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domenica 28 luglio 2019

tapasciata del mio gruppo, tapasciata collinare in brianza. dopodichè il blog va in pausa

interessante settimana runneristica questa. nei giorni scorsi ho corso tre volte, anche senza fare grandissime distanze, ma soprattutto a metà settimana circa c'è stata la tapasciata estiva serale organizzata dalla mia squadra, che è andata molto bene sia a livello organizzativo che di incassi, tra introiti da riconoscimenti e stand alimentare (birre e salamelle vendute a gogò). io mi sono fatto un mazzo notevole paragonabile ad una seduta di un'ora in palestra alla panca, tante sono le cose che ho caricato e scaricato, senza dimenticare il mio turno da bandierina ad un incrocio vicino al centro sportivo. ormai faccio la bandierina con autorevolezza, una sorta di vigile urbano senza divisa. sono stato massacrato dalle zanzare, ma ormai pare una costante di questa estate un pò ovunque. 
per ieri sera/questa mattina era previsto che giove pluvio scatenasse le sue ire in lombardia. ieri sera ero a cena con amici tra cui era presente una mia amica runner. nei giorni scorsi c'eravamo interrogati sul dove andare a correre questa domenica. il mio gruppo andava in culonia tra la provincia di milano e quella di cremona (peraltro con formazione organizzata all'ultimo momento che però è andata a classifica), la mia amica voleva andare a fare un collinare in brianza, nel mentre proprio ieri sera a cena è arrivato un invito sempre per un collinare ma in un altro pezzo di brianza. alla fine decidiamo di puntare la sveglia alle 6.30, di guardare fuori dalla finestra e decidere se andare oppure farsi un lungo sulla martesana. alle 6.30 al suono della sveglia (con neanche 5 ore di sonno alle spalle) mi alzo e constato come sia nuvoloso ma senza che cada la pioggia. allora si va, dico. colazione modesta ma mi porto dietro mezza barretta energetica. raccatto la mia amica e procediamo per la nuova valassina. siamo abbastanza in anticipo, ma a costa lambro (questo il nome della località di cui ignoravo l'esistenza) c'è un evidente problema di parcheggio, tanto che metto l'audi in un prato in pendenza, domandandomi come farò ad uscire da lì dopo (e infatti non sarà semplice). partiamo cinque minuti prima delle 8, non fa particolarmente caldo (24 gradi dice connect) e si inizia questa tapasciata che è un continuo costeggiare, in un senso e nell'altro, il fiume lambro (quello da me citato nei miei post sulle corse sulla martesana). e nel costeggiarlo è anche un continuo andare in salita e discesa, quasi sempre nei boschi. parto abbastanza veloce, ma tra il quarto ed il quinto km trovo la prima salita impegnativa, che riesco a fare quasi tutta correndo. utilizzo le discese per rifiatare più che per recuperare ritmo, anche perchè bisogna stare molto attenti a dove si mettono in piedi che è un attimo scapicollarsi e farsi veramente male. fino al nono vado abbastanza bene, decido - come da programma - di deviare per il percorso 17/22 km. al tredicesimo però incontro una nuova salita impegnativa, che si fa più camminando che correndo. scollinando però mi viene un pò di brio, che viene ad esaurirsi quando incontro, dopo il quindicesimo km, un vero e proprio muro. e lì tutti ma proprio tutti hanno camminato da quello che mi risulta. dico solo che quel km l'ho fatto in 8 minuti e mezzo, giusto per farvi capire di che cosa si sia trattato. usciti dal bosco l'arrivo era in vista. la 17 km non è (fortunatamente!) una 17 km ma una 16,32 km, fatti in 1h43'51", a 6'22" al km. tempo ridicolo ma neanche tanto, che non so quante volte abbia fatto più di 16 km a fine luglio nella mia storia di runner. sicuramente un allenamento tosto, che potrei e dovrei capitalizzare più avanti. d'altronde i runner brianzoli, come quelli bergamaschi, sono bravi proprio perchè corrono e si allenano in scenari del genere. non hanno neanche bisogno di fare le ripetute per andare forte!
detto ciò, come capita in questo periodo metto il blog in pausa. in realtà avviene un pò prima del solito, visto che le ferie e le vacanze sono prossime ma non così prossime. ma di voglia di scrivere ne ho sempre meno. l'ho già detto, la tentazione di chiuderlo il blog è forte. e d'altronde non ci sarà da raccontare di gare per un bel pò, per cui..... un abbraccio globale a tutte e tutti, e buon proseguimento di domenica!

domenica 21 luglio 2019

di nuovo a vimodrone e altre cose ancora

la settimana che si chiuderà stasera (non è che non faccio più nulla da qui in poi, ma so che nel corso della giornata non avrò tempo di scrivere il post) ha avuto fatti bellissimi e fatti bruttissimi. no, ripensandoci il superlativo assoluto è sbagliato, perchè abitua male le persone. diciamo che ci sono state cose molto belle e cose ahimè brutte. quelle belle le archiviamo con la doverosa soddisfazione, quelle brutte cercheremo di fronteggiarle col carattere, che è uno dei tratti peculiari il mio essere. parlando con una persona a me cara qualche settimana fa definivo la mia vita "anarchica". in realtà è una vita anarchica ordinata. letto così sembra un ossimoro clamoroso, ma il senso di questa affermazione è che io cerco di inserire ogni accadimento nel puzzle della mia vita e nel contempo punto ad avere meno dipendenze possibili, peraltro riuscendovi abbastanza bene. quindi è stata una settimana di km in auto (come al solito), di caldo (come ovvio che sia), di appagamento (come meritoriamente giusto che sia), di cene simpatiche e gratificanti (e qui se ce ne fossero meno non sarebbe forse male), ma anche di asfalto calpestato. questa settimana infatti supero i 40 km di corsa, che per essere nella seconda metà di luglio e nei miei standard (e possibilità) è tantissimo. ci sono state infatti 4 uscite, quella più importante questa mattina, con sveglia messa alle 7.30 che ha suonato non poco, visto che ieri sera ho fatto un pò tardi e questa notte mi sono svegliato N volte causa cena. ho iniziato a correre quindi un pò più tardi delle ultime due domeniche però questa mattina volevo provare a fare bene, forse perchè giovedi sera ho partecipato ad una cena con runner del mio naviglio, dove la maggior parte dei commensali era più forte di me e la totalità ha raggiunto traguardi che io non ho mai raggiunto (questo per farvi capire il livello ed eravamo in 11, alcuni addirittura figure podistiche nazionali sebbene in ambito amatoriale). quindi ho attivato il gps alle 8.20, che era già bello caldo. obiettivo andare fino a vimodrone, se c'è da fare di più si vede. quindi il mio solito mood, 3 km e mezzo fino a piazza costantino, via padova, via idro, il lambro, l'ingresso in vimodrone con quel km senza la benchè minima ombra. al settimo km giro per tornare indietro ma prima mi fermo a bere alla fontanella. riparto, di nuovo quel km sotto il sole, lo stop alla fontanella di via padova, poi gli utimi 3 km e mezzo per cercare di chiudere alla cassina de 'pomm. alla fine mi escono fuori 14,24 km in 1h23' spaccati, a 5'50" al km. stesso ritmo di 15 giorni fa ma uscendo da casa 50 minuti dopo che credetemi fa la differenza e sopra alla taspasciata di premenugo di domenica scorsa, ma lì c'erano diversi gradi in meno. alla cassina de 'pomm ho cercato di capire se ero ancora vivo, appurato ciò e dopo aver bevuto abbondantemente ho fatto 300 metri di defaticamento verso casa, ma defaticamento nel vero senso del termine! in ogni caso uscita direi più che soddisfacente. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, che siate al mare o in un centro commerciale va bene comunque!

lunedì 15 luglio 2019

13+10 (le nuove scarpe)

ieri vi avevo detto che sarei uscito nel pomeriggio per comprare le scarpe nuove, cosa che è avvenuta. siccome tra i regali che mi hanno fatto per il compleanno c'era una gift card di sport specialist, mi sembrava più che opportuno approfittarne, tradendo il mio "pusher" di fiducia, tanto più che sul sito le mie scarpe abituali c'erano. peccato che arrivato lì mancava il mio numero. ho trovato un commesso esperto ma non troppo, ma io non è che abbia bisogno esattamente del commesso. ho scartato le glycerin, prima scarpa brooks da me acquistata: una vera e propria pantofola, non ti fai male ma sei piantato al suolo (anche se l'intersuola è un pò cambiata col tempo). mi fa provare allora una newbalance e successivamente una saucony, la jazz 21. quest'ultima mi ingrifa. sento che è più leggera della ghost11 appena ritirata, anche se non so quanto (arrivato a casa scoprirò che è più leggera di parecchio). insomma, faccio un ragionamento, "o la va o la spacca". con queste in autunno posso rosicchiare qualche secondo al km. il rovescio della medaglia è che rischio di farmi male. me le ricordo le nike structure zoom comprate a dicembre 2015: esteticamente bellissime, leggerissime (ottimo tempo alla mezza di vigevano) ma ad aprile 2016 (nonostante i pochi km percorsi) erano già storte e correndoci sopra mi feci male al ginocchio, che ci misi una vita a riprendermi. le prendo lo stesso, anche perchè oggi - a differenza di allora - so gestirmi meglio e so valutare l'usura rapportata ai km fatti.
stasera le ho provate, nonostante i 13 km di ieri e i 28 gradi di temperatura, uscendo a correre sulla martesana. potevo limitarmi a fare 7, 8 km. ed invece sono arrivato fino al lambro per poi tornarmene verso casa, ovvero ho fatto 10 km in 57' spaccati, a 5'42" al km (leggermente meglio i primi 5 km dei secondi di ritorno). insomma tra ieri ed oggi - a metà luglio - ho corso oltre 23 km. credo sia successo molto raramente nel mio percorso runneristico. ripeto, ho buone sensazioni per l'autunno, se non fosse che prima o poi si presenterà uno stop forzato e non voluto, ma di questo se ne parlerà a tempo debito sempre che ciò avvenga. buone corse a tutte e tutti. chi non corre faccia i suoi esercizi tonificanti, in palestra piuttosto che sul divano.


domenica 14 luglio 2019

tapasciata a premenugo più altro

questa mattina sono andato a tapasciare in quel di premenugo di settala, località in cui la squadra di calcio milita nel campionato di promozione ed il figlio di uno dei miei migliori amici gioca con poco successo da portiere. si tratta di una bella tapasciata, organizzata molto bene e che asfalto per il quarto anno consecutivo. oddio, asfalto non è il termine esatto, perchè di asfalto se ne calpesta ben poco. negli anni passati ho sempre beccato delle mattinate calde, quest'anno invece si può tranquillamente dire di essere stati fortunati. è vero, siamo partiti come si conviene nelle tapasciate, poco oltre le 7.30 (dico siamo perchè ero io ed altri 3 del mio gruppo), ma ci sono volte in cui la temperatura è già proibitiva (tipo domenica scorsa che ho corso sulla martesana) a quell'ora. oggi in partenza c'erano 22°, temperatura sicuramente accettabile. avevo persino mezza idea di fare la 18 km, poi appena partito ho pensato al fatto che ieri sera ho fatto tardi e ho cambiato idea, optando - come l'anno scorso - per la 13 km. dicevo, asfalto poco. dopo un km si entra nello sterrato, si recupera l'asfalto dopo il quarto, ma dal quinto inizia un tratto molto bello di sterrato completamente all'ombra che costeggia un canale. sono due km sicuramente piacevoli che precedono un tratto su sterrato e prato ahimè invece completamente al sole ed anche un pò impegnativo perchè è a rischio storta. al tredicesimo ed ultimo km si recupera l'asfalto e a quel punto si può rientrare al centro sportivo. chiudo i miei 13,05 km in 1h14'30", a 5'43" al km. direi molto bene, vuol dire essere in forma se è bastato un modesto calo termico per correre in questo modo. c'è da essere ottimista per la ripresa autunnale, non mi pare che lo scorso mese di luglio corressi con questa lena (ne ho approfittato per controllare, sia l'anno scorso che 2 anni fa non è che facesse tanto più caldo ma ci avevo impiegato ben di più. ottimo allora, ottimo!).
è stata una settimana con diverse positività. i due cazzi di lavoro della settimana precedente si sono praticamente risolti da soli, nella migliore tradizione commerciale legata al mio lavoro. ieri sera sono andato a sentire per la credo quarantesima volta il gruppo ska/mod italiano per eccellenza. non è che sia un maniaco, anche se a me il genere piace. ma si tratta di amicizia di gioventù che mi lega al cantante da appena 30 anni. dopo il concerto ieri sera ci siamo ovviamente salutati e scambiati due chiacchiere nel retro palco. abbiamo commentato la chiusura della radio, avvenuta proprio venerdi, che ha segnato la formazione mia e di decine di migliaia di giovani torinesi, radio in cui proprio insieme io e lui ci cimentammo mi pare nel 1991 nel fare un programma dedicato alla scena rock italiana, programma di scarso successo devo dire, tecnico prima che nelle scelte. torino ha perso, a quanto pare, il ruolo fondamentale che ha avuto in passato. di locali di tendenza ne è rimasto solo uno, per dire. anche i centri sociali, che pur detestandoli qualche bel concerto ogni tanto lo promuovevano, mi pare siano in ritirata. sarà colpa dell'hip hop, mi sa. sul disagio  attorno a me non aggiungo altro, ma qualcosa da dire ci sarebbe neh!😆 buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, se sport specialist oggi è aperto andrò a comprarmi le scarpe nuove, che ho superato addirittura i 1000 km con queste e non va bene, anche se sono nuove cazzo!

