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venerdì 29 dicembre 2017

bilancio 2017/2 (la corsa)

ci sarebbe da dire che ho passato un buon periodo natalizio vicino ai miei, ci sarebbe da dire che ho salvato in extremis l'anno lavorativo, ci sarebbe da dire che ieri pomeriggio sono stato ad un funerale tristissimo, ci sarebbe da dire che da oggi e fino alla befana sono in ferie. ma l'ultimo post del 2017 lo voglio dedicare all'oggetto sociale del mio blog, che è la corsa. poco prima aver scritto il post che precede questo avevo fatto una uscita (spastica, come quella di questa mattina peraltro) che mi faceva superare di qualche centinaio di metri i 1800 km di percorrenza annua. e con l'uscita del 24 dicembre, quella del 26 e quella di oggi (spastica, ribadisco) sono a 1829 di strada o campagna percorsa in questo 2017. se, come penso, farò ancora una uscita entro il 31 dovrei chiudere attorno ai 1840 km. che non è pochissimo. certo, niente rispetto ai runner di qualità. molto, se lo paragono a quanto ho fatto negli altri anni. per dire, nel 2016 ho fatto 1436 km, 400 in meno di quest'anno. ed entrando nel dettaglio di questo 2017, si è trattato di fare mediamente più di 150 km al mese, ad una media di 10,4 km/h. un pò meno veloce che negli anni precedenti, ma ciò è normale, avendo più puntato sulle uscite lunghe (e non riuscendo più ad andare "veloce" come un tempo sulle 10 km). sette mezze maratone più una tapasciata da 22 km, la sarnico lovere mia distanza più lunga, diversi allenamenti sopra i 20 km. è stato l'anno in cui sono sceso sotto le 2 ore nella mezza (sia in gara che in allenamento). soprattutto è stato l'anno in cui non mi sono mai infortunato, non seriamente quanto meno. fastidi, sempre tanti quelli. purtroppo non c'è verso di eliminarli. un pò dovuti all'essere vecchio, un pò dovuti al fatto che non conduco una vita da atleta (anche perchè non lo sono). ma il bilancio è in buona parte positivo. l'unico cruccio è non avere fatto la maratona. doveva essere reggio emilia il 10 dicembre, ma novembre e dicembre non mi sono stati d'aiuto. sono stati i peggiori mesi dell'anno anzi, e solo con tanta forza di volontà sono andato a correre, con una uscita su due da circo togni, se non da teatro degli orrori. proveremo nel 2018. sono iscritto a milano, che sarà tra meno di tre mesi e mezzo. sembra lontano, ma non lo è affatto. col 2018 vediamo, tra i tanti propositi prefissati, di tornare a correre con un pò di criterio e di risultati, che la forza di volontà è importante ma di per sè insufficiente. in ogni caso correre è stato bello, mi ha dato tante soddisfazioni e diciamo che ha salvato l'anno insieme a poche altre cose. anche quando terminavo una uscita spastica non c'era scoramento ma voglia di recuperare, con l'uscita successiva, la performance negativa. il tutto sempre in chiave molto relativa, sia chiaro. non otterrò mai grandi risultati, ma si è runner se ci si impegna da runner. e io credo di esserlo, nella vita e nei pensieri di tutti i giorni. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

il blog prende qualche giorno di pausa, di pari passo con le mie vacanze. ci si legge dopo la befana. buon fine anno a tutte e tutti, ma soprattutto buon 2018. un abbraccio globale.

