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domenica 20 maggio 2018

la mia quinta marcia delle cascine

in un fine settimana sicuramente molto intenso e persino a discreto contenuto di socialità, l'elemento che maggiormente spicca è stata la tapasciata di questa mattina. il raffreddore mi sta passando forse in questo preciso momento in cui sto scrivendo, sempre che il pomeriggio ventoso in riva al lago di como non determini una ricaduta. ma questa mattina neanche una febbre a 39 mi avrebbe impedito di fare per la quinta volta consecutiva la marcia delle cascine in quel di opera. e per forza, lì è nato tutto. è lì che è sbocciata la mia passione per la corsa. ai primi giugno del 2014 infatti, dopo un mese ad allenarmi sulla martesana, partecipai a questa che tutto è fuorchè una gara (nonostante diano alla fine una medaglia e sia consegnato un pettorale all'atto dell'iscrizione). ero persino un pò teso quella mattina, partimmo da casa mia io e l'allora mia fidanzata con notevole anticipo sicuramente, per trovarmi in un punto d'incontro convenzionale con colui che era ed è uno degli sponsor della tapasciata. non c'era alcun motivo per essere teso, visto che dovevo fare appena 5 km, eseguiti in assoluta scioltezza. da allora diverse migliaia di km asfaltati (e non solo asfaltati, visto che nelle tapasciate come quelle di oggi non manca la campagna) ma soprattutto mai un'assenza alla marcia delle cascine. fatta bene nel 2015, male nel 2016 (ma avevo qualche acciacco), di nuovo bene nel 2017. questa mattina non ero solo. no, nessuno del mio gruppo, ma il mio amico franz, curatore del blog che trovate qui a fianco, che ha accettato il mio invito per questa mattina (e che spero accetti anche l'altro invito che gli ho fatto). dire che abbiamo corso assieme non è vero. si è sacrificato per 4 km, poi l'ho spedito a volare (oddio, ci ha impiegato un pò a capirlo, se mi dava retta poteva anche vincerla anche se non c'era nulla da vincere) al suo ritmo di gran lunga sotto i 5' al km. d'altro canto lui è forte, non aveva motivo di aspettarmi. già faceva caldo, le condizioni erano quelle che erano, lo sterrato e l'erba si facevano sentire, insomma, lui ha corso come da programma i 16 km, percorso di lunghezza massima, io ci ho provato armato delle migliori intenzioni ma ho abdicato. mi è uscito fuori un 12,63 km fatti in poco meno di 1h15', a 5'56" al km, minimo sindacale ma proprio minimo. ma come sempre, quando ho imbeccato il rettilineo, subito dopo essere passato dalla chiesa in cui si è sposato un mio amico l'anno scorso (ma anche subito dopo il cimitero) ho accelerato. 200, 250 metri al massimo in cui cerco di fare il missile anche per far bella figura con la fotografa al traguardo (franz, hai visto come sono bravo a cercare i fotografi? poi ti spiegherò dove trovare le foto). naturalmente franz è arrivato pochissimi minuti dopo me, nonostante abbia fatto 3 km in più. se uno è forte non lo è per caso. nel primissimo pomeriggio ho ascoltato gli iron maiden. te lo confermo, il primo album era veramente fantastico. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

7 commenti:

  1. Hai fatto bene ad andare, a maggior ragione perché rappresenta un inizio da ricordare/commemorare.

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  2. Non ho sacrificato nulla, mi ha fatto piacere trovarmi a correre con te per 4K :) E il percorso era di lusso, tanta campagna, addirittura per un pezzo in un golf club con il suo verde brillante, e un movimento di paese molto sentito. Era la prima volta che vedevo veramente Opera e mi è piaciuta l'atmosfera. Il passaggio a Mirasole è stato fantastico.

    Mi sa che qualche volta andrò in quei campi a correre qualche allenamento.

    Grazie ancora, sul nuovo appuntamento sembra un sì (al 90%).
    Aspetto le indicazioni sulle foto.

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  3. Puoi considerarlo una specie di anniversario allora, di quelli belli, non di quelli che dimentichi sistematicamente

    P.

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  4. Un ricordo di quelli che restano per sempre!

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  5. Ah, ma che belle gambette che hai!

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