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domenica 30 dicembre 2018

il mio 2018 di corsa.....

questa mattina non potevo chiudere il mio 2018 con le scarpette da running ai piedi se non onorando il mio splendido naviglio. e così ho fatto un buon lungo di 20 km, che devo dire mi ha abbastanza provato. un pò perchè questa è stata una settimana in cui ho nuovamente superato i 50 km (51,30 km, per l'esattezza), un pò perchè le varie e reiterate cene si sono fatte sentire. non tanto le libagioni natalizie (in realtà è stato solo la giornata del 25 quella pesante, il giorno dopo mi sono messo in sicurezza con un 14 km sulle strade piemontesi della mia gioventù), quanto la doppietta venerdi/sabato sera con amici dove non ci siamo lesinati sul mangiare e bere. questa mattina mi sono svegliato senza particolare voglia di correre, ma alla fine sono bastate poche centinaia di metri per farmela venire. la martesana era fredda ma con un sole particolarmente luminoso. volevo fare 20 km (eventualmente 21 se c'era una certa andatura) e 20 sono stati. via idro, lambro, vimodrone, cernusco e ritorno. 20,01 km in 1h54'25", a 5'43" al km. molto bene per i primi 16 km, gli ultimi 4 stringendo i denti. la testa che arriva dove non arrivano le gambe.
il mio 2018 di corsa è stato un ottimo anno. senza dubbio posso dire che sia stato il migliore da quando corro con serietà. non è stato l'anno con più km percorsi: l'anno scorso furono oltre 1840 km, quest'anno sono stati 1830 spaccati. quei 10 che mancano potrei farli domattina, ma non li farò, per le ragioni che dirò dopo. ma dopo un inizio in sordina, con la "delusione" dell'aver mancato la maratona, da maggio in poi mi ha dato tantissime soddisfazioni. non parlo solo dei riscontri kilometrici: chi mi legge sa che qualche pb l'ho fatto, che qualche traguardo l'ho tagliato bene. no, mi riferisco all'approccio mentale alla corsa, a quella capacità di sentire il proprio corpo e di gestirlo rispetto alla fatica. ciò deriva un pò dall'esperienza, che ormai è più di 4 anni e mezzo che corro con impegno. ma soprattutto viene dall'allenamento. non quello da atleta, che lì sono scarso perchè non faccio, come dice il mio amico RM incrociato stamattina sul naviglio, "allenamenti di qualità", ovvero le famose ripetute che se va bene quest'anno le ho provate (a cazzo) 8 volte. mi riferisco all'allenamento come disciplina, al fatto che se devo uscire 4 volte alla settimana cascasse il mondo 4 volte devono essere. da settembre in poi ho rispettato questa regola quasi sempre e alla fine succede come in questo mese di dicembre che i km percorsi diventino 207,30, una roba da runner serio oserei dire. e quando la regola non viene rispettata un motivo c'è. la settimana prossima so che uscirò solo due volte e non tre, che domenica ho una mezza nella bergamasca che vorrei provare a fare bene. ma su tutto, lo stare bene. questa è una cosa che capisce solo chi, col caldo e col freddo, con la pioggia o la nebbia, affronta la corsa. quella sensazione di euforia che hai quando ti fermi e blocchi il gps è impareggiabile. puoi avere fatto 5 come 25 km, sarà sempre la stessa. ogni problema della tua vita viene messo da parte, quanto meno momentaneamente. è uno stile di vita. lo so, a volte sembriamo una setta. quando su facebook si iniziano ad avere decine di amici la cui immagine del profilo li raffigura correndo, beh allora capisci che la corsa viene prima di qualunque altra cosa. non sto esagerando, di qualunque altra cosa. come ho scritto su facebook qualche ora fa postando la mia uscita, non siamo migliori ma siamo più determinati. che il 2019 mi dia la forza e la salute per tagliare altri traguardi. e che anche voi dia il meglio. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 27 dicembre 2018

il mio 2018 (non runneristico)

penultimo post del 2018 e come al solito è tempo di bilanci. per intanto parliamo di tutto ciò che non è running. considerando che la sfera affettiva e sessuale è stata tra le più magre della mia esistenza (voto 3), ciò che rimane alla fine è il lavoro. non vi ho tediato tantissimo quest'anno. pochi appunti, spesso legati a circostanze del momento. però la verità è che è stato un anno non dico difficile, perchè a me nulla spaventa veramente (se non quella cosa, considerato il mio ateismo), ma sicuramente molto impegnativo. un anno dove hanno provato a ferirmi, mi hanno sottratto spazio e continuamente messo in discussione. quando è così si può reagire in tanti modi, dal farsi una vagonata di cazzi propri e tirare i remi in barca al combattere attaccando. io forse ho fatto un pò tutte le cose in simultanea, ma ad una cosa non ho rinunciato. cioè ho continuato a lavorare in modo strutturato, a cercare l'obiettivo col ragionamento e con la logica dell'aggiungere tassello a tassello. poteva andare male certo. era più facile fare il venditore di pentole, ma io non sono un venditore di pentole. come disse un mio ex capo, che nel bene o nel male con la sua proposta dell'epoca mi ha fatto diventare quello che sono, io sono "un commerciale non accomodante". e così è successo che dopo aver raggiunto il traguardo del primo semestre (impegnativo ma realizzabile) ho lavorato in questa ultima parte dell'anno per arrivare all'obiettivo più grosso, quello che fa la differenza tra l'olimpo e la mediocrità. e se venerdi scorso, mentre tutto il mondo pensava all'imminente natale, sono arrivato a raggiungere il primo target, quello del minimo indispensabile, questa mattina (lo so, ma che commerciale sarei se non mi riducessi all'ultimo....) ho fatto scopa, primiera e carte. tanto che posso permettermi il lusso di portare un pezzo del risultato all'anno prossimo e addirittura regalarne una parte ad un collega. fidatevi, non c'era un cazzo di semplice in tutto ciò. solo e soltanto una interminabile sfida a fioretto, ma con la logica del win-win, l'unica che conosco. e però ora fatemi dire una cosa. non era semplice ma non è stato casuale. se alla mia età reggo e tengo è perchè sono bravo. il mio lavoro non è da tutti: reggo lo sguardo, ascolto, intervengo nel momento giusto e con le parole giuste, picchio quando c'è da picchiare, allargo le spalle se c'è da incassare. non siamo tutti uguali e a chi si lamenta dei propri insuccessi lavorativi chiedo quanto metodicità abbiano usato nella loro vita lavorativa. che una volta può andare bene, due anche, ma reggere 26 anni ininterrotti a vendere e poterlo raccontare non è esattamente da tutti. il 2019 sarà ancora più sfidante, perchè ho difeso la forma e muterò la sostanza. innanzi tutto è stato deciso che tra le tante cose che andrò a fare ci sarà vedere tanto mare, il mare più vicino alla mia milano. non è un premio, ma se ho detto sì è perchè ho la mia convenienza. sapete come la penso, è sulla convenienza che si fonda l'agire umano. adesso appuntamento all'ultimo post del 2018, si parlerà di corsa. ecchecazzo, si sa che questo è un blog di running!

lunedì 24 dicembre 2018

tapasciata a trezzo sull'adda in mezzo alla nebbia e al caos

questa mattina si era deciso di tapasciare in quel di trezzo sull'adda, corsa che personalmente non ho mai fatto ma di cui mi parlano da sempre. è rinomata per il suo percorso che costeggia per diversi km l'adda e la sua alzaia e per il tantissimo freddo. insomma, una tapasciata impegnativa. quello che non sapevo è che era impegnativa prima ancora di iniziare a correre. io arrivo sempre con un certo anticipo, e così questa mattina scopro che c'è un sacco di gente (radio running dice che ci sono stati migliaia di partecipanti) e conseguentemente si fa una fatica bestiale a parcheggiare. io da buon milanese alla fine riesco ad infilare l'auto in un punto dove c'è da farsi il segno della croce per ritrovarla. mi tolgo il piumino e mi precipito al luogo di appuntamento, anche se scopro che gli altri sono ancora più in ritardo di me. qualcuno del gruppo però c'è. decidiamo di prendere il biglietto del riconoscimento e iniziare a correre, pazienza se saltiamo la foto di gruppo. dopo neanche un km dalla partenza arriviamo all'adda. per chi non lo sapesse è uno dei fiumi più belli d'italia. in quel tratto c'è di tutto: parete rocciosa, centrale elettrica edison, una piccola cascata. solo che vederlo era quasi impossibile, tanta la nebbia che c'era questa mattina. si faceva fatica a vedere persino la sponda bergamasca del fiume. il percorso era impegnativo, come detto. completamente sterrato, con un continuo alternarsi di salite e discese, tendenzialmente dolci ma che vanno affrontate con testa. non ristoro ai 5 km, agli 8 c'è la biforcazione tra la 14 e la 20 e decido di fare la 20, come da programma. al ristoro dei 10 incontro due del mio gruppo sbucati chissà da dove e corriamo insieme per un km. all'undicesimo affronto quei 600/700 metri che collegano l'adda a cornate sull'adda, di cui mi avevano parlato. c'è da risalire una collina salendo per una scalinata fatta da ciotoli e foglie bagnate. qualcuno corricchia, noi camminiamo. quando arrivo in cima sono provato. quel km l'ho fatto in 9'22", 74 metri di dislivello. però c'è da ripartire e riprendere fiato correndo, come fanno i veri runner. dal 14esimo inizio a recuperare l'infinità di tempo perduta nella collina, questo anche grazie al fatto che è più discesa che salita. dal 17esimo sono di nuovo sotto i 6' al km. faccio un 19esimo a 5'12". e alla fine sono al traguardo dopo aver percorso 20 km meno 100 metri, in 1h57'58", a 5'56" al km. che a me sembra un ottimo risultato. di sicuro ritempra il fisico. tra l'altro mi guardavo qualche ora fa, e praticamente non ho più un filo di grasso, persino nella pancia che per noi uomini di una certa età è quasi impossibile. tornando alla tapasciata, il caos è continuato anche dopo: coda per ritirare il pacco gara, coda per uscire dal paese, coda per raggiungere l'autostrada. beh, bella tapasciata sicuramente. ma non so se l'anno prossimo la faccio. oggi pomeriggio e stasera mi sono invece dedicato al centro di milano che in questo periodo natalizio, come avrà notato chi ha visto il mio stato delle 24 ore di whatsapp, è semplicemente bellissimo. a conferma che milano batte il resto d'italia 7 a 0. stasera poi aperitivo con una serie di amici per bere, mangiare e scambiarci i regali. questo è il terzultimo post dell'anno. ne seguiranno altri programmati per il 27/28 e per il 30/31, che come sempre saranno di bilancio dell'anno che sta volgendo al termine. io non posso che auguravi per intanto buon natale, globalmente come sempre.

mercoledì 19 dicembre 2018

è tardi

è tardi e sono ubriaco. ma andiamo con ordine. oggi giornata lavorativa che si può gestire. che ai fini runneristici si traduce che alle 17.15 sono a casa e posso andare a correre. e siccome si sa che al pomeriggio rendo meglio che al mattino e che in questo periodo le gambe girano, succede che corro per un'ora secca secca macinando 11,15 km. vuol dire che ho corso a 5'23" al km. da casa mia alla circumnavigazione dell'isolato, per poi fare la martesana fino al lambro e ritorno. sempre scarso, sia chiaro, ma meno scarso di qualche tempo fa. che poi ho voluto correre con questa intensità anche perchè questa sera c'era la cena della mia amica ultra runner della martesana, che qualche giorno fa ha compiuto gli anni. sapevo dove si andava, ed è un gran bel ristorante, in zona loreto, dove si mangia veramente bene e si spende poco. ma quello che contava era l'invito in sè. cioè voglio dire, sono stati invitati solo runner. perchè, parole sue, "se invito A. si rompe i coglioni". ora credetemi, mi sono sentito stra lusingato. in quel contesto io ero tra i più scarsi: non ho mai chiuso una maratona, non ho mai fatto una ultra. non ho affrontato il deserto. non sono un beato cazzo. però io c'ero. però io sono stato considerato come loro. però mi sono sentito un extragallo di dio come si diceva ai tempi dei paninari. mi gira leggermente la testa, perchè non so da quando non bevevo così. e meno male che, come ho detto, io non abito tanto lontano. speriamo di dormire questa notte, che non ne sarei così sicuro.

