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giovedì 29 giugno 2017

porta romana

giorgio gaber ad uno dei quartieri più storici di milano dedicò persino una canzone. non particolarmente bella, se devo dire. io ho avuto modo di conoscere porta romana nel 1990 o 1991, quando mai avrei immaginato che lì un giorno sarei andato a passare tante, anzi tantissime serate. pur essendo dall'altra parte di milano rispetto a dove abito io, a porta romana sono molto legato. e ci sono una serie di locali dove ceno o faccio aperitivo. stasera sarei dovuto andare sui navigli, ma la serata era alquanto incerta, anzi ha piovuto alla fine. allora siamo riparati in quel locale in cui io e i besughi andavamo a far serata quando i besughi chiudevano il bar. e ci ha preso la frenesia del bere. non dovrei ricordare male, ma mi pare di essermi sparato quattro sbagliati. con quattro sbagliati puoi fare il simpatico con le cameriere, puoi sederti ad un tavolo con tre tipe improbabili, ma poi te ne vai a casa, perchè così deve essere. sentendoti un pò come quell'attore di quel famoso film. buona notte amiche ed amici. sempre e comunque globalmente.

martedì 27 giugno 2017

corsa d'estate (col caldo e senza pioggia)

sapendo che sia mercoledi che giovedi, per un motivo o per un altro, non potrò correre, questa sera ho fatto la mattata di andare a correre, a fine pomeriggio, col caldo (27 gradi), per giunta trattandosi della terza uscita in tre giorni. volevo fare una cosa fatta bene. 10 km o 1 ora di corsa, al maggior ritmo possibile compatibilmente con la cappa di afa. ho provato a lavorare sulla respirazione, sulla postura, ma più di tanto non si poteva fare, cioè non potevo fare io. ai 5 km, al lambro insomma, ci sono arrivato in 28'12". il ritorno è stato fatto allo stesso ritmo praticamente. alla fine ho fatto 10 km in 56'26", a 5'39" al km. e ammetto di essermi fermato ad una fontanella in via padova per bere e recuperare il fiato. quando mi sono fermato dentro il parco della cassina de pomm avrò visto 11 santi e un battaglione di beati. quando sono tornato sulla terra ho fatto poco meno di un km di defaticamento per tornare a casa. la maglietta mizuno che avevo addosso si poteva usare per pulire il pavimento di un appartamento di 100 mq tanto era bagnata. adesso se ne dovrebbe parlare venerdi sera, che abbiamo una tapasciata dove partecipiamo come gruppo, sperando in qualche grado in meno ma soprattutto in un percorso non al sole.
per il resto posso dire che grazie ad una mail garbata e infarcita di qualche balla (tanto finirò in purgatorio, si sa) l'amministratore mi ha comunicato che non mi addebiterà il sollecito amministrativo per la rata pagata con quasi due mesi di ritardo, che nel nostro condominio è l'equivalente di una pizza e birra presi a milano, non ad ascoli satriano. che dire, bisogna stare al mondo. io provo a dirlo alle persone a cui voglio bene, a volte mi ascoltano, a volte no. chissà perchè, chi mi ascolta sono quelli più leggeri di testa. e ci sarebbe da scrivere un trattato sulla leggerezza mentale, che non deve essere confusa con l'avere la testa bacata sia chiaro, ma se ne parlerà (forse) un'altra volta. in questi due giorni ho un pò rubato lo stipendio. non per questo la testa non è stata attraversata da pensieri. per intanto manca meno di una settimana al mio compleanno. cercherò di avvicinarmi al meglio. gli anni passano, ma l'esercizio fisico mi rende il percorso più semplice. buona notte amiche ed amici.

