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lunedì 30 dicembre 2019

che 2019 è stato

chiudiamo l'anno del blog col solito post riepilogativo e di bilancio. oddio, ci sono stati anni in cui sono stati scritti due post per raccontare il meglio ed il peggio trascorso, ma quest'anno facciamo i pigri - si fa per dire - e cerchiamo di condensare il tutto in una unica pagina di diario. 
  • iniziamo con l'oggetto sociale di questo blog, ovvero la corsa: il 2019 ha visto un primo semestre più che positivo. più volte abbassato il PB sulla mezza maratona - mezza in cui non sono mai andato sopra le 2 ore -, e tante altre uscite che mi hanno dato soddisfazione, uno stato di salute e di benessere notevole. paradossalmente mi hanno dato più soddisfazione non tanto le corse in cui sono andato più veloce ma quelle in cui credevo di andare più piano. certo qualche debacle c'era stata, soprattutto la solita sarnico - lovere che per me resta la bestia nera, piuttosto che qualche gara di inizio estate in parte legata al caldo. ma nel complesso non potevo certo lamentarmi. poi sono successi quei fastidi ed infortuni non legati alla corsa che mi hanno frenato in autunno e da cui forse sono uscito solo nelle ultime due settimane; non a caso a dicembre ho già raggiunto i 160 km percorsi. a consuntivo direi un anno che valuto positivamente, anche se con qualche km in meno rispetto agli ultimi due anni. sia nel 2017 che nel 2018 avevo superato i 1800 km (l'anno scorso 1830, l'anno prima 1851), quest'anno chiuderò a 1740 km. pago i pochi km fatti ad agosto e a ottobre (ne mancano all'appello almeno 50 ad agosto, 80 ad ottobre). nel 2020 so che dovrò fermarmi un paio di settimane almeno, oltre ad avere una serie di impegni che renderanno difficile allenarmi. quindi potrebbe essere un altro anno con kmetraggio in discesa. è che gli anni passano, trovare il tempo e la forza per allenarsi è sempre meno semplice. resto ottimista ma con un pizzico di realismo, che è meglio.
  • il lavoro è andato forse meglio del previsto. oggi sono stato in ufficio che dovevo chiudere una ultima cosa, cosa che è avvenuta. due dei tre obiettivi importanti dell'anno li ho conseguiti, per il terzo avrò i dati non prima del 20 gennaio. l'impressione è che sono tra il 90 ed il 100% del risultato. insomma, se lo manco sarà per pochissimo e peraltro ciò sa un pò di beffa perchè si tratta del lavoro che facevo fino ad un paio di anni fa. la cosa certa è che l'ho svangata anche a questo giro. nel 2020 so di continuare a fare ciò che faccio, ovvero tanta strada, tanta esecutività, lontano dai tavoli che contano e soprattutto dalla sede. tutto ciò ha del positivo e del negativo. ma ogni cosa ha del positivo e del negativo. per dire, credevo che la parte più innovativa di questo anno lavorativo contenesse tante insidie e persone poco gradevoli. ed invece le insidie sono state meno del previsto e per quanto riguarda la gradevolezza umana mi sono dovuto ricredere in buona parte. ovvero chi pensavo fosse stronzo non mi è sembrato tale - nei limiti di quelli che sono i rapporti di lavoro - mentre chi mi doveva essere amico lo è stato di facciata, e qui però non devo sorprendermi. al lavoro però ormai ho dato un peso ben definito: non c'è amore in quello che faccio, c'è solo la mia rinomata professionalità artigianale, perchè sono consapevole di fare un lavoro abbastanza vecchio nei contenuti e nelle forme. però è un lavoro che - a dispetto di quanto indichino certi soloni - porta a casa risultati, sebbene inferiori alle attese di chi ci guida. ma di più credo sia difficile fare, proprio in ragione della mancanza di innovazione che ci caratterizza. sono piuttosto preoccupato per il 2020, ho avuto modo di vedere in anticipo una parte degli obiettivi e devo dire che sono molto impegnativi. ci penserò però dal 7 gennaio.
  • con le persone ho avuto anche lì alti e bassi. in ambito familiare penso sia andato bene. cerco di stare vicino ai mie genitori, consapevole del fatto che sono sempre più anziani e soprattutto cerco di essere sempre presente con mia figlia, consapevole che ormai è una donna e gli spazi di condivisione si devono fondare sulla qualità anzichè sulla quantità. in questi giorni di natale ci siamo visti e abbiamo anche parlato di questioni personali. mi ha fatto piacere che queste questioni fossero sue questioni. anzi, è tutto l'anno che mia figlia mi vede come punto di riferimento con cui confrontarsi. essere genitori è un mestiere difficilissimo ed io penso di non essere stato sempre il migliore dei genitori possibili. però nel bene o nel male mia figlia sa - e forse questa è la mia forza - che l'ho sempre messa al primo posto. per lei ho rinunciato a tante cose a cui uomini separati non hanno avuto la forza (o la voglia) di rinunciare. per fare così ho dei vuoti che però ho colmato con altro. col genere femminile ho avuto la solita sensazione di non azzeccarla mai propria tutta. ho anche provato, dopo tanto tempo, a mettere su una specie di relazione ma dopo qualche mese è saltata. però bisogna ammettere che lei è stata intellettualmente onesta e sincera, non si sentiva pronta per una qualcosa di strutturale e così è stato. l'abbiamo chiusa entrambi con modalità diverse e simultanee nel contempo. non c'è stata solo lei nel 2019, sia chiaro. questo altro però è indefinibile, anche qui con tutto il bello ed il meno bello. proseguirà nel 2020, ma non chiedetemi come che nemmeno io lo so. se vado oltre questo genere di relazioni, beh le persone sono state spesso deludenti. ieri sera a cena una amica mi diceva che ho pochi amici ed anzi li sto perdendo. nel mentre pensavo che è vero ma sempre in quel mentre dicevo che non me ne frega niente. ho così poco tempo per tutto, che se devo incontrare qualcuno non devo farlo per obbligo. e poi io ho sempre qualcosa da fare, non conosco la parola noia. nel 2020 avverranno cambiamenti di vita molto importanti, di cui verrete informati. perchè dopo un pò, non c'è niente da fare, io sento l'esigenza di cambiare la mia vita. e quando lo decido, avviene in un battibaleno.
scritto tutto ciò (sempre che siate arrivati alla fine di questo lungo post), vi auguro di chiudere bene l'anno e soprattutto di iniziare bene il 2020. noi ci aggiorneremo il giorno della befana, non certamente prima.

