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martedì 31 luglio 2018

pausa

chi mi conosce sa che questo blog prende di solito una pausa estiva, più o meno lunga o coerente a seconda delle circostanze. grosso modo partendo dall'arrivo delle ferie estive. in ferie non ci sono ancora, anche se non manca molto. ma il più è fatto, con i 400 e passa km che mi sono sparato oggi. oltre 60.000 km sull'audi aziendale in 16 mesi e mezzo. aggiungiamoci un 4.000 km le due volte che ho avuto l'auto sostitutiva. col freddo e con il caldo, con la pioggia e con il sole cocente. guidare non mi pesa ma quando è troppo è troppo. tra le tante cose belle (almeno questo è l'augurio) delle ferie che verranno c'è il non guidare. io e mia figlia andremo oltre oceano, oltre atlantico, per un (per me) remake, che uno dice con tutti i posti che c'erano nel pianeta. ma è giusto assecondare la creatura che creatura certo non è più. assecondandola vado in ferie un pò prima di quando non capiti di solito. per una serie di circostanze potrebbe essere una cosa positiva, ma saprò di più nelle prossime ore. una clorinda anonima (cioè, secondo me era clorinda, se non è lei amen) mi ha chiesto perchè "ho scancellato il pos" delle 22.30 (circa) di ieri sera. perchè non diceva un cazzo e non meritava di essere condiviso e/o divulgato. peraltro mi pare, in perfetta linea con l'attuale voglia di pausa, che il blogging (il mio, di blogging) stia perdendo un pò di smalto. per questo ho la sensazione che la pausa sarà un pò più lunga del solito. e magari no, ai posteri (o ai postumi?) l'ardua sentenza. mi è capitato di rileggere, dato che sono stati "spammati", alcuni post di fine 2015. e c'erano i commenti di alexdoc, che da lì ad un anno se non meno si sarebbe tolto la vita gettandosi sotto un treno. una persona che non conoscevo personalmente, ma a cui la vita ha riservato troppe sventure. che consideravo amico, per quanto possa essere particolare l'amicizia virtuale. vero è che io il virtuale ho saputo trasformarlo più volte in qualcosa di estremamente bello e piacevole, ma quello è un altro paio di maniche. certo è che inizia un pò a darmi fastidio la componente di anonimato che caratterizza il mio blog. e visto che siamo in tema di pause, questa mattina ho deciso che prenderò una pausa anche dalla corsa. no questa non la definirei una pausa, piuttosto una mini pausa. succede questo perchè stamattina le gambe erano drammaticamente scollegate dalla testa e dal cervello. non era solo stanchezza fisica. era proprio mancanza di voglia. non era un alzare una gamba dopo l'altra, era sollevare un macigno dopo l'altro. chiudo luglio con un dignitoso 151 km di corsa all'attivo, ad agosto - soprattutto in vacanza - farò poco e quel poco certamente mirato. d'altro canto non è detto che i risultati migliori vengano correndo tanto, bensì correndo bene. meglio un allenamento in meno, ma di qualità. così da riassaporare il gusto di correre. chiudo dicendo che oggi è stato un rimuginare sulle proiezioni. le mie, di proiezioni, ovviamente. le proiezioni consistono nel vederci da qui a un mese, un anno, dieci anni. non è casuale che ci abbia pensato. non è casuale neanche che abbia detto stasera a cena a mia mamma quanto sia stata cogliona mia sorella. poteva stare con il suo uomo tanti anni prima, poteva essere mamma, poteva rendermi zio. tranquilli, vi risparmio il discorso sui limiti femminili. un abbraccio a tutte e tutti, globale come sempre insomma.

domenica 29 luglio 2018

domenica

ho passato un bel giovedi sera. ho passato un gran bel venerdi sera, certamente in modo inaspettato. e forse proprio per questo motivo ieri sono stato molto nervoso. che il mio nervosismo è diverso dal vostro. cioè, se mi si vede tutto sembro fuorchè apparire ai vostri occhi nervoso. altrimenti ieri pomeriggio non avrei fatto una cosa stupida e inutile, ma questo è un altro discorso.
sono stato cooptato nuovamente a correre al parco nord. a me non piace il parco nord, anzi a me non piace correre con gli altri, adattarmi ad un ritmo o a un qualcosa che non voglio fare a livello di corsa. vabbè, almeno siamo partiti alle sette e qualche minuto a 'sto giro, evitando il gran caldo. io però non sono riuscito ad arrivare ai 9 km. quando sono tornato a casa mi sono fatto 1.3 km sulla martesana per arrivare almeno ai 10 km oggi e per superare i 30 settimanali. speriamo 'sto culo estivo serva a qualcosa in chiave autunnale. per intanto serve a perdere peso, la bilancia mi ha appena detto che non supero i 68 kg. 
vabbè, adesso andrò in discarica a buttare un pò di roba e poi vado a comprarmi una valigia nuova. buona domenica a tutte e tutti.

