Visualizzazioni totali

domenica 30 settembre 2018

corripavia half marathon, il personal best che (veramente) non mi aspettavo

è solo per una coincidenza che ho deciso di iniziare la stagione autunnale con la mezza di pavia. più che altro il motivo era un ritardo nella preparazione di almeno 15 giorni. la mezza di pavia l'avevo fatta tre anni fa, forse la mia sesta o settima mezza in "carriera". era andata non male, era andata malissimo. ma era un periodo, quel tardo 2015, in cui la testa e le gambe non andavano d'accordo. e nella corsa, soprattutto quando si è delle pippe come me, la testa è fondamentale. dicevo, ritardo nella preparazione, ma complice le temperature scese devo dire che avevo sensazioni positive. mi aveva convinto la tapasciata di inzago di domenica scorsa e l'uscita serale di mercoledi. diciamo che sentivo di avere 15 km fatti bene nelle gambe. ma la corripavia non è facile, pavia è fintamente una città piatta, il percorso ha tanti saliscendi, lungo il ticino, lungo il naviglio affluente e anche a ridosso del centro storico. il dislivello finale sarà di 129 metri infatti, che non è poco. della mia squadra non c'era nessuno, ma c'erano le mie amiche milanesi, l'ultrarunner e la giappa. foto di rito e alle 9.30 (anche qualcosa meno) si parte. io parto a bombazza. lo so, non si fa. ma oggi mi sentivo bene, la temperatura era ideale e cosa avevo poi da perdere, visto che oggi per me doveva essere una mezza di allenamento? faccio i primi 5 in 27'28", la mia amica della martesana mi raggiunge soltanto all'ottavo km, lei che è fortissima (e per tanti altri km l'avrò distante poche decine di metri). ai dieci passo in 55'41", condizionato solo dall'ottavo e dal nono km fatti in salita. le gambe tengono, il respiro pure, i ristori li ignoro. tra il decimo e il quindicesimo riesco a stare, seppur di poco, sotto i 5'40". al quindicesimo giro in 1h23'50". al ristoro prendo una bottiglietta d'acqua e riesco a fare una cosa che non riesco a fare mai, ovvero di bere mentre corro, e senza neanche rallentare. che c'è una tecnica anche lì, che credete. dal sedicesimo al diciottesimo vado sopra i 5'40". e mi sembra di veder sfumare una cosa che avevo nella testa mentre correvo anche se relegata in un angolo remoto del cervello. al dicionnovesimo becco una salita del cazzo, spezzagambe. addio, mi dico, è stato comunque un grandissimo allenamento. poi però penso "cazzo, siamo arrivati dai". guardo il garmin, sono ancora in media per tentarlo questo PB. allora mi metto a spingere, per quanto onestamente non ne abbia più o quasi. ma lì entra la testa, che è capace di supportarti anche quando la forza non c'è più. il traguardo, posto nel viale attiguo al castello visconteo, si vede da lontano. guardo nuovamente il garmin. andrò sicuramente sotto le due ore, ma qui c'è la possibilità reale di fare il tempone. sento la mia amica urlare "dai francesco!". alzo le braccia al cielo, è fatta lo so. taglio il traguardo in quel modo, stoppo forse pure con un pò di ritardo il gps. 1h59'19, anche se endu dice che ho fatto pure due secondi in meno. 21 secondi in meno del record sulla mezza, fatto in allenamento, 38 secondi in meno sul record in gara. non riesco a crederci, giuro. ripeto, doveva essere una mezza di allenamento, per arrivare a fare quei 21 km che non facevo da troppo tempo. eppure non credo sia casuale il risultato di oggi, c'è dietro una disciplina di vita che è d'aiuto. sarò vecchietto, sarò pipparunner, ma oggi sono veramente soddisfatto. anzi no, sono felice. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. e a cremona lo disintegro questo mio record di oggi!