sabato 28 dicembre 2019

parkrun

questo post non era previsto ma d'altronde neanche ciò che è successo questa mattina era previsto. dopo 3 giorni natalizi passati in piemonte dove sono stato con i miei affetti e nel contempo sono riuscito a rivedere tanti amici di gioventù, questa mattina ho deciso di partecipare - per la prima volta - alla parkrun, una corsa sostenibile di 5 km rigorosamente cronometrata nata a londra nel 2004 ma che da tre anni è approdata in un pò di parchi italiani. organizzata su base volontaria e gratuita per chi vi partecipa, si svolge al sabato mattina alle ore 9. sapevo da tempo dell'esistenza di questa iniziativa ma per me il sabato mattina mal si presta alla corsa. aggiungiamo poi che 5 km è una distanza un pò insolita ed ecco perchè fino ad adesso non avevo partecipato. alla vigilia di natale però ho visto sul loro sito che all'edizione dello scorso sabato aveva partecipato un mio amico peraltro molto forte e allora mi son detto che poteva esserci anche per me il battesimo in questa corsa. nei giorni scorsi, tra corse e semplici camminate, non sono stato di certo fermo. e, come avevo scritto negli ultimi post, mi sentivo in uno stato di forma finalmente accettabile. questa mattina quando sono arrivato al parco mi sono accorto che le temperature erano decisamente scese. ho parlato con gli organizzatori per capire come funzionasse il meccanismo della rilevazione del tempo (c'è un barcode ed un token che permettono di scaricare i tempi di percorrenza su un telefonino), e mi ha impressionato ad ogni modo il livello eccellente dell'organizzazione in generale, che si basa esclusivamente su volontari come precedentemente detto. ho fatto quasi 2 km di riscaldamento, oggi assolutamente necessari e mi sono avvicinato alla partenza. non vi ho detto però dove si svolge la parkrun milanese; ebbene si svolge dentro al parco nord, non nella parte dove ho corso diverse volte ma alla fine di viale suzzani con due giri da 2 km e mezzo. alla partenza mi muovo abbastanza velocemente: al primo e secondo km sono sotto i 5' al km. le probabilità di scoppiare sono abbastanza alte, perchè io quel ritmo non lo faccio da non so quanti anni. ed invece chissà come mai riesco a mantenerlo, andando in ognuno dei tre km successivi di una manciata di secondi oltre i 5 al km. sento la vibrazione del quinto km e vedo la curva con la linea del traguardo che oltrepasso, con subito la volontaria pronta a darmi il token da dare successivamente all'addetto alla scannerizzazione. guardo il gps, 5,08 km fatti in 25'19', a 4'59" al km. è dai miei primordi nella corsa, quando mi ero "specializzato" - se così si può dire - nella velocità che non andavo così forte. mi sono mancati 2' al km, una sciocchezza, per raggiungere il mio PB sui 5.000. francamente non so come sia potuto succedere. il freddo può essere solo una parziale spiegazione. uno del mio gruppo nella chat ha scritto che io questi tempi li ho, devo solo crederci. chissà, forse c'è un pizzico di verità. oggi però c'erano condizioni ideali per correre. non sono un fan del parco nord ma tutto mi sembrava molto bello. e pensate un pò, a dispetto dei tanti runner decisamente bravi presenti mi sono piazzato quasi nella parte sinistra della graduatoria finale. conto di farla anche sabato prossimo, con l'obiettivo di rosicchiarli questi due secondi. insomma, finale d'anno schioppettante dal punto di vista runneristico, chi lo avrebbe detto?

domenica 22 dicembre 2019

trezzo sull'adda, la tapasciata più bella che ci sia.