lunedì 8 luglio 2019

53 + 5 giorni

ultimo (giuro) post sul mio compleanno. ieri sera siamo usciti a "festeggiarlo" in modo ufficiale con un gruppo di amici. lo sapete, io non amo festeggiare. se proprio devo farlo, che sia una roba esclusiva, limitata a pochissimi (direi una persona oltre me), e assolutamente sotto traccia, quasi sotto una campana di vetro. ma bene o male ogni anno vengo obbligato a fare qualcosa, e tutto sommato la si porta a casa. aver posticipato "l'evento" sotto questo punto di vista è stato solo un bene, perchè è avvenuta una naturale selezione che mi ha permesso di "tagliare" quelli che non si possono che definire dei rami secchi. Ci siamo visti in un ristorante vicino casa mia, scelta dovuta esclusivamente al fatto che di andare in culonia non avevo alcuna voglia. c'ero già stato, cucina più che decorosa ma servizio non all'altezza. ecco, ieri sera è stato tutto confermato, anzi in verità è andato oltre misura, tanto che non so mica se ritornerò lì, perchè va bene tutto ma un mezzo sorriso fammelo ed evita di comportarti da buzzurro. la serata è andata benino, nel senso che nel pieno rispetto della numerologia che avvolge ogni fase della mia vita, alla stessa darei un sei e mezzo. i ragazzi e le ragazze sono stati contenti in verità, ma io non sono di questo avviso. ci ho messo un pò a capire che cosa non girasse della serata, poi l'illuminazione l'ho avuta a casa mia, quando ho fatto salire i sette che erano con me (vergognandomi anche un pò, perchè la casa faceva schifo e avevo quasi un cazzo da offrire) per chiudere la serata. la verità è che mi sembrava fossimo tutti una manica (me compreso) di disadattati e/o disagiati. tutti con  i nostri passati se non presenti fatti da compilation di sbagli (se non di cazzate), con un modo tutto contorto di esorcizzare lo scorrere del tempo, con una modalità di relazione col genere opposto epidermicamente fastidioso. tutte cose che se prese singolarmente non turbano, ma messe a fattor comune sfiorano un pò il ridicolo. (ripeto, mi ci metto anche io, se penso al contributo sostanziale fornito). 8 personaggi con le loro aggressività, debolezze, ignoranze, schizzofrenie e ancora potrei andare avanti. ma il massimo lo ha fornito un personaggio femminile, peraltro la più giovane al tavolo (potrebbe essere una giustificazione ma anche no), che scopre dopo 18 mesi di pseudo fidanzamento che è stata scaricata e addio vacanze assieme (con tanto di biglietto aereo acquistato buttato al cesso). fin qui abbastanza normale, ci sono un sacco di coppie che si lasciano a luglio (successe anche a me nel lontanissimo 1996). badate bene al termine "pseudo fidanzamento", perchè di questo si è trattato secondo me. ovvero, lei pensa di essere fidanzata con lui, lui non pensa affatto di essere fidanzata con lei. due fidanzati si parlano al telefono, loro no solo via whatsapp. due fidanzati passano i weekend assieme, loro no e addirittura non sanno cosa fanno l'uno rispetto all'altro. insomma, siamo alla mitomania, al voler credere una cosa che non è. questa donna mi fu presentata come possibile "fidanzata" (avete presente il "ti presento una amica"?) un paio di anni fa. non se ne fece nulla, un pò perchè lei aveva in mente un ex cazzaro che metà basta, un pò perchè avevo subito intuito che si trattava di una persona che avrebbe determinato problemi, anche solo portandotela a letto (ah, ieri sera mi ha chiesto se a questo punto posso andarci io in vacanza con lei.....). non finirò mai di stupirmi dell'idiozia femminile (inutile essere ipocriti, sto volutamente generalizzando), ma qui si è raggiunto il top, senza se e senza ma. ci sarebbero altre cose da aggiungere, ma direi che il quadro è sufficientemente esplicativo. buona settima a tutte e tutti.

domenica 7 luglio 2019

53 + 4 giorni (a vimodrone!)

post da oggetto sociale del blog. questa mattina ho messo la sveglia alle 6.40. ma mi sono svegliato prima per colpa di un sogno che ricordo nitidamente e che potrebbe anche essere un sogno erotico, ma in realtà era ben più di un sogno erotico. mi ha stupito il dettaglio del sogno, non i personaggi (uno era completamente diverso), come da tanto tempo non succedeva. vabbè, mi sono alzato con calma, ho fatto colazione con altrettanta calma, mi sono sforzato di andare in bagno (noi runner dobbiamo sforzarci, perchè se scappa dopo - e a me può capitare - è un problema). questa settimana avevo corso solo due volte, una prima volta ad alassio (terribile), una seconda volta sulla martesana (ugualmente terribile). alle 7.30 ero pronto a cercare il segnale del gps. faceva già caldo ma questa mattina volevo tornare a fare un pò di km, caldo o non caldo. ho puntato subito via padova, senza fare il giro dell'isolato. le gambe stavano tutto sommato bene e allora mi son detto di provare il lambro. una volta arrivato al lambro mi son detto che si poteva arrivare a vimodrone, quanto meno al primo degli attraversamenti stradali. lì siamo ai 7 km esatti da casa mia. mi sono fermato per bere e bagnarmi i capelli in una fontanella di un parchetto. il sole, che nel primo tratto era pallido in cielo, iniziava ad essere forte. il passo era di qualche secondo sotto i 6' al km, pur tenendo conto che il primo km di partenza lo avevo fatto quasi di riscaldamento. il tratto di via padova imboccata da via idro è quello più terribile, interamente sotto il sole. in piazza costantino mi fermo di nuovo alla fontana e dopo aver bevuto/bagnato i capelli arriva la mia amica ultrarunner, anche lei sbattuta. ripartiamo assieme, lei è di tabella per cui fa un allungo e poi mi aspetta e facciamo assieme gli ultimi 3 km, con lei che trascina me ovviamente. alla fine arrivo alla cassina de pomm dopo aver fatto 14.16 km in 1h24'21", a 5'57" al km. che mi sembra tanta roba, secondo me è un mese e mezzo che non faccio una distanza così lunga. dopo essermi fatto la doccia a casa e defaticato un pò sul letto sono uscito per fare un pò di acquisti tramite i saldi e mi sembra di aver comprato bene. oggi pomeriggio starò a casa a vedermi qualche serie televisiva. stasera ci sarà una cena tra amici per festeggiare il mio compleanno. pochi ma buoni, mi sembrava di avelor scritto in un precedente post. poi domani si ricomincia a lavorare, ma per il momento non voglio pensarci. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 4 luglio 2019

53 + 1 giorno

ieri sera più o meno a quest'ora ho scritto un post che blogger avrebbe dovuto pubblicare oggi alle ore 12. prima che scoccasse l'ora è stato da me eliminato. era un post sbagliato e inconcludente, per giunta stridente con una giornata di compleanno direi più che positiva, macchiata unicamente da un aver fatto andare troppo il cervello, cosa che in linea generale anzi assoluta è sempre sbagliata. delle parole scritte in quel lungo post salvo due cose che ripropongo adesso. la prima è che sto pensando da tempo di chiudere il blog. per quanto scriva di running con sapore epico, alla fine mi rendo conto che interessa poco se non un cazzo. ormai viaggio a 50/60 visualizzazioni al giorno, mentre quando scrivevo quei post che tanto piacevano al pubblico femminile (eccome se piacevano) potevo raggiungere persino le 200 visualizzazioni al giorno. la seconda cosa, più di sostanza, che salvo del kilometrico post cancellato è che so di avere sbagliato. so che pur essendo una persona di valore (cosa che ha i suoi limiti e che mi ha sempre portato qualche problema di relazione, credetemi) avrei forse dovuto comportarmi in maniera diversa. non con tutti/e, ma con chi se lo meritava e che aveva fatto scelte importanti e difficili per me. non sono stato all'altezza del compito e mi dispiace. a parzialissima giustificazione comunque ho saputo dare altro, più votato al piacere del presente che alla costruzione del futuro. non era comunque poco ma si poteva fare di più. alla fine della fiera sono una persona che ha dei limiti. forse li nascondo bene ma ci sono, datemi retta. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

sabato 29 giugno 2019

corriamo insieme, tapasciata serale a bellinzago lombardo

terzo anno consecutivo a questa bella tapasciata serale in quel di bellinzago lombardo, organizzata da un guppo podistico amico. nelle altre due edizioni fummo decisamente fortunati, beccando due serate decisamente poco estive, cosa che mi permise di avere ottimi riscontri cronometrici. come sapete però siamo in piena bolla tropicale. quando sono uscito da casa la macchina segnava 39 gradi. aggiungeteci che in extremis ho avuto - a chiusura della settimana lavorativa - una rottura di cazzo mega e possiamo dire che sono giunto nel luogo di partenza bollito che metà basta. poi però arrivano gli altri del gruppo e tutto passa, tutto va in prescrizione. foto di rito, fatte sia dalla fotografica ufficiale del gruppo organizzatore - che è una mia amica - che dai nostri smartphone. alle 19.32 si parte. io cerco di tenere un passo decoroso, ma il caldo è veramente esagerato. connect dirà che c'erano più di 36 gradi alla partenza, che nel tratto in asfalto si sentiva in modo particolare. morale della favola, sono andato bene solo per i primi 4/5 km. mi sono fermato ai due ristori, ho camminato in un paio di occasioni. ho impiegato una vita insomma a fare i 10 km del percorso più lungo, pensate un pò ben 1h01'43". ma va straassolutamente bene così, perchè di più non si poteva fare e comunque non aveva senso fare. doccia gelata, ed anche questo non mi ha infastidito particolarmente. di vestirmi mi sono vestito fuori dallo spogliatoio, rimanendo in infradito anche nella successiva cena. sì, perchè la parte migliore di questa tapasciata è la salamella + patatine + birra che non può non mancare. ci siamo fermati in 8 (o meglio 7 + un compagno di squadra che ci ha raggiunto dopo). oddio, veramente ci siamo fatti anche una boccia di bianco dopo e per chiudere ho offerto a chi lo desiderava un giro di amari. beh, direi che è la degna conclusione di una bella settimana. e chissà che non possa esserlo anche la prossima, e le successive. dipende da me, ma non solo. ma in fondo quali sono le cose per cui bastiamo noi soli per incidere? buon fine settimana a tutte e tutti.

