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martedì 30 maggio 2017

tennis e cattedrali

guardate, a me dispiace per voi. si, dico a voi che non abitate a milano. il vostro preferito lo sa dove vivete, e mi dispiace dirvelo, ma io vivo in un posto 5, 10, 100 volte meglio del vostro. sennò non potrebbero uscire serate come questa. andiamo con ordine: vi avevo anticipato che stasera avrei giocato a tennis, e così è stato. in un tennis club alla periferia sud di milano, dove anni fa ho giocato a calcetto. anzi, probabilmente il campo era lo stesso, visto che sono utilizzati per entrambi gli sport. si è trattato di un doppio mezzo misto. nel senso che io giocavo con una ragazza, già acerrima nemica della mia migliore amica. motivo dell'odio: ma direi molto semplice, 12 anni di differenza e via discendendo. che io me li ricordo i suoi commenti: "si si, sarà bella di fisico, ma io anche se più vecchia sono meglio di faccia". cazzate, ci siamo fatti delle foto nel posto di cui parlerò dopo, e avrà anche il viso che ha, ma quello stacco di coscia supportato da scarpa da 300 euro compensa e pure alla grande. ma torniamo al tennis. dicevo, partita di doppio, io e questa ragazza reduce dal passato contro due ragazzi, il mio amico A. ed un nostro ex collega (quello che ci accomunava era appunto l'aver lavorato assieme). io non prendevo una racchetta in mano da quasi 4 anni. il primo set l'abbiamo perso di brutto, 6 a 2. nel secondo set siamo usciti alla grande, vincevamo 5 a 3, ci rimontano 6 a 5, facciamo 6 a 6, si va al tie break, che vinciamo nettamente, mi pare 7 a 3 o 4. io sono abbastanza soddisfatto. tecnica zero, copertura del campo ridicola, ma qualche colpo buono ce l'ho ancora: la prima di servizio, il rovescio a due mani ogni tanto entra, il pallonetto può essere letale. da migliorare il diritto, le voleè e soprattutto il gioco sotto rete.
c'era poi da andare a mangiare, con un altro collega romano che si è aggregato. A. dice "ma perchè non andiamo a mangiare in quel posto qui vicino, che hanno aperto qualche mese fa, l'outlet del design?". e io a dirgli "ma a quest'ora mica sarà aperto?". ma lui lì ci abita, ci racconta di questo posto di cui avevo sentito raccontare come fosse particolare ma assai improbabile, e mi faccio convincere. arriviamo alle 10, il mega parcheggio deserto. entriamo e puntiamo ai posti della ristorazione. e lì intorno, uno sfavillare di negozi chiusi (che mi dicono essere vuoti di giorno) in un contorno di luci, di specchi, di fontane, di led, che sembrano ricordarmi una cattedrale della modernità. un posto bellissimo ma pensato dieci anni in anticipo. oggi non ha senso, lì non ha senso, ma è un posto avanti. quando le cose ripartiranno posti così ce ne saranno altri in giro. la mia città fa da apripista, come sempre. ho fatto delle foto, ma lo smartphone non rende minimamente il senso di quel posto. dopo aver cenato (e persino cenare lì è stato particolare) ci siamo messi a passeggiare intorno ai negozi chiusi, seduti su poltrone stranissime, a farci foto sceme e a raccontarci cose sceme. era solo un lunedi sera. ma siamo stati da dio. ecco, serate così valgono il prezzo del biglietto. mi dispiace per voi che non potete vivere queste cose. un abbraccio globale, a tutte e tutti.

domenica 28 maggio 2017

marcia delle cascine a opera, buona la quarta

tranquilli, evito la premessa emozionale sull'importanza di questa bellissima tapasciata, che ha segnato il mio debutto nel mondo del running col pettorale. quindi vado a bomba, e dico che questa mattina per il quarto anno consecutivo mi sono recato a opera, paese famoso per il suo super carcere ma anche perchè un mio amico sponsorizza la marcia delle cascine, tapasciata stra aperta a tutti (fin troppo stra aperta) organizzata dal gruppo podistico locale. questa mattina faceva un caldo della madonna. alle otto c'erano 23 gradi, e la partenza era prevista per le 9.30, orario in cui connect dice che di gradi ce n'erano già 25. per farla ho paccato nuovamente il mio gruppo podistico, ma sono certo che se ne faranno una ragione. dicevo, tantissimo caldo; inizialmente volevo fare la 16 km, poi, memore del percorso quasi interamente sotto il sole, ho optato per fare la 12 km. sono partito con uno che aveva fatto assieme a me la relay marathon a milano, e con un paio di suoi amici. al primo bivio il mio amico ha girato per la 16, io ho continuato sul percorso della 12. benchè più giovani, li ho visti in difficoltà. io ho tenuto un passo abbastanza costante, non mi sono fermato ai primi ristori, che prima arrivavo e prima finivo. certo, quel rettilineo di 2 km e mezzo interamente sotto il sole mi ha ucciso. mi sono fermato a bere tra l'ottavo e il nono e poi sono ripartito per affrontare il pezzo più duro, un paio di km non solo sotto il sole ma anche in campagna, con percorso non comodissimo. e infatti li ho pagati. ma a quel punto il traguardo era vicino, scoprendo nel contempo che il percorso i 12 km li superava. alla fine sono stati 12,34 km, fatti in 1h11'39", a 5'48" al km. e direi che va bene così, un anno fa in questa tapasciata ho visto i sorci verdi, visto che era un periodo in cui non stavo bene. e a proposito, è da più di 6 mesi che sto bene e sono senza infortuni, fatto salvo i dolori che ogni tanto gioco forza vengono correndo. queste sono le conseguenze del ritiro dal calcetto. peccato che domani sera sono coinvolto in un doppio a tennis. ora voi direte, "ma giochi anche a tennis?". certo che no, ma qualche partita l'ho fatta nella mia vita. l'ultima risale a tre anni e mezzo fa. tecnica zero, ma tanta caparbietà come al solito. per intanto, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 26 maggio 2017

