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domenica 25 febbraio 2018

la mezza di treviglio non delude mai

vi sarete accorti che non ho parlato di running negli ultimi post. ma l'avevo detto che non avrei corso con tutta probabilità infrasettimanalmente, poi come sapete ci si è messa l'intossicazione alimentare di lunedi scorso, con tutti i suoi strascichi, ed il cerchio si è chiuso. questo è stato un weekend sportivo. ieri da spettatore, con due eventi a cui ho assistito, tra tutti essere andato a san siro a vedere lo spettacolo penoso della mia inter contro la squadra ultima in classifica (mi sa che era più di un anno che non andavo allo stadio, e mi sa che il prossimo intervallo sarà ancora più lungo). ma questa mattina in modo attivo. sveglia alle 6.33 (anzi, doppia sveglia) e via in direzione treviglio, dove avevo una mezza maratona. a treviglio tre anni fa ho fatto la mia prima mezza. allora faceva freddo, ma mai come questa mattina. ormai non solo non sbagliano più le previsioni del tempo, ma indovinano pure l'ora in cui arrivano le perturbazioni. su milano e dintorni doveva arrivare questa notte e così è stato, quando sono uscito di casa, e ancor più quando ho imboccato la cassanese, ho visto la patina di neve e la temperatura a zero gradi. arrivo come sempre per primo, alla rinfusa arrivano gli altri del mio gruppo. oggi eravamo in 14, un bel numero, ma treviglio è per noi appuntamento fisso. è una mezza tosta, non tanto per il percorso, quasi interamente pianeggiante, ma perchè si svolge nelle campagne circostanti, e pure poco protetta visto che non riescono a bloccare il traffico quando imbocchi le provinciali. ha un tempo limite bassissimo e non è corsa per amatori, io ho sempre visto runner agguerritissimi (e le runnerine ancor di più), di quelli poco inclini alle corse mondane. quando ci siamo allineati al gonfiabile della partenza cadeva qualche fiocco di neve, io ero intabarrato come era giusto che fosse (sul connect leggo di temperatura percepita di -3,9°). alla partenza le sensazioni sono buone, giro bene ai 5 (28'11"), ai 10 (56'26"), evito i primi due ristori, faccio fatica al 14° che è in leggera salita e vado oltre i 6'. dal 13/14° km purtroppo il vento gelido è completamente contro. una roba bestiale, stando in aperta campagna. mi sembrava di essere in un film che descrive la battaglia di stalingrado, mi aspetto che esca un panzer tedesco o un commando dell'armata rossa da un momento all'altro. al 16° mi fermo al ristoro, e qui non so se ho fatto bene. è vero, ero stanco, qualcosa dovevo mandare giù, anche solo un the caldo. però fin lì stavo andando bene (ero a 1h31'42"), poi quando ho ripreso ho perso smalto. 17° a 6'04", 18° a 6'12". supero in relativa scioltezza un sottopasso che sapevo essere poco prima del 20°, senza sentire particolarmente il tratto in salita (ed infatti seppur di un secondo vado sotto i 6'). a quel punto è fatta, anche questa mezza la porto a casa. l'anno scorso quell'ultimo km l'avevo fatto a manetta per stare sotto le 2 ore, ma oggi non è cosa. il freddo inizio a sentirlo veramente tanto, labbra e guance ormai mi sembra di non averle più. mi concedo solo l'ultimo rettilineo, vedo il fotografo di podisti.net, faccio una espressione così guerresca che posterò sicuramente su facebook. chiudo in 2h02'22", non è un grandissimo tempo ma per come stavo andando finora sono decisamente soddisfatto. rifiato, prendo un pò di the, saluto gli altri (niente doccia, niente pranzo con gli altri, volevo solo andare via prima possibile, a casa sono stato 20 minuti sotto la doccia calda e ho freddo ancora adesso). tra sei settimane avrei quello che sapete. sono ancora convinto di non potercela fare. però un pò di fiducia oggi l'ho presa. io amo correre, perchè correndo si va avanti.

