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lunedì 30 aprile 2018

corsa di domenica, corsa di lunedi

ieri sono tornato a correre intorno a casa dei miei. sono uscito poco oltre le 9 e mezza. temperatura ideale, 18 gradi e cielo coperto. punto verso collegno ed entro dentro il parco della certosa. nell'area delle lavanderie (c'è una storia lì dentro, avete presente il famoso manicomio di collegno?) incrocio il mio amico sindaco col suo cane ed un suo amico che lo accompagna in bici. ci conosciamo dai primissimi anni '90, facevamo politica assieme. solo che lui ha continuato a farla, tanto da viverci, io invece ho mollato e penso di avere fatto benissimo. mi ha sempre chiesto di dargli una mano (questo per farvi capire quanto modesto sia il personale politico al giorno d'oggi), ma si sa che è cosa impossibile per vari motivi. abbiamo iniziato a correre assieme, parlando soprattutto di politica. solo che non puoi correre con uno che è trascinato da un cane. un pò si va forte, un pò ci si ferma, poi ci aggiungi che anche nel tempo libero il mio amico fa politica. ora saluta questo, ora saluta quello, ora controlla una buca o un lavoro in corso. mi ha accompagnato quasi fino a casa, anche perchè abita sì a collegno ma praticamente al confine con rivoli. la foto di rito non  è mancata, ma la posterà domani sui suoi social perchè ha una sua logica di approccio ai social. è un politico, i politici fanno così. alla fine ho fatto quasi 11 km in 1h04'27", ma correndo senza senso, credetemi. oggi sono a milano, benchè di ponte. ho dato una pulita a casa e ho deciso di correre anche questa mattina. pochi km senza pretese, ma anche oggi c'erano 18 gradi, un pallido sole con un pò di arietta. ho spinto un pò di più alla fine, tanto che i primi 5 km li ho fatti in 28'06", poi ho iniziato a sentire un pò la fatica. l'obiettivo era fare 8 km e quelli sono stati, fatti in 45'38" a 5'42" al km, arrivando dentro i giardini della cassina dè pomm (quelli con la famosa garitta postata qualche giorno fa). rifiatato un attimo, ho fatto i poco più di 300 metri verso casa in modalità defaticamento. questo è stato un mese decoroso per quanto riguarda la corsa. ho fatto 155,94 km, 156 praticamente, che è un tornare un pò alla normalità. domattina dovrei correre di nuovo, tapasciata autoprodotta col gruppo, però prima voglio vedere le previsioni del tempo, che se piove non vado. oggi pomeriggio, se mi va, vado a vedermi l'ultimo degli avengers, subito alle due e mezza. un saluto a tutte e tutti.

venerdì 27 aprile 2018

runner's high (lo sballo del corridore)

non è una leggenda, è tutto vero. correre comporta il rilascio di endorfine. è come drogarsi; alla fine di un esercizio fisico aerobico, e la corsa lo è, si sta da dio. se non ci credete vi linko l'apposita pagina wikipedia. gli studiosi lo chiamano "runner's high", lo sballo del corridore. stasera ne avevo bisogno. questa mattina ho fatto una cosa fastidiosa ma necessaria. ho dovuto parlare con la responsabile del personale per autotutela (nell'immediato) e per posizionamento (nel medio periodo) a seguito di una vicenda veramente del cazzo. lei ci ha messo un pò a capire, ma quando ha capito è sembrata comprendere. cosa che in sè non significa un cazzo. però mi sono rotto i coglioni, non si può solo vivacchiare, le porcherie vanno fatte emergere. male che vada, mi licenziano, ma mi devono coprire di soldi. detto ciò, stasera sono andato a correre sulla mia martesana. faceva caldo, ma 22 gradi non sono i 27 dell'altro ieri sera. poi c'era un leggero venticello, che compensava i tratti sotto il sole. stasera senza giri strani ho puntato direttamente il lambro, 5 km ad andare e 5 a tornare, grosso modo. all'andata direi bene, ero sotto i 28 minuti sui 5, al ritorno meno bene perchè in piazza costantino il semaforo era rosso e non avevo voglia di fermarmi, per cui ho fatto un giro su via adriano praticamente passando in mezzo le macchine, insomma un casino (anche un pò incosciente) tanto che il settimo km l'ho fatto a 5'58". gli ultimi tre km sul naviglio sono andati meglio, alla fine ho fatto 10,06 km in 56'52", a 5'39" al km. ma soprattutto dopo stavo (e continuo a stare) benissimo. sono di un tranquillo e pacifico che neanche immaginate. e per i prossimi 4 giorni, grazie al ponte del 30 aprile, non voglio pensare ad una beata minchia. domattina vado dai miei per un paio di giorni, e ne sono contento. io comunque faccio il tifo per il sig. nestlè, ma sapendo che occorre concedere la libertà e non puntare al possesso.

