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giovedì 28 giugno 2018

otto in serenità

ieri sera avevo scritto che avrei potuto correre e così è stato. ma la ragione di due uscite così ravvicinate è presto detta: potrei essere lontano da casa per 5 giorni consecutivi, che per i miei tipi sono troppi visto quanto sono attaccato a casa mia. il bello è però che al momento non ne sono neanche sicuro, per cui domani mattina mi muoverò con tanta di quella roba dietro che metà basta (altra cosa che non sopporto). ci sarebbe da raccontare un paio di cose di lavoro, ma sarà per un'altra volta. tornando a bomba sull'uscita serale, stasera volevo fare dai 7 km in sù, a seconda di come sentivo le gambe. faceva più caldo di ieri sera, c'erano 29 gradi anche se l'afa non si sentiva in modo particolare. le gambe erano un pò imballate, ma mi sembra di aver scoperto il trucco per superare l'impasse iniziale. fondamentalmente è una roba di postura e di lavoro sulla respirazione. se riesco a lavorare su questi aspetti da settembre potrei prendermi grandi soddisfazioni, lo sento. stasera la martesana era affollatissima. soprattutto era pieno, ma proprio pieno, di rappresentanti del gentil sesso. diciamocelo pure, il motivo è semplice semplice. trattasi di vacanze estive alle porte. lo si capisce dal fatto che sono più che altro jogger o camminatrici. c'è una che mi fa morire, cammina col movimento della corsa ma andando più piano di una che cammina normalmente. una roba che non serve veramente a nulla. comunque martesana e qualche difficoltà persino a correre e/o superare in certi tratti. facendo un giro un pò tortuoso sono arrivato in piazza costantino, ai 5 km ho girato in 28'43", da viale monza ho provato un pò a spingere. decido di chiudere con 8 km e accelero gli ultimi due andando sotto i 5'40" al km. per chiudere faccio una gimkana tra le mamme del giardino della cassina de 'pomm, perdendo qualcosa. chiudo in 45'42", a 5'43" al km. cammino fino a casa e proprio mentre faccio un pò di stretching mi vedo arrivare la mia amica ultrarunner che mi racconta meglio la disavventura della domenica precedente, ovvero essersi ritirata in una maratona a squadre molto impegnativa. è stata male dal 24esimo, al 37esimo è stata un'ora e mezza in ambulanza. è la seconda debacle nel giro di tre mesi, credo che il fattore età si stia sentendo. potrà avere un fisico che invidierebbe qualunque donna dai 16 anni in sù, ma l'età inizia a farsi sentire. certamente non glielo dico, soprattutto ora che sta con un toy boy! 😅 detto ciò, buona notte o buon giorno per domani, e per i prossimi giorni mi sa.

martedì 26 giugno 2018

martesana stupenda questa sera

ieri mattina era stato solo un pensiero, questa mattina una vera e propria azione. mi spiego meglio, ieri sera ho messo la sveglia alle sei per andare a correre questa mattina. solo che per adesso dormo secco, che quando dormo secco non è un grandissimo segno lo so, ma quella è un'altra storia. alle sei la sveglia ha suonato, l'ho spenta, mi sono alzato per fare pipì, sono tornato in camera, ho messo la sveglia alle 7.30 e mi sono addormentato subitaneamente. e quando sono arrivate le 7.30 credetemi che ci ho messo un pò a tirarmi su. quindi morale della favola sono andato a correre stasera. 27 gradi e mezzo dice garmin connect. ma forse perchè ho iniziato a correre quasi alle 7.30 ed il sole faceva ormai capolino. o forse perchè c'era un bel venticello oppure perchè semplicemente la martesana era stupenda, fatto stà che stasera ho corso da dio. come sempre in allenamento (ma non solo in allenamento) non ho spinto al massimo. cercavo di essere il più coordinato nel passo (ho le scarpe da cambiare che hanno quasi 900 km di asfalto) e di controllare il più possibile la respirazione. ho puntato il lambro e sono arrivato ai 5 km in 28' netti. al ritorno sono andato vieppiù veloce (vi piace questo vieppiù?), superato viale monza ho spinto l'andatura con un nono km a 5'26". sotto casa mia ho superato il decimo (passaggio in 55'35", quindi ho fatto i 5km di ritorno in 25" in meno), a quel punto dovevo chiudere dentro la cassina de' pomm e così è stato. 10,15 km in 56'26", 5'34" al km. mi è piaciuta la costanza dell'andatura. il km peggiore è stato un 5'39" al quinto km. non è semplice per me andare così veloce col caldo, sia chiaro veloce sempre in termini relativi. dopo aver bevuto alla fontanella verde ho fatto 300 metri di defaticamento verso casa. non escluderei di correre nuovamente domani, che nei prossimi giorni non so se avrò il tempo. buona notte a tutte e tutti.