corsa d'estate con pioggia

ieri pomeriggio poi ho visto wonder woman, e aveva ragione chi ha detto fosse un bel film. lo confermo quindi, un gran bel film, io che non sempre amo le oscurità tipiche dei fumetti/film della dc comics. qui però la regia era una garanzia, zack snyder è stato magistrale in "the watchmen", così come nel produrre "suicide squad" (meno quando è alle prese con superman, che già mi piace poco di suo). e anche in wonder woman è stato bravo nel tessere la trama. naturalmente l'attrice scelta per interpretare la regina delle amazzoni è di una bellezza sconcertante, la modella israeliana gal gadot.
nel precedente post in due avete fatto caso alla storia delle parodie porno di wonder woman. e allora oggi mi sono documentato. in primis, contrariamente a come capita di solito, si tratta di porno parodie più spinte della media (sul perchè le porno parodie siano meno spinte ne parlerò magari un'altra volta). ne ho individuate almeno 4, ed esattamente con: romi rain. chanel preston, lista tiffian, tori black. ma ce ne saranno tantissime altre, ne sono sicuro. 
oggi ho scoperto che non ho pagato una rata delle spese condominiali. l'ho scoperto perchè mi è arrivato il sollecito dell'amministratore. dopo 56 giorni dalla sua scadenza. cioè, me ne sono completamente dimenticato. che non è da me questa cosa. ho resettato che grosso modo ogni trimestre si pagano le spese condominiali. bah, non so che dire. comunque seppure in ritardo ho adempiuto, anzi ho pure pagato la prossima in anticipo.
e parliamo un pò di corsa. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30. era messa per andare a correre. io l'ho spenta, quindi l'ho spostata di un'ora, dopodichè mi sono riaddormentato. e ho anche sognato che litigavo con un cliente in modo animato e quasi violento. un cliente che è anche mezzo amico, tra l'altro. non mi sono sentito in colpa, non ce l'avrei in alcun modo fatta. ero troppo stanco per tirarmi su dal letto. a quel punto ho deciso che avrei corso questa sera. man mano che mi avvicinavo a casa vedevo il cielo scurirsi. sono salito su, mi sono messo in tenuta da runner e come sono sceso ho sentito le prime gocce cadere. caldo faceva caldo, non come gli altri giorni ma faceva caldo. e la pioggia anzichè smorzarlo il caldo lo faceva salire dall'asfalto. una roba terribile. facevo persino fatica a respirare. l'avrei capito dopo, scaricando l'uscita sul connect; 28,9 gradi, ecco la spiegazione. sono arrivato in via padova, tornato indietro, sotto casa ero prossimo ai 7 km. faccio solo il giro dell'isolato per superarli i 7 km, con la pioggia che diventa intensissima. alla fine sono poco più di 7 km, fatti in poco meno di 40 minuti, a 5'38" al km. ho superato gli 800 km con le ghost, che naturalmente come tutte le brooks sono assolutamente intonse. se non ci fosse il problema dell'ammortizzazione potrei tranquillamente raggiungere i 1500 km, ne sono sicuro. boh, magari a luglio è il caso di cambiarle. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

domenica 25 giugno 2017

eccomi

non scrivo da qualche giorno. boh, diciamo che ho avuto da fare ma soprattutto non ho avuto voglia. da dove parto... dalla corsa, che mi sembra cosa buona e giusta. ho corso venerdi mattina prima di iniziare una giornata che si sarebbe mostrata poi massacrante, per il caldo e per gli spostamenti su e giù per milano. ho fatto poco più di 7 km e mezzo in 42'41", 5'42" al km. dopo che mi sono fatto la doccia mi sono vestito, e neanche subito. messa la camicia addosso, mi è venuta una reazione al caldo e ho iniziato a sudare rovinosamente. camicia tolta e messa nel cesto della biancheria sporca. una volta ripresomi ho potuto effettuare la vestizione; questa mattina sono andato nuovamente a correre. le previsioni del tempo dicevano temporale al mattino presto e così è stato, anche se meno intenso del previsto. insomma, non è che abbia così rinfrescato come si diceva. l'obiettivo era fare un bel medio, cioè 15/16 km. ma questa notte ho dormito male ed un cazzo, ma ne parlerò dopo. sceso sulla martesana intorno alle nove meno un quarto, ho capito che le gambe erano abbastanza imballate. questo soprattutto nel tratto verso il lambro, fatto a malapena sotto i 6' al km. poi in via idro ho incrociato e salutato chi va veramente forte e al ritorno ho "alzato" un pò il ritmo, con decimo km fatto a 5'35", sapevo che all'undicesimo sarei arrivato in melchiorre gioia. potevo ancora fare qualche km, ma francamente mi ero rotto le palle di correre senza lo spirito giusto. mi sono fermato, poco più di 11 km fatti in 1h03'42", a 5'47" al km. meno km del previsto, più lento del previsto. poi dopo aver bevuto alla fontanella del parco, ho fatto un km più sostenuto, in 5'10", infine qualche centinaio di metri verso casa di defaticamento. insomma, 12 km e mezzo. ho pagato l'uscita di ieri sera. veramente pessima, in tutti i sensi. mi sono inserito col mio amico A. in una cena di una compagnia di una sua amica. che da perfetti milanesi imbruttiti mi hanno portato a mangiare messicano in corso como, ovvero in un pessimo messicano e per giunta anche caro. ah beh, però lì era pieno di modelle. vero, e quindi? poi queste persone erano così tristi, noiose, morte. dei vecchi scemi insomma. che anche io sono un vecchio scemo, sia chiaro, ma almeno ne ho consapevolezza. con l'aggiunta di un bel fisico. e su questo non si discute, mi guardavo un pò narcisisticamente prima nel letto e sono meglio di uomini molto più giovani di me. vabbè, tra un pò pranzo che ho fame. dopo, siccome devo ritirare le camicie portate a stirare, mi sa che vado al cinema che è una vita che non ci vado. mi aspetta wonder woman, di cui non avete idea quante parodie porno hanno fatto. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 21 giugno 2017

notte prima degli esami (con tutta evidenza un post non runneristico)

