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mercoledì 30 agosto 2017

tre fatti

oggi ho ripreso a lavorare. ma prima di parlarne, vi dico che non solo ho corso domenica, ma anche lunedi (7,5 km e mezzo) e questa mattina (5 km "veloci" prima di andare al lavoro). wonder runner mi ha scritto in un msg whatsapp qualche ora fa che sono uno che non molla, che vado avanti sempre con la testa alta, nella corsa e nella vita. parole troppo buone oserei dire, ma di sicuro chi ha a che fare con me può essere certo della mia affidabilità. sulla parte runneristica, in realtà so di andare col freno a mano tirato. non forzo, non faccio ripetute, preferisco fare qualche km in più rispetto ad una prestazione al meglio. domani ovviamente non correrò, se ne parla giovedi, chiudendo agosto con kilometraggio penso intorno alla quota di 150. beh, potevano essere di più, ma nel mese ho nuotato e camminato in montagna (e non solo) ed è pur sempre movimento. questa notte, verso le tre, ho fatto un sogno strano. ero in una specie di foresta, forse una jungla, e c'era mia sorella. ma non la sorella di adesso, già adulta finita, ma di quando poteva avere, che so, 15 anni. da un acquitrino usciva un coccodrillo, che si avventava su di lei. io cercavo di colpirlo, grazie ad uno scatto repentino, con un coltello. ma nel sogno non si capiva se ero riuscito nell'intento. la giornata lavorativa è stata ovviamente soft. siamo ben pochi in ufficio, ma siamo ben pochi in italia a lavorare. non so se è stato così anche dalle vostre parti, ma erano anni che non vedevo così tanti negozi chiusi e per un bel lasso di tempo. e non parlo di negozi che vendono scarpe, ma parlo di bar e generi alimentari. mah, io resto dell'idea che da noi si lavora troppo poco, e che questa sia una delle cause più importanti della non piena ripresa dopo la crisi. per inciso, anche molti dei miei clienti li ho trovati ancora in vacanza. infine voglio raccontarvi questa storia. diciamo che è una storia ipotetica, nel senso che da buon osservatore provo ad interpretare ciò che vedo. vero o no che sia, non ne avrò mai la controprova. c'è una donna, relativamente giovane. questa donna ha una sua carica sensuale, ma non è bella. diciamo che è la classica "border line" (forse chi mi segue da splinder conosce la storia della donna "border line"). poi non si piace. soprattutto non le piace il suo corpo. le foto dei social sembrano dimostrare ampiamente ciò. è una donna non convenzionale. ha interessi un pò di nicchia, a cavallo tra l'arte e la poesia. è una esteta. le piacciono gli uomini. quelli belli. solo che siamo in presenza di un gioco non a somma zero. per come è fatta lei, bello può trovarlo, ma sarà difettato. non sarà certo un appassionato di arte, di buone letture, di ottima musica. avrà bei bicipiti, ma neuroni limitati. avrà qualche disastro alle spalle, qualche anno in più di lei, ma paradossalmente ciò gli può garantire affidabilità. se una persona vi piace per intero, prendetela al volo. oppure non fatevela sfuggire. buona notte amiche ed amici, e buon giorno per domani.

domenica 27 agosto 2017

tapasciata a merlino

questa mattina si è nuovamente provato il "brivido" (sono chiaramente ironico) di tornare a puntare la sveglia presto per tapasciare col gruppo. al caldo tornato prepotente si è associato ieri una giornata bella lunga. in primis sono andato all'ikea, dove ho acquistato una poltroncina (che terrò) e una scrivania (che vorrei restituire, visto che per montarla ci vuole un master avanzato al politecnico). risparmio la fatica nel trasportare la roba e smontare la vecchia poltrona, che oggi porterò insieme ad altra roba alla discarica. poi ieri sera cena con amici, dove mezza bottiglia di barbera si è fatta sentire rientrando a casa. insomma, questa mattina sveglia alle 6.20 circa, caffè con un biscotto, sciacquata al volto, ed eccomi arrivare in quel di merlino, credo unico comune della provincia di lodi lungo la paullese. noi come gruppo eravamo una ventina, neanche pochi visto che siamo ancora ad agosto. fatta la foto di rito, sono partito con il buon proposito di fare la 19 km ma capendo fin da subito che avrei fatto la 12. percorso interamente sterrato, quasi sempre sotto il sole, un caldo insopportabile. ad un certo punto dopo il decimo è arrivato un tratto con l'erba altissima (anche 15, 20 cm), una roba da incubo. alla fine il cartello dell'ultimo km è apparso salvifico. poco meno di 12 km fatti a 5'57" al km. una roba da tapascione, per l'appunto, ma oggi era impossibile fare di meglio. vabbè, ne guadagna il fisico, in particolare la muscolatura, perchè correre sullo sterrato indubbiamente fortifica. questa di oggi era una delle pochissime tapasciate in giro, e non c'era poca gente. ad un certo punto ho visto un vecchietto di almeno 75 anni, ma se ne avesse avuti 80 non mi sarei stupito. corricchiava curvo, per una malformazione fisica immagino, e quando l'ho affiancato e superato (immagino abbia fatto la 6 km) avrei voluto abbracciarlo. di esempio per quei giovani che sono campioni mondiali di divaning. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 agosto 2017