venerdi

ieri io e la mia amica triatleta ci siamo messi d'accordo per andare a correre assieme. in un primo momento doveva essere ieri sera, poi si è spostato l'uscita a questa mattina. questa notte tanto per cambiare ho dormito male. è un classico: mi sveglio tra le 3 e le 4, ci metto un'ora per riaddormentarmi se va bene. la sveglia era alle 6.45. non tanto per me, quanto per lei che doveva fare una uscita potente. insomma, ci siamo visti all'altezza di casa mia grosso modo intorno alle sette e siamo partiti insieme. lei fa "andiamo piano che sono ancora rintronata". "no, guarda, andiamo piano lo dico io". le avevo proposto di arrivare fino al lambro per poi ritornare fino in melchiorre gioia. per me sarebbero stati 10 km tondi, lei doveva farne un pò di più perchè puntava ai 12 (alla fine ne avrà fatti 15). all'andata siamo andati ad un ritmo (per me) accettabile. al ritorno lei ha accelerato. e nonostante i due semafori rossi che mi hanno fortunatamente fatto rifiatare, in viale monza l'ho fatta andare via. non ce la facevo a starle dietro, troppo potente la sua progressione (e che fisico poi, cazzo!). alla fine sono arrivato in melchiorre gioia facendo i miei 10 km in 54'23", a 5'26" al km. che va bene ma anche no, dato che ero letteralmente morto. infatti mi sono fermato 5 minuti prima di rientrare, all'altezza della fontanella della cassina de pomm. solo poi ho fatto i 400 metri che mi separano da casa come defaticamento per fare la meritata doccia. voi direte, vabbè è venerdi, si chiude la settimana. e invece no, domani lavoro. andrò ad un'altra fiera di settore dove due anni fa, quando contavo più di adesso (ma io sono così contento di contare poco....), ho partecipato come relatore ad un talk show con 4 gatti; però avevo fatto due volte la mia bella figura, per come avevo parlato e per chi avevo portato. ma quella era un'altra era, checchè se ne dica non è esattamente ieri. domani invece sarò di stand, dal mattino alla sera. domenica no, col cazzo che sarò lì. domenica c'è da correre. e di questo se ne parla nel prossimo post. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 24 maggio 2017

mercoledi

ieri non ho fatto sport. balle, l'ho fatto sì. sono uscito prima dal lavoro per pulire casa. eh si, perchè tra una storia e l'altra nel weekend non ho mai tempo. morale, ieri mi sono sbattuto per rendere presentabile il mio bilocale nella augurata ipotesi che una bella blogger decida magari di congiungersi carnalmente col sottoscritto. solo che posso garantirvi che due ore e mezza di "mestieri" equivalgono ad una mezza maratona. tutto questo per dire che stanotte ho dormito di brutto e che la sveglia, che avevo messo ieri sera per ricordarmi di andare a correre, mi è sembrata una cannonata. mi sono alzato dal letto completamente imballato. sulla carta avrei dovuto o voluto fare 10 km. ma quando sono partito ho capito che non sarebbe stata cosa. in questi casi la cosa migliore è ascoltare il corpo e contenere lo sforzo. alla fine ho fatto 7 km in poco più di 40 minuti, a 5'47" al km. e va bene, benissimo così. oggi pomeriggio speravo in un risultato migliore da un appuntamento lavorativo. però mi ha tirato su l'adrenalina. infatti mi sono messo a raccontare subito dopo una serie di balle galattiche che pero mi hanno fatto riesumare un prospect che credevo defunto. il prospect è come il maiale, commercialmente non si butta niente. Clorì, vichingona mia, ti piacciono gli Orwells? io non lo capisco sai se mi piacciono o no? e comunque, io non sono nè in trappola, nè in gabbia. buona serata a tutte e tutti.

martedì 23 maggio 2017

lunedi

ho passato una gran bella serata, a cena con i miei migliori amici. così diversi, e pure così uguali. è stata una gran bella serata perchè siamo andati a mangiare in un gran bel posto. che poi non so se è un gran bel posto, perchè lì siamo stati tante volte se ci penso. forse la bellezza sta nel fatto che è stata la prima cena all'aperto dell'estate, nella cornice di una antica palazzina di caccia dei visconti. abbiamo mangiato bene, e direi anche tanto, che per essere lunedi non va esattamente bene. però nel tardo pomeriggio sono andato a correre, terza uscita consecutiva in tre giorni. e anche se c'erano 28 gradi c'è un cazzo da fare, a me la martesana mette le ali, altro che la redbull. ho fatto 9 km tondi, in 50'13", 5'35" al km e con ultimo km a fare il criceto al quadrato per raggiungere i 9 km, ovvero dimenticandomi il concetto di linea e quindi perdendo qualche secondo (insomma, potevo chiuderla sotto i 50 minuti). sulla martesana ho incontrato in abiti borghesi il presidente e la sua giovane amante bella ma che a me non piace. io sono stronzo e anche questa volta ho urlato incrociandoli il nome del loro gruppo. e loro ovviamente hanno dovuto ricambiare. insomma, se volete discrezione andate in un altro cazzo di posto che qui vi conoscono in tanti. stasera sono stato molto bene anzi siamo stati molto bene ma sono certo che tutti sapevamo che qualcosa ci mancava. quello che non si poteva sapere è che cosa mancava ad ognuno di noi. buona notte, globalmente.