e a dirla tutta non è neanche un post che riguarda la maturità di mia figlia (a proposito, le tracce dei temi erano quasi tutte terribili, il mio timore è che lei nella sua scelta sul tema tecnico-scientifico sia andata fuori tema ma ovviamente mi auguro di sbagliarmi). è che ieri sera ci siamo sentiti e poi scritti. le ho mandato un bel messaggio di augurio, in cui oltre alle normali raccomandazioni chiudevo dicendo che le volevo bene e che ero certo che si sarebbe fatta onore. mi ha ringraziato, mi ha augurato la buona notte e mi ha mandato un foto di 20 anni fa che ritraeva me e sua mamma. non credo che questa foto volesse essere un rimpianto, quanto un affermare di essere il frutto di due persone che le vogliono bene e che in qualche modo l'hanno aiutata a crescere. io però ho un pò pensato a quella foto. quando mi sono svegliato nel cuore della notte a causa del caldazzo. e ho iniziato a pensare che da un punto di vista sentimentale non è che posso proprio raccontare una storia di successi. anzi, dubito che io ne possa raccontare in futuro. matrimonio, convivenza, fidanzamenti importanti: non mi sono fatto mai mancare nulla. un anno, tre anni, cinque anni di felicità, di passione e poi puff, tutto svanisce, abbastanza all'improvviso, abbastanza inspiegabilmente, con viva sorpresa di tutti, ma svanisce. andare a cercare le responsabilità altrui (dell'altra) non ha senso. voi mi conoscete, sono abituato a guardare alle mie di responsabilità. e ci devono essere, belle evidenti. nel precedente post ho elencato alcune mie caratteristiche, credo positive. ma se non sono bastate a fermarmi in una relazione vuol dire che qualcosa non ha funzionato. che poi, è una responsabilità questa? far morire una convivenza perchè la tua compagna non rispetta tua figlia è un errore? avere una relazione a distanza con chi spende il 15% del suo stipendio in psicanalista ed è evidentemente schizofrenica e non poterne più è un errore? lo scorso weekend ho parlato con mia mamma di me, dei miei amici, di quelli che hanno costruito una famiglia anche bene ma soprattutto di chi l'ha costruita ma in quel contesto non vorrei starci neanche un giorno. e ho usato un termine: "difettati". il problema è quello. il mondo è pieno di difettati. e forse lo sono anche io. ma quello che mi differenzia dagli altri è la consapevolezza dei miei limiti. questo poi è un periodo in cui sta aumentando il mio tasso di misoginia, soprattutto verso le mie coetanee, spesso patetiche e ridicole, quanto meno quelle che mi circondano e con cui ho deliberato, nel mio autoreferenziale distacco, di sospendere i rapporti. si alzano al mattino vivendo una competizione che sanno essere perdente. è come se io andassi in una pista di atletica e volessi fare i 5000 metri con un ventenne che fa atletica da 12 anni: verrei doppiato al terzo giro. ad ogni modo, stasera c'è un caldo bestiale. quando sono tornato a milano nel tardo pomeriggio c'erano 37 gradi e mezzo. troppi. devo fare in modo di toccare l'acqua questo weekend. fosse anche la piscina del villone dl mio amico al lago. sperando che lui ci vada questo fine settimana. buona notte amiche ed amici, globalmente.

martedì 20 giugno 2017

tripletta

per tripletta non intendo il farne tre a letto con una tipa (che ho perso francamente il ricordo di quando sia avvenuto l'ultima volta) e neanche fare tre reti giocando a calcio o calcetto (e questo credo non sia mai capitato!), ma, dopo aver fatto 14 km domenica, l'aver corso sia lunedi sia oggi. ma andiamo con ordine: ieri mattina volevo semplicemente fare un pò di scarico per iniziare la settimana. niente di impegnativo. solo che in realtà è stato impegnativo ma... breve, visto che una volta uscito da casa e iniziato a correre sono stato preso dalla necessità di andare in bagno. alla fine ho fatto poco più di 5 km in 29 minuti circa (non si può fare meno di 5 km quando si va a correre!), a 5'44" al km. poi succede che ieri vado ad una inaugurazione di una nostra sede (bella, devo dire, e con tanta bella gente, soprattutto di genere femminile) e tra una chiacchiera e l'altra butto giù sei bicchieri di prosecco, associato alle schifezze che si mangiano in quelle occasioni. ma la cosa buffa è che nonostante il caldo non ho benchè minimamente avvertito il contenuto alcolico (ma non era schifezza quella che stavamo servendo, devo dire). arrivato a casa ho capito che c'era una cosa sola da farsi: mettere la sveglia presto e andare a correre al mattino dopo. e così ho fatto. poco più di 10 km fatti in 58'32", a 5'50" al km. andatura molto rilassata, anzi all'inizio puntavo agli 8 km, ma poi visto che non stavo tirando per niente mi son detto di arrivare ai 10 km. insomma, in 48 ore ho fatto più di 29 km. e dall'inizio del mese 108 km. se tanto mi dà tanto, sarà un mese da 155/165 km. questa mattina poi sulla martesana ho incrociato tanti runner che conosco personalmente, solo che ognuno aveva la sua linea e a mala pena ci siamo salutati (anzi, con quel gran figo di M. manco quello, tanto era assorto nei suoi auricolari ad ascoltare musica). ok che è uno sport individuale, ma così cazzo.... devo dire che questo è un bel periodo per correre, lontano da gare e pensieri cronometrici. si corre per il gusto di correre, per mettere km utili per quando tornerò a mettere il pettorale ed il chip. nel 2017 ho all'attivo già 4 mezze ufficiali, una tapasciata in cui ho fatto 22 km, 2 allenamenti (o forse 3) in cui ho superato comunque i 21 km e la sarnico lovere. posso ritenermi soddisfatto. 
domani mia figlia inizia gli esami di maturità. mi sembra ieri che l'avevo in braccio appena nata, oggi è pronta ad affrontare la sua prima prova importante nella vita. stasera era a cena da mia sorella. abbiamo fatto tanto per lei, sapendo affrontare le avversità che la vita mi e ci ha posto. ecco, se c'è una cosa di cui vado fiero è come nella mia esistenza abbia sempre mantenuto la lucidità, la calma, il raziocinio di fronte a tutto. non sono fatto di ferro, ho i miei limiti e difetti. ma chi alle 18,34 di oggi mi ha scritto su whatsapp che sono sicuro di me (oltre ad aver scritto anche altro) ha scritto la sacrosanta verità. spero di riuscire ad andare a letto presto stasera, domattina ho la sveglia alle 5.45, mi aspettano almeno 450 km a/r. un abbraccio globale a tutte e tutti.