mercoledì 25 luglio 2018

oggi

vi avevo scritto che questa mattina avrei fatto un 5 km veloce. non vi avevo scritto che dopo sarei andato in trentino per lavoro. di svegliare mi sono svegliato, in quanto all'aver fatto 5 km veloci, beh diciamo che la velocità è ben altra cosa. ma aver iniziato a correre alle 6.03 per me è stata tanta roba comunque, col sonno e la stanchezza che avevo. ma se voglio prestare fede al "giuramento" di correre 4 volte a settimana non ho alternative. che poi col senno di poi la seconda uscita settimanale potevo programmarla per domani, visto che domattina il mio ruolino di marcia cambia. ad ogni modo dicevo, garmin acceso alle 6.03, per fare 5,28 km in poco più di 30 minuti. sempre meglio che una pedata in culo. oggi mi sarò sparato più di 450 km in auto, ma credo sia stata una giornata proficua. a settembre dovrei portare a casa un risultato, se non due. faceva un caldo pazzesco. si saranno viste le montagne, ma 36 gradi mi sono sembrati insopportabili quanto se non di più di come si sentono a milano. il cicalino di whatsapp ha portato brutte notizie da ogni dove. peccato, veramente peccato. trovo sciocco ogni processo di beatificazione piuttosto che di bieca critica in punta di morte nei confronti di marchionne. gli uomini di impresa (a differenza di politici, cantanti, attori, sportivi) non possono e non devono essere osannati. fanno il loro interesse, fanno il loro mestiere. che poi magari tanti lettori del manifesto il giornale che ha fatto quella prima pagina del cazzo di qualche giorno fa,  sono tra coloro che hanno festeggiato per la morte di marchionne e si sono strappati le vesti per steve jobs, che in quanto a spregiudicatezza, etica e rispetto dei diritti dei lavoratori non era certamente diverso (anzi sicuramente peggio) dal manager di fca. ma sono convinto che osannatori e disprezzatori non hanno conosciuto tanti manager in vita loro. parlo di manager importanti, non di coglioncelli come il sottoscritto. hanno un ego smisurato, sono autoreferenziali, usano tutto e tutti per i loro fini. anche far parte della loro cerchia ha un valore relativo. se decidono di sparigliare le carte ha poca importanza che tu sia stato fedele scudiero fino a quel momento. quindi mai "innamorarsi" di un capo. certo, va assecondato. occorre essere funzionali al suo potere, ma sempre con un piede pronto alla fuga dal suo ufficio. il sottoscritto ha fatto scelte di vita importanti per un capo. ha lavorato fino a 60 ore alla settimana per un capo. ecco, terza persona singolare del passato prossimo. che poi il potere, i soldi, la ricerca del consenso, del ricordo; ma a che cazzo serve? buona notte amiche ed amici.

martedì 24 luglio 2018

i village people

ieri sera ho fatto un aperitivo con amici, di quelli che si organizzano per salutarsi prima delle vacanze estive, che è poi un classico. ovviamente due giri di sbagliati e le solite porcherie da aperitivo. ma non si è fatto tardi, in fin dei conti era lunedi. e alle 11.30 mi sa che ero a letto. mi sono addormentato di botto, ma poco dopo mi sono svegliato. dopo aver fatto un sogno dei miei: ero a casa mia, che ad un certo punto era invasa da uno spogliarellista, un carabiniere ed un terzo che non riesco a ricordare. mi rendo conto che era una scena alla village people. lo spogliarellista era uno tipo california dream man, che esibendosi lasciava tracce di sudore ovunque. io mi incazzo di brutto per la situazione e li sbatto fuori da casa, facendo fare alla serratura credo 18 giri. a quel punto sono completamente sveglio, mi alzo per fare la pipì e bere un bicchiere d'acqua. guardo l'ora: l'una e cinquanta. da quel momento non mi sono più addormentato. niente, non c'è stato verso, ho iniziato a pensare ai cazzi miei ed è stata la fine. alle 5 mi sono alzato, mi sono fatto il caffè e poco oltre le 5.30 ho iniziato a correre sulla mia martesana, alle primi luci del giorno. e non è che non facesse caldo, nonostante l'ora c'erano comunque già 23 gradi. io mi sentivo determinato, puntavo a fare 10 km o un'ora di corsa, ma alla fine ho fatto poco più di 8 km in 45'30". non ne avevo più. magari domattina provo a fare i 5 km veloci di nuovo, venerdi scorso li ho fatti in 27 minuti, a 5'24". magari proviamo a scendere sotto i 5'20". adesso però inizio ad avere sonno. mi sa che stanotte si dorme, così a sensazione.