domenica 24 giugno 2018

i figli degli uomini

ieri sera ero a cena in un ristorante siciliano, neanche tanto di grido, che nel suo seppur scarno menù ha inserito elementi inglesi piuttosto che toscani. mio nonno paterno era sì siciliano, ma sposò una napoletana. oggi pomeriggio mi sono dedicato a due musei minori di milano, uno di questi era il museo del risorgimento il quale mi ha mostrato quanto l'unità d'Italia sia stata fatta mettendo a fattor comune persone diversissime fra di loro, per cultura, dialetto e censo. nasciamo che siamo già contaminati. e non è una cosa di questa epoca. l'imperatore romano settimio severo era libico e di pelle scura, sant'agostino non era esattamente un caucasico. le mie origini siciliane mi tengono distante anni luce da tutto ciò che è differenza di razza e pregiudizio, ma non credo sarebbe tanto diverso se fossi lombardo o norvegese. mi si può obiettare che esistono diversità culturali. si, ma prendete tutte le donne col capo velato che vediamo in giro. la maggior parte di loro, potesse, ne farebbe a meno. e comunque uscendo da casa oggi ho visto una somala tutta bardata che si faceva un selfie, nè più nè meno di come se lo sarebbe fatto mia figlia. e prendeva l'autobus insieme ad un'altra donna (verosimilmente erano due alloggiate nel centro che accoglie donne migranti con figli e senza compagno), questa nera, africanissima e con le tette ben esposte. oggi si fa un gran parlare dei fenomeni di contrasto al problema migratorio: buonisti contro cattivisti, metodo minniti contro metodo salvini, ong si ong no. comunque la si pensi, io dico che le migrazioni non le fermi. anzi, non le hai mai fermate. puoi rendere la vita più difficile alle traversate, puoi fare in modo che muoiano più persone di quante non ne muoiano già adesso. ma dall'africa le persone, per mille e un motivo se ne vogliano andare, perchè di base l'africa fa schifo. provate ad atterrare in qualunque aereoporto africano e sentirete un'aria che ti fa capire quanto poco di bello ci sia in quei posti. togli gli alberghi di lusso, i centri residenziali per i pochi ricchi, i centri commerciali, le poche belle spiagge e tutto il resto è bruttura che nessuna bellezza paesaggistica può compensare. per contro, gli africani sanno che non solo londra, milano e parigi sono posti belli da vivere, ma anche worthing, bussolengo e villerbaune. credete che non sappiano che una volta giunti qui non troveranno lavoro? secondo me una buona parte lo sa. sanno che troveranno ambienti anche ostili, sanno che potrebbero essere espulsi, sanno che potrebbero trovarsi a fare quei lavori che gli italiani non vogliono fare alla faccia della disoccupazione dichiarata (non si trovano braccianti agricoli a rovigo come a gioia tauro). sanno tutto. ma è un rischio calcolato. con questo non voglio dire che occorra accoglierli indiscriminatamente. ma quando non hai niente da perdere la tenti. lo fanno i messicani quando attraversano il mississippi, lo fanno i marcantoni dalla pelle scura. non escludo che qualcuno arrivi qui con la convinzione di mettersi con una donna bianca di qualche lustro più vecchia. secondo me questa cosa (che non è affatto leggenda) è giunta in senegal piuttosto che in gambia. insomma, è un fenomeno di così vasta portata che possiamo solo gestire. senza proclami ma con le astuzie tipiche dell'occidente. quando si supererà una certa soglia, finirà come in i figli degli uomini. un film che già dodici anni aveva fatto capire come potrebbe andare un giorno, neanche tanto remoto.

venticello

questa mattina correre sarebbe stato bellissimo. ed io in effetti ho corso. non faceva per niente caldo e c'era un bel venticello. solo che a me il vento ogni tanto fa un certo effetto al mattino. esatto, proprio l'effetto che immaginate. e guardate che correre in un certo stato ti scoordina mica poco. avrei voluto andare fino al lambro. e sono certo avrei potuto andare anche fino a vimodrone o cernusco. ma in piazza costantino sono tornato indietro. e dopo aver fatto appena 7,41 km in poco più di 43' ho guadagnato la porta di casa. in tempo, ed è già qualcosa. che potevo fare dopo..... beh, mi sono cambiato la maglietta e sono sceso di nuovo sulla martesana, giusto per fare altri 2 km, il necessario per superare i 40 km settimanali (40,55 km per l'esattezza). è andata così, capita. buona domenica a tutte e tutti.

sabato 23 giugno 2018

bella tapasciata serale a bellinzago lombardo

ci sono percorsi di corsa, che siano di gara o allenamento, che piacciono, punto. stasera era prevista una tapasciata serale in quel di bellinzago lombardo, che avevo già fatto col gruppo l'anno scorso. solo che lo scorso anno eravamo almeno una dozzina, stasera appena quattro. in comune queste due edizioni hanno un deciso calo della temperatura rispetto a poche ore prima. l'altro anno c'erano 21 gradi, questa sera 26 gradi, sette in meno di ieri per dire. inoltre in comune c'è che in questa tapasciata vado forte (forte per i miei tipi, sia chiaro). un anno fa (serata eccezionale stante il meteo) avevo girato a 5'26" al km, stasera ho girato a 5'30" al km, e ci sta visto che comunque c'erano 26 gradi. non saprei dire il perchè mi piaccia. a correrla sono in pochissimi (un centinaio a dir tanto stasera), ma costeggia per almeno 4 km, con due tratti differenti, la martesana in quel di inzago, laddove il naviglio sembra quasi un fiume. buono anche il controllo della respirazione stasera e tutti i ristori regolarmente saltati. e ci mancherebbe altro, visto che si tratta di una 10 km. anzi, in verità anche meno, dal momento che è uscito fuori un 9.63 km in 52'58". a fare le foto per il gruppo organizzatore una amica, che sarà anche una non professionista ma fa delle ottime foto. una che mi ha fatto l'anno scorso è stata profilo di tutti i miei social per mesi. ma l'altra cosa positiva è che la tapasciata di bellinzago lombardo permette il terzo tempo nell'oratorio, che nel mio caso è stato panino con la salamella, patatine fritte e due birre medie. io sono contrario a quelli che dicono che fanno sport per mangiare di tutto e di più, ma è chiaro che smaltire il cibo è più semplice se si fa attività fisica. e comunque la compagnia era piacevole, cosa che non guasta. detto ciò, buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