lunedì 19 giugno 2017

sabato e domenica

in un weekend che mi ha visto stare bene con tutti i miei affetti familiari al completo e con alcuni pensieri che mi sono sembrati concreti che attraversavano il cervello, due sono le cose che vorrei segnalare. una bellissima corsa mattutina domenicale, iniziata una manciata minuti prima delle otto da casa dei miei, dove approfittando delle brezza proveniente dalla val di susa e di qualche grado in meno mi sono potuto permettere 14 km di corsa da rivoli a collegno e ritorno ma con giro largo da bruere, fatti in poco più di un'ora e 21 minuti, a 5'48" al km. credo anche che correrò domattina, perchè sia domani sera che martedi mattina mi sa impossibile. poi oggi pomeriggio ho rivisto un bellissimo film del 2005 di cameron crowe, elizabethtown, che passava su paramount channel. bellissimo non solo per la presenza di una attrice che amo tantissimo, kirsten dunst, ma per il concentrato di emozioni positive che trasmette. lei poi è la donna che ogni uomo che dovrebbe avere. una così mai e poi mai me la farei scappare. buon inizio di settimana a tutte e tutti.

venerdì 16 giugno 2017

tre minuti, una medaglia :-)

un mese e mezzo fa un ex collega che ora lavora per un famosissimo portale conosciuto da tutti voi mi chiama e mi dice: "giochi ancora a calcetto? la fate una squadra per un quadrangolare di calcio a 7 che coinvolga le aziende del settore di milano?". io gli rispondo che non gioco più ma che raccogliamo volentieri l'invito. passa il tempo, io mi faccio carico dell'organizzazione, l'allenatore lo facciamo fare al mio capo/amico, io farò il dirigente accompagnatore ufficiale che tiene i rapporti con l'organizzazione. facciamo una squadra abbastanza buona, senza "stranieri", non so se vinceremo ma non dovremmo sfigurare. arriviamo nel tardo pomeriggio all'impianto, ubicato alla periferia est di milano e...come al solito abbiamo un coglione che non si è presentato. già eravamo risicati, ma così.... il capo/collega mi dice "vieni in panchina? tanto la maglia c'è!". ma io non ho un cazzo, rispondo. ecco materializzarsi come d'incanto un bel paio di scarpe. speriamo bene, mi dico. nel frattempo il torneo inizia in ritardissimo. un pò perchè ci sono oltre 30 gradi, un pò perchè la madrina (un puttanone di mediaset a suo tempo olgettina, anche se più zoccola appariva la figlia del boss del torneo, che avrà avuto 25 anni al massimo e aveva già le tette rifatte) è in ritardo. alle otto, dopo il discorso del boss, dopo le cheerleader, dopo stocazzo, inizia la prima partita, io ovviamente in panchina. partiamo leggermente contratti, ma poi usciamo la distanza e passiamo a condurre 3 a 0. a risultato acquisito entro e gioco gli ultimi tre minuti, toccando tre palloni, al massimo. da compitino, ricevo e smisto. inizia la seconda gara. l'impressione è che questi siano più forti, o quanto meno più organizzati. noi siamo troppo timidi e impacciati. a 6 minuti dalla fine prendiamo un gol, che non riusciamo a recuperare. si poteva veramente fare di più. io in campo non sono entrato, giustamente. la terza gara è proprio un derby, che questi sono competitor in pieno senso. chi vince arriva secondo, perchè difficilmente nell'altro campo chi ci ha battuto perderà col fanalino di coda, e così sarà alla fine. noi giochiamo una gran bella partita. vinciamo 4 a 0 con buona pace del nostro direttore generale che proprio ci teneva che li battessimo. io dovevo entrare negli ultimi minuti, ma la palla non usciva mai e alla fine l'arbitro ha decretato la fine delle ostilità. iniziano l'apericena, i free drink e le premiazioni. uno dei nostri riceve il premio come capocannoniere (è stata la sua serata, indubbiamente), noi come squadra saliamo sul palco a ritirare la coppa per la seconda squadra classificata e le medaglie. quindi recapitolando, ho giocato tre minuti e ho preso la medaglia, che però non so se mettere nel medal wall del running. no, ho appena deciso di metterla di fianco, sopra una targa che ricorda passati calcistici ma di altro tipo. comunque bella serata devo dire, soprattutto inaspettata. buona anche l'organizzazione, e non solo per il mignottame. detto ciò, buon fine settimana a tutte e tutti.