venerdì 28 settembre 2018

giovedi/venerdi

ieri sera ho fatto uno strappo alimentare, nel senso che c'è stata almeno una birra ed un dolce di troppo. ma la serata era piacevole, ci stava uscire fuori dai binari. però la sveglia alle 6.15 non è stato un problema. ed eccomi questa mattina pronto a fare sette km in 40'40", a 5'48" al km. non avrei dovuto farli, vista la mezza di questa domenica. ma pazienza, secondo me andavano fatti. buon venerdi a tutte e tutti.

mercoledì 26 settembre 2018

io sono meglio di loro

sono mancato da casa praticamente tre giorni. non che sia andata male, se devo dire il vero. un appuntamento ieri pomeriggio mi ha fatto tornare indietro di qualche anno, in un periodo in cui la mia dialettica lavorativa era estremamente violenta. pensavo di aver perso l'abitudine ed invece no. queste cose se ce l'hai dentro non si possono dimenticare. è come scopare o andare in bici. pensi di essere arrugginito, ma dopo che il cazzo si indurisce o fai le prime pedalate la sceneggiatura parte. questa mattina ho incrociato il mio capo, essendo entrambi fuori sede. lui (ripeto, lui) è ritornato nuovamente sul discorso dei dispetti. io gli ho semplicemente detto che trovo strano che il sottoscritto e tutto il nostro gruppo venga trattato come merde. lui ha minimizzato, ha ribadito la fiducia sul gruppo ma poi rivolto a me ha detto, in soldoni, "guadagni bene, hai avuto una carriera lineare, hai senso aziendale, le situazioni vanno e vengono, insomma non rompere i coglioni". che poi io mica rompevo i coglioni. ma di una cosa sono certo. il pc portatile cercherò di portarlo sempre dietro. lì ci sono una decina di polizze assicurative, per ognuna una decina di scheletri negli armadi. i loro scheletri.
chi mi ha amico su facebook saprà che stasera ho scritto un post chiamato "io sono meglio di loro". loro sono i personaggetti di cui sopra. per rientrare in un orario decente ho lanciato la mia audi a tutta velocità in autostrada, con qualche manovra veramente veramente a cazzo. ma non correvo da lunedi mattina, poco più di 7 km di scarico. e dopo questi tre giorni mi sentivo come un tossico in astinenza da endorfine. aggiungeteci il nervoso della chiacchierata di qualche ora prima e la temperatura finalmente bassa, insomma, alle 19.10 ero sulla martesana pronto in pantaloncino e maglietta tecnica. e cazzo se stasera le gambe andavano come si deve. assieme a loro la respirazione, la testa, tutto. l'obiettivo era 10K/1 ora. è stato un susseguirsi di superare ed essere superati dagli altri runner. chiaro, se il clima è buono, lo è per tutti. ma la cosa importante è che come domenica scorsa la seconda parte dell'allenamento è andata meglio della prima. primi 5 km in 27'24", con uno stupendo secondo km a 5'16". secondi 5 km con qualche manciata di secondi in meno. alla fine 10,01 km in 54'43", a 5'28" al km. era dalla tapasciata serale di bellinzago di fine giugno che non andavo così veloce. e adesso non sto bene. sto benissimo. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. non disperdete energie per cazzate e concentratevi su ciò che vi fa stare bene. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 23 settembre 2018