sabato 23 dicembre 2017

bilancio 2017/1 (le persone)

innanzi tutto buon natale. lo scrivo subito all'inizio e non se ne parla più, che da buon ateo poi mi dimentico. penultimo post del 2017, ed è giusto iniziare a fare un bilancio di quest'anno non particolarmente esaltante. a cui mi limito a dare un "6" striminzito. era iniziato bene, si sta chiudendo così così. si salva solo per due aspetti. di uno parlerò nel prossimo post, ma chi mi legge su facebook sa già di che si tratta. e poi per aver conosciuto, anzi diciamo aver approfondito la conoscenza, una persona. vi anticipo, si è trattato di una donna. con la quale c'è stato tutto quello che di sano e normale dovrebbe esserci tra un uomo ed una donna. poco importa se è durato poco. poco importa se è stato improbabile. poco importa se sarà irripetibile. è stata una cosa bellissima, che vale molto di più di abitudini, piattume e squinternaggini varie. vale molto di più dello spreco che attraversa tante, troppe vite. e quindi vengo al vero dunque del post. questo 2017 mi ha deluso anche e soprattutto per le persone. "deludenti", non mi vengono in mente altri aggettivi. attenzione, non sto dicendo che io sia il bene e gli altri siano il male. ma mi sono dovuto confrontare in tanti ambiti relazionali (lavoro, amicizia, affetti, confronto di generi) con atteggiamenti e azioni palesemente irrazionali, scomposti, inutili, dannosi. ma, cosa ancor più grave, ho dovuto spesso "abbozzare". per questo motivo chiudo l'anno con quel "6" di cui sopra. ho dovuto accettare, quasi subire "gli altri". in questi 3, 4 giorni che passo dai miei, a partire da stasera, desidero dormire. quando ho esigenza di dormire è perchè voglio staccare. non voglio avere a che fare con le persone, aumentando così la mia voglia di sociopatia. troppe volte quest'anno ho ascoltato persone facendo "sì" con la testa, dialogando, parlando, ma l'unica cosa giusta da dire sarebbe stato "ma vaffanculo, ma che cazzo dici". persino in ambito bloggeristico ho dovuto chiudere relazioni che coltivavo da anni perchè non sopportavo più leggere le bestialità immonde che trasudavano dalle loro pagine piuttosto che le farloccate di chi se non riceve 20 "ma come sei meravigliosa!" non è contenta, celando il proprio fallimento esistenziale. ma il passo per diventare jep gambardella è ancora lungo. qualche soddisfazione me la sono presa, qualche sassolino dalla scarpa me lo sono tolto, ma manca ancora tanto. e a costo di isolarmi ancor di più, nel 2018 voglio far trionfare la verità, la ragione, la razionalità. chi non si adatta da me avrà, al massimo, solo omissione. siamo noi che ci dobbiamo abituare alle cose, ma se si è sufficientemente forti da essere un minimo liberi qualche "no" (cortese, garbato, rispettoso) va detto. la vita è quello che succede fuori dalla porta di casa. ogni secondo passato in modo inutile, con lamentele sterili, con analisi e presupposti sbagliati se non da scelte di vita sbagliate (la vita, si sa, non regala niente), è un secondo che penderà dal lato sbagliato della bilancia quando saremo prossimi alla dipartita. io poi sono ateo, nessuno meglio di me lo sa. un saluto a tutte e tutti, potete mangiare tanto in questi giorni ma fate un pò di movimento, prima o dopo.