simbologia dei numeri

ci sono notti in cui si dorme poco per rabbia e cattivi pensieri e notti in cui si dorme poco ma grazie all'appagamento che ti ha consegnato la giornata precedente sei fresco e riposato. oddio, col caldo che c'è in questi giorni fresco direi di no, ma riposato di certo. ciò detto, questa mattina non è stato particolarmente faticoso svegliarsi prima delle sei, fare una colazione abbondante per i miei tipi ed essere pronti alle sei in punto per correre sulla martesana. per chi non lo sapesse, io parto a circa 300 metri dal vecchio ponte di ferro di melchiorre gioia. in quel punto la martesana si interra, da una parte il parchetto, dall'altro la cassina de pomm con l'antico caffè della martesana. un luogo bellissimo, ogni volta che sono lì è difficile pensare di essere a milano. ma venendo a noi, partire alle sei era necessario. c'è troppo caldo di giorno e di sera. e anche al mattino non si scherza, visto che sono partito con 22°. sono partito presto perchè avevo un obiettivo. ce l'avevo da ieri sera, quando ero sul divano a prendere il refrigerio del ventilatore, che è stato un pò la costante della giornata. si è runner se si ha obiettivi, non se si corre oltre una certa soglia cronometrica o di distanza. il mio obiettivo era fare 11 km. 11 km secchi, non un centimetro di più, non un centimetro di meno. non importa a quale andatura, ma fare 11 km. e li ho fatti, quegli 11 km, in 1h03'23", a 5'46" al km. che in fondo è anche una discreta andatura per il periodo. la vita scorre meglio quando si raggiungono gli obiettivi. ti è più facile agguantare i traguardi successivi. e comunque vada è una vita di successo e di successi. adesso mi aspetta una giornata impegnativa e lunga. ma so che l'affronterò con tanta serenità.

martedì 13 giugno 2017

lunedi

correre questa mattina ho corso (31 minuti, poco meno di 5 km e mezzo, niente di che insomma), lavorare ho lavorato (due appuntamenti fuori sede, Milano e Bergamo, due in sede), giocare a tennis ho giocato (doppio, io e una girl abbiamo battuto due kids 6 -1 6 - 2, in assoluta scioltezza). poi siamo di nuovo andati a mangiare nella cattedrale nel deserto di 15 giorni fa, e io ho francamente esagerato. sarei un pò stanco, andrei a letto, che domani sono in emilia. baci e abbracci.

domenica 11 giugno 2017

e

poi succede che in viale abruzzi quasi piazzale loreto, forse aiutato da mezza bottiglia di nero d'avola e due vecchia romagna, tutto ti sembra più chiaro di quanto già non ti fosse. torni a casa, ti guardi allo specchio, e constati guardandoti la pancia quanto sole hai preso oggi pomeriggio al parco. tutto sarà ancora più nitido domattina, che si va a correre. pazienza che alla sera c'è pure il tennis. sigur ros, "svefn-g-englar". buona notte amiche ed amici. 


a different saturday

non mi piacciono le serali estive. perchè fa caldo, perchè se sono tapasciate sai già che il percorso sarà brutto, perchè non sai a che ritmo correre. poi però succede che questo sabato i programmi non sono esattamente quelli che pensavo, e così mi sono aggregato al mio gruppo che andava a fare una serale a inzago. siamo stati di gran lunga il gruppo più numeroso, abbiamo preso la coppa e il cesto (che come prassi lasceremo in beneficenza). la tapasciata è stata quella che è stata. 30 gradi, percorso quasi interamente al sole, i primi 5 km li ho fatti ad una andatura discreta, i secondi 5 li ho fatti al piccolissimo trotto. il caldo era veramente esagerato, credetemi, il percepito più che il reale. alla fine i 10 km (anzi i 9,54 km) li ho fatti in 55'43", a 5'51". sulla performance modesta ha ovviamente inciso il fatto che questa era la quinta uscita settimanale, e direi anche l'ultima che domani mi riposo. questa settimana ho corso quasi 39 km, non poco per il periodo estivo. dopo la doccia una buona metà di noi è andato a fare una hamburgerata in un locale della zona, di proprietà di alcuni del gruppo. è stata una serata piacevole, dove ho mangiato tanto ma soprattutto bevuto di più. d'altro canto siamo in provincia, ed in provincia si beve si sa. già detto tante volte, bravissime persone, ma così diverse da me. sono così bravi che in un comune attiguo alcuni di loro, in particolare una ragazza, hanno organizzato una iniziativa tesa a far correre le persone, con tanto di gruppo facebook a cui sono iscritto. questa ragazza mi ha chiesto se voglio fare da "coach", perchè sono proprio tanti, dai camminatori a quelli che più di 3 km non fanno. vedremo il da farsi. comunque è stato un sabato sera diverso, che mi è piaciuto tantissimo. buona domenica a tutte e tutti.