tapasciata ad inzago

questa mattina sveglia alle 6.20, anche se ero già sveglio da qualche minuto. ieri giornata lunga ed impegnativa, visto che ero in veneto a fare l'istruttore e sono rientrato ben tardi. quando sono a letto, ed era poco prima di mezzanotte, sono crollato. come avevo scritto nel precedente post come gruppo oggi tapasciavamo in quel di inzago. vi avevo detto che avrei tentato un lungo, ma come sono arrivato ho cambiato idea e penso di aver fatto di meglio e bene. sì, perchè ho deciso di non fare la 20 ma la 14, con l'intento di andare abbastanza veloce. devo dire che il percorso lo conoscevo bene. sapevo che era un continuo alternarsi di asfalto e sterrato. la temperatura era pressochè perfetta, 17 gradi, ma questo perchè siamo partiti alle otto meno un quarto. foto di rito (siamo arrivati quarti come gruppo per quanto riguarda il numero di partecipanti) e poi si parte. le gambe me le sentivo bene. e nel correre mi son detto che l'altro obiettivo da raggiungere era quello di non fermarmi ad alcun ristoro. questo perchè secondo me è il miglior modo per approcciarmi alla mezza di domenica prossima. dopo aver costeggiato la martesana per un km dal terzo è iniziato lo sterrato. non particolarmente impegnativo ma pur sempre sterrato. credo che ne siamo usciti dal settimo, ma almeno ancora un paio di volte lo si è incontrato. venivo superato ma superavo a mia volta. qualche km buono, altri magari meno, ma sempre all'insegna della costanza nell'andatura. ma la cosa buona è che i secondi 7 km li ho fatti meglio dei primi (39'34" contro 40' tondi). alla fine in vista dell'arrivo ho persino accelerato. e alla fine per l'esattezza ho fatto 14,13 km in 1h20'12", 5'41" al km, miglior km a 5'28", peggiore a 5'53". senza mai fermarmi e con ancora benzina in corpo se proprio devo dirla tutta, tanto che ci ho anche un pò pensato di arrivare ai 16 facendo il giro del centro sportivo. anche quelli del mio gruppo sono andati molto bene tra l'altro, e diversi facevano lunghi da 30 km in vista della loro maratona di metà ottobre. insomma, alla fine soddisfazione per tutti. la settimana prossima per gli impegni che ho non ho idea quando potrò correre, ma in fondo devo solo fare consolidamento per la mezza di domenica prossima, che comunque considero di allenamento in vista di quelle di ottobre. ohi, sono vecchietto ma ancora reggo per zatopek! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti!

venerdì 21 settembre 2018

lo sgarbo, l'assemblea elettiva, 30 minuti di corsa "veloce"

ieri mi hanno fatto l'ennesimo (piccolo e misero, perchè sono piccoli e miseri) sgarbo in ambito lavorativo. mi sono un pò arrabbiato. no, non è vero, mi sono decisamente arrabbiato. ma mi è passato presto. mi sono levato dal cazzo dall'ufficio e me ne sono andato a casa mollando il lavoro. le aziende stupide devono essere trattate di conseguenza. in verità chiunque sia stupido deve essere trattato di conseguenza. ma è così. e non parlo solo di lavoro, ma di qualunque ambito sociale, ivi comprese le relazioni affettive. l'ho scritto ad una persona a me carissima questa mattina. io ho chiaro i miei obiettivi nella vita. a me interessa la qualità della vita e la salute. tutto il resto viene abbondantemente dopo.
essermi levato dal cazzo a mio piacimento mi ha permesso di tornare a casa per cambiarmi e andare con calma all'assemblea elettiva di una mia associazione. quella legata all'attività di istruttore tanto per essere chiaro. una tensione pazzesca, credetemi. tre candidati per una "poltrona" che sono solo oneri e ben pochi onori (soldi non ne parliamo). la "mia" candidata, che credevo favorita, ha preso una scoppola mica da ridere. ha vinto il candidato sponsorizzato dall'alto, o forse diciamo quello che era meno sgradito. a mezzanotte e passa sono riuscito a votare, ma lo spoglio definitivo si è avuto solo nella notte. come detto, ha vinto chi non ha votato. speriamo sappia smussare le sue asperità caratteriali, perchè è antipatico come un avambraccio in culo.
questa mattina sono andato a correre anche se avevo un sonno della madonna. ho fatto solo 30 minuti ma "veloci". ho corso 5,42 km, andando poco oltre i 5'30" al km. insomma veloci si fa per dire. poi qualche centinaio di metri di defaticamento ed insomma a 6 km non ci sono arrivato. ma era deliberato, domenica vorrei fare un lungo ad una tapasciata a cui come gruppo siamo abituati a partecipare in massa. vi aggiornerò dopo averla fatta. buon fine settimana a tutte e tutti.

