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lunedì 8 maggio 2017

di questo fine settimana (allenamento compreso)

non era previsto di fare granchè in questo fine settimana, ma così non è stato. già venerdi sera sono uscito a cena qui a milano con A., che non era previsto. vabbè, lì era più desiderio di non cucinare che altro. ieri mattina sono andato dai miei. verso le 17.30 è venuto il mio vecchio amico M. che ero un pò preoccupato di vederlo, devo dire. mia mamma quando lo ha visto gli ha detto due cose. la prima: "quando vi sistemate voi due?". la seconda: "sei sempre giovane, per te gli anni non passano". devo dire che M. ha avuto la risposta pronta a 'sto giro. "beh, perchè non sono consumato come quelli che sono sistemati". dai che forse oggi riesco ad evitarmi le sue contorsioni mentali. è venuto da me anche perchè lì vicino faceva un corso di due giorni di crescita personale, sostegno personale, reiki o che altro non so. ho commentato poco, diciamo che gli ho detto quello che penso. l'importante quando si fanno 'ste cose è che non si ripongano funzioni salvifiche. fallo pure insomma, ma non sono degli sciamani quelli. siamo andati a Torino poi, una lunga passeggiata da corso valdocco alla mole e ritorno. quindi siamo andati a cena in un ristorante pseudo siciliano. cioè secondo me erano torinesi che si spacciano per siciliani unicamente per far lievitare i prezzi (fateci caso, sono i ristoranti più cari). nel frattempo nella chat dei compagni di liceo vedo che un bel tot sono a vedere il derby della mole a casa di uno. scrivo loro che li raggiungerò a cena ultimata, tanto mia figlia ha cenato con i miei e sa dio a che ora torna. insomma, ci siamo trovati inossidabilmente come da oltre 35 anni a questa parte. certo, qualcuno si fa a fatica a capirlo, ma a pensarci bene anche da giovane si faceva fatica a capirlo. 
questa mattina in compenso ho fatto fatica a correre. anche perchè ho deciso di partire da casa in direzione castello di rivoli. poco meno di 5 km tutti in salita, 100 mt di dislivello, fatti in 30 minuti. sono arrivato in cima senza fermarmi, che già quello è un successo. però paradossalmente a scendere ho fatto ancor più fatica. e non ho spinto perchè la discesa è fetente per la schiena. poi un alternarsi tra defaticamenti e allunghi. alla fine ho fatto poco più di 12 km. ma è stato un allenamento tosto, ripeto, e, diciamo, anche un pò influenzato da ciò che ho mangiato e bevuto ieri sera. 
nel pomeriggio ho accompagnato mia mamma al cimitero. nessun defunto da salutare. no, mia mamma si è messa in testa che occorra una sepoltura di famiglia. ma la cosa strana è che mio padre non la considera, mia sorella si è tirata fuori e sono io l'unico con cui si sta confrontando. veramente strana questa cosa. siccome nel frattempo è uscito fuori il sole, ne ho approfittato per girarlo in lungo e in largo il cimitero. e ho fatto quello che facevo da piccolo. guardare le foto dei defunti, calcolare la durata della loro vita, soffermarmi da quelli morti giovani. cosa che oggi come allora non mi ha fatto alcuna impressione devo dire. a mia mamma ho suggerito cosa fare. che lo faccia è un altro paio di maniche. buona notte e buon inizio di settimana.

5 commenti:

  1. Insomma toccherà a te occuparti di questa sepoltura di famiglia :D in bocca al lupo.

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  2. adesso che ci penso, questa notte ho sognato che mi uscivano dei vermi dalla pelle e io cercavo di tirarli fuori, ma più ne tiravo e più mi uscivano.... una roba alla alien insomma.... e non può non avere a che fare con il cimitero....

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  3. Io ho suoceri e alcuni zii al cimitero, tomba di famiglia.. ma al futuro non voglio pensarci.. però ogni volta mi soffermo a vedere i morti troppo giovani e a calcolare l'età della dipartita.. e poi ho uno "strano" bel ricordo del "cimitero".. per fare un po' di scuola guida mio papà mi permetteva di guidare e fare pratica solo per gli immensi viali di Prima Porta, secondo cimitero di Roma, dai viali silenziosi e poco frequentati.. ed io ero felice quando si andava.. anzi, insistevo.. ahah.. (cosiddetto sarcasmo macabro.. )

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  4. Io vado spesso al cimitero, quando ci porto mia mamma per lei è l'occasione di fare pubbliche relazioni.

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