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mercoledì 24 gennaio 2018

delle ripetute e dell'italia

questa mattina avevo troppo sonno. ma no, non è neanche quello il motivo, che questa notte ho dormito benissimo (come mi sta succedendo da diversi giorni. quando dormo così bene conosco il motivo e non è affatto una cosa bella). è che correre al mattino va anche bene, ma le ripetute no, quelle proprio non si riescono a fare. la sveglia ha suonato, l'ho spenta e mi sono girato dall'altra parte. e allora queste ripetute sono andate a farle nel pomeriggio, con 9 gradi, la luce del sole e i pantaloncini corti anzichè i pants. ora, io so che le faccio un pò a cazzo queste ripetute. mica so se la tecnica è giusta. qualche km di riscaldamento sostenuto, poi inizio con le batterie. stasera ho provato un 5x400. quelli del mio gruppo mi dicono che avrei dovuto spingere di più e fare più recupero, che il battito cardiaco col cazzo che scende. probabilmente è per questo motivo che il successivo 5x200 mi è uscito che stavo rovesciando un polmone sulla martesana. ma di tutto questo ambaradan c'è una cosa positiva. non ho male. la mia amica al mercoledi va a fare il montestella con un gruppo di triatleti. ho visto la serie sul connect. beh, li credevo più massicci. sarà che nel mio gruppo ci sono tre che a milano vogliono fare il tempone e per adesso stanno andando in maniera esagerata. dai, sono abbastanza positivo. abbastanza, non di più.
ho una età in cui non mi stupisce nulla e non mi va di cambiare alcunchè. osservo, e tante cose mi sembra di non capirle. tra 40 giorni si vota. tre poli di riferimento, non è un mistero che convintamente voterò chi ha governato in questi cinque anni. che lo ha fatto in anni difficili, certo sbagliando delle cose ma provando a riformare il paese, dal punto di vista istituzionale ed economico. non ultimo, anche sotto il profilo dei diritti civili. tra unioni civili e fine vita abbiamo fatto il più importante passo in avanti dalle leggi sul divorzio e l'aborto. gli altri non mi piacciono proprio. alleanze innaturali, programmi politici che promettono l'irrealizzabile, dalla flat tax al reddito di cittadinanza, dall'abolizione della legge fornero alla gratuità delle tasse universitarie ricchi compresi. a me pare che in un mondo normale i cittadini dovrebbero quanto meno diffidare di questi libri dei sogni. ma dimentico che questo non è un paese normale. ma voglio dirla tutta. non è colpa di giggino, berlusconi o salvini. no no, assolutamente no. la colpa è solo e soltanto degli italiani. come dice una persona a me cara, viviamo un'epoca in cui la "gente" è peggio della politica. tutti pronti a dare la colpa al governo, alle banche, ai top manager, all'industria quando poi basterebbe, alla quasi totalità delle persone, un tozzo di pane per farli arruolare armi e bagagli nel cenacolo del male (che ovviamente diventerebbe bene in quel caso). di fronte a tutto ciò le persone normali sono impotenti. possono essere al massimo il "meno peggio". far valere i propri diritti non in chiave propositiva bensì difensiva. non essere obbligati ad essere il checco zalone della situazione il quale, chissà perchè, è tra i comici preferiti dagli italiani. quindi vinceranno gli altri, ma sapendolo cercherò di difendermi. buona notte amiche ed amici.

14 commenti:

  1. L'importante è che non vincano mai gli altri, quegli altri, alzatisi due o tre anni fa la mattina XD
    Che succede se dormi bene?

    Moz-

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  2. Non è che dormo male è che non dormo proprio. Adesso ho un nuovo disturbo: appena mi sdraio sento il cuore che batte nella gola, nella pancia, nella schiena. E che cazzo! Scusa per il lamento, ma sto cercando di distrarmi, pensando però al mio battito... e vabbè.

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  3. Per quanto tu sia fermamente convinto che la lotta si eserciti esclusivamente nell'esercizio delle funzioni costituzionali, e cioè votando, io inizio a credere che il sistema si scardini con la disobbedienza.
    Altrimenti non resta che rivotare a sinistra. Che inizia ad essere come una "ripetuta" all'alba.
    Ma io credo farò come te, il 4 marzo, alla sveglia, mi giro dall'altra parte.