venerdì 9 giugno 2017

that's life

"io non ho mandato per trasformare un cretino in intelligente". "se una figa te la vuoi chiavare le devi dire di togliersi le mutande". queste due frasi le ho appena dette in ambito lavorativo, la prima ad un cliente, la seconda ad un collega. ieri nel nordest ho mostrato al mio bimbo (lavorativamente parlando) come si forzano le situazioni. a pranzo gli ho chiesto "tu avresti detto le cose che ho detto io?". e lui secco "no". e perchè mai mio caro, non c'è niente di male a dire la verità, certo devi avere la faccia credibile. questi esempi lavorativi si possono applicare benissimo alla vita. ovvero, puoi stare in piedi anche più che dignitosamente senza leccare il culo a destra e manca con la sola forza della propria personalità. basta capire che il mondo è questo e con questo mondo devi averci a che fare. poi mi sono tolto un paio di soddisfazioni. mercoledi pomeriggio ho fatto capire al contadino provinciale della settimana scorsa che ha fatto male i suoi conti (e vedrete che i nodi verranno al pettine, è solo questione di tempo) e questa mattina un mio cliente che stava per non essere più tale mi ha chiesto scusa. il mio umore è conseguentemente alto, ci aggiungiamo che siamo a venerdi ed il cerchio si chiude.
ma siccome questo è un blog di running, vi dico che questa mattina ho messo la sveglia per andare a correre sulla mia martesana. obiettivo un 5 k "veloce" che è stato più veloce del previsto. pensavo di farlo intorno ai 26'30", l'ho fatto in 25'53", a 5'10" al km. poi ero distrutto, sia chiaro. la mia amica triatleta mi ha scritto "good job". ed effettivamente è così. poi 200 metri di defaticamento verso casa. domani sera faremo una (si spera) bella uscita di gruppo. ve ne parlerò. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 7 giugno 2017

mercoledi

anche se sono uscito non prestissimo dall'ufficio, ho deciso di andare a correre stasera. per il terzo giorno consecutivo le mie scarpette hanno asfaltato la martesana. pochi km e senza forzare. avevo voglia di distrarmi, di sudare e raccogliere i pensieri. credevo facesse meno caldo, in auto avevo letto 23 gradi all'esterno, ma connect mi ha detto che ce ne erano 26. martesana direi ben frequentata stasera, ho pure incrociato il mariotti, che andava ovviamente ben più forte di me. ho fatto 7,03 km, da casa mia a via adriano (facendo un bel pezzo di via padova) e ritorno fino a melchiorre gioia, in 44'07", a 5'42" al km. dopo aver bevuto alla solita fontanella me ne sono tornato lentamente in modalità defaticamento a casa. domani però non si corre, se non altro perchè il nordest mi aspetta. anche per fare un mezzo miracolo. anzi, diciamo un 3/4 di miracolo. a proposito, lunedi ho portato l'audi ammaccata in carrozzeria e poi sono andato a prendere l'auto sostitutiva alla hertz. mi hanno dato un 500L col cambio manuale, io che guido con l'automatico da quasi 9 anni. pensavo di essermi dimenticato come si guida con tre pedali, poi mi è venuto in mente una battuta che mi fece una donna qualche anno fa: "è come scopare, uno mica se ne dimentica anche se non lo fa da tempo. anzi, quando si riprende c'è anche più gusto". buona notte amiche ed amici, moltheni (ovvero umberto maria giardini), "nutriente".

martedì 6 giugno 2017

delle ripetute, dell'anniversario, di una terza cosa

le ripetute nulla hanno a che vedere col piacere della corsa. se le faccio, è per farmi trovare pronto a settembre e per migliorare la massa muscolare (delle gambe e non solo). stasera le ho fatto (finalmente) con un pò di logica. una prima parte di riscaldamento (quasi 1 km e mezzo a 5'43"), poi cinque serie da 400 metri (recupero circa 30") a 4'24" (che è buono), quindi 5 serie da 200 metri (recupero sempre 30" che ero devastato) a 4'14", infine 10 serie da 100 metri a 3'30" (recupero quando rifiatavo). questa serie è stata la più potente. anche perchè mica ci sono i blocchi di partenza. si inizia a correre, nel contempo si avvia il gps, sai quando si arriva più o meno alla distanza, si stoppa il gps. si chiude avendo davanti agli occhi tutti i santi del calendario. sì, perchè ho fatto 4 km a velocità incredibile. nel defaticamento finale la sensazione è di essere piantato sull'asfalto, e non è così, perchè quel km e 250 metri è fatto a 5'31". 
oggi è 23 anni che lavoro nella mia azienda. in realtà non è così, perchè nel gruppo ho cambiato 4 società e altrettanti lavori, per non parlare di proprietà e management. comunque la si veda, è un risultato, anche perchè di questi 23 anni 7 li ho vissuti da quadro e quasi 9 da dirigente. per essere un highlander bisogna avere il phisique du role (e d'altro canto perchè faccio tanti sport?).
doveva succedere una certa cosa e non succederà. mi dispiace. non mi dispiace che io abbia pensato in termini antichi. ha poca importanza se ciò possa essere un pensiero gratuito e privo di conseguenza. ci sono sprechi ben più gravi. buona notte amiche ed amici.