sabato 22 giugno 2019

di nuovo fino al lambro

le cose belle capitano spesso a sorpresa. ed anche le corse belle in verità, oggi al nord era previsto maltempo e maltempo è stato. un pò più rovinoso di quanto avessero detto, se devo dirla, che per ben due volte è arrivata una grandinata micidiale qui su milano che ha per l'ennesima volta fatto esondare il fiume seveso che scorre da anni sottoterra, e quando ciò accade mette in ginocchio il quartiere niguarda. ed in una settimana in cui ho corso pochissimo (una uscita corta martedi mattina sulla martesana, una ancora più corta giovedi al mare dove mi trovavo per lavoro) sapevo che potevo correre solo oggi che domani sono di matrimonio (non il mio, tranquilli/e). ho aspettato che smettesse la seconda grandinata per vestirmi anche se il cielo era assolutamente plumbeo. alle 11 o quasi sono sceso sul naviglio, con cosciali, cappellino e kway antivento. temperatura scesa ovviamente di qualche grado, anche se il connect avrebbe poi detto che 26° comunque c'erano. comunque il tutto sicuramente accettabile. all'inizio non ho incontrato nessun runner. la pista era allagata in più punti, le gambe un pò rigide ma come tante volte la martesana mi ha fatto venire voglia di correre. e allora ho deciso di arrivare fino al lambro, se non di superarlo. più aumentava la strada e più appariva difficile evitare le pozzanghere. arrivato in via idro vedo un fulmine anticipare il tuono. il lambro è a poche decine di metri. mi piacerebbe andare oltre ma se viene di nuovo a grandinare? decido arrivando al lambro di tornare indietro (e comunque non arrivavo al lambro dal 1° maggio, ho controllato sul connect) ed infatti inizia a piovere a dirotto. a me correre con la pioggia piace, anche se rende la corsa oggettivamente più complicata. a questo punto so che arrivando alla cassina de 'pomm avrò fatto 11 km. avrei forse autonomia per fare un pò di più ma non mi sembra il caso. fermo il gps agli 11 km esatti avendo impiegato 1h02'09", andando quindi a 5'39" al km. una uscita sicuramente positiva, in parte dovuta al clima "favorevole" (per chi deve correre, non per chi deve fare altro....) soprattutto per il fatto che mi ha fatto stare veramente bene, a sorpresa come dicevo a inizio post. infine, cosa non banale, correre sotto la pioggia aiuta a rinforzare la muscolatura. insomma, anche l'estetica ne guadagna. adesso prepariamoci al resto del weekend, cercate di stare bene mi raccomando. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 16 giugno 2019

la 10 km del parco nord, basta chip fino a settembre

avevo detto che la chiudevo con la 10 km di bergamo due settimane fa la stagione "agonistica", ma non sono stato di parola. mi sono fatto convincere (cioè, mi sono convinto da solo, nessuno mi ha forzato) smentendo il mio proposito e ad inizio settimana mi sono iscritto alla 10 km del parco nord in quel di cinisello. subito dopo l'iscrizione mi messaggia la mia amica ultrarunner per dirmi che ci sarebbe stata anche lei. insomma, mi sembrava di averla fatta giusta. in realtà io col parco nord ho un rapporto di amore/odio. ho fatto diverse gare ed alcune mi sono uscite veramente bene. poi è oggettivamente comodissimo, da casa mia saranno non più di 5 km di auto. però d'estate lo patisco troppo. fa un caldo sempre esagerato: e non dico solo al sole, ma persino all'ombra degli alberi. l'anno scorso ho fatto qualche seduta di allenamento in luglio ed è stata una via crucis. questa mattina poi la sveglia, sebbene alle sette, ha suonato non a lungo ma a lunghissimo. per forza, ieri sera ho fatto tardi che sono andato a sentire una mia amica cantare e prima dell'una e mezza non ero a letto, con un carico di birre rosse bevute non indifferente. quando sono arrivato al parco nord ho incontrato e chiacchierato con diversi runner di mia conoscenza, poi verso le 8.30 sono andato a fare un pò di riscaldamento. le gambe me le sentivo durissime, le sensazioni erano pessime. vabbè, però era una 10 km, non è che si fatica a portarla a casa. in realtà quando siamo partiti le gambe hanno macinato abbastanza bene. il secondo ed il terzo km interamente sotto il sole e per giunta con una salita che conosco bene, avendola fatta tante volte; pur tuttavia il primo giro non è neanche andato male, avendo chiuso i miei primi 5 km in 27'38". il problema è stato dopo, con il settimo e ottavo km di nuovo sotto il sole e con caldo in aumento. ed infatti al nono sono scoppiato, ho dovuto camminare per qualche decina di metri perchè ero completamente in apnea. sono riuscito a ripartire con l'obiettivo di chiudere questa gara. alla fine i miei 10 km, anzi i 9.93 km, li ho fatti 56'39", a 5'42" al km. insomma, non certo una grandissima prova, però se penso che il nono km, quello della camminata, l'ho fatto in 6'19" direi che va bene così tutto sommato. ho tagliato il traguardo esausto, non so quanti bicchieri d'acqua avrò bevuto. dopodichè doccia, incredibilmente non fredda (quando magari fredda oggi poteva andare bene), saluti di rito e alle 11 ero già a casa. il bello di gareggiare vicino casa. adesso però basta gare, solo corse al mattino presto e qualche tapasciata se capita. per il chip se ne parla a settembre. andrò a farmi da mangiare, che ho una fame della madonna. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 14 giugno 2019

il festival dell'ipocrisia

è un periodo positivo per me. siccome sono un appassionato di numeri (non a caso, perchè i numeri non mentono, a differenza delle parole), mi sento anche di dare un voto a questa fase delle mia vita, attribuendogli un bel 7+, tendente al 7 e mezzo. in più sono uno di manica stretta come docente (eh si, perchè sono anche docente nella vita, che credete!!!) e quindi posso assicurarvi che si tratta di un bel voto. non è però di questo che intendo parlare, bensì di ciò che vedo attorno a me. io sono estremamente tollerante. a chi mi sta vicino - a qualunque titolo - garantisco libertà. se non assoluta, quanto meno relativa. dopodichè provo estremamente fastidio per coloro "che se la cantano e se la sonano". questo non lo sopporto, mi dà un fastidio enorme, a pelle. io lo chiamo il festival dell'ipocrisia. quelli/e che attribuiscono sempre agli altri le ragioni del proprio insuccesso o della propria infelicità. quelli/e che dicono solo oggi di vedere ciò che era chiaro da sempre. quelli/e che sfuggono dall'oggettività delle cose, perchè fa comodo affermare una prospettiva soggettiva. una massa di ipocriti a cui un tempo avrei detto questo e quello ma che oggi - come scritto in un precedente post - difficilmente mi vedranno inalberato. c'è da dire una cosa. se io sono come sono è perchè posso permettermelo. se si arriva alla mia età, per giunta con una posizione lavorativa definita da anni, con uno stipendio sicuramente sconosciuto a tante persone, beh è anche più facile sfanculare (mentalmente, come detto, che di convincere chicchesia non me ne frega un cazzo) gli ipocriti. avere il culo al caldo è sinonimo di libertà (la Santanchè, una politica che certamente non apprezzo, disse qualche mese fa che essere ricchi significa essere liberi. aveva perfettamente ragione). sia chiaro, nessuno mi ha regalato un cazzo e mi merito tutto ciò che ho. non siamo tutti uguali al mondo, senza se e senza ma.
in questi due giorni il dentista mi ha regalato una sorpresa imprevista. e mi ha fatto male. prima di andare dal dentista sono andato a correre. 8 km ieri a 5'42" al km, mezz'ora questa mattina per fare 5,37 km. tanto caldo, soprattutto oggi. però la giornata si affronta decisamente meglio e le cose si vedono chiare. altrimenti non avrei scritto questo post.

martedì 11 giugno 2019

mantenimento

dopo i 10 km di bergamo sono entrato in un loop di stanchezza. nel senso che per correre mi devo violentare. di solito mi capita dopo un tot di km percorsi, una volta all'anno, intorno a luglio. solo che quest'anno di km ne ho fatti di più. e quindi sono bastati i primi caldi per iniziare ad essere intollerante alla sveglia mattutina, refrattario all'allaccio delle scarpette, dolorante in ogni parte del mio corpo. solo che siamo neanche a metà giugno e non mi va di prendere alcuna pausa estiva. ho iniziato quello che chiamo un periodo di mantenimento. questo sta a significare che la settimana scorsa ho sì corso, addirittura 4 volte, ma per fare complessivamente 35 km e mezzo. ho corso nella mia martesana, in liguria dove mi trovavo per lavoro, due volte in piemonte nel fine settimana che mi trovavo dai miei. uscite tendenzialmente da bradipo, dove non si forza anche perchè non si riesce a forzare. oggi avrei voluto correre al mattino presto, prima di andare in ufficio. ma è un pò di notti che dormo male e nel bel mezzo della notte ho spostato la sveglia in avanti, consapevole che nel pomeriggio avrei avuto un slot utile a recuperare l'uscita persa. quello che però non avevo messo in conto è che non avrei trovato i 20° delle uscite fatte al mattino, ma i 28 delle 18.15. e così quelli che volevano/dovevano essere 10 km sono stati 8, fatti a 5'43" al km. quando ho spento il gps ero morto. ho bevuto alla solita fontanella della cassina de pomm, poi quando mi sono ristabilito ho fatto 2 km di defaticamento verso casa. dopo bergamo pensavo di chiudere con i chip per un bel pò e dedicarmi solo ad alcune tapasciate. mi sono però fatto convincere da una amica e domenica prossima farò una 10 km del circuito corrimilano. bah, sarebbe stato meglio evitare. domani sarò via per lavoro, ma nel fine settimana lavorerò a milano. vuol dire che potrò fare ancora almeno una uscita, se non due. ma rigorosamente mattutina, che oggi è stata una via crucis. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 2 giugno 2019

10000 città di bergamo

quando mi è arrivata la mail dai runners bergamo ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto finalmente a correre a bergamo città, cosa che non ho mai fatto in vita mia. e poi un diecimila per giunta serale è sempre una bella esperienza (di sicuro l'ho già scritto, ma vorrei veramente specializzarmi sulle distanze fino ai 10 km). solo che anzichè iscrivermi in solitario l'ho proposto al gruppo, il quale ha accettato con insolito entusiasmo salvo poi scoprire che si trattava esclusivamente di gara competitiva, cosa che ha tagliato fuori poi i tapascioni privi di runcard e/o certificato medico. mi sono pentito di averla proposta, ma il presidente ha invece detto che ho fatto benissimo. da qualche giorno qui al nord fa caldo e ieri pomeriggio quando ho lasciato milano c'erano 29 gradi. a bergamo però si stava meglio. mi ha fatto molto piacere rivedere Elena, blogger amica di vecchia data (addirittura dai tempi di splinder) che non vedevo dalla staffetta della maratona di milano del 2017. mi ha raccontato le sue novità lavorative ed altre cose. e mi ha fatto ulteriormente piacere averla spronata questa mattina a rimettersi le scarpette da corsa. pochi km, ma meglio che stare sul divano. col solito ritardo poi sono arrivati quelli del mio gruppo; ritiro pettorali, consegna borse e solite foto di rito. al momento della partenza scopriamo che la stessa è ritardata di mezz'ora. ci girano un pò i cabbasisi, anche perchè abbiamo prenotato in pizzeria e abbiamo degli accompagnatori al seguito (vabbè, hanno rimediato con l'aperitivo). riescono a farla partire con qualche minuto di anticipo sul ritardo. e lì si verifica quello che tante volte ho toccato con mano nelle corse in provincia di bergamo, ovvero che sono tutti dei runner della madonna. e siccome so che si tratta di tre giri da 3.3 km metto in conto che verrò doppiato. gli organizzatori davano la corsa pianeggiante ma a bergano non c'è nulla di pianeggiante. il primo km infatti è in salita, il secondo in discesa, il terzo è misto ma con un ampio tratto di pavè. ai 5 km giro in 26'37" e subito dopo vengo doppiato da quello che sarebbe poi stato il vincitore in poco più di 31 minuti (un armadio fisicatissimo della val brembana, ed anche il secondo ed il terzo in classifica appartenevano allo stesso gruppo). faccio discretamente bene anche il sesto km, mentre pago il settimo e l'ottavo, del tutto insoddisfacenti. mi riprendo al nono km, quello in discesa, per poi affrontare il km finale. che faccio abbastanza male, devo dire. in prossimità del traguardo vengo superato da una bergamasca aggueritissima manco dovesse vincere il bronzo ai mondiali di doha. alla fine sono 10,04 km fatti in 54'24", a 5'25" al km. che per essere ai primi caldi (25 gradi dice il connect) non è affatto male. certo, speravo di farla un pò meglio. e soprattutto un tempo che mi ha fatto arrivare come sempre nelle retrovie più fonde. su 374 arrivati io mi sono piazzato al 343° posto. ma non è una novità: nelle gare bergamasche io sarò sempre tra gli ultimi, a prescindere dal ritmo gara. doccia veloce anche perchè l'acqua era letteralmente ghiacciata (sai la novità), ritiro di solo mezzo pacco gara (la solita maglietta del cazzo, che i manicotti erano finiti. organizzazione decisamente pessima, cosa un pò insolita per una società come i runners bergamo. comunque ci han detto che ce li faranno avere in qualche modo se gli scriviamo una mail come squadra), ma almeno c'era la medaglia, che si sa che la medaglia ha sempre un suo perchè. poi cena in una pizzeria che sembrava ambientata in gomorra e la tanta figa era rigorosamente partenopea. oddio, mentre correvo ogni tanto l'occhio è stato catturato dalle tante bellezze bergamasche tutte tirate a lucido per il sabato sera. sotto questo punto di vista io adoro bergamo. a cena sono stato morigerato, bevendo soltanto una birra media ed un limoncello. all'una e tre quarti ero a nanna, dormendo anche bene devo dire. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti ed un abbraccio globale.

