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venerdì 31 agosto 2018

agosto

il mese di agosto è finito, o quasi. qui su milano all'insegna del nuvoloso e della temperatura in discesa. che per me è cosa buona e giusta che dell'estate mi sono ben rotto i coglioni (anche se so che l'estate non è affatto finita). il mese di agosto podistico si chiude con pochi km all'attivo, ma tutto sommato anche più di quanto pensassi ad inizio mese, che avevo veramente nausea da scarpetta. alla fine ho superato di poco i 90 km, chiusi con l'uscita di questa mattina alle 7.20. ieri sera sono andato a letto neanche presto, ma mi sono svegliato quasi subito, che ho fatto uno di quei sogni di morte (per chi non lo sapesse, si intende lo svegliarsi di soprassalto in stato di panico pensando di dover morire nel sonno). ieri sera che ero a cena dai miei ho mangiato poco tra l'altro (in compenso mia mamma ha tirato fuori il discorso che mi devo trovare una donna, io dopo avere raccontato un pò di vicende mie e altrui recenti ho fatto il gesto dell'ombrello in maniera anche importante), come peraltro sta avvenendo costantemente da una decina di giorni a questa parte. in ogni caso, per riaddormentarmi ci ho messo un botto, tanto che ad un certo punto mi sono alzato per farmi una tisana accompagnato da una pastiglia naturale del sonno che mi hanno dato in campione in una qualche gara. alla fine della fiera avrò dormito tre ore e mezza. alle 6.50 la sveglia ha suonato, l'ho spenta, sono andato in bagno, mi sono lavato la faccia e alle 7.20 - come dicevo - ho iniziato a correre. cielo plumbeo, vento e 21 gradi, clima quasi perfetto. questo mi ha permesso, per quanto un pò rimbambito, di fare 9.17 km in 53'33", a 5'50" al km, con andatura molto costante (miglior km a 5'40, peggior km a 6'05, ma perchè ad un certo punto un cane di merda, bello grosso e senza guinzaglio - e quindi padrone ancor più di merda che ho mandato a cagare - mi ha tagliato la strada per inseguire un piccione e mi sono bloccato spaventato). il tutto completamente a digiuno e senza interruzioni. direi che c'è da essere soddisfatti. adesso se ne parla domani nel tardo pomeriggio, che come gruppo andiamo ad una tapasciata organizzata da una società podistica amica. detto ciò, buon proseguimento di giornata a tutti ma soprattutto a tutte.

domenica 26 agosto 2018

fine vacanze

26 giorni che sono volati. possono sembrare tanti (ma io le ferie posso prenderle solo ad agosto e ai primi di gennaio), posso garantirvi che starei volentieri a casa altri 26 giorni senza il benchè minimo imbarazzo. il giudizio sulle vacanze è direi positivo, anche in questi giorni in cui sono stato a casa a fare una serie di attività riguardanti me stesso e la casa che continuavo a rinviare. oddio, una non è che sia andata benissimo ma in fondo lo sapevo. non mi perdo d'anima, sono un combattente e la risolerò in qualche modo. ieri sera sono andato a cena fuori, lo dico perchè era da una vita che non uscivo con amici. ho cercato di "mangiare bene" e di "bere poco". la prima mi è riuscita, la seconda meno. lo dico perchè quella cosa di cui sopra riguarda il fatto che devo mettermi a dieta. o meglio, devo cambiare regime alimentare. noi che facciamo sport veniamo ingannati. corri quindi dimagrisci, quindi mangi quello che cazzo vuoi. ed invece non funziona così. ma per niente. in questo mese di agosto non c'è stato giorno in cui non abbia bevuto, non c'è stato giorno in cui non abbia mangiato qualcosa di dolce. a proposito di corsa, il calo delle temperature mi ha fatto finalmente correre con un pò di senso questa mattina. che poi alle 9.15 si stava bene, ma man mano che passavano i minuti il sole iniziava a farsi sentire (oltre alla già citata cena di ieri sera). alla fine ho corso per un'ora esatta, da casa mia fino al lambro e ritorno, in cui sono riuscito a fare 10,35 km, a 5'48" al km. bene i primi 7 km, in apnea gli ultimi 3. dopo essermi dissetato alla solita fontanella 300 metri di defaticamento intorno casa. domattina penso di tornare a correre, il programma settimanale dovrebbe essere lunedi/mercoledi/venerdi mattina e tapasciata serale sabato a casa di un gruppo podistico amico. voglio tornare a macinare km e a farli decorosamente. mi piacerebbe fare la mezza di monza tra tre settimane, ma i 21 ad oggi non sono assolutamente alla mia portata. a proposito di martesana, c'è un bellissimo sito che immortala parti di milano in film di vario genere, dai poliziotteschi alle commedie. ho trovato questa foto, che ritrae un punto a 20 metri da casa mia. allora non c'era un albero, oggi ci sono alberi alti almeno 15 metri. beh, d'altro canto era un film del 1963.
oggi pomeriggio sono andato a vedermi "ant-man and the wasp". credevo che fosse un marvel di serie b ed invece mi sbagliavo. lineare anche nelle concatenazioni di altri personaggi e storie marvel, ben recitato, divertente in tanti passaggi, ecco mi è piaciuto non poco. e sono in arrivo altri film marvel e dc comics prossimamente. chiuderei che ho il problema di mia figlia che vuole cambiare università, e non va bene. e che qualche giorno fa mi ha chiamato la mia ex moglie e siamo stati al telefono 80 (dico ottanta) minuti. mi ha chiesto consigli di natura "professionale" (nel senso la mia professione può aiutarla) e un parere finanziario, dove per parere finanziario si intende che vuole metterla nel culo a suo marito. certo, formalmente a tutela di mia figlia. ma in realtà per tutelare in primis se stessa. non cambierà mai. ovviamente ha dedicato una parte della telefonata a resocontarmi sulle difficoltà relazionali con mia figlia. lei urla, mia figlia urla. bello scontro tra titani insomma. "almeno papà non alza la voce come fai tu". ma voglio aggiungere ancora una cosa. ma secondo voi perchè nei video heavy metal, fin dagli anni '80, c'è sempre tanta figa, quasi sempre abbigliata non in modo metal? clorinda, tu che sai tutto me lo spieghi? saxon, "ride like the wind".

