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martedì 24 aprile 2018

il giapponese cattivo

è un pò di notti che dormo male. per dire, qualche notte fa ho sognato che c'era una stanza rettangolare e nella parte opposta alla mia c'era un giapponese che indossava una giacca di velluto a costine di color nocciola. il giapponese era immobile ed aveva una faccia cattiva, anzi cattivissima. mi guardava con occhi infernali e dentro di me sentivo che da un momento all'altro mi avrebbe assalito. ero però consapevole di essere in un sogno e come faccio quando voglio spezzare il sogno ho iniziato ad urlare, semi svegliandomi. anche questa notte ho fatto fatica: sono andato a letto poco dopo la mezzanotte, ho preso sonno ma nella dormiveglia mi è venuta l'ansia da morte del sonno, cosa che vi ho raccontato altre volte (che è una roba terribile, credetemi). dopodichè sono stato sveglio per tantissimo tempo e riaddormentarmi è stata impresa difficile, e ho dovuto aiutarmi con i soliti espedienti. Alle sette e qualche minuto ha suonato la sveglia per permettermi di andare a correre. un pò tardi, voi direte, ed è effettivamente così: solo che avevo un appuntamento di lavoro a metà mattinata dalle parti di legnano, e quindi ho potuto permettermi di uscire a correre alle sette e mezza. ho fatto 9 km in 52 minuti. che non è male, viste le poche ore di sonno. correre mi ha fatto bene, ma è successa una cosa apparentemente strana. sono riuscito a tenere in gran parte la testa sgombra dai pensieri, cosa che mi ha permesso di mantenere una andatura costante. al sesto km però ho iniziato a pensare ai cazzi di lavoro, e sono andato in trance. correvo ma senza rendermi conto di come stavo andando. ad un certo punto il gps ha vibrato al polso, proprio per segnalarmi il raggiungimento del sesto km, e scoprire che praticamente mi ero fermato, visto che ero andato a 5'58"/1000. a quel punto ho ripreso a correre un pò più speditamente, fino a chiudere col nono km a 5'27". che menata il lavoro cazzo! che poi anche nel resto della giornata non è che sia stato un granchè, anzi, nel pomeriggio altre menate galattiche, che alla mia età non dovrei subire in alcun modo. vabbè, basta pensarci, stasera si va a bere con i ragazzi del gruppo podistico, domani è festa, domani sera 10 km competitiva in brianza. per 36 ore non pensiamoci al lavoro, porca pupazzola. un abbraccio globale a tutte e tutti.

3 commenti:

  1. Il giapponese è il lavoro.

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  2. Se mangiassi a La Conchetta, faresti sogni molto meno inquietanti... ;)

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  3. Mi dispiace per queste nottatacce. Mi sa che hai bisogno di rilassarti un po' Fra.

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