domenica 16 dicembre 2018

full weekend/2

alzarsi da un pranzo alle 17.30 è una roba che manco in sicilia si fa più. invece è successo oggi al pranzo natalizio del mio gruppo podistico. gran bella giornata devo dire. si è mangiato bene, la compagnia era buona e le premiazioni nonchè i video proiettati sono stati belli ed onestamente anche un pò emozionanti. ripercorrere le nostre avventure di quest'anno è stato veramente bello. tanti di noi hanno conseguito importanti risultati, si sono migliorati mettendoci passione e sacrificio. siamo amatori, ricordiamocelo. i nostri allenamenti sono tempo che sottraiamo alle famiglie, al lavoro e ad altro ancora. ci piace, sia chiaro, ma non va dato per scontato alcunchè di ciò che facciamo. per prepararmi a questo pranzo, che avrete capito essere stato una abbuffata tremenda, questa mattina sono andato a correre sulla martesana. che sono partito con gambe durissime, per motivi che spiegherò dopo, che si sono via via sciolte nel corso dell'uscita. ma soprattutto mi ha aiutato lo stato di forma del momento. ho oltrepassato il lambro per raggiungere vimodrone, con ritmo decisamente costante. alla fine ho fatto 15 km in 1h23' spaccate, 5'32" al km. prestazione che mi fa essere confidente per le prime mezze del 2019, a due delle quali sono già iscritto (che oggi ho letto nella pagina facebook di una mia amica che lei si è iscritta già alla stramilano e alla sarnico-lovere, rispettivamente marzo ed aprile 2019. della serie sfruttiamo la tariffa agevolata). questa mattina avevo le gambe un pò dure perchè ieri mi sono sparato 622 km in auto per un impegno didattico. era una sorta di promozione, perchè anche lì quando decido di fare una cosa la faccio al meglio, altrimenti neanche inizio a farla. però sono rientrato a casa alle 22.30, dopo averla lasciata alle 9 del mattino. insomma, non esattamente una passeggiata. detto ciò, vi auguro una buona serata e soprattutto un buon inizio settimana, a tutte e tutti.

venerdì 14 dicembre 2018

sottozero/2

sono stato via per lavoro due giorni, veneto ieri e trentino oggi. sembrerebbe andata molto bene, ma i conti si faranno a fine anno. detto ciò, ho dormito in un albergo economico alla periferia del capoluogo, di quelli che garantiscono ampio parcheggio. sorvoliamo su dove ho cenato ieri sera, che altro che ristorante improbabile dei tempi del calcetto. ma faceva troppo freddo e mi ero rotto le palle di guidare. questa mattina però non ho voluto saltare l'allenamento. ma la sensazione era che facesse molto ma molto freddo. mi ero informato in reception per sapere dove andare a correre. mi avevano risposto che a poche centinaia di metri si trovava la ciclabile dell'adige. beh, in realtà la ciclabile era a 800 metri e per arrivarci dovevi oltrepassare due strade mica tanto belle. non ero vestito pesantissimo ma a sto giro avevo sia guanti che cappello di lana. quando sono arrivato sul lungo adige però è stata una figata. montagne a destra, montagne a sinistra, tutto completamente ghiacciato. sulla ciclabile ho fatto circa 6.5 km, tra andata e ritorno. ho incontrato un ciclista e una signora a passeggio col cane, entrambi bardatissimi. quando sono ripassato davanti all'albergo avevo superato gli 8 km, a quel punto mi son detto che volevo arrivare ai 9 km, per farlo ho fatto un percorso veramente scemo. ma alla fine sono arrivati i 9,01 km in 50'47", a 5'38" al km. molto bene, tenendo conto che il primo e l'ultimo km sono stati mefitici avendo respirato gas di scarico ed evitato le auto che col cazzo andavano piano. stasera ho scaricato l'uscita sul connect, per rilevare che ho corso con 4 gradi e mezzo sotto zero. non a caso quando sono risalito in auto era avvolta in una patina di ghiaccio. prossima uscita per domenica mattina, anche se non si esclude neve a bassa quota qui in lombardia. vedremo, per intanto buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 12 dicembre 2018

sottozero

questa notte ho fatto sogni assurdi ma chiarissimi. una mia amica che moriva, una nuova esperienza lavorativa, io che tornavo a praticare sebbene in modo maldestro lo sport della mia gioventù. tutti sogni che hanno totale aderenza con questioni contingenti, che magari vi spiegherò più avanti. però ad un certo punto, esattamente alle 6.57, ha suonato la sveglia. che mi diceva francesco alzati che devi andare a correre. che in quel momento sarei stato volentieri sotto il piumone ancora per un paio d'ore. ma si è runner perchè si vive da runner, non per i riscontri cronometrici. se oggi è prevista l'uscita, si fa l'uscita. però succede che mi vesto con quello che trovo, e soprattutto dimenticandomi elementi essenziali per una mattinata come questa, tipo i guanti. eh si, perchè uscendo scopro che fa un freddo pazzesco e scoprirò poi che quel pazzesco equivale ad essere sottozero. credetemi, quando sono partito non capivo dove mi trovavo e le gambe andavano per conto loro. avendo fatto il giro dell'isolato mi immetto in martesana dopo circa 700 metri e lentamente riesco ad ingranare. ad un certo punto mi supera il grande rm, che mi fa un cenno di saluto. dopo un 200 metri però rallenta e capisco che sta andando di ripetute. ora, le ripetute sono pazzesche sempre, ma fatte a quell'ora sono la cosa più disumana che possa succedere. lo raggiungo quindi, mi dice che domenica farà una maratona e mi chiede se sarò all'evento fighissimo della settimana prossima (di questo vi parlerò poi, ma sono lusingato dell'invito, mi fa un piacere inimmaginabile). insomma scambiamo due parole poi riparte come un missile. io nel frattempo, forse in ragione della chiacchierata, mi sveglio del tutto e "parto" pure io. che il freddo ovviamente aiuta, sia chiaro. arrivo in piazza costantino e torno indietro. giro ai 5 km in 27'43", ma la seconda parte devo farla ancora meglio. le gambe e il respiro ci sono. alla fine faccio i miei 10 km in 55'11", a 5'31" al km. tenendo conto che ho avuto il km iniziale in 5'47" si è trattata di una uscita eccellente e soprattutto rigenerante. fidatevi se vi dico che sto da dio adesso. il freddo tonifica e fortifica. ma magari la prossima volta cerchiamo di non dimenticare i guanti.

domenica 9 dicembre 2018

mezzagorun

non partivo da un gonfiabile da tre settimane, chi mi legge abitualmente sa il perchè. oggi non c'erano tante gare o tapasciate in giro, ma io avevo voglia di correre circondato da runner e la tapasciata più carina in zona mi sembrava la mezzagorun, che si svolge per l'appunto in quel di mezzago, in brianza. che non è che sia esattamente dietro l'angolo a dire il vero, da casa mia saranno 35 km buoni. come gruppo pochissime adesioni, ma pazienza. sveglia alle 6.30, alle 8 foto di rito nella palestra comunale ed eccoci pronti alla partenza. l'obiettivo era fare la 21. ma già dal secondo km ho capito che oggi magari non era esattamente il caso. infatti subito un ingresso in un bosco, con sentiero impervio e tanto fango. finito il km nel bosco, si torna sull'asfalto, ma con una alternanza di salite e discese. ecco, questa la costante della tapasciata di oggi, sterrato, fango, boschi e saliscendi. che però non è stata affatto male, un pò per il cielo azzurrissimo di oggi, un pò perchè per l'appunto correre senza smog e nella natura ha il suo perchè (che in questi giorni a milano le polveri sottili ahimè la fanno da padrone). di gambe però stavo bene. quando sono arrivato agli 11 che c'era il bivio che avrebbe permesso a chi voleva fare la 21 km di farsi i 6 km in più ho dato un rapido sguardo. sembrava tutto bosco, così ho deciso di fare la 15. sentendo le campane della chiesa ho pensato che fosse solo asfalto ormai. solo che queste campane erano troppo vicine. ed infatti ad un certo punto è di nuovo campagna, altro km fatto su sentiero accidentato. uscendo però decido di allungare, sorpasso uno che mi era stato avanti da tempo ed entro in paese. capisco che il percorso è un pò più di 15 km, vedo il gonfiabile e come lo supero fermo il gps. 15,28 km fatti in 1h27'03", a 5'42" al km. se si pensa che ho il secondo km fatto in 6'19" (una roba da cross) direi che posso essere soddisfatto. alla fine della fiera la tapasciata è allenamento e convivialità. al traguardo chiacchiero con una ragazza di un gruppo di un paese vicino al nostro, mi fermo abbastanza al ristoro (cosa che non è da me) bevendo thè e mangiando frutta, poi ritiro il pacco gara, che scoprirò a casa essere un trionfo di dolci, tra torta al limone, wafer e cioccolata. posso anche tornare alla macchina, ma ne approfitto per fare quei 200 metri in modalità defaticante. questa settimana ho fatto 40,69 km e sono vicinissimo ai 1700 km dall'inizio dell'anno. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 5 dicembre 2018

metà settimana (superata questa volta e con una bella uscita)

doveva essere una serata in cui stavo a casa, poi dovevo uscire in direzione brera, poi alla fine è stato un normalissimo roadhouse. giornata, o meglio lunedi/mercoledi con più ombre che luci ma alla fine chissà perchè mi sento positivo, per lo meno in questo preciso momento. anche se non avrei, pensandoci bene, particolari motivi per esserlo. non ve l'ho detto, ma la settimana scorsa, quella dell'uscita da 26 km di domenica, ho corso oltre 52 km. che inizia ad essere un kmetraggio di un runner serio. questa settimana ho corso lunedi, nel classico scarico post-domenicale. 8 km e rotti, fatti a 5'47" al km. e poi ho corso nel tardo pomeriggio di oggi, cosa che ho potuto fare grazie al fatto che ho portato e ripreso la station wagon in officina che dovevo far sostituire le pastiglie dei freni. oggi è il 5 dicembre, e sono uscito in pantaloncini corti (cosa che avevo fatto anche l'altro ieri) e sopra una kalenjj manica lunga con sotto una tecnica manica corta. vabbè, avevo anche il copricollo. però devo dirla di nuovo questa cosa, cioè che uscire a dicembre con le gambe di fuori è una figata pazzesca. poi stasera, per motivi un pò troppo lunghi da spiegare, ero infervorato. e alla fine ho fatto una 10k ad un ritmo che probabilmente non tenevo dallo scorso inverno. dico solo che ad un certo punto mi stavo incazzando per non essere partito forte fin da subito che magari potevo tentare il pb sulla distanza (in realtà ci sono andato ben lontano alla fine). quando corri "forte" vieni guardato. è un pò di sere che corre uno che viaggia a 4'10/4'20" al km. di solito non mi caga neanche di striscio, stasera un occhio lo ha buttato. alla fine i miei 10k (10,01 per la verità) li ho fatti in 53'10". primi 5 k in 26'50", negative split (sarebbe la seconda parte della distanza) in 26'20", ben 30" rosicchiati insomma. miglior km il settimo a 5'05". se va come penso correrò venerdi, sabato e domenica. sono tentato da due tapasciate, una sabato ed una domenica, anche se quella di sabato è abbastanza lontana da milano. lo saprete solo leggendomi. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 2 dicembre 2018