domenica 21 maggio 2017

sabato e domenica

in questo weekend ho fatto tante cose, compreso tamponare un povero cristo al semaforo, che adesso mi sembra di avere l'auto di uno slavo malavitoso anni '90. ho tamponato sabato mattina mentre andavo a raggiungere il mio amico franz, proprietario del blog qui a fianco, per fare la corsa del suo quartiere, ovvero la StraForla (dove forla sta per quartiere forlanini). centinaia di bambini a fare la 3 e la 6 km, una ventina di adulti a fare la 12 km. partenza alle ore 11, con parecchio caldo. nel seguire franz sono forse partito un pò troppo velocemente. dopo qualche km l'ho lasciato andare libero di sfogarsi, coì ho potuto così tenere l'andatura consona alle mie gambe e alla caldazza preprandiale. alla fine i 12 km li ho fatti in 1h06'22", che direi che va bene per quella che si può definire una tapasciata urbana. e non sono neanche arrivato ultimo, il che è tutto dire. dopo pranzo ho raggiunto i miei e mia figlia. questa mattina volevo fare qualche km di scarico a rivoli, solo che c'era un pò di arietta e insomma... mi ha preso allo stomaco e dopo poco più di 4 km sono dovuto tornare a casa. fatto quello che c'era da fare mi son detto "vabbè facciamo ancora un paio di km". in definitiva, tra primo e secondo tempo ho fatto 6 km e mezzo. tra ieri e oggi 18 km e mezzo. e vi dirò, potrei anche correre domani sera visto che si apre uno slot. che poi mi sono pesato dai miei, e pare che sia ingrassato di un kg! detto ciò, buona notte a tutte e tutti, e buon inizio di settimana.

giovedì 18 maggio 2017

la paura nella testa

solo gli sciocchi non cambiano idea. vado a letto ieri sera e mi dico che in fondo sono stato 16 ore fuori casa e non per diletto. che sabato mattina potrei fare quella tapasciata in salsa periferica milanese, e quindi anticipare oggi l'uscita dalla sera al mattino potrebbe essere utile. tutto ciò premesso decido di mettere la sveglia come se dovessi andare al lavoro. solo che al lavoro non ci vado. perchè il lavoro a me permette da sempre di non badgare, strisciare, timbrare. per ruolo ma anche perchè può capitare di lavorare 16 ore di seguito, quindi alla fine è tutto una grande stanza di compensazione. dicevo, questa mattina ho iniziato a correre sulla martesana alle 7.35. obiettivo, fare 10 km o un'ora. alla fine sono stati 10 km (che le 16 ore si sono sentite alla fine, credete a me), anzi 10,03 km, fatti in 56'13", a 5'36" al km. è stato un orario insolito per me. io inizio a correre sul mio naviglio del cuore o prima delle sette o dopo le otto e mezza. anche le facce erano pressochè sconosciute. ho visto due donne con un bellissimo passo oltre che veloci. su connect ho visto che un paio d'ore avrebbe corso la mia amica triatleta. la corsa mi ha soddisfatto. mi sono sentito carico ed elettrico. ma devo dire che nel corso della giornata questa bella sensazione è via via scemata. al lavoro tutto sembrava muoversi in senso schizofrenico, per di più bloccati dal crollo dei server e delle linee telefoniche. poi via via scorrevano pensieri e parole che non mi piacevano. anzi, mi infastidivano proprio. ma probabilmente perchè mi mettevano di fronte alla possibilità che io ho (o non ho) di scegliere e di far scegliere. ad un certo punto parlando con una collega che stimo tanto (oltre che essere molto bella) ho iniziato a pensare alla paura e alla paura di perdere nuovamente. che è una paura ancor più grave se vogliamo dare una scala gerarchica alla paura. ecco, da lì in poi, ironia della sorte, con chiunque chattassi, scambiassi mail, parlassi, faceva sempre capolinea la paura. talvolta detta, il più delle volte non detta. poi mettici pure che a metà pomeriggio sono andato da un amico-cliente o cliente-amico, per motivi runneristici, ed ecco che mi racconta le improbabili ragioni della sua separazione, così improbabili che dubito assai del suo racconto. insomma, tornato a casa, nell'accingermi a cenare, ecco svanita del tutto la positività della corsa del mattina. e forse per riprenderla avrei dovuto tornare a correre. guardate, non c'è mancato molto a fare il bis. sarebbero bastati pochi km, anche solo 4/5, per farmi stare meglio. sto provando con questo post, sto provando con levante in sottofondo. ma nella testa c'è la paura. ora però speriamo di svegliarci domani in un altro modo, d'altro canto sarà venerdi. buon proseguimento di serata a tutte e tutti.

mercoledì 17 maggio 2017

di tua bontà

ho letto un blog amico, pur nelle differenze. ho tratto uno spunto, ho lasciato un commento. e ammetto che è da circa 28 ore che ho un pensiero. è strambo. mi stanno uscendo parole incredibili. sembrano il testo di una canzone. ed è quello che so già. mi piacciono le cose speciali, non riuscirò mai ad accontentarmi di quelle ordinarie.