giovedì 21 giugno 2018

mediapadana

oggi ho preso un frecciarossa per andare a bologna, città che mi piace poco ma che un tempo mi piaceva ancora meno (diciamo che un tempo da 0 a 10 avrei voluto viverci 0, oggi siamo a 3). io adoro il frecciarossa, rende veloci gli spostamenti abbassando i costi e riducendo l'inquinamento. solo coglioni marci (lo ripeto, coglioni marci. lo dico di nuovo, coglioni marci) come ecologisti e cinquestelle (il peggio del peggio. oserei dire coglioni marci) possono essere contrari alla tav. ma d'altro canto sono dei coglioni marci, non ricordo se lo avevo detto. sono andato per un evento che pensavo fosse in un modo, poi era in un altro modo, e alla fine forse non mi è neanche dispiaciuto. sempre meglio che lavorare, direbbe mio padre. anche se è pur vero che andare in giro col caldo di oggi, vestito come sono solito vestirmi io, è una sofferenza. quando sono tornato a casa, verso le 17.30 (l'ho detto, sempre meglio che lavorare) dire che ero pezzato era ancora poco. mentre cercavo di riprendermi nudo sul letto, col ventilatore a palla sopra di me, mi è venuta una idea malsana. di andare a correre mezz'ora. e così ho fatto. quando sono uscito il caldo mi sembrava veramente esagerato. e la sensazione era giusta. garmin connect mi ha infatti detto che ho corso con 32,2°. una roba da abbattere chiunque. però non so perchè, è uscita una mezz'ora molto cazzuta. con un passo sicuro ed una respirazione controllata. forse perchè sapevo di fare solo mezz'ora. alla fine per l'esattezza ho fatto 5,2 km in 30'03", 5'47" al km, quinto km addirittura in progressione a 5'35". dicono che domani pioverà e scenderà un pò la temperatura. tapasciata serale con pioggia, benissimo. 
ma come si fa ad essere contro l'alta velocità? io ricordo quando ho preso per la prima volta il tgv per andare a parigi nel 2002, il tratto lione-parigi a velocità a cui non ero abituato. mi ricordo quando, a partire dal 2005 ho iniziato ad andare a roma con l'eurostar, con tratto ad alta velocità nel solo tronco firenze-roma, e già allora mi sembrava di essere avantissimo, figuriamoci ora che ci si impiega 2h55'. bisogna essere proprio dei..... 

mercoledì 20 giugno 2018

8 km, i complimenti fastidiosi, il dinosauro del naviglio

questa notte ho dormito bene. per dormire bene intendo svegliarmi col suono della sveglia. che incidentalmente questa mattina era fissato per le 6.35. ci ho messo un pò a tirarmi su, lavarmi la faccia, mettermi le braghette e la maglietta con le maniche corte e scendere sulla martesana. dire che dormivo era ancora poco. poi mi sentivo tutto anchilosato, perchè ieri ho patito maledettamente il caldo ed andare in giro in auto, per quanto climatizzato, vestito come un coglione genera sofferenza. dico solo che ieri sera ero tutto irritato accanto alle parti intime, per intenderci. vabbè, torniamo a questa mattina. sul caldo non aggiungo nulla. nonostante l'ora, già si sentiva, ma rischio di annoiarvi dicendo sempre le stesse cose. l'estate è così, punto. alla fine ho fatto 7,66 km in 45'40", di pochissimo sotto i 6' al km. pippa runner più del solito. dalla mitica fontanella ho poi aggiunto altri 230 mt di defaticamento verso casa, per sfiorare quindi gli 8 km. adesso se ne dovrebbe parlare, se non ci sono imprevisti, per venerdi sera, che c'è una bellissima tapasciata serale fuori milano a cui segue cena nell'oratorio. 
l'altro giorno mia figlia mi ha detto che sua mamma (cioè la mia ex moglie) le dice sempre che io sono una brava persona. poi proprio l'altro ieri, parlando con una collega di un comune ex capo (una persona che mi ha dato tanto, sotto diversi profili, ma che umanamente non è stato impeccabile) mi è poi venuto in mente che il giorno del suo commiato mi disse che ero uno che sentiva l'azienda come fosse propria, facendomi anche lì i complimenti. e l'elenco potrebbe continuare, in tantissimi ambiti. ecco, posso dire che questi complimenti mi fanno sentire uno scemo? ma si, perchè comportarsi bene, essere specchiati, serve a qualcosa nella vita? per certi versi sì, per tanti altri (oserei dire maggioritari) penso proprio di no. ecco, se vi fanno i complimenti diffidate. l'inculata potrebbe essere prossima.
ho ripreso a sognare alla grande. due notti fa camminavo lungo un naviglio. che era un mix tra la darsena e la mia martesana. l'acqua era trasparentissima, piena di pesci e c'era un piccolo dinosauro che nuotava dentro, che ad un certo punto usciva dall'acqua e si avvicinava per mozzicarmi. io cercavo di allontanarmi e mi sono accorto, nella dormiveglia, che sono passato da una piazza all'altra del letto per evitare il suo morso. dopodichè mi sono svegliato e non ho più preso sonno. questa notte ho sognato che una società del nostro gruppo faceva un qualche truschino non ho capito se di natura contabile o commerciale o entrambe le cose. però non era così nitido il sogno, non come il primo raccontato. detto ciò, dai che siamo a metà settimana. un abbraccio globale.