mercoledì 20 dicembre 2017

cosa conta di più

lunedi ero via per lavoro, ieri sera ho avuto la bicchierata/panettonata/pandorata del mio gruppo podistico, che lì ogni occasione è buona per fare festa. e siccome al mattino prima del lavoro non c'è assolutamente verso di affrontare buio e temperatura sotto zero, sono uscito a correre stasera (con 1°, sai che differenza). ma prima di scrivere della mia uscita di stasera, dico che il mio capo che è anche amico nonchè compagno di diverse avventure non solo lavorative ha qualche problema cardiaco. non sembrerebbe roba grave ma neanche da sottovalutare. l'ha beccata in tempo perchè è un fifone. bello, col grano, vestito bene. siamo in tanti così nel nostro ambiente. quasi condannati ad essere eternamente giovani. solo che giovani non siamo più e se non altro per le leggi della statistica incappiamo in vicende del genere. oggi poi una mia ex collaboratrice è andata in pensione. se giro la testa di 90 gradi a sinistra in questo momento ed apro un cassetto troverò una foto di una trasferta a cagliari degli anni 90. una ventina d'anni fa c'ero io e c'era lei. contava pure abbastanza, era quella che si chiamerebbe oggi una "assistente di direzione", perchè molto più di una segretaria. oggi era confinata a fare un lavoro non del cazzo ma fatto a cazzo. relativamente giovane, non ci ha pensato un attimo a levarsi dalle balle avendone la possibilità. ieri sera poi alla bicchierata ho scoperto, nel senso che l'ho chiesto con la mano davanti la bocca, che due del nostro gruppo tra i più attivi (lui nel direttivo, lei runner più attiva) erano sposati fino a pochi anni fa. cioè, io mi ricordo quando mi sono iscritto, quei due avevano la fede e me li davano per sposati. poi si sono separati, ma vedo che sono in buoni rapporti. come facciano non lo so, ma così è.
vabbè, forse perchè ho fatto un giorno in più di riposo, forse perchè sono in congiuntura "favorevole" (sempre considerando che sono una pipparunner), ma stasera le gambe me le sentivo bene. scendendo sul naviglio la cosa più importante era vincere il freddo (lo ribadisco, ma i coglioni del riscaldamento globale si sono accorti di questo dicembre rigido?). obiettivo era rosicchiare ancora qualche secondo al km, facendo dai 10 km in sù. stasera qualche runner forte c'era, tra tutti hulk/canottiera, che anche a dicembre corre, per l'appunto, in canottiera. non avevo voglia di arrivare fino al lambro, perchè a quell'ora il semaforo di piazza costantino e il tratto di via padova sono una camera a gas. questo ha comportato che una volta ritornato sotto casa mia c'era da inventarsi il percorso a criceto. ai 10 sono passato mettendoci oltre un minuto meno dell'uscita di domenica mattina. a quel punto ho deciso che dovevo fermarmi all'ora spaccata. in cui ho percorso 10,74 km, a 5'35" al km. recuperati altri 7" al km. prossima uscita ripetute. e con questo chiudo il terzultimo post del 2017, buona notte a tutte e tutti.

domenica 17 dicembre 2017

sabato e domenica

ammetto che fare regali non sia esattamente di mio gradimento. soprattutto quando questi regali sono indotti da appuntamenti organizzati "ad hoc", ideati per "scambiarci gli auguri" e le persone con cui ti scambi questi auguri non sono esattamente nella lista dei tuoi amici preferiti. ma come in ogni aspetto della mia vita faccio di necessità virtù, ed eccomi ieri mattina prima delle 10 presente al centro commerciale. per i miei veri amici regali di (credo) buon gusto e senza badare particolarmente al prezzo, per "gli altri" approfitto di una occasione ma comunque prendendo begli oggetti. poi però succede che oggi all'ora di pranzo vengo a sapere che "gli altri" non ci saranno causa malattia. e che l'unico giorno in cui potersi vedere sarà martedi. peccato che proprio quel giorno ho altro da fare. e allora sapete che c'è di nuovo? che ritorno al centro commerciale (questa volta strapieno, mica come la mattina prima), cambio i due regali che diventano due regali per me. ecchecazzo, ma si può?
doveva essere un fine settimana di riposo, ma così non è stato. anzi, sono abbastanza stanco e dopo la scrittura di questo post me ne andrò a dormire. ho trovato anche il tempo, e la voglia, di andare a correre questa mattina. ma non con quelli del mio gruppo, che alle 8 del mattino hanno affrontato il gelo dell'adda. alle otto del mattino dormivo ancora. mi sono alzato con  calma, ho iniziato a scrivere una relazione e solo verso le 10.30 mi sono vestito per andare a correre sulla martesana. c'era il sole ma un freddo della madonna. 2 gradi e diversi tratti di asfalto ancora con la patina di ghiaccio. ho corso 10 km in poco meno di 57 minuti, recuperando qualche secondo al km rispetto all'uscita di giovedi sera. rifiatato, 600 metri di defaticamento verso casa. vediamo ora quando fare la prossima uscita, che la mia agenda della settimana prossima è un enorme punto interrogativo. detto ciò, buona notte e buona settimana a tutte e tutti.