è quasi matematico, ci sono percorsi che non solo piacciono ma permettono alle gambe di fare più di quanto possibile e/o previsto. e questo nonostante ci sia la stanchezza del periodo piuttosto che pochissime ore di sonno alle spalle. questa mattina sveglia alle sei, che quando ha suonato non ne capivo neanche i motivi, tanto che ho messo un minuto almeno a realizzare che c'era da andare a correre. solo un caffè e solo una sciacquata di faccia, perchè l'obiettivo era arrivare presto, molto presto in quel di trezzo sull'adda, dove l'anno scorso trovare un parcheggio - per me e i compagni di squadra - fu una impresa ardua. e credetemi, anche arrivando alle 7.05, non è che abbia trovato parcheggio al punto d'incontro. il motivo è semplice: questa tapasciata è da sempre votata come la più bella della provincia di milano e mai un encomio di questo tipo è risultato giustificato. ovviamente anche altri del mio gruppo sono arrivati presto, ma non tutti, ragion per cui - dopo le foto di rito - prima delle 8.05 non si è partiti. a questo giro niente nebbia e niente freddo, come l'anno scorso, ma fin da subito molto chiaro il leit-motiv della tapasciata: fango ed acqua, pozzanghere ed acquitrini. il lungo tratto che costeggia l'adda, che è semplicemente favoloso, in più punti era allagato, costringendo runners e walkers a gimcane incredibili. l'anno scorso ero in uno stato di grazia fantastico a livello di forma, quest'anno no. ciò nonostante, anche in ragione della temperature perfetta e del mio cappellino da babbo natale con cui ho affrontato il percorso, questa mattina avevo voglia di correre. quando sono arrivato all'ottavo km ovvero al bivio che divideva la 14 dalla 20 km non ho avuto esitazioni, si fa la 20. da lì a poco sapevo che ci sarebbe stato un ristoro - a cui sapevo di fermarmi - e soprattutto subito dopo le centrali elettriche la salita ripidissma con i ciotoli che permette di arrivare a porto d'adda, di fianco al santuario della madonna della rocchetta. come l'anno scorso più che camminare non si può fare ed una volta arrivati sopra rifiatare un attimo prima di ripartire. le gambe sembrano reggere, mi fermo al ristoro del 14esimo km (oggi tra ristori ed altro mi sono fermato tre volte) e punto quindi a km finali, sapendo che c'è ancora della salita ma anche discesa. ed infatti negli ultimi 3 km è un altro andare ed alla fine vedo spuntare la palestra con il gonfiabile del traguardo. escono fuori 19,40 km, fatti in 2h01'05, a 6'14" al km, comprensivo dei 10'17" con cui ho fatto l'11esimo km ovvero quello della salita. lo scorso anno ero stato sotto i 6' al km ma, come già detto, ero in un'altra condizione atletica. inzaccherato ovunque, con i piedi bagnatissimi (in alcuni punti non si poteva non correre nell'acqua che scendeva dalle collinette) ho preso qualche the, salutato i ragazzi e mi sono indirizzato verso l'auto e quindi verso casa, con una immensa voglia di farmi una doccia calma. sono molto soddisfatto di questa uscita, che ha rappresentato un allenamento di qualità in una cornice ambientale straordinaria. non mi ha fatto pentire del bonifico fatto venerdi per iscrivermi alla mezza prevista per il giorno della befana, ma quella sarà un'altra storia. nel frattempo auguro buon natale a tutte e tutti, ci si rilegge al post di fine anno.

domenica 15 dicembre 2019

come un pranzo di nozze

oggi c'è stato il pranzo del mio gruppo podistico. per prepararmi come si deve questa mattina sono andato a correre 13 km sulla martesana, ad un ritmo (5'49" al km) perfettamente allineato al periodo. poco male oserei dire, l'obiettivo era arrivare a tavola pronto per mangiare ogni cosa. dopo essere andato al centro commerciale a ritirare le camicie dalla tintoria mi sono avviato al ristorante, ovviamente fuori milano. era importantissimo arrivare in tempo per scegliere il tavolo. nel senso che ormai so che bisogna stare lontani da quelli che esagerano col bere. e così è stato, nel mio tavolo si era tutti relativamente morigerati. il pranzo, come tutti i pranzi da che io ho ricordo, è stato un autentico pranzo di nozze. tante portate, canzoni e karaoke a gogò (me compreso), premiazioni, insomma alla fine delle fiera sono andato via alle 17.30 e mi risulta che anche gli altri siano andati via poco dopo perchè quelli del ristorante giustamente dovevano preparare la sala per la cena. bella giornata ma stancante, dico solo che verso le otto ho dormito mezz'ora tanto per capirsi. nei giorni scorsi ho deciso - mah, deciso, alla fine è stata solo una scelta di riflesso - di chiudere una pagina. nessun rimpianto e nessuna delusione, alla mia età non ho alcun interesse nè a comprendere nè ad arrabbiarmi con le persone. che tanto il problema è loro, non il mio. buona notte a tutte e tutti, e buon giorno per domani. per me quasi sicuramente una bella giornata, è scritto.