lunedì 18 giugno 2018

30 gradi e il (gioco del ) nascondino

questa settimana vorrei tornare a fare 4 allenamenti. per fare ciò occorreva uscire già da oggi. questa mattina la sveglia l'ho messa prestissimo e alle 6.50 ero già sulla martesana. peccato che sono stato subito colto da una esigenza diciamo fisiologica e dopo poco più di un km sono rientrato a casa e a quel punto la voglia di correre mi è definitivamente passata. correrò stasera, mi son detto. ma quando sono uscito dall'ufficio e sono salito in auto ciò che vedevo sul cruscotto era impietoso. 34 gradi, senza il minimo accenno a diminuire nel 10 km di avvicinamento a casa. stoicamente ho reindossato ciò che avevo dismesso al mattino (a proposito, ho comprato un nuovo detersivo per lavatrice, e fa un odore molto gradevole) e sono sceso nuovamente sulla martesana. una bava di vento appena accennata, il sole ancora caldo. nei primi 4 km bene o male la respirazione l'ho gestita bene, ma da lì in poi è stato un calvario. avrei voluto fare 9 km ma mi sono fermato duecento metri prima di casa mia, facendo 7,2 km in 41'34", 5'47" al km. garmin connect ha detto che c'erano 30 gradi, secondo me ce n'erano anche di più. non avevo neanche voglia di cenare stasera, sono stato un'ora e mezza sul divano e mi sto riprendendo appena ora. correre col caldo temprerà anche, ma così è onestamente troppo.
quando sono rientrato a casa dal lavoro ho visto nel mio androne 4 bimbetti cinesi, sui 4/5 anni, che giocavano a nascondino tra le piante e le due scale di accesso. ditemelo un pò, da quando non vedete dei bambini giocare a nascondino? occorre vedere dei bambini con gli occhi a mandorla per vedere cose che 20 o 30 anni fa erano normalità. mentre aspettavo l'ascensore ho capito perchè stavo incazzato nelle ultime settimane. la dico/tocco piano: perchè è finita. per me intendo. non fraintendemi, non ho la benchè minima intenzione di buttarmi giù da un viadotto autostradale. ma ormai non ho più niente da costruire, niente da proporre, niente da assicurare. a me e agli altri. e, per contro, abbastanza complicato appare pensare di costruire qualcosa anche volendolo per evidenti abitudini di vita consolidate. è anche per questo motivo che corro tanto, che apprezzo andare al cinema da solo (cosa fatta per tre domeniche consecutive), che frequento poche, selezionate e comunque centellinate persone, che mi viene la pelle d'oca quando sento le vicende di coppia dei miei colleghi (oggi A. mi raccontava della moglie che lo obbliga a togliersi le scarpe quando entra in casa, per dire). eppure so che questa è vita. anche la sofferenza (l'ho scritta così, ma in realtà pensavo a vita di merda) fa andare avanti, crea uno scopo. ora uno dice "ma perchè non adoperarsi per vivere al meglio". non lo so. io epidermicamente rifiuto come fosse peste la sofferenza. non riesco a vivere male. nel passato, anche a costo di rinunce e sofferenze, ho preferito chiudere la strada che mi stava stretta. però non tutti riescono ad averne la forza. la mia amica A. non riesce a stare senza uomo neanche per 5 minuti, L. e R. sono sposati e dipendenti l'uno dall'altro, dove per dipendenza non si intende certo quella affettiva con la lettera "a" maiuscola. ma alla fine avranno ragione loro, ed io torto. non hanno ragione quei bambini cinesi che giocano a nascondino ma i milioni di ragazzini che un pallone non l'hanno mai visto (ad esempio il fratellastro di mia figlia non ha alcuna pulsione sportiva, calcio compreso. però sa usare l'I-phone per giocare). e allora anche se ci sono 30 gradi corro. domani sera vedrò mia figlia, organizzeremo la nostra vacanza. è comunque bello sapere che a 20 anni vuole fare le vacanze ancora con me. anzi, avrebbe detto che vuole farle pure a 21 anni. buona notte amiche ed amici.