sabato 21 luglio 2018

la tapasciata del gruppo, il compleanno di mia figlia, una telefonata, la settimana lavorativa

stasera c'è stata la tapasciata estiva del mio gruppo. non è andata bene, nel senso che purtroppo le previsioni del tempo sono state azzeccate. da giorni il meteo diceva che stasera dalle 19 in avanti avrebbe piovuto e così è stato, ormai non sbagliano manco a morire. io ero bandierina al terzo km. per fortuna dal centro sportivo hanno dato il via alla partenza qualche minuto in anticipo. me ne sono accorto perchè i primi erano previsti per le 20, in realtà sono arrivati qualche minuto prima. pochissimi stasera, secondo me un 120/130 al massimo, quando l'anno scorso erano stati almeno 300. ci siamo un pò rifatti con la cucina, nel senso che birra e salamella sono andati abbastanza bene. ci è avanzata tantissima roba, che possiamo solo in parte riciclare per la tapasciata invernale. so che alcuni runner si sono lamentati per il percorso. verso la fine qualche segnalazione è saltata, colpa di quelli della protezione civile mi dicono. beh, in ogni caso ne rispondiamo noi. siccome non siamo alla prima lamentela credo che ci si debba organizzare meglio. altrimenti tre tapasciate in un anno rischiano di essere veramente troppe. io mi sono fatto un discreto culo. ho preso acqua, ho caricato e scaricato di tutto e ho pure giocato a calcetto nella palestra comunale con i ragazzi. ero distrutto, sono arrivato a casa poco prima di mezzanotte e mi sono fatto una lunghissima doccia che ero da buttare. ma sono soddisfatto. e anche tanto.
oggi (cioè sabato, nda) è il compleanno di mia figlia, che compie 20 anni. ci vedremo domani a pranzo. mercoledi sera siamo stati assieme, e abbiamo parlato a lungo. di cose nostre. ormai il rapporto - sebbene sempre tra padre e figlia - è un rapporto adulto.  eppure mi sembra ieri che la tenevo tra le braccia appena nata. credo di essere un discreto padre. se penso alle traversie che il tato, il mio amico, ha passato e passa con i suoi figli da genitore separato, beh io posso essere eletto padre dell'anno. lo so, me lo avrete sentito dire cento volte e mò vi beccate la centounesima volta. ma si è buoni padri, nella mia condizione, se si fanno delle scelte. che non mettono al primo posto se stessi. e ne conosco di separati che non hanno fatto così. poi non ho avuto gran culo con le donne che ho incontrato successivamente. di certo non mi hanno aiutato. ma se le ho scelte tutte regolarmente senza figli dovevo sapere che una base di egoismo le avrebbe contraddistinte.
e a proposito di assolutezza, oggi intorno alle 17.30 ho fatto una telefonata. posso dire che al termine della telefonata mi sono sentito un figo? non voglio essere autoreferenziale. ma è stata una telefonata all'insegna della libertà. voglio dire, io credo che se vuoi bene ad una persona, se ne hai stima, devi assecondarla. in tutto. non significa darle sempre ragione. però è necessario toglierla dal cono della colpevolizzazione. sono ben altre le vere incoerenze, sono ben altre le mancanze di coraggio. e comunque le svolte arrivano proprio quando appaiono improbabili e non te le aspetti.
oggi mega riunione lavorativa a chiusura della semestrale. pare sia andata bene, come non accadeva da anni. checchè ne dica l'italia grillina (che è una italia di merda, la peggiore), la crisi è alle spalle. e comunque questo è un paese ricco, al nord e al centro ricchissimo. dove tantissimi giovani (e meno giovani) non lavorano semplicemente perchè non hanno voglia di lavorare. punto. o perchè da grande volevano diventare scrittori (sono circa 23 milioni gli italiani che vorrebbero fare gli scrittori) o gli esperti in storia del capello medievale. andassero a fare in culo, e prendessero esempio dalle badanti moldave che puliscono il culo ai loro genitori.
detto ciò, buona notte. e buon fine settimana.

mercoledì 18 luglio 2018

il lago, i nuovi inquilini, i preparativi per la tapasciata

oggi ero al lago, praticamente nello stesso posto in cui due anni fa di questi tempi ho bevuto uno sbagliato in compagnia di una donna bellissima. addirittura credo di avere parcheggiato l'auto nello stesso posto di allora, se c'è disallineamento sarà di cinque metri. fu una gran serata, che si pensava irripetibile. in realtà fu ripetuta, ma il punto non è quello. il punto è che le cose belle non riesci a togliertele dalla testa, anche volendo.
stasera esco da casa verso le 20.30, poi dirò il perchè. entra nell'androne un bel ragazzo, sui 30 anni, con roba da e per la casa: uno stendibiancheria, degli stracci, dei detersivi. lo aiuto tenendogli la porta. subito dopo nel vialetto incrocio una ragazza, bionda e decisamente carina. dirò di più, con delle gran belle tette. in mano una scopa e altre cose sempre per pulire la casa. faccio 1+1, sono nuovi inquilini, quasi sicuramente in affitto con contratto di locazione decorrente dal 1° luglio. ci scommetterei, neo conviventi e forse alla loro prima convivenza. le ho sorriso, ma non volevo fare il broccolone, ero semplicemente intenerito. mi ha sorriso anche lei. ben arrivati ragazzi.
sono uscito perchè avevo la riunione col gruppo podistico, dovevamo distribuire i compiti per la tapasciata serale che organizziamo venerdi sera. io farò la bandierina in un punto un pò cazzuto e che forse meriterebbe una bandierina in più, ma abbastanza all'inizio; vuol dire che mi leverò dalle balle abbastanza presto. poi, se tanto mi dà tanto, dopo birra a gògò. era anche il compleanno di uno dei nostri. che ha mille problemi fisici, ma mica solo legati alla corsa. no, dovuti al fatto che fa l'operaio e sposta merce che pesa decine e decine di chili. che, come direbbe mio padre, quello è un lavoro, mica come quello che faccio io o la maggior parte di voi che mi leggete. morale della favola, due ernie.
vaffanculo, anche se vado via due giorni io domattina vado a correre.

