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domenica 28 gennaio 2018

una telefonata e 20 km lenti, troppo lenti

sabato, ore 16.07. suona il telefono, ho appena spento l'auto ed ho un libro in mano. "francesco, sei solo?". si, sono solo. "anche questa volta avevi ragione, ci hai preso pure a sto giro. una passerella, e poi pure un libro. almeno quell'altro il libro l'aveva scritto lui, questi se lo sono fatto pure scrivere. vabbè, ciao, buon fine settimana". che poi a me non piace avere ragione. ma conosco troppo i miei polli. ci avevo pure scommesso un caffè. e fino alla mezzanotte di venerdi sera ero io a pagarlo. ma l'accordo era che si doveva aspettare fino alla fine, e vederla a consuntivo. e siccome conosco i miei polli, ribadisco, sapevo che questi non si accontentano di vincere ma volevano stravincere. cosa che è sbagliata, sbagliatissima. insomma, alla fine il caffè l'ho vinto. anzi, ieri pomeriggio mi voleva pagare pure una fetta di torta ed una mignotta. vabbè, la prima l'accetto volentieri.
ieri sera sono andato a letto prestissimo. credo anche prima delle 11. mi sono svegliato verso le quattro, ma mi sono subito riaddormentato. alle otto mi sono svegliato, riposato ma non troppo. ho cazzeggiato un pò e poi sono andato a correre. i propositi erano buoni, anzi buonissimi. sono tornato ad andare in profondità sulla martesana. ovvero entrare in vimodrone per poi varcare il cartello di cernusco. l'obiettivo era un lento con più km possibili. fino a cernusco è andata bene. anche il primo pezzo del ritorno non è andata male. a vimodrone poi ho beccato almeno 5 gruppi di allenamento collettivo degli urban runners, una società abbastanza famosa qui a milano. in uno di questi gruppi c'era un ex pezzo grosso della mia azienda, che adesso lavora in poste italiane, siamo riusciti anche a salutarci. ho visto che è andato bene, mi sa che sta preparando la maratona anche lui. io sono andato meno bene. gli ultimi 5 km li ho patiti troppo. alla fine ho fatto 20,09 km in 2h03'54". e direi che non va per niente bene. detto ciò, siccome bisogna far girare l'economia, dopo pranzo andrò da decathlon, che c'è un forerunner in offerta. lo testerò domattina. perchè anche se non sono andato tanto bene mica mi fermo, no?

14 commenti:

  1. Mi sfugge il discorso sul libro...

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    1. ah guarda è molto semplice. come sai in Italia tutti si sentono scrittori. i peggiori sono quelli che si cimentano in poesia e narrativa. quelli andrebbero decollati, semplicemente. purtroppo pare che questa cosa stia sfuggendo di mano anche nel mio settore lavorativo, e qui si parla di saggistica chiaramente. tutti ma proprio tutti si mettono a scrivere libri. i più onesti quanto meno se lo scrivono per i cazzi suoi. qualcun'altro invece ha trovato il suo ghost writer

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    2. Chiarissimo...ho ben presente. 😉

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  2. Quando facevo teatro con un certo impegno mi capitava di tenere a battesimo libri e la cosa mi emozionava non poco!

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    1. qui i libri li hanno consegnati aggratis ed in quantità industrali. anche perchè nessuno spenderebbe soldi per questo capolavoro della saggistica mondiale

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  3. Io non sapevo neanche cosa fosse un forerunner (si, sono andata a cercarmelo) :D

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  4. Penso che un sacco di scrittori col bel nome in copertina abbiano, in realtà, chi gli scrive i libri o li revisiona così bene da renderli qualcosa di diverso e migliore rispetto all'originale.

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  5. Bò io avrei detto non male per 20 km! Forerunner 235? Quello è in offerta? Quello che mi rompe è che seppur sia un ottimo orologio, doverlo caricare ogni settimana mi rompe le palle e non poco...

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  6. Ieri ho ripreso a correre anche io. Dopo 10 anni.
    Ho capito che devo sopravvivere in qualche modo, al mondo.

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  7. Un classico caso è Daria Bignardi che scrive malissimo (a non piace) e ha sempre sparlato della Mondadori, di Berlusconi ect ect eppure la Mondadori l'ha pubblicata e lei ha accettato. Perché ?? Perché la Mondadori è la Mondadori e questo accresce il valore della Bignardi e d'altra parte la Bignardi è la Bignardi e questo accresce ancora di più le vendite della Mondadori. W l'ipocrisia e la coerenza e il rispetto in ciò cui si crede.

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  8. Comunque... Ma la scommessa alla fine quale era?

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