domenica 17 giugno 2018

del tradimento della martesana e della top model che ha emozionato mia figlia

questo è pur sempre un blog di running, si sa, e quindi iniziamo con la parte podistica. venerdi mattina ho fatto una bella uscita sulla martesana, 9 km a 5'42" al km. bella perchè sono sceso sul naviglio che praticamente ancora dormivo e perchè ho fatto gli ultimi 4 km in progressione, col settimo km addirittura a 5'23" che per me è tanta roba. purtroppo il giorno prima mi aveva chiamato la mia amica A., dicendomi che il suo uomo avrebbe avuto piacere di correre con me. e correre con lui significa cambiare pista, ovvero andare al parco nord. non che non lo conosca il parco nord, ho fatto due 10 km lì, nel 2014 e nel 2016. però non mi ha mai ispirato pienamente. sembra facile, ma non lo è. ci sono tanti alberi, ma lunghi tratti esposti al sole. vabbè, ci troviamo al breda, lo stadio di sesto san giovanni, alle 7.50. e già fa troppo caldo per i miei gusti. partiamo anche forte secondo me. insomma, dopo sei km decido di fermarmi a bere in una fontanella (lì è pieno), operazione che ripeterò altre due volte. alla fine 10,7 km a 5'50". confermo il mio ricordo, il parco nord non mi piace, ma non per questo non ha senso correrci o non ripetere più l'esperienza. dopodichè ho fatto circa 1,3 km di defaticamento, giusto per superare i 12 km questa mattina e i 30 nella settimana (lo so, ho corso poco questa settimana). l'uomo della mia amica è andato più forte e ha fatto più strada ma gli è venuto un crampo al polpaccio, perchè secondo me ha voluto forzare nelle salitelle. io mi fermo sempre un pò prima del mio massimo, soprattutto in allenamento, avrebbe dovuto fare così anche lui.
venerdi e sabato mia figlia è stata da me. dovevamo fare entrambi i passaporti e qui su milano grazie alle mie conoscenze ho trovato un percorso molto accelerato. questo significa che potremo andare via ad agosto e farci il nostro mega viaggio, ma di questo vi informerò a tempo debito. venerdi sera eravamo a mangiare la pizza all'isola con un pò di amici e la loro figliolanza. si trattava di una pizzeria alla moda, cioè di quelle che si conoscono in tutta italia e non solo (anche se il conto alla fine sarebbe stato decisamente contenuto, praticamente al livello di rossopomodoro se non meno). ad un certo punto mi giro al tavolo dietro e vedo una ragazza tutta vestita di nero, con un cappellaccio altrettanto nero, occhiali da sole, due bodyguard ai lati. vabbè, ci faccio caso relativamente. ad un certo punto vedo mia figlia e la figlia di una amica sgranare gli occhi e dire "ma è bella hadid quella! oddio, c'è bella hadid". per chi vuol sapere chi sia bella hadid suggerisco di andar su google. ho scoperto questa mattina che era qui a milano per sfilare per versace. comunque che fosse bella si capiva anche camuffata, sia chiaro, ma certamente non è paragonabile minimamente a quando si trova in passerella. mia figlia ha cercato di fare più foto possibili, che ha ovviamente postato su instagram. le ho detto comunque che noi a milano siamo abbastanza abituati a vedere personaggi famosi. ieri pomeriggio abbiamo replicato in gae aulenti/corso como, ma questa volta non è andata bene. nel mentre che scrivo la temperatura ha raggiunto i 30 gradi, le eliche al soffitto girano, oggi pomeriggio potrei andare al cinema solo per l'aria condizionata. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 14 giugno 2018

post non podistico

in questi 4 giorni sono stato ben poco in casa. già era previsto di stare parecchio in giro, poi lunedi sera ho avuto la bella idea di entrare in 40 cm di corso d'acqua per imboccare la tangenziale di torino credendo di passare e così non è stato, morale della favola auto bloccata e intervento del carro attrezzi, auto sostitutiva il giorno dopo, cazzi e mazzi. qualcuna penso però di averla azzeccata ed anche un pò di più di qualcuna, ma la cosa conta sempre molto relativamente. mia figlia si è lasciata col ragazzo e viceversa. l'ho saputa in tempo reale e grazie al fatto che ero in piemonte ieri sera siamo andati a cena assieme. non siamo andati in un posto del cazzo, su sua richiesta, e a me sta bene così, il papà non ha problemi a tirar fuori la carta di credito per mia e sua fortuna. abbiamo avuto un bel confronto. credo di aver affrontato la situazione nel modo giusto e dandogli il giusto peso, nè troppo nè troppo poco. l'ho ascoltata, non le ho chiesto come si sente e peraltro non è neanche quello il punto, soprattutto a quell'età. e alla fine le ho detto cosa potrebbe succedere da qui in avanti, con riferimento al suo rapporto con gli uomini. poi, per acquistare la sua fiducia, ho fatto confronti con situazioni della mia vita, a cominciare da quello che è successo con sua mamma. lei si è aperta tantissimo, ma veramente tanto, tenendo conto che sono suo padre. anche se, va detto, ho scoperto che sua mamma non le ha detto cose diverse da me. probabilmente io e sua mamma andremmo più d'accordo oggi di un tempo, nel senso che abbiamo (oggi) carattere più simile di un tempo. quando un figlio si apre tanto con un genitore significa che il genitore le ha azzeccate. nel mio caso, le ha azzeccate tante e non era facile azzeccarle. di questo sono contento. vengo ripagato di ciò che mi è stato tolto. anche se non è stato gratuito. io mi sono impegnato per far sì che le cose accadessero in questo modo.  e ho anche rinunciato soprattutto nel rapporto con le donne dopo sua mamma. ma non ne sono pentito e peraltro a consuntivo credo che siano loro ad aver perso di più rispetto a me. domani vedrò di nuovo mia figlia, per la terza volta questa settimana. dobbiamo organizzarci per la nostra vacanza estiva. ci sono tutte le premesse perchè siano vacanze alla grandissima, questa volta non per merito della carta di credito ma del conto corrente. oggi mi è stato chiesto se ero triste. no, non lo sono per niente. mi girano le scatole per il tempo che passa, per certe cose che vorrei fossero andate diversamente. oppure che vorrei diverse per me e per altri. ma la vita non è un pranzo di gala, questo era il senso del mio post precedente. poi sì, mi piacerebbe talvolta discutere con qualcuno dei cazzi miei non solo qui sul mio diario ma anche nella vita di tutti i giorni. ognuno di voi è libero di definire questa assenza come meglio crede. buona notte a tutte e tutti, globalmente.