levante

lo so, quando ero in coda per entrare vedevo a fianco ragazzi dell'età di mia figlia. lo so, l'alcatraz è un posto per meno attempati di me. ma a me piace ascoltare la musica dal vivo, l'ho sempre fatto e non vedo perchè dover rinunciarvi. e levante ha fatto un bellissimo concerto; la trentenne catanese trapiantata al nord ha tenuto il palco per un'ora in modo egregio, con un estensione canora notevole. e comunque qualcuno più vecchio di me l'ho visto. ora nanna, che tra meno di sei ore suona la sveglia. 

martedì 16 maggio 2017

km, a vario titolo

ieri mi sono sparato qualche centinaio di km in auto. e di cose ne ho fatte, lavorative e personali. alcune cose sono andate bene, altre meno. ma alle cose bisogna dare importanza relativa. a tutte le cose, a quelle in particolare. ad un certo punto mi arriva un messaggio whatsapp dove, fatte alcune debite considerazioni, mi si dice che ho tutti i diritti di mandare lei (quella persona) affanculo. ho sorriso, nell'abitacolo della mia auto in una autostrada deserta, e ho pensato (e subito dopo scritto) che la mia considerazione è tale da impedirmi, senza se e senza ma, l'utilizzo di questo improperio. detto ciò, ieri sera sono tornato a casa non prestissimo, ma questa mattina alle cinque ero già sveglio. ho provato a riaddormentarmi, ma non c'è stato verso. la sveglia avrebbe comunque suonato da lì a breve. perchè questa mattina c'era da correre. partenza alle 6.55, pare già con 15 gradi. ho già capito che d'ora in avanti e per un pò di mesi quella sarà l'unica ora in cui fare qualcosa di decente. gente che correva ce n'era tanta come al solito. mi sembra di poter dire che ci fosse anche bella gente, intesa come bei runner. l'obiettivo in scarico era fare tra gli 8 e i 9 km, e anche abbastanza blandamente. invece qualche km un pò più sostenuto mi è uscito fuori, tipo un 7° km a 5'18". ah, visto che mi sono alzato presto, questa volta ho fatto pure colazione: thè, marmellata e biscotti. mentre correvo pensavo al fatto che domenica a buccinasco potevo fare meglio. c'era lo spazio per impiegarci 2 o 3 minuti in meno. non averlo fatto alla fine mi spiace, anche se come detto nel precedente post non avrebbe spostato nulla, ma forse invece si. mentre correvo pensavo anche ad una telefonata fatta ieri sera, intorno alle 22.15, che ogni tanto sembrava che l'interlocutore fosse a brisbane e invece non era così. comunque alla fine ho percorso 8,70 km (lo so, è una distanza strana, questa mi è uscita fuori), in 48'26", a 5'34" al km. almeno 8/10 sec/km in meno del preventivato. dopo la doccia ho ascoltato un brevissimo messaggio vocale whatsapp. un augurio di buongiorno che viene da lontano. eppure così vicino e nel contempo leggero, anche nella sua musicalità. stasera si va a sentire levante. carramba che sorpresa, due concerti in una settimana. solo che domattina mi devo alzare prestissimo. e questa volta i km saranno veramente tantissimi. un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.

domenica 14 maggio 2017

mezza di bucci 2017

ci sono gare che amo a prescindere. anche se quando le corro fa sempre un caldo della madonna, che sia settembre piuttosto che maggio - da quest'anno hanno anticipato la data - e poco importa che la partenza sia alle 8.45. oggi c'era la mezza di bucci, dove bucci sta per buccinasco, ridente località alle porte di milano nota anche per altre vicende diciamo di 'ndrangheta e sequestri di persona alquanto famosi (non pensate ad una cittadina ghetto, non c'è una casa che sia brutta, e sembra di stare in svizzera). è la terza volta che la corro. era una settimana che guardavo al meteo. ancora ieri la app di 3bmeteo dava possibilità di pioggia ed una temperatura alle 9 del mattino di 14 gradi. ce n'erano 19 invece, ed un sole bello tosto. ma ripeto, non ha importanza. la mezza di bucci è la mezza perfetta: zero mondanità, organizzazione che non ci guadagna un euro (la organizza un negozio di running, al limite sta lì il guadagno) e che non sbaglia mai nulla, e poi una cornice ideale anche per il tipo di partecipante. sia chiaro, non mancano le schegge. chi ha vinto mi pare lo abbia fatto in 1 ora e 13 minuti. ma è un evento che attira le società milanesi, pavesi, dei dintorni insomma. accetta pochi iscritti alla competitiva (mi pare 450), ed in parallelo fa tre tapasciate. ma in fondo la stessa mezza è una tapasciata approvata fidal insomma. io sono partito bene. ai 5 in meno di 28 minuti, ai dieci in 56 e mezzo. poi è iniziato quel tratto che conosco bene, dall'11° al 15°, quattro km in rettilineo completamente sotto il sole. dove l'unica cosa che desideri è arrivare al ristoro dei 15 (che in realtà è un pò prima) per bere. e in una giornata come oggi bevi i sali, prendi una bottiglietta d'acqua e devi farti venire la voglia di ripartire perchè da lì ripartire è un macello. fino ai 18 comunque ero ancora sotto i 6' al km, e senza forzare particolarmente. il 19° era tutto in un parco, ma il percorso era di nuovo completamente sotto il sole. l'ho fatto da schifo, quasi camminando si può dire anche se non stavo affatto camminando. al 20° mi son detto "Francesco riparti, cerca di farli bene questi ultimi 2 km cazzo". e di buona lena così ho fatto, anche se di buona lena mi pare termine esagerato. però ho chiuso allungando. non sono riuscito a recuperare quel 19° di merda, ma alla fine i 21,20 km (un centinaio di metri in più rispetto alla misurazione della mezza) segnati dal garmin li ho fatti in 2 ore, 8 minuti e 4 secondi, a 6'03" al km. ho chiuso alzando le braccia al cielo, vediamo se uscirà la foto sui siti di podismo (e lo so, ormai è un must, ma a 51 anni quasi concedetela qualche vanità). questa mattina alla partenza c'era il fratello di una mia collega (che con me aveva fatto la relay marathon a milano), alla sua prima mezza. l'ha fatta in 1 ora e 41 minuti, anzi mi pare anche meno. roba stellare, questo è un atleta vero. poi ho visto altre persone conosciute nella community di running milanesi. è vero che si corre da soli, ma essere con qualcuno prima e dopo non è cosa negativa. uno di questi l'ha fatta in 1 ora e 27. di lui parlai a suo tempo, per le frasi della fidanzata runner strainnamorata, ma questa è un'altra storia. stasera si va a mangiare nel mio ristorante che non è più il mio ristorante, ma anche di questo vi ho già parlato. vabbè, recupero quello che ho consumato questa mattina, anche perchè non è che a pranzo abbia mangiato chissà che. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.
ps: Clorì, sto ascoltando i Catherine Wheel, "ferment", ma che disco era????

