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martedì 17 luglio 2018

metà luglio +1 (non sembra, ma è un post di running)

oggi al lavoro ho fatto un lungo e certosino lavoro non richiesto. ma questa cosa nasce da un fatto ben preciso. io sono un pò maniaco, e non si tratta della mia passione per il tacco 12. da 20 anni mi segno tutti i libri che leggo. non solo, attribuisco un voto. per fare ciò esiste un apposito file word che mi porto da allora. ieri ho finito un libro (karim franceschi, "il combattente", voto 7) e nell'aggiornare il file ho visto cosa leggevo 20 anni fa. innanzi tutto di più. poi non solo narrativa, ma anche tanta saggistica. che magari non c'entrava un cazzo col mio lavoro, ma era utile, anche solo per parlarne ad minchiam nelle riunioni. quando arrivai a milano, 30enne o 31enne al massimo, in una riunione con gente più importante feci a fare una figura di merda al nostro direttore degli affari legali per una citazione sulla penale fuori campo iva. il consulente fiscale esterno disse testuali parole "ma dr., lei che è responsabile del legale questa cosa che ha detto il ragazzo non la sapeva". vabbè, tutto ciò per dire che una volta sapevo lavorare, studiare, presentare. oggi mi sono messo lì e ho fatto una roba da "allora", una presentazione per il mio capo non richiesta, graficamente neanche tanto significativa, ma fattivamente didascalica. servirà? non servirà? propendo per la seconda. in ogni caso in un mondo di orbi chi ha 5/10 di vista primeggia (questa non è del tato). o quanto meno sopravvive.
alle 17.20 mi sono levato dal cazzo. cioè, ho spento il pc, ho fatto il corridoio con il mio collega ex bigamo, ho sentito due sue cazzate su come ieri ha smesso di trombare con la moglie perchè non ce la faceva (non avevo voglia, faceva caldo, l'avevo fatto il giorno prima durando ben sei minuti, amore mi sono rotto il cazzo fai da sola) e me ne sono andato a casa. nel cielo tante nuvole, la temperatura in picchiata. e mi son detto, ho corso sabato, ho corso domenica, ho le gambe dure come una quercia, tra un pò arriva il temporale, vaffanculo io vado a correre. sono arrivato a casa, mi sono messo pantaloncino e maglietta, indossato il cappellino della stracanonica 2015 e sono sceso sulla martesana. nessun temporale, ma una leggera pioggerellina con un discreto vento. e temperatura di 22 gradi, dice garmin connect. solito giro, da casa mia fino a via padova e ritorno. avrei voluto fare 9 km, ma mi sono accontentato di fare un settimo km a 5'29 per poi chiudere con 8 km fatti in 46' tondi tondi, 5'45" al km. paradossalmente dopo mi sentivo meno imballato di prima. d'altro canto gli atleti più corrono più sono in forma a livello muscolare (per lo meno fino a quando non si infortunano). sta di fatto che raramente sono stato così tonico, forse neanche quando tra i 20 e i 30 anni ero sul serio un atleta. ora non so mica quando tornerò a correre. domani e mercoledi sicuramente no, forse e dico forse giovedi mattina. per intanto buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

5 commenti:

  1. Il collega ex bigamo merita puntualmente un capitolo a parte.

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  2. Sai che questa cosa di scrivere tutti i libri che leggo l'ho fatta anche io per oltre dieci anni?
    Ho smesso quest'anno, non saprei neanche dire perché. Da un giorno all'altro quella cosa che mi sembrava importantissima, ha smesso di importarmi. Ed ora leggo e basta, priva di quel momento metodico che faceva parte di me.

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  3. ma il collega ex bigamo come faceva a gestire due donne???

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    1. Come dice Sara, meriterebbe un blog solo per lui

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  4. Io questa cosa del correre sto cercando di capirla, di comprenderla, di assimilarla. Al momento preferisco camminare, che la tartaruga quando scoprì che si vedevano un sacco di cose in più imparò a rallentare.
    Ciao, polepole al tuo servizio, ti ho appena scoperto e già rompo, eh?!
    Magari però mi convinci a cominciare a correre, chissà :)

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