venerdì 13 dicembre 2019

la cattiveria e la corsa con la neve

non ho molti dubbi sul ritenermi una brava persona. buono non saprei, in linea di massima sì dai. di sicuro non mi ritengo un fesso. eccomi descritto con poche, pochissime parole. ma di sicuro non sono cattivo. anzi, trovo la cattiveria una cosa bruttissima, oserei dire schifosa. la persona cattiva si rivela tale per l'asciuttezza delle sue parole, per il raccontare cose palesemente false ed illogiche per il proprio tornaconto e a salvaguardia delle proprie ragioni. la cattiveria può accompagnarsi anche all'intelligenza, cioè si può essere cattivi ed intelligenti. e questa cosa stride ancor di più. ma se a essere cattiva è una donna, ecco lì io credo si raggiunga l'apoteosi del brutto. in questi ultimi giorni mi è capitato di incontrare la cattiveria al femminile. ho provato fastidio, enormemente fastidio, sebbene questa cattiveria non fosse rivolta a me. oddio, l'ho incontrata anche nei miei riguardi, ma mi credete se vi dico che mi ha dato meno fastidio? ho anche provato "ad oppormi", nel senso di replicare a questo profluvio di oscenità verbali. e lì il discorso si è praticamente interrotto. perchè con il cattivo non puoi ragionare, o meglio il cattivo non può ragionare con te. il cattivo vuol essere soltanto adulato, che uno si domanda come possa essere ed invece è, credetemi. ed infatti, anche in riferimento alla cattiveria verso di me ho semplicemente deciso di defilarmi, farmi da parte, allontanarmi. perchè, in soldoni, non ne vale la pena. e comunque le previsioni del tempo non sbagliano mai. si diceva che dalle sei del mattino a milano iniziava a nevicare e così è stato. o meglio, hanno detto che nevischiava senza che la neve attaccasse per terra e così è stato. e allora siccome mi toccava correre ho corso. 9 km con un freddo becco, con diversi strati di indumenti, con i guanti e il berretto di lana. avrò incrociato tre runner, che lo sapete che sulla martesana i runner si incontrano sempre. 9 km a 5'37" al km, che è comunque un discreto andare. e la giornata è stata bellissima, per zatopek! buona notte a tutte e tutti, e buon fine settimana.

mercoledì 11 dicembre 2019

quanto accade

questo fine anno si sta rivelando più faticoso del previsto. mi sembra quasi di essere tornato a viverlo come succedeva un tempo, con la differenza che un tempo ero più giovane e soprattutto più motivato. alle solite incombenze lavorative se ne accompagnano altre di natura personale che occupano la mente e mica poco. insomma, com'è e come non è, fatto sta che quando metto la testa sul cuscino mi addormento praticamente subito e al mattino mi alzo solo col suono della sveglia. ma questa mattina, con tanta fatica e anche qualcosa in più, ho sfidato il freddo della martesana e sono andato a farmi 8 km a 5'44" al km. e quanto meno le cose le vedo con maggiore nitidezza. sia chiaro, a fine giornata devo arrivarci bene, visto che stasera ho una delle tante cene prenatalizie che stanno creando un traffico pazzesco a milano e non solo. quando a dicembre autostrade, tangenziali e strade urbane sono intasate è solo dovuto al fatto che stanno tornando a girare soldi. insomma, vuoi vedere che sono riusciti a sconfiggere la povertà ed io non me ne sono accorto?

mercoledì 4 dicembre 2019

un antivento che hanno tutti, qualche storia milanese, un allenamento finalmente positivo

nel settembre 2015 feci la mezza maratona di monza sotto un diluvio pazzesco dal settimo, ottavo km in poi. ma non voglio tornarci su, lo dico solo per evidenziare il fatto che nel riconoscimento di gara vi fosse un kway antivento giallo a maniche lunghe della diadora. sono passati più di 4 anni e questo antivento mi ha accompagnato in tantissimi allenamenti e persino tante gare (mi vengono in mente un'altra mezza a monza e quella da salsomaggiore a fontanellato). ma il punto è un altro, ovvero che questo indumento lo vedo in qualunque gara o tapasciata che io faccia addosso ad altri runners (estranei come amici ed anche un pò più di amici), fosse anche solo per indossarlo prima o dopo la corsa. non è che la partecipazione a quella mezza fosse particolarmente significativa; per dire, c'è più gente alla stramilano. ma quell'antivento è utile e resistente. così come lo indosso ancora io, lo stesso fanno altri. ecco, l'unica cosa è che a forza di metterlo in lavatrice si sta un pò sbiadendo. ma poco male, ho un altro antivento sempre della diadora e sempre dello stesso colore, con l'unica differenza che è smanicato. 
sono stato al cinema stasera. ho visto un film da sei e mezzo, che comunque è una sufficienza piena. nel tornare a casa ho fatto delle considerazioni che saranno - quando succederà - oggetto di apposito post, cosa che per adesso escluderei visto che è presto. milano è bella ma anche un pò strana. vicino a dove ubicato il mio ufficio è in corso da quasi due mesi una protesta di alcuni residenti contro la soppressione di una fermata del tram. cioè, io so benissimo che quella linea di tram ha una fermata ogni 200 metri in quel tratto e quindi secondo me ha fatto più che bene l'azienda dei trasporti a sopprimere una fermata. e poi che cazzo, si tratta di due minuti a piedi, che male faranno? ed invece gli striscioni, i lenzuoli appesi ai balconi che neanche a palermo dopo la morte di falcone. a circa 1 km da casa mia invece sorgerà un nuovo grattacielo. io adoro i grattacieli, per me le città si dovrebbero sviluppare in altezza. ebbene, sabato mattina mi trovavo in coda all'ufficio postale e dopo aver pagato l'ennesima multa presa per divieto di sosta, nel tornare all'auto, ho visto che c'era una raccolta di firme per chiedere che la nuova torre fosse sì alta ma meno alta del progetto. ma che significa? vanno bene 12 piani, oltre no? ma che discorso è? per la cronaca, ho fatto una ricerca su google e pare che la torre avrà in altezza 25 piani. e si lamentano perchè attorno gli edifici sono più bassi. ma fottetevi.
sono stato due giorni via per lavoro. avrei dovuto correre al mare questa mattina ma poi i programmi di lavoro sono cambiati e mi sono dovuto alzare molto presto. in compenso sono tornato a milano altrettanto decisamente presto e poco dopo le 5 sono andato a correre sulla martesana. beh, non so che cosa sia successo - magari il primo vero freddo della stagione - ma stasera sono andato veramente "forte". 9 km in meno di 50', a 5'32" al km. ecco, se riesco a fare un paio di uscite così forse - dico forse - significa che sono uscito dal pantano in cui sono dentro da mesi. e magari posso pensare a qualcosa di più decoroso. buona notte bagaj, o buon giorno per domani.

