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domenica 24 giugno 2018

i figli degli uomini

ieri sera ero a cena in un ristorante siciliano, neanche tanto di grido, che nel suo seppur scarno menù ha inserito elementi inglesi piuttosto che toscani. mio nonno paterno era sì siciliano, ma sposò una napoletana. oggi pomeriggio mi sono dedicato a due musei minori di milano, uno di questi era il museo del risorgimento il quale mi ha mostrato quanto l'unità d'Italia sia stata fatta mettendo a fattor comune persone diversissime fra di loro, per cultura, dialetto e censo. nasciamo che siamo già contaminati. e non è una cosa di questa epoca. l'imperatore romano settimio severo era libico e di pelle scura, sant'agostino non era esattamente un caucasico. le mie origini siciliane mi tengono distante anni luce da tutto ciò che è differenza di razza e pregiudizio, ma non credo sarebbe tanto diverso se fossi lombardo o norvegese. mi si può obiettare che esistono diversità culturali. si, ma prendete tutte le donne col capo velato che vediamo in giro. la maggior parte di loro, potesse, ne farebbe a meno. e comunque uscendo da casa oggi ho visto una somala tutta bardata che si faceva un selfie, nè più nè meno di come se lo sarebbe fatto mia figlia. e prendeva l'autobus insieme ad un'altra donna (verosimilmente erano due alloggiate nel centro che accoglie donne migranti con figli e senza compagno), questa nera, africanissima e con le tette ben esposte. oggi si fa un gran parlare dei fenomeni di contrasto al problema migratorio: buonisti contro cattivisti, metodo minniti contro metodo salvini, ong si ong no. comunque la si pensi, io dico che le migrazioni non le fermi. anzi, non le hai mai fermate. puoi rendere la vita più difficile alle traversate, puoi fare in modo che muoiano più persone di quante non ne muoiano già adesso. ma dall'africa le persone, per mille e un motivo se ne vogliano andare, perchè di base l'africa fa schifo. provate ad atterrare in qualunque aereoporto africano e sentirete un'aria che ti fa capire quanto poco di bello ci sia in quei posti. togli gli alberghi di lusso, i centri residenziali per i pochi ricchi, i centri commerciali, le poche belle spiagge e tutto il resto è bruttura che nessuna bellezza paesaggistica può compensare. per contro, gli africani sanno che non solo londra, milano e parigi sono posti belli da vivere, ma anche worthing, bussolengo e villerbaune. credete che non sappiano che una volta giunti qui non troveranno lavoro? secondo me una buona parte lo sa. sanno che troveranno ambienti anche ostili, sanno che potrebbero essere espulsi, sanno che potrebbero trovarsi a fare quei lavori che gli italiani non vogliono fare alla faccia della disoccupazione dichiarata (non si trovano braccianti agricoli a rovigo come a gioia tauro). sanno tutto. ma è un rischio calcolato. con questo non voglio dire che occorra accoglierli indiscriminatamente. ma quando non hai niente da perdere la tenti. lo fanno i messicani quando attraversano il mississippi, lo fanno i marcantoni dalla pelle scura. non escludo che qualcuno arrivi qui con la convinzione di mettersi con una donna bianca di qualche lustro più vecchia. secondo me questa cosa (che non è affatto leggenda) è giunta in senegal piuttosto che in gambia. insomma, è un fenomeno di così vasta portata che possiamo solo gestire. senza proclami ma con le astuzie tipiche dell'occidente. quando si supererà una certa soglia, finirà come in i figli degli uomini. un film che già dodici anni aveva fatto capire come potrebbe andare un giorno, neanche tanto remoto.

13 commenti:

  1. Io resto dell'idea che il troppo stroppia.
    Ne abbiamo accolti tantissimi in questi anni.
    Troppi, appunto.
    Quindi è ora che il resto dell'Europa si metta una mano sul cuore!

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    1. Non mi pare che nel resto d'Europa siano meno che da noi, anzi.

      Ma non è quello il punto. Verranno anche se non li vuoi. Oppure devi essere pronta a mitragliarli.

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    2. Io non ho mai desiderato la morte di nessuno.
      Spero solo in politiche estere più giuste.
      Quanti di questi immigrati si rifugiano in Germania?
      Quanti in Olanda?
      E così molti altri Stati.
      Pochi. Pochissimi. Basta dare uno sguardo alle statistiche.
      Ma se vogliamo continuare ad essere ciechi e servili, prego..

