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mercoledì 25 luglio 2018

oggi

vi avevo scritto che questa mattina avrei fatto un 5 km veloce. non vi avevo scritto che dopo sarei andato in trentino per lavoro. di svegliare mi sono svegliato, in quanto all'aver fatto 5 km veloci, beh diciamo che la velocità è ben altra cosa. ma aver iniziato a correre alle 6.03 per me è stata tanta roba comunque, col sonno e la stanchezza che avevo. ma se voglio prestare fede al "giuramento" di correre 4 volte a settimana non ho alternative. che poi col senno di poi la seconda uscita settimanale potevo programmarla per domani, visto che domattina il mio ruolino di marcia cambia. ad ogni modo dicevo, garmin acceso alle 6.03, per fare 5,28 km in poco più di 30 minuti. sempre meglio che una pedata in culo. oggi mi sarò sparato più di 450 km in auto, ma credo sia stata una giornata proficua. a settembre dovrei portare a casa un risultato, se non due. faceva un caldo pazzesco. si saranno viste le montagne, ma 36 gradi mi sono sembrati insopportabili quanto se non di più di come si sentono a milano. il cicalino di whatsapp ha portato brutte notizie da ogni dove. peccato, veramente peccato. trovo sciocco ogni processo di beatificazione piuttosto che di bieca critica in punta di morte nei confronti di marchionne. gli uomini di impresa (a differenza di politici, cantanti, attori, sportivi) non possono e non devono essere osannati. fanno il loro interesse, fanno il loro mestiere. che poi magari tanti lettori del manifesto il giornale che ha fatto quella prima pagina del cazzo di qualche giorno fa,  sono tra colro che hanno festeggiato per la morte di marchionne e si sono strappati le vesti per steve jobs, che in quanto a spregiudicatezza, etica e rispetto dei diritti dei lavoratori non era certamente diverso (anzi sicuramente peggio) dal manager di fca. ma sono convinto che osannatori e disprezzatori non hanno conosciuto tanti manager in vita loro. parlo di manager importanti, non di coglioncelli come il sottoscritto. hanno un ego smisurato, sono autoreferenziali, usano tutto e tutti per i loro fini. anche far parte della loro cerchia ha un valore relativo. se decidono di sparigliare le carte ha poca importanza che tu sia stato fedele scudiero fino a quel momento. quindi mai "innamorarsi" di un capo. certo, va assecondato. occorre essere funzionali al suo potere, ma sempre con un piede pronto alla fuga dal suo ufficio. il sottoscritto ha fatto scelte di vita importanti per un capo. ha lavorato fino a 60 ore alla settimana per un capo. ecco, terza persona singolare del passato prossimo. che poi il potere, i soldi, la ricerca del consenso, del ricordo; ma a che cazzo serve? buona notte amiche ed amici.

5 commenti:

  1. Del mio per esempio non c'è proprio modo di innamorarsi.
    Di capo, dico.
    Io ho stabilito un po' di tempo fa che il capo non potrei proprio farlo.

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  2. il fascino del capo è intramontabile!

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  3. Fare tutti quei km in auto, con questo caldo, mamma mia...

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  4. Qualche giorno fa cadde il discorso proprio su un mio ex capo. E io dissi che in quegli anni, la cosa che più mi aveva colpito e in un certo senso "scandalizzato", fu proprio vedere gente "innamorata" di lui. In un primo momento avevo pensato che lo facessero per leccargli anche un po' il culo, tipo quando vai alle sue feste e fingi di divertirti e che ti fa piacere stare là. Invece no, facevano veramente. Erano assurdi. Assurdi.

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  5. Suggerimenti importanti e interessanti, quelli su imprenditori e capi!
    Bravo sia per la corsa alle 6 che per i 36 gradi, io con 31 faccio 20' di corsetto e poi esercizi sul tappetino!!!

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