da casa mia a cassina de' pecchi (mia corsa più lunga)

non tutti i mali vengono per nuocere. abbiamo deciso, come gruppo, di boicottare (che io sappia solo uno dei nostri è andato) la tapasciata invernale più bella di tutta la provincia. credo sia stata una decisione giusta, tra gruppi podistici bisogna rispettarsi, loro sono bravi ma se la tirano in modo esagerato. gli sarà andata benissimo lo stesso, non sono 15 o 20 iscritti nostri a fare la differenza. ma nel momento in cui prendevo questa decisione subito ne prendevo un'altra. oggi volevo fare una nuova "impresa", ovvero fare la mia uscita più lunga da sempre. alle spalle "in carriera" avevo due 25 km, la sarnico - lovere nel 2017, l'alpin cup due settimane fa. pur sapendo di essere in forma, non si tratta di poca roba. questa mattina mi sono alzato poco prima delle 8, ho fatto una colazione discreta ma non abbondantissima e mi sono vestito abbastanza coperto visto che qui a milano l'inverno è (finalmente) arrivato. mi sono portato anche 5 euro dietro, in caso di infortunio la linea verde della metropolitana poteva essermi d'aiuto. dopodichè alle 8.46 ho acceso il gps in direzione est. ecco, quando si corre tanto ci sono due cose essenziali: controllare la respirazione e decidere a che cosa pensare. due settimane fa quando ho fatto l'alpin cup ho avuto costantemente in testa una canzone dei massive attack, oggi una dei red hot chili peppers. un loop continuo ed infinito. poi bisogna stare attenti al passo. non andare troppo forte e neanche troppo piano. supero il lambro e sono 5 km, il cartello di cernusco e so che sono circa 9 km. a cernusco di solito torno indietro verso i 10.5 km. non sarebbe bastato. cosa succede ad un certo punto però..... alla fine di cernusco incrocio quelli della tapasciata cool, che da lì passano per il percorso della 22. una bandierina mi saluta perchè oggi ero vestito griffatissimo (e coordinato come raramente riesco ad essere) e quindi mi scambia per un partecipante. eccolo lì sbucare all'improvviso, che l'ho visto solo tanti anni fa (ma c'ero passato con la bici da corsa), il cartello che indica il comune di cassina de' pecchi. lo supero di un 200 metri e a circa 12.7 km torno indietro. viaggio poco sotto i 6' al km e così deve essere. adesso bisogna ricominciare da capo, questa volta il naviglio me lo trovo alla mia destra. ad un certo punto vedo pure un cigno, perchè da quelle parti oggettivamente la martesana è molto più bella del tratto milanese. molti direbbero che è una noia un tracciato sempre dritto. ecco, lo lascio dire a loro, che la martesana non si discute mai e per nessun motivo. quindi di nuovo cernusco, di nuovo vimodrone. giro ai 20 km che sono sul lambro, dove vengo rallentato da una discussione sul ponte di ferro tra due ciclisti e qualche ragazzotto rom che lo occupano per tutta la larghezza anzichè mettersi in fila e hanno rischiato di scontrarsi. sono a 1h59'41". un tempo da mezza maratona decorosa. non mi sono mai fermato finora, non ho preso gel, non ho preso barrette. sono di nuovo a milano, dal 22esimo inizio a sentire la fatica ma a questo punto devo solo stringere i denti, sono nel tratto che faccio in allenamento più volte alla settimana. vado sopra i 6' al km, peccato sarebbe stato bello chiuderla sotto quel limite questa uscita. passo sotto casa mia dopo aver superato i 25 km, ora si tratta di entrare nel giardino della cassina de pomm e fare il criceto verso casa in modo da arrivare ai 26. e facendo il criceto si perdono altri secondi. alla fine blocco il garmin di nuovo sul naviglio. 26 km fatti in 2h36'36", a 6'01" al km, senza interruzioni e senza aiuti energetici. stanco più di gambe che di fiato, infatti non ho neanche sete. se fossi un runner serio, di quelli che fanno ripetute, fartlek e robe di questo tipo avrei potuto fare più km ed in meno tempo. e che vi devo dire, tenetemi per come sono. oggi i miei 26 km li ho fatti. mica tutti riescono a farli. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 30 novembre 2018

novembre di corsa

quando sono via milano mi manca. sono stato fuori casa 60 ore e man mano che mi avvicinavo alla base aumentava la voglia di rientrare a casa. e insieme alla mia città, al mio quartiere, mi mancava il mio naviglio e soprattutto la corsa. questi tre giorni via sono stati un'alternanza di cose positive ed altre negative, come forse è inevitabile che sia. a corollario una corsetta di scarico non poteva che starci bene. approfittando del freddo (neanche 4°, dice il gps) ho fatto 7 km spingendo. che spingendo non significa dare il massimo ma dare sempre qualcosa in meno del livello massimo consentito. sono usciti allora 7,03 km, da casa mia a pizza costantino e rientro in melchiorre gioia, fatti in 37'23", a 5'19" al km (con km migliore fatto a 5'10"). per le mie possibilità è una ottima uscita. alla fine appoggiatomi sulla ringhiera che segna l'interramento del naviglio devo dire che non sentivo neanche tanto la stanchezza. infatti un minuto scarso per rifiatare e da lì poco più di 300 metri di defaticamento verso casa. chiudo novembre con 175,91 km, a circa 2 km dal mio massimo kmetraggio mensile. ma soprattutto chiudo novembre come mai non l'avevo fatto. e ne sono più che soddisfatto. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 28 novembre 2018

metà settimana (o quasi)

siccome tra un'oretta lascerò l'ufficio per tornarvi soltanto la settimana prossima, ho dovuto cambiare il programma di allenamento della settimana. ma andiamo con ordine: ieri mattina ho fatto una bella uscita, per almeno due motivi. il primo, che sono uscito in pantaloncini corti, cosa che a fine novembre, alle ore 6.36, non è mai successa. la seconda è che, nonostante abbia impiegato un paio di km per capire in quale dimensione mi trovavo, sono andato "veloce". dove per veloce si intende aver fatto 9.04 km in 50'31", a 5'35" al km. per oggi era prevista una uscita serale, ma come detto tra un pò ragioni di lavoro mi porteranno fuori regione con un giorno di anticipo e di portarmi anche le scarpette non avevo alcuna voglia. per cui che altro potevo fare se non ripetermi anche questa mattina? sveglia sempre più o meno alle 6.20, zero colazione e via, questa volta con i leggins da corsa perchè mettendo la testa fuori dal balcone ho capito che la temperatura era più bassa rispetto al giorno prima. l'obiettivo di oggi era di correre un'ora precisa, pur sapendo che il passo di ieri non potevo (e volevo) mantenerlo. partito col buio, l'arrivo della luce sulla martesana ha avuto un bellissimo sapore. alla fine ho fatto 10.27 km, quindi a 5'51" al km. che tanto male non mi sembra comunque. non so se questa sarà l'ultima uscita di novembre. di sicuro un novembre così positivo non l'ho mai fatto. negli anni passati, per un motivo o un altro, bene non facevo, tra infortuni e conseguenze del primo freddo. forse solo al mio primo anno di attività seria, nel 2014, ho corso bene ma all'epoca più di 10 km in una uscita non facevo. per carità, comunque diciamolo a bassa voce che la sfiga runneristica è dietro l'angolo. mi dispiace per domenica prossima saltare una tapasciata bella, ma come gruppo abbiamo deciso di boicottarla perchè chi la organizza non si è comportato benissimo nei nostri confronti. però saltarla alla fine della fiera potrebbe avere un senso, perchè mi è balenata una certa idea. se la metto in pratica ne parlerò nel prossimo post. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

domenica 25 novembre 2018

full weekend

anche se in realtà non è finito e poteva non finire con questo post, visto che ho paccato una cena di compleanno di una amica (non mi piace dire bugie, però a volte va fatto). la cosa più bella è successa venerdi sera, che siamo andati a teatro io, mia mamma e mia figlia. per l'esattezza a vedere il musical di mary poppins. anche se non sono un amante del genere, le ragazze si sono abbastanza divertite e questo è ciò che conta. per quanto riguarda la parte sportiva, venerdi ho approfittato del black friday per comprarmi un paio di ghost con 40 euro di sconto. che non metterò prima di gennaio, visto che le mie attuali possono fare ancora 200 km almeno. sabato mattina - naturalmente con copiosa pioggia costante della settimana - ho fatto 13 km, andando da casa fino ad oltre il lambro (di poco varcato il confine di vimodrone) e ritorno. ho fatto abbastanza fatica, devo dire; ho impiegato circa 1h15'. stasera invece, dopo essere andato a vedere una partita di calcio di serie c, ho fatto 9 km. e li ho fatti decisamente meglio, in meno di 50', a 5'33" al km. stasera ero vestito leggerissimo, chissà, magari è stato quello che mi ha dato una spinta. tra le due uscite runneristiche stamattina c'è stato da prendere servizio alla tapasciata invernale della nostra società. cosa che ha significato svegliarmi alle 6 (quindi addirittura prima di quando vado a correre) con poche ore alle spalle e soprattutto una cena con amici abbastanza esagerata. quindi prendere posizione ad un incrocio e fare la "bandierina", cioè quello che blocca il traffico quando passano i tapascioni. non pensate al traffico cittadino, siamo in provincia per di più ad un orario in cui la gente porta a spasso il cane. però non era un incrocio facile, e soprattutto sono stato a presidiarlo per due ore e mezza. per fortuna che non faceva freddo. a livello organizzativo mi pare sia andato tutto per il meglio; ci aspettavamo qualche partecipante in più, ma la concorrenza con le gare ufficiali e le tapasciate era troppo forte, oggi c'era la milano21 half marathon per dirne una. al femminile vinta dalla bellissima sara galimberti. non ci credete che sia bellissima? giudicate voi!

mercoledì 21 novembre 2018

20 km sotto la pioggia

sia chiaro, non li ho fatti tutti oggi. lunedi sera, il giorno dopo la "trionfale" alpin cup, non poteva mancare lo scarico. dovevo andare piano, e chiaramente piano sono andato. ma non così piano. sono uscito in pantaloncini corti, ma quando ho varcato il portone ho visto che piovigginava. sono risalito e ho messo un berrettino. alla fine mi sono fatto 45' tondi, utili per fare 8,05 km, a 5'36" al km, che è un bell'andare per i miei tipi. ma evidentemente ho sfruttato l'onda lunga del giorno prima. stasera dovevo correre..... stamattina. ma nel cuore della notte, al caldo del piumone, ho deciso che non sarebbe stata cosa e ho spostato la sveglia. ho recuperato stasera, e questa volta pioveva sul serio. ho indossato per la prima volta, 21 novembre, i leggins da corsa. ho messo i guanti e il berretto, l'antivento con le maniche. insomma, ero vestito da runner invernale. cosa volessi fare non lo sapevo. ho circumnavigato il quartiere prima di immettermi sulla martesana, che significa avere già fatto più di 1 km. pochi runner stasera, devo dire. e mentre correvo mi son detto che avrei potuto superare tranquillamente i 10 km. anzi, andando avanti ho deciso di andare fino al lambro. entrambe le volte che ho superato via padova all'altezza di piazza costantino ho rischiato la vita, ma io di fermarmi al semaforo non avevo voglia (e qualcosa ovviamente ho perso). buona respirazione, un pò di fatica a spingere, un pò per l'asfalto scivoloso, un pò perchè forse non ne avevo particolarmente. sono passato sotto casa mia che superavo gli 11 km (undicesimo fatto male devo dire), ma mentalmente ho deciso di chiudere ai 12 km accelerando. ed infatti quell'ultimo km è stato il migliore, a 5'29". alla fine i miei 12 km li ho fatti in 1h08' spaccati, a 5'40" al km. abbastanza bene, anche se avrei voluto girare a 5" in meno. dopo aver fatto un pò di stretching all'altezza della cassina de' pomm, ho percorso in modalità defaticamento i 200 metri verso casa. tra lunedi e mercoledi, 20,23 km. adesso mi guardo un paio di puntate di una serie americana con sottotitoli italiani. e poi si andrà a letto. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 18 novembre 2018

