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sabato 28 ottobre 2017

voglia

si può essere contenti per avere evitato una cena al venerdi sera? si che si può, e tra l'altro anche per diversi motivi. ma il primo dei motivi è la settimana pazzesca che si è appena chiusa. fatta da centinaia di chilometri in auto, da fiumi di parole, da persone stupide con cui ti trovi a conversare quando sarebbe cosa buona e giusta conversare con quelle meritevoli di condividere il tuo tempo. ma questa è la vita, ed in giro c'è gente che ammazzerebbe per avere il tuo status.
questa mattina però ci ho riprovato. questa mattina fin da subito ho capito che qualcosa per adesso non gira. sicuramente sarà cosa momentanea, ma significa deporre, definitivamente, i sogni di gloria. innanzi tutto non ho voglia di tirarmi giù dal letto. non ho voglia di vestirmi per andare a correre. non ho voglia di mettere il piede fuori di casa. e qui siamo al 50%. poi ci metti che le gambe sono imballate, e lo sento anche qui fin da subito. confido nella bella giornata seppur fredda. confido nei colori autunnali della martesana, nella sua flora e nella sua fauna. nel tratto sotto casa mia c'è un germano bianco (che forse non è un germano, ma io sono ignorante su queste cose.....) enorme. ci sono pure i pesci. questo mi fa pensare che anche quest'anno non toglieranno l'acqua, come storicamente capita d'inverno nei navigli milanesi, sennò chi li sente gli animalisti. ho iniziato a pensare anche alle cose belle che ogni tanto capitano nella mia vita, recenti e non. insomma al lambro ci sono arrivato, poi sono tornato indietro. ma da via padova in poi ho iniziato a sentire non solo le gambe imballate, ma anche problemi di respirazione. ai 9 km, fatti in 52'16", mi sono fermato. veramente a pezzi. poi ho fatto 500 metri di defaticamento, quindi tre ripetute da 330 metri cadauna per arrivare a 1 km, quindi altri 700 metri di defaticamento. una roba praticamente ignominiosa. e che ha, per l'appunto, decretato la totale impossibilità di pensare di fare la maratona tra 43 giorni. mi ero illuso tra agosto e metà ottobre di essere in forma, evidentemente i primi freddi associati alla mia vita ordinaria hanno interrotto questa onda lunga. pazienza, anzi forse è meglio. sì, perchè il rischio è di correre senza gioia. con troppa attenzione alla distanza e al cronometro e meno alle sensazioni. quindi, sapete che vi dico? che domattina che sarò dai miei, visto che alla fine della fiera oggi ho fatto poco più di 11 km, andrò a fare qualche km. così, solo per il gusto di farli.... 6, 7, 8, non ha importanza. quello che si riesce a fare si fa. punto. e adesso, prima di preparare pranzo, cambio le lenzuola e sistemo le foto sul pc. buon fine settimana a tutte e tutti, globalmente.

5 commenti:

  1. Si che si può, sono d'accordo. E le tue motivazioni erano più che lecite. Buon sabato!

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  2. Secondo me momenti così ci possono stare.
    Chiediti cosa non ti dà più sentimenti, e soprattutto evita che tutto diventi meccanico.

    Moz-

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  3. Bioritmi, ciclicità, stagionalità. Non essere sempre al meglio ci può stare.

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  4. Per adesso va bene così, per la maratona c'è sempre tempo.

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