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mercoledì 18 ottobre 2017

italy is wonderful, per correre non sempre

ho sempre detto di ritenermi fortunato: lo sport prima, ma soprattutto il lavoro poi, mi hanno permesso di conoscere l'italia in lungo e in largo. ma non parlo dell'italia del fine settimana. ho fatto weekend a roma, ravenna, venezia, perugia. ma siamo sul canonico. credo (o spero) che la maggior parte di voi abbiano alle spalle tanti fine settimana nelle nostre città di arte. ma ci sono posti dove difficilmente vai se non per un motivo specifico. e questo motivo specifico quasi sempre si chiama lavoro. sono stato via due giorni. sveglia ieri mattina alle 6.10, ritorno un'ora e mezza fa. è andata tutto sommato bene, ma non è di questo che voglio parlare. ieri mattina portato a casa un buon risultato, mi sono alzato dalla sede del cliente e me ne sono andato via. il perchè è molto semplice: di fronte avevo una donna solare, ma con socio una testa di cazzo di dimensioni inenarrabili. che per quest'anno spero di non vedere più. eravamo in anticipo e allora propongo al collega di andare a vedere il nostro punto vendita di bassano del grappa. c'ero stato una quindicina d'anni fa a bassano, ma nella parte industriale. ieri mattina invece avevamo tempo per fare un rapido giro del centro, attraversato il famoso ponte degli alpini. una cittadina semplicemente fantastica, oserei dire unica. oggi ero da solo, e sono stato nell'alto trentino e nel basso alto adige. beh, starò invecchiando, ma anche a questo giro ho apprezzato la montagna. ma non tanto per le vette (in realtà oggi ero nella solita divisa d'ordinanza, anche un pò ridicola), ma per i colori. mai visto una tavolozza così particolare, favorita anche dall'autunno incombente. sono tornato a milano stanco ma soddisfatto. tanti troverebbero pesante il mio lavoro, io lo ritengo meraviglioso, quando ti fa stare lontano dall'ufficio.
meno meraviglioso invece è correre quando si è lontani da casa. questa notte ho dormito in uno di quei efficienti ma anonimi mega hotel di una quelle catene convenzionate con le aziende e dedicate a "uomini d'affari". che non sono quasi mai ubicati in centro ma in periferia, prossimi alle tangenziali, alle autostrade e alle zone industriali. ero in un capoluogo di provincia veneto, ma capoluogo per modo di dire. il cartello del comune limitrofo era a 20 metri. insomma, questa mattina dovevo correre e ho corso. quando mi sono affacciato dalla finestra c'era tanto buio e tanta nebbia. quando sono uscito dalla porta dell'albergo ho constatato che c'era anche tanto freddo. il collega mi aveva indicato una specie di tracciato. per lui non era male, per me faceva cagare. sì, c'era una specie di ciclabile, ma se era lunga 1 km era tanto. pazienza, per almeno un paio di volte ho dovuto correre tra la statale, la zona industriale e le macchine sfreccianti a 90 all'ora. alla fine però il mio l'ho fatto. l'obiettivo era fare 9 km, ne ho fatti 9,25 in 52'37", a 5'41" al km. altro asfalto portato a casa. e non è detto che domattina non faccia il bis..... buona notte amiche ed amici, globalmente.

5 commenti:

  1. Meno meraviglioso correre quando si è lontani da casa. Certo, chiaramente un conto è correre sotto alle dolomiti o lungo una spiaggia, un altro lungo una tangenziale.

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  2. Correre nella nebbia però non mi piacerebbe...

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  3. La montagna è una meraviglia.
    La nebbia invece la detesto senza appello.

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  4. Stanotte ho sognato di essere fidanzata con Michael Fassbender. La cosa divertente era che lui era parecchio preso da me a differenza mia. Ahahahahahahaha

    Ho finito di pranzare un'ora e mezza fa, ma ho fame come se non mangiassi da due giorni.

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  5. Anch'io quest'anno amo i gialli...i rossi...i marroni... Strano per me.

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