martedì 21 agosto 2018

del ritorno sulla martesana e delle vacanze

ho di nuovo dormito a casa mia dopo 20 giorni. e, non so per quale motivo, e anche a saperlo nulla si sposta, ho dormito poco e niente. messo la testa sul cuscino a mezzanotte e mezza circa, intorno alle 3 forse anche prima mi sono svegliato e da lì non c'è stato verso di riaddormentarmi. alle 5.30 mi sono alzato, ho fatto colazione, e sono andato  correre. nei primi 20 giorni di agosto ho corso per modo di dire. in messico (delle vacanze parlerò dopo) ho corso 4 volte e rigorosamente sul tapis roulant dell'albergo. per due motivi, il principale è che ho dimenticato a casa il gps. ma anche se non l'avessi lasciato a casa non credo che avrei fatto tanta strada all'aperto, troppa umidità e assenza di percorsi idonei. morale, 4 uscite tra i 30 e i 43 minuti. tornato in italia ho corso sabato e lunedi dai miei, ma in orari impossibili, tipo le 17.30 e le 11. caldo allucinante, uscite senza senso. questa mattina sono tornato, per quanto rincoglionito, a correre con un pò di significato. caldo accettabile (per forza, ancora neanche albeggiava), la pista accanto al naviglio che ormai mi vede correre da oltre 4 anni e 3 mesi come sempre capace di darmi soddisfazione. alla fine ho fatto 8 km in poco più di 46', a 5'47" al km. una uscita, finalmente, da minimo sindacale, anche se il caldo la fa ancora (troppo) da padrone. a casa mi sono fatto la doccia e messomi sul letto mi son fatto un'ora e mezzo di sonno. avrei potuto dormire di più ma ho evitato, che sennò da questo jet lag non ne esco.
ebbene sì, lo dico a beneficio di chi non mi ha letto tramite social, io e mia figlia siamo stati in messico. è andata direi bene, nel senso che mia figlia è stata contenta (grazie al cazzo, è stato un viaggio della madonna) e se mia figlia è contenta lo sono anche io. siamo stati bene assieme, e so che lei è stata meglio di altre volte. non soltanto per la qualità della vacanza, ma perchè diciamo che la differenza di età è un pò meno marcata (fino ad un paio di anni fa farla tirare giù dal letto prima di mezzogiorno era materialmente impossibile). io sono rimasto deluso dal mare, anzi delusissimo. pieno di alghe, mi avevano detto del problema ma non che fosse a tal punto. per farci un bagno abbiamo dovuto fare escursioni (fantastiche, va detto) o spostarci di spiaggia in aree maggiormente protette dalle barriere. ma in ogni caso nulla del mare che avevo conosciuto 14 anni fa, quando già avevo fatto un viaggio più o meno negli stessi posti. il bilancio in ogni caso resta positivo, anche se non escludo di esprimere le mie lamentele in agenzia di viaggio. quando spendi diverse migliaia di euro una cosa del genere non può essere taciuta. confesso che ho anche pensato ad una azione legale, con tutti gli amici avvocati che ho. ma credo che non abbia senso. gli alberghi erano spettacolari, i tour fatti decisamente meglio di quelli fatti nel 2004, e nel suo piccolo il tour operator ha cercato di adoperarsi al meglio. la cosa che mi ha stupito tanto è quanto sia cambiata quella zona geografica. nel 2004 percepivi il suo essere selvaggio. e lo percepivi anche a livello fisico! io ricordo almeno due volte in cui ero stato malissimo, un attacco di dissenteria improvvisa e una febbre alta una notte per fortuna scomparsa al mattino dopo. zanzare e animali vari in quantità industriale. questi ultimi non sono scomparsi, con sommo gaudio di mia figlia a cui non sembrava vero di essere in un 5 stelle in cui fuori dalle stanze si trovavano iguane, porcellini e orsetti lavatori. delle zanzare invece neanche l'ombra. ne ho viste e ho avuto più punture al ritorno in italia che in messico. l'unica volta che sono stato punto (con subito bozzo alto tre cm, va detto) è stato in cima alla piramide maya di cobà. e sebbene la vegetazione messicana resti uno spettacolo, l'impressione è che stiano cercando di renderla più artefatta. altra cosa, il ghiaccio, che era stato il grande nemico dello stomaco, qui non ha comportato nessuna difficoltà, e lì si beve ogni cosa, dalla coca al cuba libre, accompagnato col ghiaccio.
per il resto c'è poco da raccontare; sono stato dai mie tre giorni, con tutti i pro e contro del caso, e ho avuto ben pochi contatti con amici di vario tipo, se non attraverso telefono, whatsapp e social. ci sarebbe da raccontare di alcune persone, conosciute anche da poco e pochissimo, che si sono rivelate poca roba, sia formalmente che sostanzialmente, ma ormai ci sono abituato e so che non ne vale la pena. prima di lunedi non riprendo a lavorare e quindi utilizzerò questi giorni per una serie di incombenze pratiche, la principale è l'acquisto di una nuova lavatrice, visto che quella che utilizzo da oltre un decennio pare sia passata a miglior vita. per intanto vado all'esselunga, che ho il frigorifero che pare un deserto! buona giornata a tutte e tutti, globalmente!