alpin cup city trail 25k, alla grandissima

ci sono imprese che nascono da sfide o provocazioni. qualche settimana fa nella nostra consueta riunione del gruppo podistico ad un certo punto dico che "per me fare una mezza ogni mese è un obiettivo". al chè un ragazzotto che incidentalmente è anche triatleta oltre che runner mi canzona dicendomi "così a 80 anni avrai fatto centinaia di mezze maratone". come dire, sempre la stessa minestra è. questa cosa mi fa un pò pensare. nei calendari delle gare avevo notato che l'alpin cup, tradizionale gara che si disputa all'interno del parco nord (che io avevo corso due volte, nel 2014 e 2016, sulla distanza della 10 km) quest'anno era passata da essere una mezza maratona (me la ricordo bene, due giri di 10 km nella parte prevalentemente asfaltata) a city trail sulla distanza dei 25 km. insomma, inizio ad essere tentato da questa cosa. il problema era che la gara era ad appena una settimana dalla mezza di busto arsizio. sapete come è andata: bene ma non benissimo. però la sera della gara mi sentivo bene. e allora ho deciso di fare il bonifico ed iscrivermi. senza particolari pretese ma soprattutto senza capire come si potesse fare un trail in città. quando sono arrivato nello spogliatoio questa mattina mi avvicina uno, che mi chiede come stanno dei ragazzi del mio gruppo. gli guardo la borsa, fa parte di un gruppo brianzolo. come fa a conoscerci? semplice, è il compagno di una nostra tesserata. comunque mi dice che è un giro unico. boh, è vero che il parco nord è enorme, attraversa almeno tre comuni (milano, cinisello, bresso) ma 25 km sono tantissimi. 20 minuti prima della gara esco dalla palestra. le temperature erano previste in discesa (effettivamente connect dice che c'erano 6 gradi) ma non sento particolarmente freddo. e sono pure vestito abbastanza leggero, pantaloncini corti (meno male che non mi sono fatto tentare dai collant da corsa), maglia e smanicato antivento. alla partenza scambio due parole con un'altra runner che conosco da diversi anni, dopodichè si parte. senza forzare, ovviamente, e fin da subito capisco perchè l'alpin cup si può permettere di definirsi city trail. di asfalto se ne vede poco, sono riusciti a tracciare un percorso all'interno del bosco. per fortuna lo sterrato è compatto, anche se fino a qualche giorno fa pioveva. ed ogni passerella che attraversa le strade fa parte del circuito. quando passo dal traguardo dopo 2 km vedo un mio ex collega runner che è lì per la 10 km che partirà mezz'ora dopo. corre qualche decina di metri accanto a me, quasi ad incitarmi. le sensazioni sono comunque buone. ai passaggi dei 5 e dei 10 km vado meglio del previsto (a quest'ultimo passo in 58'35"). fino ai 14 sono sempre sotto i 6' al km. non mi fermo a nessun ristoro. il 15esimo km però è una vera e propria collinetta, con sterrato largo sì e no 10 cm. tratto veramente impegnativo. ed infatti giro in 6'31". quando il percorso torna piano io però non sento in modo particolare la fatica. però so che la strada è ancora tanta. trovo un ristoro (che scoprirò poi essere l'ultimo) intorno al 16esimo. mi fermo a bere un the al volo, ma sto fermo non più di 4 secondi, una roba da pit stop di formula 1. il percorso inizia però ad essere ancora più impegnativo. devo misurare le forze, giro  tra i 6'10" e i 6'17" ma non mi fermo mai. ai 20 giro sotto le 2 ore, roba che raramente mi riesce nelle mezze su asfalto. il pensiero mi galvanizza. capisco che è fatta. tra il 23esimo ed il 24esimo so di essere in un punto del parco che rimette sull'asfalto. sono arrivato cazzo, ed invece no! a quel punto esce fuori una deviazione verso una ulteriore collinetta. il solo vederla in altre giornate mi avrebbe ucciso. ma oggi sono in forma, oggi non temo niente. l'affronto al piccolissimo trotto, come ovvio che sia. e lo stesso poi faccio nel tratto in discesa, che rischio di scapiccolarmi sennò. ovviamente anche quel km lo faccio a cazzo, in 6'38". ma quando finisce inizia una striscia di asfalto e vedo in lontananza il traguardo. è fatta, questa volta sul serio. accelero, come è giusto che sia. la mia linea è leggermente più corta dei 25 previsti, probabilmente avrò fatto qualche taglio assolutamente involontario. alla fine sono 24,85 km in 2h30'19",  a 6'03" al km. tempo che mai e poi mai avrei pensato di fare. è ovvio che sono molto soddisfatto. però ve lo devo dire, non è una soddisfazione assoluta. è come se questa uscita volesse indicarmi di fare altro in futuro. per intanto, se avete letto questo post nella sua interezza vuol dire che mi volete bene. adesso vado a buttarmi un pò sul letto, direi di averne diritto. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 15 novembre 2018

martedi e giovedi

è un pò di sere (o notti) che come metto la testa sul cuscino mi addormento di botto. martedi sono andato a dormire all'1.30 perchè impegnato in un appuntamento didattico in quel di mantova. sono passato accanto alla parte antica della città e benchè fosse buio pesto si capiva quanto sia bella come città. probabilmente erano 12 anni che non andavo a mantova, conto di andarci un weekend. se qualcuna vuole venire pago tutto io, so essere generoso si sa. comunque sia martedi che questa mattina sono andato a correre. quindi vuol dire che ho messo la sveglia prestissimo e conseguentemente sono uscito prestissimo. poco più di 8 km martedi, poco più di 9 km oggi. velocità da bradipo, anche perchè il problema era svegliarsi. oddio, questa mattina però il gps mi ha fatto un paio di "scherzetti". ovvero le due volte che sono passato accanto alla cassina dè pomm mi ha ciulato un pò di metri. al 9 km, quello finale, me ne ha ciulati tanti, visto che ho chiuso in progressione ma mi è uscito un 6'22" al km!!!! quindi in realtà ho fatto più dei 9,10 km tracciati dal garmin. non cambia niente, per carità, però questa cosa è reiterata in quella zona, anche se mi sembra strano una così frequente perdita di segnale in campo così aperto. adesso se ne parla domenica. alla fine mi sono iscritto a quella gara, ma ve ne parlerò a tempo debito!

domenica 11 novembre 2018

mezza di busto arsizio con qualche rimpianto

mi sono iscritto alla mezza di busto arsizio soltanto lo scorso lunedi, questo per farvi capire che non ero convintissimo di farla. pur non avendola mai corsa sapevo che aveva un tracciato scorrevole ma un pò noioso. questa mattina sono arrivato a busto praticamente prima dei volontari dedicati al percorso. insomma, potevo mettere la sveglia almeno 25 minuto dopo. anche se non c'era nessuno del mio gruppo ho incontrato runner di mia conoscenza, tra cui colei innamoratissima del runner "dagli occhi azzurri come il mare" di cui ho già parlato in un mio precedente post. lei subito mi dice di scendere sotto le due ore. ok, ci provo le rispondo. forse con questa voce in testa parto sparatissimo. la tattica è: "se devo cercare il personal best partiamo a bomba e vediamo quanto ne ho". primi 5 km in 27'07", ai 10 km in 54'52". un tempo che se lo faccio in allenamento grido al quasi miracolo. le gambe però rispondono bene, e mi faccio trascinare dai tantissimi runner presenti in questa gara. mi innervosisce però che la mia linea sia più lunga della distanza ufficiale. ad ogni km perdo qualche metro, inesorabilmente. e penso che a maggior ragione fare il pb sia ancora più difficile. fino ai 14, 15 km sono dentro i limiti. poi però inizio a cedere. ma non per le gambe. inizio a patire il vento che soffia un pò di traverso. a quel punto capisco che non ce la farò mai e rallento. il tracciato inizia ad avere dei piccoli aumenti di quota tra il 16esimo ed il 18esimo km e questo chiude definitivamente il discorso. mi metto anche a camminare, seppure per pochi metri, un paio di volte. all'ingresso nel centro di busto arsizio provo a spingere un pò di più, ma ad accorgersi che sono in apnea è persino una speaker che ad un ristoro dice al microfono "diamo un 5 a lui che ne ha bisogno" (che figura di merda!). per fortuna che i 500/600 metri finali sono in leggera discesa. taglio il traguardo avendo fatto ben più metri della distanza, ovvero chiudo avendo fatto 21,24 km in 2h03'44", a 5'50" al km. che va bene, per carità, pur essendoci dei motivi di rimpianto. ho gestito male le energie, avrei dovuto mangiare di più questa mattina, ed il vento c'era ma non può essere stato così determinante. stasera era prevista una cena di compleanno, i 50 anni di una amica, ma è saltata causa sua influenza. ma ho rimediato, ci sarà un'altra cena. ma prima di uscire devo riflettere se fare una mezza follia per domenica prossima. una gara che a logica non dovrei fare, ma a volte è proprio quando manca la logica che si fanno le cose migliori.

ps: ho visto su un altrui garmin connect che anche un'altra runner ha percorso la mia stessa distanza. insomma, è stata tracciata male, cosa che per una mezza fidal non va un cazzo bene.

venerdì 9 novembre 2018

un ragazzino sulla martesana

questa notte ho dormito da dio, veramente. quando ha suonato la sveglia non avrei voluto alzarmi. ma mi sono subito ricordato perchè suonasse, la sveglia. non correvo da martedi sera e dovevo a tutti i costi correre. poco, per carità, che domenica sono di gara. ho aperto il cassetto della roba da running, rendendomi conto che è un pò che non faccio la lavatrice scura. mi erano rimasti due pantaloncini, quelli proprio da runner vero che però sono sgambatissimi. mi sono vestito in fretta e furia e soprattutto coordinato nei colori come non mai. ma mica ho guardato fuori dalla finestra. così quando sono sceso ho visto che pioveva a dirotto. ma non potevo, nè volevo, tornare a casa. leggero e senza cappello ho iniziato a correre. e allora sarà stata la pioggia che mi ha messo fretta, sarà che dopo 60 ore che non corro inizio a sclerare, insomma alla fine è venuta fuori una bella uscita. a volte mi domando chi mi vede correre a cosa pensa. insomma, porto bene i miei anni, ma ci sono. e quando mi vesto come oggi, così leggero sotto la pioggia, ho sempre l'impressione che pensino di me come ad un coglione, al quadrato tra l'altro. vabbè, dicevo che è venuta fuori una bella uscita. niente di eccezionale sia chiaro. 6 km tondi, in 32'35", a 5'25" al km. ma fatti in progressione. questi infatti i passaggi al km: 5'35", 5'32", 5'22", 5'26", 5'20", 5'16". dopo ero (e sono) di un carico che metà basta. pioggia, pantaloncini sgambati, vaffanculo tutto. queste per me sono soddisfazioni, il resto non conta.