giovedì 26 aprile 2018

RunInSeveso

ieri sera alla riunione del gruppo podistico mi sono sparato tre guinness, una birra che tempo fa mi faceva letteralmente schifo. adesso non dico ne vado matto, ma se so che dove mi trovo la servono buona e alla spina non mi tiro certo indietro. serata piacevole, che mi ha aiutato a levarmi dalla testa dei pensieri del cazzo, ma fino ad un certo punto che tanto oggi sono ritornati. poi però a metà pomeriggio ci siamo mossi, io assieme ad una amica runner e ad un suo amico, verso seveso, dove alle 19 si correva un'altra tappa da 10 km del circuito corrimilano, la RunInSeveso. l'avevo già fatta due anni, in una serata fredda che avrebbe richiesto la termica. ed ero andato anche discretamente bene, sotto i 5'20" al km mi pare. stasera invece all'orario di partenza c'erano oltre 27 gradi. prima della partenza ho fatto un 1,25 km di riscaldamento, al termine del quale ero sudato marcio. dicevo, l'avevo fatta due anni fa, ricordavo una organizzazione perfetta ed un percorso del cazzo. ricordavo bene, si è trattato di due giri da 5 km apparentemente semplici. il caldo era notevole ed in più c'era ancora il sole quando si è partiti. c'è una salitella che supera la statale, poi qualche centinaia di metri in un parco con tanta ghiaia e tante curve, un rettilineo in salita, il sottopasso della statale precedentemente citata, diverse curve. insomma, tutto meno facile di quanto sembri. però questi 10,06 km li abbiamo fatti alla fine, in 57'38", a 5'44" al km. se penso che a san donato 10 giorni fa ero andato a 5'30" può sembrare una involuzione. ed invece no, perchè oggi non era semplice. il ragazzo che ho portato con me ha 13 maratone all'attivo, con tempi ragguardevoli. era dell'81 però, e questo qualcosa vuol dire. lui questi 10 li ha fatti in 42'. tanta roba, però educatamente mi ha ricordato, per ben due volte, che i miei 10 km li ho corsi più velocemente di chi sta sul divano. dopo la doccia (fredda, ma chi se ne frega), sono tornato a ristorarmi, persino a mangiare cosa che io non faccio dopo la corsa. e poi ci siamo fatti un giro di birre medie, io rossa in assenza della nera. ben consistente il pacco gara, ricordavo bene pure questo. poi a 'sto giro persino la medaglia, di legno, originale e carina. ci sarebbe da dire di un gruppo di cinquantenni non runner che erano al chiosco dove noi abbiamo bevuto, vestiti come forse neanche il ragazzo di mia figlia; sembravano degli scemi, tra tatuaggi, jeans col risvolto, barbe hipster e quant'altro. però nel loro gruppo c'era una gran gnocca. non era runner, ma va bene lo stesso. adesso andrei a letto, i pensieri del cazzo di oggi sono passati; vedete quanto è importante la corsa per me?

martedì 24 aprile 2018

il giapponese cattivo

è un pò di notti che dormo male. per dire, qualche notte fa ho sognato che c'era una stanza rettangolare e nella parte opposta alla mia c'era un giapponese che indossava una giacca di velluto a costine di color nocciola. il giapponese era immobile ed aveva una faccia cattiva, anzi cattivissima. mi guardava con occhi infernali e dentro di me sentivo che da un momento all'altro mi avrebbe assalito. ero però consapevole di essere in un sogno e come faccio quando voglio spezzare il sogno ho iniziato ad urlare, semi svegliandomi. anche questa notte ho fatto fatica: sono andato a letto poco dopo la mezzanotte, ho preso sonno ma nella dormiveglia mi è venuta l'ansia da morte del sonno, cosa che vi ho raccontato altre volte (che è una roba terribile, credetemi). dopodichè sono stato sveglio per tantissimo tempo e riaddormentarmi è stata impresa difficile, e ho dovuto aiutarmi con i soliti espedienti. Alle sette e qualche minuto ha suonato la sveglia per permettermi di andare a correre. un pò tardi, voi direte, ed è effettivamente così: solo che avevo un appuntamento di lavoro a metà mattinata dalle parti di legnano, e quindi ho potuto permettermi di uscire a correre alle sette e mezza. ho fatto 9 km in 52 minuti. che non è male, viste le poche ore di sonno. correre mi ha fatto bene, ma è successa una cosa apparentemente strana. sono riuscito a tenere in gran parte la testa sgombra dai pensieri, cosa che mi ha permesso di mantenere una andatura costante. al sesto km però ho iniziato a pensare ai cazzi di lavoro, e sono andato in trance. correvo ma senza rendermi conto di come stavo andando. ad un certo punto il gps ha vibrato al polso, proprio per segnalarmi il raggiungimento del sesto km, e scoprire che praticamente mi ero fermato, visto che ero andato a 5'58"/1000. a quel punto ho ripreso a correre un pò più speditamente, fino a chiudere col nono km a 5'27". che menata il lavoro cazzo! che poi anche nel resto della giornata non è che sia stato un granchè, anzi, nel pomeriggio altre menate galattiche, che alla mia età non dovrei subire in alcun modo. vabbè, basta pensarci, stasera si va a bere con i ragazzi del gruppo podistico, domani è festa, domani sera 10 km competitiva in brianza. per 36 ore non pensiamoci al lavoro, porca pupazzola. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 22 aprile 2018

