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venerdì 23 febbraio 2018

il primo voto e la ragione (cazzo)

mercoledi sera mia figlia è venuta da me. a scanso di equivoci non per trovare il papà moribondo (e comunque due giorni a casa ci sono stato a 'sto giro) ma perchè doveva uscire con una sua amica di università. vabbè, è stata fino a oggi pomeriggio e la cosa mi ha fatto piacere ovvio, ma non è di questo che voglio parlarvi. voterà per la prima volta il 4 marzo ma non sarà il suo primo voto; poteva già votare il 4 dicembre al referendum, ma scelse di astenersi al contrario di questa volta che intende recarsi alle urne. è un pò che chiede a me e ai miei come voteremo. gliel'ho abbiamo detto (e quest'anno andiamo tutti in ordine sparso) ma lei si è guardata bene dal dircelo. ma voi lo sapete, io non chiedo mai nulla a mia figlia, mai...... guardavamo berlusconi dalla gruber fare una delle sue battute pseudo simpatiche. ammetto, abbiamo riso entrambi. poi però ci siamo confrontati seriamente sulle diverse proposte elettorali. da età e conoscenze diverse. ma entrambi lo abbiamo fatto, secondo me, nel modo giusto. e alla fine, senza pretendere alcunchè (vedete che come metodo funziona.....) mi ha detto per chi voterà. pur votando diversamente, condivido il suo voto, o meglio l'analisi che le ha permesso questa scelta, al 100%. e ne sono molto orgoglioso. a me questa figlia piace sempre di più (grazie al cazzo, mi direte).
stasera ho passato una bella serata, bella cena ed anche bella (sorprendentemente) compagnia. adulta e diretta. in altri tempi, anche recenti, mi sarebbe piaciuta molto ed avrei fatto anche certe costruzioni mentali (non quelle dei sogni neh!), durante e dopo. che ho fatto, lo ammetto, nel tragitto verso casa. ma poi infilando la chiave nella toppa come sempre sono emersi i ricordi ed è subentrata la ragione. cazzo, io però mi sono stufato di avere a che fare la ragione. non è possibile rimpicciolire la calotta cranica, quanto meno in certe situazioni?

13 commenti:

  1. Visto che non l'hai uccisa, non vota Cinque Stelle :)
    Dai, a volte la ragione ci fa stare coi piedi per terra^^

    Moz-

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    1. Come potrebbe votare, da aspirante scienziata, chi è contrario ai vaccini ?😉

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    2. Un punto alla figlia :)

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  2. mi piace sempre questa frase "Ci scordiamo che la mente è un ottimo servitore ma un pessimo padrone" https://nuovoeutile.it/egocentrismo-e-arroganza/

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    1. Think of the old cliché about “the mind being an excellent servant but a terrible master.” This, like many clichés, so lame and unexciting on the surface, actually expresses a great and terrible truth. It is not the least bit coincidental that adults who commit suicide with firearms almost always shoot themselves in the head (DFW)
      http://www.metastatic.org/text/This%20is%20Water.pdf

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  3. Non è scontato che tua figlia ti piaccia sempre di più. Conosco una marea di figli che non dovrebbero piacere neppure ai genitori. Evidentemente lei sta venendo su proprio bene, e mi fa piacere.
    Ma tu ti senti meglio o stai ancora moribondo?

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    1. Guarda, ero qui per scrivergli la medesima cosa. Non é detto che dobbiamo essere orgogliosi di loro...se lo merita e basta 😊

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  4. E' bello che parliate e soprattutto serenamente, è ancora più bello che lei rifletta bene sulle cose che fa o farà!

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  5. Forse è peggio inculcare la necessità del voto, prima ancora del "a chi" andrà quel voto. Non è "votare" il dilemma, ma a chi lo diamo, sto voto, tant'è che tutte le forze e forzette politiche, si sbracciano per convincere innanzitutto a votare (il chi, è secondario... e ti credo...).
    Se non si esce da questo fraintendimento gigante, hai voglia a discutere...

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    1. Scusa Franco ma non sono per niente d'accordo.
      Le elezioni, e di conseguenza il votare, sono la più esemplare forma di civiltà rispetto alla gestione di una nazione. Inculcare come dici tu la necessità di partecipare a questo processo è il requisito minimo.
      Ricordiamoci poi che il voto non è solo un diritto ma un dovere.

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  6. Va beh,sta crescendo, la prossima volta voterà come te!

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  7. La prima volta che ho votato, avevo compiuto 18 anni due giorni prima. A dire il vero avrei quasi preferito astenermi, poi andai a votare e feci credere sia a mia madre che a mio fratello e ad alcuni compagni di classe di aver votato per Berlusconi. Quando ci penso e mi vengono in mente le loro reazioni e i loro sguardi, rido ancora. Rimasero malissimo. Sono sempre stata una persona capace di divertirsi con poco.

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