giovedì 20 settembre 2018

il clown

questa mattina sono uscito a correre alle 8.15. ma non è che oggi non abbia lavorato, semplicemente ieri mi si sono rimescolati gli appuntamenti e ciò ha significato la facoltà di uscire da casa a metà mattinata e nel contempo la certezza di rientrare ben dopo le otto, cosa che è successa (ma pensavo peggio, non ho beccato traffico). il mio lavoro è fatto così per adesso, e a me non dispiace se proprio devo dirla. la corsa della mattinata non è che sia stata un granchè. 9 km a 5'43" al km, a cui sono seguiti 300 mt di defaticamento per rientrare verso casa. si poteva fare di più e meglio, un pò quanto meno.
ieri ed oggi sono stato in giro per lavoro. e sia ieri che oggi ho fatto un pò il clown. alla fine mi rendo conto che il copione è sempre lo stesso con i clienti. uso una certa impostazione dialettica, che significa alla fine dire sempre le stesse cose in modo naturalmente simpatico. senza dovermi particolarmente sforzare. attenzione, non è che il registro sia sempre lo stesso, sia chiaro. ma le sfumature sono legate all'interlocutore ovvero attenzione all'età dello stesso, al sesso, al livello di esperienza. qualcuno ha fatto i soldi, qualcun altro no, in generale sono caratterizzati da un certo livello di mediocrità: non sono nè delle cime nè degli scarsi. se fossero delle cime farebbero altre scelte, se fossero degli scarsi sarebbero saltati con la crisi. a volte devo far maggiore leva sui titolari, qualche volta sui loro collaboratori che sono meglio dei titolari. una cosa è certa: oggi in azienda non conto un cazzo, ma mi diverto di più a fare questo lavoro. d'altro canto come dicevo a mia figlia qualche giorno fa, ormai sono un maresciallo, il maresciallo gestisce e si gestisce.
a proposito di figlia, sono un pò incazzato. nonostante abbia superato l'esame sbarramento (lei mica me lo ha detto, gliel'ho estorto io) ha definitivamente deciso di cambiare facoltà. credo sia l'unico studente in italia che cambia facoltà con 5 esami superati (e mi sa che solo uno le verrà riconosciuto). sono tendenzialmente scontento ed anche un pò preoccupato. non le piacerà quello che sta studiando, non le potrebbe piacere il lavoro che andrebbe fare con quel titolo di studio. spero solo che non faccia tanto la schifiltosa se mediante il nuovo percorso universitario dovesse trovarsi a lavorare in un call center.
sto vedendo e leggendo di donne a me care in stato di sofferenza, che si lamentano di ogni cosa circondi loro. certo, in forme e modalità diverse, con ragioni e situazioni variegate. io però non capisco come si possa vivere così. lo so, sono un disco rotto e questa cosa l'ho scritta tante volte, ma io ho poche certezze nella vita e tra queste c'è l'inabilità a vivere male. non sto dicendo di essere felice (ma la felicità non esiste, si sa) ma come posso alzarmi al mattino e vivere avendo solo rotture di coglioni? oggi ero sulla statale del sempione, a pochi chilometri dal confine svizzero. guardavo le montagne, ho fatto una foto un pò improvvisata dei monti. non è che sia venuta un granchè ma l'ho messa come stato di whatsapp. mi è venuto da sorridere e ho detto fra me e me, mentre guidavo la mia audi: "ma che vita bella faccio?". a che cosa serve lamentarsi sempre e di continuo? perchè non vi fate scivolare le cose? perchè non cercate e vi dedicate solo ed esclusivamente al bello che vi circonda, che pure c'è o c'è stato? buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 16 settembre 2018