martedì 17 luglio 2018

metà luglio +1 (non sembra, ma è un post di running)

oggi al lavoro ho fatto un lungo e certosino lavoro non richiesto. ma questa cosa nasce da un fatto ben preciso. io sono un pò maniaco, e non si tratta della mia passione per il tacco 12. da 20 anni mi segno tutti i libri che leggo. non solo, attribuisco un voto. per fare ciò esiste un apposito file word che mi porto da allora. ieri ho finito un libro (karim franceschi, "il combattente", voto 7) e nell'aggiornare il file ho visto cosa leggevo 20 anni fa. innanzi tutto di più. poi non solo narrativa, ma anche tanta saggistica. che magari non c'entrava un cazzo col mio lavoro, ma era utile, anche solo per parlarne ad minchiam nelle riunioni. quando arrivai a milano, 30enne o 31enne al massimo, in una riunione con gente più importante feci a fare una figura di merda al nostro direttore degli affari legali per una citazione sulla penale fuori campo iva. il consulente fiscale esterno disse testuali parole "ma dr., lei che è responsabile del legale questa cosa che ha detto il ragazzo non la sapeva". vabbè, tutto ciò per dire che una volta sapevo lavorare, studiare, presentare. oggi mi sono messo lì e ho fatto una roba da "allora", una presentazione per il mio capo non richiesta, graficamente neanche tanto significativa, ma fattivamente didascalica. servirà? non servirà? propendo per la seconda. in ogni caso in un mondo di orbi chi ha 5/10 di vista primeggia (questa non è del tato). o quanto meno sopravvive.
alle 17.20 mi sono levato dal cazzo. cioè, ho spento il pc, ho fatto il corridoio con il mio collega ex bigamo, ho sentito due sue cazzate su come ieri ha smesso di trombare con la moglie perchè non ce la faceva (non avevo voglia, faceva caldo, l'avevo fatto il giorno prima durando ben sei minuti, amore mi sono rotto il cazzo fai da sola) e me ne sono andato a casa. nel cielo tante nuvole, la temperatura in picchiata. e mi son detto, ho corso sabato, ho corso domenica, ho le gambe dure come una quercia, tra un pò arriva il temporale, vaffanculo io vado a correre. sono arrivato a casa, mi sono messo pantaloncino e maglietta, indossato il cappellino della stracanonica 2015 e sono sceso sulla martesana. nessun temporale, ma una leggera pioggerellina con un discreto vento. e temperatura di 22 gradi, dice garmin connect. solito giro, da casa mia fino a via padova e ritorno. avrei voluto fare 9 km, ma mi sono accontentato di fare un settimo km a 5'29 per poi chiudere con 8 km fatti in 46' tondi tondi, 5'45" al km. paradossalmente dopo mi sentivo meno imballato di prima. d'altro canto gli atleti più corrono più sono in forma a livello muscolare (per lo meno fino a quando non si infortunano). sta di fatto che raramente sono stato così tonico, forse neanche quando tra i 20 e i 30 anni ero sul serio un atleta. ora non so mica quando tornerò a correre. domani e mercoledi sicuramente no, forse e dico forse giovedi mattina. per intanto buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 15 luglio 2018