lunedì 5 giugno 2017

10 km + cena degli istruttori

avevo detto nel precedente post che questa mattina avrei corso e così è stato. ho saltato (ovviamente, con tutto quello che ho mangiato ieri a pranzo!) cena ieri sera, così come la colazione questa mattina. clima mite (20 gradi) che mi ha permesso lentamente di uscire dalla fase di sonno. obiettivo 8/9 km, ma poi visto che sono partito piano (primi 5 km fatti in 29'29") ho puntato ai 10 km. il ritorno l'ho fatto un pò più spedito (si fa per dire), che significa aver fatto i miei 10,01 km in 57'52", a 5'47" al km. va benissimo così, era comunque lunedi. anche a pranzo ho mangiato poco, che questa sera c'era la cena di fine stagione degli istruttori in quel di vimodrone quasi al confine con cernusco, proprio dove vado a correre quando faccio i lunghi domenicali in assenza di gare e/o tapasciate. clima disteso, bella serata anche un pò frocia che però non si poteva dire perchè a dire il vero un gay dichiarato a cena c'era. trionfo di salumi e formaggi, per la gioia (si fa per dire) di colesterolo e i trigliceridi, innaffiati con ottimo vino. vabbè, io domani sera andrò a fare le ripetute quasi quasi..... buona notte amiche ed amici.

tre giorni

non si può dire che non sia stato un fine settimana pieno. alla tapasciata sull'adda di venerdi mattina raccontata nel precedente post si è aggiunto un bellissimo venerdi pomeriggio/sera con mia figlia, sempre più bella e sempre più comunicativa, con passeggiata e aperitivo in un bel posto perchè mia figlia pretendeva un bel posto e io l'ho accontentata (ma le mie donne sono sempre state accontentate, tutto sommato). sabato mattina ho corso 6 km 6 e non di più, ma solo per superare i 30 km settimanali. al pomeriggio ho fatto il bravo figlio che dà una mano alla mamma, che onestamente mi pare sia in un periodo di forma non proprio eccezionale. poi alla sera cena con un pò di liceali e relative famiglie, per poi andare a vedere assieme il male assoluto perdere la sua ennesima finale di champions, che ci dà sempre tante soddisfazioni. infine domenica abbiamo fatto una grigliata in una montagna strana al confine con la francia, sempre con i miei compagni di liceo, ma questa volta un pò di più rispetto alla sera prima. siamo stati bene, e come sempre quando sono con loro mi confronto con le enormi differenze che ci sono tra di noi, e dove non si capisce mai se io rispetto a loro ho vinto o clamorosamente perso. però devo dirlo, in questi tre giorni ho avuto un concetto di pensiero costantemente in testa. e allora so che domattina, qualunque sia il tempo, devo andare a correre, che ne ho assoluto bisogno. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

venerdì 2 giugno 2017

tra il 13 ed il 21 c'è il 17 (e mezzo)