corricambiago

scrivo questo post avendo in sottofondo lo streaming della maratona di londra partita da 35 minuti (che esaurito, vero?), e ho la sensazione che mo farah non ce la farà a battere keniani ed etiopi, che a loro volta non batteranno il record del mondo perchè mi pare faccia tanto caldo anche lì. oggi ero di tapasciata, e per fortuna siamo partiti prestissimo. una parte predominante del gruppo era a fare la sarnico-lovere, e non li invidio perchè io che l'ho provata so che cosa significa fare 25 km sotto il sole sul lungolago d'iseo partendo alle 9.30, e quest'anno fa più caldo dell'anno scorso. in appena cinque eravamo a fare la corricambiago, che si svolge per l'appunto a cambiago, non esattamente vicino milano. non che alle 8.10 facesse meno caldo, ma in verità il problema non era il caldo ("appena" 18 gradi all'ora di partenza) piuttosto il percorso quasi interamente sterrato (se non in campagna) e sotto il sole. la parte migliore è stata quella che ha affiancato il canale villoresi, un paio di km che almeno erano in ombra per la metà. io prediligo l'asfalto, ma comunque questi percorsi aiutano la muscolatura e rendono più potenti, quindi va bene così. per fortuna mi ha tirato uno del gruppo, decisamente più veloce di me ma che ha male alla caviglia in questo periodo e quindi l'ho avuto sempre dal primo all'ultimo km come riferimento. i ristori ovviamente ce li siamo fatti tutti. alla fine abbiamo optato per la 14 km, che in verità era una 14,09 km fatti in 1h21'11". ottimo allenamento direi, e questa settimana ho superato i 40 km che non è per niente male. ottimo il pacco gara, una busta contenente due confezioni di biscotti ed una tavoletta di cioccolato al latte. se penso che tra due settimane ho una mezza che costa 5 volte di più ed in cui non danno praticamente nulla.... dovrei fare solo tapasciate, altrochè. vabbè, adesso torno a vedere la maratona di londra, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 20 aprile 2018

27 gradi sulla martesana, 40 prima e dopo

a milano a metà pomeriggio c'erano 29 gradi. una roba incredibile, che dovrebbe durare ancora poche ore, per fortuna dico io. poco oltre le cinque ero a casa, pensando che la settimana lavorativa fosse finita. mi sarei sbagliato, ma ci torno dopo. ho deciso di andare a correre, nonostante il caldo e nonostante a quell'ora la martesana fosse esposta al sole. quando sono partito il caldo si sentiva tutto, ma mi sono armato di buona volontà e non mi sono fatto scoraggiare. alla fine ho fatto poco oltre 8 km in circa 46'30". quando sono arrivato ai giardini della cassina dè pomm ero sfatto; a proposito, non ricordo se vi ho detto che tra le particolarità di questo piccolo giardino è che c'è allo stato originario un bunker-garitta della seconda guerra mondiale, dove ci si rifugiava durante i bombardamenti.
beh, sicuramente è una cosa particolare. ci sarebbe anche un piccolo canale interno, ma ormai è quasi dieci anni che abito in zona e l'ho visto sempre senz'acqua. fuori c'è la famosa passerella di ferro che attraversa il naviglio, di cui ci sono foto che ritraggono, ai suoi piedi, un giovanissimo adriano celentano con la chitarra in mano (la via gluck è a pochissimi passi da dove abito). vabbè, una volta rifiatato ho fatto 700 metri di scarico verso casa. il mio dovere direi che oggi l'ho fatto. 
oggi giornata lavorativa di merda, tante rogne, tante beghe, tante rotture di coglioni (potevo usare un'unica espressione, tre rafforzano il concetto). alla fine, con l'accappatoio addosso, ho dovuto ricevere un pò di telefonate che sono finite alle 19.45. ho scritto un messaggio whatsapp su una chat regionale che forse è servita a buttare un pò d'acqua sul fuoco, ma non ne sarei così convinto. una volta queste cose le gestivo meglio, oggi non le reggo. ieri sera dicevo ai miei e a mia figlia che non ho voglia di parlare con nessuno, perchè già tanto fiato impiego nel corso della giornata. domani si torna in emilia per motivi didattici, domenica mattina si tapascia verso est, sperando che non faccia caldo. ma tanto il gruppo parte alle 8, cazzo siamo pur sempre in aprile. un saluto a tutte e tutti.