venerdì 23 febbraio 2018

il primo voto e la ragione (cazzo)

mercoledi sera mia figlia è venuta da me. a scanso di equivoci non per trovare il papà moribondo (e comunque due giorni a casa ci sono stato a 'sto giro) ma perchè doveva uscire con una sua amica di università. vabbè, è stata fino a oggi pomeriggio e la cosa mi ha fatto piacere ovvio, ma non è di questo che voglio parlarvi. voterà per la prima volta il 4 marzo ma non sarà il suo primo voto; poteva già votare il 4 dicembre al referendum, ma scelse di astenersi al contrario di questa volta che intende recarsi alle urne. è un pò che chiede a me e ai miei come voteremo. gliel'ho abbiamo detto (e quest'anno andiamo tutti in ordine sparso) ma lei si è guardata bene dal dircelo. ma voi lo sapete, io non chiedo mai nulla a mia figlia, mai...... guardavamo berlusconi dalla gruber fare una delle sue battute pseudo simpatiche. ammetto, abbiamo riso entrambi. poi però ci siamo confrontati seriamente sulle diverse proposte elettorali. da età e conoscenze diverse. ma entrambi lo abbiamo fatto, secondo me, nel modo giusto. e alla fine, senza pretendere alcunchè (vedete che come metodo funziona.....) mi ha detto per chi voterà. pur votando diversamente, condivido il suo voto, o meglio l'analisi che le ha permesso questa scelta, al 100%. e ne sono molto orgoglioso. a me questa figlia piace sempre di più (grazie al cazzo, mi direte).
stasera ho passato una bella serata, bella cena ed anche bella (sorprendentemente) compagnia. adulta e diretta. in altri tempi, anche recenti, mi sarebbe piaciuta molto ed avrei fatto anche certe costruzioni mentali (non quelle dei sogni neh!), durante e dopo. che ho fatto, lo ammetto, nel tragitto verso casa. ma poi infilando la chiave nella toppa come sempre sono emersi i ricordi ed è subentrata la ragione. cazzo, io però mi sono stufato di avere a che fare la ragione. non è possibile rimpicciolire la calotta cranica, quanto meno in certe situazioni?

mercoledì 21 febbraio 2018

l'essenza del populismo

molti pensano che il populismo sia fare promesse irrealizzabili o prospettare facili scorciatoie. certo, si tratta anche di questo sia chiaro. ma vi è di peggio, a mio parere. e con ciò intendo il legittimare il peggio dell'animo umano (salvo poi scoprirlo "in ritardo", come ha fatto "l'esterrefatto" Di Battista di fronte ai bonifici farlocchi di una quindicina di suoi compagni di partito). prendete quell'iniziale proposta politica dei cinquestelle di impignorabilità assoluta della prima casa. vuol dire, per essere chiari, che qualunque sia la ragione, nessuno può sottrarti quel bene. non paghi la rata del mutuo? non paghi le spese condominiali? non hai restituito 5.000 euro di prestito a tuo cugino? non paghi gli alimenti all'ex moglie? bene, il creditore si fotta. alla faccia del tuo vicino di casa che la rata del mutuo e le spese condominiali le onorano. voi mi direte, ma ci possono essere delle difficoltà. può essere, in quel caso però esistono delle soluzioni, tra l'altro a volte di natura legislativa, per venire incontro a difficoltà temporanea. una mia collega il cui marito aveva perso il lavoro ha ottenuto la sospensione del mutuo mi pare per un anno. ma pensate sempre a quel condomino che onora le sue obbligazioni e che si trova a leggere nel verbale d'assemblea che a non pagare le rate è quel vicino che ha un macchinone da 40.000 euro, magari con targa della repubblica ceca o della romania. e pensate a quella giovane coppia che una casa vorrebbe comprarsela, ma non trova banca a cui rivolgersi perchè non ha più senso, ora che è andato al potere un partito populista, concedere un mutuo, tanto pagarlo o non pagarlo è la stessa cosa. sta di fatto che, forse per la prima volta, un comportamento sbagliato trova cittadinanza politica. ancor peggio, devasta l'economia, la blocca, la rende il far west. sono sempre esistiti, sia chiaro. ora essi vivono alla luce del sole. e non si vergognano.