sabato 13 maggio 2017

s-garbo

come avevo scritto nell'ultimo post, ho girato come una trottola, e per lavoro, in questi ultimi 3 giorni. giovedi due appuntamenti importanti e speriamo che abbiano un senso compiuto. ieri e oggi, presidio alla più importante fiera del mio settore. e come ogni anno, le facce sono sempre le stesse. il bello di vedersi periodicamente (diciamo una volta all'anno?) comporta che non ti accorgi del reciproco invecchiamento. poi non sarà così, ovviamente. ma un bel chi se ne frega diciamolo no? in questi due giorni ho visto la B. ed il L. lei responsabile marketing da sempre della sua società (un pò come me, la chiuderemo noi la porta delle rispettive ditte), lui consulente storico (oggi mi ha detto che nel 2002 fatturò 900.000 euro solo con un cliente, dal 2007 a oggi non ha fatto altro che mettere soldi per stare in piedi). siamo amici anche su facebook, per cui ci seguiamo a distanza. ricordo con loro una bellissima cena nel 2001 a torre a mare, poco fuori bari, quando a bari c'era la seconda fiera di settore (da lì a qualche anno chiuse i battenti). i ristoranti di pesce a bari sono potenti, quello era potentissimo. io non ero potente, ma (lo so, l'ho detto tante volte) all'epoca per gli incredibili casi della vita gestivo budget importanti. vabbè, ma come è andata quest'anno, mi chiederete? mah, ha così importanza? diciamo che si è caratterizzata per uno sgarbo, a cui io ho risposto con garbo. soprattutto ieri sera a tavola, dove ho cenato con i colleghi in un ristorante eccezionale. certo, diverso da quello di torre a mare. ma in fondo c'è un fil rouge che unisce questi due momenti. detto questo, è il momento di assumere i giusti carboidrati, che domani c'è la mezza. buona serata a tutte e tutti, globalmente.

giovedì 11 maggio 2017

zighidà

questa mattina avrei corso. nel senso che non so bene se l'ho fatto o se l'ho sognato. il fatto è che ho dormito più del solito, per svegliarmi però più stanco del solito. dovrei avere fatto gli ultimi 7 km di scarico prima della mezza di domenica prossima. non sono in forma, ma chi se ne frega. stasera sono andato in un bel posto alla periferia della città, una fabbrica ripristinata a locale per concerti, dove suonavano gli statuto, storico gruppo ska e mod torinese. non sono andato a sentirli solo per interesse musicale o per la comune città di provenienza, ma perchè sono amici. o meglio, io sono amico del cantante, con cui abbiamo condiviso l'esperienza del servizio civile, della consulta giovanile di un grande comune alle porte di torino (gli ultimi barlumi di attività politica 25 anni fa), della gestione di una sala prove e tante altre cose di quando si era giovani ma tanto giovani. boh, cosa sarà questa, la 30° volta che li vedo suonare' ma no, io credo molto di più. la prima volta fu nel 1988 o 1989. andarono anche a San Remo, nel 1992, grazie al contratto con la EMI dell'anno precedente. ottavi classificati nelle nuove proposte. per un lustro questo gli permise di vivere di musica, poi sempre meno, ma oggi a vivere di musica sono pochi, così pochi che neanche potete immaginarlo. però sono sempre lì, inossidabili, da 34 anni a cantare e suonare. stasera hanno fatto anche un bel concerto, fatto dei pezzi degli anni '80 e primi '90, visto che è uscito da poco un disco commemorativo del loro disco più famoso, quello di 25 anni fa per l'appunto, "zighidà". naturalmente sono andato nei camerini, se così vogliamo chiamarli, prima e dopo il concerto per salutarli. e vabbè, abbiamo ricordato un pò di storie di quel periodo. io gli ho ricordato che sono depositario di un segreto del suo "personaggio", che non può essere assolutamente rivelato. volete saperlo? eh no ragazzi, sennò che segreto è? per tre giorni sarò via per lavoro. divertitevi e non peccate. buona notte a tutte e tutti.