mercoledì 18 aprile 2018

8 km, il fuori salone, la stagista

questa mattina correre era vitale, non necessario, per le ragioni di cui parlerò dopo. la sveglia come al solito una mazzata, qualche minuto (qualcuno in più a 'sto giro) per capire dove mi trovavo e alle sette e qualche minuto ero pronto per la martesana. questa mattina pantaloncini e maniche corte, all'inizio un pò di freschino c'era ma poi correndo passa. ero convinto di fare un'uscita poco più che simbolica, invece andando avanti la voglia di correre mi è venuta. stranamente questa mattina ho principalmente incrociato ragazze, direi che 9 su 10 runner/jogger erano del gentil sesso. da quella che ha una andatura pazzesca (ma l'aria antipatica) ad una che da dietro (ma anche davanti, a dire il vero, visto che l'ho superata) era l'immagine del peccato e possiamo perdonarle il fatto di non andare forte. sono arrivo fino in piazza costantino come al solito facendo un giro un pò tortuoso e sono tornato indietro "accelerando" un attimo. alla fine 8,12 km in 45'47", a 5'39" al km. bene dai, tutto sommato. soprattutto considerato i tre calici di prosecco e le schifezze da apericena di ieri sera. perchè ieri è iniziato il salone del mobile e soprattutto il fuori salone e persino noi, che con i mobili abbiamo non proprio esattamente a che fare, avevamo il nostro evento in foro buonaparte. il mio interesse a essere lì era molto contenuto e si racchiudeva in: a) non mangio a casa. b) vedo un pò di figa che non fa mai male. c) faccio presenza aziendale che di questi tempi potrebbe essere utile. al di là di tutto milano da ieri fino a domenica è un pullulare di eventi. vicino a casa mia, con la scusa del naviglio, ce ne sono a pacchi, idem in brera, centro, lambrate, navigli. i presenzialisti mondani non possono mancare ma al di là di ciò si tratta di evento che segna, se mai ce ne fosse bisogno e piaccia o no, la differenza tra milano e ciò che milano non è. naturalmente vinciamo noi a milano, sia chiaro. poi vi racconto questa. da noi ci sono un pò di stagisti, età 23/25 anni. stanno al marketing, all'ufficio studi, robe di questo tipo. ebbene, ce ne è una arrivata al marketing da poco molto giovane, credo abbia 23 anni. è pure carina, ma è svalvolata. in questo momento che scrivo sta passeggiando nervosamente al telefono sulla balconata e io la vedo andare su e giù. è stata vista anche piangere. il motivo pare sia il ragazzo che sta a barcelona, che evidentemente è motivo di preoccupazione (della serie si starà divertendo alla grande). ecco, i giovani faranno anche fatica a cercare lavoro, ma questa qui mi sa un pò di più. dubito che da noi vada oltre lo stage, a sensazione. anche perchè mi sta sul cazzo, visto che mi dà del lei. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

ps: adesso sta piangendo

lunedì 16 aprile 2018

una bella uscita con una traccia gps non affidabile, degli infortuni e delle maratona di boston

stasera faceva caldo e per la prima volta quest'anno ho corso sulla mia martesana con pantaloncini e maglietta senza maniche. infatti sia il termometro della mia auto che il connect dicevano che si superavano i venti gradi, nonostante fossero le sette di sera. volevo fare una decina di km, ma le gambe dopo la gara di ieri non erano particolarmente sciolte. ma stasera avevo voglia di correre, la martesana sebbene affollata era bellissima. si vedeva che era lunedi, pochi i runner potenti (lo sapete, loro stanno a casa di lunedi). in pochi a superarmi, in tanti a essere superati. sono andato bene, devo dire, ma non so quanto bene. il gps stasera faceva le bizze, e mi è stato riferito che così è stato per altri possessori di garmin. quando a casa ho visto la mappa della mia uscita era poco fedele al percorso lineare da me fatto. alla fine ha segnato km un pò a cazzo, in particolare l'ultimo dove stavo accelerando ed invece è uscito a 6'04! poi quando sono arrivato sotto casa non ho spento il timer e mi sono bruciato 15". insomma, alla fine ho fatto poco più di 9 km in 50'55", a 5'39", ma secondo me sono andato meglio, o così voglio pensare. questa mattina si è operato al ginocchio uno del mio gruppo, uno che si stava specializzando in trail. ed è il secondo che a causa della corsa in montagna si è fermato. l'altro è fermo da un anno e non sa perchè. martedi scorso alla riunione del gruppo podistico ho sentito i racconti di chi ha chiuso la maratona tra le 3h45' e le 4h15". hanno avuto un sacco di problemi, si sono fermati, hanno camminato, sono andati al piccolo trotto. sofferenza tanta, non certo una passeggiata di salute. la maratona va rispettata. insomma, dico questo perchè sarò scarso, ma bene o male sono diciotto mesi che non ho infortuni seri (ok, mi sto ravanando i coglioni in questo momento, lo ammetto). le storie di successo degli amatori (e non solo) sono costellati da infortuni. io sto cercando di andare sempre un pò sotto il massimo, cerco di non rischiare oltre modo perchè non avrebbe senso alcuno, non come quei runner che spingono all'eccesso. oggi però si è scritta una pagina bellissima nella storia dell'atletica. alla maratona di boston, la più antica delle maratone dell'era moderna, si è corso sotto una bufera e con cinque gradi. e non hanno vinto i soliti africani. nella maratona maschile ha vinto a sorpresa un giapponese (in giappone la maratona sta avendo un seguito incredibile e si sta affermando una scuola che vuole contendere il primato mondiale a keniani ed etiopi) che sembra essere poco più di un dilettante, yuki kawauchi. e nella gara femminile ha vinto una americana, desiree linden, strepitosa all'arrivo (e pare pure vegana). perdete qualche minuto e oltre che leggere l'articolo guardate questo video. le loro lacrime meritano rispetto. 