venerdì 15 dicembre 2017

di lavoro e ripetute

non è un post in cui scriverò del culo che ci si fa facendo le ripetute, ma un post in cui parlerò di lavoro e poi delle ripetute di stasera. siamo al 15 dicembre, a meno di clamorose sorprese l'anno è chiuso. e si chiude, per quanto mi riguarda, in modo non sufficiente. sia chiaro, questo è il voto che mi attribuisco. magari chi sta sopra di me esprime un giudizio non così negativo, per ragioni che sarebbero troppo lunghe da spiegare. ma me ne sbatto, onestamente. è alla mia coscienza che devo rendere conto. se io fossi il capo di me stesso mi darei un calcio in culo. ma grosso, grossissimo. e come al solito non accampo scuse, cosa tipica italiana (ci sarà una ragione se odio i cinquestelle, quelli che danno sempre la colpa agli altri per i loro insuccessi). la colpa è mia, solo e soltanto mia. le motivazioni sono tante, ma è su una che voglio soffermarmi: la rendita di posizione. le persone lavorano e producono solo se motivate (dall'azienda o, al limite, in proprio) o se sono a rischio (di perdere il lavoro, di non fare carriera, di non ricevere un aumento o un premio, di essere trasferite ecc....). in assenza di ciò si entra in una spirale di comfort zone, dove semplicemente fai - chi di più, chi di meno - meno di quello che potresti fare (pubblico impiego docet). il compitino insomma, il "questo non mi compete". evidentemente io mi trovavo in quelle due situazioni di cui sopra. si, mi sono impegnato, qualche risultato è stato ottenuto, ma si poteva, si doveva fare di più. sia chiaro, 25 anni di lavoro non si giudicano dal risultato di una stagione. ma anche no, in passato ho fatto parte di gruppi che non hanno avuto tanto riguardo verso chi non performava a sufficienza.
fatto stà che, se anche ho corso ieri sera, stasera ho fatto il bis. ve lo dico, mi sono iscritto alla milano marathon, che sarà tra poco meno di quattro mesi. questa volta ho anticipato la preparazione all'evento, iscrivendomi a prescindere. se non riuscirò a prepararmi a dovere, avrò buttato 61 euro, pazienza. questa sera volevo fare un lavoro di ripetute. non è ancora tabella, su questo voglio muovermi dopo natale (non 16 settimane ma 12, devo arrivare al traguardo, non fare il tempone). sono soddisfatto. 2 km di riscaldamento sostenuto (un pò più veloce di come sono andato ieri sera), un 7x300 con pochissimo recupero, girando a 4'25" al km, qualche centinaia di metri di defaticamento, poi un 7x100 (con i 100 fatti sempre per eccesso) a 4'10". infine ancora qualche centinaio di metri di defaticamento verso casa. pochi km quindi, ma di "qualità" direbbero i miei amici runner seri. in questa settimana finora sono andato bene. grazie al cazzo, non mi sono mosso da milano. le gambe si stanno disimballando, con qualche settimana di anticipo rispetto alle mie abitudini invernali. sto ascoltando nuovamente le orme. ormai mi sto intrippando con loro. d'altro canto sono un vecchio, che c'è da pretendere. un saluto globale a tutte e tutti.

