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domenica 8 aprile 2018

delusione

per delusione non intendo essermi ritirato. quello si sapeva, e ritirarsi al 17esimo (come ho fatto) non è tanto diverso dal ritirarsi al 20esimo o al 25esimo (potevo arrivarci, ma non avrebbe avuto senso). la delusione è capire che quella distanza, la maratona, non l'avrò mai nelle gambe e che molto probabilmente anche distanze più contenute non saranno mai alla mia portata. i tanti del mio gruppo che l'hanno finita, anche i meno bravi, quelli che l'hanno chiusa in cinque ore, si sono preparati con costanza e dedizione. oppure questa mattina hanno mangiato pasta o riso a colazione. io ho fatto colazione alle 6.15, un pò più del solito ma senza esagerare e alle 8 ho assunto una barretta di carboidrati. mentre correvo con loro non stavo neanche male. ad un certo ho pure pensato "questa la finisco". ma mi dava un nervoso che a ogni ristoro loro si fermassero. lo so, loro volevano tagliare il traguardo. e l'hanno fatto quasi tutti (solo uno, oltre a me, si è ritirato), tra i 4h53' e i 5h'11". boh..... ma a che serve tutto ciò? poi magari se lo avessi fatto io sarei stato l'uomo più felice del mondo. poi da un punto di vista organizzativo è stato un disastro. mezz'ora di coda per entrare nei giardini di porta venezia perchè occorreva superare i metal detector. la coda per entrare nelle griglie, la coda (anche per un ritirato!) per riprendere la sacca. lo so, c'erano decine di migliaia di iscritti, ma già arrivare alla partenza è stata un'impresa. è una dimensione che mi piace ma nel contempo mi snerva e rende ancora più difficile ciò che è già difficile. poi bisogna essere consapevoli dei limiti, fatti dall'età ed anche dal fisico. la maggior parte dei miei coetanei fa peggio ma io ormai è 4 anni che corro con regolarità. e sono ben poche le soddisfazioni che ho raccolto finora. se c'è una cosa positiva in tutto ciò, direi che mi è aumentata la voglia di correre, paradossalmente. di certo non farò più la sciocchezza di iscrivermi ad una gara del genere se non sono preparato. averlo fatto con 4 mesi di anticipo non mi ha spronato ad allenarmi come necessario. che poi se penso a quello che ho fatto (anzi, che non ho fatto) a febbraio e merzo mi domando cosa volevo fare....110 km a febbraio, 120 a marzo, due mezze maratone e qualche sottospecie di lungo...bah.... però dicevo, mi viene voglia di correre. cioè di riscattarmi, cioè di tornare o provare di avere un rapporto vincente con la corsa. che non è questione di tempi. è questione che se puoi correre solo al mattino, cazzo al mattino si corre, ovunque ci si trovi. per intanto, la maglietta e7armani della milano marathon andrà a mia figlia. come quella della mezza di piacenza di 2 anni fa. non tengo magliette di gare dalle quali mi sono ritirato. sì, sono giù. mi girano le palle essere scarso, mi girano le palle non azionare il cervello e far funzionare il corpo. il cervello mi ha aiutato in mille occasioni, ma nella corsa troppe poche volte. stasera andrò a sentire cantare la mia amica. speriamo mi venga la voglia. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

11 commenti:

  1. ah ti snerva eh? Adesso hai capito perchè non faccio le gare :)

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  2. Una delle personal trainer americane che io seguo, dice che il motto: No pain no gain è ormai sorpassato, vecchio, non valido. Un'attività sportiva (di qualunque tipo) deve aiutare a garantire uno stile di vita più felice, una maggiore resistenza, un metabolismo migliore, equilibrio ed elasticità potenziati. Se l'attività che svolgi non ti dà benessere a livello generale, forse è meglio rivederla. Quello che va rivisto non è semplicementr l'intensità con cui vengono svolti gli allenamenti, ma è soprattutto un discorso di qualità e di adeguadezza o meno alla propria età, salute, forma fisica, tempo a disposizione per poi goderne a livello fisico e mentale in modo soddisfacente.

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  3. Caro, un abbraccio enorme. La delusione è utile se presa dal punto giusto. Da ciò che scrivi, hai già capito come gira il fumo. Quindi, ripeto: un abbraccio enorme. Ti stimo per il tuo coraggio.

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    1. se avessi capito veramente come gira il fumo forse adotterei gli opportuni correttivi. e così non è, cazzo.

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  4. En, "no mente", diceva il samurai.
    Per me, impossibile.

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  5. Capisco il nervosismo e anche la delusione. Non hai potuto prepararti a sufficienza e vieni pure da un periodo in cui hai fatto tanti km in macchina che pure avranno inciso sul fisico, sulle gambe e sulla schiena. Poi, in generale, penso sia meglio conoscere i propri limiti, qualsiasi essi siano.

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  6. Secondo me dovresti già essere contento di aver partecipato, la delusione è un punto di vista personale.

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  7. Un abbraccio grosso e già il fatto che tu abbia voglia di correre ancora è cosa buona. Io da quando ho detto basta non ho più avuto voglia nemmeno di riprovare peccato! Tu non mollare però!

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  8. Per me sei già bravissimo così. Io non sarei arrivata neanche al metal detector ;)

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  9. Mi spiace Francesco... non ti ha aiutato tutta una serie di problematiche e imprevisti (anche se quella mezza stile cross l'hai fatta con un tempone, ricordiamolo) e forse anche l'averla presa quasi come un dovere piuttosto che un piacere... ma un runner resti, anche se ti dovessi assestare su distanze minori ma sempre onorevoli! Un abbraccio, Vanessa (sloggata)
    PS io ho ricominciato ieri e sembravo Fantozzi con la codina

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  10. Ma certo che ti verrà la voglia perché come dici sempre tu è correndo che si va avanti! :*

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