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giovedì 27 dicembre 2018

il mio 2018 (non runneristico)

penultimo post del 2018 e come al solito è tempo di bilanci. per intanto parliamo di tutto ciò che non è running. considerando che la sfera affettiva e sessuale è stata tra le più magre della mia esistenza (voto 3), ciò che rimane alla fine è il lavoro. non vi ho tediato tantissimo quest'anno. pochi appunti, spesso legati a circostanze del momento. però la verità è che è stato un anno non dico difficile, perchè a me nulla spaventa veramente (se non quella cosa, considerato il mio ateismo), ma sicuramente molto impegnativo. un anno dove hanno provato a ferirmi, mi hanno sottratto spazio e continuamente messo in discussione. quando è così si può reagire in tanti modi, dal farsi una vagonata di cazzi propri e tirare i remi in barca al combattere attaccando. io forse ho fatto un pò tutte le cose in simultanea, ma ad una cosa non ho rinunciato. cioè ho continuato a lavorare in modo strutturato, a cercare l'obiettivo col ragionamento e con la logica dell'aggiungere tassello a tassello. poteva andare male certo. era più facile fare il venditore di pentole, ma io non sono un venditore di pentole. come disse un mio ex capo, che nel bene o nel male con la sua proposta dell'epoca mi ha fatto diventare quello che sono, io sono "un commerciale non accomodante". e così è successo che dopo aver raggiunto il traguardo del primo semestre (impegnativo ma realizzabile) ho lavorato in questa ultima parte dell'anno per arrivare all'obiettivo più grosso, quello che fa la differenza tra l'olimpo e la mediocrità. e se venerdi scorso, mentre tutto il mondo pensava all'imminente natale, sono arrivato a raggiungere il primo target, quello del minimo indispensabile, questa mattina (lo so, ma che commerciale sarei se non mi riducessi all'ultimo....) ho fatto scopa, primiera e carte. tanto che posso permettermi il lusso di portare un pezzo del risultato all'anno prossimo e addirittura regalarne una parte ad un collega. fidatevi, non c'era un cazzo di semplice in tutto ciò. solo e soltanto una interminabile sfida a fioretto, ma con la logica del win-win, l'unica che conosco. e però ora fatemi dire una cosa. non era semplice ma non è stato casuale. se alla mia età reggo e tengo è perchè sono bravo. il mio lavoro non è da tutti: reggo lo sguardo, ascolto, intervengo nel momento giusto e con le parole giuste, picchio quando c'è da picchiare, allargo le spalle se c'è da incassare. non siamo tutti uguali e a chi si lamenta dei propri insuccessi lavorativi chiedo quanto metodicità abbiano usato nella loro vita lavorativa. che una volta può andare bene, due anche, ma reggere 26 anni ininterrotti a vendere e poterlo raccontare non è esattamente da tutti. il 2019 sarà ancora più sfidante, perchè ho difeso la forma e muterò la sostanza. innanzi tutto è stato deciso che tra le tante cose che andrò a fare ci sarà vedere tanto mare, il mare più vicino alla mia milano. non è un premio, ma se ho detto sì è perchè ho la mia convenienza. sapete come la penso, è sulla convenienza che si fonda l'agire umano. adesso appuntamento all'ultimo post del 2018, si parlerà di corsa. ecchecazzo, si sa che questo è un blog di running!

8 commenti:

  1. Sono contenta per te. Gli equilibri nel mondo del lavoro sono sempre più difficili, ci vuole testa e allenamento !

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  2. ho lavorato un anno e mezzo nel retail, robe più entry level ma era la prima volta, mi ha fatto così cagare quel settore, solo budget e kpi che per un po’ ho fatto shopping solo online.
    ti ammiro, ci vuole passione
    Goditi il mare. Non passa giorno senza che io lo respiri.

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  3. Quindi sono arrivate le soddisfazioni , son contenta perte. Continua così anchenel nuovo anno. Buon 2019

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  4. Bravo Francesco. Non capisco niente del tuo lavoro ma bravo. L'importante è essere soddisfatto

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  5. A me piace come lavori Francesco. Lo so che non ti ho mai visto farlo, ma ti ho letto parlarne per anni e mi sono fatta un'idea ben precisa di questo ambito della tua vita.
    E se hanno cercato di metterti all'angolo e ferirti, credo che i primi a rimetterci siano stati loro. Omuncoli.

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  6. Grande guerriero sicuro e onesto con se stesso, un quadro che comunica la non mediocrità di un grande amico...
    Avrai un grande 2019...augurissimi Francesco

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  7. Bravo Franci.
    Che dai tuoi post quest anno si capiva che non era facile

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  8. Sei in gamba sebbene milanese.

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