domenica 1 dicembre 2019

gipigiata e dintorni

è stata una settimana densa di avvenimenti e di km percorsi. non è una novità, si sa che io non sono destinato alla noia e all'ozio. sono successe cose per lo più positive ma anche qualcosa che mi ha dato profondamente fastidio, per la sua ingiustizia ed irritualità. ma a consuntivo non è nulla di veramente rilevante, perchè nella vita bisogna dare la giusta priorità alle cose. in settimana ho corso un paio di volte, con sensazioni alterne, tanto per cambiare. questa mattina c'era da tapasciare e per l'esattezza tornare a fare la gipigiata a gorgonzola, dopo un paio di anni di assenze per ragioni un pò lunghe da elencare. non voglio dire che si tratta della migliore tapasciata di milano e dintorni, ma siamo sicuramente tra quelle di punta. la presenza del gruppo questa mattina è stata folta ma non numerosa come forse ci si aspettava. io avrei voluto fare la 16 km, ma onestamente reduce com'ero da un sabato faticosissimo e considerata la sveglia alle 6.30 ho optato fin da subito per la 11 km. ed ho fatto bene, che le gambe non giravano come nell'ultima uscita di giovedi sera. il percorso è leggermente cambiato; si passa sempre dal bellissimo parco nel centro di gorgonzola, sotto la casa di legno sulla martesana per poi percorrere uno dei pezzi più belli del navigli, ma poi qualcosa è cambiato anche se non so dire cosa. di sicuro quella che era una 10 km scarsa è stata trasformata in una 11 km che poi in realtà è stata anche un pò più lunga. alla fine infatti 11,22 km in 1h07'47", a 6'02" al km. decisamente lento ma se vogliamo anche volutamente lento. mi ha fatto piacere fare un pò di sterrato, inzaccherarmi in qualche pozzanghera, correre senza fermarmi ai ristori, fare un mini allungo nel km finale. niente di eccezionale insomma, ma va bene così. non mi sono fermato con i miei compagni di squadra dopo che avevo veramente l'esigenza di farmi una doccia il più velocemente possibile. come riconoscimento ovviamente una confezione di gorgonzola, che se è come quella degli altri anni non è buona ma buonissima! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

sabato 23 novembre 2019

poi

succede che rivedi la tua ex storica, la relazione più lunga mai avuta con una donna. e stai lì a parlare con lei per oltre un'ora ignorando bellamente entrambi ciò che succede intorno. dopo di che capisci, quando vi salutate, perchè sei stato innamorato di lei, e neanche poco mi sa. vengono anche altri pensieri a dire il vero, un pò forzati dalle parole di chi è in macchina con te, ma è meglio emarginarli nel più breve tempo possibile.

venerdì 22 novembre 2019

cambiamenti

io mi conosco fin troppo bene. sono programmato non solo per non soffrire ma addirittura per non stare male, neppure minimamente. e quando c'è qualcosa che non va, che non reggo io semplicemente cambio. e lo faccio in modo risoluto, senza pensarci troppo. l'ho fatto con i sentimenti, figuriamoci se non lo faccio col resto. sia chiaro, io so che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. ma la vita deve essere un continuo calcolo in cui soppesare pro e contro. sarebbe bello avere tutto, ma difficilmente si può avere tutto. allora si deve puntare al massimo che si può ottenere ma, ripeto, in una ottica sempre di cambiamento. io questa mattina, anzi per l'esattezza all'ora di pranzo, ho avviato l'iter per un cambiamento decisamente importante. è un passo indietro - doloroso - a cui si associano due passi in avanti. o per lo meno, così si spera. ma quando ci si sente in una fase di passaggio bisogna buttarsi, senza se e senza ma. chissà, forse è stata di auspicio la corsa di 9 km questa mattina sotto la pioggia. non che abbia fatto chissà di che trascendentale, ma mi è parso quasi un correre simile ai tempi in cui correvo senza affanno ed anzi in scioltezza, al di là del ritmo di corsa. 9 km in 51'49", a 5'45" al km. non è il massimo, ma le ultime uscite, quelle post mezza di crema, sono andate anche peggio. e, come dicevo nel resto del post, sono abituato ad apprezzare il massimo che si può ottenere. buon fine settimana a tutte e tutti.

