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venerdì 30 marzo 2018

il lutto social

ad una mia amica è mancato l'anziano papà. se ne è andato via abbastanza velocemente, ma i problemi di salute li aveva da anni. diciamo che non si faceva mancare nulla e tutto sommato la vita se l'è goduta, altro che diete. la mia amica è tagliata con l'accetta. una mia ex fidanzata mi chiedeva ripetutamente come potessi essere amico loro (lei più il marito), io le rispondevo che non bisogna necessariamente frequentare solo intellettuali ottimamente laureati e persone socialmente rilevanti e che anzi, spesso, queste persone sono perniciose da frequentare nel tempo libero. io lei la conosco, dire che è basica è dire poco. però le ho fatto da testimone di nozze e questo chiarisce la natura del rapporto. dicevo, il papà se ne è andato velocemente. qualcosa per lui ha fatto, nel limite delle sue possibilità. e comunque ha cinque fratelli, il compito è stato equamente diviso. quello che mi lascia stranito è la dimensione social del lutto. post su facebook, sullo stato delle 24 re di whatspp, foto profilo del padre. mi ha appena mandato una foto di suo papà morto prima che la bara venisse sigillata per la partenza verso il sud. io non ho ancora avuto lutti importanti in famiglia ma ho genitori anziani. ma non so se riuscirei a fare una foto di loro morti. non so se quello è un ricordo che vorrei avere. so per certo che è un ricordo, anzi un dolore, che non vorrei condividere con nessuno. che nulla scriverei durante, che tanto in silenzio vorrei stare dopo. cambiamo argomento. sono stato via parecchio per lavoro. anzi, questa settimana ho lavorato parecchio. sono riuscito anche a correre. 30 minuti ieri sera, per circa 5 km e mezzo. un cazzo insomma. correrò però domattina, ed anche a pasquetta. pertanto non mi resta che augurarvi buona pasqua, non mangiate troppo, mi raccomando. un abbraccio globale a tutte e tutti.

7 commenti:

  1. Io non potrei mai. Mi sembra che certe cose vadano oltre la soglia minima del rispetto. Io vado spesso al cimitero da mio padre,anzi ci sono andata anche oggi, magari sento il bisogno di parlarne con mio fratello, non certo con estranei.

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  2. Pensa che mio zio quando è morto mio nonno ha fatto filmare il funerale, e poi ha distrubuito i VHS.
    Non ho mai capito se è stata una sua idea o delle sue figlie. Non ne ho neanche capito il senso. Sì, poi non è che hanno filmato la bara o il defunto, più che altro le riprese riguardavano la gente che è venuta a portare l'ultimo saluto.
    Che vuoi che ti dica, ognuno affronta il lutto in modo diverso.

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  3. Gli unici lutti che ho subito sono stati i nonni, probabilmente il pensiero che potessero lasciarmi l'ho sempre avuto...

    La tendenza è a tenere per me il lutto, ma chissà magari alla tua mica ha dato forza avere dei messaggi di cordoglio

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  4. Ciascuno ha un suo modo per vivere il dolore.
    Quando morì mia zia io scrissi 7 quaderni INTERI, nei mesi successivi, per elaborare il lutto. Pensieri che se non avessi fatto uscire mi avrebbero uccisa.
    Non pensare male della tua amica, credo sia il suo modo di comprendere che sta succedendo davvero.
    Un abbraccio e Buona Pasqua.

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  5. Ho provato 3 volte a scrivere un messaggio, ma ogni volta cadeva la connessione. E allora mi son detta: ma vaffanculo va. E comunque: buone feste! :)

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  6. No, non posso comprendere. Non riesco neanche a trovare una chiave di lettura.
    Possiamo stare qui a dire che ognuno elabora a suo modo, e ci sta, ma è la dimensione "esporre" che mi lascia basita. Se uno deve "esporre" per sentire una cosa vera, sta proprio male in generale. E intendo che soffre, in generale.

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  7. "so per certo che è un ricordo, anzi un dolore, che non vorrei condividere con nessuno" Quoto in pieno, nonostante gli anni di esposizione social, fatico ancora a capire chi condivide via facebook queste cose, io non lo farei. Ma forse sono solo un fottuto snob.

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