martedì 6 novembre 2018

dell'amore e di una corsa sulla martesana

se tu mi tratti male io ti tratto male. l'amore non può essere un sentimento unilaterale. quelle donne che subiscono le angherie del loro uomo, quelle che dicono "lo fa per il mio bene" sono vittime e carnefici di se stesse contemporaneamente. ma anche vivere una relazione soffrendo, da infelice, da scontento, non trova alcuna giustificazione. poi ci sono relazioni, legami che non si possono in alcun modo troncare. anche perchè non si fondano sull'amore ma sull'interesse. allora si torna all'inizio di questo post. ok, siamo obbligati dalle circostanze a stare insieme, in un dare/avere che non ha senso ma come diceva uno dei miei pochi capi che mi abbiano dato e insegnato qualcosa, "non abbiamo il mandato per risolvere i problemi dell'umanità". allora ti prendi piccole ma significative cose. come un pranzo con la zia, che ti racconta il suo male di vivere e le preoccupazioni per figli che non si può dire che le abbiano dato particolari soddisfazioni. o come un ritorno anticipato a casa, che ti permette di andare a correre in un orario un pò insolito sulla martesana. parti che sei un pò svogliato, forse ti sei vestito un pò troppo leggero. arrivi fino al lambro con una discreta andatura ma al ritorno, improvvisamente, aumenta la voglia di correre. ti carichi di pensieri positivi. e alla fine passi sotto casa che hai, dopo 10 km, uno split positivo di 16". a quel punto ancora un km, che vuoi chiudere a 11. 1h02' tondi tondi. con uno stato di soddisfazione assoluto. stasera la birretta con i ragazzi della mia società ci sta tutta. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 4 novembre 2018

worldwide runners

sta finendo questo lungo ponte in cui non mi sono certo annoiato, ma come sapete io di base non mi annoio mai. ho visto che sant'ambrogio quest'anno cade di venerdi e quindi non ci sarà un altro ponte. in compenso tra natale e la befana di giorni lavorativi ce ne sono ben pochi. detto ciò, in questo fine settimana non ho gareggiato nè tapasciato, cosa che non succedeva dal 9 settembre. ieri ho fatto 30 minuti di "corsa veloce" per compensare i sensi di colpa per il pranzo di venerdi al lago. oggi sono andato a correre dopo pranzo, che non mi è sembrata una grande idea. sono partito per fare una cosa e poi ne ho fatta un'altra: corsa veloce, ripetute, defaticamento, ripetute, defaticamento. di base roba poco soddisfacente e fatta neanche tanto bene. in compenso quelli del mio gruppo sono stati protagonisti in tutto il mondo. una ragazza in questo momento sta correndo (e sta andando benissimo come sto leggendo nella chat del gruppo) a new york; questa mattina almeno in sei erano in costa azzurra a dividersi tra maratona e mezza maratona, in più alla tapasciata di treviglio ho visto grandissimi tempi. questa settimana ho fatto un pò fatica a correre. come sempre ci ho messo impegno, ma i risultati sono stati modesti, o meglio più modesti di quanto non lo siano normalmente. per domenica vorrei fare una mezza che dicono essere veloce. deciderò domani, ma sono abbastanza orientato al sì. vabbè, andrò a farmi da mangiare. lo so che è presto, ma ho fame, quindi perchè non farlo?

giovedì 1 novembre 2018

corsa di inizio novembre

a ottobre ho fatto poco meno di 142 km, di sicuro non un grande risultato visto che di solito è un mese in cui i kilometraggi tendono ad essere importanti. però sono mancato nella settimana del ritiro da cremona. non parlo solo degli 11 mancanti per arrivare al traguardo, ma anche dei pochi km fatti nella settimana successiva. oggi iniziano per me 4 giorni di vacanza grazie al ponte dei santi/morti (che i santi sono morti in effetti) e nonostante la pioggia questa mattina sono andato a correre sulla martesana. ero pure curioso di vedere le conseguenze del maltempo dei giorni scorsi. non solo nel tratto dopo viale monza, già verificato nell'uscita di ieri l'altro, ma soprattutto in quello di via idro, come avevo visto nei social ieri. effettivamente diversi alberi sono stati abbattuti, ma il comune (milan l'è un gran milan, mica siamo a roma!) è stato pronto a spostarli nel tratto boschivo fuori dalla ciclabile. dicevo della pioggia. poco prima di uscire da casa era copiosa, ma quando ho iniziato a correre poco dopo le 9 era pressochè cessata. ma come forse sapete il problema non è quasi mai la pioggia, ma le pozzanghere. in diversi tratti c'era da passare sull'erba a meno che uno non volesse impantanarsi tutto. le intenzioni erano buone questa mattina, il fisico però tutto da verificare. due giorni fa ho avuto un pò di febbre causa virus intestinale e chiaramente volevo vedere le reazioni del corpo. beh, non è andata male. non ho spinto (anche perchè da spingere non ne avevo), ma alla fine ho fatto 12 km in poco meno di 1h10', esattamente 12,01 km in 1h09'57", a 5'49" al km. senza cali e senza progressioni. certo, ho rosicato di invidia quando sono stato sorpassato (ma che dico sorpassato, asfaltato) da 4 o 5 runner che andavano a 4'30" al km, se non meno. ritmo che se va bene posso tenere per 1 km e mezzo al massimo. però queste sono le mie possibilità, e a me va bene così. in questo ponte che viene ci sarà cinema, cene fuori, il lago e tanto sport, visto e praticato. programma pieno ma senza peccare ahimè. ma se penso alle coppie viste ieri sera tutta la vita stare single e trombare saltuariamente! un saluto a tutte e tutti.

martedì 30 ottobre 2018

buttare

il potere si misura in tante cose, tra queste in metri quadri e piante. oggi le piante non vanno più di moda a dire il vero, i metri quadri contano e fanno parte dell'esibizione muscolare del potere. da oggi dovrei contare come un usciere del ministero degli affari regionali. quando la settimana scorsa ho visto il mio amico gli ho detto che il suo disagio non mi sembra così marcato. ne subisco più io, a dire il vero, solo che il sottoscritto possiede anticorpi e spalle larghe. gli ho anche detto che se avesse la botta di culo di trovare quello che cerca non è neanche scontato che ce la possa fare a superare gli imprevisti della prova. perdendo, sarebbe una sconfitta da cui non poter più risalire. insomma, non rompesse i coglioni più di tanto. 16 anni fa di questi tempi per dire inchiappettavo una persona. ma pesantemente. solo che non era colpa mia, era colpa di chi lo aveva messo in quella situazione. mi disse "non è colpa tua, avrei fatto anche io così al posto tuo". da allora se ne sono perse le tracce. ero giovane e spregiudicato, avevo giocato tutte le carte possibili e immaginabili. non ero un pezzo di merda, volevo solo crescere. oggi sono tranquillo come allora, la vita è competizione senza ombra di dubbio, cambiano solo le forme e i contesti di competizione. per intanto, oggi ho dovuto buttare un sacco di roba. ma tanta altra, di quegli anni ruggenti, l'ho tenuta.
sono un idiota. è da ieri che avevo dolori, quei dolori tipici di uno stato influenzale. questa notte ho fatto dei sogni assurdi, da che ero un poliziotto palestratissimo che arrestava tre delinquenti rumeni a un arrivo ad una mezza maratona che però aveva tre opzioni di strada diverse e non sapevo quale scegliere. nel mentre avevo male alle gambe e svegliatomi avevo veramente male alle gambe. morale della favola: sono andato a correre stasera, 8 km con molta fatica, dopo la doccia a battere i denti, quindi 38 di febbre. la tachipirina però sta facendo il suo corso. baci e abbracci a tutte e tutti.

domenica 28 ottobre 2018

laus half marathon, soddisfatto senza se e senza ma

la laus half marathon di lodi non è certo una bellissima mezza. l'avevo fatta nel 2015 ed il percorso praticamente non è cambiato. ma ha qualche pregio. ad esempio ha un pacco gara "utile", non c'è la solita maglietta, che ormai ne ho talmente tante che non so più dove metterle. ma soprattutto si corre il giorno del cambio d'ora, permettendo di dormire un'ora in più. oddio, cosa che non è che io abbia esattamente fatto, visto che mi sono svegliato prima del suono della sveglia. mi ero iscritto un mese e mezzo fa, quando la quota di iscrizione era bassa. solo che sapete cosa mi è successo domenica scorsa. già fare due mezze a distanza di otto giorni non ha senso. metteteci l'infiammazione lombare e il non senso è totale. fino a venerdi ero ancora ciancicato. ieri però stavo meglio, anche se mi sono sparato 420 km in auto. e stamattina devo dire che le impressioni erano tendenzialmente positive. quello che non era positivo però era il meteo. quando sono arrivato a lodi aveva smesso di piovere. insomma, il clima sembrava quello ideale per correre. non mi sono coperto particolarmente, solo una manica lunga (che ho scoperto non essere una termica, ma meno male direi) indossata sotto la maglietta del gruppo. ma all'orario di partenza ha iniziato a piovere, cosa che nei primi km non ha dato particolarmente fastidio visto che si correva sull'asfalto. qualche tratto di sterrato è arrivato quando si è iniziato a costeggiare l'adda. fino al dodicesimo sono andato bene, al tredicesimo ho un pò arrancato, ma tra il tredicesimo e il quattordicesimo ho fatto un taglio sull'erba e sono finito in una buca piena d'acqua profonda 20 cm. quando sono uscito la scarpa pesava il doppio. devo dire che questa cosa mi ha un pò frustrato e per un pò ho iniziato a camminare. poi però sono ripartito, sapendo anche che da lì a poco sarebbe arrivata la salita di montonaso, che ho fatto senza nessuna difficoltà. a quel punto però il cronometro non era più l'obiettivo. al ristoro dei 15 ho preso un the che ho bevuto camminando speditamente. dopodichè sono ripartito al piccolo trotto con l'unico obiettivo di arrivare. la pioggia diventava sempre più forte, ma con quel passo era solo questione di concentrazione. al 19esimo è uscito un altro ristoro dove ho nuovamente bevuto camminando, subito dopo una salita che non ricordavo e qui ammetto che ho camminato. a quel punto è iniziato l'ultimo km, che sapevo essere pure questo in salita. ma ormai c'era da puntare al traguardo, fare gli ultimi 3/400 metri di corso vittorio emanuele e attraversare il gonfiabile; per rendermi conto che aveva smesso di piovere. 2h07'34", un tempo decisamente mediocre, ma di cui sono strasoddisfatto. oggi non era per niente facile, ma mi sono fatto aiutare dalla testa. perchè 21 km sotto la pioggia e con la paura di subire un nuovo risentimento muscolare si fanno solo con la testa. certo, mai come i grandi runner di mia conoscenza, con il M. che a venezia oggi ha corso la maratona in 3h25', con arrivo da quello che so in una piazza san marco con l'acqua alta. ma una piccola impresa l'ho fatta pure io, per quelle che sono le mie possibilità. adesso mi butto un pò sul letto a riposare, che ne ho diritto!