domenica 10 novembre 2019

la passione, ovvero la peggiore mezza di sempre ed eppure va bene così

prima di iniziare a scrivere il post ho controllato sul connect ed ebbene sì, oggi ho corso la peggiore mezza maratona della mia vita di runner (che ormai sono 5 anni e mezzo, mica poco), eccezion fatta per la mezza di piacenza del 2018 che però era una goliardata di gruppo fatta per fare arrivare al traguardo due ragazzotte. ma questo sarebbe l'epilogo ed invece va rispettato l'ordine cronologico. lo sapete, 4 settimane fa mi sono accidentalmente infortunato correndo. un piccolo stiramento (che già qualche acciacco lo avevo prima) che mi ha tenuto fermo 2 settimane e costretto alle cure abbastanza efficaci della fisioterapista. i km alle spalle erano pochi però devo dire che questa settimana mi aveva reso positivo. giovedi mattina avevo corso a loano, dove mi trovavo per lavoro, facendo 9 km a 5'34" al km. venerdi mattina mi ero fatto "trattare" strategicamente in funzione della mezza prevista per oggi a crema. non mi sarei mai iscritto in queste condizioni ma io mi iscrivo in anticipo per accedere alle tariffe più basse, e sicuramente questa iscrizione risale a settembre. come sono arrivato a crema sentivo che qualcosa non girava. i trattamenti di venerdi non avevano certamente dato l'esito che speravo. alle 9.40 si parte e non mi sembra di avere una corsa particolarmente equilibrata. al quinto km affronto abbastanza bene i primi due cavalcavia (questa mezza l'avevo fatta nel 2015 e ricordavo questi "valichi" fatti allora come oggi con un vento freddo nonostante il calore del sole, in totale 4), ma subito dopo - quasi senza accorgermene - inizio a rallentare. vado subito a oltre i 6' al km, però non mollo. salto il ristoro dei 10, e inizio una corsa priva di spinta, con passettini corti che servono nella mia testa a contenere la fatica. mi fermo soltanto al ristoro che anticipa il segnale dei 15 km, prendo un the e riparto quasi subito e lì capisco che non ne ho più. cammino, corricchio, cammino, sempre sopra i 7' al km. quando sto per rientrare a crema, che ormai mi stanno superando pure gli ottantenni e le donne incinte, mi dico che almeno questi ultimi tre km li devo fare senza interruzioni e così faccio, anche se è una autentica passione. peraltro, e questo è clamoroso, non vado neanche particolarmente più "veloce" rispetto a prima. all'ultimissimo km provo a darmi una ulteriore spinta, ma il pavè del centro storico non mi supporta. alla fine vedo il gonfiabile in prossimità dell'arco di piazza garibaldi, vedo che c'è ancora (strano che non se ne fosse andato ancora via....) il fotografo di podisti.net e allora abbozzo un mezzo scattino e soprattutto un mezzo sorriso. 21,19 in 2h21'16", 6'40" al km, una roba ovviamente indecente ma di cui sono comunque contento. erano sei mesi che non facevo una mezza, tre mesi e mezzo che correvo con difficoltà. necessitavo di far riabituare testa e gambe a questa distanza. avevo troppa voglia, anche se sono una pippa oggi ancor più pippa del solito, di spillare il pettorale sul petto e di mettere una medaglia al collo a fine gara e poi nel medal display affisso nel muro alla mia destra. otto file ormai occupate per cinque volte. adesso cerchiamo di capire come starò domani. dopodichè pronti per la prossima gara. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