tapasciata ad agnadello

finora in questa settimana avevo fatto poco più di 20 km con due allenamenti. il terzo è mancato causa impegni vari. questa mattina il gruppo era diviso: chi voleva gareggiare era a monza, ma io quest'anno ho saltato; troppi pochi i km fatti ad agosto per fare una mezza decente che non fosse solo arrivare e tagliare il traguardo (e poi io monza la faccio solo negli anni dispari a quanto pare). chi voleva tapasciare è andato ad agnadello, località di cui ignoravo persino l'esistenza, a cavallo delle province di cremona, bergamo e milano. le distanze indicate dal volantino dicevano 8-15-21 km e io avrei voluto provare la 21 lenta. ma qui a milano fa ancora tanto, troppo caldo per i miei gusti. quando sono uscito da casa, alle 6.50, il termometro dell'auto indicava 23 gradi e man mano che percorrevo la rivoltana la situazione non accennava a cambiare. il raduno era previsto per le 8, foto di rito e alle 8.15 si parte. decido di fare la 15 quindi, anche se le frecce dicono che sarà una 14 km. i primi 8 km direi bene, quando si entra in campagna però inizio a respirare male. l'erba è sempre più alta e io inizio ad odiare il tracciato. poi succede che il sottoscritto assieme ad almeno altri 20 podisti in erba (in erba direi che ci sta tutta) ci perdiamo o sa dio quello che è. recuperiamo il tracciato, ma qualcosa non torna. sono già ai 14 km, avrò allungato di 500 metri immagino ma di arrivare all'oratorio da cui siamo partiti non se ne parla proprio. c'è un vigile che blocca la provinciale e gli chiedo se il percorso è quello giusto e lui mi dice di si. è di nuovo sterrato. siamo a 15, 16, 17 km, ho capito che hanno indicato distanze a cazzo come capita talvolta nelle tapasciate. finalmente si vede l'arrivo. alla fine corro 17.5 km in 1h49' e spiccioli. roba da denuncia al tribunale penale delle pippe runner, ma se considero il tempo perso con gli altri per capire che fare possiamo definirlo un allenamento di fondo casuale e proficuo. notevolissimo il riconoscimento: due mozzarelle ed una ricotta per 4.50 euro di contributo di iscrizione non è per niente male. oggi pomeriggio si va al cinema, stasera aperitivo di compleanno. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

mercoledì 12 settembre 2018

stelline

le cose belle, anzi bellissime, devono innanzi tutto lasciarti il ricordo. che già quello vale il prezzo del biglietto. ho pensato che fosse irripetibile ma chissà per quali oscuri ragioni negli ultimi giorni pensavo il contrario. così è avvenuto "il miracolo", nel modo folle e assurdo che ogni tanto porta una persona razionale a cambiare improvvisamente binario. e se di miracolo si tratta, si sa, non può che essere magnifico, con un perimetro entro il quale fai e dici cose che ti vengono spontanee e naturali, come le avessi fatte appena il giorno prima. il bello è che ti puoi permettere parole che in altri contesti sarebbero impossibili. ma questo è, questo vi racconto.
per intanto 12,33 km sabato a 5'51" al km, 9,11 km domenica a 5'55" al km (queste due uscite con i dislivelli un pò impegnativi di rivoli - castello compreso - e collegno) e 9, 57 km questa mattina, a 5'50" al km. direi bene.  

venerdì 7 settembre 2018

del ritorno dal raduno degli istruttori ma soprattutto degli 11 km successivi sulla martesana