mercoledì 13 giugno 2018

pioggia

ho trascorso un paio di giorni complessi e anche i prossimi tre non scherzano, ma questa è la situazione e nulla posso farci. ho avuto anche pensieri negativi, ma me li tengo per me. potrei confrontarmi con poche persone, ma ci vorrebbe l'occasione giusta e per adesso non capita. che poi forse non sono neanche così negativi, ma semplicemente razionali. ma la razionalità spesso non si accompagna alla felicità. ma questa mattina avevo voglia di correre, visto che era da tre giorni che non lo facevo. ho messo la sveglia presto, ma mi sono svegliato ancor più presto, tipo alle sei, che per adesso dormo male soprattutto in settimana. mi affaccio dalla finestra e vedo che piove a dirotto. esco, non esco, mi affaccio di nuovo alla finestra e vedo che sta passando una runner con un bel passo per giunta. ecchecazzo esco! ho sempre detto che sulla martesana corre sempre qualcuno ma questa mattina i qualcuno era ben pochi. solo gente con le palle: quello forte che corre col busto in avanti che non si può vedere, il mio amico RM (che avrebbe fatto 13 e rotti km), la runner che avevo visto dalla finestra (che mi ha salutato), molto dopo un ragazzetto che andava fortissimo. appena 4. nel mentre io sono riuscito a fare 9 km in poco più di 52', a 5'48" al km. obiettivo minimo raggiunto, non è poco con la pioggia che veniva giù. adesso ha smesso, ma non importa, l'importante è andare avanti. anche se mi piacerebbe tanto, tantissimo, tornare indietro a volte.

domenica 10 giugno 2018

back to martesana on sunday

devo dire che negli ultimi tempi faccio poco e niente al sabato sera. diciamo che spesso sto a casa, preferendo uscire nelle sere di venerdi o domenica. il motivo lo potete intuire, saranno due mesi che alla domenica ho gare e/o tapasciate e non è che si può fare seratona al sabato (nel frattempo ho controllato, solo il 29 aprile è stata corsa libera). questa domenica però il gruppo si è diviso. chi è andato al mare con le famiglie, chi è andato da una parte e chi dall'altra. altre parti tutte abbastanza lontane da milano. avevo deciso di saltare, poi è arrivato un invito per andare a mangiare la pizza ieri sera e il dado è stato così definitivamente tratto. questo però non significava non correre questa mattina. solo che non ho messo la sveglia e, udite udite, questa mattina mi sono svegliato quasi alle 9. ho fatto colazione con calma, cazzeggiato un pò al pc e solo alle 9.40 sono sceso sulla martesana. un caldo micidiale, credetemi. il primo km l'ho fatto a cazzo, perchè c'era il mercatino sulla martesana e mi sono perso a guardare le bancarelle. dal secondo ho provato a correre un pò seriamente e ho deciso di puntare verso il lambro. solo che passate le dieci i tratti sotto il sole non erano pochi. poi c'era un casino inimmaginabile a quell'ora, con i ciclisti a rompere i coglioni non poco, visto che sfrecciano a velocità folli dimenticandosi che in certi tratti la pista è larga anche meno di due metri. vabbè arrivato al lambro torno indietro, il caldo aumento ed io ogni tanto mi perdo a guardarmi intorno: gli anziani sulle panchine, i culi delle ragazze che corrono, la vegetazione rigogliosa. a circa un km da casa mia, come avevo letto su facebook, in un locale aperto da poco lungo il naviglio facevano un corso di canoa e c'erano due imbarcazioni in acqua, come non so visto che lì l'acqua è alta si e no mezzo metro. ora va bene crearsi attività e servizi ma un senso devi pur dartelo, non siamo sull'adda o sul po. supero di nuovo il mercatino, entro nella cassina de pomm e stoppo il gps. superati di poco gli 11 km, in poco più di 1h05'. direi benissimo altrochè, ma la prossima volta cerchiamo di evitare questa sudataccia. dissetatomi alla solita fontanella ho fatto i soliti 6/700 metri di defaticamento verso casa. questa settimana ho fatto poco, appena 34 km, 55 da inizio mese. e la settimana prossima rischio di saltare un'uscita. amen, faccio quello che posso. adesso vado a farmi da mangiare, buona domenica a tutte e tutti.