lunedì 4 novembre 2019

sensi di colpa

oggi poco prima dell'ora di pranzo ho avviato l'iter per un piccolo ma fastidioso/invasivo intervento chirurgico che dovrei fare entro la fine dell'anno. non è niente di grave, ma non potevo più procrastinarlo perchè iniziava seriamente a minarmi dal lato estetico e non solo. una volta uscito dall'ambulatorio, saranno state le 13.10, mi sono recato in un centro commerciale lì vicino per mangiare qualcosa. prendo un panzerotto o similare, con una bottiglietta d'acqua e mi siedo al tavolo dell'iper (è uno di quei supermercati dove si può mangiare dentro). ad un certo punto il signore accanto a me mi segnala che al di là della vetrata c'è un tipo che fa dei cenni verso di me. mi giro e riconosco un mio cliente (meno male che milano viaggia verso il milione e mezzo di abitanti). capisco che mi sta invitando ad entrare. finisco il panzerotto e lo raggiungo al tavolo, dove mi aspetta con una boccia di bianco e tre bicchieri (era con un suo conoscente). insomma, sono tornato in ufficio per le tre, anche abbastanza brillo, che non va bene per essere un lunedi. stasera in azienda c'era una specie di aperitivo, ma a 'sto giro però mi sono guardato bene dal bere, anche perchè so che il vino non è buono come quello bevuto a pranzo. però qualche schifezza l'ho mangiata per forza. alla chetichella me ne sono andato quando si poteva andare, ma arrivato a casa per le otto ho deciso che dovevo espiare il mio peccato, che poi è solo l'ennesimo di una lunga serie di peccati pressochè quotidiani. pantaloncini corti, maglia maniche lunghe ma leggera visto che non faceva freddo e via sulla martesana a fare qualche km a dispetto dei 15 fatti la mattina precedente. l'obiettivo era arrivare in via padova per poi tornare, sette km di scarico che avrei voluto veloce ma così non è stato. un pò perchè nello stomaco si riproponevano le schifezze della giornata, un pò perchè - c'è un cazzo da fare - ci provo a spingere ma non ci riesco. anche quando cercavo di muovere le gambe loro, le bastarde, proprio non mi davano retta. l'ultimo dei sette km ho provato a tirarlo, ma più che a 5'34" non sono riuscito ad andare. alla fine i miei 7 km sono usciti in 40' spaccati, 5'43" al km. qualche centinaio di metri di defaticamento verso la casa e adesso credo che se ne parli giovedi, poi domenica toccherà cimentarmi nella mezza, senza averla sulle gambe (ma confido nella testa). ieri come qualcuno saprà c'è stata la maratona di new york. conosco personalmente almeno 4 persone che sono andate a correrla. oddio, correrla è una parola grossa. tra questi c'è un mio amico pezzo grosso di una azienda pubblica. ha impiegato oltre 5 ore. ho visto il video dell'arrivo sui social ed è praticamente arrivato camminando. ecco, io capisco voler esserci, capisco il fascino della grande mela, ma io che una maratona non l'ho mai corsa non ho alcuna intenzione, se mai sarà, di correrla così. buona notte amiche ed amici, o buon giorno per domani.

domenica 3 novembre 2019

running in the rain

ieri - ma l'avevo scritto nel precedente post - giornata lunga con oltre 400 km percorsi per esigenze didattiche. oggi ho evitato di tapasciare col gruppo, in primo luogo perchè non avevo voglia di svegliarmi presto ma soprattutto perchè il meteo dava pioggia e di infradiciarmi senza la possibilità di fare la doccia dopo proprio non avevo voglia. peraltro il gruppo oggi non ha spinto per nessuna tapasciata in particolare, per cui nessuno torto è stato fatto. questo non significa che non sia andato a correre, anzi. sveglia con calma, colazione, un'occhiata fuori dal balcone per decidere come vestirsi. non pioveva e la temperatura era accettabile, ho messo i cosciali, una termica e lo smanicato antipioggia. e portato con me un cappellino, che la pioggia era comunque in agguato. sulle gambe un pò la fatica dell'uscita dell'altro ieri, punto ad un ritmo blando perchè l'obiettivo è mettere km. passo davanti al punto dove tre settimane fa sono inciampato, anzi cerco il punto esatto fuori pista. bisogna esorcizzare le sfighe se vuoi che non ricapitino. penso che non ho tanta voglia di correre, ma mi sovviene che domenica prossima ho la mezza maratona e devo mettere km sulle gambe, piaccia o meno. arrivo a vimodrone, ai 7 km circa torno indietro ed inizia a piovere con discreta intensità. il passo è veramente modesto, provo un pò ad accelerare, ma più che mediocri passettini non riesco a fare. supero casa mia che sono quasi ai 14, vorrei arrivare ai 16 ma quando arrivo in melchiorre gioia fermo il gps, che mi sono rotto di prendere acqua. 14,24 km in 1h24'45", 5'57" al km, persino peggio dell'altro ieri a canonica. ma va bene lo stesso. rifiato un attimo e faccio quasi un km di defaticamento intorno a casa mia, giusto per dire che oggi ho comunque superato i 15 km. questa settimana comunque ho fatto più di 37 km e questa è la cosa più importante di tutte. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 1 novembre 2019

tapasciata a canonica d'adda (oh yeah)

settimana faticosa, più di testa che di fisico, ma per fortuna è finita (più o meno, che domani ho un impegno didattico) un giorno prima. questa mattina sveglia alle 6.15 per andare a tapasciare in quel di canonica d'adda, sponda bergamasca del fiume di manzoniana memoria. anche se a dire il vero si scoprirà poi che di adda ne vedremo uno zero assoluto, e questo è un peccato perchè correre lungo quel fiume è una delle cose più belle fatte a livello di running in vita mia. sarà un continuo andare tra campagna, sterrato e (poco) asfalto. abbastanza noioso, a consuntivo. anche oggi un bel gruppo, 26 iscritti e andati a premio, come nelle settimane scorse. ormai è una costante, e devo dire che questa mattina i walkers non erano neanche tantissimi. foto di rito e si parte. non so per quale ragione abbiamo fatto i primi 5 km quasi tutti assieme, forti e meno forti, ed è stato bello come avrete visto nei video postati su facebook o whatsapp. al primo ristoro gli altri si sono fermati mentre io sono andato avanti. nelle mie intenzioni c'era il provare a fare la 15 km, distanza che non faccio da settembre almeno. non correndo da lunedi sera ignoravo lo stato fisico; ho chiesto ad uno del mio gruppo di guardare come correvo, cioè se corressi storto. mi ha detto di no, anche se qualche scompenso mi sembrava di averlo. verso i 7 km ho pensato di fare la 10 km, poi quando sono arrivato al bivio mi son detto che a costo di andare piano dovevo fare la 15, anche perchè tra 10 giorni teoricamente avrei la mezza (iscritto prima dell'infortunio), e così ho fatto. bene l'11esimo km, così così 12esimo e 13esimo km, poi mi sono accorto che non ne avevo più tanto. ma stringendo i denti e perdendo qualche secondo al km all'arrivo ci sono arrivato. alla fine 14,73 km fatti in 1h27'04", a 5'55" al km. abbastanza lento, ma prova positiva, non tanto per l'essere arrivati ma per averlo fatto senza fastidi particolari. due confezioni da mezzo kg di casoncelli come riconoscimento, metà di uno dei due pacchi è stato il mio pranzo. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 31 ottobre 2019

