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venerdì 30 novembre 2018

novembre di corsa

quando sono via milano mi manca. sono stato fuori casa 60 ore e man mano che mi avvicinavo alla base aumentava la voglia di rientrare a casa. e insieme alla mia città, al mio quartiere, mi mancava il mio naviglio e soprattutto la corsa. questi tre giorni via sono stati un'alternanza di cose positive ed altre negative, come forse è inevitabile che sia. a corollario una corsetta di scarico non poteva che starci bene. approfittando del freddo (neanche 4°, dice il gps) ho fatto 7 km spingendo. che spingendo non significa dare il massimo ma dare sempre qualcosa in meno del livello massimo consentito. sono usciti allora 7,03 km, da casa mia a pizza costantino e rientro in melchiorre gioia, fatti in 37'23", a 5'19" al km (con km migliore fatto a 5'10"). per le mie possibilità è una ottima uscita. alla fine appoggiatomi sulla ringhiera che segna l'interramento del naviglio devo dire che non sentivo neanche tanto la stanchezza. infatti un minuto scarso per rifiatare e da lì poco più di 300 metri di defaticamento verso casa. chiudo novembre con 175,91 km, a circa 2 km dal mio massimo kmetraggio mensile. ma soprattutto chiudo novembre come mai non l'avevo fatto. e ne sono più che soddisfatto. buon fine settimana a tutte e tutti.

mercoledì 28 novembre 2018

metà settimana (o quasi)

siccome tra un'oretta lascerò l'ufficio per tornarvi soltanto la settimana prossima, ho dovuto cambiare il programma di allenamento della settimana. ma andiamo con ordine: ieri mattina ho fatto una bella uscita, per almeno due motivi. il primo, che sono uscito in pantaloncini corti, cosa che a fine novembre, alle ore 6.36, non è mai successa. la seconda è che, nonostante abbia impiegato un paio di km per capire in quale dimensione mi trovavo, sono andato "veloce". dove per veloce si intende aver fatto 9.04 km in 50'31", a 5'35" al km. per oggi era prevista una uscita serale, ma come detto tra un pò ragioni di lavoro mi porteranno fuori regione con un giorno di anticipo e di portarmi anche le scarpette non avevo alcuna voglia. per cui che altro potevo fare se non ripetermi anche questa mattina? sveglia sempre più o meno alle 6.20, zero colazione e via, questa volta con i leggins da corsa perchè mettendo la testa fuori dal balcone ho capito che la temperatura era più bassa rispetto al giorno prima. l'obiettivo di oggi era di correre un'ora precisa, pur sapendo che il passo di ieri non potevo (e volevo) mantenerlo. partito col buio, l'arrivo della luce sulla martesana ha avuto un bellissimo sapore. alla fine ho fatto 10.27 km, quindi a 5'51" al km. che tanto male non mi sembra comunque. non so se questa sarà l'ultima uscita di novembre. di sicuro un novembre così positivo non l'ho mai fatto. negli anni passati, per un motivo o un altro, bene non facevo, tra infortuni e conseguenze del primo freddo. forse solo al mio primo anno di attività seria, nel 2014, ho corso bene ma all'epoca più di 10 km in una uscita non facevo. per carità, comunque diciamolo a bassa voce che la sfiga runneristica è dietro l'angolo. mi dispiace per domenica prossima saltare una tapasciata bella, ma come gruppo abbiamo deciso di boicottarla perchè chi la organizza non si è comportato benissimo nei nostri confronti. però saltarla alla fine della fiera potrebbe avere un senso, perchè mi è balenata una certa idea. se la metto in pratica ne parlerò nel prossimo post. buon proseguimento di giornata a tutte e tutti.