nel mio bilocale

sono da poco entrato a casa mia, nel mio bilocale. dove in queste ultime tre settimane sono stato ben poco, in un continuo andare e tornare da posti diversi. ora, potrà sembrare che siano state vacanze da milanese imbruttito (chi conosce l'omonimo contenuto facebook sa cosa significhi questo termine), in realtà è stato così in minima parte. questi ultimi 5 giorni li ho passati al lago, che con gli anni sto scoprendo essere un posto bellissimo. certo, lo è anche per il contesto in cui mi trovo a vivere tale esperienza. si sa, meglio stare nel bello che nel brutto, avrebbe detto la buonanima di catalano (per i più giovani google e youtube possono essere d'aiuto). siamo stati sempre in movimento, e non mi riferisco solo alla corsa che naturalmente non poteva mancare. ho giocato a tennis. ho visto isole, musei, centri storici. ho mangiato in bei ristorantini niente affatto cari. siamo stati due volte nel giro di 48 ore in montagna, e sapete che io non apprezzo particolarmente la quota. ebbene, mi è piaciuto tantissimo. soprattutto l'escursione di oggi, in alta quota, con vette e laghi veramente mozzafiato. anche la compagnia non era male, devo dire. non solo quella di oggi, ma in generale, quella con cui sono stato in questi giorni. devo anche dire che qualche momento buio c'è stato, soprattutto di notte. era un pensiero definito, addirittura con un nome e cognome. però qualcosa non mi quadrava. sì, perchè non poteva essere "solo" quello il problema. doveva esserci qualcosa in più per farmi avere un tantinello di giramento di palle. alla fine ci sono arrivato. l'ho capito nel tardo pomeriggio, rientrando dalla montagna. l'ho capito dalla chiacchierata avuta in auto con la figlia ventenne di una diciamo amica. l'ho capito guardando la decadenza di alcuni personaggi del lago. l'ho capito varcando il mio bilocale, che rappresenta in fondo la mia vita. il punto è che quando si invecchia possono succedere tante cose. si può diventare persone abbiette e schifose. si può diventare incapaci di affrontare gli eventi, scontando il male di vivere vivendo. oppure si può migliorare, come succede a me. perchè sì, io sono meglio di quel coetaneo diventato abbietto e schifoso, come sono meglio del depresso, del vinto, dell'abbattuto. e quindi francesco, non ne sei contento? eh no, perchè l'orologio non è che segni ore diverse per il sottoscritto. che posso pure (e lo faccio) massimizzare il mio benessere, il mio aspetto e la mia sostanza, rafforzare il mio egoismo forse cinico ma che non fa male a nessuno, dire parole forse bellissime a chi effettivamente lo merita (ed eccome se lo merita), scindere ciò che è primario da ciò che non lo è. ma il tempo è quello. eccolo qui il giramento di palle. comunque sia, si tratta di una menomazione. e sempre comunque sia, non posso farci un cazzo. se non continuare ad essere la bella persona che sono. siccome questo è un blog di running, domenica tornerò a tapasciare. poi vi racconterò di una gara di settembre che, forse è un segno, doveva essere una cosa e invece sarà un'altra cosa. buona notte amiche ed amici.

