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venerdì 10 novembre 2017

venerdi mattina

mi è stato chiesto in separata sede perchè non abbia scritto un post ieri sera. beh, non sono tornato a casa prestissimo (per inciso, casa mia è uno schifo, e non so quando potrò trovare il tempo di sistemarla) e di base non avevo voglia di scrivere. ero anche un pò nervosetto, per cose che riguardano mia figlia. mi sono morsicato la lingua l'altro ieri, e credo che lo farò ancora. se si ha una persona nel cuore, e mia figlia è ovviamente nel cuore, si deve guardare oltre, a costo anche di fare la figura dello stupido. basta dirlo, così si mettono le cose in chiaro da subito. ma andiamo avanti. l'altra notte ho dormito a padova. con una cena che non è stata ahimè piacevole. mi è stato detto che un collega di vecchia data, seppure io non vi sia mai stato molto legato (e tra l'altro fa in parte, anche se con reponsabilità diverse, il lavoro di una blogger di cui ero mentore, prima che spiccasse il volo), ha una brutta malattia. talmente brutta che, a sensazione razionale (lo sapete no che io sono razionale) porterà inevitabilmente lì dove potete immaginare. però mi spiace. banalmente ho/abbiamo pensato "non se lo merita". nel senso che non farei fatica a individuare 100, 1000, 10000 persone più stronze, più disoneste, più metteteci l'aggettivo che volete voi, di lui. quando mi dico ateo, è soprattutto per queste cose che lo dico. un dio che seleziona sbagliando non è un dio. per quello basta e avanza l'uomo. vabbè, ho dormito un pò agitato, però questa volta di svegliarmi mi sono svegliato per andare a correre. già, perchè non sapete che 24 ore prima ho per l'ennesima volta NON corso stante che alle 3 di notte ho portato la sveglia in avanti, sapendo che NON avrei avuto voglia di andare a correre. ieri mattina invece sono uscito, ce l'ho fatta. e ho messo, per la seconda volta, la calzamaglia da corsa. che in verità in queste due volte non l'ho indossata per il freddo ma per la pioggia o la strada bagnata. che poi fa specie uscire da un albergo a 4 stelle, molto bello peraltro, vestito da runner. secondo me ti guardano tutti un pò come uno scemo.  avevo già corso verso febbraio o marzo a padova. più o meno ho fatto un giro analogo. un parchetto vicino all'albergo, un viale pedonale (che lì chiamano lungo argine) che costeggia una specie di naviglio (credo si chiami piovego), la zona universitaria. non è il massimo ma ho corso in posti peggiori. 9 km, qualche decina di metri in più a dire il vero. poco meno di 54 minuti, 5'55" al km. direi allineato col periodo se si guarda all'uscita in sè, un pò meglio per come mi ha fatto stare. nel senso che ho corso con soddisfazione. la giornata lavorativa è andata bene, soprattutto nel pomeriggio. con gli scongiuri del caso un appuntamento porterà ad un bel risultato, persino insperato. insomma, l'impegno lo sto mettendo. stasera pare aperitivo, domani - come avevo scritto - volo didattico. domenica non so. insomma, mai fermo. ma essere dinamici fa restare giovani. e capaci di avere sempre una soluzione. che poi potrebbe non essere giusta. ma quello è un altro paio di maniche.

8 commenti:

  1. Essere dinamici è impegnativo e richiede un costante muoversi mettendosi anche in gioco, che non è da tutti! La zona universitaria di Padova è carina d'estate quando si riempie di localini e spritz e a prezzi ridicoli, cosa che mi fa quasi dimenticare la sessione estiva e le aule orrende di UniPadova!

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    1. ..oddio.. lo spritz nei bicchieri di plastica bianca - come ho visto in tanti locali di bassissima lega ma molto frequentati dalla marmaglia studentesca.. - manco gratis!!

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  2. Verissimo, mai fermarsi e soprattutto sempre dinamici.
    Sulle scelte di dio... sono troppo grandi per la nostra comprensione. Ma dio non esiste.

    Moz-

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    1. Non si sa se esiste, ma neanche se non. ;)

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  3. Il lungo argine di Padova è abbastanza mal frequentato...
    Ma tu sei meno provinciale di me ;))

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  4. Io invece vorrei raggiungere la quiete assoluta, lo zen totale. Un solo movimento, giusto. Mai veloce, sempre in anticipo.

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  5. Correre per Padova è di un gudurioso inenarrabile... vietti a fare una corsetta sul lungotevere, se hai coraggio.. (ma pure l'antitetanica e un defibrillatore da viaggio..)

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  6. essere sempre dinamici vale come un augurio x tutti

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