martedì 9 maggio 2017

Offelee, fa el tò mestee

a poche centinaia di metri da casa mia si è svolta una seduta pubblica del mio municipio presente uno degli assessori di punta dell'amministrazione comunale di csx. il tema era l'immigrazione, o meglio il centro di accoglienza vicino a casa mia, di cui vi ho parlato più volte. la dico brevemente in premessa: non è emergenza profughi, è fastidio profughi, perchè se le cose di cui vengono accusati le facessero gli italiani (che regolarmente fanno) nessuno parlerebbe di emergenza. per la situazione che si sta creando, le cose potrebbero andare peggio. se non vanno peggio, il motivo c'è. ma non è di questo che intendo parlare. il mio municipio è amministrato dal cdx, esprime un presidente della lega. l'incontro nasceva per volontà dell'assessore, teoricamente. invece la cosa sarà andata così: io leghista organizzo un evento a favore dei miei, solo che lo so che tu col cazzo che vieni nella tana del lupo, allora per convincerti ti concedo l'onore dell'egida dell'iniziativa. oggi mi era possibile assistere a questa iniziativa, e ci sono andato. di gente ce n'era. ci ho messo pochissimo a capire che di cittadinanza comune ce n'era poca. nelle intenzioni dei destri c'era quella di fare una specie di trasmissione di rete quattro. una specie, perchè comunque era evento istituzionale, e mica si può permettere l'insulto all'assessore. e così è successo che l'assessore ha stravinto. non si è politici di rango per caso. 45enne, leggo che fa politica da 25 anni. le accuse, le critiche, le falsità pronunciate dalla platea creata ad hoc saranno state inezie per lui, sicuramente abituato a ben altro che questa quarantina di (anche) finti residenti in zona (che alcuni, pirla, lo hanno anche detto). è stato bravo nella presentazione dell'attività dell'amministrazione, è stato paziente (e chissà quanto ha ascoltato) nell'annotare gli interventi, è stato bravissimo nella replica, concedendo tantissimo ma senza derogare sui principi. mi è venuta in mente mia mamma, che ogni tanto mi dice che avrei dovuto fare (o proseguire) politica. mamma, quanto ti sbagli su questa cosa. io non avrei la benchè minima voglia e pazienza di ascoltare queste minchiate o di partecipare a questo gioco delle parti. offelee, fa el tò mestee, si dice a milano. pasticciere, fai il tuo mestiere. quella non è roba per me. io al primo intervento del protoleghista o postleghista che mi dice la sua che poi è copiata dagli altri non replico. lo mando a fare in culo. come mando a fare in culo quella che mi dice che sono persone anche loro. nessuna storiella, nessun luogo comune, ma solo i pesi e i contrappesi di ogni (misera) vicenda umana. per cui, se stasera poteva venirmi, che so, la voglia di impegnarmi per cambiare il mondo, ecco, diciamo che tale voglia è stata abbondantemente cacciata indietro.

lunedì 8 maggio 2017

solo gli sciocchi non cambiano idea (en marche)

avrei dovuto correre domani sera. e invece, nonostante il caldo uscito fuori all'improvviso, ho deciso che si doveva correre anche stasera. non c'è un perchè, se non muovere le gambe. non per fare tanti km, che dopo l'allenamento di ieri mattina era impossibile, ma correre per il piacere di correre. i primi 3 km li ho fatti a 5'46" al km. poi ho persino aumentato un pò il ritmo. inconsapevolmente, o forse per superare qualche runner davanti a me. il sesto però l'ho fatto a 5'43", nuovamente più piano. questo perchè mi sono trovato una cogliona con due cani che pesavano complessivamente 100 kg e tutti insieme occupavano la carreggiata della martesana (in quel tratto larga 4 metri). non ce l'ho fatta a stare zitto e le ho detto "è tutta vostra vero?", mentre ero costretto a schiacciarmi sulla ringhiera del naviglio. nel superarla sento questa dire "ma tranquillizzati, non agitarti". al che io le urlo un "ma va a cagare" che l'avranno sentito fino in loreto. padroni di cani, talvolta così arroganti e maleducati. alla fine sono arrivato a casa dopo aver fatto 7,51 km in 42'24", 5'39" al km in assoluta scioltezza. non ero neanche particolarmente sudato. domani, però giuro che non corro. sono molto contento per la vittoria di macron in francia. sono contento che abbia vinto un liberale, un democratico, un europeista, un anticonformista viste le sue vicende private. e che abbia perso il più bieco populismo, che è il male assoluto di questa epoca, con la sua ignoranza, pressapochismo e faciloneria. speriamo che sia buon viatico per l'italia, che la robaccia pentastellata e salviniana si accinga a fare il flop della le pen. oggi ero a pranzo al mac. perchè a me il mac piace. ogni tanto, ovviamente. mentre mangiavo guardavo i ragazzi che lavorano lì. che poi alcuni sono un pò meno ragazzi rispetto a quando hanno iniziato a lavorare al mac. sono tutti regolarmente assunti. non guadagneranno tantissimo, ma lo stipendio a fine mese è garantito. ci sono italiani ma anche stranieri. uomini, donne, gay. ragazzi belli e magari pure brutti. c'è anche chi non sembra sveglissimo - come quello che mi ha servito oggi - ma viene supportato e aiutato, anche questo è successo oggi. ecco, sapete che quando ci sono le manifestazioni dei noglobal, dei centri sociali, dei notav, dei notriv, dei notap, insomma di tutta quella gente del cazzo, i macdonald's sono presi a pietrate, distrutti con lanci di molotov? perchè sarebbero il simbolo del capitalismo, dello sfruttamento di non so che cazzo poi. ecco, io guardavo a questo insieme di persone, pensavo a quelle merde e mi è venuto un pensiero semplice e banale: "ma andate a lavorare!". 

