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mercoledì 17 gennaio 2018

operai, 10.55 km, il mio gruppo podistico

ieri pomeriggio, a qualche centinaia di metri da casa mia, esattamente dall'altra parte del mio naviglio (anzi, in linea d'aria dalla finestra della mia camera da letto saranno 300 metri) sono morti tre operai, ed un quarto lotta tra la vita e la morte. lavoravano in una vasca sottoterra e fatali sono state le esalazioni, pare, di ossido di azoto. sembra strano, vero? siamo nel 2018 ed esistono ancora gli operai. esistono ancora le fabbriche, ed esistono addirittura in una zona semicentrale come la mia, in mezzo ai palazzi. uomini tra i 40 ed i 60 anni, probabilmente molto esperti. ed anche qui, facendo sponda col post di ieri, quando ci lamentiamo (non io, beninteso) del nostro lavoro, al caldo d'inverno e al fresco d'estate, davanti ad un pc, col bagno a pochi metri se scappa la pipì, ecco pensiamo che esistono lavori oggettivamente di merda. non perchè non siano dignitosi, anzi sono molto più dignitosi di quello che faccio io e di quello che fanno coloro che leggono questo post, ma perchè comportano fatica, rischi, malattie. questa mattina sono andato a correre. quindi vuol dire che sono passato a 100 metri dal luogo dell'incidente. non c'erano più ambulanze, vigili del fuoco, polizia municipale. fabbrica sotto sequesto. e tra qualche ora sarà una notizia andata nel dimenticatoio. e d'altro canto la vita va avanti. come dicevo, sono andato a correre. dovevo rimediare alla debacle di ieri mattina. quando sono uscito ho constatato che faceva un freddo della madonna, un vento ghiacciato pazzesco. ed infatti dopo una decina di minuti ha iniziato a cadere dal cielo una specie di grandine ghiacciata, che faceva contrasto col cielo quasi azzurro. è durato poco ma è stato un fenomeno molto strano. sono arrivato in piazza costantino, facendo un giro un pò più largo perchè oggi volevo fare almeno 10 km. al ritorno avevo il vento contro, in particolare tra l'ottavo ed il nono km. in zona da me oggi era giorno di mercato, per cui per chiudere ho dovuto modificare il giro. alla fine ho fatto 10,55 km in 1h01'17", a 5'49" al km. bene, soprattutto perchè li ho fatti completamente a digiuno. del tempo mi importa relativamente, l'importante è aver fatto 17 km e mezzo in 24 ore. adesso domenica si torna, dopo tre mesi, a fare una mezza. speriamo bene. ieri sera ho passato una bella serata, avevamo la festa del nostro gruppo podistico. serata riuscitissima. chi ha visto la foto che ho pubblicato sui social ha detto che eravamo tutti belli e sorridenti. ora, belli non so, ma sorridenti di sicuro. e non avevamo neanche bevuto tanto. non siamo tantissimi, poco più di 50 in tutto. numeri bassi che ci faranno stare sempre nel mondo degli enti di promozione sportiva senza il passaggio in fidal. anzi, non vi è alcuna intenzione di passare in fidal, nonostante ci siano nel nostro organico triatleti di fama nazionale e runner capaci di ottime prestazioni cronometriche. credo sia giusto così. non abbiamo le capacità di gestire un giocattolo più grande, va bene questa dimensione da amici che corrono per la voglia di correre, anche se sono certo che la somma del kilometraggio annuo dei nostri iscritti sia pari a due volte la circonferenza della terra. un saluto globale a tutte e tutti.

5 commenti:

  1. Sul lavoro non posso parlare, sono una privilegiata anch'io.
    E' assurdo che si debbano sentire queste cose, penso alle famiglie di quegli uomini...

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  2. Avevo sentito questa notizia, lascia veramente sconcertati.

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  3. Ho sentito la notizia in tv. E dire che io non guardo mai il tg, però questa notizia non so come, mi è arrivata.
    Ci sono rimasta male, come te. Perché realmente c'è tanta gente che rischia la vita ogni giorno sul lavoro e nessuno ci pensa se non le persone che gli sono strettamente vicine. Mi dispiace tanto :(

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  4. Mi fermo o continuo a lamentarmi dei fatti miei? Va be', mi fermo. Vado altrove.

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