Visualizzazioni totali

giovedì 27 aprile 2017

soap porno (non è un post di running)

qualcuno di voi potrebbe conoscere una vecchia gloria del porno italiano chiamato Roberto Malone. quello che pochissimi sanno è che costui è torinese. nella golden age del porno, tra gli anni 80 e 90, col porno si facevano soldi. parecchi soldi. e il pornoattore torinese decise che i soldi guadagnati andavano investiti. e sapendo solo di porno investì nel porno. ma non producendo film, bensì una soap opera porno. all'epoca c'erano beautiful, quando si ama ecc.... ecco, lui si inventò la soap opera porno. imbarcò una serie di star dell'epoca (la bellissima Tracey Adams e Joey Karins ad esempio) e iniziò a produrre una costosissima telenovela con esterni nella collina torinese, in costa azzurra e a montecarlo. si trattava di una specie di poliziesco, realizzato in due versioni. una decisamente hard, di cui si trova un episodio in rete (ma erano 12 mi pare) che girava nei cinema a luce rossa e in vhs, a prezzi proibitivi immagino. ma c'era una ulteriore versione, ambientata maggiormente a Torino, per il circuito delle tv private, realizzata in modalità soft e che andava in onda comunque dopo l'una almeno. c'era la solita truppa di cui sopra, di attori e attrici professionisti, più una serie di ragazzotti e ragazzotte poco più che ventenni. e dove li trovarono questi ragazzotti, se non in una biblioteca comunale torinese dove studiavano universitari usciti tra l'altro quasi tutto dal liceo dove va mia figlia adesso? la notizia iniziò a circolare nel periodo di Italia '90. iniziarono ad uscire nomi e cognomi di costoro. con uno di questi un anno dopo preparai il mio ultime esame, diritto amministrativo. tutti conoscevamo diversi coetanei coinvolti nella soap. che insomma, alla fine uscì. la maggior parte di loro erano comparse. qualcuno millantava di aver scopato Tracey Adams, io dico che al massimo le hanno toccato le tette (che sia chiaro, sarebbe stata tanta roba, era qualcosa di sconvolgente). tranne una, tranne lei, la sorella di uno dei più importanti batteristi della scena rock torinese. ecco, lei si vedeva nuda. completamente nuda. magra, pochissimo seno, faccia con sei cazzi negli occhi. di lei iniziarono a girare leggende metropolitane. tipo che il fidanzato era il quarter back della squadra cittadina di football americano. che andava a ballare nelle discoteche della collina torinese guidando un camper, nel quale avvenivano orge furenti a fine serata. di certo le scene dove c'era lei erano scene quasi vere. nel 1991 la biblioteca comunale iniziò ad essere frequentatissima. tutti speravano di incontrarla, e tra l'altro di lei conoscevano il nome d'arte, noi quello vero. scoprii che il ragazzo con cui preparai quell'esame aveva fatto la comparsa dato che anche la sorella era nel cast, lei che faceva l'attrice di teatro e di spot della ferrero (vestitissima, sottolineo). vabbè, questa roba andò in tele per almeno 2 anni. passava da una tv locale all'altra. tornavamo a casa la sera prima per vederla. anzi, a turno si andava a casa di uno o dell'altro per vedere assieme una puntata che comunque qualcuno di noi non aveva visto. non escludo, anzi ne ho piena contezza, che a livello personale qualche pratica onanistica vi sia stata. dedicata a chi, questo onestamente non lo ricordo. se si fa fatica a trovare la versione porno, quella soft core è come trovare una formica pesante 137 kg. bisognerebbe andare in quelle tv locali. a distanza di 25 anni io ricordo benissimo le scene nel pub lungo il po. mi piacerebbe rivederle. un amarcord un pò pruriginoso, ma che diamine erano i miei 25 anni!
perchè racconto ciò? perchè oggi ero a Torino per lavoro (lavoro, mah lavoro è un'altra cosa) e nella chat degli amici del liceo su whatsapp esce fuori uno che chiede come si chiamasse quella serie ecc ecc..... naturalmente io sono stato il primo a rispondere, e figuratevi no? ma interviene una nostra amica che scrive, parlando della femme fatale, "ella fu". e così scopro che è morta da anni. il cancro l'ha portata via e pare da tempo. e boh, mi ha fatto specie dai. lo so che è una storia che dice poco. ma è una storia di quando ero giovane, di quando una roba del genere poteva essere oggetto di discussione per tre ore, al pub, in macchina, poi di nuovo al pub. e niente, domattina andrò a correre, che son due giorni che mangio tanto. buona notte amiche ed amici.

11 commenti:

  1. Il finale lascia di stucco...

    RispondiElimina
  2. Si, il finale fa un certo effetto...

    RispondiElimina
  3. Pensavo a cosa possa servire il porno, se non - principalmente - ad affinare pratiche onanistiche.

    RispondiElimina
  4. Un finale triste per una storia simpatica e originale.

    RispondiElimina
  5. È la vita, si vive, si muore, nel momento che meno ce lo aspettiamo.
    Però anche a me avrebbe fatto lo stesso effetto, capisco in pieno.

    RispondiElimina
  6. Ho dovuto cercare su Google Tracey Adams...
    ;D

    RispondiElimina
  7. La parte migliore è stata scoprire il vero cognome di lui. Un attore porno con quel cognome... :)

    RispondiElimina