metà luglio

questa settimana ho fatto parecchio fatica a correre. diciamo che inizio ad essere stanco nel senso che ho bisogno di vacanza. è arrivata di botto qualche giorno fa questa necessità. ma non manca molto, quest'anno le mie ferie iniziano qualche giorno prima del solito, ma ne parlerò  a tempo debito. dicevo, faccio fatica a correre nonostante le scarpe nuove. le ho già usate tre volte e peraltro le conoscevo già come precedentemente scritto. ho fatto già 26 km, ma solo l'uscita di questa mattina mi ha dato soddisfazione. questa notte ho dormito almeno 9 ore. la sera prima mi ero imbucato ad un evento milanese grazie ad un mio amico torinese ex compagno di liceo e avevo bevuto qualche bicchiere di troppo. oddio, neanche troppo. è che ho capito che il vino bianco mi tiene sveglio e il giorno dopo mi rintrona. da qui la necessità di recuperare il sonno perduto. il problema è che quando questa mattina sono uscito per correre erano già quasi le 9.30 e il sole iniziava ad essere bello alto. però non faceva caldissimo grazie ad un gradevole venticello. avrei voluto fare 10 km, ma mi sono accontentato di 8 km di corsa ininterrotta. ho finito dentro la cassina de pomm, per l'esattezza mi sono scontrato all'altezza della fontanella con un bimbetto sbucato all'improvviso. è caduto ma per fortuna non si è fatto nulla, ma si sa che i frugolini sono così. questa uscita mi ha dato soddisfazione, credetemi. sono andato pianissimo, a 5'55" al km, ma mi sono sentito bene sia a livello di gambe che di respirazione. in questi primi 15 giorni di luglio ho comunque fatto 84 km e mezzo, che non sono mica pochi per la stagione. 
già, siamo a metà luglio. 10 anni fa in questi giorni traslocavo e venivo a vivere in questa casa, nel luogo da dove sto scrivendo questo post. 10 anni sono tanti, si sa che ne succedono di cose. per quanto io sia innamorato di questa casa e ancor più del mio quartiere so che non la sto trattando come dovrei. andrebbe fatto qualcosa ma non so cosa. in fondo è il solito discorso. si sta senza lode e senza infamia, ragion per cui nulla si cambia, fosse anche cambiare una tenda (esce l'io razionale, perchè cambiare una tenda? che male fa quella tenda?). da questo punto di vista invidio le donne. loro cambiano anche senza apparente motivo, per il gusto di cambiare. mi accontento di poche cose a costo pressochè zero. per dire, con ieri ho cambiato tutto il padellame. vabbè, chiudiamola qui che sembra il post di una mamma massaia!
all'evento di venerdi sera il mio amico mi ha raccontato di un comune amico anch'esso compagno di liceo (38 anni di conoscenza alle spalle). è reduce da un intervento chirurgico, e c'eravamo visti un paio di settimane fa, trovandolo sofferente ed insofferente. mi ha raccontato che ha qualche scazzo con la moglie. che credetemi, ad entrambi manca il phisique du role e non me li vedo in crisi coniugale seria. è anche vero però che nel mio passato per molto meno (o per situazioni analoghe) mi sono fottuto relazioni di coppia. ad esempio il mio amico è stato più di un mese in ospedale e la moglie si è vista poco o nulla. vero è che stava in un'altra provincia, ma andarsene all'estero solo perchè la gita era stata organizzata non mi sembra una gran cosa. vedremo che succede, d'altro canto come dice il tato, nelle situazioni bisogna starci. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

martedì 10 luglio 2018

l'uscita di questa mattina, le scarpe nuove, un gran bel libro, una frase uscita velocemente dalla bocca

avrei dovuto correre ieri sera, ma sono uscito non presto dall'ufficio e nel tragitto ho dovuto fare un paio di telefonate lunghe, che mi hanno fatto comprendere, se mai avessi avuto ancora qualche dubbio, che l'anima umana è facilmente votata all'interesse ed in fondo è giusto che sia così. la vita è ricerca continua della convenienza, e anche chi dice di star lontano da questa logica mente. ma non è di questo che voglio parlarvi. ieri sera non ho corso, l'ho fatto questa mattina, dopo una nottata con sogni molto strani ma che non ricordo. partenza alle 6.56 con 23 gradi. gambe abbastanza imballate e doloretti accettabili ma fastidiosi se si vuole andare ad una certa andatura. ma questa è una fase in cui poco mi importa di quanto dice il gps. fatto stà che i miei 8 e rotti km in 47'46" li ho fatti, di poco sotto i 6' al km. la sensazione che le scarpe fossero al capolinea l'ho avuta non solo correndo ma osservandole, cioè si stavano spaccando. ora, rompere le scarpe da corsa è una soddisfazione, che di solito le butto che sono intonse. ed invece siamo alla seconda scarpa consecutiva che inizia a rompersi prima della sua dismissione. ma se le precedenti non avevano superato il kilometraggio massimo consigliato, per queste non si può dire la stessa cosa. connect dice che ho fatto 945,9 km, che è poi il kilometraggio dall'inizio dell'anno ad oggi. sono appena stato a cambiare le gomme nel mio solito negozio di articoli per runner. e nonostante sia stato tentato dal titolare di passare al modello successivo (più caro di 25 euro), alla fine ho confermato le ghost 10, cambiando solo il colore. scarpa che vince, o che non fa troppo male, non si cambia. e poi le brooks sono le scarpe migliori, senza se e senza ma.
nel weekend appena trascorso ho fatto diverse cose. di modestissima socializzazione ma non da stare con le mani in mano. nonostante questo mi sono divorato in due giorni un gran bel libro di corsa, nel senso che parlava di running. io non è che abbia tanta passione per i libri dedicati alla corsa. se leggi la biografia di un campione secondo me resta poco, se a scrivere è un amatore mi domando come possa trasferire la propria esperienza ad un pubblico vasto. ed invece biagio d'angelo, con il suo "non ci resta che correre" ha saputo scrivere un gran bel libro. parlando di se stesso è riuscito a parlare di tutti noi. detesto il filosofeggiare. ma io so benissimo che c'è una dimensione non dico ascetica ma spirituale nella corsa. io so quanto bene possa fare alzare le gambe una alla volta su un naviglio o dentro un bosco, allenamento, tapasciata o gara che sia. e poi questo libro parla di milano, delle sue strade e anche di runner che conosco o che ho conosciuto. ammetto di aver pianto in certi momenti. sto piangendo anche adesso mentre scrivo, non mi vergogno a dirlo. perchè se anche non si parlava di eroi (oddio, costantin è un eroe!) si parlava di battaglie che ti fanno sembrare un eroe. è questa la dimensione del runner rispetto allo jogger. noi cerchiamo un miglioramento, che non è per tutti lo stesso miglioramento, e spesso e volentieri nulla c'entra con il riscontro cronometrico. in una fase della mia vita come quella di adesso, nè bella nè brutta, nè bianca nè nera c'è la corsa a fare pendere leggermente la bilancia.

