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martedì 6 novembre 2018

dell'amore e di una corsa sulla martesana

se tu mi tratti male io ti tratto male. l'amore non può essere un sentimento unilaterale. quelle donne che subiscono le angherie del loro uomo, quelle che dicono "lo fa per il mio bene" sono vittime e carnefici di se stesse contemporaneamente. ma anche vivere una relazione soffrendo, da infelice, da scontento, non trova alcuna giustificazione. poi ci sono relazioni, legami che non si possono in alcun modo troncare. anche perchè non si fondano sull'amore ma sull'interesse. allora si torna all'inizio di questo post. ok, siamo obbligati dalle circostanze a stare insieme, in un dare/avere che non ha senso ma come diceva uno dei miei pochi capi che mi abbiano dato e insegnato qualcosa, "non abbiamo il mandato per risolvere i problemi dell'umanità". allora ti prendi piccole ma significative cose. come un pranzo con la zia, che ti racconta il suo male di vivere e le preoccupazioni per figli che non si può dire che le abbiano dato particolari soddisfazioni. o come un ritorno anticipato a casa, che ti permette di andare a correre in un orario un pò insolito sulla martesana. parti che sei un pò svogliato, forse ti sei vestito un pò troppo leggero. arrivi fino al lambro con una discreta andatura ma al ritorno, improvvisamente, aumenta la voglia di correre. ti carichi di pensieri positivi. e alla fine passi sotto casa che hai, dopo 10 km, uno split positivo di 16". a quel punto ancora un km, che vuoi chiudere a 11. 1h02' tondi tondi. con uno stato di soddisfazione assoluto. stasera la birretta con i ragazzi della mia società ci sta tutta. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

9 commenti:

  1. Hai ragione: certa gente è obbligata, si SENTE obbligata. Amare e odiare.
    Meglio tu, che corri :)

    Moz-

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  2. Questi sono i post che mi piacciono

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  3. Io salto ogni commento
    Birra a parte, che ci sta sempre

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  4. Credo che tanti matrimoni o tanti legami, durino proprio perché sussiste un interesse di qualche tipo.
    L'amore è una roba tosta, a volte fa male, a volte ci rende scontenti, a volte si litiga, magari si piange anche. E allora tante volte si molla perché si ritiene di stare meglio da soli che all'interno di una relazione imperfetta.
    Io penso che l'amore andrebbe costruito con ardore e dedizione, un mattoncino al giorno. E' facile? no. Ma chi ha mai detto che debba esserlo? Amare se stessi non significa lasciare tutti quelli che non sempre si adattano alle nostre esigenze. Non sono cose, sono persone. E le persone a volte vanno anche un po' comprese.
    Discorso in generale, ovviamente, non conosco le tue vicissitudini. Un abbraccio.

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    Risposte
    1. la mia semplicemente non era vicissitudine d'amore

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    2. Allora devo aver compreso male ;)
      La mia arringa funziona comunque :D

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  5. leggo che il freschino ti da un sacco di energie

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  6. Modulo di contatto un po'esagerato!

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  7. Non ho mai capito quelle donne che subiscono le angherie giustificandole, ma immagino siano cresciute in contesti sociali che io non posso capire.
    Stai tornando in gran forma eh

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