giovedì 25 ottobre 2018

corso como

sono stato due giorni in giro ma stasera ero presto a milano. e sono finalmente riuscito a organizzare un aperitivo già diverse volte rimandato con un mio amico di gioventù anche lui trapiantato qui in lombardia una ventina d'anni fa (nel suo caso la motivazione fu sentimentale). lavorando lui in zona garibaldi ed essendo comodo anche per me, visto che sì e no abito ad un paio di km da lì, siamo andati in corso como e dintorni. milano è assai più bella di qualunque altra città d'italia, se il pezzo di milano in cui ti trovi a stare è quello di porta nuova, garibaldi, corso como, beh lì è ko alla seconda ripresa, mamma butta giù la pasta che è ora di cena. è stata una bella serata, stavo riuscendo nell'impresa di prendere una multa per divieto di sosta con me dentro l'auto (cosa che mi ha suggerito di parcheggiare a pagamento poi, 7,40 euro per due ore e mezza di sosta), dovevate vedere la faccia dell'ausiliaria del traffico quando sono uscito col telefono (perchè stavo telefonando) dicendole "signora, sono qui". vabbè, non ho esagerato nell'aperitivo. bicchiere di vino rosso e riempimento di piattini senza esagerare, più verdure che carboidrati. e comunque domattina dovrei farmi la mezzoretta di scarico per capire come sto a livello lombare, quindi qualche caloria la brucio. lo dico a bassissima voce, oggi non ho sentito particolare male, nonostante gli oltre 200 km fatti in auto. per domenica danno pioggia e freddo, che in sè non sarebbe male che mi sono rotto le palle di avere 22 gradi a quasi novembre. però nelle mie condizioni fare una gara che sto così così non è il massimo della vita, ci metti la pioggia..... vabbè, andrà come deve andare. tornando a corso como, beh non ho potuto fare a meno di pensare a come sono stato bene lì in passato. e non da solo, se proprio devo dirla tutta. perchè da soli si sta bene, in due si sta meglio, se stare in due non è una rottura di coglioni. il mio amico di rotture di coglioni sul lavoro ne ha così tante che io dovrei solo tacere. però ha una bella famiglia. e dice di trombare con la moglie due o tre volte la settimana, che è tantissimo per chi sta insieme da più di 20 anni. anzi, è tantissimo anche se stai insieme da meno di due anni. d'altro canto come ho letto in una vignetta speditami qualche ora fa, "il sentimento più sincero rimane l'erezione", a cui si può aggiungere l'art. 28 della costituzione "venuti noi venuti tutti". basta sparare minchiate, buona notte, che è meglio......

mercoledì 24 ottobre 2018

mercoledi

questa mattina ho provato a vedere come giravano le gambe. confermo che le gambe girano bene, la parte lombare meno, e alla fine questa cosa influenza ovviamente anche la corsa. avrei voluto fare 10 km, ne ho fatti poco più di 8 e chiudendo con evidente difficoltà. sarà importante capire come va oggi e ancor più domani. venerdi mattina farò mezzoretta di corsa, poi per domenica come finisce finisce.
al lavoro è sempre più una merda ma purtroppo direi che non posso farci. l'unico lato positivo è che oggi e domani sono in giro e non devo vedere nessuna faccia di cazzo, perdonate il francesismo.

domenica 21 ottobre 2018

half marathon cremona, un ritiro che fa relativamente male

purtroppo è stata una settimana all'insegna dei risentimenti muscolari. dapprima il polpaccio destro, ma quello in verità è passato subito, poi soprattutto gluteo e parte bassa della schiena, sempre lato destro (e probabilmente è legato al dolore al polpaccio). giovedi pomeriggio il test mi aveva dato tutto sommato discrete sensazioni, nei giorni successivi sono però stato smentito. soprattutto ieri è stato terribile. facevo veramente fatica a trovare una posizione giusta qualunque cosa facessi. confesso che mi sono imbottito di antinfiammatori e alle dieci ero già a letto. perchè oggi c'era da andare a cremona, a fare quella che secondo me è la più bella mezza maratona del nord italia e che l'anno scorso mi era piaciuto tantissimo. ormai ero iscritto, anche se come gruppo eravamo pochissimi, appena 6. ieri ho detto che declinavo il pranzo ma di provare a farla; ecco, ci ho provato. 14 gradi e cielo velato, un contesto bellissimo, perchè cremona è una bellissima città e l'organizzazione è impeccabile. mi spalmo di olio canforato nel punto in cui in quel momento mi fa più male e sono pronto per partire. la partenza è a razzo ma non sento dolore. le gambe girano bene, ma sudo tanto, ciò sicuramente a causa degli antinfiammatori. vado molto bene fino ai 5 km, ma faccio discretamente bene anche nei 3 km successivi. poi però il dolore esce fuori, e mi rendo conto che sto iniziando a correre "storto". rallento, ma soprattutto penso a cosa fare. ai 10 km c'è il cambio della staffetta, in zona torrazzo, praticamente a poche decine di metri dalla partenza. o mi ritiro lì, o la devo finire. il dolore aumenta, decido di fermarmi, dopo appena 10,08 km, fatti in meno di 58 minuti. sicuramente stringendo i denti e amministrandomi al traguardo ci potevo arrivare. ma in che condizioni onestamente non so. lì per lì non ho provato particolare dispiacere; ho ritenuto di aver fatto la cosa giusta. adesso però mentre scrivo invece mi sento un pò immagonito. non tagliare un traguardo è pur sempre una sconfitta. e una medaglia in meno da mettere alla destra della mia scrivania da cui sto scrivendo questo post. cercheremo di rifarci a breve, pazienza. per scaramanzia non dico nè come nè quando. 

venerdì 19 ottobre 2018

l'ombrellone

sono in piemonte per lavoro da tre giorni e tornerò solo stasera. questa notte ho fatto tanti sogni dei miei, di quelli veramente strani. mi svegliavo, mi riaddormentavo, tornavo a sognare. di tutti questi sogni però ne ricordo solo uno. sono col mio amico R., di cui sono semitestimone di nozze, con lui che guida una 500. siamo in porta romana, ma ad un certo punto questa 500 diventa un motorino e inizia a piovere. io sono dietro e tengo in mano un ombrellone a protezione della pioggia. avete capito bene, un ombrellone non un ombrello. ovviamente perdiamo l'equilibrio e cadiamo per terra. rialzandomi gli propongo di andarci a prendere l'aperitivo in un locale dove andiamo spesso. dopodichè mi sveglio.
non vi ho detto che questa settimana ho fatto scarico forzato. nel senso che dopo la bella uscita di domenica ho iniziato ad avere male. dapprima al polpaccio destro. che ho testato subito al lunedi mattino, facendo 7 km lenti, a 5'58" al km. ovviamente il dolore è aumentato ma questo in sè non è un problema. ed infatti è passato. peccato che un movimento strano in auto (che non si trattava di trombare con una, è stato proprio l'entrare o uscire dalla macchina) mi ha fatto venire male al gluteo destro. pomate, antinfiammatori, ma ieri sera dovevo capire come stavo. e allora sono andato a fare una corsetta approfittando di un appuntamento lavorativo saltato. era una giornata bellissima, ma correre nella zona ovest di torino non è che sia bellissimo, un pò per le strade un pò per i saliscendi. non volevo fare molto, al massimo 8/9 km. invece alla fine ne ho fatti 10 di km, e tutto sommato bene fino all'ottavo km. poi l'ultimo strappo in autentica salita (almeno 500 metri con qualche decina di metri di dislivello) l'ho accusato parecchio. ma alla fine ci ho messo 56'40", 5'40" al km. per chi si chiedesse il perchè di questo "rischio" il motivo è la mezza di domenica prossima. dove secondo me non ci saranno vie di mezzo: o faccio molto bene o mi trascinerò al traguardo. ma di ciò vi informerò a cose fatte. 

domenica 14 ottobre 2018

tapasciata a bellinzago lombardo alla grandissima

ieri è stato un sabato pieno, ma veramente pieno. ed ieri sera siamo quasi arrivati in liguria, ovvero eravamo nel basso piemonte, per vedere un concerto rock di beneficenza. anzi un concerto hard rock, con gente che nel panorama italiano qualcosa ha detto e dice. oddio, non lo abbiamo visto tutto perchè quel genere di musica non piaceva a tutti, e vabbè che ci siamo andati a fare dico io. a me è comunque piaciuto, se devo dire. detto ciò, vista la distanza siamo tornati a milano ben tardi, e io questa mattina avevo la sveglia alle 6.15 per andare a tapasciare in quel di bellinzago lombardo, dove le tapasciate le organizzano molto bene quelli del gruppo podistico locale. ero indeciso tra il fare la 14 o la 21, considerato che avevo dormito ben poco. dopo le foto di rito (in maniche corte, un freddo dell'ostia) sono partito al mio passo. anche se le gambe erano legnose mi sembrava di andare bene. salto il ristoro dei 5 km, dove giro in 28'. è un alternarsi di asfalto e sterrato, ma devo dire che il primo è prevalente. i secondi 10 li faccio un pò più rallentato, ma qui mi sembra che quanto meno lo sterrato ed asfalto si equivalgano. entriamo in una azienda agricola dove avrò visto centinaia di vitelli. magari altri sono abituati ma io sono cittadino e quando mai vedo queste cose? arriviamo alla martesana di inzago. e mi rendo conto che anche se ho imboccato il percorso della 14 ne ho ancora sulle gambe. anzi, addirittura mi sa che sono andato al risparmio. e allora succede che "accelero". undicesimo km in 5'30", dodicesimo in 5'28". i 14 dichiarati sono tendenzialmente 14 reali, qualche decina di metri al massimo. allora mi dico che devo arrivare almeno ai 16 km. e li faccio un pò su una provinciale, un pò su una ciclabile intorno al centro sportivo. il sedicesimo km, quello finale, lo faccio in 5'21, miglior km di questa uscita. fermo il gps, 16,01 km in 1h28'58", a 5'33" al km, senza alcuna sosta ai ristori. ma la consapevolezza di non avere speso il massimo e che c'erano ancora energie a disposizione. domenica a cremona invece il massimo lo voglio dare. di certo così in forma raramente lo sono stato. ma lo dico a bassissima voce, sia chiaro. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti ma in particolare ad una persona. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

mercoledì 10 ottobre 2018

oltre il lambro, oltre il lambro! (e pace è stata fatta)

oggi è l'unico giorno della settimana in cui lavoro a milano. nonostante ciò mi sono fatto un discreto culo ma ammetto di essere uscito abbastanza presto dall'ufficio, direi intorno alle 17.30. non correvo da lunedi mattina, sette km di scarico dopo la tapasciata di domenica. ero armato delle migliori intenzioni, ovvero fare tanti km e con un buon tempo. però ero stanco, cioè sapevo di essere stanco prima ancora di iniziare a correre. aggiungici poi che in questi giorni fa caldo, con temperature pomeridiane regolarmente sopra i 20 gradi (garmin connect dice che ho corso con 22 gradi), ed il cerchio si chiude. comunque alle 18.15 ero già in brachette e maglietta della mezza di seregno del 2016, pronto per asfaltare la martesana. ero però conscio che per fare strada dovevo allungare il percorso. da casa mia al lambro sono poco meno di 5 km. però ci sono due fastidi, soprattutto nelle uscite serali: passare via adriano, dove se non becchi il semaforo verde o ti fermi o passi in mezzo alle macchine a tuo rischio e pericolo, e i 500 metri di via padova fino a via idro in cui respiri gas di scarico. e così è stato regolarmente. ma al lambro ci sono arrivato e ho deciso di andare oltre. che non so da quanto tempo non capitava. per forza, questa estate non è che abbia superato i 10 km tante volte e se l'ho fatto l'ho fatto nelle tapasciate domenicali. non è che lo abbia superato di tanto. alla fine ho passato il cartello di vimodrone e dopo poco più di 6 km sono tornato indietro. due rallentamenti a/r quando ho tagliato via milano nel brevissimo tratto di cologno e a quel punto ho puntato al rientro. fino all'ottavo abbastanza bene, poi il nono fatto un pò a cazzo, poi un pò mi sono ripreso ma sentendo la fatica. ma a quel punto non volevo mancare l'obiettivo dei 13 km. che ho raggiunto facendo il solito percorso a criceto alla cassina de 'pomm (ed in cui ho perso di brutto ovviamente). alla fine i miei 13 km li ho fatti stringendo i denti ma con un tempo ridicolo, 1h16'18", 5'52" al km. dopo essermi dissetato al torello verde mi sono seduto morto su una panchina. ma morto veramente. avrò impiegato 5 minuti a riprendermi. dopodichè 350 mt. di defaticamento verso casa. lo so, fare strada durante la settimana è complicato e mal si concilia col lavoro. a dieci ci arrivi, ma da lì in poi (come è successo con gli 11 km di mercoledi scorso) fatichi di brutto. vabbè, andrò a dormire bene. forse.
volevo dirvi che ho fatto pace. potevo farne una questione di principio, ne avevo tutti i diritti, ma nella vita con le questioni di principio non si va da nessuna parte. sanamente realista, come mio solito. buona notte a tutte e tutti. o buon giorno per domani.

