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mercoledì 25 ottobre 2017

vittoriosamente perdere

domenica non è stata una gran giornata, ma questo in parte lo sapete. neanche lunedi è stato un giorno memorabile. ieri sera poi non ne parliamo, a perdere tempo a sentire cose trite e ritrite, per giunta andando a dormire a mezzanotte di molto inoltrata. questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.15, perchè c'era da andare correre. c'era da verificare lo stato delle gambe, dopo la pessima uscita di domenica, ma soprattutto c'era da approfittare della disponibilità di tempo, visto che molto onestamente non so se avrà altre occasioni per andare a correre in questa settimana lavorativa. questa mattina correre è stato inizialmente impegnativo ma anche piacevole. nonostante si sia a fine ottobre, c'erano dieci gradi, temperatura giusta per correre. buio pesto, martesana piena di runner, almeno tre di mia conoscenza. ma soprattutto, come spesso capita, correre mi ha liberato la mente. o meglio, mi ha fatto vedere più chiare le cose. sono stato rimproverato in passato, dai miei (pochi) migliori amici, di non essermi impegnato a sufficienza nel salvare le situazioni che precipitavano. o che non si componevano. ma io so che ognuno deve fare ciò che sente. e ognuno deve permettere a chi gli è caro di fare ciò che sente. se vuoi essere una persona migliore, devi comportarti da migliore. non è detto che ciò paghi, ma sarebbe sbagliato non permettere lo scorrimento delle cose. quando cessò la mia più bella, unica, impareggiabile esperienza lavorativa, 6 anni vissuti come un oplita, uno dei "nostri" mi chiese come mi sentivo. e io gli risposi, citando un editoriale di un noto giornalista oggi novantenne o giù di lì, "so che oggi ho vittoriosamente perso". che poi, non credo affatto di aver perso, e non credo neanche sia finito alcunchè. ma questa cosa mi frullava in testa questa mattina mentre correvo. tutto può tornare a incastrarsi, volendo. ma occorre correre per vedere meglio le cose, e meglio la soluzione. il garmin non tiene bene la traccia gps, forse è il caso di comprarne uno nuovo. ne ho visto uno in offerta in un decathlon veneto, che comunque costa carissimo. mi pare che con quello ci si possa pure ordinare le pizze. comunque, traccia o non traccia, questa mattina dal 3° km ho iniziato a correre bene. sentivo il laterale basso dx tirare, ma me ne infischiavo. 7,13 km, il percorso da casa mia a via adriano e ritorno (più o meno) in 39'06", a 5'29" al km. bene direi. poi poco più di un km e mezzo di defaticamento nel quartiere, comunque ben sotto i 6' al km. e oggi..... e oggi niente. solo la ricerca del silenzio e dell'emozione. la vita, insomma.

6 commenti:

  1. Beh, non hai vittoriosamente perso, ma forse perdutamente vinto. Dopo tre giorni bui, la corsa e i pensieri al passato, ma soprattutto le riflessioni positive.

    Moz-

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  2. Quando sei fuori, con la temperatura e le gambe giuste, il pensiero corre e si libera. Succede anche a me.

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  3. Sono chi è capace di mediare può apprezzare una vittoriosa sconfitta.

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  4. Anche i migliori possono sbagliare diceva un mio prof.

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  5. eh va beh ci sono giornate che non vanno come avremmo voluto, no?

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