domenica 15 aprile 2018

RunDonato

erano due anni che non partecipavo ad una gara del circuito corrimilano, quell'insieme di gare corte e il cui percorso è caratterizzato spesso da due giri di asfalto o misto asfalto e sterrato (che quella dei due giri credetemi non è una bella cosa). qualche giorno fa mi sono iscritto alla seconda tappa del circuito, la RunDonato, che si corre a San Donato Milanese. obiettivo della gara era capire se ho polmoni e gambe per fare un dieci "tirato", a maggior ragione al mattino dove faccio sempre molta fatica a carburare. arrivato presto, ho ritirato il pettorale e sono andato a cambiarmi nel palazzetto, dove per cambiarsi si intende spillare il pettorale sulla maglietta. cielo abbastanza cupo ma senza pioggia o freddo. esco dal palazzetto e decido di fare un pò di riscaldamento, due giri della pista di atletica ovvero poco più di 800 metri. dopodichè vado alla partenza e li vedo i velocisti pronti a scaldare i motori. alla corrimilano vanno tutti come pazzi, perchè di base partecipa il meglio del running milanese, di tapascioni non se ne vede l'ombra. vabbè, partenza puntualissima e come ovvio se gli altri vanno vado anche io. come previsto vado bene per i primi 5 km, che chiudo in 26'43". poi cedo come volevasi dimostrare. avrei dovuto partire più piano per poi aumentare il ritmo, ma mi ripeto, per tornare a fare 10 km a velocità costante devo cercare di dare il massimo a costo di scoppiare. che poi non sono scoppiato, ho solo rallentato e alla fine anche abbastanza deliberatamente. sesto km ancora a 5'34", poi dal settimo al nono a poco più di 5'40". il decimo, quello che porta all'ingresso in pista, lo faccio a 5'34". alla fine escono dieci km e qualche decina di metri fatti in 55'03", a 5'30" al km tondi tondi. se li facevo a 5/10 secondi al km in meno non sarebbe stato male, ma cercherò di farli o sulla martesana la sera oppure alla prossima gara della corrimilano, che mi pare sia il 25 aprile a seveso (sperando di non avere impegni). ritiro lo smanicato diadora riconoscimento della gara e me ne torno a casa. per oggi va bene così, domani cercherò di correre di nuovo. buon proseguimento di di domenica a tutte e tutti.

sabato 14 aprile 2018

passato

ieri sera, come avevo scritto, c'è stata la festa per il pensionamento di una collega. è riuscita ad andarci relativamente giovane (non credo abbia più di 59 anni sebbene i contributi versati non siano pochi) grazie alle agevolazioni previste fino all'anno scorso per le donne. fosse stato uomo o avesse fatto richiesta quest'anno non sarebbe riuscita ad andare in pensione. è stata mia collaboratrice per anni, ma soprattutto ha fatto parte del team con cui ho lavorato all'inizio della mia stagione lavorativa, diciamo a partire da metà anni '90. io ho sempre detto che quelli sono stati gli anni più belli della mia vita. in realtà non è così, sono gli anni che hanno determinato la mia vita. non sarei quello che sono, da un punto di vista lavorativo, se non avessi fatto parte di quella esperienza vorticosa, dove succedeva di tutto ogni giorno e dove ogni giorno eri costretto ad apprendere di tutto. i racconti di quell'epoca possono apparire mitologici, soprattutto a chi oggi abbia 30 anni, ma sono indiscutibilmente affascinanti. soprattutto sono epocali se paragonati agli pseudo cambiamenti di questi anni. quando avevo postato una foto dell'epoca su facebook un collega allora in sardegna scrisse "uno dei team più importanti della mia vita, e sono serio!". ma sono stati determinanti perchè mi portarono a trasferirmi, ad un certo punto, da torino a milano, e lì la mia vita cambiò ancor di più, con tante luci e sicuramente qualche ombra anche se, a consuntivo, penso siano di gran lunga maggiori le luci. ieri sera questa festa è stata una rimpatriata. ho rivisto il bolognese (che però qualche anno fa avevo visto per caso in corso como), che ha fatto un patto col diavolo, ha 54 anni e ne dimostra 38, ho rivisto il vecchio direttore amministrativo, che mi è sembrato alquanto malconcio. poi ho rivisto il "capo" per eccellenza, colui che guidava il team. e che non avevo più rivisto da quando lui, di sua sponte, abbandonò la nave. all'epoca non glielo perdonai, ma devo dire che la sua dipartita fu compensata da un altro periodo altrettanto esaltante, forse persino di più. oggi è un vecchietto, dalla vista molto incerta tanto che deve essere accompagnato per muoversi. vabbè, c'era anche il mio amico A., ma con lui ci vediamo tutte le settimane, non fa testo! mi ha fatto piacere rivederli ma è inevitabile una punta di malinconia. sono gli anni che lasci alle spalle e ancor più la consapevolezza che è impossibile costruire di più nella tua vita. il bolognese si ricordava (pazzesco) una serata che aveva fatto con me a torino. era, credo, il 1995. faceva il giro delle filiali e doveva stare qualche giorno in città. mi chiese di fare serata, possibilmente di portare qualche ragazza. io all'epoca ero fidanzato ed in uno dei tanti giri torinesi avevo un paio di amiche belle fighe. ebbene, ci trovammo in un locale chiamato "gilgamesh", poi siccome era mercoledi la serata per eccellenza era quella del "metrò" andammo lì, e probabilmente come spesso capitava abbiamo chiuso noi il locale. saranno state le 2? le 2.30? ohi, di andare in albergo non aveva alcuna voglia, ho dovuto portarlo in un terzo locale alla fine. insomma, avrò fatto altro che notte. il giorno dopo io non riuscivo a tenere aperti gli occhi lui era bello lindo e sbarbato quando andai a prenderlo in albergo. ora basta sennò mi sento un vecchio inutile! buon sabato a tutte e tutti!