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  4. Ad oggi non mi pare ci sia nessuno in grado di fare un buon lavoro nel ns paese.
    Il mio voto andrà, per esclusione, al meno peggio

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  5. Io come al solito diritto di rinuncia al voto. Non trovo differenza alcuna tra quelli lì, venditori di fuffa tutti quanti.
    Così mi rifiuto di dare il mio voto e protesto andando al seggio, facendomi mettere il mio bel timbro e non prendendo nemmeno la scheda in mano.

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    1. A questo non avevo pensato...al timbro e al rifiuto. Mi sembra comunque un atto civile.

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    2. Con questa saranno tre le elezioni politiche che gestisco in questo modo. Mi sono lambiccata per davvero tanto tempo per trovare una soluzione che mi facesse stare tranquilla con quel residuo di coscienza civica che ancora mi rimane. Questa mette puntualmente in crisi gli scrutatori del mio seggio che poverini non sanno come gestire la cosa ma mi soddisfa abbastanza.
      Preferirei di gran lunga avere un candidato e l'entusiasmo dei primi anni di voto quando qualcuno che sentivo affine al mio modo di concepire società e politica e gestione c'era.

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  6. Votare turandosi il naso? Ma la nausea stavolta sta entrando anche da orifizi impensabili... chissà... ed è vero quell che dice quel tale, "laggente" presume di essere migliore dei politici, ma non è vero. La classe politica è espressione diretta della società.

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    1. non turandosi il naso, ma facendo esercizio di realismo. come ho scritto in un precedente post, di virtuosi in giro ne vedo pochi. un partito di virtuosi autentici prenderebbe quattro voti in croce. il bilancio di questo governo non sarà forse esaltante, avrà dietro accoltellamenti come in tutti i partiti (ed infatti mai e poi mai io oggi mi iscriverei ad un partito) ma qualcosa ha fatto. o per lo meno ha cercato di andare in una direzione. non c'è stato solo mero esercizio del potere. vuoi mettere il centrodestra, in cui in un giorno si ed uno anche berlusca e salvini dicono cose diverse? eppure non mi sembra che facciano tanti gli schifiltosi gli elettori da quelle parti!

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    2. Sono d'accordo con te. L'esercizio di realismo andrebbe fatto... forse lo faro, e mi sorprenderò a sostenere questo governo, perchè le opzioni alternative sono impraticabili.

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  7. Tra 40 giorni si vota e io sono ancora nel pallone.
    Odio dover scegliere il male minore anziché qualcuno in cui credere realmente.

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  8. si sono autodistrutti x bramosia di potere non certo per i principi della fu sinistra che non esiste più.
    ti fanno la morale e poi Boschi la toscanissima da generazioni Boschi, candidata nel collegio sicuro a Bolzano..

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    1. Non mi risulta un reato. Essere pregiudicati o considerare gli avvisi di garanzia dei propri sindaci come complotti della magistratura (vedi Roma e Torino) mi pare cosa molto più grave. Giggino di bramosia di potere mi pare averne tanta, oltre a qualche problema con la grammatica. Comunque facciamoli governare, quando porteranno i libri in tribunale in un modo o nell'altro me la cavo. Chi li ha votati non so

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  9. Se pensa di avere ragione ed essere nel giusto, non scappi dal suo elettorato toscano di sinistra che con anni di ritardo ha capito che non era una giovane di belle speranze ma solo una figlia di papà ricco..
    Su Di Maio certo, ha voglia di potere altrimenti non sarebbe dove è e per la grammatica è in ottima compagnia ho post sui congiuntivi errati di politici e giornalsti di tutte le provenienze..
    ps.
    La bramosia o se preferisci non voler mollare la posizione agiata raggiunta è per qlli di LeU o similari che hanno fatto morire la sinistra. Si meritano la disfatta ma nn se la merita chi x anni li ha sempre votati nonostante il partito cambiando nome, abbia cambiato anche pelle più volte

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