domenica 26 maggio 2019

marcia delle pecore a melzo

venerdi ho fatto tardi, la scorsa notte ho fatto tardissimo. in entrambi i casi mangiando e bevendo. dicendo tardissimo posso dire di essere andato a dormire intorno alle due. e questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.20 perchè oggi c'era da andare a tapasciare a casa di un gruppo amico. infatti oggi sono stato a melzo a correre la marcia delle pecore. dovevamo essere in tanti ed in tanti eravamo. ma potevamo essere di più. alcuni erano più che giustificati, visto che sono andati a correre la 100 km del passatore (ed altri del gruppo li accompagnavano), altri lo erano un pò meno. siamo andati a premiazione lo stesso come quarti, ma dovevamo essere secondi, senza se e senza ma. io questa mattina mi sentivo a pezzi, anche se devo dire che è tutta la settimana che mi sento a pezzi, nel senso di sentire le gambe più che imballate. questa mattina le gambe non erano imballate ma tutto il resto del corpo si. dopo le foto di rito sono partito decisamente piano perchè di sicuro non era giornata da tempo. per fortuna la temperatura era accettabile (18 gradi, quando l'anno scorso ricordo che faceva un caldo allucinante) e ho deciso di fare il percorso della 14 km. ho corso tante volte a melzo, e più o meno i percorsi li conosco tutti. anche la parte in sterrato non è particolarmente impegnativa, anche se chiaramente avendo grandinato ieri immaginavo di trovare un pò di fango. ma nulla di lontanamente paragonabile a quanto trovato la scorsa domenica. ma ripeto, oggi non c'era nessun obiettivo particolare e mi sono persino fermato ad un ristoro tra il decimo e l'undicesimo km, cosa che ultimamente come sapete non faccio. alla fine il percorso, come volevasi dimostrare, era più corto. sono usciti fuori 13,52 km in 1h18'58", a 5'50" al km. e va bene così, posso garantirvelo. ritirato il riconoscimento (uno stracchino) sono andato a farmi la doccia e alle 10.15 ero già a casa.
avrete notato che ultimamente scrivo solo e soltanto di running. non che non siano successe cose nel frattempo. alcune belle, altre meno, sempre nell'ordine della gestione della vita. un motivo c'è: sento che non ne vale la pena. nel senso che sono sempre più insofferente verso gli spaccati di vita quotidiana. non i miei, beninteso, quelli per forza di cose mi interessano, ma di quelli altrui. il mio precedente blog si chiamava "stanze di vita quotidiana". io e gli altri, mi verrebbe da dire. ma gli altri non li capisco e non mi interessa capirli. non mi interessa capire perchè votano per un partito, perchè scelgano o allontanino un partner, perchè si rapportino con il lavoro in un determinato modo. nelle due cene di venerdi e sabato sono stato con 9 persone, una più diversa dell'altra. e ho sentito cose francamente non udibili, soprattutto ieri sera. mi sono messo anche a dire la mia, ma non serve ad un cazzo. perchè di ripetere l'ovvio non ne ho francamente più voglia. quindi in questo post ho fatto una divagazione, dopo tanto tempo. per la prossima se ne parlerà non so quando. buona domenica a tutte e tutti.

domenica 19 maggio 2019

la mia sesta marcia delle cascine

vi avevo preannunciato che questo sarebbe stato il periodo delle corse del cuore ed anche oggi è stato così. dopo una settimana in cui ho corso pochissimo (settimana comunque molto bella, è giusto evidenziarlo), ieri mattina che ero dai miei mi sono sparato 8 km e mezzo di "semicollinare" sotto il diluvio (un pò di salite dai, non esageriamo), mentre questa mattina mi sono recato in quel di opera per la marcia delle cascine. gara del cuore perchè nel 2014 fu la mia prima tapasciata (oddio, ma quante volte l'avrò già scritto? che scassauallera che sono). da allora sempre presente a questa bella corsa, che di solito fa un migliaio di partecipanti. di solito ma non questa volta, dato che diluvio c'era ieri e diluvio c'era oggi. e siccome se si chiama marcia delle cascine c'è un motivo, quasi tutta quella componente non agonistica (camminatori, persone con cani ecc....) se ne è stata bellamente a casa (benchè avessero già venduto 500 pettorali, mi ha detto un organizzatore). morale della favola, se questa mattina eravamo in 200 era persin tanto. io ero bardato da pioggia, ma ovviamente di sotto non ho rinunciato alle gambe scoperte (giustamente in fondo, alla fine c'erano 13 gradi). non sapevo che distanza fare, ma appena partito stavo bene e allora ho deciso di puntare alla distanza più lunga, ovvero i 16 km. il percorso ormai lo conosco a memoria. all'inizio, diciamo i primi 4 km, è asfalto. poi comincia la parte sterrata: la stradina che costeggia la tangenziale, il golf club a noverasco, di nuovo la tangenziale. ma la parte più brutta è quella dai 9/10 km in poi, che è interamente campagna. ai 10 avevo girato anche abbastanza veloce (55'21"), da lì in poi occorreva capire quanto avesse influenzato la pioggia. beh, la verifica è stata presto fatta: una distesa di fango. e da lì si inizia ovviamente a perdere secondi. di fermarsi ai ristori non se ne parla, le indicazioni sono quelle che sono, la parte destinata ai runner della 16 km sembra un film di guerra sulla ritirata degli alpini in russia durante la seconda guerra mondiale. però in questo periodo sono in forma, certo rallento ma la stanchezza la sento fino ad un certo punto. supero l'ultima parte fangosa ed entro, poco dopo i 15 km, nell'asfalto. ci sono circa 700 metri da lì al traguardo, e torno un pò ad accelerare. vedo il solito rettilineo finale in cui tutti gli anni faccio l'allungo, anche se ad onor del vero a 'sto giro non si può dire che abbia fatto chissà che allungo. alla fine chiudo avendo fatto 15,69 km (ho fatto un paio di tagli, più o meno consapevolmente) in 1h29'03", a 5'41" al km. insomma, direi bene, visto che per almeno il 50% si è trattato di un cross. indossata la medaglia (ebbene si, anche se è una tapasciata danno una medaglia, seppur di plastica, così come consegnano un pettorale) sono andato a fare un mini ristoro. dopodichè ho fatto un pò di defaticamento verso la macchina, dove mi sono cambiato nonostante piovesse perchè ero letteralmente inzuppato, fregandomene delle persone che passavano. domenica prossima altra tapasciata, ma questa volta sarà di gruppo. un saluto globale a tutte e tutti.

domenica 12 maggio 2019

la mezza di bucci, il secondo amore non si scorda mai

questo sarò il periodo delle corse del cuore. 5 anni fa quando iniziai a correre mi prefigurai un traguardo intermedio. su segnalazione del mio amico improbabile sponsor della mia prima tapasciata, nel settembre 2014 puntai a fare la mezza di bucci (dove bucci sta per buccinasco), non nella versione 21 km ma in quella ridotta dei 15 km (o quel che era, non avevo neanche il garmin). la feci bene per i primi 10 km, poi iniziai ad avere difficoltà anche perchè più di 10 km non avevo mai corso. ricordo solo il tempo finale, 1h38' e spicci. dall'anno successivo la mezza di bucci diventò fidal, che saltai non so per quale motivo. ma dal 2016 in poi non ho perso un appuntamento. caratteristica delle passate edizioni (dal 2017 passò da settembre a maggio) fu il gran caldo, una roba pazzesca, tanto che parte in un orario da tapasciata, le 8.45. io mi sono iscritto all'ultimo, perchè volevo vedere se se mi usciva un appuntamento didattico. e l'appuntamento didattico mi è uscito, a mantova nella serata di ieri. insomma, morale della favola ieri sono andato a letto all'una e qualche cosa, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.15. mi sono alzato che ero in coma, ho guidato in coma, sono andato a ritirare il pettorale che ero in coma. poco prima della partenza ho visto i miei amici runner che si sono innamorati conoscendosi in gara e che da qualche mese sono diventati marito e moglie (e lo so, è una bella storia d'amore, assolutamente) e con cui ho scambiato 4 chiacchiere. come spesso capita, quando è iniziata la corsa ho iniziato anche a svegliarmi. la temperatura era ideale per correre questa volta (avrete sentito dei disastri che sono successi ieri in lombardia) ed infatti connect mi ha segnato 11 gradi. sono partito abbastanza contenuto, salvo scoprire che non stavo neanche andando tanto piano. il percorso lo conoscevo bene, è assolutamente pianeggiante tranne un cavalcavia poco primo del decimo km, però è un continuo curvare ed entrare/uscire nei/dai tantissimi parchi di buccinasco, ovviamente con presenza di sterrato. ai 5 giro in 27'16, ai dieci in 55'20". dopo i dieci addirittura abbasso il ritmo, tanto che ai 15 giro in 1h23'41". salto tutti ma proprio tutti i ristori. infatti dal 17° al 19° vado in sofferenza, girando di pochissimo sotto i 6' al km (non mi sono mai fermato una volta in questa gara). ma ormai sono arrivato, devo stringere i denti ed affrontare il nuovo dedalo di vie al rientro. la linea è più lunga della distanza della mezza, quindi anche avendo voluto di fare il tempo non se ne parlava. però voglio chiudere sotto le due ore e qui succede una cosa che molto raramente mi succede nelle mezze, anche quelle dove vado bene. mi esce una "progressione", faccio il 20° in 5'53" ma soprattutto riesco a fare uno spunto notevole nell'ultimo km. infatti guardo il gps e giro in 5'41". a questo punto c'è l'ultima curva e poi il gonfiabile. blocco il gps e mi esce una corsa di 21,17 km in 1h59'58", a 5'40" al km. quinta mezza del 2019 e quinta volta sotto le due ore, anche se a questo giro di un nonnulla. ma sono contentissimo, avendo riposato poco stanotte (ed in genere tutta la settimana) questo risultato mi dà maggiore soddisfazione di altre gare in cui sono andato persino meglio. la mezza di bucci è stato il mio secondo amore, e dove sta scritto che il secondo amore vada scordato. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 5 maggio 2019