di questo fine settimana (allenamento compreso)

non era previsto di fare granchè in questo fine settimana, ma così non è stato. già venerdi sera sono uscito a cena qui a milano con A., che non era previsto. vabbè, lì era più desiderio di non cucinare che altro. ieri mattina sono andato dai miei. verso le 17.30 è venuto il mio vecchio amico M. che ero un pò preoccupato di vederlo, devo dire. mia mamma quando lo ha visto gli ha detto due cose. la prima: "quando vi sistemate voi due?". la seconda: "sei sempre giovane, per te gli anni non passano". devo dire che M. ha avuto la risposta pronta a 'sto giro. "beh, perchè non sono consumato come quelli che sono sistemati". dai che forse oggi riesco ad evitarmi le sue contorsioni mentali. è venuto da me anche perchè lì vicino faceva un corso di due giorni di crescita personale, sostegno personale, reiki o che altro non so. ho commentato poco, diciamo che gli ho detto quello che penso. l'importante quando si fanno 'ste cose è che non si ripongano funzioni salvifiche. fallo pure insomma, ma non sono degli sciamani quelli. siamo andati a Torino poi, una lunga passeggiata da corso valdocco alla mole e ritorno. quindi siamo andati a cena in un ristorante pseudo siciliano. cioè secondo me erano torinesi che si spacciano per siciliani unicamente per far lievitare i prezzi (fateci caso, sono i ristoranti più cari). nel frattempo nella chat dei compagni di liceo vedo che un bel tot sono a vedere il derby della mole a casa di uno. scrivo loro che li raggiungerò a cena ultimata, tanto mia figlia ha cenato con i miei e sa dio a che ora torna. insomma, ci siamo trovati inossidabilmente come da oltre 35 anni a questa parte. certo, qualcuno si fa a fatica a capirlo, ma a pensarci bene anche da giovane si faceva fatica a capirlo. 
questa mattina in compenso ho fatto fatica a correre. anche perchè ho deciso di partire da casa in direzione castello di rivoli. poco meno di 5 km tutti in salita, 100 mt di dislivello, fatti in 30 minuti. sono arrivato in cima senza fermarmi, che già quello è un successo. però paradossalmente a scendere ho fatto ancor più fatica. e non ho spinto perchè la discesa è fetente per la schiena. poi un alternarsi tra defaticamenti e allunghi. alla fine ho fatto poco più di 12 km. ma è stato un allenamento tosto, ripeto, e, diciamo, anche un pò influenzato da ciò che ho mangiato e bevuto ieri sera. 
nel pomeriggio ho accompagnato mia mamma al cimitero. nessun defunto da salutare. no, mia mamma si è messa in testa che occorra una sepoltura di famiglia. ma la cosa strana è che mio padre non la considera, mia sorella si è tirata fuori e sono io l'unico con cui si sta confrontando. veramente strana questa cosa. siccome nel frattempo è uscito fuori il sole, ne ho approfittato per girarlo in lungo e in largo il cimitero. e ho fatto quello che facevo da piccolo. guardare le foto dei defunti, calcolare la durata della loro vita, soffermarmi da quelli morti giovani. cosa che oggi come allora non mi ha fatto alcuna impressione devo dire. a mia mamma ho suggerito cosa fare. che lo faccia è un altro paio di maniche. buona notte e buon inizio di settimana.

venerdì 5 maggio 2017

get rid of the ass

prima ieri verso le 18, poi oggi intorno alle 13, ho subito due attacchi lavorativi pesantissimi. ogni tanto capita, lo sapete ormai. sarei anche abituato. ma a quello di oggi ho replicato in maniera fortissima. equilibrata, sia chiaro, ma alzando la voce. facendo l'offeso, alzandomi in piedi, uscendo dalla stanza. certo c'era (volutamente) un pò di teatrino. ma alla fine di quel quarto d'ora di "confronto" mi girava veramente il cazzo. chissà perchè ho attaccato in questo modo. no, lo so il perchè. avevo, magari formalmente no, ma sostanzialmente ragione. chi fa il mio lavoro fa un pò di briciole. ogni tanto deve decidere in fretta e non ricordarsi che ci sono gerarchie e ruoli. e poi può essere anche che oggi avevo l'adrenalina alta. era previsto un closing importante. prima al mattino, poi rinviato al pomeriggio, poi rinviato e basta. il motivo ci sta. non è perso per carità. ma i tempi si dilatano. ed il tempo è nemico dei risultati.
detto ciò, questa mattina alle sei ero già sveglio. stavo facendo un sogno strambo ma non me lo ricordo. ce l'ho lì tra un neurone ed un altro, ma non me lo ricordo. ma era strambo forte. avrebbe suonato la sveglia da lì a breve. perchè c'era da andare a correre. e così è stato. oddio, con tanto sonno, un pò rincoglionito e i due sbagliati di ieri sera che si sentivano. naturalmente solo un caffè nello stomaco, che mica dovevo fare tanti km. connect dice che c'erano 9 gradi questa mattina. il tempo era freschino ma il sole rendeva la martesana bellissima e la situazione ideale per correre. ho fatto il giro del parchetto e poi mi sono immesso sulla martesana. fino a via adriano sono andato tranquillo, al ritorno ho accelerato. gli ultimi 3 km li ho fatti a 5'08", 5'18", 5'12". l'obiettivo era fare 9 km e ho fatto 9,09 km in 49'42", 5'28" al km. meglio del previsto. ora se ne parlerà domenica mattina, la settimana prossima sarà tendenzialmente di scarico che si avvicina la mezza di buccinasco. stasera potrei uscire come stare a casa. ognuna delle due opzioni potrebbe andarmi benissimo. vi auguro un buon fine settimana, comportatevi bene e non peccate.