venerdì 8 giugno 2018

l'altalena

tra mercoledi ed oggi ho fatto tra i 900 e i 1000 km in auto, da un capo all'altro del nord. forse ne avrei anche azzeccato qualcuna, ma ha poca importanza, nel senso che comunque vada va bene lo stesso. fatto sta che domani devo fare un sacco di cose, lavorative e non. domani sera ospiterò due ragazze bellissime la cui sommatoria anagrafica non arriva a 40 anni. non fraintendete, si tratta di mia figlia e di una sua amica. oggi mia figlia mi ha raccontato di essere stata abbordata/importunata/seguita da tre 35/40enni, in pieno giorno. io sono preoccupato quando anzichè uscire col ragazzo esce con le amiche. lo so, una ragazza non dovrebbe temere a prescindere. però sapere che domani sera va nel locale della droga dello stupro per eccellenza....vabbè, parliamo d'altro. dicevo, due giorni via ma oggi sono tornato relativamente presto a milano. potevo tornare prima ma ho allungato da un cliente amico e ho fatto bene. ma anche qui poco importa. dopo le sette sono sceso sulla martesana. sembrava non facesse caldo ma c'erano 27 gradi sul connect, addirittura 30 in auto. però era un pò velato ed un pò ventilato. sicuramente meglio che correre domattina. il naviglio era un pò strano stasera. cioè, c'era gente strana, cioè proprio con facce strane. ho incrociato la mia amica ultrarunner che si stava ammazzando di ripetute. stavolta è lei che non si è fermata, stava espellendo un polmone se non due. io avrei voluto fare 10 km/1h di corsa, ma pur andando ad un ritmo abbastanza accettabile arrivarci era possibile ma troppo di sacrificio. alla fine 8 km in poco più di 45', 5'40" al km. al giardino mi sono seduto una panchina e ad un certo punto è passata una valchiria alta 1 e 80 con le ballerine ma con la faccia scura. è entrata nel parco giochi, dove c'era il verosimilmente marito/compagno che spingeva un bimbo piccolo sull'altalena. lei si è appoggiata all'altra altalena, dove ha mantenuto la stessa faccia (da cazzo). mi è sembrato di tornare indietro nel tempo e di assistere ad una scena del tutto analoga, il papà che segue il figlio, la mamma che è inquieta all'ennesima potenza. passano gli anni, ma le donne restano un genere scarso. dopo questo siparietto antropologico, 700 metri di defaticamento verso casa. buona notte a tutte e tutti.

mercoledì 6 giugno 2018

il pezzo di merda, le ripetute, una bella cena

siccome è passata mezzanotte vi dico che oggi è il 6 giugno 2018. 24 anni fa come oggi iniziavo a lavorare nella mia azienda. oddio, solo nominalmente, perchè allora c'era solo la parte iniziale del nome in comune di oggi. ero in un'altra regione e facevo tutt'altro lavoro. però 24 anni son 24 anni. quasi metà della mia vita. uno dice, che palle sempre nello stesso posto. eh no miei cari, io ho cambiato almeno tre partite iva (se non quattro), tantissimi capi, diversi lavori. è come se avessi ricominciato non so quante volte. come adesso, col mio nuovo capo, che oggi pomeriggio (bontà sua che è diretto) mi ha riferito cosa gli hanno detto di me i supremi vertici ultimamente. o meglio, quel pezzo di merda del n.ro 2 dell'azienda, colui che mi tiene al palo da anni e che non ha il coraggio di fare l'unica cosa che gli farebbe onore, cioè licenziarmi. è un pezzo di merda, senza se e senza ma. non capisce un cazzo ed è un falso. andrò via due giorni. pazienza che mi sparo non so quanti km in macchina. meglio che stare in ufficio. ma 'sto pezzo di merda.....
tornato a casa stasera ho fatto le ripetute. con tanta fatica ma anche tanta abnegazione come al solito. considerate che c'erano 27 gradi. che poi si tratta di roba autoprodotta. riscaldamento, ripetuta, defaticamento, ripetuta, defaticamento, allungo. come le faccio io probabilmente non serve a nulla.
quando ho finito ho beccato la mia amica ultrarunner col suo toy boy top runner. mi fa "va che andiamo a mangiare da G, vieni? c'è anche K". certo che vengo, come si fa a perdere una cena di runner? siamo così belli, tonici, magari un pò squinternati, ma unici nel nostro genere. bella serata. certo, io ero il più scarso. ma si è runner in base all'impegno, non in base ai tempi. chissà come mi vedevano stasera sul mio naviglio, a 50 e rotti anni, a ripetere a 4'20" al km. chissà che immagine davo a runner provetti, jogger o persone al passeggio col cane. 
vabbè, chiudiamola qui, che tra meno di sei ore suona la sveglia. io sono questo, ho fatto questo, potevo fare di più e meglio sicuramente, ma solo chi non mangia non fa le briciole. buona notte o buon giorno per domani.