martedì 20 febbraio 2018

universi paralleli

sono a casa, avendo preso un brutto virus intestinale o una intossicazione alimentare o entrambe le cose. da ieri pomeriggio tutto quello che di brutto può succedere in questi casi è successo, ma è meglio che vi risparmi i particolari (visto come sono bravo con i congiuntivi? mica come il candidato premier dei 5stelle!). credo che il problema però arrivi da qualche giorno prima. se penso a ciò che ho mangiato sabato sera mi viene la nausea e quindi non è detto che tutto parta da quella pasta effettivamente schifosa mangiata ieri a pranzo (per inciso: a 17 anni in gita scolastica a firenze presi una sbronza di martini. da allora non ho più bevuto martini senza aggiunte). vabbè, mettiamola sul positivo e pensiamo che stavo correndo di merda perchè covavo questo virus intestinale e aggiungiamoci che farò due giorni di malattia, cosa che è molto rara per i miei tipi (l'anno scorso zero giorni, nel 2016 un giorno quando mi sono stirato col calcetto dato che non riuscivo neanche a guidare il giorno dopo).
ora vi racconto questa cosa. nei periodi a basso contenuto emozionale, come questo, io faccio il costruttore. non parlo di calce e mattoni, sia chiaro, ma mi metto a giocare con la fantasia. e ciò avviene in un momento ben preciso, ovvero quando vado a dormire la sera. conservo ancora un nitido ricordo, benchè siano passati lustri, di quando ero in crisi con la mia ex moglie e ci stavamo separando. ovviamente era mia figlia l'oggetto della mia costruzione. adesso invece, sarà un influsso della mia passione per la fantascienza o per l'universo marvel, sto pensando ad una civiltà infinitamente più evoluta della nostra, tanto da non essere materiale. nel loro essere eterei vagano per l'universo a raddrizzare civiltà inferiori, estirpando il male. arrivano sulla terra e nominano dei delegati per nazione, tanti quanti servono per compiere la missione. in italia pare che basti una persona, e quella persona - non si capisce il perchè - sono io. in pochi giorni vengo messo nelle condizioni di fare un importante passo evolutivo nella scala dell'umanità. guido un astronave che sorvola la penisola, controllo un esercito di droni, sviluppo le capacità mentali e corporee. tecnicamente divento un semi-immortale. passato questo breve ed intenso allenamento blocco il paese. non funziona più nulla: tv, telefoni, internet. su ogni canale di informazione un solo messaggio, qualcuno parlerà ad una certa ora. nel frattempo avviso i miei cari, dicendo loro di guardare il messaggio. arrivato il momento fatidico parlo alla nazione. dico chi sono, dico che sto costruendo un enorme carcere in cielo, dove verranno rinchiusi gli italiani malvagi, dove per malvagi si intende chi ha ucciso, chi ha rovinato vite, chi è stato pedofilo. insomma, non basterà aver rubato una caramella per essere richiusi lì. non ci saranno pene aggiuntive o speciali. varrà quanto previsto dal codice penale. ma non ci saranno sconti e, soprattutto, le celle non saranno esattamente comode. in più comunico altre due cose: tutte le persone a cui voglio bene, che potrebbero essere oggetto di ritorsione, sono tecnicamente non feribili, protette da una pellicola che non li scalfirebbe neanche in caso di missile atomico. inoltre non vi sarà clemenza per chi, da quel momento, infrangesse la legge. i miei droni in giro per la penisola ucciderebbero chiunque si macchiasse di un omicidio. questa pulizia, visto l'infinito potere di questa civiltà, potrebbe essere fatta in poco tempo ma, deliberatamente, si è deciso di catturare poche decine di colpevoli al giorno, e di mostrare le catture più significative alla televisione la sera. nella costruzione di questo universo ci sono altre cose: ci sono io che cammino sulla luna con mia figlia (senza tuta o caschi, se siamo semi immortali....), che corro sulla martesana con un drone di fianco che impedisce ai curiosi di avvicinarsi, che faccio una conferenza stampa sconfessando i giornalisti ignavi, che faccio l'amore con una ragazza sospesi sul cielo (che ve lo dico a fare, anche lei è semi immortale.....). a che punto siamo della sceneggiatura? siamo al vostro preferito che si domanda che succederà dopo, quando tutto sarà finito. a sensazione, credo che la costruzione non andrà oltre.