domenica 7 ottobre 2018

tapasciata a saronno con relativa sorpresa.

due settimane fa il fidanzato di una mia amica mi ha chiesto di partecipare ad una tapasciata di beneficenza in quel di saronno. io ho detto subito di si, sapendo che oggi non avevo impegni altrove. poi qualche giorno fa mi telefona per chiedermi conferma, cosa che io ho fatto. due giorni fa un nuovo messaggio whatsapp. ecchecazzo, se ho detto che vengo vuol dire che vengo! insomma, già mi stavo stranendo, ma come sempre ho portato pazienza (passo la vita ad essere paziente). naturalmente mi chiede se passo a prenderlo a casa della mia amica, io eseguo, arriviamo a saronno in nettissimo anticipo (vabbè, ma qui anche io arrivo una vita prima alle corse). ma è meglio così, parcheggiamo a poche decine di metri di partenza dal luogo di partenza. non ci togliamo la tuta, andiamo a prenderci un caffè, ad iscriverci e a salutare i suoi amici e parenti che organizzano l'evento. mi sembra che l'organizzazione non sia male, io di solito vado nelle tapasciate ad est di milano. c'è molta più gente, anche valida, ma il tutto è meno strutturato. qui invece era tutta ordinato. non so quanta gente si aspettassero, a mio giudizio più di 250 non eravamo, ma pagavano lo scotto della prima edizione. partenza alle 9.36, c'è la sei o la 12 km, dove per 12 km si intende due volte il giro da 6. partenza neanche tanto veloce, il tipo parte lento, ma al secondo km mi affianca e inizia ad andare come una scheggia. io faccio l'errore di seguirlo, soprattutto nel parco lura, dove inizia lo sterrato, le salite e le discese, non significative. al primo giro siamo assieme, sono ben sotto i 5'30" al km ma sento un pò le gambe imballate. tra il settimo e l'ottavo lo lascio andare, sto perdendo qualche secondo al km, soprattutto al nuovo ingresso nel parco lura. poi però recupero, sorpasso una che fino a quel momento era sempre davanti a me, magrissima e con la maglietta del salomon trail (quindi una che va), riesco a fare un decimo km a 5'32", ma all'undicesimo che mi sembra di andare forte perdo un pò velocità. a quel punto siamo di nuovo nel centro di saronno. faccio gli ultimi 500 metri in progressione, aumentando il ritmo. insomma, scopro di averne ancora. il mio amico torna indietro ad un 200 metri dal traguardo (dirà di averci messo tre minuti meno di me, in realtà non è più di un minuto, massimo un minuto e mezzo, ma il runner è come il pescatore, racconta sempre di aver preso il pesce più grosso). io alla fine chiudo in 1h04'07", a 5'33" al km, con una condotta di gara un pò dissennata. però questa tapasciata era meno semplice del previsto, tante curve, il parco un pò fastidioso. volevo andare sotto i 5'30" al km ma va bene lo stesso. la tapasciata si è rivelata meglio del previsto e questo è comunque positivo. domattina farò qualche km di scarico, per domenica prossima penso di andare a tapasciare di nuovo ad est. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 5 ottobre 2018

dal lunedi al venerdi

la settimana è iniziata con una gravissima offesa personale nei miei confronti, che mi ha deluso più che farmi soffrire. perchè chi mi conosce bene sa come sono fatto. sono poco incline al perdono. mi comporto bene, perchè cercare di opportunisticamente approfittarsi di me? non dirò di più al momento, non ne ho voglia, anche perchè non so che tipo di reazione avere e nel mentre è meglio non fare nulla, per non aggiungere danno a danno. dal sabato prima della gara di pavia a questa sera ho fatto tra i 1800 e i 1900 km in auto. ho attraversato cinque regioni. e ho portato a casa anche qualche risultato, se devo dirla tutta. questa cosa mi ha reso un pò cattivo. dico, cattivo nel senso buono del termine. anche perchè nel mentre portavo a casa un risultato mi hanno fatto l'ennesimo sgarbo lavorativo, questo un pò più materiale. ma mica mi sono scomposto. ne ho parlato con chi ne dovevo parlare. che non può non darmi risposte positive, ne va della sua credibilità.
insomma, alla fine di questi cinque giorni folli intensissimi posso dire di essere stanco. anche perchè mica ho rinunciato a correre. 8 km martedi mattina, 11 km mercoledi sera, cinque km e rotti questa mattina alle 5.30. si, avete lette bene, le 5.30. questo perchè questa notte mi sono svegliato poco oltre le due e non c'è stato verso di riprendere sonno. e siccome comunque di corricchiare era previsto e la sveglia avrebbe suonato alle 6, alla fine ho solo anticipato l'uscita. niente martesana, da casa mia alla stazione centrale, poi ritorno su melchiorre gioia, il villaggio dei giornalisti sfiorato, il rientro a casa. ora potete capire perchè sono stanco. dopo cena mi sa che ci scappa un pò di divaning. buon fine settimana a tutte e tutti.

domenica 30 settembre 2018

corripavia half marathon, il personal best che (veramente) non mi aspettavo

è solo per una coincidenza che ho deciso di iniziare la stagione autunnale con la mezza di pavia. più che altro il motivo era un ritardo nella preparazione di almeno 15 giorni. la mezza di pavia l'avevo fatta tre anni fa, forse la mia sesta o settima mezza in "carriera". era andata non male, era andata malissimo. ma era un periodo, quel tardo 2015, in cui la testa e le gambe non andavano d'accordo. e nella corsa, soprattutto quando si è delle pippe come me, la testa è fondamentale. dicevo, ritardo nella preparazione, ma complice le temperature scese devo dire che avevo sensazioni positive. mi aveva convinto la tapasciata di inzago di domenica scorsa e l'uscita serale di mercoledi. diciamo che sentivo di avere 15 km fatti bene nelle gambe. ma la corripavia non è facile, pavia è fintamente una città piatta, il percorso ha tanti saliscendi, lungo il ticino, lungo il naviglio affluente e anche a ridosso del centro storico. il dislivello finale sarà di 129 metri infatti, che non è poco. della mia squadra non c'era nessuno, ma c'erano le mie amiche milanesi, l'ultrarunner e la giappa. foto di rito e alle 9.30 (anche qualcosa meno) si parte. io parto a bombazza. lo so, non si fa. ma oggi mi sentivo bene, la temperatura era ideale e cosa avevo poi da perdere, visto che oggi per me doveva essere una mezza di allenamento? faccio i primi 5 in 27'28", la mia amica della martesana mi raggiunge soltanto all'ottavo km, lei che è fortissima (e per tanti altri km l'avrò distante poche decine di metri). ai dieci passo in 55'41", condizionato solo dall'ottavo e dal nono km fatti in salita. le gambe tengono, il respiro pure, i ristori li ignoro. tra il decimo e il quindicesimo riesco a stare, seppur di poco, sotto i 5'40". al quindicesimo giro in 1h23'50". al ristoro prendo una bottiglietta d'acqua e riesco a fare una cosa che non riesco a fare mai, ovvero di bere mentre corro, e senza neanche rallentare. che c'è una tecnica anche lì, che credete. dal sedicesimo al diciottesimo vado sopra i 5'40". e mi sembra di veder sfumare una cosa che avevo nella testa mentre correvo anche se relegata in un angolo remoto del cervello. al dicionnovesimo becco una salita del cazzo, spezzagambe. addio, mi dico, è stato comunque un grandissimo allenamento. poi però penso "cazzo, siamo arrivati dai". guardo il garmin, sono ancora in media per tentarlo questo PB. allora mi metto a spingere, per quanto onestamente non ne abbia più o quasi. ma lì entra la testa, che è capace di supportarti anche quando la forza non c'è più. il traguardo, posto nel viale attiguo al castello visconteo, si vede da lontano. guardo nuovamente il garmin. andrò sicuramente sotto le due ore, ma qui c'è la possibilità reale di fare il tempone. sento la mia amica urlare "dai francesco!". alzo le braccia al cielo, è fatta lo so. taglio il traguardo in quel modo, stoppo forse pure con un pò di ritardo il gps. 1h59'19, anche se endu dice che ho fatto pure due secondi in meno. 21 secondi in meno del record sulla mezza, fatto in allenamento, 38 secondi in meno sul record in gara. non riesco a crederci, giuro. ripeto, doveva essere una mezza di allenamento, per arrivare a fare quei 21 km che non facevo da troppo tempo. eppure non credo sia casuale il risultato di oggi, c'è dietro una disciplina di vita che è d'aiuto. sarò vecchietto, sarò pipparunner, ma oggi sono veramente soddisfatto. anzi no, sono felice. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. e a cremona lo disintegro questo mio record di oggi!

venerdì 28 settembre 2018

giovedi/venerdi

ieri sera ho fatto uno strappo alimentare, nel senso che c'è stata almeno una birra ed un dolce di troppo. ma la serata era piacevole, ci stava uscire fuori dai binari. però la sveglia alle 6.15 non è stato un problema. ed eccomi questa mattina pronto a fare sette km in 40'40", a 5'48" al km. non avrei dovuto farli, vista la mezza di questa domenica. ma pazienza, secondo me andavano fatti. buon venerdi a tutte e tutti.

mercoledì 26 settembre 2018

io sono meglio di loro

sono mancato da casa praticamente tre giorni. non che sia andata male, se devo dire il vero. un appuntamento ieri pomeriggio mi ha fatto tornare indietro di qualche anno, in un periodo in cui la mia dialettica lavorativa era estremamente violenta. pensavo di aver perso l'abitudine ed invece no. queste cose se ce l'hai dentro non si possono dimenticare. è come scopare o andare in bici. pensi di essere arrugginito, ma dopo che il cazzo si indurisce o fai le prime pedalate la sceneggiatura parte. questa mattina ho incrociato il mio capo, essendo entrambi fuori sede. lui (ripeto, lui) è ritornato nuovamente sul discorso dei dispetti. io gli ho semplicemente detto che trovo strano che il sottoscritto e tutto il nostro gruppo venga trattato come merde. lui ha minimizzato, ha ribadito la fiducia sul gruppo ma poi rivolto a me ha detto, in soldoni, "guadagni bene, hai avuto una carriera lineare, hai senso aziendale, le situazioni vanno e vengono, insomma non rompere i coglioni". che poi io mica rompevo i coglioni. ma di una cosa sono certo. il pc portatile cercherò di portarlo sempre dietro. lì ci sono una decina di polizze assicurative, per ognuna una decina di scheletri negli armadi. i loro scheletri.
chi mi ha amico su facebook saprà che stasera ho scritto un post chiamato "io sono meglio di loro". loro sono i personaggetti di cui sopra. per rientrare in un orario decente ho lanciato la mia audi a tutta velocità in autostrada, con qualche manovra veramente veramente a cazzo. ma non correvo da lunedi mattina, poco più di 7 km di scarico. e dopo questi tre giorni mi sentivo come un tossico in astinenza da endorfine. aggiungeteci il nervoso della chiacchierata di qualche ora prima e la temperatura finalmente bassa, insomma, alle 19.10 ero sulla martesana pronto in pantaloncino e maglietta tecnica. e cazzo se stasera le gambe andavano come si deve. assieme a loro la respirazione, la testa, tutto. l'obiettivo era 10K/1 ora. è stato un susseguirsi di superare ed essere superati dagli altri runner. chiaro, se il clima è buono, lo è per tutti. ma la cosa importante è che come domenica scorsa la seconda parte dell'allenamento è andata meglio della prima. primi 5 km in 27'24", con uno stupendo secondo km a 5'16". secondi 5 km con qualche manciata di secondi in meno. alla fine 10,01 km in 54'43", a 5'28" al km. era dalla tapasciata serale di bellinzago di fine giugno che non andavo così veloce. e adesso non sto bene. sto benissimo. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. non disperdete energie per cazzate e concentratevi su ciò che vi fa stare bene. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 23 settembre 2018