anche questo raduno lo porto a casa. non è stato pesante, è stato pesantissimo. come ogni anno (dal 1985 ad oggi, cioè da quando ho iniziato l'attività come allievo) ho superato le prove per il rotto della cuffia o poco più. se vado indietro nel tempo forse solo negli anni '90 ho superato i test in scioltezza (o perchè non me fregava un cazzo o perchè ero veramente preparato). ricordo il raduno del 1994 a pieve di cento come fosse ieri, quando credetemi c'era da farsi veramente il culo. io che li supero bene, un napoletano accanto a me disperato, lui che forse aveva fatto un investimento su una attività che è poco più di un hobby per il 99% di noi (oddio, oggi nel viaggio di rientro ho sentito di alcune cifre che prende qualcuno e diciamo che proprio fastidio non danno. e comunque io con questa roba mi mantenevo il tempo libero in epoca universitaria). ma la cosa diciamo buffa è che il raduno estivo si fa in un posto che sembra una costruzione da socialismo reale benchè l'abbia costruita negli anni '90 un noto costruttore barese che ha avuto anche qualche problema con la giustizia. sperduto nel nulla, siamo obbligati a dormire in tre in una stanza, in lettini che forse manco da adolescente avevo. poi stanotte avevo anche freddo, che la copertina leggera non bastava. finiti i lavori comunque, dopo i saluti ai mammasantissima assolutamente di rito, sono riuscito a convincere gli altri ad andare via il più veloce possibile. eh si, perchè dopo due giorni di tensione avevo una voglia di correre che non vi immaginate. alle 18.20 ero a casa e alle 18.41 attivavo il garmin sulla martesana. in partenza il connect ha detto che c'erano 26 gradi, ma non c'era in verità particolarmente caldo. anzi, ad un certo punto è salito un vento pazzesco, che ho avuto più contro che a favore. i primi 9 km sono andati direi veramente bene, dai 5'30" al km ai 5'47" al km. gambe ok, idem per la respirazione. dal decimo ho iniziato a soffrire ed in più ho iniziato il solito percorso a criceto intorno a casa mia. perchè l'obiettivo minimo erano i 10 km, quello massimo i 12 km. e alla fine ho fatto 11 km, l'undicesimo con moltissima fatica però, ben oltre i 6' al km. questi 11,01 km sono stati comunque fatti in 1h02'56", a 5'43" al km, di cui posso ritenermi soddisfatto. dopo aver bevuto alla solita fontanella, mentre il cielo annunciava la tempesta perfetta, ho fatti i soliti 300 metri di defaticamento verso casa. adesso se ne parla nel fine settimana. essendo dai miei già da domani sera potrei anche tentare la doppietta sabato + domenica o chissà fare sabato + lunedi. ma mi sa meglio la prima. quindi oltre che la buona notte vi auguro buon fine settimana a questo punto.

martedì 4 settembre 2018

48 minuti al telefono più 12, l'uscita di questa mattina, il raduno degli istruttori