domenica 18 febbraio 2018

tarme, ossessione, attivismi inutili (cedesi pettorale maratona)

"vabbè, siete delle tarme". questo mi sono sentito dire qualche ora fa. c'è del vero in tutto ciò. troppa stazionarietà non fa bene. anzi fa male. soprattutto alla lunga rompe i coglioni. questo weekend per adesso è caratterizzato dal segno meno ahimè. ieri mattina sono uscito per correre ma dopo pochi km (poco più di sette e mezzo) sono tornato a casa. problemi di respirazione, problemi di tutto. avrei recuperato il giorno dopo, mi sono detto. dopodichè ho proseguito col mio sabato banale e pieno di cose. sono andato a far lavare la macchina che era da non so quando non lo facevo, poi all'esselunga a fare la spesa, quindi a fare un pò di didattica nella bergamasca ed infine a cena con una mega compagnia altamente improbabile in un ristorante di pesce notevole ma troppo impegnativo per lo stomaco. insomma, tante cose verrebbe da dire. in realtà non ho smesso per un attimo di pensare al fatto che tutte queste cose riempivano il tempo ma non erano piacere. e quando sono andato a letto credo di aver fatto brutti pensieri a cui sono seguiti i miei soliti sogni strani ma che non ricordo. oggi pomeriggio ci ho riprovato a correre, dopo essere stato al PC a scrivere una relazione e aver incassato l'appellativo di tarma. e niente, è stato un disastro che più disastro non si può. dapprima male alla schiena, poi male alle gambe, infine il mesto ritorno a casa. su facebook ho scritto che cedo il pettorale della maratona di milano. poi non so se lo farò. di certo ho capito che 4 allenamenti alla settimana non li reggo. ci ho provato, ma sono più dannosi che altro. non performo bene, non recupero (che è la cosa più grave), e comunque non faccio neanche i km necessari. a casa ho preso un the con i biscotti giusto per prendere un oki e vedere se passa il mal di schiena ed il male alla gamba destra (dove ho passato la pomata). per la settimana prossima ho deciso di stare fermo, al massimo una sola uscita e blandissima. domenica prossima ho una mezza maratona, quanto meno cerco di arrivarci senza dolori e acciacchi vari. la ricerca della 42 km sta diventando una ossessione e non va bene. a cercare di superare quel limite faccio solo del male e soprattutto non mi diverto più a correre e direi che non va per niente bene. vabbè, tra un pò me ne vado a cena con amici, giusto per far vedere che almeno non sono una tarma. buona serata a tutte e tutti.

venerdì 16 febbraio 2018

no dai....