domenica 25 novembre 2018

full weekend

anche se in realtà non è finito e poteva non finire con questo post, visto che ho paccato una cena di compleanno di una amica (non mi piace dire bugie, però a volte va fatto). la cosa più bella è successa venerdi sera, che siamo andati a teatro io, mia mamma e mia figlia. per l'esattezza a vedere il musical di mary poppins. anche se non sono un amante del genere, le ragazze si sono abbastanza divertite e questo è ciò che conta. per quanto riguarda la parte sportiva, venerdi ho approfittato del black friday per comprarmi un paio di ghost con 40 euro di sconto. che non metterò prima di gennaio, visto che le mie attuali possono fare ancora 200 km almeno. sabato mattina - naturalmente con copiosa pioggia costante della settimana - ho fatto 13 km, andando da casa fino ad oltre il lambro (di poco varcato il confine di vimodrone) e ritorno. ho fatto abbastanza fatica, devo dire; ho impiegato circa 1h15'. stasera invece, dopo essere andato a vedere una partita di calcio di serie c, ho fatto 9 km. e li ho fatti decisamente meglio, in meno di 50', a 5'33" al km. stasera ero vestito leggerissimo, chissà, magari è stato quello che mi ha dato una spinta. tra le due uscite runneristiche stamattina c'è stato da prendere servizio alla tapasciata invernale della nostra società. cosa che ha significato svegliarmi alle 6 (quindi addirittura prima di quando vado a correre) con poche ore alle spalle e soprattutto una cena con amici abbastanza esagerata. quindi prendere posizione ad un incrocio e fare la "bandierina", cioè quello che blocca il traffico quando passano i tapascioni. non pensate al traffico cittadino, siamo in provincia per di più ad un orario in cui la gente porta a spasso il cane. però non era un incrocio facile, e soprattutto sono stato a presidiarlo per due ore e mezza. per fortuna che non faceva freddo. a livello organizzativo mi pare sia andato tutto per il meglio; ci aspettavamo qualche partecipante in più, ma la concorrenza con le gare ufficiali e le tapasciate era troppo forte, oggi c'era la milano21 half marathon per dirne una. al femminile vinta dalla bellissima sara galimberti. non ci credete che sia bellissima? giudicate voi!

mercoledì 21 novembre 2018

20 km sotto la pioggia

sia chiaro, non li ho fatti tutti oggi. lunedi sera, il giorno dopo la "trionfale" alpin cup, non poteva mancare lo scarico. dovevo andare piano, e chiaramente piano sono andato. ma non così piano. sono uscito in pantaloncini corti, ma quando ho varcato il portone ho visto che piovigginava. sono risalito e ho messo un berrettino. alla fine mi sono fatto 45' tondi, utili per fare 8,05 km, a 5'36" al km, che è un bell'andare per i miei tipi. ma evidentemente ho sfruttato l'onda lunga del giorno prima. stasera dovevo correre..... stamattina. ma nel cuore della notte, al caldo del piumone, ho deciso che non sarebbe stata cosa e ho spostato la sveglia. ho recuperato stasera, e questa volta pioveva sul serio. ho indossato per la prima volta, 21 novembre, i leggins da corsa. ho messo i guanti e il berretto, l'antivento con le maniche. insomma, ero vestito da runner invernale. cosa volessi fare non lo sapevo. ho circumnavigato il quartiere prima di immettermi sulla martesana, che significa avere già fatto più di 1 km. pochi runner stasera, devo dire. e mentre correvo mi son detto che avrei potuto superare tranquillamente i 10 km. anzi, andando avanti ho deciso di andare fino al lambro. entrambe le volte che ho superato via padova all'altezza di piazza costantino ho rischiato la vita, ma io di fermarmi al semaforo non avevo voglia (e qualcosa ovviamente ho perso). buona respirazione, un pò di fatica a spingere, un pò per l'asfalto scivoloso, un pò perchè forse non ne avevo particolarmente. sono passato sotto casa mia che superavo gli 11 km (undicesimo fatto male devo dire), ma mentalmente ho deciso di chiudere ai 12 km accelerando. ed infatti quell'ultimo km è stato il migliore, a 5'29". alla fine i miei 12 km li ho fatti in 1h08' spaccati, a 5'40" al km. abbastanza bene, anche se avrei voluto girare a 5" in meno. dopo aver fatto un pò di stretching all'altezza della cassina de' pomm, ho percorso in modalità defaticamento i 200 metri verso casa. tra lunedi e mercoledi, 20,23 km. adesso mi guardo un paio di puntate di una serie americana con sottotitoli italiani. e poi si andrà a letto. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 18 novembre 2018