venerdì 13 aprile 2018

varie

sto tenendo fede al mio impegno di impegnarmi. mercoledi mattina prima di andare via per lavoro due giorni ho fatto 5 km "veloci" (fa proprio ridere dirlo, immaginate quanto siano stati veloci), questa mattina ho fatto altri 8 km, di cui sono soddisfatto perchè non è che abbia dormito un granchè stanotte e quindi essere uscito in coma non dava nulla per scontato. ho corso in maniera regolarissima, 8 km in meno di 46', a 5'44" al km, in una martesana dove in queste poche decine di minuti si è passato dalla pioggia al sereno e poi di nuovo alla pioggia, con una temperatura sicuramente inferiore alle medie stagionali (com'è diceva il tipo di quel blog, quello che parlava di africanizzazione o saharizzazione, di riscaldamento globale e via discorrendo? quello l'africa ce l'aveva dappertutto, anche nelle mutande che si cambiava poco spesso secondo me....). stamattina so di avere una bella luce nel viso, boh forse perchè è venerdi, forse perchè la corsa crea beneficio. potevo correre stasera, ma non si può, visto che ci sarà la festa di pensionamento di una (ormai ex) collega che ha salutato l'azienda a dicembre, tra l'altro relativamente giovane. domani avrò una gita didattica in emilia, domenica mattina ci sarà una 10k competitiva. mai fermo insomma. un abbraccio globale a tutte e tutti.

martedì 10 aprile 2018

da qualche parte bisogna ricominciare se vuoi andare avanti

è il titolo del post che ho scritto questa mattina su facebook dopo essere rientrato da 7 km di corsa fatti dalle 6.59 in avanti. questa mattina la sveglia l'avrei disintegrata. poi stavo facendo un sogno stranissimo, stavo studiando per l'esame di economia politica 1 ma in realtà c'erano esercizi di matematica necessari alla comprensione di modelli economici-finanziari, con funzioni e derivate a gogò. solo che io capivo benissimo i concetti ma non capivo una cippa proprio della parte matematica e nel mentre mi domandavo "ma che minchia mi chiederanno all'esame?". strana roba questa dell'università, la settimana scorsa ho sognato mia figlia prendere 30 di fisica ad un esame orale. torniamo sulla corsa. questa mattina ho corso perchè volevo correre di mattina. e volevo in qualche modo ripartire, ricominciare, tornare a correre con una certa logica. e correre al mattino, così presto, a stomaco vuoto, serve a soffrire. non è solo questione di disponibilità di tempo. probabilmente potevo correre anche stasera volendo. ma non sarebbe stata la stessa cosa. avrei fatto più km ed anche più velocemente. ma devo tornare a correre in condizioni di (relativo) disagio. quindi sveglia alle 6.35, veloce sciacquata in faccia e pronto per la martesana, che c'era da smaltire la cena di ieri sera abbastanza impegnativa. sette km volevo fare e sette km ho fatto. anzi, 7,06 km in 40'43", a 5'46" al km. e va benissimo così. poi questa mattina mi sono iscritto ad una gara per domenica. ma non è una mezza e non è una tapasciata. è una 10 km fidal, di quelle con le schegge (tipo ML che ho incontrato questa mattina e che ha fatto 13,55 km in 57'31", a 4'15" al km. alle sette del mattino, rendetevi conto!). ma a me servirà per tirare al massimo, per andare al rimorchio di quelli forti forti fino a scoppiare se necessario. in fondo è come tornare indietro di 3 anni, a quando la prima preoccupazione era potenziarmi sulle brevi distanze. poi non avevo la testa per le lunghe distanze, ma era la testa, non il fisico. oggi invece sono una roba che non si capisce, ma un minimo di testa in più ce l'ho. proviamo a darci del metodo e vediamo che succede. a proposito di fenomeni, quelli forti del mio gruppo domenica a milano hanno fatto rispettivamente 2h58', 3h11', 3h15'. sono temponi. chi ha fatto 2h58' è arrivato nei primi 200, anzi anche intorno al 190° posto. in una maratona con 5.500 finisher. per fare robe del genere occorre avere tempo, predisposizione fisica, età, sacrificio. il suo percorso di avvicinamento è iniziato a dicembre. un metronomo, non sgarrava nulla. ha demolito ogni PB possibile nel frattempo, dalla 10 k alla mezza. se c'era meno caldo l'avrebbe chiusa anche in 2h55', ne sono certo. così come sono certo abbia le potenzialità per scendere ancora, se lo vorrà. tornando a me, vediamo cosa ne esce fuori. io non devo fare chissà che, ma devo superare qualche limite. e devo riuscirci.