lunedì 4 giugno 2018

scarico faticoso

su un forum che nulla ha a vedere col running ma che ha - misteri della rete - una pagina dedicata al running vengo preso per il culo da un sedicente top runner capace di imprese mirabolanti. dico sedicente perchè si sa che non vi sono eccessive certezze quando si ha una identità digitale. dato che sarei vecchio mi viene consigliato di ridurre le velocità. non gli ho risposto, anche perchè più lento di così come posso andare? però il pirla non ha torto in fondo. a kilometraggi più alti automaticamente si riducono i ritmi. per adesso ho 'sta fissa delle 4 uscite a settimana. beh, questa cosa comporta l'uscita del lunedi, 24 ore dopo l'uscita domenicale. insomma, già sono pippa di mio, aggiungiamoci caldo e poco recupero è la risultante è lo scarico faticoso di questa mattina. sveglia alle 6.20, uscita alle 6.45 circa. non faceva caldo, ma io sentivo comunque un livello insopportabile di umidità. dopo 700 metri mi sono fermato perchè mi mancava il respiro. anzi, avevo persino nausea. sono stato fermo quasi un minuto, poi sono ripartito. gambe legnose, anzi legnosissime, ginocchia (prima il sx, poi il dx) che sentivo molto affaticate. e ritmo conseguente, ovviamente. denti stretti ma alla fine i miei 7 km in 42 minuti spaccati li ho fatti. 6' al km tondi tondi. sono rientrato a casa sudato marcio come se avessi corso sotto il sole a mezzogiorno. mi sono fatto la doccia con molta calma ma soprattutto mi sono vestito con ancor più calma, che è un attimo vestirsi da ufficio e ritrovarsi pezzato tutto come diciamo noi a milano. il punto è che ho necessità di anticipare a domani l'uscita di mercoledi, dato che sarò via per lavoro partendo presto e rientrando tardi. ma probabilmente è meglio uscire di sera anzichè al mattino. 
per il resto che dire.... questa notte ho fatto un sogno bellissimo. mi piacerebbe che si esaudisse anche solo al 50%. ho superato l'età per credere ai sogni premonitori, ma farci un pensiero non costa niente. ho visto deadpoll 2 ieri. vabbè, arriviamo a malapena alla sufficienza. questa sera ho un'assemblea didattica, ma non dovrebbe durare molto. un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.

domenica 3 giugno 2018

tapasciata a pessano

le tapasciate estive hanno un vantaggio ed uno svantaggio. il vantaggio è che si può iniziare a partire molto presto. e benchè faccia veramente tanto caldo in questi giorni, la possibilità di iniziare fin dalle 7.30 è indubbiamente cosa positiva. questa mattina eravamo in pochi come gruppo, a mala pena sette (anzi otto, uno è partito ancora prima dell'incontro perchè voleva fare la distanza lunga). siamo andati a pessano con bornago (lo so, tipico nome di località lombarda) che non è che sia esattamente un gran posto. questa mattina il caldo picchiava meno di domenica scorsa (connect dava i soliti 21 gradi, secondo me ce ne erano due o tre in più), se non altro perchè il cielo era velato. siamo partiti alle 7.45, io in coda con un altro scarsone come me. dopo un km abbiamo iniziato ad affrontare quello che è lo svantaggio delle tapasciate, ovvero lo sterrato e la campagna, che sapete che per me non sono il massimo. al secondo km è successo però il classico misunderstanding. il mio amico, che voleva fare la distanza più corta, mi dice di svoltare per il percorso lungo. io oggi avrei fatto volentieri la 15 km, ma mi accorgo solo dopo un bel pò di aver preso il percorso della 10 e della 22 (sono segnate a cazzo queste tapasciate, porca troia). a quel punto però mi rendo conto che non tutti i mali vengono per nuocere, nel senso che la 15 se non si fa va bene lo stesso. intorno al ristoro del quinto inizia forse l'unico tratto bello della giornata, ovvero circa un km e mezzo di percorso sdrucciolevole che costeggia il canale del villoresi, con gli alberi che danno refrigerio. dopodichè inizia di nuovo lo sterrato e superato l'ottavo si rientra in paese. una bandierina mi dice che si può anche riprendere il percorso della 15 o 22 ma francamente va bene così. arrivo all'oratorio di pessano avendo superato di poco i 10 km, impiegandoci meno di 59 minuti. tempo modesto ma sono soddisfatto. mi disseto al ristoro finale, dopodichè faccio 200 metri di defaticamento verso l'auto, dove mi sono cambiato sotto i palazzi con una vecchietta che mi guardava strano vedendomi a torso nudo. quando sono rientrato a casa ho corso ancora 1 km e mezzo sulla martesana, giusto per dare un pò di maggior senso alla giornata. domani si corre di nuovo, ma al mattino presto direi. di sera mi sa che non è più cosa. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.