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sabato 5 agosto 2017

asterischi e incastri


  1. "la cosa giusta non è sempre la migliore", che significa che non sempre a fare la cosa più giusta fai il meglio, per te (soprattutto) ed anche per gli altri. questa massima è mia, non del filosofo siculo-brianzolo, e mi è uscita al mattino presto, dopo una mattata delle mie; perchè si ogni tanto qualche mattata va fatta e non bisogna tirarsi indietro. diciamo un modo quanto meno insolito e oltre modo piacevole di chiudere col lavoro e di iniziare le ben più che accette ferie. di certo una cosa: in questo momento a sensazioni non mi batte nessuno. 
  2. che poi quella notte non poteva mancare un sogno dei miei. ero un compositore di sinfonie classiche, e sostenevo di essere l'autore della marcia di radetzky, quella che la rai manda in onda tutti i capodanno da quando ho l'età della ragione. e facevo vedere ad una contabile della mia azienda lo spartito scritto da me in originale. solo che invece delle note c'erano delle effigi di cavalli, nelle forme più disparate.
  3. che poi, io mi stupisco sempre un pò della forza evocativa delle parole prima del pensiero.
  4. ho fatto un pò pace con una persona a me cara. il passo l'ho fatto io, anche se il torto non era mio. quanto meno nella sostanza. le donne di una certa età hanno un serissimo problema. sono cintura nera di incoerenza (oddio, già le donne lo sono sempre, ma superati gli anta.....). dicono una cosa, ne pensano un'altra, non sanno distinguere chi vuole bene loro e chi le sfrutta miseramente, con rigore e/o apertura mal riposta verso il prossimo soprattutto se di genere maschile. 
  5. ieri sera il birrificio di lambrate ci ha accolto come sa fare. con birra potente e carne potentissima. nonostante l'aria condizionata, nel mangiare sudavo, questo per far capire il caldo che c'era ieri a milano. certo, la compagnia era veramente eterogenea, ma piacevole. molto running oriented. è bella questa cosa che dopo tutti questi anni di corsa io conosca un sacco di runner. in gran parte bella gente, va detto. chi mi è amico su facebook potrà vedere foto (orribile, un selfie immondo) della serata.
  6. ma nonostante le due birre medie rosse e il misto carne alla griglia, alle 6.30 la sveglia ha suonato che stavo andando in crisi d'astinenza da corsa, visto che era ben 72 ore che non uscivo. e alle sette in punto ero pronto per correre sulla martesana, dove un leggero vento ha mitigato il caldo (garminconnect dice che in quel momento c'erano 24 gradi, io penso un pò di più ma non tanto di più) e mi ha permesso di fare una discreta uscita. 11 km, fatti in 1h02'41", a 5'42" al km. certo, all'undicesimo arrivato al parco della cassina de pomm ero a pezzi. dopo essermi dissetato alla fontanella, ho fatto 700 metri di defaticamento verso casa. e a quel punto il caldo c'era, ed eccome.
  7. come sempre capita, questo blog deciderebbe di prendere un periodo di stop agostano. non so quando tornerò a scrivere, diciamo che ve ne accorgerete nei modi consueti. a chi parte e a chi resta, auguro tante cose piacevoli. questo sarà un periodo per svagarsi, ma anche per guardarsi dentro. un abbraccio globale, a tutte e tutti.

mercoledì 2 agosto 2017

stanchezza

è ufficiale. sono stanco e alla frutta. è arrivata così all'improvviso, già negli ultimi giorni della settimana scorsa. fatica ad alzarsi al mattino, fatica allucinante a vestirsi (per come mi vesto io, come un coglione direi visto il caldazzo), sonno di giorno, abulicità serale. ieri sera sono andato a bermi una birra con i ragazzi e le ragazze del gruppo podistico, ma non vedevo l'ora di tornare a casa. anche perchè iniziavano a straparlare di corse per la stagione 2017/2018, che mi sembran quelli che vanno in vacanza ad agosto e dicono che al ritorno si iscriveranno in palestra, faranno freeclimbing, nuoto e arti marziali. vabbè, non è vero dai, loro sono se non atleti degli sportivi, quindi in realtà fanno i calcoli su come approcciare la prossima stagione, nè più nè meno di come faccio io. detto ciò, questa mattina la sveglia ha suonato intorno alle 6.30 per permettermi di andare a correre. e non è stato per niente facile. già sono sceso che ero addormentato, ma tanto addormentato. poi ho ahimè constatato che il polpaccio era ancora duro come l'adamantio di wolveriniana memoria. mi sono messo di buzzo buono, ho corso piano piano, aspettando il rilassamento dei tessuti muscolari, che è avvenuto solo dopo qualche km. poi c'era un caldo veramente insopportabile, probabilmente già 25/26 gradi. alla fine ho fatto 8 km tondi in meno di 48 minuti. ho girato praticamente a 6' al km. una roba di una lentezza imbarazzante. a questi 8 km è seguito un km di defaticamento verso casa. cerchiamo di fare passare questa giornata adesso, anche se più tardi penso di andare a comprare una pomata miracolosa nel mio negozio di articoli per il running e poi andrò a ritirare i documenti di viaggio per la vacanzina con mia figlia. ho deciso di anticipare le vacanze, smetterò di lavorare domani e rientrerò poi un giorno prima. sarà cosa buona e giusta. anzi giustissima. buona giornata a tutte e tutti.

martedì 1 agosto 2017

interludio (onirico)

questo sogno devo troppo raccontarvelo. siamo a belfast o comunque nell'ulster. in un pub, dove una montagna d'uomo, pelato, sicuramente due metri per ben oltre i cento chili, che si racconta (nel sogno) essere un ex pugile, sta massacrando di botte un ragazzo reo di non aver voluto aderire alle decisioni dell'IRA (esercito repubblicano irlandese). gli astanti sono obbligati da un altro militante dell'IRA ad assistere alla cosa, a futuro monito dato che ai loro voleri non si disubbidisce. gli schizzi di sangue arrivano sulla telecamera (un pò come se fossi io il regista della scena) e il volto del ragazzo è una maschera di sangue. mi sveglio, vado a bere e cerco un pezzo di carta dove annotare questo sogno.