domenica 8 aprile 2018

delusione

per delusione non intendo essermi ritirato. quello si sapeva, e ritirarsi al 17esimo (come ho fatto) non è tanto diverso dal ritirarsi al 20esimo o al 25esimo (potevo arrivarci, ma non avrebbe avuto senso). la delusione è capire che quella distanza, la maratona, non l'avrò mai nelle gambe e che molto probabilmente anche distanze più contenute non saranno mai alla mia portata. i tanti del mio gruppo che l'hanno finita, anche i meno bravi, quelli che l'hanno chiusa in cinque ore, si sono preparati con costanza e dedizione. oppure questa mattina hanno mangiato pasta o riso a colazione. io ho fatto colazione alle 6.15, un pò più del solito ma senza esagerare e alle 8 ho assunto una barretta di carboidrati. mentre correvo con loro non stavo neanche male. ad un certo ho pure pensato "questa la finisco". ma mi dava un nervoso che a ogni ristoro loro si fermassero. lo so, loro volevano tagliare il traguardo. e l'hanno fatto quasi tutti (solo uno, oltre a me, si è ritirato), tra i 4h53' e i 5h'11". boh..... ma a che serve tutto ciò? poi magari se lo avessi fatto io sarei stato l'uomo più felice del mondo. poi da un punto di vista organizzativo è stato un disastro. mezz'ora di coda per entrare nei giardini di porta venezia perchè occorreva superare i metal detector. la coda per entrare nelle griglie, la coda (anche per un ritirato!) per riprendere la sacca. lo so, c'erano decine di migliaia di iscritti, ma già arrivare alla partenza è stata un'impresa. è una dimensione che mi piace ma nel contempo mi snerva e rende ancora più difficile ciò che è già difficile. poi bisogna essere consapevoli dei limiti, fatti dall'età ed anche dal fisico. la maggior parte dei miei coetanei fa peggio ma io ormai è 4 anni che corro con regolarità. e sono ben poche le soddisfazioni che ho raccolto finora. se c'è una cosa positiva in tutto ciò, direi che mi è aumentata la voglia di correre, paradossalmente. di certo non farò più la sciocchezza di iscrivermi ad una gara del genere se non sono preparato. averlo fatto con 4 mesi di anticipo non mi ha spronato ad allenarmi come necessario. che poi se penso a quello che ho fatto (anzi, che non ho fatto) a febbraio e merzo mi domando cosa volevo fare....110 km a febbraio, 120 a marzo, due mezze maratone e qualche sottospecie di lungo...bah.... però dicevo, mi viene voglia di correre. cioè di riscattarmi, cioè di tornare o provare di avere un rapporto vincente con la corsa. che non è questione di tempi. è questione che se puoi correre solo al mattino, cazzo al mattino si corre, ovunque ci si trovi. per intanto, la maglietta e7armani della milano marathon andrà a mia figlia. come quella della mezza di piacenza di 2 anni fa. non tengo magliette di gare dalle quali mi sono ritirato. sì, sono giù. mi girano le palle essere scarso, mi girano le palle non azionare il cervello e far funzionare il corpo. il cervello mi ha aiutato in mille occasioni, ma nella corsa troppe poche volte. stasera andrò a sentire cantare la mia amica. speriamo mi venga la voglia. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 6 aprile 2018

pensieri

questa notte ho dormito poco e male. e stamattina mi sono svegliato peggio. c'erano i nomi e cognomi (in senso figurato) del perchè. ho scritto un messaggio whatsapp che diceva "non sono contento questa la verità". è stata una settimana di merda. ieri alle 13.58, mentre mangiavo un hamburger di fassona (i piemontesi sanno), venivo cazziato per una cosa di lavoro. a 51 anni e 9 mesi, io che ne ho sbagliate poche nella mia vita lavorativa. ed anche se per ragioni indirette è avvenuto ciò, trovo la cosa ridicola e patetica. poi passa, passa tutto si sa. ma ieri sera mentre ero a cena dai miei mi sentivo stanco, che poi non era stanchezza fisica ma mentale. quindi mi sono addormentato, ma mi sono subito svegliato. e da lì mi sono riaddormentato, grazie ad una camomilla, verso le 2 e mezza. i pensieri erano il lavoro, una lontananza e la maratona di domenica. questa mattina sono andato al villaggio a ritirare pettorale e pacco gara. non mi piace andare nei villaggi nei giorni precedenti la gara (nelle maratone è obbligatorio). a memoria, tra quelle che ho fatto, direi di averlo fatto contento alla mezza di monza e torino. soprattutto se non mi sento come vorrei o dovrei. ora, sapete che non taglierò il traguardo. ma mi sta venendo ugualmente un pò di emozione. è la complessità dell'evento che mi sta emozionando. la grandezza dell'evento oserei dire. migliaia e migliaia di persone che in poche ore si giocano mesi di allenamenti. leggete l'articolo di run and the city che trovate qui a fianco nel blog roll. pura verità. quando si va a ritirare un pettorale ci si guarda, ci si studia. si immagina chi sia e quanto forte corra quello davanti o dietro di te. quando parti non sai quello che succederà, come reagirà il tuo corpo. io da stasera non farò un cazzo. prima ho dato una pulita a casa perchè era necessario. ma adesso carboidrati, poi un film e a letto presto. domani sera idem. perchè se anche mi ritirerò, devo fare in modo che sia il più in là possibile. che sia un lungo allenamento il più lungo possibile. con accanto degli eroi, certo più meritevoli di me. un saluto a tutte e tutti.