giovedì 14 dicembre 2017

giovedi e un pezzo di ieri

oggi è stata una di quelle giornate in cui dici "non vedo l'ora di tornare a casa". parole che non sono arrivate, parole che sono scappate, parole che potevano essere misurate. parole, parole, soltanto parole, cantavano mina e alberto lupo. ma il virgolettato giusto doveva essere "non vedo l'ora di tornare a casa e andare a correre". e così è stato. dieci minuti dopo le ore 19 accendevo il gps pronto per andare verso est sul mio naviglio. volevo fare un percorso un pò assurdo stasera, da tubo di scappamento nel buco del culo per dire. questo perchè avevo l'esigenza di cambiare itinerario, che è vero quello che si dice, fare sempre lo stesso asfalto non va bene. poi in piazza costantino ho superato sì via adriano ma in fondo a via padova non me la sono sentita di girare in via palmanova e ho proseguito per il naviglio, in quella via idro in cui non c'era nessuno, e dico nessuno (almeno una volta c'erano le galline che scappavano dal campo rom). arrivo al lambro e torno indietro, quasi 5 km fatti. non guardo il gps, mi sembra di andare bene. non sarà esattamente così. ma la cosa importante è capire se le gambe siano disimballate e sembra che sia così. al ritorno provo un pò ad accelerare negli ultimi km, ma anche qui è solo una impressione (qualche manciata di secondi, non di più). arrivo in melchiorre gioia, poco più di 10 km fatti, in poco meno di 58'. qualche attimo per rifiatare e faccio 700 metri verso casa di defaticamento, anche se in realtà ho chiuso allungando. alla fine, in pace con me stesso. come ho scritto oggi via whatsapp, lo sport può essere rifugio, può essere anestetico. anche piacevole. ma forse non basta.
ieri sera abbiamo fatto la cena prenatalizia degli istruttori, in una bella enoteca a cavallo tra le province di milano, bergamo e cremona (nel territorio di quest'ultima). abbiamo mangiato bene, anche abbastanza e speso appena 25 euro. a milano con quella cifra mangi una pizza, bevi una birra, prendi un dolce. sembra incredibile, ma con loro mi trovo bene, siamo riusciti ad andare via da lì che era quasi mezzanotte. e pensare che ho sempre cercato di non caricarmi di troppi impegni in passato. ma si sa, solo gli sciocchi non cambiano idea. e adesso direi che possiamo darci la buona notte, globalmente come sempre. per intanto sto ascoltando le orme di "smogmagica".

mercoledì 13 dicembre 2017

tra martedì e mercoledi

sono stato sul divano a vedere inter vs. pordenone, che ancora un pò diventava una delle pagine più ridicole della storia della beneamata. prima ero andato a correre, qualche minuto dopo le sette, al termine di una giornata lavorativa fatta da attese e zero risposte. ho cercato di distrarmi correndo. e ne ho inventata una delle mie. arrivato in fondo a via adriano, anzichè tornare indietro, ho fatto una via del cazzo parallela al naviglio, che all'inizio si chiama via meucci poi via asiago. l'avevo già fatta qualche volta, ma alla luce del sole. stasera non c'era il sole, e in alcuni tratti neanche la luce. 2 km alla spera in dio, nel senso che tra continui passaggi tra marciapiedi sgarrupati e strada a rischio arrotamento la speranza era quella di tornare a casa sano e salvo. sono sbucato sulla martesana, nel buio pesto, all'altezza del monumento ai piccoli martiri di gorla. ho guardato il gps ed ero quasi al 7° km, naturalmente con andatura del cazzo. vabbè, un pò di strada dovevo e volevo farla ancora. ma mica tanto, giusto arrivare ai 10. poi siccome sono passato sotto casa che ero a circa 9,3 km mi son detto che per stasera poteva bastare. ci ho impiegato 55 minuti, ma almeno mi son riconciliato con i pensieri. ieri sera c'è stata l'apericena aziendale. e niente, io veramente sono un pesce fuori dall'acqua. a parte il fatto che c'è tanta gente che non conosco, ma è proprio l'area che si respira che non mi appartiene. ho scambiato qualche parola col gotha dell'azienda. sorrisi e convenevoli di circostanza, anche quando l'AD mi ha fatto una battuta del cazzo. alle 21 ho salutato tutti e me ne sono andato. ho raggiunto la periferia est dove era in svolgimento una riunione didattica. ecco, ero più a mio agio lì. almeno sono simpatico al presidente regionale, runner anche lui e di gran livello (domenica scorsa maratona di reggio emilia in 3h16'). domattina farò da claque ad un convegno dove parla il mio capo. vabbè, pranzo scroccato anche per l'occasione. ecco, di buono c'è in queste situazioni che il portafogli ringrazia. ah, ma come si fa a vivere in una campana di vetro? qualcuno me lo riesce a spiegare? 