tapasciata ad inzago

questa mattina sveglia alle 6.20, anche se ero già sveglio da qualche minuto. ieri giornata lunga ed impegnativa, visto che ero in veneto a fare l'istruttore e sono rientrato ben tardi. quando sono a letto, ed era poco prima di mezzanotte, sono crollato. come avevo scritto nel precedente post come gruppo oggi tapasciavamo in quel di inzago. vi avevo detto che avrei tentato un lungo, ma come sono arrivato ho cambiato idea e penso di aver fatto di meglio e bene. sì, perchè ho deciso di non fare la 20 ma la 14, con l'intento di andare abbastanza veloce. devo dire che il percorso lo conoscevo bene. sapevo che era un continuo alternarsi di asfalto e sterrato. la temperatura era pressochè perfetta, 17 gradi, ma questo perchè siamo partiti alle otto meno un quarto. foto di rito (siamo arrivati quarti come gruppo per quanto riguarda il numero di partecipanti) e poi si parte. le gambe me le sentivo bene. e nel correre mi son detto che l'altro obiettivo da raggiungere era quello di non fermarmi ad alcun ristoro. questo perchè secondo me è il miglior modo per approcciarmi alla mezza di domenica prossima. dopo aver costeggiato la martesana per un km dal terzo è iniziato lo sterrato. non particolarmente impegnativo ma pur sempre sterrato. credo che ne siamo usciti dal settimo, ma almeno ancora un paio di volte lo si è incontrato. venivo superato ma superavo a mia volta. qualche km buono, altri magari meno, ma sempre all'insegna della costanza nell'andatura. ma la cosa buona è che i secondi 7 km li ho fatti meglio dei primi (39'34" contro 40' tondi). alla fine in vista dell'arrivo ho persino accelerato. e alla fine per l'esattezza ho fatto 14,13 km in 1h20'12", 5'41" al km, miglior km a 5'28", peggiore a 5'53". senza mai fermarmi e con ancora benzina in corpo se proprio devo dirla tutta, tanto che ci ho anche un pò pensato di arrivare ai 16 facendo il giro del centro sportivo. anche quelli del mio gruppo sono andati molto bene tra l'altro, e diversi facevano lunghi da 30 km in vista della loro maratona di metà ottobre. insomma, alla fine soddisfazione per tutti. la settimana prossima per gli impegni che ho non ho idea quando potrò correre, ma in fondo devo solo fare consolidamento per la mezza di domenica prossima, che comunque considero di allenamento in vista di quelle di ottobre. ohi, sono vecchietto ma ancora reggo per zatopek! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti!

venerdì 21 settembre 2018

lo sgarbo, l'assemblea elettiva, 30 minuti di corsa "veloce"

ieri mi hanno fatto l'ennesimo (piccolo e misero, perchè sono piccoli e miseri) sgarbo in ambito lavorativo. mi sono un pò arrabbiato. no, non è vero, mi sono decisamente arrabbiato. ma mi è passato presto. mi sono levato dal cazzo dall'ufficio e me ne sono andato a casa mollando il lavoro. le aziende stupide devono essere trattate di conseguenza. in verità chiunque sia stupido deve essere trattato di conseguenza. ma è così. e non parlo solo di lavoro, ma di qualunque ambito sociale, ivi comprese le relazioni affettive. l'ho scritto ad una persona a me carissima questa mattina. io ho chiaro i miei obiettivi nella vita. a me interessa la qualità della vita e la salute. tutto il resto viene abbondantemente dopo.
essermi levato dal cazzo a mio piacimento mi ha permesso di tornare a casa per cambiarmi e andare con calma all'assemblea elettiva di una mia associazione. quella legata all'attività di istruttore tanto per essere chiaro. una tensione pazzesca, credetemi. tre candidati per una "poltrona" che sono solo oneri e ben pochi onori (soldi non ne parliamo). la "mia" candidata, che credevo favorita, ha preso una scoppola mica da ridere. ha vinto il candidato sponsorizzato dall'alto, o forse diciamo quello che era meno sgradito. a mezzanotte e passa sono riuscito a votare, ma lo spoglio definitivo si è avuto solo nella notte. come detto, ha vinto chi non ha votato. speriamo sappia smussare le sue asperità caratteriali, perchè è antipatico come un avambraccio in culo.
questa mattina sono andato a correre anche se avevo un sonno della madonna. ho fatto solo 30 minuti ma "veloci". ho corso 5,42 km, andando poco oltre i 5'30" al km. insomma veloci si fa per dire. poi qualche centinaio di metri di defaticamento ed insomma a 6 km non ci sono arrivato. ma era deliberato, domenica vorrei fare un lungo ad una tapasciata a cui come gruppo siamo abituati a partecipare in massa. vi aggiornerò dopo averla fatta. buon fine settimana a tutte e tutti.

giovedì 20 settembre 2018

il clown

questa mattina sono uscito a correre alle 8.15. ma non è che oggi non abbia lavorato, semplicemente ieri mi si sono rimescolati gli appuntamenti e ciò ha significato la facoltà di uscire da casa a metà mattinata e nel contempo la certezza di rientrare ben dopo le otto, cosa che è successa (ma pensavo peggio, non ho beccato traffico). il mio lavoro è fatto così per adesso, e a me non dispiace se proprio devo dirla. la corsa della mattinata non è che sia stata un granchè. 9 km a 5'43" al km, a cui sono seguiti 300 mt di defaticamento per rientrare verso casa. si poteva fare di più e meglio, un pò quanto meno.
ieri ed oggi sono stato in giro per lavoro. e sia ieri che oggi ho fatto un pò il clown. alla fine mi rendo conto che il copione è sempre lo stesso con i clienti. uso una certa impostazione dialettica, che significa alla fine dire sempre le stesse cose in modo naturalmente simpatico. senza dovermi particolarmente sforzare. attenzione, non è che il registro sia sempre lo stesso, sia chiaro. ma le sfumature sono legate all'interlocutore ovvero attenzione all'età dello stesso, al sesso, al livello di esperienza. qualcuno ha fatto i soldi, qualcun altro no, in generale sono caratterizzati da un certo livello di mediocrità: non sono nè delle cime nè degli scarsi. se fossero delle cime farebbero altre scelte, se fossero degli scarsi sarebbero saltati con la crisi. a volte devo far maggiore leva sui titolari, qualche volta sui loro collaboratori che sono meglio dei titolari. una cosa è certa: oggi in azienda non conto un cazzo, ma mi diverto di più a fare questo lavoro. d'altro canto come dicevo a mia figlia qualche giorno fa, ormai sono un maresciallo, il maresciallo gestisce e si gestisce.
a proposito di figlia, sono un pò incazzato. nonostante abbia superato l'esame sbarramento (lei mica me lo ha detto, gliel'ho estorto io) ha definitivamente deciso di cambiare facoltà. credo sia l'unico studente in italia che cambia facoltà con 5 esami superati (e mi sa che solo uno le verrà riconosciuto). sono tendenzialmente scontento ed anche un pò preoccupato. non le piacerà quello che sta studiando, non le potrebbe piacere il lavoro che andrebbe fare con quel titolo di studio. spero solo che non faccia tanto la schifiltosa se mediante il nuovo percorso universitario dovesse trovarsi a lavorare in un call center.
sto vedendo e leggendo di donne a me care in stato di sofferenza, che si lamentano di ogni cosa circondi loro. certo, in forme e modalità diverse, con ragioni e situazioni variegate. io però non capisco come si possa vivere così. lo so, sono un disco rotto e questa cosa l'ho scritta tante volte, ma io ho poche certezze nella vita e tra queste c'è l'inabilità a vivere male. non sto dicendo di essere felice (ma la felicità non esiste, si sa) ma come posso alzarmi al mattino e vivere avendo solo rotture di coglioni? oggi ero sulla statale del sempione, a pochi chilometri dal confine svizzero. guardavo le montagne, ho fatto una foto un pò improvvisata dei monti. non è che sia venuta un granchè ma l'ho messa come stato di whatsapp. mi è venuto da sorridere e ho detto fra me e me, mentre guidavo la mia audi: "ma che vita bella faccio?". a che cosa serve lamentarsi sempre e di continuo? perchè non vi fate scivolare le cose? perchè non cercate e vi dedicate solo ed esclusivamente al bello che vi circonda, che pure c'è o c'è stato? buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 16 settembre 2018

tapasciata ad agnadello

finora in questa settimana avevo fatto poco più di 20 km con due allenamenti. il terzo è mancato causa impegni vari. questa mattina il gruppo era diviso: chi voleva gareggiare era a monza, ma io quest'anno ho saltato; troppi pochi i km fatti ad agosto per fare una mezza decente che non fosse solo arrivare e tagliare il traguardo (e poi io monza la faccio solo negli anni dispari a quanto pare). chi voleva tapasciare è andato ad agnadello, località di cui ignoravo persino l'esistenza, a cavallo delle province di cremona, bergamo e milano. le distanze indicate dal volantino dicevano 8-15-21 km e io avrei voluto provare la 21 lenta. ma qui a milano fa ancora tanto, troppo caldo per i miei gusti. quando sono uscito da casa, alle 6.50, il termometro dell'auto indicava 23 gradi e man mano che percorrevo la rivoltana la situazione non accennava a cambiare. il raduno era previsto per le 8, foto di rito e alle 8.15 si parte. decido di fare la 15 quindi, anche se le frecce dicono che sarà una 14 km. i primi 8 km direi bene, quando si entra in campagna però inizio a respirare male. l'erba è sempre più alta e io inizio ad odiare il tracciato. poi succede che il sottoscritto assieme ad almeno altri 20 podisti in erba (in erba direi che ci sta tutta) ci perdiamo o sa dio quello che è. recuperiamo il tracciato, ma qualcosa non torna. sono già ai 14 km, avrò allungato di 500 metri immagino ma di arrivare all'oratorio da cui siamo partiti non se ne parla proprio. c'è un vigile che blocca la provinciale e gli chiedo se il percorso è quello giusto e lui mi dice di si. è di nuovo sterrato. siamo a 15, 16, 17 km, ho capito che hanno indicato distanze a cazzo come capita talvolta nelle tapasciate. finalmente si vede l'arrivo. alla fine corro 17.5 km in 1h49' e spiccioli. roba da denuncia al tribunale penale delle pippe runner, ma se considero il tempo perso con gli altri per capire che fare possiamo definirlo un allenamento di fondo casuale e proficuo. notevolissimo il riconoscimento: due mozzarelle ed una ricotta per 4.50 euro di contributo di iscrizione non è per niente male. oggi pomeriggio si va al cinema, stasera aperitivo di compleanno. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 12 settembre 2018

stelline

le cose belle, anzi bellissime, devono innanzi tutto lasciarti il ricordo. che già quello vale il prezzo del biglietto. ho pensato che fosse irripetibile ma chissà per quali oscuri ragioni negli ultimi giorni pensavo il contrario. così è avvenuto "il miracolo", nel modo folle e assurdo che ogni tanto porta una persona razionale a cambiare improvvisamente binario. e se di miracolo si tratta, si sa, non può che essere magnifico, con un perimetro entro il quale fai e dici cose che ti vengono spontanee e naturali, come le avessi fatte appena il giorno prima. il bello è che ti puoi permettere parole che in altri contesti sarebbero impossibili. ma questo è, questo vi racconto.
per intanto 12,33 km sabato a 5'51" al km, 9,11 km domenica a 5'55" al km (queste due uscite con i dislivelli un pò impegnativi di rivoli - castello compreso - e collegno) e 9, 57 km questa mattina, a 5'50" al km. direi bene.