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giovedì 26 aprile 2018

RunInSeveso

ieri sera alla riunione del gruppo podistico mi sono sparato tre guinness, una birra che tempo fa mi faceva letteralmente schifo. adesso non dico ne vado matto, ma se so che dove mi trovo la servono buona e alla spina non mi tiro certo indietro. serata piacevole, che mi ha aiutato a levarmi dalla testa dei pensieri del cazzo, ma fino ad un certo punto che tanto oggi sono ritornati. poi però a metà pomeriggio ci siamo mossi, io assieme ad una amica runner e ad un suo amico, verso seveso, dove alle 19 si correva un'altra tappa da 10 km del circuito corrimilano, la RunInSeveso. l'avevo già fatta due anni, in una serata fredda che avrebbe richiesto la termica. ed ero andato anche discretamente bene, sotto i 5'20" al km mi pare. stasera invece all'orario di partenza c'erano oltre 27 gradi. prima della partenza ho fatto un 1,25 km di riscaldamento, al termine del quale ero sudato marcio. dicevo, l'avevo fatta due anni fa, ricordavo una organizzazione perfetta ed un percorso del cazzo. ricordavo bene, si è trattato di due giri da 5 km apparentemente semplici. il caldo era notevole ed in più c'era ancora il sole quando si è partiti. c'è una salitella che supera la statale, poi qualche centinaia di metri in un parco con tanta ghiaia e tante curve, un rettilineo in salita, il sottopasso della statale precedentemente citata, diverse curve. insomma, tutto meno facile di quanto sembri. però questi 10,06 km li abbiamo fatti alla fine, in 57'38", a 5'44" al km. se penso che a san donato 10 giorni fa ero andato a 5'30" può sembrare una involuzione. ed invece no, perchè oggi non era semplice. il ragazzo che ho portato con me ha 13 maratone all'attivo, con tempi ragguardevoli. era dell'81 però, e questo qualcosa vuol dire. lui questi 10 li ha fatti in 42'. tanta roba, però educatamente mi ha ricordato, per ben due volte, che i miei 10 km li ho corsi più velocemente di chi sta sul divano. dopo la doccia (fredda, ma chi se ne frega), sono tornato a ristorarmi, persino a mangiare cosa che io non faccio dopo la corsa. e poi ci siamo fatti un giro di birre medie, io rossa in assenza della nera. ben consistente il pacco gara, ricordavo bene pure questo. poi a 'sto giro persino la medaglia, di legno, originale e carina. ci sarebbe da dire di un gruppo di cinquantenni non runner che erano al chiosco dove noi abbiamo bevuto, vestiti come forse neanche il ragazzo di mia figlia; sembravano degli scemi, tra tatuaggi, jeans col risvolto, barbe hipster e quant'altro. però nel loro gruppo c'era una gran gnocca. non era runner, ma va bene lo stesso. adesso andrei a letto, i pensieri del cazzo di oggi sono passati; vedete quanto è importante la corsa per me?

3 commenti:

  1. Ah ma allora sei un runner!! Oggi ho deciso di scoprire chi sei e sono approdata qui. Buona giornata :)

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  2. Se si riesce ad allontanare i pensieri per qualche ora, spesso è già un ottimo traguardo.

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  3. Mi ha ricordato, per ben due volte, che i miei 10 km li ho corsi più velocemente di chi sta sul divano. Bravissimo.
    Bella la medaglia di legno. Mi ricorda chi arriva quarto (cit.) ma in realtà è ecosostenibile e ti mette in pace con te stesso. La Guinness... di più!

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