"no dai, perchè non esci a mangiare la pizza?". con la sua bella vocina, insieme a tante altre cose belle che possiede questo mi sono sentito dire un paio di ore fa. già, perchè non esco questa sera..... potrei dire perchè sono molto stanco. ieri sono stato a torino per lavoro e giustamente ci siamo visti tutti a casa dei miei, compresa mia figlia che ha dato il suo secondo esame. morale della favola, sono rientrato tardi. potrei aggiungere che mancando tre giorni dall'ufficio oggi qualcosina ho fatto, ivi compreso un appuntamento pomeridiano a sud di milano. potrei pure dire che tanto sarò a cena fuori domani sera, quindi meglio evitare sovrabbondanze gastronomiche. infine domattina vorrei andare a spararmi un bel pò di km, ed è meglio farlo da riposati. ma sarebbero tutte giustificazioni parziali. la verità è che per fare una cosa, per lo meno per come la vedo io adesso, devo trovare una ragione. ma una bella ragione, non una ragione. un pò mi spiace. mi mancano quegli anni in cui la cosa più importante era occupare il tempo e lo spazio. costruirsi una agibilità sociale talvolta fine a se stessa. cambiando discorso, mi era stato chiesta in ambito lavorativo una cosa un pò sporchetta. magari potevo anche farla, senza lasciare traccia. sarebbe servita a tenere "relazioni", che nel mondo di oggi possono essere sempre utili. ma io non solo ho detto di no, ma l'ho anche detta in azienda (oltre che al richiedente, sia chiaro). oggi all'una mi arriva una telefonata: "senti, contatta g. (il richiedente esterno), fissa un incontro, senza dare troppa pubblicità. magari ne esce qualcosa di buono". l'ok arriva dal piano più alto dell'azienda. incontro fissato in pochi minuti (ecchecazzo, il vostro preferito conterà qualcosa no in questo mondo ?), ci vedremo alla fine della settimana prossima. so già che questa cosa non porterà a niente. ma niente ed ancora niente. ma se ci penso bene questa vicenda trova analogie col concetto "devo uscire, devo fare delle cose". in questo caso il concetto è "devo far vedere che tratto, che negozio, che faccio strategie, che costruisco". una beata minchia, fatemelo dire. sembra un house of cards, ma con tratti farseschi. capite perchè è giusto quello che dice la mia ex, ovvero che la gente (la società civile, per dire) è peggio della politica oggi? (basta vedere come dovrebbero essere premiati i più bugiardi e dannosi il 4 marzo a leggere i sondaggi.....). col richiedente esterno ho dormito assieme circa 9 anni fa. cioè, proprio nello stesso letto. eravamo a fare una specie di meeting crossaziendale più team building con scappellamento a destra o robe del genere, e ci è toccata la stessa stanza fatta da un letto matrimoniale. il letto era grande, ma ricordo bene che dormii fisso nella parte esterna del letto, sa mai nella vita. eravamo nelle marche, in un bel posto. ricordo che mi stupii nel vedere le lucciole di notte, che io da cittadino non ero abituato a vedere. forse 9 anni fa credevo a più cose di adesso. però ero più grasso. mi sa che sono meglio adesso. buona serata a tutte e tutti.