alpin cup city trail 25k, alla grandissima

ci sono imprese che nascono da sfide o provocazioni. qualche settimana fa nella nostra consueta riunione del gruppo podistico ad un certo punto dico che "per me fare una mezza ogni mese è un obiettivo". al chè un ragazzotto che incidentalmente è anche triatleta oltre che runner mi canzona dicendomi "così a 80 anni avrai fatto centinaia di mezze maratone". come dire, sempre la stessa minestra è. questa cosa mi fa un pò pensare. nei calendari delle gare avevo notato che l'alpin cup, tradizionale gara che si disputa all'interno del parco nord (che io avevo corso due volte, nel 2014 e 2016, sulla distanza della 10 km) quest'anno era passata da essere una mezza maratona (me la ricordo bene, due giri di 10 km nella parte prevalentemente asfaltata) a city trail sulla distanza dei 25 km. insomma, inizio ad essere tentato da questa cosa. il problema era che la gara era ad appena una settimana dalla mezza di busto arsizio. sapete come è andata: bene ma non benissimo. però la sera della gara mi sentivo bene. e allora ho deciso di fare il bonifico ed iscrivermi. senza particolari pretese ma soprattutto senza capire come si potesse fare un trail in città. quando sono arrivato nello spogliatoio questa mattina mi avvicina uno, che mi chiede come stanno dei ragazzi del mio gruppo. gli guardo la borsa, fa parte di un gruppo brianzolo. come fa a conoscerci? semplice, è il compagno di una nostra tesserata. comunque mi dice che è un giro unico. boh, è vero che il parco nord è enorme, attraversa almeno tre comuni (milano, cinisello, bresso) ma 25 km sono tantissimi. 20 minuti prima della gara esco dalla palestra. le temperature erano previste in discesa (effettivamente connect dice che c'erano 6 gradi) ma non sento particolarmente freddo. e sono pure vestito abbastanza leggero, pantaloncini corti (meno male che non mi sono fatto tentare dai collant da corsa), maglia e smanicato antivento. alla partenza scambio due parole con un'altra runner che conosco da diversi anni, dopodichè si parte. senza forzare, ovviamente, e fin da subito capisco perchè l'alpin cup si può permettere di definirsi city trail. di asfalto se ne vede poco, sono riusciti a tracciare un percorso all'interno del bosco. per fortuna lo sterrato è compatto, anche se fino a qualche giorno fa pioveva. ed ogni passerella che attraversa le strade fa parte del circuito. quando passo dal traguardo dopo 2 km vedo un mio ex collega runner che è lì per la 10 km che partirà mezz'ora dopo. corre qualche decina di metri accanto a me, quasi ad incitarmi. le sensazioni sono comunque buone. ai passaggi dei 5 e dei 10 km vado meglio del previsto (a quest'ultimo passo in 58'35"). fino ai 14 sono sempre sotto i 6' al km. non mi fermo a nessun ristoro. il 15esimo km però è una vera e propria collinetta, con sterrato largo sì e no 10 cm. tratto veramente impegnativo. ed infatti giro in 6'31". quando il percorso torna piano io però non sento in modo particolare la fatica. però so che la strada è ancora tanta. trovo un ristoro (che scoprirò poi essere l'ultimo) intorno al 16esimo. mi fermo a bere un the al volo, ma sto fermo non più di 4 secondi, una roba da pit stop di formula 1. il percorso inizia però ad essere ancora più impegnativo. devo misurare le forze, giro  tra i 6'10" e i 6'17" ma non mi fermo mai. ai 20 giro sotto le 2 ore, roba che raramente mi riesce nelle mezze su asfalto. il pensiero mi galvanizza. capisco che è fatta. tra il 23esimo ed il 24esimo so di essere in un punto del parco che rimette sull'asfalto. sono arrivato cazzo, ed invece no! a quel punto esce fuori una deviazione verso una ulteriore collinetta. il solo vederla in altre giornate mi avrebbe ucciso. ma oggi sono in forma, oggi non temo niente. l'affronto al piccolissimo trotto, come ovvio che sia. e lo stesso poi faccio nel tratto in discesa, che rischio di scapiccolarmi sennò. ovviamente anche quel km lo faccio a cazzo, in 6'38". ma quando finisce inizia una striscia di asfalto e vedo in lontananza il traguardo. è fatta, questa volta sul serio. accelero, come è giusto che sia. la mia linea è leggermente più corta dei 25 previsti, probabilmente avrò fatto qualche taglio assolutamente involontario. alla fine sono 24,85 km in 2h30'19",  a 6'03" al km. tempo che mai e poi mai avrei pensato di fare. è ovvio che sono molto soddisfatto. però ve lo devo dire, non è una soddisfazione assoluta. è come se questa uscita volesse indicarmi di fare altro in futuro. per intanto, se avete letto questo post nella sua interezza vuol dire che mi volete bene. adesso vado a buttarmi un pò sul letto, direi di averne diritto. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 15 novembre 2018

