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mercoledì 7 febbraio 2018

senza un perchè

oggi pomeriggio è cambiata l'agenda dei prossimi 5 giorni. niente di eclatante, sia chiaro, ma per me i giorni sono scanditi dalle mie uscite runneristiche. lo so, ai più suonerà ridicolo, persino patetico, ma il running è disciplina. forse quasi ai confini della mistica religiosa. vabbè, sto esagerando, lo so, ed allora entriamo nel concreto. siccome domani non posso correre, sono uscito nuovamente stasera, per il terzo giorno di seguito. anche stasera pioveva, ma cazzo non so perchè - nonostante i 21 km degli ultimi due giorni - avevo tantissima voglia. mi sono messo lì con i miei pensieri, rallentando quando mi andava, allungando quando ne sentivo la possibilità. insomma, sentivo bene, o meglio coordinavo bene, gambe e respiro. avevo anche passi più lunghi, come ho verificato dopo sul connect. alla fine ho fatto poco più di 10 km a 5'38" al km, in poco meno di 57 minuti. va bene, anzi va benissimo così. più di 31 km fatti in 3 giorni.
questa mattina mi è stato detto di un uomo che ha atteso la sua donna alla stazione. che quando è scesa dal treno l'ha abbracciata e baciata in un modo unico. è una scena che posso immaginare. anzi, che ho vissuto tantissime volte. i 20 binari della stazione centrale mi hanno visto più volte protagonista. però mi è venuto in mente un'altra situazione. sapete che sono un attento osservatore ed un lustro fa, nel breve interregno tra un amore ed un altro (brevissimo, come solo la fine di un amore nauseante può comportare) ed in una bella mattina di primavera li vidi mentre ero fermo ad un semaforo, lui salire su uno scooter e lei imbeccare la metropolitana, dopo essersi baciati appassionatamente, con gli sguardi di chi ha passato la notte assieme. e quanto cazzo è durato questo semaforo rosso, direte? non ha importanza, io so che era andata così, che quella era una prima volta, o una delle prime volte. poi erano giovani, ma non giovanissimi. diciamo una età in cui ci credi ancora. ci scrissi anche un post nel precedente blog. ricordo bene che le fanciulle andarono in (giustamente) visibilio. 
stasera mi sono visto tre puntate (dalla 6° all'8°) di "the young pope". quasi tre ore, ma ne è valsa la pena. non ero un amante di sorrentino, non mi è piaciuta "la grande bellezza", ma questa serie andata in onda a fine 2016 su sky è fatta benissimo. alla fine della 4° puntata è passata una canzone di nada, che oggi avrò ascoltato almeno sei volte, e non mi esce dalla testa. non solo, ho anche memorizzato il testo, ed è un invito per tante persone. ed anche forse pure per me. ascoltatele le parole di questa canzone, se vi va. "senza un perchè". buona notte, o buon giorno per domani.

11 commenti:

  1. La grande bellezza non è piaciuto nemmeno a me

    Nada :)))

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    1. Noioso, spocchioso, pesante all'inverosimile.

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    2. Dio, come mi piacete voi tre...
      Eppure io ADORO La grande bellezza.
      Accettatemi comunque.

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    3. Gioia personalmente ti accetto eccome. Vado pazza per te.

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  2. Credimi, io non credo affatto che scandire i giorni in base agli impegni sportivi sia ridicolo. Per me è lo stesso: faccio girare i miei impegni intorno alle mie uscite, non il contrario. E se qualcosa cambia mi girano parecchio.

    Non ricordo il vecchio post del semaforo, ma probabilmente andai in visibilio.

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  3. "In una [scatola] – sacra per noi runner – c’è l’allenamento. Dobbiamo aprirla almeno 3/4 volte alla settimana e quando giochiamo con quello che c’è dentro siamo felici", Martino Pietropoli, su Runlovers
    "Anche se piove" (io)

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  4. Un paio di anni fa ne parlai sul blog, ma tu mi dicesti che non provavi tanta simpatia per Sorrentino e forse, sai pure che io lo amo come scrittore. Ha una grande capacità di mettere in scena situazioni surreali, personaggi che potrebbero stare antipatici a sentimentali facilmente impressionabili, perché sono volutamente esagerati e pieni di difetti, ma che hanno una grande umanità e capacità di esprimere la solitudine e le tante sfaccettature dell'animo umano. Oltre che a me, in tutto questo, riesce sempre a farmi ridere.
    In più è un grande appassionato di musica e secondo me la protagonista della canzone potrebbe essere tranquillamente il personaggio di un suo film o di un suo racconto.

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  5. Aww che bell'immagine dolci :)

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  6. La stazione è un luogo di attese.

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  7. come sono lontani i tempi di splinder

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    1. Era già blogger, era stanze di vita quotidiana

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