mercoledì 14 febbraio 2018

di qua e di là, ripetute, sogni ed altro ancora

ieri ero al mare, oggi nel nordest. il mare è l'unico mare del nord (vabbè, c'è anche l'altro, ma faccio fatica a definirlo mare), il nordest è il nordest (sto proprio invecchiando, mi trovo bene a parlare con quelli del nordest, l'asse della A4 ed io parliamo la stessa lingua). stamattina la sveglia era alle sei, con una notte un pò agitata e con sogni di cui parlerò dopo. ho saltato pranzo, mi sono fermato in un autogrill verso le 16.45, sulla via del ritorno, per mangiare in un burger king. a casa sono arrivato ben dopo le sette, ma mi sono cambiato in fretta e furia che volevo fare le ripetute, o quello che mi riusciva di fare. oddio, semplice non è stato. un primo riscaldamento veloce, poi quasi subito un 5x300, e qui la fatica è pure aumentata. sulla quartultima dovevo essere proprio devastato, tanto che una runnerina (anche forte, ma la conosco, la vedo spesso) si è fermata a chiedermi come stavo. ho apprezzato il bel gesto ed ho pure apprezzato la runnerina devo dire, col suo fisico asciutto e minuto. sono passato ad una fase di defaticamento, successivamente ho fatto una 6x200, e ogni volta che andavo avanti ed indietro passavo davanti a due che si stavano fumando una canna. poi un altro km di defaticamento, che mi è uscito di nuovo veloce perchè dopo le ripetute è inevitabile sul breve andare forte. in totale sono stati più di 7,5 km fatti nell'insieme a 5'09". insomma, proprio male non è. dicevo dei sogni della notte scorsa. nel primo sogno c'era berlusconi, con la faccia da vecchio rincoglionito di adesso (per inciso, cercatevi le sue ultime uscite, cioè è veramente in preda al parkinson e all'alzheimer. ohi, uno che lo vota dovrebbe essere arrestato per alto tradimento). aveva addosso una giacca di legno nero ma le spalle erano bianche. allora io mi mettevo lì con una specie di raschietto e sfregavo con forza affinchè le spalle diventassero nere anch'esse. nel frattempo l'espressione del suo volto cambiava, diventando una specie di max headroom. mi sveglio, forse vado in bagno, forse vado a bere, mi riaddormento e sogno di avere 4 figlie adolescenti, la cui stanza è un casino della madonna. ad un certo punto però cambia la scena e la stanza diventa il trionfo dell'ordine. i quattro letti perfettamente composti attaccati alle pareti (tra l'altro la stanza era esagonale), idem per gli armadi che sono posti di fronte. tra l'altro oggi mia figlia ha dato il suo primo esame e domani avrà il secondo. quello di oggi proprio male forse non è andato. i primi esami sono importanti, perchè servono a capire come gestirsi i tempi di studio. sono contento di come si stia approcciando all'università. vi ho detto che sabato scorso ho fatto un aperitivo con mia figlia e sua mamma? no, non ve l'ho detto. mia figlia è stata contenta, ha ricordato che da piccola sognava che noi tornassimo assieme (faceva i disegni con la famiglia ricomposta. che schifo facciamo noi genitori separati, siamo proprio delle merde egoiste......), la mia ex moglie se ne è uscita con una frase talmente improbabile da ghiacciarmi la schiena. no per carità, non ci voglio pensare dai..... buona notte amiche ed amici, domattina di nuovo sveglia presto.....

martedì 13 febbraio 2018

10 km decorosi, il lavoro, il commissario montalbano

io mi violento a correre al mattino, ma è alla sera che performo meglio. se nei weekend corro sul presto è perchè le gare si svolgono presto. ieri sera avevo messo la sveglia alle 6.38. ho spento l'abat jour (mamma che termine arcaico e desueto), ma dopo tre secondi l'ho riaccesa, spostando la sveglia di un'ora. vaffanculo, correrò di sera. e così è stato, alle sette o giù di lì ero sulla martesana pronto per fare il mio allenamento. che è stato finalmente decoroso, nel senso che ho tendenzialmente fatto quello che volevo fare. l'uscita doveva essere un mix tra una 10 km ed un'ora di corsa, e alla fine ho optato per la prima soluzione, con una alternanza di km un pò più veloci ed altri più lenti, badando a postura e respirazione. qualche slalom qua e là quando sono uscito fuori dalla ciclabile del naviglio, ma alla fine una uscita da 55'38", a 5'34" al km. tempo decoroso, anche se si è fatto di meglio, anzi molto di meglio in passato. non so quando sarà la prossima uscita, sarò via per lavoro i prossimi tre giorni. forse, e dico forse, mercoledi sera se non arrivo troppo stravolto posso fare un pò di ripetute. il fatto che sono via per tre giorni significa che stiamo iniziando a lavorare, con "solo" un mese di ritardo. anche quest'anno farò tre lavori. il tutto comunicato in un clima assolutamente amichevole perchè nelle aziende grandi i termini potere, peso specifico, equilibrio hanno un preciso significato. insomma, se devi fare il mero esecutore (e tutti siamo meri esecutori) operi per il compitino. in altri tempi (quando, 10 anni fa? 15 anni fa?) non ci avrei dormito la notte (e ricordo bene di notti passate in bianco per questo motivo), adesso onestamente non me ne frega un cazzo. anzi, non ce ne frega un cazzo al nostro team. non è dichiarato, sia chiaro, ma uno come me capisce come gira il fumo solo vedendo il modo con cui uno prende il caffè al bar, figuriamoci queste cose. stasera mi sono visto la prima puntata della nuova serie del commissario montalbano. squadra che vince non si cambia, il format è sempre lo stesso ma è fatto bene. detto ciò, direi buona notte a tutte e tutti, con il solito abbraccio globale.