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    3. Claudia, l'Italia non conosce ancora (a parte forse via Padova a Milano o Cinisello) quartieri dove vivono solo extracomunitari. Dici la Germania? Cerca kreutzberg a Berlino, di tedeschi non ne troverai neanche uno. Io non sottovaluto le paure, ma l'emergenza è un'altra cosa.

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    4. Sono assolutamente d'accordo con ogni parola scritta da Fra...

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  2. Gran bel film, I figli degli uomini, anche se distante dalle tue teorie... ;)

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    1. distante? ma per niente, io credo che si arriverà veramente ad una contrapposizione militare ai fenomeni migratori. un anno, cinque anni, dieci anni..... ma quello è lo sbocco

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  3. Fenomeno complesso:emancipare le donne di quei paese, farle studiare, invece di avviarle da ragazzine a gravidanze precoci e non volute.

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  4. La mescolanza di culture non mi dispiace, anzi, mi affascina.

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  5. se sono sopravvisuti al deserto e alla traversata x venire fin qui.. il resto che li attende può solo essere in discesa x loro..
    sai che ho visto una ragazza camminare firamente portando 2 borsoni della spesa e in testa una cassa da 6 bottiglie d'acqua da un litro e mezzo..

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    1. Arrivo dal blog di Miki, ciao Francesco, eccomi qua per dire la mia. Il discorso è enorme e io non amo i lunghi discorsi, cercherò di essere breve e sintetica.
      L’Africa è un Continente ricchissimo e noi occidentali, già nei secoli scorsi, ma anche tutt’ora, lo sapevamo/lo sappiamo benissimo e lo abbiamo derubato di tutto: oro, diamanti, petrolio, uranio, zinco e chi più ne ha più ne metta.
      L’Inghilterra ha colonizzato molti Stati africani, noi ci siamo andati vicini (la guerra dell’Etiopia...) e altri Stati europei hanno fatto altrettanto, per farla breve l’occidente, così per bene,ha fatto bassa su tutto ciò che si poteva e si può portare via (l’attuale Gana si chiamava Costa d’Oro, non so se mi spiego) e le molte aziende italiane che si trovano in Africa sono là perché c’ė da sfruttare la manodopera bassissima per ottenere grandi profitti (Gas naturale, petrolio... Noi in Italia, a parte le bellezze naturali e artistiche non ammiamo un tubo).
      A fatto comodo a tutti, italiani compresi, mantenere quegli Stati senza uno stato sociale per cui i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.
      Ora, giusto è legittimo che tutti i paesi europei si facciano carico degli immigrati ed è ora di finirla con le ipocrisie, anche da parte nostra.
      Per quanto riguarda la mescolanza di popoli, noi italiani lo siamo da millenni, e dunque lo straniero, colui che ha la pelle colorata diversamente dalla mia o colui che ha un credo diverso dal mio lo ritengo una grandissima ricchezza. Io vedo la nostra Italia sempre più poliedrica e dico meno male, gli immigrati portano nuova linfa vitale. La mescolanza delle persone porterà ad avere in futuro generazioni di bellissima gente.
      A livello pratico se non ci fossero i bambini stranieri nelle scuole italiane molte, moltissime maestre sarebbero a spasso perché intere scuole, almeno al nord, verrebbero chiuse e dunque smettiamola di avere paura, anche perché, non dimentichiamoci, varcato il confine italiano gli europei, tutti, hanno paura di noi, di noi italiani, ce ne rendiamo conto o no che per loro siamo solo mafiosi?
      sinforosa

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  6. Perdona gli errori
    ... Hanno fatto man bassa
    ... non abbiamo un tubo
    ... Ha fatto comodo a tutti, italiani compresi,
    ... Ora, giusto e legittimo
    Scusami tutti questi errori ma a volte l'i.pad fa da sé.

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  7. Non conosco il film, ma giuro rimedierò! Per tutto il discorso, complesso, mi trovo a concordare su quasi tutto! La gente migra da sempre, la storia si è fatta attraverso l'immigrazione....Bisognerebbe solo migliorare il contesto sociale dove questa immigrazione arriva, il problema non sono ne gli immigrati ne i nati in patria, ma le leggi che ci sono che non permettono giustizia per nessun delinquente (straniero o italiano che sia)!

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