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lunedì 18 giugno 2018

30 gradi e il (gioco del ) nascondino

questa settimana vorrei tornare a fare 4 allenamenti. per fare ciò occorreva uscire già da oggi. questa mattina la sveglia l'ho messa prestissimo e alle 6.50 ero già sulla martesana. peccato che sono stato subito colto da una esigenza diciamo fisiologica e dopo poco più di un km sono rientrato a casa e a quel punto la voglia di correre mi è definitivamente passata. correrò stasera, mi son detto. ma quando sono uscito dall'ufficio e sono salito in auto ciò che vedevo sul cruscotto era impietoso. 34 gradi, senza il minimo accenno a diminuire nel 10 km di avvicinamento a casa. stoicamente ho reindossato ciò che avevo dismesso al mattino (a proposito, ho comprato un nuovo detersivo per lavatrice, e fa un odore molto gradevole) e sono sceso nuovamente sulla martesana. una bava di vento appena accennata, il sole ancora caldo. nei primi 4 km bene o male la respirazione l'ho gestita bene, ma da lì in poi è stato un calvario. avrei voluto fare 9 km ma mi sono fermato duecento metri prima di casa mia, facendo 7,2 km in 41'34", 5'47" al km. garmin connect ha detto che c'erano 30 gradi, secondo me ce n'erano anche di più. non avevo neanche voglia di cenare stasera, sono stato un'ora e mezza sul divano e mi sto riprendendo appena ora. correre col caldo temprerà anche, ma così è onestamente troppo.
quando sono rientrato a casa dal lavoro ho visto nel mio androne 4 bimbetti cinesi, sui 4/5 anni, che giocavano a nascondino tra le piante e le due scale di accesso. ditemelo un pò, da quando non vedete dei bambini giocare a nascondino? occorre vedere dei bambini con gli occhi a mandorla per vedere cose che 20 o 30 anni fa erano normalità. mentre aspettavo l'ascensore ho capito perchè stavo incazzato nelle ultime settimane. la dico/tocco piano: perchè è finita. per me intendo. non fraintendemi, non ho la benchè minima intenzione di buttarmi giù da un viadotto autostradale. ma ormai non ho più niente da costruire, niente da proporre, niente da assicurare. a me e agli altri. e, per contro, abbastanza complicato appare pensare di costruire qualcosa anche volendolo per evidenti abitudini di vita consolidate. è anche per questo motivo che corro tanto, che apprezzo andare al cinema da solo (cosa fatta per tre domeniche consecutive), che frequento poche, selezionate e comunque centellinate persone, che mi viene la pelle d'oca quando sento le vicende di coppia dei miei colleghi (oggi A. mi raccontava della moglie che lo obbliga a togliersi le scarpe quando entra in casa, per dire). eppure so che questa è vita. anche la sofferenza (l'ho scritta così, ma in realtà pensavo a vita di merda) fa andare avanti, crea uno scopo. ora uno dice "ma perchè non adoperarsi per vivere al meglio". non lo so. io epidermicamente rifiuto come fosse peste la sofferenza. non riesco a vivere male. nel passato, anche a costo di rinunce e sofferenze, ho preferito chiudere la strada che mi stava stretta. però non tutti riescono ad averne la forza. la mia amica A. non riesce a stare senza uomo neanche per 5 minuti, L. e R. sono sposati e dipendenti l'uno dall'altro, dove per dipendenza non si intende certo quella affettiva con la lettera "a" maiuscola. ma alla fine avranno ragione loro, ed io torto. non hanno ragione quei bambini cinesi che giocano a nascondino ma i milioni di ragazzini che un pallone non l'hanno mai visto (ad esempio il fratellastro di mia figlia non ha alcuna pulsione sportiva, calcio compreso. però sa usare l'I-phone per giocare). e allora anche se ci sono 30 gradi corro. domani sera vedrò mia figlia, organizzeremo la nostra vacanza. è comunque bello sapere che a 20 anni vuole fare le vacanze ancora con me. anzi, avrebbe detto che vuole farle pure a 21 anni. buona notte amiche ed amici.

9 commenti:

  1. io ci gioco tutti gli anni, a nascondino :)
    Comunque figo il fatto della vacanza con tua figlia!

    Moz-

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  2. Tu hai sui 50 anni giusto? Quindi direi che ti restano parecchi anni da vivere. E sei ancora abbastanza giovane per fare tutto o quasi quello che vuoi. In 30-40 anni si possono costruire un sacco di cose. Amicizie, passioni, relazioni. Ognuno deve trovare la sua dimensione, e se ormai ti risulta difficile cambiare abitudini, nessuno ti impedisce di trovare qualcosa che ti si cucia addosso

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  3. Comunque mi fai un pochino antipatia: le 6.50 è l'orario in cui io esco per andare al lavoro ultimamente, tanto che non riesco più ad allenarmi (in palestra, ovviamente) la mattina :(

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    1. Idem :), non per la palestra ma per l'orario di uscita

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  4. Beh, spoileraci almeno questo detersivo della lavatrice.

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  5. Sto cercando di indovinare la meta delle vostre vacanze, forse sbaglio ma sarà una vacanza diversa dalle altre questa!

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  6. Io ammiro enormemente voi tutto che avete la costanza e la bravura e la forza di alzarvi presto. Davvero. Vorrei essere mattiniera. Invece prima delle 8:00, nulla.

    Bellissima la vacanza con tua figlia.
    A me manca molto farle con i miei genitori, entrambi in coppia dico.

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  7. ti vedo bene a Ny con tua figlia e dintorni..
    e leggere che a Milano si possa ancora giocare nell'androne a nascondino c'è speranza..

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  8. Io non lo so, però una cosa la so: stare in casa, girare in casa con le scarpe non è molto igienico. Poi non so, ognuno fa che vuole.

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