martedi e giovedi

è un pò di sere (o notti) che come metto la testa sul cuscino mi addormento di botto. martedi sono andato a dormire all'1.30 perchè impegnato in un appuntamento didattico in quel di mantova. sono passato accanto alla parte antica della città e benchè fosse buio pesto si capiva quanto sia bella come città. probabilmente erano 12 anni che non andavo a mantova, conto di andarci un weekend. se qualcuna vuole venire pago tutto io, so essere generoso si sa. comunque sia martedi che questa mattina sono andato a correre. quindi vuol dire che ho messo la sveglia prestissimo e conseguentemente sono uscito prestissimo. poco più di 8 km martedi, poco più di 9 km oggi. velocità da bradipo, anche perchè il problema era svegliarsi. oddio, questa mattina però il gps mi ha fatto un paio di "scherzetti". ovvero le due volte che sono passato accanto alla cassina dè pomm mi ha ciulato un pò di metri. al 9 km, quello finale, me ne ha ciulati tanti, visto che ho chiuso in progressione ma mi è uscito un 6'22" al km!!!! quindi in realtà ho fatto più dei 9,10 km tracciati dal garmin. non cambia niente, per carità, però questa cosa è reiterata in quella zona, anche se mi sembra strano una così frequente perdita di segnale in campo così aperto. adesso se ne parla domenica. alla fine mi sono iscritto a quella gara, ma ve ne parlerò a tempo debito!

domenica 11 novembre 2018

mezza di busto arsizio con qualche rimpianto

mi sono iscritto alla mezza di busto arsizio soltanto lo scorso lunedi, questo per farvi capire che non ero convintissimo di farla. pur non avendola mai corsa sapevo che aveva un tracciato scorrevole ma un pò noioso. questa mattina sono arrivato a busto praticamente prima dei volontari dedicati al percorso. insomma, potevo mettere la sveglia almeno 25 minuto dopo. anche se non c'era nessuno del mio gruppo ho incontrato runner di mia conoscenza, tra cui colei innamoratissima del runner "dagli occhi azzurri come il mare" di cui ho già parlato in un mio precedente post. lei subito mi dice di scendere sotto le due ore. ok, ci provo le rispondo. forse con questa voce in testa parto sparatissimo. la tattica è: "se devo cercare il personal best partiamo a bomba e vediamo quanto ne ho". primi 5 km in 27'07", ai 10 km in 54'52". un tempo che se lo faccio in allenamento grido al quasi miracolo. le gambe però rispondono bene, e mi faccio trascinare dai tantissimi runner presenti in questa gara. mi innervosisce però che la mia linea sia più lunga della distanza ufficiale. ad ogni km perdo qualche metro, inesorabilmente. e penso che a maggior ragione fare il pb sia ancora più difficile. fino ai 14, 15 km sono dentro i limiti. poi però inizio a cedere. ma non per le gambe. inizio a patire il vento che soffia un pò di traverso. a quel punto capisco che non ce la farò mai e rallento. il tracciato inizia ad avere dei piccoli aumenti di quota tra il 16esimo ed il 18esimo km e questo chiude definitivamente il discorso. mi metto anche a camminare, seppure per pochi metri, un paio di volte. all'ingresso nel centro di busto arsizio provo a spingere un pò di più, ma ad accorgersi che sono in apnea è persino una speaker che ad un ristoro dice al microfono "diamo un 5 a lui che ne ha bisogno" (che figura di merda!). per fortuna che i 500/600 metri finali sono in leggera discesa. taglio il traguardo avendo fatto ben più metri della distanza, ovvero chiudo avendo fatto 21,24 km in 2h03'44", a 5'50" al km. che va bene, per carità, pur essendoci dei motivi di rimpianto. ho gestito male le energie, avrei dovuto mangiare di più questa mattina, ed il vento c'era ma non può essere stato così determinante. stasera era prevista una cena di compleanno, i 50 anni di una amica, ma è saltata causa sua influenza. ma ho rimediato, ci sarà un'altra cena. ma prima di uscire devo riflettere se fare una mezza follia per domenica prossima. una gara che a logica non dovrei fare, ma a volte è proprio quando manca la logica che si fanno le cose migliori.

