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venerdì 2 giugno 2017

tra il 13 ed il 21 c'è il 17 (e mezzo)

la tapasciata di questa mattina non la farò mai più. sono andato a spino d'adda, primo comune della provincia di cremona lungo la paullese, per fare la camminadda. 4 distanze, 8, 13, 21 e 30 km. appuntamento con i pochi volenterosi del mio gruppo alle 7.40. leggero ritardo, e si parte intorno alle 8.10. parto con uno più bravo di me, dice che farà la 21 ed anche io farei la 21. lui mi dice una cosa che già sapevo, ovvero che è tutta campagna, sterrato, bosco, ghiaia. ed è così in effetti, dopo un km l'asfalto finisce, iniziamo a costeggiare un canale prodotto dall'adda. io gli dico di andare via, ed effettivamente con me fa praticamente il riscaldamento dei primi 2 km e parte. scopro che il bivio 13/21 è subito all'inizio. imbocco la 21, ma capisco che la campagna sotto il sole è una roba da incubo. al settimo c'è un ristoro strano, nel senso che il ristoro è appena passato, mi avvicino e capisco che è un ristoro "di rientro". mi faccio spiegare quanto manca da lì al traguardo e riparto, facendo un percorso che è nuovamente 13/21. il caldo aumenta, c'è di nuovo un bivio che divide 13 e 21. cazzo, 'ste tapasciate sono tremende. se non ho capito male seguendo la 13 dovrei fare più della 13 avendo fatto un pezzo della 21. le tabelle segnaletiche chilometriche non ti fanno capire un cazzo. c'è finalmente un bel tratto all'ombra, di almeno un km. arrivo a quel ristoro di rientro che sono tra i 12 e i 13. Sempre se non ho capito male se seguo il percorso dovrei fare tra i 15 e 16 km. inizia un pezzo di sterrato che costeggia l'adda allucinante, senza un filo d'ombra. arrivato ai 15 spaccati fermo il garmin. ci ho impiegato 1h31'20", a 6'05" al km. decido che andrò al traguardo in modalità defaticamento. solo che di nuovo non si capisce un cazzo con le frecce del percorso. sta di fatto che non sono poche centinaia di metri ma 2 km e 350 metri. di asfalto, bollente ma asfalto. arrivo al traguardo morto. bevo tutto ciò che si può bere, di quelli del mio gruppo nessuna traccia, ritiro il riconoscimento (un dolce della tradizione locale) e decido che posso tornarmene a milano. non so com'è, forse perchè mi sono rotto il cazzo di stare lì, faccio i 200 metri di distanza dall'auto correndo, e tra l'altro con un principio di crampo al polpaccio sinistro. alla fine oggi ho fatto 17 km e 560 metri. per carità, al piccolo trotto, ma è stata una roba pazzesca. arrivato a casa avevo le gambe nere dalla terra. mi sento persino il viso ustionato tanto è il sole che ho preso oggi (siamo ai primi di giugno e sembra che sono stato al mare un mese). tra qualche ora vado dai miei, è probabile che qualche km possa farlo anche domattina, se non altro per superare la soglia dei 30 km settimanali. buona festa della repubblica a tutti.

6 commenti:

  1. In effetti inizia ad essere troppo caldo!

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  2. Questa è la provincia!

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  3. Effettivamente inizia a volerci la protezione solare quando esci a correre...
    Io oggi primo giorno di mare e... Solo a leggerti mi viene stanchezza.

    Riposati, dai...

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    1. Ma veramente...ho il fiato corto!!! ;)

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  4. Pure con le feste non ti ferma nessuno^^

    Moz-

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  5. Francesco, ma tu non sei umano , vuoi trasformarti in super robot..
    Ricorda che c'è sempre un limite a tutto senza esserne per niente sminuito..
    Complimenti anche per l'abbronzatura che io ti invidio non di poco. Neanche stessi una vita al sole riuscirei a diventare come te..
    Bacionissimo campione!

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