domenica 10 dicembre 2017

domenica

ma chi glielo spiega ai catastrofisti da tastiera che è (ma giustamente, dico) almeno 10, 15 giorni che fa parecchio freddo un pò in tutta italia? quelli del riscaldamento globale, dell'effetto serra, della siccità, parlano ancora o se ne stanno beatamente, come mi auguro, zitti? ieri ero in provincia di cuneo. alle 12 e mezza e col sole c'erano zero gradi. tra qualche ora danno neve o nevischio in pianura, e comunque in questo momento fuori casa mia, nonostante riscaldamento e auto che passano, ci sono due gradi. gli ecologisti sono una brutta razza. in primo luogo, perchè sono tra le categorie più ipocrite sulla faccia della terra, visto che delle "brutture" del progresso beneficiano a piene mani. poi perchè manipolano le statistiche e i fatti a proprio piacimento. per adesso spopola quel video dell'orso polare che sta morendo di fame; ma si tratta sicuramente di un fake, perchè se così fosse bisognerebbe prendere quelli di national geographic che hanno fatto il video e rinchiuderli al gabbio, visto che hanno ripreso la (presunta) scena senza dargli il cibo. più verosimilmente si trattava di un orso molto anziano o malato che stava morendo, punto. a me l'inverno non spiace. mi sta spiacendo questo inverno dove non sto riuscendo a correre come vorrei. anche questa mattina è andata malissimo. parto, e dopo un pò inizio ad avere male un pò dappertutto. questa settimana poi è stato un disastro, ogni uscita una via crucis. sarei tentato di fermarmi per un pò, se non fosse per il fatto che vorrei chiudere il 2017 con il numero di km prefissati e manca veramente poco. è che non mi diverto a correre così imballato. questa mattina per fare meno di 8 km e mezzo ho veramente sofferto. mi vergogno persino del tempo che ho impiegato a farli. poi faccio sogni del cazzo, questa notte ho sognato che dovevo andare alla convention aziendale (che sarà a fine gennaio, tra l'altro), solo che a me dicevano di non vestirmi elegante che avrei dovuto partecipare ad una specie di giochi senza frontiere. però in verità non c'era nessuno a questa iniziativa pseudo sportiva, e allora decidevo di andare alla convention. però mi rendevo conto che ero vestito praticamente in pantaloncini e maglietta, quindi cercavo un posto dove cambiarmi e finivo in una specie di metropolitana. vabbè, adesso mi devo mettere a scrivere una relazione. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, al freddo, con o senza neve.

update: oggi 4 del mio gruppo hanno fatto la maratona di reggio emilia, dove avrei dovuto esserci anche io. diciamolo, sono contento per loro, ma non va assolutamente bene per me.

