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domenica 18 febbraio 2018

tarme, ossessione, attivismi inutili (cedesi pettorale maratona)

"vabbè, siete delle tarme". questo mi sono sentito dire qualche ora fa. c'è del vero in tutto ciò. troppa stazionarietà non fa bene. anzi fa male. soprattutto alla lunga rompe i coglioni. questo weekend per adesso è caratterizzato dal segno meno ahimè. ieri mattina sono uscito per correre ma dopo pochi km (poco più di sette e mezzo) sono tornato a casa. problemi di respirazione, problemi di tutto. avrei recuperato il giorno dopo, mi sono detto. dopodichè ho proseguito col mio sabato banale e pieno di cose. sono andato a far lavare la macchina che era da non so quando non lo facevo, poi all'esselunga a fare la spesa, quindi a fare un pò di didattica nella bergamasca ed infine a cena con una mega compagnia altamente improbabile in un ristorante di pesce notevole ma troppo impegnativo per lo stomaco. insomma, tante cose verrebbe da dire. in realtà non ho smesso per un attimo di pensare al fatto che tutte queste cose riempivano il tempo ma non erano piacere. e quando sono andato a letto credo di aver fatto brutti pensieri a cui sono seguiti i miei soliti sogni strani ma che non ricordo. oggi pomeriggio ci ho riprovato a correre, dopo essere stato al PC a scrivere una relazione e aver incassato l'appellativo di tarma. e niente, è stato un disastro che più disastro non si può. dapprima male alla schiena, poi male alle gambe, infine il mesto ritorno a casa. su facebook ho scritto che cedo il pettorale della maratona di milano. poi non so se lo farò. di certo ho capito che 4 allenamenti alla settimana non li reggo. ci ho provato, ma sono più dannosi che altro. non performo bene, non recupero (che è la cosa più grave), e comunque non faccio neanche i km necessari. a casa ho preso un the con i biscotti giusto per prendere un oki e vedere se passa il mal di schiena ed il male alla gamba destra (dove ho passato la pomata). per la settimana prossima ho deciso di stare fermo, al massimo una sola uscita e blandissima. domenica prossima ho una mezza maratona, quanto meno cerco di arrivarci senza dolori e acciacchi vari. la ricerca della 42 km sta diventando una ossessione e non va bene. a cercare di superare quel limite faccio solo del male e soprattutto non mi diverto più a correre e direi che non va per niente bene. vabbè, tra un pò me ne vado a cena con amici, giusto per far vedere che almeno non sono una tarma. buona serata a tutte e tutti.

8 commenti:

  1. A naso, quattro allenamenti a settimana sembrano troppi anche a me.

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  2. Il mio maestro di krav dice che siamo delle pippe...
    Non ossessionarti, hai altre strade per centrare l'obiettivo

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  3. Beh no che non va per niente bene, se non ti diverti. Quindi, mi raccomando.
    Per me sabato col segno + e domenica col segno - che può diventare un + a medio/lungo raggio XD

    Moz-

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  4. L'importante nello sport e nella vita in generale è divertirsi, se si perde ciò allora no, le cose non vanno bene per niente! Riposati, riprendenti e mangia tantissimo anche per noi, il resto verrà da sé :)

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  5. Prova a ripartire rifondando il tuo rapporto con la corsa. Perchè corri? Per stare bene, credo. Leva tutto il resto, gli obiettivi finti e imposti da "pressioni esterne". Poi vedrai che andrà tutto bene. Un abbraccio (anche qui)

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  6. non puoi arrivare già stanco

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  7. Mi resta sempre un po' di amaro in bocca quando faccio tante cose che riempiono il tempo ma non sono piacere. Mi sembra di intravedere la stessa amarezza anche nelle tue parole.

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  8. Ma a chi ti ha dato della tarma, tu gliel'hai detto:"Yo non soy marinero, soy capitan"?

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