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mercoledì 4 luglio 2018

il giorno dopo (potrebbe essere un post lungo, se vi va lo leggete sennò no)

il mio compleanno è passato. ieri ho preso un giorno di ferie. il motivo era semplice. non avevo voglia di ricevere auguri, portare pasticcini o obbligare la gente a mettere 5/10 euro per un regalo e un compleanno di cui poteva fregare da zero a dieci poco più di un cazzo. non che non abbia qualche amico sul lavoro, ma si tratta di poca roba nell'economia umana di un novello 52nne. per cui mi sono svegliato, ho fatto colazione, sono andato a correre un'ora dalle 8.30 alle 9.30 con subito tanto caldo, sono tornato a casa, mi sono fatto la doccia e dopodichè mi sono messo a rispondere alle telefonate, ai whatsapp, ai messaggi sul diario di facebook e via dicendo. ho persino lavorato un pò, oserei dire quasi più di quando sono in ufficio, pensate un pò voi. nel frattempo le ore passavano, il caldo aumentava e a metà pomeriggio sono andato a farmi una seconda doccia, quindi mi sono vestito ed è iniziato il vero e proprio festeggiamento. perchè si, la sera del mio compleanno bene o male mi tocca. la mia amica L., di cui sono testimone di nozze, inizia a farmi stalking 15 giorni prima. le dico "andiamo sulla terrazza del....?". "no fra, dai no, ci siamo già stati, cambia locale". quindi ci penso più o meno 30 minuti, perchè uno non scrive ogni 3x2 che milano è la sua città a cazzo. ora, non dico di andare alla terrazza aperol, all'armani o al bulgari, perchè lì si correvano due rischi: il primo era che facevo saltare il banco e per la prima volta in vita mia andavo a pago con una delle escort che abitualmente stazionano in loco (ma tanto non ne sarei capace, mi conosco, un millino risparmiato), il secondo è che anche non facendo saltare il banco ci sarebbe stato un terribile confronto estetico tra escort e amiche. quindi locale bello, di tendenza e di cui conosco i gestori. sono passato la settimana scorsa all'uscita dal lavoro, ho concordato, prenotato, dopodichè ho creato un gruppo whatsapp e ho invitato una ventina di amici. oddio, amici è il termine giusto, ma alcuni di questi lo sono stati in parte diverse della mia vita. sapevo che non tutti sarebbero venuti. puntavo ai 15, alla fine sono arrivati in 13, 14 col sottoscritto. degli assenti mi è dispiaciuto per un paio, però se non potevano/volevano non è che potevo chiamarli a forza con i carabinieri. sono andato a prendere la torta nella pasticceria (anche la pasticceria era "amica", che posso farci se gira così, qualche settimana fa mia figlia si è stupita di come abbiamo fatto velocemente i passaporti, effettivamente le conoscenze vanno sfruttate no?), quindi sono arrivato con un pò di anticipo nel locale. il dehor era strapieno e ho chiesto al cameriere dov'è che ci avrebbe messo. lui serafico mi dice "tranquillo, quelli alle otto si alzano". e così è stato, alle 20 in punto, anche se c'ero solo io, li ha fatti alzare. dopodichè sono arrivati R. e L., lui a 53 anni vestito come l'ex ragazzo di mia figlia (ma forse anche più sgargiulo) e lei vestita tutta di pelle o latex (tra tre mesi diventa nonna) e man mano anche gli altri. vabbè, giro di drink, apericena, cazzate in libertà, apertura dei regali (quasi tutti azzeccati, in modo particolare il completo pantaloncino e canotta da running regalatomi dalla persona che conosco da meno tempo, che è anche una gran bella persona ma molto poco avvenente. sì il pensiero ce l'ho fatto, ma è durato troppo poco per farlo diventare azione. peccato però). quindi torta e bocce a volontà. e la serata è andata molto ma molto bene. le persone sono state contente, si è scherzato e riso e con un pò tutti, ma di più le fanciulle che cercavamo di esorcizzare l'età non esattamente più giovane. chi ha avuto modo di vedere sui social le foto della serata si sarà reso conto del contesto. la cosa che mi è piaciuta più della serata è stata la serata in sè. non le voglio fare, ma siccome alla fine si sta bene e faccio stare bene riesco a riannodare rapporti che visti i mille impegni sono per forza diradati. oggi sono stato tanto al telefono con la mia amica A., certo un pò di pettegolezzi, però noi ci vediamo molto poco. sono diventato anche un pò amico del suo ragazzo, speriamo che duri, finalmente ha trovato uno che le vuole bene. e che è paziente, elemento necessario visto il suo carattere. comunque dicevo del completo da running. stasera l'ho provato sulla martesana. il completino è decisamente ok, soprattutto la canotta non ha quel difetto tipico di tutte le canotte, ovvero non irrita le ascelle. solo che stasera non sembrava di essere sul naviglio, sembrava di essere nel deserto del sahara. e i poco meno di 8 km fatti li ho fatti fermandomi (che iddio abbia in gloria milano) tre volte alle tre fontanelle incrociate lungo il percorso. ah, ho pure camminato un pò, e qualcuno (anzi qualcuna) mi ha guardato male perchè ero vestito da runner e non da jogger (lo jogger si veste da jogger, il runner si veste da runner). vabbè, ora direi basta col rompervi la tre quarti di uallera, direi che possiamo chiuderlo qui questo post. un abbraccio globale a tutte e tutti.

3 commenti:

  1. Mi incuriosisce davvero molto la differenza tra i due abbigliamenti

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    1. lo jogger spesso non indossa capi tecnici, se lo fa non sono frutto di partecipazioni a gare ma acquisti del decathlon o del maxi sport. le scarpe possono essere poco ammortizzate. lo jogger avrà facilmente le cuffiette nelel orecchie, il runner è veramente assai raro.

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  2. Io però adesso voglio vedere le foto sui social, eh.

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