martedì 2 maggio 2017

running in the rain (the new chapter)

saltata l'uscita serale prevista e visto che alle sei e mezza ero già a casa, ne ho fatta una delle mie. nonostante i 27 km alle spalle nei due giorni precedenti, nonostante la pioggia torrenziale, ho deciso che il 2 maggio, terzo anniversario da runner, si doveva correre. e pazienza che per correre abbia dovuto, obbligatoriamente, tirare fuori tutto l'armamentario invernale. non tanto per il freddo, ma per proteggersi dalla pioggia battente. la martesana era pressochè deserta. in tutta l'uscita ho incontrato sei runner, cinque uomini e una donna. mai vista una penuria simile. correre è stato difficilissimo: pozzanghere in tutta la carreggiata, che in tanti casi mi hanno obbligato ad andare sull'erba. insomma, è stata un pò anche una uscita da corsa campestre. al quinto km ho girato in 28'52", inevitabilmente lento. ma nel frattempo i muscoli sono riusciti a scaldarsi, e il ritorno l'ho fatto aumentando un pò il passo. ottavo e nono km sono riuscito a farli a 5'33". a questo punto non potevo non arrivare ai 10 km. alla fine ho chiuso facendo 10,05 km, fatti in 57'10", a 5'41" al km. probabilmente pesando un chilo in più, tanta era l'acqua che avevo addosso. ho fatto un pò di stretching e sono rientrato a casa, per la meritata doccia. e a cena mi sono meritato anche una birra. adesso veramente per qualche giorno non potrò correre. ma chissà, magari non sarà così..... buona notte amiche ed amici, o buon giorno per domani.....

dell'anniversario da runner, del cambiamento

non ho fatto praticamente un cazzo in questi tre giorni, ma ci tornerò dopo. oggi compio tre anni da runner. il 2 maggio 2014, dopo aver dormito a casa dell'allora mia fidanzata, dopo aver fatto la spesa all'esselunga, dopo aver visti i risultati degli esami del sangue, presi la decisione di tornare a essere un atleta e approfittare di quel naviglio che avevo sotto casa per andare a correre con regolarità. basta tapis roulant nella palestrina aziendale, basta corsette saltuarie ma corsa fatta con metodo e serietà. le caratteristiche del runner rispetto a chi non lo è. ma ciò lo sapete già, e non voglio annoiarvi. il bilancio di questi tre anni è semplicemente straordinario. è stato tutto bello, compresi i momenti difficili, come gli infortuni o le gare non andate esattamente come pensavo. che poi, i risultati non contano niente. basta una gara andata per il verso giusto per ripagarti di dieci delusioni precedenti. basta fermarsi a fare stretching nella ringhiera del naviglio dopo un allenamento, non importa che siano 5 o 18 km, per essere soddisfatti. basta prendere un the dopo una gara o una tapasciata per essere soddisfatti. basta sentire il respiro, il cuore, i muscoli muoversi, per essere soddisfatto. io che sono laico ed anzi ateo, ho imparato che la corsa ha una dimensione spirituale. non basta il sacrificio, ci vuole costanza. non basta la costanza, ci vuole l'ascolto del corpo, di ognuna delle sue parti. non potrò correre questo 2 maggio, allora questa mattina ho fatto 5 modestissimi km di scarico dopo i 22 di ieri. prima che iniziasse a piovere. che poi a posteriori ne potevo fare di più, ma pazienza. non ho fatto nulla in questi giorni. stasera potevo andare ad un aperitivo fuori milano, ma oggi qui sembra inverno e ha piovuto tutto il giorno. onestamente non avevo alcuna voglia di uscire. ho preferito stare a casa che uscire per forza con "amici" che non sono tali (a differenza di chi dico io, che ha bisogno di vivere, vivere....). ho letto un libro inutile così come ieri sera ho visto un film altrettanto inutile. beh, forse il libro non era così inutile dai. oggi pensavo al concetto di cambiamento. tutti si riempono la bocca della necessità di cambiare, di quanto sia bello cambiare, di quanto fondamentale sia cambiare. cambiare, cambiare, ancora cambiare. beh, c'è gente che per cambiare la sana abitudine di far vaccinare i bambini sta facendo tornare il morbillo in italia, una malattia che 50 anni fa uccideva per essere chiari. quindi di cambiamenti del genere non me ne faccio un cazzo, anzi. no, meglio la stabilità in movimento, meglio i piccoli adattamenti quotidiani, meglio spostare il tiro. e pensare alle conseguenze, sempre, quando si vuole cambiare. negli affetti, pensare a come si sta adesso e a come si potrebbe stare domani. nel lavoro, pensare a che cosa può implicare cambiare azienda, riflettendo su ciò che si lascia e su quello che si potrebbe andare a trovare. essere realisti, che il mondo ha più bisogno di contabili e venditori che di cercatori di sogni o esperti di filologia romanza. anche perchè dare di conto e vendere/acquistare sono attività quotidiane, ragionare sull'evoluzione del latino volgare molto meno. può essere che una vita stabile non sia felice. ma una vita perennemente inquieta è solo foriera del niente. e dal niente non viene nulla.