ps: ho visto su un altrui garmin connect che anche un'altra runner ha percorso la mia stessa distanza. insomma, è stata tracciata male, cosa che per una mezza fidal non va un cazzo bene.

venerdì 9 novembre 2018

un ragazzino sulla martesana

questa notte ho dormito da dio, veramente. quando ha suonato la sveglia non avrei voluto alzarmi. ma mi sono subito ricordato perchè suonasse, la sveglia. non correvo da martedi sera e dovevo a tutti i costi correre. poco, per carità, che domenica sono di gara. ho aperto il cassetto della roba da running, rendendomi conto che è un pò che non faccio la lavatrice scura. mi erano rimasti due pantaloncini, quelli proprio da runner vero che però sono sgambatissimi. mi sono vestito in fretta e furia e soprattutto coordinato nei colori come non mai. ma mica ho guardato fuori dalla finestra. così quando sono sceso ho visto che pioveva a dirotto. ma non potevo, nè volevo, tornare a casa. leggero e senza cappello ho iniziato a correre. e allora sarà stata la pioggia che mi ha messo fretta, sarà che dopo 60 ore che non corro inizio a sclerare, insomma alla fine è venuta fuori una bella uscita. a volte mi domando chi mi vede correre a cosa pensa. insomma, porto bene i miei anni, ma ci sono. e quando mi vesto come oggi, così leggero sotto la pioggia, ho sempre l'impressione che pensino di me come ad un coglione, al quadrato tra l'altro. vabbè, dicevo che è venuta fuori una bella uscita. niente di eccezionale sia chiaro. 6 km tondi, in 32'35", a 5'25" al km. ma fatti in progressione. questi infatti i passaggi al km: 5'35", 5'32", 5'22", 5'26", 5'20", 5'16". dopo ero (e sono) di un carico che metà basta. pioggia, pantaloncini sgambati, vaffanculo tutto. queste per me sono soddisfazioni, il resto non conta.

martedì 6 novembre 2018

dell'amore e di una corsa sulla martesana

se tu mi tratti male io ti tratto male. l'amore non può essere un sentimento unilaterale. quelle donne che subiscono le angherie del loro uomo, quelle che dicono "lo fa per il mio bene" sono vittime e carnefici di se stesse contemporaneamente. ma anche vivere una relazione soffrendo, da infelice, da scontento, non trova alcuna giustificazione. poi ci sono relazioni, legami che non si possono in alcun modo troncare. anche perchè non si fondano sull'amore ma sull'interesse. allora si torna all'inizio di questo post. ok, siamo obbligati dalle circostanze a stare insieme, in un dare/avere che non ha senso ma come diceva uno dei miei pochi capi che mi abbiano dato e insegnato qualcosa, "non abbiamo il mandato per risolvere i problemi dell'umanità". allora ti prendi piccole ma significative cose. come un pranzo con la zia, che ti racconta il suo male di vivere e le preoccupazioni per figli che non si può dire che le abbiano dato particolari soddisfazioni. o come un ritorno anticipato a casa, che ti permette di andare a correre in un orario un pò insolito sulla martesana. parti che sei un pò svogliato, forse ti sei vestito un pò troppo leggero. arrivi fino al lambro con una discreta andatura ma al ritorno, improvvisamente, aumenta la voglia di correre. ti carichi di pensieri positivi. e alla fine passi sotto casa che hai, dopo 10 km, uno split positivo di 16". a quel punto ancora un km, che vuoi chiudere a 11. 1h02' tondi tondi. con uno stato di soddisfazione assoluto. stasera la birretta con i ragazzi della mia società ci sta tutta. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 4 novembre 2018