questa mattina ero con due colleghe che sono anche ex collaboratrici. so che almeno una di queste ha ricevuto un provvedimento disciplinare. modesto, ma pur sempre un provvedimento disciplinare. dovevo dare alcune indicazioni per una scrittura, un pò complessa ed articolata che è la parte finale di una azione commerciale del sottoscritto già esperita e portata a casa. insomma è solo da formalizzare. la collega che ha ricevuto la lettera di richiamo mi dice "ma ne avevamo fatta una così a suo tempo, chissà però chi era". al che io senza pensarci troppo dico "ma non ha importanza se l'abbiamo fatta o no, all'epoca comandavamo noi, potevamo fare quello che volevamo". l'altra collega mi ha bloccato il bracco, come a dire "non parlare troppo". è iniziato il solito peana di tutte (le due più un'altra che era lì) a rimpiangere "quanto si stava meglio prima" (cioè con me). ora, io non è che fossi un genio o un santo. di sicuro ero più concreto. ma francamente non è che li rimpiango troppo quei tempi. sì, "comandavamo", ma non so se la mia qualità della vita era tanto meglio.
detto ciò vi saluto. chissà quando avrò tempo di provare le nuove scarpe.... mi sa non prima di giovedi sera. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 8 luglio 2018

tapasciata a premenugo di settala dopo sbagliati e notte insonne

voi sapete dov'è premenugo di settala? è un posto a circa 20 km a est di milano, posto tra la rivoltana e la paullese. oserei dire un agglomerato di case o poco più, ma in realtà c'è un centro sportivo dove gioca una squadra di calcio che fa promozione la cui porta è difesa dal figlio del mio migliore amico. a premenugo di settala organizzano una bella tapasciata, che quest'anno ho fatto per il terzo anno consecutivo. la premessa era che ieri sera sono stato in un locale in porta romana, che qualche mio lettore conosce personalmente, a fare aperitivo. aperitivo che è durato un bel pò ed in cui ho esagerato per quanto riguarda la bevuta di sbagliati. ah, devo avere assistito ad un principio di adulterio (adulterio, mamma che brutta parola) tra un non sposato ed una sposata. praticamente i miei ultimi dieci anni di vita, con la differenza che lui era brutto ed improbabile e lei almeno al 6 ci arrivava, ma questo è un altro discorso. ci aggiungi che agli aperitivi si sa che cosa si mangia e morale della favola quando sono andato a dormire mi sono sì addormentato subito ma dopo massimo un'ora mi sono svegliato. ecco, a quel punto sono stato sveglio almeno fino alle 4. tra l'altro faceva un caldo bestiale, ho alzato la tapparella ma entrava un sacco di luce. la sveglia era alle 6.30, ma alle 6 ero già sveglio. potevo non andare a tapasciare, del gruppo eravamo così pochi che non abbiamo fatto neanche l'iscrizione di squadra. ma io quella tapasciata la volevo fare a tutti i costi. ho preso un thè senza neanche un biscotto, mi sono lavato la faccia alla bene meglio e mi sono mosso. alle 7.40 ero già al centro sportivo, con ben 50 minuti di anticipo rispetto alla partenza ufficiale. ma come sempre capita, soprattutto d'estate che fa caldo, chi arriva parte, e così è stato anche per me, alle ore 7.45 per la precisione. un km di asfalto e poi è iniziato lo sterrato e la campagna. c'era il sole per carità, ma anche un bel venticello. insomma, faceva caldo ma non caldissimo. il percorso me lo ricordavo a memoria. salto il ristoro del quarto km e inizia un tratto bellissimo lungo due km completamente all'ombra con accanto un canale irriguo. vado piano, veramente piano. ed oggi mi va di andare così, anche perchè dopo l'uscita di venerdi, l'avevo scritto, ho avuto fastidio alla gamba (e ieri pure al fianco), per cui obiettivo corsa in serenità. mi ricordavo anche che intorno all'ottavo km inizia un tratto nell'erba alta, e lì si va ancora più piano. al ristoro del nono mi fermo, ed inizia anche a fare caldo. oggi ho scelto il percorso della 13 km, per cui ne ho ancora per 4 km circa, ma chissà se la distanza sarà rispettata. altro tratto di erba alta, poi iniziano a vedersi le case segno che stiamo arrivando in paese. gli ultimi 1500 metri sono di asfalto. entro nel centro sportivo e vedo che i 13 sono stati superati. alla fine ho fatto 13,10 km in1h19'10", a 6'03" al km. cosa di cui sono molto contento, credetemi. al ristoro finale bevo un pò d'acqua, prendo una zolletta di zucchero ma soprattutto un ghiacciolo al limone, cosa graditissima. chi organizza questa tapasciata fa le cose per bene. gli altri anni c'era poca gente, quest'anno invece erano tanti i tapascioni presenti, segno che la voce si è sparsa. il riconoscimento consisteva in due bottiglie di vino del pavese. ecco perchè volevo farla a tutti i costi. l'iscrizione me la sono strapagata! peccato che anche oggi hanno aperto diverse macchine nel parcheggio, per fortuna non la mia. cazzarola, ormai questa è una costante. ma per prendere cosa poi, ormai lo sappiamo di questo rischio, nessuno di noi porta soldi o altre cose, al massimo rubano un cellulare e neanche sempre! vabbè, adesso vado a farmi da mangiare. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