domenica 20 agosto 2017

passaggio milanese

vengo da 15 giorni trascorsi con gli affetti familiari. nella mia vita non esattamente lineare non ricordo quanto sia trascorso dall'ultima volta. buona parte di questi giorni li ho vissuti in vacanza con mia figlia, in una bella isola spagnola in cui ero già stato qualche era glaciale fa. magari non esattamente il tipo di vacanza che avrei fatto da solo o con la fidanzata, ma come sapete appartengo alla corrente di pensiero secondo cui i figli di separati devono essere assecondati e io fortunatamente avendo le possibilità non mi sottraggo a ciò. certo, ieri ho dovuto fare qualche raccomandazione a mia figlia (de visu, vi ho detto che ci siamo visti parecchio no?) visto che questa mattina è partita insieme alla famiglia allargata in una capitale oggetto di tanti attacchi terroristici, in questa europa non sempre sicura ma certamente meno problematica di altre parti del pianeta. dobbiamo conviverci, non subirlo ma conviverci. sono stato qualche giorni anche a casa dei miei, dormendo nel lettino della mia adolescenza. ci tenevo, con i genitori che ormai hanno la loro età. ho visto anche qualche amico, di passaggio da una vacanza e l'altra. da bravo figlio, ho portato mia mamma in giro, ma faceva piacere anche a me sia chiaro. ma devo dire che ieri sera sono stato felice di tornare a casa. ahimè l'età si vede anche nel vivere e pensare alla vita in un modo diverso dal mio. mettici le tantissime altre differenze ed il dado è tratto. alla fine questi 15 giorni sono volati, ed oggi mi trovo a milano, ma dovrebbe essere una giornata di passaggio con un altro breve periodo di vacanza già assaporato parzialmente a ferragosto. per intanto questa mattina sono tornato a correre sulla martesana (non che sull'isola o dai miei non l'abbia fatto, anzi) e grazie al clima mite ho fatto 13 km in meno di 1h13', a 5'36" al km, a cui è seguito un 500 mt di defaticamento verso casa. credo che il culo fatto nei mesi caldi possa avere un riscontro nell'autunno alle porte, nonchè verso i miei progetti di affrontare la regina delle distanze. oggi sistemerò un pò casa, se ho voglia stasera andrò a san siro per la prima di campionato. per il momento quindi primo bilancio delle vacanze positivo, ma con la sensazione costante che altri tasselli potevano e dovevano essere aggiunti. il fatto che io sia cintura nera di razionalità non significa che la testa non andasse là dove doveva andare. detto questo, se domani sarò nuovamente non milanese ci aggiorneremo più avanti. un abbraccio globale a tutte e tutti.

sabato 5 agosto 2017

asterischi e incastri


  1. "la cosa giusta non è sempre la migliore", che significa che non sempre a fare la cosa più giusta fai il meglio, per te (soprattutto) ed anche per gli altri. questa massima è mia, non del filosofo siculo-brianzolo, e mi è uscita al mattino presto, dopo una mattata delle mie; perchè si ogni tanto qualche mattata va fatta e non bisogna tirarsi indietro. diciamo un modo quanto meno insolito e oltre modo piacevole di chiudere col lavoro e di iniziare le ben più che accette ferie. di certo una cosa: in questo momento a sensazioni non mi batte nessuno. 
  2. che poi quella notte non poteva mancare un sogno dei miei. ero un compositore di sinfonie classiche, e sostenevo di essere l'autore della marcia di radetzky, quella che la rai manda in onda tutti i capodanno da quando ho l'età della ragione. e facevo vedere ad una contabile della mia azienda lo spartito scritto da me in originale. solo che invece delle note c'erano delle effigi di cavalli, nelle forme più disparate.
  3. che poi, io mi stupisco sempre un pò della forza evocativa delle parole prima del pensiero.
  4. ho fatto un pò pace con una persona a me cara. il passo l'ho fatto io, anche se il torto non era mio. quanto meno nella sostanza. le donne di una certa età hanno un serissimo problema. sono cintura nera di incoerenza (oddio, già le donne lo sono sempre, ma superati gli anta.....). dicono una cosa, ne pensano un'altra, non sanno distinguere chi vuole bene loro e chi le sfrutta miseramente, con rigore e/o apertura mal riposta verso il prossimo soprattutto se di genere maschile. 
  5. ieri sera il birrificio di lambrate ci ha accolto come sa fare. con birra potente e carne potentissima. nonostante l'aria condizionata, nel mangiare sudavo, questo per far capire il caldo che c'era ieri a milano. certo, la compagnia era veramente eterogenea, ma piacevole. molto running oriented. è bella questa cosa che dopo tutti questi anni di corsa io conosca un sacco di runner. in gran parte bella gente, va detto. chi mi è amico su facebook potrà vedere foto (orribile, un selfie immondo) della serata.
  6. ma nonostante le due birre medie rosse e il misto carne alla griglia, alle 6.30 la sveglia ha suonato che stavo andando in crisi d'astinenza da corsa, visto che era ben 72 ore che non uscivo. e alle sette in punto ero pronto per correre sulla martesana, dove un leggero vento ha mitigato il caldo (garminconnect dice che in quel momento c'erano 24 gradi, io penso un pò di più ma non tanto di più) e mi ha permesso di fare una discreta uscita. 11 km, fatti in 1h02'41", a 5'42" al km. certo, all'undicesimo arrivato al parco della cassina de pomm ero a pezzi. dopo essermi dissetato alla fontanella, ho fatto 700 metri di defaticamento verso casa. e a quel punto il caldo c'era, ed eccome.
  7. come sempre capita, questo blog deciderebbe di prendere un periodo di stop agostano. non so quando tornerò a scrivere, diciamo che ve ne accorgerete nei modi consueti. a chi parte e a chi resta, auguro tante cose piacevoli. questo sarà un periodo per svagarsi, ma anche per guardarsi dentro. un abbraccio globale, a tutte e tutti.

