Visualizzazioni totali

venerdì 8 giugno 2018

l'altalena

tra mercoledi ed oggi ho fatto tra i 900 e i 1000 km in auto, da un capo all'altro del nord. forse ne avrei anche azzeccato qualcuna, ma ha poca importanza, nel senso che comunque vada va bene lo stesso. fatto sta che domani devo fare un sacco di cose, lavorative e non. domani sera ospiterò due ragazze bellissime la cui sommatoria anagrafica non arriva a 40 anni. non fraintendete, si tratta di mia figlia e di una sua amica. oggi mia figlia mi ha raccontato di essere stata abbordata/importunata/seguita da tre 35/40enni, in pieno giorno. io sono preoccupato quando anzichè uscire col ragazzo esce con le amiche. lo so, una ragazza non dovrebbe temere a prescindere. però sapere che domani sera va nel locale della droga dello stupro per eccellenza....vabbè, parliamo d'altro. dicevo, due giorni via ma oggi sono tornato relativamente presto a milano. potevo tornare prima ma ho allungato da un cliente amico e ho fatto bene. ma anche qui poco importa. dopo le sette sono sceso sulla martesana. sembrava non facesse caldo ma c'erano 27 gradi sul connect, addirittura 30 in auto. però era un pò velato ed un pò ventilato. sicuramente meglio che correre domattina. il naviglio era un pò strano stasera. cioè, c'era gente strana, cioè proprio con facce strane. ho incrociato la mia amica ultrarunner che si stava ammazzando di ripetute. stavolta è lei che non si è fermata, stava espellendo un polmone se non due. io avrei voluto fare 10 km/1h di corsa, ma pur andando ad un ritmo abbastanza accettabile arrivarci era possibile ma troppo di sacrificio. alla fine 8 km in poco più di 45', 5'40" al km. al giardino mi sono seduto una panchina e ad un certo punto è passata una valchiria alta 1 e 80 con le ballerine ma con la faccia scura. è entrata nel parco giochi, dove c'era il verosimilmente marito/compagno che spingeva un bimbo piccolo sull'altalena. lei si è appoggiata all'altra altalena, dove ha mantenuto la stessa faccia (da cazzo). mi è sembrato di tornare indietro nel tempo e di assistere ad una scena del tutto analoga, il papà che segue il figlio, la mamma che è inquieta all'ennesima potenza. passano gli anni, ma le donne restano un genere scarso. dopo questo siparietto antropologico, 700 metri di defaticamento verso casa. buona notte a tutte e tutti.

9 commenti:

  1. Cioè le donne sarebbero geneticamente stronze?

    RispondiElimina
  2. Io sono come la valchiria che hai descritto, con la differenza che sono a mala pena 155 cm. Ho sempre la faccia scoglionata non riesco a togliermela. Mio moroso è molto bravo con le bimbe e si inventa un sacco di attività con loro nelle quali tende a trascinarmi e il muso aumenta.
    Per gli importunamenti.. io ricordo il periodo a Bologna come uno dei più bui, evitavo di uscire la sera se ero sola o con poche amiche, troppi rischi.

    RispondiElimina
  3. Ahaha scarse su che versante? XD

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. M'anfatti... s'è spiegato strano Francesco...

      Elimina
    2. l'essere donna implica, di base, essere donna

      quindi poca linearità, soventi incoerenze, tragedia greca ogni 3x2, poca razionalità.

      io uso l'aggettivo "scarso" per sintetizzare.

      poi è chiaro che si sono ampi pregi, così ci sono ampi difetti nell'uomo.

      quella scena mi ricordava la mia ex moglie, a cui mia figlia "pesava" e non faceva nulla per non evidenziarlo. poi non era e soprattutto non è una cattiva madre, anzi. se sapessi quante volte si approfittava del sottoscritto che era sempre disponibile a fare il supplente delle sue manchevolezze......

      Elimina
  4. Alla fine non è una generalizzazione, ma una critica ad una persona specifica.

    RispondiElimina
  5. Le capisco le tue preoccupazioni riguardo tua figlia. Anche a me è capitato di essere seguita, sia di giorno che di sera. E non è piacevole, per niente.

    RispondiElimina