giovedì 7 dicembre 2017

sant'ambrogio

ero andato a letto soddisfatto ieri sera. questa notte ho dormito 8 ore. praticamente appena alzato ricevo una telefonata. il veronese mi dice di lasciare in sospeso l'operazione. ha discusso con il socio. che sarebbe la figlia. mi sono incazzato. gli ho detto che queste condizioni valgono fino al 31 dicembre, vedesse lui. ci sentiremo lunedi prossimo. lo dicevo che dovevo starmene zitto. per l'incazzatura me ne sono andato a correre, anche se lo avevo fatto praticamente 12 ore fa. mezz'ora, giusto per togliermi il nervoso. e per vedere sfrecciarmi accanto il mitico m., leggiadro ed elegante come suo solito. ora posso andarmene a torino. oggi mi taglio i capelli. magari versione marine, forse forse che possa servire da qui in avanti.

mercoledì 6 dicembre 2017

nordest

trieste non è bella e non ci vivrei, mai. era tanti anni che non andavo in terra giuliana (guai a chiamarlo friuli) e ho avuto la stessa impressione di allora, un dedalo caotico, difficile da girare con la sua viabilità non facile. e speriamo di non essere entrato in qualche ztl del cazzo. sono stato anche in friuli (le ho fatte tutte le 4 province). come a trieste, anche lì tutto è molto lento. troppo lento. i miei clienti sono i primi a parlare male della loro gente. se hanno abbracciato ciò che gli abbiamo proposto, in questa terra di confine, è perchè provano ad avere una visione più dinamica, del business come della vita. peccato che si trovino a scontrarsi con una realtà diffidente e anche un pò presuntuosa. no, chiamiamola col suo nome, un pò ignorante. se posso, do loro volentieri una mano. lo hanno apprezzato, ho portato a casa il risultato che mi ero prefissato e voglio pensare a due giorni ben spesi. poi diciamolo, le friulane sono tra le donne più belle d'italia. ancora meglio è andata oggi a verona. non diciamo gatto prima di averlo messo nel sacco, ma credo che oggi sia uscito il francesco degli anni buoni, il negoziatore del win-win. insomma, mi sono sparato circa 1300/1400 km in tre giorni, tutti in auto. stasera sono andato a correre sulla martesana. dopo poche centinaia di metri mi faceva male il piede destro, quello dell'acceleratore. anche se non correvo da più di tre giorni ho fatto 5 miseri km 5, più un 4x250. e mi sento come se avessi fatto 20 km. domani è sant'ambrogio, a milano non si lavora. 4 giorni di ferie, me ne andrò dai miei, per almeno 3 di questi giorni. stasera sto ascoltando i baustelle. ed anche se questo video l'ho postato più volte, mi ripeterò. "un romantico a milano". buona notte a tutte e tutti.

domenica 3 dicembre 2017

domenica

venerdi sera avevo fatto, con fatica, 7.3 km. sabato di (relativo) riposo, che fermo non sono stato e questa mattina, nonostante il -1°, sono sceso sulla mia martesana. bardato, ma neanche tantissimo. correre col freddo è una delle grandi scoperte di questa mia esperienza runneristica. se poi al freddo si associa il sole è ancora meglio. e finalmente mi è uscita una prestazione decorosa che era qualche settimana che non succedeva, 12 km in 1h07' e qualcosa, a 5'38" al km. ma più che il tempo, che di per sè non dice mai molto come indicatore, è come ho sentito le gambe, il fiato, la postura ciò che conta. qualche ora dopo, non previsto, sono andato al pranzo del mio gruppo podistico. dove come sempre si è mangiato e bevuto abbastanza e abbastanza bene. bella giornata, lunga quasi come un matrimonio, noi runner saremo strani ma siamo persone simpatiche e gioviali. anche loro hanno corso bene oggi, sono andati alla gipigiata, che quest'anno ho paccato. cinque di loro saranno a reggio domenica prossima, dove dovevo esserci anche io, poi è andata come è andata. sto pensando di iscrivermi, entro il 15 dicembre, a milano. è lontana, sarà l'8 aprile, ma forse se inizio a prendere un impegno così in anticipo riuscirò nell'impresa. io amo correre, perchè correndo si va avanti.