corrilambro

è difficile che io corra, ovvero faccia gare, a milano, lo sapete. questa mattina però ho provato la piacevole esperienza di non svegliarmi prestissimo per gareggiare e/o tapasciare. niente uscita col gruppo bensì nuova corsa legata al circuito "corrimilano", che questa mattina per l'appunto faceva tappa a milano per la corrilambro. come dice il nome stesso, si corre lungo il lambro o meglio dentro il mitico parco lambro (dove negli anni '70 vi furono diversi festival rock alquanto lisergici, una sorta di woodstock italiana con qualche anno di ritardo. fatevi un pò di giri su google che i racconti interessanti non mancano). ma è mitico anche per i runner milanesi perchè è uno dei luoghi deputati di allenamento, ma sicuramente il più impegnativo, perchè non mancano le curve e gli strappi. la corsa consiste in un paio di giri di circa 3 km e mezzo, quindi è una bella gara veloce. sono arrivato molto presto come al solito ma poco male, perchè ho chiacchierato con i diversi amici e amiche all'interno della società che organizza la corsa. come da previsioni ha iniziato a piovere, e devo dire che faceva anche freddo (12,8° dice connect). sono andato a fare un km e mezzo di riscaldamento, poi mi sono messo di nuovo al coperto, dove ho assistito alla cerimonia di vestizione di una top runner che era un inno all'erotismo podistico. a un quarto d'ora dall'orario di partenza (le 10, e quando mai ricapita?) sono tornato al gonfiabile, ho fatto un pò di allunghi e poi mi sono messo sulla linea di partenza, almeno stando vicino agli altri runner mi sono riscaldato. partenza a razzo come al solito ma forse un pò meno del solito, tanta attenzione alla respirazione e via. anche se sono un runner della martesana qualche volta al parco lambro ho corso. come dicevo, la parte brutta sono le curve a gomito quando si percorrono i ponticelli che attraversano il lambro, soprattutto se in salita. per questo bisogna controllare bene battiti e respirazione. facendo ciò forse ho sacrificato qualche secondo al km, ma di base ho tenuto un passo costante e senza faticare troppo. le differenze tra un passaggio kmetrico ed un altro sono stati legati più al percorso che alle gambe. alla fine ho tagliato il traguardo avendo percorso - così dice il mio gps che ovviamente è differente da quello di altri, ad esempio del grande ml che ho visto sia prima che dopo la partenza e l'ha fatta a meno di 4' al km - 6.83 km in 36'01", cioè a 5'17" al km. abbastanza bene, con un pò più di coraggio potevo impiegarci 20/30 secondi in meno, ma non mi lamento affatto, visto che le gare di velocità possono presentare incertezze. a sensazione in graduatoria non sono andato male però. saluti agli amici e poi a casa, con pioggerellina nuovamente in corso. adesso devo pensare se fare una mezza domenica prossima. ad oggi sono al 50% di convinzione, vedremo cosa dice questa giornata. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 2 maggio 2019

2 maggio 2014 - 2 maggio 2019

mi è venuto in mente solo qualche ora fa, dopo aver corso 8 km (anzi, 8,10 km) che si aggiungono ai 13 km fatti ieri mattina. una mezza maratona differita insomma, si potrebbe dire! in verità sapete come stanno le cose, si corre quando si trova il tempo per correre, e oggi pomeriggio c'era la possibilità di fare un pò di asfalto sulla martesana. le corse di ieri ed oggi sono andate bene, soprattutto venendo dopo la gara di domenica andata come sapete. ma mentre facevo la doccia mi sono ricordato che oggi poteva essere un giorno speciale. ho cercato su google, ho digitato 2 maggio 2014 per scoprire che era così. esattamente 5 anni fa, dopo aver ritirato gli esami del sangue, scendevo sulla martesana in un pomeriggio grigio decidendo che - in attesa del responso del medico di base che sarebbe arrivato qualche ora dopo - avrei iniziato a correre seriamente. da circa un paio di anni frequentavo saltuariamente la palestra aziendale (dove correvo al massimo mezz'ora facendo non più di 4,2 km, e chiunque corra seriamente sa che è un ritmo da rincorunner), da qualche anno giocavo a calcetto (ma le calorie perse venivano recuperate ampiamente se non superate nelle cene post calcetto). avevo una vita irregolare insomma. la mia fidanzata dell'epoca diceva che ero bello lo stesso ed era solita appellarmi con un vezzeggiativo che forse esprimeva in pieno i kg in più dell'epoca. il medico disse che non stavo morendo ed io nel frattempo avevo corso circa 3 km (all'epoca non lo sapevo, oggi che conosco la martesana a memoria posso dirlo). sapevo che da lì ad un mese ci sarebbe stata una tapasciata sponsorizzata da un mio amico (da allora corsa ogni anno ed anche quest'anno dovrebbe essere così), con percorso minimo di 5 km. in quel mese aggiunsi qualche centinaio di metri ad uscita. non avendo gps non so dire se ai miei primi 5 km ci sia arrivato sulla martesana o nella tapasciata. di certo posso dire che ho avuto un approccio abbastanza "scientifico" alla corsa. piccoli passi ma costanti. la corsa mi ha "salvato". no attenzione, non sto parlando di cura della depressione o robe del genere, che queste cose non mi appartengono. e non parlo neanche di valori del sangue, che anzi per alcuni di loro di miglioramenti non ce ne sono stati (da qui la leggenda assolutamente falsa che correre ti permette di mangiare e bere ciò che vuoi, cazzata colossale). però superati i 50 anni ormai (un vecchio dai, diciamolo) mi ha reso ancor più disciplinato e metodico. e senza disciplina, senza metodo, senza abnegazione, senza costanza, soprattutto senza una passione vivere non ha alcun senso. da quando utilizzo il gps ho percorso 7.240 km. se aggiungo quei 7 mesi senza garmin con tutta probabilità si superano gli 8.000 km. da madrid a san pietroburgo e ritorno. boh, non sono tantissimi a dire il vero. ma per farli ci vuole tanta testa e non solo le gambe. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 28 aprile 2019

Sarnico Lovere, deludente come due anni fa

la sarnico lovere è una gara bella ma che purtroppo non ho nelle corde, non c'è niente da fare. due anni fa fu il mio primo andare oltre la mezza maratona e dire che andò in maniera disastrosa è un eufemismo. ma avevo le mie giustificazioni, se vogliamo. in questi due anni di km ne ho asfaltati tanti, sono venuti risultati migliori ma soprattutto una attenzione a certi dettagli. non posso neanche dire di essere in cattive condizioni di forma. però quando sono arrivato questa mattina a sarnico qualche brutta sensazione l'avevo. soprattutto dal cielo, perchè è da lì che potevano arrivare i timori. già non sapevo cosa mettermi di sopra, col tempo incerto che c'era. quando siamo scesi io e gli altri ragazzi del gruppo avevo solo la maglietta con manica corta, avendo deciso di lasciare lo smanicato antivento in borsa. e quello è stato l'errore, e lo sapevo pure cazzo. sul lago d'iseo, che è bellissimo sia chiaro, c'è sempre vento. ed oggi ce n'era di più. fin dall'inizio ho avvertito dolori allo stomaco, che la mia testa è riuscita a tenere lontano fino al terzo ristoro, quello dei 15 km, avendo saltato i precedenti. fin lì stavo andando benino tutto sommato. dopo aver bevuto acqua e sali sono ripartito ancora abbastanza bene, ma dal diciassettesimo i crampi allo stomaco sono aumentati, associandoli alla nausea. il vento era sempre fastidiosissimo naturalmente. ho iniziato a camminare e da lì è stato un alternarsi tra corsa e camminata. al 23esimo sono stato addirittura raggiunto da una ragazza del mio gruppo assolutamente neofita, che mi ha dato una mano a trascinarmi al traguardo di lovere, con annessi crampi di ordinanza. alla fine i 25,25 km della mia sarnico lovere sono stati fatti in 2h42'19", a 6'26" al km. ogni commento ulteriore è superfluo. dopo la doccia la nausea non se ne è andata via, nonostante abbia bevuto almeno un litro d'acqua. e al pranzo con gli altri non sono andato subito ma ho aspettato di riprendermi stando seduto in riva al lago. alla fine mi sono ripreso e ho pranzato con loro mentre loro erano al gelato. di positivo ci metto solo due cose: che al traguardo ci sono arrivato e che due anni fa andò persino peggio. portiamoci a casa questa medaglia, questa giornata con gli amici ed un interrogativo. la proverò una terza volta la sarnico lovere?

venerdì 26 aprile 2019

run in seveso, pb stagionale sui 10 km

esiste questo circuito chiamato "corri milano" che ha al suo interno alcune gare che sono delle autentiche chicche. tra queste secondo me la migliore è la "run in seveso", che si svolge ogni anno il 25 aprile in orario serale. le gare della "corri milano" sono corte, al massimo 10 km, e sono meno facili di quanto sembri. i giri da fare sono due, ci sono strappi continui e soprattutto tante curve che ti fanno perdere inevitabilmente qualche frazione di secondo in ognuna di esse. infine questa frequente alternanza di percorso poi spezza il fiato. io però stasera mi sentivo in forma. la temperatura era anche scesa di qualche grado e nel riscaldamento ha iniziato pure a piovere. alla partenza ho fatto la solita cazzata, ovvero quella di partire forte, tanto che il primo km l'ho fatto sotto i 5'. i successivi 5 km l'ho fatti tutti sotto i 5'20", e non di poco. poi ho iniziato a patire la partenza "a razzo" (cosa che era successo anche nelle altre due edizioni a cui ho partecipato), ma questa volta ho retto decisamente meglio, un pò perchè sono più in forma di altre volte, un pò perchè la temperatura aiutava la corsa. diciamo che gli ultimi 4 km li ho fatti ad una media di 5'24". alla fine ho tagliato il traguardo avendo fatto 10,09 km in 53'10", quindi a 5'16" al km. alla fine della fiera la miglior 10 km del 2019. e, particolare non così scontato in una gara in cui partecipano runner molto allenati, una posizione in graduatoria meno da pippa runner del solito. segnalo inoltre un ottimo ristoro finale ma soprattutto la consegna di uno dei migliori pacchi gara ottenuto da quando corro. adesso vediamo cosa farò domenica alla sarnico - lovere. 

lunedì 22 aprile 2019

inzaghissima

ci sono tradizioni che vanno rispettate. tra queste quella di passare pasqua in famiglia (nella fattispecie con i miei genitori, mia sorella, mio cognato, ingrassando di qualche chilo. almeno però ho fatto il fioretto di portarli a messa al santuario dei vips torinesi) e pasquetta a tapasciare. ora, mi credete se vi dico che non tapasciavo da ben 4 mesi? ebbene così è, solo gare nel periodo o altrimenti uscite mattutine sul mio naviglio. a pasquetta c'è l'inzaghissima, che per l'appunto si corre in quel di inzago. si tratta di una delle migliori tapasciate della provincia di milano, organizzata inoltre da un gruppo "amico". ed infatti oggi eravamo credo 37 a partecipare (compreso qualche aggregato, lo ammetto), tanto che siamo arrivati quarti nella graduatoria dei gruppi. dicevo, appuntamento tradizionale e tapasciata che attira tante gente. si stima ci siano stati 2.000 partecipanti, che è un numero impressionante e che richiede una mole organizzativa notevole. per me era una uscita di allenamento. pensavo di fare la 16 km, ma alla fine vista la solita prevalenza di sterrato ho ripiegato sulla tredici, senza spingere e/o forzare, anche perchè - ca va sans dire - il polpaccio destro continua a farmi male. che poi come sempre accade era un pò più corta del previsto. alla fine 12,48 km in 1h12'35", a 5'49" al km. che va benissimo così, credetemi. dentro la palestra un pò di convenevoli con quelli del mio gruppo ma anche con appartenenti ad altre squadre, visto che ormai di runner ne conosco tanti e i nostri colori ormai sono una sorta di marchio di fabbrica. qualche saluto qua e là, poi visto che ero in zona premiazioni ho partecipato al ritiro del premio di squadra. rientrato a casa parcheggiando l'auto ho incontrato il mio potentissimo amico direttore del personale, che si accingeva a correre sulla martesana. adesso andrò a farmi il pranzo di pasquetta ma stando a milano. anche perchè da un momento all'altro inizierà a piovere e pare che duri fino alla mattina del 25 aprile. per tutti voi una buona pasquetta, globalmente come sempre.

