Visualizzazioni totali

venerdì 15 dicembre 2017

di lavoro e ripetute

non è un post in cui scriverò del culo che ci si fa facendo le ripetute, ma un post in cui parlerò di lavoro e poi delle ripetute di stasera. siamo al 15 dicembre, a meno di clamorose sorprese l'anno è chiuso. e si chiude, per quanto mi riguarda, in modo non sufficiente. sia chiaro, questo è il voto che mi attribuisco. magari chi sta sopra di me esprime un giudizio non così negativo, per ragioni che sarebbero troppo lunghe da spiegare. ma me ne sbatto, onestamente. è alla mia coscienza che devo rendere conto. se io fossi il capo di me stesso mi darei un calcio in culo. ma grosso, grossissimo. e come al solito non accampo scuse, cosa tipica italiana (ci sarà una ragione se odio i cinquestelle, quelli che danno sempre la colpa agli altri per i loro insuccessi). la colpa è mia, solo e soltanto mia. le motivazioni sono tante, ma è su una che voglio soffermarmi: la rendita di posizione. le persone lavorano e producono solo se motivate (dall'azienda o, al limite, in proprio) o se sono a rischio (di perdere il lavoro, di non fare carriera, di non ricevere un aumento o un premio, di essere trasferite ecc....). in assenza di ciò si entra in una spirale di comfort zone, dove semplicemente fai - chi di più, chi di meno - meno di quello che potresti fare (pubblico impiego docet). il compitino insomma, il "questo non mi compete". evidentemente io mi trovavo in quelle due situazioni di cui sopra. si, mi sono impegnato, qualche risultato è stato ottenuto, ma si poteva, si doveva fare di più. sia chiaro, 25 anni di lavoro non si giudicano dal risultato di una stagione. ma anche no, in passato ho fatto parte di gruppi che non hanno avuto tanto riguardo verso chi non performava a sufficienza.
fatto stà che, se anche ho corso ieri sera, stasera ho fatto il bis. ve lo dico, mi sono iscritto alla milano marathon, che sarà tra poco meno di quattro mesi. questa volta ho anticipato la preparazione all'evento, iscrivendomi a prescindere. se non riuscirò a prepararmi a dovere, avrò buttato 61 euro, pazienza. questa sera volevo fare un lavoro di ripetute. non è ancora tabella, su questo voglio muovermi dopo natale (non 16 settimane ma 12, devo arrivare al traguardo, non fare il tempone). sono soddisfatto. 2 km di riscaldamento sostenuto (un pò più veloce di come sono andato ieri sera), un 7x300 con pochissimo recupero, girando a 4'25" al km, qualche centinaia di metri di defaticamento, poi un 7x100 (con i 100 fatti sempre per eccesso) a 4'10". infine ancora qualche centinaio di metri di defaticamento verso casa. pochi km quindi, ma di "qualità" direbbero i miei amici runner seri. in questa settimana finora sono andato bene. grazie al cazzo, non mi sono mosso da milano. le gambe si stanno disimballando, con qualche settimana di anticipo rispetto alle mie abitudini invernali. sto ascoltando nuovamente le orme. ormai mi sto intrippando con loro. d'altro canto sono un vecchio, che c'è da pretendere. un saluto globale a tutte e tutti.

8 commenti:

  1. Il pubblico impiego ha una accezione negativa perché i meccanismi premianti e valutativi a stento esistono

    Anche in consulenza chi non performa viene preso a calci nel di dietro, di norma dopo una valutazione negativa cambi lavoro. É un segnale, dicono

    RispondiElimina
  2. Apprezzo chi sa fare autocritica in modo tanto sincero e puntuale. Bravo Fra, sul serio.

    RispondiElimina
  3. Le tue critiche sono sempre state molto dirette e sincere quindi non ho alcun dubbio nel credere quello che dici, anche se mi sembra un fenomeno molto diffuso
    Ma sono sicura , almeno per quanto riguarda la parte sportiva, verranno tempi migliori e vedrai o lo spero anche per il lavoro.
    Una buona serata, non gelida come la nostra e un abbraccio forte

    RispondiElimina
  4. Mi sembri una persona molto diretta e sincera e quindi non ho nessun motivo per non credere in quello che dici, anche se questo fenomeno lavorativo mi sembra molto esteso.
    La parte sportiva ti darà senza alcun dubbio molte soddisfazioni, sei sempre stato serio e convinto in quello che fai , anche se spesso dubiti della riuscita. Hai tempo e vedremo!
    Un bacio serale non gelato come da noi!

    RispondiElimina
  5. Non sono mai riuscita a dirmi "questo non mi compete", neppure da dipendente pubblica. Credo sia struttura. Umana intendo.

    RispondiElimina
  6. Cinque minuti fa sono finita su un blog talmente triste che adesso ho un senso di inquietudine addosso. Forse sono finita nel lato oscuro di blogger, non lo so nemmeno come ho fatto. Preferisco non ricordarlo. Perché ti sto raccontando questa cosa a mezzanotte e quasi venticinque di sabato, anzi, domenica? Perché non ho niente di meglio da fare: neanche dormire, neanche ascoltare l'album Duets di Cristina D'Avena anche perché l'ho già fatto l'altro ieri. Album bellissimo.

    RispondiElimina
  7. Mi piace la tua autocritica sul lavoro denota anche una certa voglia di fare che, di questi tempi, non è scontata. Invece per le ripetute.. vorrei farmi un programma anche io, ma poi non so come organizzarmi, non penso di avere gli strumenti adatti per farlo, al polso ho una miband 2 (potrei avere un polar A300 nel cassetto) ma nessuno dei due sono agevoli per un allenamento di quel tipo.
    A meno che non giro con il cronometro alla mano... tu cosa usi?

    RispondiElimina