venerdì 6 luglio 2018

9 km e due considerazioni di lavoro

ieri sera sono andato a letto attorno a mezzanotte avendo messo la sveglia alle 6.30. ma a notte fonda ho iniziato a fare sogni strani, a svegliarmi e a riaddormentarmi. verso le 4 mi sono svegliato e da quel momento non c'è stato verso. passate le 5 ho capito che mai e poi mai mi sarei riaddormentato, allora ho iniziato a cazzeggiare col cellulare, ho chiuso la sveglia e alle 6.30 ero già in martesana, con un pò di anticipo, per correre. la temperatura era assolutamente ok, il sole ancora non presente, certo non in forma eccezionale visto il poco sonno della notte. però 19 gradi sono 19 gradi, e qualcosa di buono ti permette di farlo. l'obiettivo minimo era 8 km, ne ho fatti 9, senza eccedere nello sforzo ma in assoluto relax. anche se devo dire che ho sentito tirare un pò di volte ai lati del polpaccio sinistro. speriamo sia solo affaticamento. 9 km fatti in 51'39", a 5'44" al km. questa mattina una infinità di ragazze, sicuramente in misura tripla rispetto agli uomini. lo confermo, è tutto legato alla prova costume. vabbè, mettiamoci anche che al gentil sesso correre o camminare col freddo non piace. prossima uscita domenica mattina, non so però se sotto casa piuttosto che taspasciata, ci penserò.
il mio nuovo capo è una brava persona. conoscendolo già lo sapevo. se dovesse mai prendere decisioni ostili te lo direbbe nel modo giusto. non è un ragazzino, ha 57 anni. ecco, non so se ve ne siete accorti, ma è tornata la moda dei capi "vecchi". prima della crisi andavano di moda gli enfant prodige, soprattutto nei servizi finanziari o nei servizi in genere. pensate che so, a matteo arpe o al corrado passera, che a 35 anni guidavano rispettivamente capitalia ed olivetti. anche da noi diventò ad un certo punto AD della capogruppo un tipo che aveva all'epoca credo 38 anni. un coglione ed anche ladro, con tutta probabilità poi la crisi ha sventrato tutto. ma soprattutto 10 anni di crisi ha fatto sparire ogni forma di rampantismo giovanile. posso dire senza timore di essere smentito che una intera generazione, diciamo chi ha tra i 34 e i 42 anni, ha perso la speranza di fare carriera. che abbiano un lavoro è già tanta roba. non avendo mai vissuto progetti importanti, dato che le aziende non se li inventano più, non se li filerà, ad economia ripartita, più nessuno. poi mi succede che quando ho a che fare con persone più giovani, e ahimè ormai è spesso così, ecco le vedo così impalpabili..... che poi è il segreto per cui a 52 anni ancora non mi hanno preso a pedate nel culo.
stamattina mentre con un pò di fatica facevo il nodo della cravatta mi è venuta in mente una cosa. voi sapete che ho una discreta cultura pornografica. ecco, grosso modo 12 anni fa scoprii l'esistenza di un porno italiano (ed il porno italiano è tutto un programma) ambientato, diciamo, nel mio ambiente lavorativo. non mi fate entrare nei dettagli ma è come se ci fosse un film dal titolo "la commercialista" piuttosto che "il porno impiegato delle poste". riuscii a trovarlo e ricordo di averne fatto copia oltre che per il sottoscritto anche per un pò di colleghi. dire che fosse trash è ancora poco. ma attenzione, subito dopo uscì il sequel. però devo dire che non me lo ricordo affatto. doveva essere roba minore. o meno trash. vabbè, buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

mercoledì 4 luglio 2018

il giorno dopo (potrebbe essere un post lungo, se vi va lo leggete sennò no)