venerdì 19 aprile 2019

primo caldo sulla martesana

è stata una settimana molto impegnativa. anzi, diciamocela bene, sono stanchissimo. ho fatto sì tanti km, come sempre, ma li ho fatti distribuiti male e con un continuo salire e scendere dall'auto. ho visto tantissima gente, in gran parte brutta lasciatemelo dire. ma ho preso tanto sole, perchè sono stato sia al mare che al lago e ho trovato sempre tempo bellissimo. ho corso solo martedi mattina, 9 km in quel di savona. dal mio albergo (un albergo stranissimo, in un posto inusuale, però confortevole) a vado ligure e ritorno. 9,03 km in 50'11", a 5'34" al km. non male per aver corso alle 7.10. avrei voluto fare un cortissimo ieri mattina, ma nel mezzo della notte mi sono svegliato e ho spostato la sveglia in avanti. di alzarmi alle 6 non ne avevo alcuna voglia. oggi ho fatto poco più di mezza giornata, che ci sta perchè alle 8.25 ero già sul lago maggiore tanto per gradire. allora ho corso oggi pomeriggio, poco oltre le cinque. solo che oggi a milano (e mi sa in tutto il nord) c'era un caldo pazzesco. quando sono tornato a casa c'erano oltre 20° e la traccia della mia corsa ha detto infatti 21°. mi sentivo stanco. tenete conto che quando sono arrivato a casa mi sono buttato sul letto e mi sono appisolato, facendo tra l'altro sogni strani che però non ricordo. quando mi sono svegliato mi sono un pò violentato per indossare cosciale e maglietta maniche corte, ma lo sapete che può succedere al massimo una volta di derogare, due di seguito è impossibile. ho fatto il giro dell'isolato perchè volevo passare da un punto della martesana vicinissimo a casa mia dove qualche giorno fa diletta leotta si è fatta fotografare per poi mettere la stessa su instagram. vabbè, sto divagando. ho puntato via padova perchè oggi un pò di km dovevo farli, caldo o non caldo. quando fa caldo si corre in maniera strana. qualche km viene bene, qualcun altro viene a cazzo. sono arrivato sul lambro che ero a 6 km. mi son detto che dovevo farne non meno di 11. la preoccupazione principale però era fare gli slalom. figuriamoci, venerdi pomeriggio per giunta santo, bella giornata, sulla martesana c'era il mondo. ci sono stati un paio di punti in cui mi sono dovuto fermare. sono passato sotto casa che ero all'undicesimo km, come sempre dovevo inventarmi qualcosa per arrivare all'obiettivo. alla fine sono usciti fuori 12,22 km in 1h08'03", anche qui a 5'34" al km. a sensazione, stanotte dormirò benissimo. detto ciò, auguro buona pasqua a tutte e tutti, globalmente come sempre.

domenica 14 aprile 2019

27 km tra ieri ed oggi, in mezzo la (sfortunata) tapasciata del mio guppo

post di solo running. ieri ero dai miei, ed anzi c'ero dal giorno prima. quindi appena alzato, ma non prima di aver fatto colazione, sono andato a correre, con l'intenzione o almeno la speranza di fare bene. primo tratto di 3 km in discesa, per poi immettermi nel solito parco di collegno dove seppur sia piano non è mai facilissimo correre. sì perchè l'asfalto è rovinatissimo, ci sono dei tratti col pavè e in alcuni punti per rompere la monotonia è meglio correre sullo sterrato. che poi tutte queste cose hanno comportato il ritorno del male al polpaccio. ho deciso di lasciare il parco dopo 10 km, per tornare a casa dei miei. decidendo però di fare, anche questa volta, il percorso con maggior aumento di quota. se allenamento deve essere che allenamento sia. solo che a 'sto giro, dopo la seconda salita, sono scoppiato. anche se, paradossalmente, la terza e con maggiore dislivello l'ho fatta meglio. ma alla fine ho fatto 15 km a 5'55" al km. una uscita francamente insoddisfacente. non tanto per il tempo ma per come mi sono sentito durante e dopo. me ne sono accorto nelle due successive sedute di defaticamento, dove ho veramente arrancato. 
ieri sera sono tornato a milano perchè stamattina c'era da alzarsi presto. ma non per andare a correre ma perchè c'era una delle tapasciate organizzate dal mio gruppo. sapevamo da giorni che eravamo a rischio meteo. quando sono arrivato alle sei, immersi nel buio, il cielo sembrava risparmiarci la pioggia. finito di dare una mano a sistemare i gazebo e trasportare acqua e pacchi gara, ho preso la mia bandierina per andare a "guadagnare" la mia posizione. una rotonda cazzuta, già fatta in passato, ma con un attraversamento da una strada laterale dove, come immaginavo, nessuno avrebbe rispettato i cartelli e le indicazioni. insomma, mi sono dovuto piazzare in mezzo a cercare di far passare al meglio i runner. ma questo è stato il minore dei problemi. ad un certo punto è arrivato un vero e proprio diluvio, esattamente come preventivato. ho tirato su i miei due cappucci, quella della felpa sociale e quello del piumino e ho continuato a fare il mio dovere. l'ultimo passaggio di runner c'è stato alle 10.40, dopo oltre tre ore che ero in postazione. fradicio dalla testa ai piedi, passando per le mutande. quando sono rientrato al palazzetto ho constatato quello che già immaginavo. il contorno scenico era fantastico, non sembrava una tapasciata ma una corsa vera e propria. quando mi sono informato del numero dei partecipanti ho avuto quella conferma che empiricamente avevo già rilevato facendo la bandierina. troppo pochi i partecipanti. da come ho capito ci siamo se va bene coperte le spese (e grazie agli sponsor). certo, abbiamo ricevuto tantissimi complimenti, dal gruppo con noi gemellato (quando altri della zona in modo infame hanno declinato) ai singoli runner o walkers che hanno corso o camminato. e questi complimenti potremo capitalizzarli nelle prossime nostre iniziative, cominciando da quella estiva che capiterà tra circa tre mesi. 
non mi sono fermato a pranzo con loro, un pò perchè ero così bagnato che avevo solo fastidio, un pò perchè dovevo per forza fare delle cose a casa nel primo pomeriggio. ma appena mi sono sbrigato sono sceso, nonostante la pioggia, sulla martesana a correre. ecco, pensavo di non fare granchè, visto il risultato di ieri e la levataccia di questa mattina. ed in effetti sono partito con le gambe dure e l'ormai noto fastidio al polpaccio. che però è scomparso dopo un paio di km. ed allora mi son detto che avrei puntato al lambro, dove sono arrivato dopo aver fatto quasi 6 km in modo abbastanza decente. ma sono stati i 5 km del ritorno ad essere pazzeschi. sarà stato l'allenamento di ieri, sarà stato vedere tanti runner sfidare la pioggia al mattino, ma fatto stà che quei 5 km li ho fatti in 26'46", con i seguenti riscontri: 5'20", 5'23", 5'24", 5'17". 5'10". e quando all'undicesimo km ho chiuso il gps non mi sentivo neanche particolarmente provato. 5'29" il ritmo dei miei 11 km. che persino il defaticamento verso casa l'ho fatto poi in modo sostenuto. alla fine tra ieri ed oggi ho fatto poco più di 27 km. e sapete una cosa? zero fastidio in questo momento. però la prova del nove sarà domani. per intanto, buona notte a tutte e tutti, e per chi mi legge domani buon inizio settimana.


lunedì 8 aprile 2019

due laghi, una specie di ripetute, l'invidia per i maratoneti, un pò di scazzo

oggi ho avuto la fortuna, perchè così posso ritenerla, di visitare due laghi del piemonte orientale (chi sa di geografia avrà capito di quali laghi io stia parlando). ho apprezzato il lago negli ultimi 10 anni. anzi, è qualcosa di più dell'apprezzamento. se dovessi comprare una seconda casa non la comprerei al mare e nemmeno in montagna, ma sceglierei il lago. adoro milano ma se un giorno vorrò andarmene via e godermi una sorta di "buen ritiro" andrò a vivere al lago. è una dimensione che trovo congeniale. guardo quelle acque immobili e le trovo, come dire, rassicuranti. comunque sono rientrato a casa abbastanza presto, diciamo intorno alle 18.15. e siccome domani so che sarò, tanto per cambiare via ma senza possibilità di rientro presto, ho deciso di andare a correre, sebbene si trattasse della terza uscita consecutiva in tre giorni. sono sceso con l'idea di fare 10 km, ma ho cambiato idea abbastanza subito. ho fatto una sorta di riscaldamento, poi due serie di ripetute intervallate da altrettanti defaticamenti. roba ridicola, sia chiaro. non ne avevo, diciamola tutta. ma la mia attività di runner è una continua ricerca dello slot utile per il decollo. decollo si fa per dire, naturalmente. comunque ripetute e allunghi mi servivano per testare il polpaccio. si dice che se si corre più "velocemente" ciò rappresenta una sorta di prova del nove. al momento in cui scrivo il feedback pare buono. ieri tantissimi del mio gruppo, equamente divisi tra la maratona di milano e quella di roma, hanno fatto il loro personal best. più della metà. qualcuno ha fatto tempi stratosferici, soprattutto uno che ha giusto tre anni meno di me ma ha corso in 3h22'. ieri sera leggevo i loro messaggi o guardavo i loro video nella chat del gruppo e provavo autentica (ma sana) invidia. nel nostro gruppo non c'è competizione, non ci sono quelle ridicole classifiche interne che non servono ad una beata mazza se non a incrinare rapporti. però resta il fatto che loro 'sta maratona l'hanno fatta, anche più volte nella loro vita di runner, ed io no. ormai sono 5 anni che corro ma più che 26 km di corsa in una volta sola non ho fatto. e più passa il tempo, più non se ne farà nulla mi sa. vedremo se questa estate mi verrà voglia di iniziare la preparazione. per adesso so di avere la sarnico lovere a fine mese e per me quella è già una maratona. oggi poi avevo una sorta di scazzo. una di voi sa il perchè. vediamo se domani sarà così o sarà diversa. penso la seconda. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 7 aprile 2019

16 km e sentirli tutti

questa mattina mi sono svegliato alle 9.15. non riesco a ricordarmi l'ultima volta che sia successo. ho fatto colazione con calma e sono sceso, dopo le 10, sulla martesana. tempo nuvoloso ma senza pioggia, in testa una idea molto poco compiuta di quello che avrei voluto fare. faccio il giro dell'isolato prima di immettermi sul naviglio. il dolore alla caviglia arriva non subito (benchè abbia corsicchiato anche ieri) ma verso il quarto km e non è neanche tanto forte. io non forzo l'andatura, perchè a quel punto l'obiettivo è fare strada. poco prima del lambro incrocio una mia amica con cui stasera andrò, assieme a tanti altri, a mangiare in un ristorante greco. dopodichè punto verso vimodrone. inizia a piovere, una pioggerellina leggera ma neanche tanto fastidiosa, di quelle però che ti inzuppano. al ritorno alterno km decorosi ad altri non tali, ma sto sempre sotto i 6' al km. passo sotto casa che ho superato i 15 km; ora si tratta di fare il consueto percorso da criceto che mi serve per chiudere. l'ultimo km infatti è sofferente, a 5'55". alla fine faccio 16,05 km in 1h31'54", a 5'44" al km. direi niente di eccezionale, posso fare decisamente meglio, ma era da tre settimane che non facevo una distanza "lunga" e mi serviva come il pane. chiudo la settimana avendo superato i 41 km ma non posso chiudere omettendo gli ottimi risultati che hanno fatto la maggior parte dei nostri maratoneti oggi a milano e roma, in primis chi è andato sotto le 3 ore che è un risultato pazzesco. che poi chiudere una maratona è sempre un grandissimo risultato. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