sabato 10 febbraio 2018

mezza in allenamento ma....

....non doveva e voleva essere una mezza ma un lungo. ero partito bene. la cadenza giusta, la respirazione ok, le gambe in buono stato. arrivo ben oltre il cartello che segna l'ingresso in cernusco. supero entrambi i campi sportivi, a poco più di 11 km torno indietro. fino al 15esimo vado bene, poi inizio a sentire un calo di forze, segnato da un km fatto, senza accorgermene, a 6'19". alla fontanella di via padova mi fermo a bere, riparto ma dopo un pò mi fermo nuovamente. ho dietro con me una barretta energetica. ne mangio una metà ma faccio fatica a deglutirla. riparto nuovamente ma in viale monza decido di fermarmi nuovamente per finirla. a quel punto va meglio e posso rientrare a casa. potrei tentare di andare avanti ma francamente non ne ho voglia. sotto casa per l'appunto arrivo preciso alla distanza della mezza, 21.10 km fatti in poco più di 2h07', a 6'03" al km. niente di eccezionale, ma l'ennesima dimostrazione che senza benzina la macchina non va avanti. avevo fatto sì colazione, ma senza mangiare tanto, e l'ho pagata. quindi in definitiva una uscita con più ombre che luci. tra queste ultime ci metto l'alimentarmi durante una corsa. devo però decidermi a prendere i gel, quelli si possono assumere anche senza fermarsi e probabilmente entrano in circolo anche prima. le ombre sono che mancano meno di due mesi alla maratona e sono terribilmente in ritardo di preparazione. vabbè, ora mangio e dopo pranzo vado dai miei. magari mi taglio pure i capelli se riesco. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 7 febbraio 2018

senza un perchè

oggi pomeriggio è cambiata l'agenda dei prossimi 5 giorni. niente di eclatante, sia chiaro, ma per me i giorni sono scanditi dalle mie uscite runneristiche. lo so, ai più suonerà ridicolo, persino patetico, ma il running è disciplina. forse quasi ai confini della mistica religiosa. vabbè, sto esagerando, lo so, ed allora entriamo nel concreto. siccome domani non posso correre, sono uscito nuovamente stasera, per il terzo giorno di seguito. anche stasera pioveva, ma cazzo non so perchè - nonostante i 21 km degli ultimi due giorni - avevo tantissima voglia. mi sono messo lì con i miei pensieri, rallentando quando mi andava, allungando quando ne sentivo la possibilità. insomma, sentivo bene, o meglio coordinavo bene, gambe e respiro. avevo anche passi più lunghi, come ho verificato dopo sul connect. alla fine ho fatto poco più di 10 km a 5'38" al km, in poco meno di 57 minuti. va bene, anzi va benissimo così. più di 31 km fatti in 3 giorni.
questa mattina mi è stato detto di un uomo che ha atteso la sua donna alla stazione. che quando è scesa dal treno l'ha abbracciata e baciata in un modo unico. è una scena che posso immaginare. anzi, che ho vissuto tantissime volte. i 20 binari della stazione centrale mi hanno visto più volte protagonista. però mi è venuto in mente un'altra situazione. sapete che sono un attento osservatore ed un lustro fa, nel breve interregno tra un amore ed un altro (brevissimo, come solo la fine di un amore nauseante può comportare) ed in una bella mattina di primavera li vidi mentre ero fermo ad un semaforo, lui salire su uno scooter e lei imbeccare la metropolitana, dopo essersi baciati appassionatamente, con gli sguardi di chi ha passato la notte assieme. e quanto cazzo è durato questo semaforo rosso, direte? non ha importanza, io so che era andata così, che quella era una prima volta, o una delle prime volte. poi erano giovani, ma non giovanissimi. diciamo una età in cui ci credi ancora. ci scrissi anche un post nel precedente blog. ricordo bene che le fanciulle andarono in (giustamente) visibilio. 
stasera mi sono visto tre puntate (dalla 6° all'8°) di "the young pope". quasi tre ore, ma ne è valsa la pena. non ero un amante di sorrentino, non mi è piaciuta "la grande bellezza", ma questa serie andata in onda a fine 2016 su sky è fatta benissimo. alla fine della 4° puntata è passata una canzone di nada, che oggi avrò ascoltato almeno sei volte, e non mi esce dalla testa. non solo, ho anche memorizzato il testo, ed è un invito per tante persone. ed anche forse pure per me. ascoltatele le parole di questa canzone, se vi va. "senza un perchè". buona notte, o buon giorno per domani.