worldwide runners

sta finendo questo lungo ponte in cui non mi sono certo annoiato, ma come sapete io di base non mi annoio mai. ho visto che sant'ambrogio quest'anno cade di venerdi e quindi non ci sarà un altro ponte. in compenso tra natale e la befana di giorni lavorativi ce ne sono ben pochi. detto ciò, in questo fine settimana non ho gareggiato nè tapasciato, cosa che non succedeva dal 9 settembre. ieri ho fatto 30 minuti di "corsa veloce" per compensare i sensi di colpa per il pranzo di venerdi al lago. oggi sono andato a correre dopo pranzo, che non mi è sembrata una grande idea. sono partito per fare una cosa e poi ne ho fatta un'altra: corsa veloce, ripetute, defaticamento, ripetute, defaticamento. di base roba poco soddisfacente e fatta neanche tanto bene. in compenso quelli del mio gruppo sono stati protagonisti in tutto il mondo. una ragazza in questo momento sta correndo (e sta andando benissimo come sto leggendo nella chat del gruppo) a new york; questa mattina almeno in sei erano in costa azzurra a dividersi tra maratona e mezza maratona, in più alla tapasciata di treviglio ho visto grandissimi tempi. questa settimana ho fatto un pò fatica a correre. come sempre ci ho messo impegno, ma i risultati sono stati modesti, o meglio più modesti di quanto non lo siano normalmente. per domenica vorrei fare una mezza che dicono essere veloce. deciderò domani, ma sono abbastanza orientato al sì. vabbè, andrò a farmi da mangiare. lo so che è presto, ma ho fame, quindi perchè non farlo?

giovedì 1 novembre 2018

corsa di inizio novembre

a ottobre ho fatto poco meno di 142 km, di sicuro non un grande risultato visto che di solito è un mese in cui i kilometraggi tendono ad essere importanti. però sono mancato nella settimana del ritiro da cremona. non parlo solo degli 11 mancanti per arrivare al traguardo, ma anche dei pochi km fatti nella settimana successiva. oggi iniziano per me 4 giorni di vacanza grazie al ponte dei santi/morti (che i santi sono morti in effetti) e nonostante la pioggia questa mattina sono andato a correre sulla martesana. ero pure curioso di vedere le conseguenze del maltempo dei giorni scorsi. non solo nel tratto dopo viale monza, già verificato nell'uscita di ieri l'altro, ma soprattutto in quello di via idro, come avevo visto nei social ieri. effettivamente diversi alberi sono stati abbattuti, ma il comune (milan l'è un gran milan, mica siamo a roma!) è stato pronto a spostarli nel tratto boschivo fuori dalla ciclabile. dicevo della pioggia. poco prima di uscire da casa era copiosa, ma quando ho iniziato a correre poco dopo le 9 era pressochè cessata. ma come forse sapete il problema non è quasi mai la pioggia, ma le pozzanghere. in diversi tratti c'era da passare sull'erba a meno che uno non volesse impantanarsi tutto. le intenzioni erano buone questa mattina, il fisico però tutto da verificare. due giorni fa ho avuto un pò di febbre causa virus intestinale e chiaramente volevo vedere le reazioni del corpo. beh, non è andata male. non ho spinto (anche perchè da spingere non ne avevo), ma alla fine ho fatto 12 km in poco meno di 1h10', esattamente 12,01 km in 1h09'57", a 5'49" al km. senza cali e senza progressioni. certo, ho rosicato di invidia quando sono stato sorpassato (ma che dico sorpassato, asfaltato) da 4 o 5 runner che andavano a 4'30" al km, se non meno. ritmo che se va bene posso tenere per 1 km e mezzo al massimo. però queste sono le mie possibilità, e a me va bene così. in questo ponte che viene ci sarà cinema, cene fuori, il lago e tanto sport, visto e praticato. programma pieno ma senza peccare ahimè. ma se penso alle coppie viste ieri sera tutta la vita stare single e trombare saltuariamente! un saluto a tutte e tutti.