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venerdì 20 ottobre 2017

tra giovedi e venerdi

ieri mattina è mancata una ragazza (perchè io la ricordo come ragazza) di 47 anni. siamo stati amici, un quarto di secolo fa. questo ti fa capire che forse amici non lo si era più. ma tre anni fa circa, forse anche meno, per sbaglio l'ho sentita al telefono. cercavo suo marito, che non ho mai capito se fosse ancora suo marito e rispose lei. la sua voce squillante come sempre, istintivamente simpatica. "ho visto le tue foto su facebook francesco, sembri ancora un ragazzino". ma so per certo che questo valeva anche per lei. sola in casa, pare sia stata colta da un infarto fulminante, di quelli che ti stroncano in pochi secondi. forse una cosa congenita (anche suo papà è morto per infarto), forse le decine di sigarette che era abituata a fumare ogni giorno. dovrei chiamare il marito, lui si un pò amico anche adesso (tra l'altro uno dei miei pochi amici della vita reale a conoscere il mio lato blogger, commentava con il nickname "lizardking66", su splinder di sicuro, non so se anche su blogspot). non ho il coraggio. lo troverò, spero, tra qualche ora. ma non ne sarei così sicuro. era innamoratissimo, anche se, ripeto, io non ho mai capito come stavano le cose fra loro due. di sicuro erano (più o meno) sotto lo stesso tetto per adesso, a pochi km da casa dei miei. 
era innamoratissimo e forse non corrisposto. lui era (anzi è) cattolico, cattolico e di sinistra. probabilmente pensava al matrimonio come atto unico e irripetibile e all'amore come ad un dono. io non credo a questa teoria. credo all'idea della bilateralità; io ti amo se tu mi ami. però questa mattina ho pensato che forse non è così sbagliato pensare all'amore come ad una variabile dipendente, dove per dipendente si intende la dipendenza. si può scoprire che amare una persona è comunque bello. quasi a prescindere, io che a prescindere non faccio un cazzo. in un film tanti anni fa sentii una definizione dell'amore che non condividevo. "l'amore è mancanza". che poi credo sia socrate ad avere filosofeggiato su questa cosa, ma non sono un filosofo e potrei dire una minchiata. 
se mi leggete un pò nebuloso è anche perchè un pò di nebbia oggi a milano c'è. ieri mattina poi non ero andato a correre. non ce l'ho fatto a tirarmi giù dal letto. ma questa mattina la sveglia alle 6.35 ha suonato. la voglia però non c'era. soprattutto perchè ieri sera sono andato a cena fuori. bel posto, si è mangiato bene e bevuto altrettanto. speso anche una botta, ma chi se ne frega, me lo posso permettere. ma stamattina la cena si è sentita tutta. alla fine ho fatto meno del previsto, 8,35 km. anzi no, anche meno, che sono sicuro che il garmin (nel solito tratto) mi abbia regalato 200 metri di strada. vabbè, alla fine ho corso poco più di 46 minuti, una decina di minuti in meno di quanto previsto. e dirò di più, ero anche bello devastato. però poi mi sono ritemprato, in ufficio ho fatto anche un bell'appuntamento che potrebbe anche portare a qualcosa di buono. ma sia chiaro, è lavoro. che oggi importa, ma fino ad un certo punto. un abbraccio globale a tutte e tutti.

6 commenti:

  1. Beh, il lavoro puoi portartelo... pure a casa :)
    Comunque, brutta storia. Sì che era una ragazza, altroché.
    terribile.

    Moz-

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  2. Non so se é peggio perdere una persona in maniera così traumatica o vederla spegnersi un po' per volta.

    È strano come alla morte, che è l'unica cosa certa, non ci si abitui mai...

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  3. Che l'amore sia "a prescindere" lo credo fortemente, da qualche anno. Se amo davvero, posso amare anche non corrisposta. Certo non parlo di quelle sdituazioni ossessive e paranoiche in cui entrano in gioco l'accanimento e le azioni da stalker.
    Penso all'amore che puoi portarti dentro, dolcemente, anche nell'assenza o nella mancanza.

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  4. Dovrai trovarlo il coraggio di fare quella telefonata. Lui potrebbe averne bisogno.

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    1. L'ho chiamato quasi subito dopo aver scritto il post. Non credo però abbia bisogno

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  5. Era una ragazza si! E hai fatto bene a chiamare!

    Ps. Però le foto in cui sembri ancora un ragazzino, come ti disse lei, voglio vederle anche io!

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