non che avessi voglia di scrivere un post, ma sono stato 48 minuti al telefono con mia figlia e 12 con mia mamma. io detesto stare al telefono di sera, visto che passo la giornata intera al telefono o a contatto con la gente, figuriamoci stare per 60 minuti complessivi. mia figlia cambia facoltà, a prescindere da come sia andato l'esame/sbarramento ridato oggi che comunque è andato male (probabilmente peggio che a luglio). come scritto qualche post fa io non urlo con mia figlia. anzi, le ho chiesto se aveva voglia di parlarne adesso o a fine settimana, lei ha detto che preferiva adesso. non sono contento di questo epilogo(non che lei lo sia), si tratta comunque di un anno buttato e di un solo esame che potrà essere abbuonato. l'ho ascoltata, mi ha ascoltato. sa - glielo ho detto - che per quanto un genitore debba essere sempre punto di riferimento dei figli da oggi sarò (spero saremo, compresa la mamma) meno indulgente nei suoi confronti. che deve cambiare stile di vita e persino abito di vita. se vuoi diventare un qualcosa devi essere come quel qualcosa o come la gente si aspetta dal predetto qualcosa. nella vita bisogna indossare una divisa, io lo faccio tutti i giorni, deve farlo anche lei. poi sta facendo un gran casino (evidentemente non sono stato capace di trasferire o capire lo stato dell'arte) sul rapporto tra percorso universitario, voto di laurea, retribuzione e carriera. cioè, le mancano proprio le basi sequenziali. vabbè, ci lavoreremo dai. poi se proprio dovesse andare male da qualche parte bene o male riesco a piazzarla, anche se ci sarà tanta, tantissima gavetta da fare.
questa mattina la sveglia doveva suonare alle 6.10. e alle 6.10 ha suonato. però non avevo mica dormito bene durante la notte. mi sarò svegliato non so quante volte. ma, ripeto, quando ha suonato la sveglia mi sono alzato di botto. e dopo appena 16 minuti attivavo il gps pronto alla mia uscita mattutina. che è andata come è andata, rintronato come ero, oltre che a stomaco vuoto. le gambe scollegate col cervello. però l'arietta fresca mi ha lentamente svegliato e insomma, poco alla volta, ho iniziato a macinare km. volevo arrivare ai 10 km, e col percorso fatto questa mattina mi dovevo arrangiare, nel senso che qualche gimkana un pò strana in mezzo al traffico mi tocca farla, anche e soprattutto nella parte finale. quindi lasciamo perdere i passaggi kilometrici, i miei 10 li ho fatti in 59 minuti e mezzo, a 5'57" al km. ma va bene assolutamente così. ho deciso quale sarà la mia prossima mezza ed oggi mi sono iscritto. si tratta della mezza di pavia, la corripavia half marathon, che si disputerà il 30 settembre. quindi niente monza il 16, niente sondrio il 23 ma per il 23 ci sarà una bella tapasciata ad inzago o potrei fare l'allianz fast cup a milano. il 7 ottobre potrei essere alla torino half marathon. insomma, si sta capendo che mi sta venendo la voglia di correre?
domattina la sveglia suonerà alle 5.50, che devo andare alla due giorni di raduno degli istruttori nelle colline romagnoli. lo so, c'è tanto mistero su questa cosa. ve ne parlo da anni, ma solo le intime e gli intimi sanno che cosa sia. ove per intime e intimi si intendono le blogger e i blogger che mi conoscono di persona. quanti sono? eh beh, pure su questo c'è mistero!

sabato 1 settembre 2018

la 10k delle stelle ed il blog tre anni dopo

il 28 agosto 2015, quindi poco più di tre anni fa, nasceva questo blog. qualche giorno dopo assieme al mio gruppo partecipai ad una tapasciata serale in quel di melzo, organizzata da una società podistica amica. per un qualche caso strano della blogsfera, il post che scrissi il 4 settembre a commento della corsa fu ripetutamente oggetto di attacco spam ed è tuttora il post "più letto" (e di gran lunga, mai altro post sarà così letto) del blog. nel 2016 e 2017 ho saltato questa tapasciata, quest'anno invece sono riuscito a farla. e come allora ho notato che la 10k delle stelle è solo apparentemente semplice. la prima parte è veloce (i primi 4 km li ho fatti a 5'30" di media), ma poi quando inizia lo sterrato il percorso inizia ad essere impegnativo, per non parlare delle tantissime pozzanghere dovute alla pioggia caduta fino a poche ore prima. che poi è in parte lo stesso percorso della marcia delle pecore che è una tapasciata che si corre a maggio sempre a melzo. al sesto km c'è un cavalcavia che spacca le gambe ed infatti da lì in poi sono andato a 6' al km, anche una manciata di secondi in più in tutta onestà. dall'ottavo km lo sterrato finisce e ci sono i due km che portano al traguardo, peccato che sia un continuo curvare e passare sotto e sopra la ferrovia e la provinciale. di buono c'è che non mi sono mai fermato, ristoro del quinto compreso, che questi 10 km li volevo fare in continuità (tre anni fa mi era venuta una fitta al fianco che mi aveva costretto a fermarmi a poche centinaia di metri dall'arrivo). alla fine il garmin dice che ho fatto 9,54 km in 55 minuti. pensavo meglio insomma, però è anche vero che ho corso anche ieri mattina. e non escludo di correre anche domani. per il fatto che siano passati già tre anni di blog.... bah, di stronzate ne ho fatte tante in questo periodo. ma ho zero voglia di fare la benchè minima considerazione. buon proseguimento di weekend a tutte e tutti.