martedì 2 aprile 2019

martesana rules

oggi è stato l'unico giorno della settimana in cui ho lavorato a milano. e mi è sembrato anche troppo, visto che ho avuto più di una rottura di coglioni. ma poco prima delle 16 mi sono levato dal cazzo che dovevo accompagnare un mio amico da un nostro cliente in lambrate. fatto quello che dovevo fare me ne sono andato a casa perchè a 55 ore di distanza dall'uscita di domenica mattina stavo entrando in crisi d'astinenza da corsa. nuvole grigie, un pò di vento e abbastanza caldo (21 gradi); a consuntivo un bella cornice per correre. parto abbastanza sparato e non sento dolore. dolore che arriva a partire dal secondo km. ma come già avvenuto in precedenza l'ho semplicemente ignorato, tanto che ad un certo punto addirittura scompare. in piazza costantino scatta il semaforo giallo e io riesco a infilarmi tra un autobus ed un'auto a cui chiedo con la mano di fermarsi. da scemi e in ogni caso vuol dire avere perso qualche secondo ma in questo modo non ho stoppato il gps. arrivo al lambro avendo raggiunto i famosi e soliti 5 km. fatti in 26'45", con un terzo km a 5'13". stasera c'erano grandi runner ad asfaltare la martesana, tra cui il famoso "hulk" detto anche "canottiera", perchè qualunque sia la stagione e qualunque sia la temperatura corre per l'appunto in canottiera. dicevo, terzo km a 5'13 ma il successivo, quello di piazza costantino, fatto a 5'27". al ritorno punto, come è successo già la settimana scorsa, ad abbassare ancora il ritmo medio. allora mi metto lì di buzzo buono e riesco ad ottenere un passo costante. 5'18", 5'14", 5'16", di nuovo 5'16". ho l'ultimo dei miei 10 km da fare. provo ad accelerare ma passando sotto i tre ponti della ferrovia è possibile che la traccia gps si sia un pò sbiellata. mi sembra strano di averlo fatto in "soli" 5'14". ma non ha importanza. chiudo il mio 10k in 53'05", a 5'18" al km. il mio miglior 10 k di quest'anno. e devo fare mente locale per ricordarmi quando sono andato più veloce di stasera su questa distanza. si conferma ciò che so da sempre, io rendo meglio al pomeriggio/sera, soprattutto sulle distanze corte. devo però dire che la martesana ha una capacità di motivarmi che non smette mai di stupirmi. stasera c'erano due aironi cinerini nell'acqua, uno vicinissimo a casa mia. cioè, siamo a milano e trovi gli aironi cinerini (ma si trovano anche al parco lambro e al parco forlanini). tu corri, ti volti verso l'acqua e certo vedi le nutrie, ma anche i germani e altri uccelli che non ti aspetti. e come fai a non tributare gli onori a questa milano che, lo sapete no, è la città più bella del mondo? e quindi pensi solo a correre, di dare il massimo cosa che raramente faccio perchè io corro sempre con il freno un pò tirato. certo, quando poi ti siedi dentro il parco della cassina de pomm devi fare attenzione a non vomitare un pezzo di polmone nel recuperare fiato. ma non importa, la martesana si sa, regola tutto. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 31 marzo 2019

bilancio di marzo

alla fine nonostante gli 11 giorni di inattività totale a marzo ho corso per circa 135 km e mezzo, che è più di quanto avevo fatto l'anno scorso che teoricamente c'era una maratona in cantiere. non solo, con infinita fatica questa settimana ho superato di 170 mt i 40 km, cosa che non mi succedeva da diverse settimane. insomma, di riffa e raffa e con tantissima testa qualcosa ho combinato. per la precisione ieri mattina ho fatto i miei 10 km sulla martesana - che ormai è distanza classica del periodo - a 5'33" al km. questa mattina avevo mezza idea di andare a san donato a fare una 10 km fino all'anno scorso competitiva, ma non ho potuto farlo perchè questo fine settimana c'è mia figlia da me e in tarda mattinata l'ho accompagnata in zona sarpi da alcune sue amiche milanesi. meglio così, che mi pare di capire che tolto il vestito della competitività questa gara abbia poco da dire. allora sono di nuovo sceso sulla martesana anche se - un pò per l'uscita di ieri un pò per la cena di ieri sera - per fare poco più di 9 km e mezzo mi sono dovuto mettere proprio dì impegno. alla fine passo modestissimo, 5'48" al km, quando sulla pista c'erano fenomeni assoluti, alcuni di mia conoscenza. c'è poi ancora il problema della caviglia destra. il dolore non passa, e non riesco a capirne i motivi. soprattutto è un problema dell'inizio corsa, che poi tende a venire meno col passare del tempo. ho anche incontrato il mio amico direttore del personale maratoneta, ma ci siamo solo salutati e basta, così come è successo ieri mattina con una amica di una mia amica. ormai sta diventando cosa abituale correre sulla martesana incontrando qualcuno che si conosce. detto ciò buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 28 marzo 2019

secondi 10k "veloci" in settimana

diciamola tutta. scrivo questo post per "superare" quello precedente. troppo severo (anche se più che veritiero) e troppo lontano dall'oggetto sociale di questo blog. e allora raccontiamo che la mia giornata lavorativa - oltre che stranissima - è durata molto poco. è stata anche piacevole comunque, visto che mi ha permesso di incontrare un ex collega con cui abbiamo fatto tante battaglie assieme. insomma, alla fine della fiera passate da poco le sei sono uscito - in cosciali e maniche corte (per l'esattezza con la maglietta della mezza di treviglio di quest'anno che è semplicemente bellissima) per il mio allenamento. l'obiettivo era fare almeno 10 km, ma soprattutto capire come va la caviglia destra. eh no, non va bene, lo dico in questo esatto momento che sto scrivendo questo post. solo che stasera avevo troppa voglia di correre e il clima, abbinato alla mia martesana, era ideale. non ho fatto alcuna circumnavigazione attorno all'isaolato. attraversata la strada di fronte casa mia mi sono immesso direttamente sul naviglio. vuol dire, col percorso che faccio, fare 5 km se si vuole arrivare al lambro e altrettanti per tornare indietro. sono partito subito veloce, che non si fa. ma in questa uscita sono stato costante. l'unico km "sbagliato" è stato il quarto, fatto a 5'35". ma c'era un motivo, ovvero l'attraversamento difficoltoso di via costantino. per il resto tutto molto lineare. anche questa volta però i secondi 5k li ho fatti più velocemente. sono riuscito a fare anche una specie di progressione. nono km a 5'18", decimo ed ultimo km a 5'17". quando ho fermato il gps stavo sputando un polmone. 10,01 km fatti in 54'05", a 5'24 al km, 2 secondi al km in meno rispetto a martedi mattina. mi sono reso conto però che la caviglia faceva male. non capisco però quale sia il punto esatto del dolore. ho messo della pomata dopo la doccia, ho preso del magnesio, ma il dolore c'è. finchè corro 10 km non ci sono problemi. la prossima gara a cui sono iscritto è tra un mese, anche se non mancano le intenzioni di farne altre tre in aprile. di certo c'è che me ne fotto. io corro, senza se e senza ma. buon proseguimento di serata a tutte e tutti, io mi butto sul divano.

mercoledì 27 marzo 2019

equazioni del cuore (stories? pheraps.....)


  • pensa di essere ancora giovane e magari bella. no, non lo pensa ma pensa che ci possa essere ancora progettualità. ne ha patite tante in passato e trova questo. esteticamente meglio di altri, ed anche bravo cristo. solo che non lo è a caso. come dice quell'altra, è prossimo ad essere un "reddito zero". fa fatica a sbarcare il lunario. e quindi non solo una vacanza, ma anche una cena di pesce può essere un problema. e lei di foraggiare non ha tanta voglia, ecchecazzo è l'uomo che deve pagare la cena. e io pensavo che arrivata ai 50 anni sarei stata tranquilla, avrei presa una casa in liguria per fare i weekend da maggio a settembre, magari si cambia un divano, un armadio ed invece niente. per carità, è un bravo ragazzo, ma magari se avesse un pò di grano cercherebbe la ragazzina.....
  • ci sono mattine che faccio fatica ad alzarmi e tirare su la serranda. vorrei stare al buio e non pensare a niente. innamorarsi di chi voleva solo scoparti è un grosso problema. e non serve a nulla che le amiche e gli amici ti dicano che poi lui non è neanche 'sta gran bellezza. continui a fare sport, ma non faccio più gare, che dietro ogni runner rischio di vedere lui.....
  • "francy, ma si può perdonare un tradimento?". si, ma di chi stai parlando, se del piccolino ecco mi sembra di poter dire che non è esattamente una relazione la vostra. ti vergogni persino di portarlo in gruppo. ecco, poi però vengo a sapere che le cose sono diverse. che ognuno si fa i cazzi propri (volente o nolente), che si passa giorni o interi weekend (anche quelli dove potresti stare assieme) senza neanche sentirsi. che lui vede altre. insomma, tu pensi di stare con lui, ma per lui non è così. dice pure che la scopa bene. a questo punto potrei anche pensare che non sia così. io lo chiamo disperato bisogno di affetto. quando una trombamicizia diventa una quasi relazione, ma solo per uno dei due. mi racconta e si racconta potentissime balle. che fastidio.....
  • ecco, sarebbe stato meglio rimanere sposata. che avevi la casa nelle baleari, l'attico in un bel quartiere di milano e tanti problemi in meno. solo che quando sei giovane pensi di poter fare, di poter cambiare, di avere ancora di meglio ed invece......
  • potevo fare come lei, vedova ma ancora una bella donna. si è trovato l'imprenditore svizzero. più vecchio per carità, ma vacanze della madonna......
  • che con quell'altro le cose le facevamo. vacanze in francia, affittata la barca nel mediterraneo per fare 15 giorni con i nostri figli. "ma scusa, i suoi figli non erano quelli che ti odiavano e ti facevano venire il fegato come un pallone da rugby? guarda che io delle mie relazioni precedenti ricordo le cose belle, ma anche quelle brutte. non dimentico niente, niente!"
  • le equazioni del cuore non riescono mai. la matematica non si addice ai sentimenti. men che meno la filosofia, a meno che non si tratti di filosofia spicciola. le relazioni affettive sono relazioni sociali. e le relazioni sociali si basano sui rapporti di forza. lo dicevo a 30 anni, figuriamoci a 50 anni. un bello sta con una bella, un brutto sta con un brutta, un medio sta con una media. nel mezzo ci stanno i soldi, la posizione sociale, il potere, l'intelligenza, che spostano, ora un pò di più ora un pò di meno, l'assortimento di coppia. nel mio naviglio di salmoni non ne peschi mica, si sa. il copione è sempre lo stesso. stai bene con uno/a? stacci, stai fermo/a, per carità! ti senti inutile da solo/a? stai con chi riesci a stare, in subordine ti prendi il gatto o il cane. se poi arrivi a 50 anni e ti penti delle cazzate fatte nella vita ebbene te lo dico. è troppo tardi, inculati.

martedì 26 marzo 2019

io e il giapponese (cronaca di una corsa che ha dato soddisfazione)

non aggiorno il blog da una decina di giorni. il motivo è semplice: non sto un attimo fermo. non solo giro in lungo ed in largo dal lunedi al venerdi, ma anche il fine settimana non scherza. quest'ultimo poi non ha scherzato per nulla, ma non ha senso lamentarsi quando non vi è obbligo ma solo l'appartenenza ad una realtà associativa di cui faccio parte dal lontano 1985 (quanti anni sono? saranno 34 alla data del 31 marzo, tanto per dire.....). Secondo me ho fatto dei gran miracoli a correre in questi giorni. ecco, a dire il vero ho fatto anche una gran fatica. ma nel mix correre/fatica qualcosa di decoroso forse l'ho fatto pure. non tanto la settimana scorsa, con sì 4 uscite ma per fare poco più di 37 km, con una uscita di 13 km sabato mattina in zona dai miei un pò ridicola, visto che aveva sì qualche dislivello ma niente di impegnativo. domenica e lunedi ho saltato e quindi sono uscito questa mattina, tornando a gustarmi la mia martesana. devo dire che non avevo particolarmente voglia, ma come ho detto tante volte un runner amatoriale la voglia deve farsela venire. sono uscito leggerissimo, forse fin troppo leggero, facendo un pò di fatica al primo km. e sentendo quella fitta al tendine/caviglia che ormai ho da quando ho ripreso a correre dopo l'influenza (o forse ce lo avevo prima....boh, non ricordo, però è un pò che ce l'ho). oggi ho un rapporto diverso con il dolore nella corsa. agli inizi ero preoccupato, oggi me ne fotto, al massimo rallento o utilizzo la testa per supplire al problema. alla fine le cose sono abbastanza chiare: correndo la parte dolorante si scalda, puoi peggiorare la situazione se forzi. detto ciò ad un certo punto però le gambe hanno iniziato a macinare, che per me significa andare sotto i 5'30" al km. quando arrivo in piazza costantino vedo arrivare un giapponese vestito come se corresse al 31 dicembre: leggins, guanti, cappello, antivento (e non oso pensare cosa ci fosse sotto). un contrasto pazzesco se si pensa che io ero in pantaloncini e maglietta da running manica lunga (ma non termica). lui è in vantaggio rispetto a me di circa 20, 25 metri al massimo. accelero il passo perchè voglio prenderlo e più o meno al quinto km della mia uscita ci riesco. a quel punto il giapponese (almeno 20 anni e 10 kg meno di me) allunga il passo. io provo a riprenderlo ma mi accorgo che mi si è slacciata una scarpa, cosa che mi obbliga a fermarmi. riparto, a quel punto avrà un vantaggio di 50 metri. ma ripartendo vedo che mi sembra di avvicinarlo. faccio il settimo km a 5'11. praticamente all'altezza del primo tunnel ferroviario lo raggiungo di nuovo e che fa lui? torna ad accelerare e a distaccarmi! arrivato all'altezza di casa mia riesco di nuovo quasi a riagguantarlo ma in melchiorre gioia le nostre strade si dividono. lui va oltre, io devo fare i 2 km per chiudere l'allenamento. alla fine faccio i miei 10,01 km in 54'21", a 5'26" al km, ma con gli ultimi 5 km fatti sotto i 27'. insomma, una uscita più che soddisfacente. certo, adesso sento l'infiammazione tendinea assolutamente evidente. e pazienza, per intanto è andata così, poi si vedrà.....