mercoledì 2 agosto 2017

stanchezza

è ufficiale. sono stanco e alla frutta. è arrivata così all'improvviso, già negli ultimi giorni della settimana scorsa. fatica ad alzarsi al mattino, fatica allucinante a vestirsi (per come mi vesto io, come un coglione direi visto il caldazzo), sonno di giorno, abulicità serale. ieri sera sono andato a bermi una birra con i ragazzi e le ragazze del gruppo podistico, ma non vedevo l'ora di tornare a casa. anche perchè iniziavano a straparlare di corse per la stagione 2017/2018, che mi sembran quelli che vanno in vacanza ad agosto e dicono che al ritorno si iscriveranno in palestra, faranno freeclimbing, nuoto e arti marziali. vabbè, non è vero dai, loro sono se non atleti degli sportivi, quindi in realtà fanno i calcoli su come approcciare la prossima stagione, nè più nè meno di come faccio io. detto ciò, questa mattina la sveglia ha suonato intorno alle 6.30 per permettermi di andare a correre. e non è stato per niente facile. già sono sceso che ero addormentato, ma tanto addormentato. poi ho ahimè constatato che il polpaccio era ancora duro come l'adamantio di wolveriniana memoria. mi sono messo di buzzo buono, ho corso piano piano, aspettando il rilassamento dei tessuti muscolari, che è avvenuto solo dopo qualche km. poi c'era un caldo veramente insopportabile, probabilmente già 25/26 gradi. alla fine ho fatto 8 km tondi in meno di 48 minuti. ho girato praticamente a 6' al km. una roba di una lentezza imbarazzante. a questi 8 km è seguito un km di defaticamento verso casa. cerchiamo di fare passare questa giornata adesso, anche se più tardi penso di andare a comprare una pomata miracolosa nel mio negozio di articoli per il running e poi andrò a ritirare i documenti di viaggio per la vacanzina con mia figlia. ho deciso di anticipare le vacanze, smetterò di lavorare domani e rientrerò poi un giorno prima. sarà cosa buona e giusta. anzi giustissima. buona giornata a tutte e tutti.

martedì 1 agosto 2017

interludio (onirico)

questo sogno devo troppo raccontarvelo. siamo a belfast o comunque nell'ulster. in un pub, dove una montagna d'uomo, pelato, sicuramente due metri per ben oltre i cento chili, che si racconta (nel sogno) essere un ex pugile, sta massacrando di botte un ragazzo reo di non aver voluto aderire alle decisioni dell'IRA (esercito repubblicano irlandese). gli astanti sono obbligati da un altro militante dell'IRA ad assistere alla cosa, a futuro monito dato che ai loro voleri non si disubbidisce. gli schizzi di sangue arrivano sulla telecamera (un pò come se fossi io il regista della scena) e il volto del ragazzo è una maschera di sangue. mi sveglio, vado a bere e cerco un pezzo di carta dove annotare questo sogno.