il mio compleanno è passato. ieri ho preso un giorno di ferie. il motivo era semplice. non avevo voglia di ricevere auguri, portare pasticcini o obbligare la gente a mettere 5/10 euro per un regalo e un compleanno di cui poteva fregare da zero a dieci poco più di un cazzo. non che non abbia qualche amico sul lavoro, ma si tratta di poca roba nell'economia umana di un novello 52nne. per cui mi sono svegliato, ho fatto colazione, sono andato a correre un'ora dalle 8.30 alle 9.30 con subito tanto caldo, sono tornato a casa, mi sono fatto la doccia e dopodichè mi sono messo a rispondere alle telefonate, ai whatsapp, ai messaggi sul diario di facebook e via dicendo. ho persino lavorato un pò, oserei dire quasi più di quando sono in ufficio, pensate un pò voi. nel frattempo le ore passavano, il caldo aumentava e a metà pomeriggio sono andato a farmi una seconda doccia, quindi mi sono vestito ed è iniziato il vero e proprio festeggiamento. perchè si, la sera del mio compleanno bene o male mi tocca. la mia amica L., di cui sono testimone di nozze, inizia a farmi stalking 15 giorni prima. le dico "andiamo sulla terrazza del....?". "no fra, dai no, ci siamo già stati, cambia locale". quindi ci penso più o meno 30 minuti, perchè uno non scrive ogni 3x2 che milano è la sua città a cazzo. ora, non dico di andare alla terrazza aperol, all'armani o al bulgari, perchè lì si correvano due rischi: il primo era che facevo saltare il banco e per la prima volta in vita mia andavo a pago con una delle escort che abitualmente stazionano in loco (ma tanto non ne sarei capace, mi conosco, un millino risparmiato), il secondo è che anche non facendo saltare il banco ci sarebbe stato un terribile confronto estetico tra escort e amiche. quindi locale bello, di tendenza e di cui conosco i gestori. sono passato la settimana scorsa all'uscita dal lavoro, ho concordato, prenotato, dopodichè ho creato un gruppo whatsapp e ho invitato una ventina di amici. oddio, amici è il termine giusto, ma alcuni di questi lo sono stati in parte diverse della mia vita. sapevo che non tutti sarebbero venuti. puntavo ai 15, alla fine sono arrivati in 13, 14 col sottoscritto. degli assenti mi è dispiaciuto per un paio, però se non potevano/volevano non è che potevo chiamarli a forza con i carabinieri. sono andato a prendere la torta nella pasticceria (anche la pasticceria era "amica", che posso farci se gira così, qualche settimana fa mia figlia si è stupita di come abbiamo fatto velocemente i passaporti, effettivamente le conoscenze vanno sfruttate no?), quindi sono arrivato con un pò di anticipo nel locale. il dehor era strapieno e ho chiesto al cameriere dov'è che ci avrebbe messo. lui serafico mi dice "tranquillo, quelli alle otto si alzano". e così è stato, alle 20 in punto, anche se c'ero solo io, li ha fatti alzare. dopodichè sono arrivati R. e L., lui a 53 anni vestito come l'ex ragazzo di mia figlia (ma forse anche più sgargiulo) e lei vestita tutta di pelle o latex (tra tre mesi diventa nonna) e man mano anche gli altri. vabbè, giro di drink, apericena, cazzate in libertà, apertura dei regali (quasi tutti azzeccati, in modo particolare il completo pantaloncino e canotta da running regalatomi dalla persona che conosco da meno tempo, che è anche una gran bella persona ma molto poco avvenente. sì il pensiero ce l'ho fatto, ma è durato troppo poco per farlo diventare azione. peccato però). quindi torta e bocce a volontà. e la serata è andata molto ma molto bene. le persone sono state contente, si è scherzato e riso e con un pò tutti, ma di più le fanciulle che cercavamo di esorcizzare l'età non esattamente più giovane. chi ha avuto modo di vedere sui social le foto della serata si sarà reso conto del contesto. la cosa che mi è piaciuta più della serata è stata la serata in sè. non le voglio fare, ma siccome alla fine si sta bene e faccio stare bene riesco a riannodare rapporti che visti i mille impegni sono per forza diradati. oggi sono stato tanto al telefono con la mia amica A., certo un pò di pettegolezzi, però noi ci vediamo molto poco. sono diventato anche un pò amico del suo ragazzo, speriamo che duri, finalmente ha trovato uno che le vuole bene. e che è paziente, elemento necessario visto il suo carattere. comunque dicevo del completo da running. stasera l'ho provato sulla martesana. il completino è decisamente ok, soprattutto la canotta non ha quel difetto tipico di tutte le canotte, ovvero non irrita le ascelle. solo che stasera non sembrava di essere sul naviglio, sembrava di essere nel deserto del sahara. e i poco meno di 8 km fatti li ho fatti fermandomi (che iddio abbia in gloria milano) tre volte alle tre fontanelle incrociate lungo il percorso. ah, ho pure camminato un pò, e qualcuno (anzi qualcuna) mi ha guardato male perchè ero vestito da runner e non da jogger (lo jogger si veste da jogger, il runner si veste da runner). vabbè, ora direi basta col rompervi la tre quarti di uallera, direi che possiamo chiuderlo qui questo post. un abbraccio globale a tutte e tutti.

martedì 3 luglio 2018

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.... cinquantadue.... (prima a farmi gli auguri mia figlia, per seconda una mail di assocaaf......)