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sabato 10 marzo 2018

11 km e i miei cugini (potrebbe essere un post politico)

tra martedi e venerdi, direttamente o indirettamente (cioè da trasportato) ho fatto quasi 2000 km in auto. una roba devastante, credetemi. qui più che correre dovrei iniziare a fare quei maledetti esercizi che aiutano i problemi di postura. un mio collega dice che potrei avere una infiammazione del piriforme, secondo me non è così ma certamente qualche problema c'è. fatto sta che ho deciso che questa settimana la macchina la prenderò il minimo indispensabile. anzi, ho deciso che non voglio fare un cazzo se non adempiere al dovere didattico di questo pomeriggio che fortunatamente è in brianza e non mi costringe ad una ennesima sfacchinata. questa mattina sono andato a correre. diciamolo, un pò alla spera in dio. mi sono messo la pomata laddove ho avuto fastidio in questi giorni e sono partito, abbastanza presto ovvero verso le 8.30. francesco, esci e vedi cosa riesci a fare, mi sono detto. ho fatto un giro dell'isolato giusto per vedere se la mia auto, parcheggiata un pò isolata ieri sera, fosse a posto e poi mi sono immesso nella martesana. passo regolarissimo, anche perchè era quello che riuscivo a fare. sono arrivato fino al lambro e me ne sono tornato indietro, tra l'altro iniziando una leggera pioggerellina ma direi non fastidiosa. mi sarebbe piaciuto arrivare a fare 14, 15 km ma ai 10, subito dopo il superamento del sottopasso di viale monza, mi sono fermato. ho sbagliato, ne avevo ancora e proprio quel decimo km l'ho fatto in leggera progressione, direi inutile. i 10 li ho fatti in poco più di 58', a 5'49" al km. ho rifiatato un attimo e ho fatto poco più di un km di defaticamento verso casa, con chiusura leggermente più sostenuta. poco male, anche se domani danno diluvio potrei decidere di correre di nuovo, in fondo adesso mi sento abbastanza bene.
nel mio peregrinare settimanale ieri ero nel piemonte orientale e nel pomeriggio nella città dove abitano mia zia e i miei cugini. mi sono fermato a cena da lei e ho visto anche loro. sono due casi umani. il più vecchio, qualche anno meno di me, non ne ha azzeccata una nella vita. aveva un bell'impiego (nel senso di adeguato a quello che aveva raccolto in epoca scolastica), lo ha perso perchè era sempre in malattia o similari e alla fine l'azienda lo ha sbattuto fuori con un pò di buonuscita. apre una pratica di disconoscimento di figli non suoi ed effettivamente si scopre che non sono figli suoi. finisce nelle patrie galere ed è costretto a patteggiare ma non al punto da non avere la fedina penale macchiata. oggi fa fatica a trovare un lavoro e domandatevi perchè, aggiungendo poi che vive in una città del nord italia tra le più segnate dalla crisi (ah, nel frattempo si mette con una, fa un figlio, questa volta suo, ma ovviamente si separa. ed è un miracolo che non sia affidato ai servizio sociali questo bimbo). l'altro non ha problemi lavorativi ma da qualche mese la moglie è andata via da casa accusandolo di tutte le nefandezze e forse qualche problema ce l'ha (la patente due volte ritirata indovinate perchè.... ed anche in questo caso sono scattati provvedimenti giudiziari tanto grossa l'ha fatta....). ieri sera non so perchè, viste le rade frequentazioni, ho provato a scuoterli, soprattutto il più grande, che si lamentava del fatto che sta facendo dei lavori notturni da magazziniere. siccome ha un timbro di voce bassissimo (io avrò qualche problema di udito, ma anche mia zia faceva fatica a sentirlo) gli ho detto "ma te come ci vai ai colloqui, così molle? le tiri fuori le palle quando parli con chi cerca personale?". gli ho anche detto che visto che non ha niente da perdere può anche pensare di cambiare radicalmente vita, ma mi sa che era meglio che stavo zitto. all'altro ho suggerito di attrezzarsi meglio legalmente, visto che l'ex moglie l'ha inculato alla grande. eppure non avevano disagi alle spalle, mio zio da vivo qualcosa ha fatto e non ha fatto mancare niente ai figli. me ne sono andato via che avevo i cerchi alla testa. ieri sera sul tardi, quando sono rientrato a milano, mia mamma mi ha chiesto come li ho trovati. un disastro mamma, come vuoi che li abbia trovati. questa cosa però mi ha ancor più convinto del fatto che non siamo tutti uguali e che nessuno deve pretendere di mettere le persone allo stesso livello. ho fatto loro l'esempio di mia figlia, che sta studiando cose che non le piacciono tanto ma che se riesce ad andare fino in fondo potrebbe avere molte chance in più di trovare lavoro. ho pensato al'assurdità di quel concorso inps di roma fatto vedere dal programma di formigli giovedi su LA7, dove la maggior parte veniva dal sud. "ragazzi" (si fa per dire ragazzi) di 35, 38 anni, che si dichiaravano avvocati (uno ha detto di aver fatturato 1500 euro nel 2017, e dico tutto) ma che si vedeva in faccia che si sono laureati in 10 anni (se va bene) e sempre guardandogli la faccia si vedeva che nessuna persona normale si sarebbe affidata a loro, con competenze probabilmente inferiori alle mie che avvocato non sono. eppure c'è questa opinione diffusa che bisogna dare e riconoscere a tutti. ed invece non è così, ma per un cazzo. io mi sono laureato, ho fatto la gavetta, non sono andato in carcere, ho combattuto. e se è vero che ho il posto fisso, me lo sudo ogni giorno sapendo che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo. una laurea del cazzo in una università del cazzo con capacità del cazzo non sono la stessa cosa. a quei ragazzi gli si doveva dire che fare il contadino oltre che non essere un mestiere disdicevole avrebbe avuto maggiori ritorni economici. mi chiederete perchè questo potrebbe essere un post politico. indovinate per chi hanno votato i miei cugini?

4 commenti:

  1. Hanno votato per il reddito di cittadinanza, che comunque non gli garantirà nessuno. Nemmeno quelli che lo sbandierano.

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  2. Io lavoro da quasi 18 anni nel ministero dei beni culturali e per fortuna dovrebbe essere il ministero della cultura e 18 anni che devo farmi coordinare da gente che ha un diploma, quando va di lusso. Ho visto pure gente pretendere di applicarsi in paleografia, senza avere mai studiato latino.
    Poi se le cose vanno male possono pur dare la colpa a Renzi!

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  3. visto che non ha niente da perdere può anche pensare di cambiare radicalmente vita

    Crudo, ma realista
    Ognuno paga le scelte sbagliate che fa (o non fa)...

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  4. Mi spiace per la situazione dei tuoi cugini, immagino che tua zia stia molto in pensiero e che non si stia godendo affatto la vecchiaia. Spero che trovino la loro strada, prima o poi, che ormai son grandicelli.

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