domenica 17 marzo 2019

una bella mezza di gruppo a savona

avevo 10 km alle spalle nell'ultima settimana, poco più di 15 km in due settimane. ma questa mattina la sveglia ha comunque suonato (e dio solo sa quanto abbia suonato) alle 4.30 perchè oggi era il giorno della "mezza sociale", ovvero la mezza maratona che come gruppo corriamo lontano da casa, al fine di passare tutta la giornata assieme. l'anno scorso fu piacenza a maggio (un caldo della madonna), quest'anno la scelta è ricaduta su savona, anche perchè c'era una 10 km non competitiva che ci ha permesso di aggregare tapascioni e walkers. ero iscritto ovviamente da tanto tempo e pazienza se le condizioni eran quelle che erano. caffè e due fette biscottate appena alzato, colazione seria in autogrill; arrivati abbastanza in tempo a savona, accolti da un cielo veramente plumbeo con un pò di vento. non faceva però freddo e alla fine ho optato per le maniche corte, scelta che si è rivelata azzeccata. avevo buone sensazioni, se devo dirla tutta, ma la scaramanzia era doppiamente d'obbligo. per come sono stato nei giorni passati e perchè conosco la liguria e so che anche un lungomare non è piano. foto di rito e partenza praticamente assieme ai top runner. spingo abbastanza fin da subito, anche negli strappi iniziali, dove avevo corso circa un mese e mezzo fa in trasferta lavorativa. so che il percorso è sostanzialmente un passaggio sull'aurelia fatto due volte. non il massimo della vita ma in liguria ci sono solo due strade, l'autostrada e l'aurelia, per cui non esistono alternative. l'organizzazione non è male, come non sarà male il pacco gara consegnatoci al ritiro pettorali. ma torniamo alla gara; dopo un paio di km mi si affianca un ragazzo del gruppo, uno che ha almeno una decina di anni meno di me. l'anno scorso andava bene, poi si è un pò fermato. gli dico che se vuole andare avanti faccia pure, ma lui dice che vuole correrla con me che sa che sono in forma. sì, forse fino a due settimane fa, gli rispondo. ma lui mi si piazza accanto correndo a sensazione. come sapete a me non piace correre con altri, ma questa volta sembra che abbiamo un passo tale da supportarci l'un l'altro. gli faccio presente che dobbiamo rallentare un tantino, soprattutto nei tratti in leggero aumento di quota. ai 5 giriamo in 27'20", ai dieci, praticamente al punto della partenza, in 54'53". è un passo simile a quello di treviglio di tre settimane fa, ma non so fino a che punto si possa reggerlo. salto ogni ristoro, soltanto al 15esimo prendo un paio di bicchieri d'acqua, che cerco di bere in corsa. fino ai 15 conserviamo un bel passo, ma dal 16esimo iniziamo a perdere qualcosa. vedo un vecchietto di un gruppo genovese avanti a me, pensiamo di prenderlo ma questo è un metronomo. ma so che sono gli ultimi tre km quelli difficili. ormai però siamo arrivati, bisogna stringere i denti e resistere alle folate di vento che per fortuna sono di traverso. di fare la progressione non riesco, anzi ci raggiunge un compagno di squadra che rientrava in gara a distanza di un intervento chirurgico avuto un anno fa. l'ultimo km è in leggerissima salita e sul pavè, ma in fondo c'è la curva che porta al traguardo. e quindi gli ultimi 300 metri li faccio questi sì in progressione, seppure tardiva. io ed il mio compagno di corsa tagliamo il traguardo assieme unendo le mani, qualche secondo indietro l'altro compagno di squadra. il tempo del mio gps dice 1h'58'04", quello della graduatoria ufficiale 1h58'01". linea più lunga di 90 metri, ovvero 21,19 km. 5'34" al km. terza mia migliore mezza di sempre, quarta mezza fatta quest'anno andando sotto le due ore. tantissima roba visti i fattori critici in essere. unica pecca organizzativa le docce a un km dal traguardo, con addirittura pagamento di 20 centesimi per potervi accedere. dopodichè tutti a pranzo, che onestamente non è stato niente di eccezionale visto anche il prezzo. giornata strapositiva insomma. aggiungiamoci che stasera l'inter ha vinto il derby ed il cerchio si chiude. buon inizio settimana a tutte e tutti.

venerdì 15 marzo 2019

ripresa

questa mattina sono tornato a correre sulla mia martesana, dopo ben 11 giorni di lontananza dalle scarpe da corsa e 13 giorni dalle scarpe da corsa che aderiscono all'asfalto. che è tantissimo, credetemi. non che mi senta guarito del tutto, perchè la tosse non mi ha ancora abbandonato completamente, ma è un paio di giorni che mi sento un pò fuori dal tunnel. ad ogni modo non ce la facevo più a non correre e soprattutto c'è il pensiero che dopodomani ho comunque una mezza maratona in trasferta col gruppo ed era obbligatorio capire lo stato di forma generale (si, voi direte che senso abbia fare 21 km in queste condizioni, a me basterà arrivare al traguardo e non credo ci siano particolari difficoltà in questo senso). sono andato a letto presto ieri ma questa mattina ho fatto un sogno assurdo, che poi racconterò, e da lì in poi non mi sono più addormentato. alle sette meno dieci ero già pronto a correre sul naviglio. faceva freschino ma la luce e i colori erano i soliti, ovvero belli come sempre. non sentivo particolari difficoltà come respirazione, lo stesso però non si poteva dire per le articolazioni. ma mi sono messo di buzzo buono e ho fatto quello che dovevo fare. pensavo di fare una uscita da 8/9 km, ma alla fine ne ho fatti 10 in 57' spaccati, a 5'42" al km. decisamente meglio del previsto. adesso mi sento solo un pò rotto, ma anche qui pensavo peggio. bene così insomma.
una brutta notizia. un mio caro amico ha un tumore. si era operato a gennaio ma francamente si pensava ad una forma benigna. ed invece pare non sia così dal referto istologico. sta iniziando la chemio e a maggio si dovrà di nuovo operare. non è niente di bello, perchè un vicino di casa dei miei ha avuto la stessa cosa ed è mancato nel giro di un anno. non sono neanche potuto andarlo a trovare perchè essendo influenzato avrei potuto compromettere le sue difese immunitarie e fargli rischiare una polmonite. ieri al telefono piangeva. queste sono le cose che contano, tutto il resto passa in subordine.
veniamo al sogno di stanotte. sono sul binario di una stazione ferroviaria e c'è un esagitato che dà fastidio a tutti. le persone si allontanano, perchè è forte la sensazione che questo sia uno squilibrato capace di essere violento. io mi sposto e chiamo il 113 o il 112. cambia la scena, sento urla nel sottopassaggio del binario. io scendo e sotto è l'ingresso della metropolitana, della gialla per l'esattezza. ci sono 4 feriti sotto e un lago di sangue. sono carabinieri, poliziotti, ferrovieri accoltellati da questo squilibrato. arrivano altri carabinieri o poliziotti che danno la caccia al tipo. dopodichè mi sveglio. beh, sapete cosa è successo in nuova zelanda più o meno nello stesso momento..... buon fine settimana a tutte e tutti.....

martedì 12 marzo 2019

mi chiamo francesco e non corro da 8 giorni

due domeniche fa mi sveglio con una punta di mal di gola ed infiacchimento generale. decido lo stesso di alzarmi e di andare a correre. una fatica bestiale, non ricordo quanto abbia fatto, probabilmente un 14 km. resto tutto il giorno a casa rintronato, prendo un antinfiammatorio che sento arrivare l'influenza. al mattino dopo mi alzo che ho da andare in trasferta. anzi ho tre giorni in trasferta. il lunedi faticosissimo ma almeno per la prima volta alla sera trovo un ristorante decoroso. il giorno dopo, constatato che ho dimenticato il gps a casa (e comunque per dove mi trovavo correre equivaleva ad un suicidio), vado nella palestra dell'albergo. 15 minuti di cyclette, 31 minuti di tapis roulant. prosegue il mio tour e sento sempre più montare l'influenza. al mercoledi inizia ad andarmi via la voce, tanto che alla sera praticamente scompare. decido di non andare in ufficio il giorno dopo, più che altro per non parlare. questo perchè venerdi e sabato ho una convention aziendale. in realtà anticipo il rientro, perchè venerdi reggo ma tutto il sabato non riesco a stare lì, fare il simaptico, parlare con tutti ec ecc..... sabato vado in farmacia e prendo l'antibiotico che il medico mi aveva prescritto, passando l'intero fine settimana a casa. ieri ed oggi ovviamente in giro. questo perchè tutto 'sto KO è arrivato senza avere febbre. sarà stato "merito" dei farmaci presi, sarà stato perchè così doveva succedere, fatto sta che erano 4 anni che non mi ammalavo. e tecnicamente non saprei dire se sono ammalato. vado a letto e mi addormento ma dopo un paio di ore mi sveglio e inizio a tossire per un'ora almeno, perdendo completamente sonno. una roba devastante. sono al quarto giorno di antibiotici, domani finisco la scatola ma tutto mi sento fuorchè guarito. come detto nel titolo, non faccio attività fisica da martedi scorso, se di attività fisica si può parlare nel caso. ho spesso fame e mi sembra di essere ingrassato di 10 kg. ho dolori articolari ovunque. domenica scorsa ho perso una gara a cui ero iscritto, ma almeno una amica mi ha recuperato il pacco gara. ma la prossima domenica ho una mezza al mare a cui partecipiamo come gruppo. e non posso perdermela. avrei preferito avere la febbre. stavo a casa 3 o 4 giorni ed in una settimana me la cavavo. adesso sono passati 10, 11 giorni e mi sembra di stare come all'inizio. odio non stare bene. lo odio. fanculo và.....

sabato 2 marzo 2019

Sabato mattina

Sto scrivendo questo post su una panchina della mia Martesana. Per una volta i runner li guardo correre, e sono bellissimi credetemi. Devo andare a fare la spesa ma l'esselunga può aspettare. Non avete idea di quanto sia bello il mio naviglio oggi, e di quanto sia bello il mio quartiere, che nonostante sia a ridosso della circonvallazione sembra un borgo calmo e placido. Ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno di una mia amica. È stata una bella serata, anche se tanto forse troppo si è discusso di felicità e zone limitrofe. Però non potevo non pensare a tre o forse quattro messaggi di WhatsApp ascoltati poche ore prima, di una amica lontana eppure vicina. Messaggi che dicevano che forse la felicità non esiste ma che di sicuro le occasioni, quando capitano, vanno colte senza se e senza ma. Si può vivere benissimo in modo ordinario: amici, lavoro, salute, sport, famiglia. Ma l'emozione di un bacio, di un determinato bacio, di uno specchio, di un determinato specchio, non ha eguali. E io da questa panchina non so quando avrò voglia di alzarmi.