la tapasciata di questa mattina non la farò mai più. sono andato a spino d'adda, primo comune della provincia di cremona lungo la paullese, per fare la camminadda. 4 distanze, 8, 13, 21 e 30 km. appuntamento con i pochi volenterosi del mio gruppo alle 7.40. leggero ritardo, e si parte intorno alle 8.10. parto con uno più bravo di me, dice che farà la 21 ed anche io farei la 21. lui mi dice una cosa che già sapevo, ovvero che è tutta campagna, sterrato, bosco, ghiaia. ed è così in effetti, dopo un km l'asfalto finisce, iniziamo a costeggiare un canale prodotto dall'adda. io gli dico di andare via, ed effettivamente con me fa praticamente il riscaldamento dei primi 2 km e parte. scopro che il bivio 13/21 è subito all'inizio. imbocco la 21, ma capisco che la campagna sotto il sole è una roba da incubo. al settimo c'è un ristoro strano, nel senso che il ristoro è appena passato, mi avvicino e capisco che è un ristoro "di rientro". mi faccio spiegare quanto manca da lì al traguardo e riparto, facendo un percorso che è nuovamente 13/21. il caldo aumenta, c'è di nuovo un bivio che divide 13 e 21. cazzo, 'ste tapasciate sono tremende. se non ho capito male seguendo la 13 dovrei fare più della 13 avendo fatto un pezzo della 21. le tabelle segnaletiche chilometriche non ti fanno capire un cazzo. c'è finalmente un bel tratto all'ombra, di almeno un km. arrivo a quel ristoro di rientro che sono tra i 12 e i 13. Sempre se non ho capito male se seguo il percorso dovrei fare tra i 15 e 16 km. inizia un pezzo di sterrato che costeggia l'adda allucinante, senza un filo d'ombra. arrivato ai 15 spaccati fermo il garmin. ci ho impiegato 1h31'20", a 6'05" al km. decido che andrò al traguardo in modalità defaticamento. solo che di nuovo non si capisce un cazzo con le frecce del percorso. sta di fatto che non sono poche centinaia di metri ma 2 km e 350 metri. di asfalto, bollente ma asfalto. arrivo al traguardo morto. bevo tutto ciò che si può bere, di quelli del mio gruppo nessuna traccia, ritiro il riconoscimento (un dolce della tradizione locale) e decido che posso tornarmene a milano. non so com'è, forse perchè mi sono rotto il cazzo di stare lì, faccio i 200 metri di distanza dall'auto correndo, e tra l'altro con un principio di crampo al polpaccio sinistro. alla fine oggi ho fatto 17 km e 560 metri. per carità, al piccolo trotto, ma è stata una roba pazzesca. arrivato a casa avevo le gambe nere dalla terra. mi sento persino il viso ustionato tanto è il sole che ho preso oggi (siamo ai primi di giugno e sembra che sono stato al mare un mese). tra qualche ora vado dai miei, è probabile che qualche km possa farlo anche domattina, se non altro per superare la soglia dei 30 km settimanali. buona festa della repubblica a tutti.

giovedì 1 giugno 2017

22.20

alle 22.20 di questa sera la mia audi tutta ammaccata scende dal silos del solito centro commerciale dove ci sono i soliti ristoranti dove di solito mangiamo all'ultimo momento infrasettimanalmente. per chi volesse saperlo, ho mangiato un mega hamburger, bevuto una media rossa, chiuso con un averna senza ghiaccio. ripenso alla giornata di oggi: lunga, convulsa, altalenante. sveglia prima delle sette, un caffè, una corsa di poco più di 7 km sulla martesana. che di più, col sonno che avevo, non si poteva fare. fatti comunque a 5'38" al km. il che significa comunque che in questo mese di maggio ho superato i 155 km di corsa, che è pur sempre il miglior mese dell'anno dopo il portentoso precedente mese di aprile. correre questa mattina era però molto importante. la giornata, ed era previsto, sarebbe stata molto lunga e alquanto decisiva. ma come spesso capita nella vita, è stata mediana. che è sempre meglio che prendere una sprangata sul setto nasale. con ordine, alle 11 ho un closing. discretamente importante. alle 10 mi rendo conto che c'è un problema. un enorme problema, ed è tutto nostro. ma il vostro preferito è un problem solver, fa una telefonata, cerca un aiuto, non lo trova, capisce che deve arrangiarsi da solo. significa metterci al faccia, e mettendoci la faccia alla fine la porto a casa. che poi con loro sarà solo un inizio, o almeno così mi auguro. non faccio in tempo a festeggiare, che a metà pomeriggio arriva la doccia fredda. l'altra trattativa, molto importante, quella che avrebbe fatto la differenza non solo nella semestrale, ma in tutto l'anno, non solo nella nostra area, ma in tutta l'azienda, mi salta. e, apparentemente, in modo illogico ed ingiustificato. capisco che il mio interlocutore è in imbarazzo. fino a pochi giorni fa gli avevo solo sentito tessere elogi, personali e aziendali. ha fretta di chiudere la conversazione telefonica, gli dico che sono basito. ad un certo punto della telefonata, durata esattamente 6 minuti e 54 secondi, gli do del cretino. non direttamente a lui, ma come se lo avessi detto a lui. poi la recupero, la chiudiamo, rimaniamo che ci aggiorniamo. che può significare tutto, ma più facilmente può significare che non se ne farà un cazzo. e allora vengo preso da un'ansia antica, da adolescenza manageriale. inizio a telefonare a tutti i miei prospect. scorro la rubrica dello smartphone, scavo nel fondo del barile relazionale. mi invento telefonate con soggetti della preistoria, faccio una lunga chiacchierata con un collega del marketing che da noi quelli comandano. avevo promesso un secondo closing entro giugno, e così devo e voglio fare. a costo di inventarmi le più assurde balle. tanto è già previsto che non finirò in paradiso, il purgatorio è il mio posto, e sono convinto che non si stia così male. non è rampantismo aziendale, è che non sopporto essere preso per il culo. se c'è una cosa che non bisogna fare, è sfidarmi sul personale. difficilmente perdo. non avete idea dello stato adrenalinico che avevo alle sette e mezza quando ho lasciato l'azienda. sembravo quello del 2009, del 2010. infine una conferma. quel pezzo di merda è un uomo di provincia. e io lo dico da sempre che la provincia è solo merda.