lunedì 5 febbraio 2018

lunedi 5 febbraio

come più spesso dovrei fare, questa mattina ho fatto violenza a me stesso e ho fatto suonare la sveglia in anticipo per andare a correre. un pò per emendare l'uscita di merda di ieri, soprattutto per fare in modo che questa sia una settimana con 4 allenamenti. quando mi sono alzato era buio pesto. ho guardato fuori dal balcone e mi è sembrato di vedere asciutto. ed invece quando sono sceso in strada mi sono accorto che pioveva, ed anche da un pò a giudicare dal bagnato per terra. lungi da me tornare su per prendere il cappellino, troppo forte era il rischio di non uscire più. preso al volo il segnale sono partito. un pò inebetito, ovviamente. ho evitato di andare in fondo sul naviglio, sono tornato indietro dal parco vittime di nassyria e quindi ho iniziato a fare un pò di km intorno a casa. l'obiettivo era arrivare ad almeno 8 km e così è stato. li ho superati di qualche decina di metri, andando a 5'48" al km. mi ha fatto specie che nello stesso arco temporale il grande ml. (ho verificato sul connect) abbia fatto più di 2,3 km rispetto a me. pagherei per essere come lui, per la miseria.
oggi dal mio conto corrente sono usciti 2.270 euro circa. le coincidenze della vita hanno fatto sì che oggi abbia pagato l'assegno di mantenimento per mia figlia, la rata mensile del mutuo, le spese condominiali ed infine sia stato addebitato l'assegno del dentista. ecco, quando sento o leggo quelli che dicono che occorre essere coraggiosi, che bisogna cercare la realizzazione lavorativa, una dimensione di vita diversa, ecco probabilmente non hanno da far fronte ad impegni di alcun tipo. sia chiaro, non mi lamento. posso permettermi questo ed altro. di sicuro non posso, e non voglio, permettermi sogni. buona settimana a tutte e tutti.

domenica 4 febbraio 2018

male

vengo da tre giorni (giovedi/sabato) dove non mi sono fermato un attimo e ho macinato tantissimi km, dal piemonte al lazio. ma per quanto siano stati stancanti non giustificano l'uscita di merda di questa mattina, 13 km a 6'00" al km spaccati; gambe rigide, schiena contratta, respirazione faticosa. oggi è il 4 febbraio, e non sto riuscendo a fare ciò che devo fare. non capisco quanto sia la testa e quanto sia il corpo. ma in ogni caso questa è la risultante, per niente piacevole, per niente produttiva. resta solo da non buttarsi giù oltre misura. per intanto finisco di sistemare due robe e me ne esco. in effetti, c'è di peggio nella vita.