mercoledì 4 aprile 2018

cristiano ronaldo

ieri sera ho deciso che dovevo correre questa mattina. per diverse ragioni, prima fra tutte che domani e dopodomani non posso e dopo sarei troppo vicino a domenica. avrei dovuto fare sette km, ma appena uscito da casa mi è venuto mal di stomaco. ed insomma, sono rientrato dopo aver fatto neanche 5 km. questa cosa può essere interpretata come un segno, di che tipo non è dato sapere. oggi al lavoro passaggio di consegne tra il capo dimissionario ed il nuovo capo che però sarebbe ad interim ma che era in realtà il mio capo precedente al capo dimissionario. se vi sta venendo mal di testa lo capisco benissimo. la giornata di oggi mi ha un pò intristito. il lavoro è sempre più evidente che sia una polizza assicurativa. non rubo niente lo sapete, ma sono troppo sottodimensionato rispetto al mio inquadramento e così non può reggere molto. come ho detto neanche un paio di settimane fa a chi dico io, c'è sempre un viaggio pronto, australia o polinesia, che la thailandia è roba dozzinale. poi si vedrà. comunque la tristezza mi è passata dopo aver visto stasera juve - real madrid. è finita 0 a 3, il male assoluto non ha toccato biglia e ha fatto una figura di merda di dimensioni cosmiche, con cristiano ronaldo che ha realizzato un gol da cineteca. cos'è che diceva sconcerti, che alla juve avrebbe fatto panchina? o povera patria, dico io. si avvicina domenica. quelli del mio gruppo che si allenano da mesi sono in fibrillazione. e hanno perfettamente ragione, si sono fatti un culo quadro. il più forte a marzo ha corso 300 km. una roba da professionisti tanto per intenderci. certo, è un classe 1981, ma soprattutto lavora in una azienda che è sua, quindi fa quello che cazzo vuole. ma chi mi ha stupito è l'ingegnere. classe 1983, anche se dimostra la mia età (e che ingegnere sarebbe senno?). da quando ha iniziato il combo dieta/corsa ha perso 30 kg. credo che sia ingrassato, a suo tempo, per un dispiacere. beh, sta dando una bella dimostrazione di forza. se farà ciò per cui si è allenato può farla in 3h40' tranquillamente. vedo più a rischio altri due. che non a caso fanno gli operai. sentivo prima alla tv che un laureato maschio ha una aspettativa di vita superiore di 18 mesi rispetto a chi ha la terza media. insomma, c'è tensione per domenica. mi pare che siamo una quindicina o poco meno iscritti. in tre non arriveremo al traguardo. devo ricordarmi di studiare il percorso e capire quanti sono i passaggi sulle linee della metropolitana. soprattutto non dimenticare il biglietto, della metropolitana. varrà più di gel e barrette energetiche. buona notte a tutte e tutti. 

lunedì 2 aprile 2018

tre giorni pasquali

iniziamo con la parte runneristica, con ombre e luci. sabato mattina ho corso sulla mia martesana. non è che sia andata benissimo. ho incontrato e salutato grandissimi runner, ma questa cosa non è servita a darmi la carica. è vero che avevo tempi limitati, che dovevo andare a torino, però fare poco più di 9 km a 5'47" non è esattamente un grandissimo risultato. meglio è andata stamattina, che ho fatto una delle tapasciate che più apprezzo, ovvero la inzaghissima, che si svolge come ogni pasquetta in quel di inzago. è la terza volta che la faccio, dopo quella del 2015 e del 2017 (o per lo meno non ricordo di aver fatto quella del 2016). è un appuntamento immancabile, e non parlo solo per il sottoscritto, ma per tantissimi runner e jogger. per fare capire quanto siano le persone a correrla basti pensare al fatto che noi come gruppo non eravamo certo pochi, ma siamo arrivati soltanto ottavi nella classifica dei gruppi più numerosi. ho fatto la 13 km, ma col senno di poi avrei potuto fare di più, almeno la 16 se non la 22. che poi la 13 km era una 12 e mezzo, ma ho corso intorno al centro sportivo fino ad arrivare al tredicesimo. percorso campestre per il 50% almeno, pozzanghere a gogò, chiusa a 5'52" al km e direi bene. dopo essermi rifocillato al ristoro finale e salutato gli altri, ho fatto di corsa i circa 400 metri che mi separavano dall'auto. ora correrò ancora una volta credo domani poi domenica mi aspetta la partenza della maratona. di partire parto, di chiuderla la vedo onestamente impossibile, ma ormai sono iscritto e quindi si tenta l'avventura. sono stato dai miei sabato e domenica per pasqua. mi sono riposato e ho mangiato, anche troppo. è mancata una mia cugina in sicilia. che non vedevo da oltre 20 anni a dire il vero. secondo me è morta per mala sanità, quello che ha avuto non è stato riconosciuto, mi sento di poter dire così. oggi ho pranzato con la mia amica a cui è mancato il papà qualche giorno fa. non si può dire che abbiamo festeggiato la pasquetta, sia chiaro; siamo andati in un ristorante dove andiamo spesso, e direi che era un modo per vedersi. oggi pomeriggio ho persino dormito un'oretta. e a proposito di dormire, devo troppo raccontarvi i sogni di questa notte. primo sogno, sono a venezia. e devo nuotare nella laguna con mia figlia. nella laguna si trovano diversi topi, che nuotano anche loro. e io dico a mia figlia di darsi da fare che dobbiamo superarli, in una specie di gara. secondo sogno, mi trovo - in abiti da lavoro - in un campo di calcio a 7 o calcio a 11. e c'è tutta la combriccola con cui giocavo un tempo a calcetto. loro insistono affinchè giochi, ma dico loro che sono senza attrezzatura. scarpini e abbigliamento appaiono come per incanto, allora io mi spoglio lì all'aperto. rimango in mutande, ma mi accorgo che sono bianche (io non avrò mutande bianche da 10 anni) e per giunta bucate e di questo mi vergogno un pò. vabbè, a questo punto vi auguro una buona serata. anche questa pasqua è andata, un abbraccio globale a tutte e tutti.