a/r + a/r

neanche due ore, la solita roba folle (in tutti i sensi) che ci capita da anni. a sto giro però con una completezza di parole mai avuta prima. 

domenica 27 ottobre 2019

tapasciata a vignate (i'm back)

dopo aver chiuso la settimana all'insegna della musica live e aver iniziato il weekend con una trasferta didattica in quel di cagliari, con andata e ritorno in giornata, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.30 (vabbè, per fortuna oggi è entrata in vigore l'ora solare) per dirmi che dovevo raggiungere vignate per tornare a tapasciare, ma soprattutto per capire lo stato di salute delle mie gambe. oggi eravamo numerosissimi, ancor più che a inzago, soprattutto tanti walkers, che stanno veramente diventando un'anima importante della nostra squadra. il fatto di essere in tanti e le foto di rito ci hanno fatto partire un pò più tardi. percorso veramente buffo, con un inizio fatto da una specie di anello, un pò di sterrato mescolato con ghiaietta ed asfalto. non particolarmente impegnativo ma nello stato in cui mi trovo tutto potrebbe essere difficile. ero partito con l'intenzione di fare la 8 km. nel correre sento male ovunque tranne.... dove ero infortunato, che è una roba stranissima se vogliamo. non vado neanche particolarmente piano, al limite non ho un gran fiato (me ne accorgo da quanto sudo), ma è due settimane che non corro. nel tratto finale perdo qualcosa ma ci sta. alla fine faccio 8,16 km in 46'23", a 5'41" al km, senza interruzioni ai ristori. ovviamente è un segnale positivo di ripartenza ma ormai sono troppo esperto per non sapere che non bisogna fidarsi della prima uscita dopo un infortunio, visto che c'è l'entusiasmo del ritorno. ed infatti voglio testarmi nuovamente domani sera, su un percorso lineare come quello della mia martesana. riconoscimento della tapasciata: una mega caciotta, che ha sempre un suo perchè! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 ottobre 2019

solo qualche flash

è giorni che vorrei scrivere un post, ma rischierebbe di essere lungo e onestamente noioso. l'ho anche cominciato ieri sera ma poi è stato cestinato. alloro scatto solo qualche flash ad uso e consumo dei miei pochissimi lettori. non corro da una settimana ed una settimana fa ho corso 5 km zoppicando. in compenso sono stato e continuerò ad andare dal (anzi dalla) fisioterapista, che è brava e sta facendo bene. molto probabilmente domenica tornerò a tapasciare, ci sono varie distanze e vedrò di fare quella che mi riesce di fare. non mi manca la corsa comunque, forse solo di domenica. anche perchè negli altri giorni della settimana non sono mai fermo, tra lavoro e cazzi miei. sono molto contento in questo periodo, per quello che succede e per quello che potrà succedere. non ci scommettevo un euro e ancora adesso mi pare strano, però anche se in modo un pò troppo impostato sta girando. in ogni caso - della serie solo gli sciocchi non cambiano idea - se capiterà l'occasione di tornare ad alzarsi al mattino presto ma molto presto non mi tirerò indietro, perchè se vale la pena non ci sono dubbi sul cosa fare.

domenica 13 ottobre 2019

dolore e paradossi

chi mi legge da anni si ricorderà dei miei infortuni con la corsa. ed erano infortuni legati alla corsa, per l'appunto. ebbene, da mesi sono infortunato ma probabilmente non a causa della corsa. beh, oggi è successa una cosa pazzesca. ieri sera, anzi ieri notte, sono andato a dormire alle 3.10. roba che non succedeva da non so quando. questa mattina mi sono svegliato alle 9.30. anche qui roba che non succedeva da non so quando. sono andato a correre verso le 10.30. non avevo particolarmente voglia ma correndo un pò è arrivata. quando sono arrivato in via idro ho deciso di fermarmi nell'ex campo rom perchè avevo una esigenza fisiologica; una volta espletata sono ripartito. lo vedo per terra, un cavo blu di quelli che usano gli elettricisti per fare le canaline. penso di dargli un calcio, ma il cavo è conficcato per terra, quindi anzichè calciarlo gli entro dentro e faccio un salto in avanti che non avete idea, e nel saltare sento una frustata la dove ero infiammato. credetemi, mi sono venute le lacrime per il dolore. da lì a casa mia, per tornare, c'erano 4 km e mezzo. li ho fatti camminando e corricchiando. ho preso di tutto oggi, due antinfiammatori molto strong e messo i cerotti portatimi nel pomeriggio. domattina ho appuntamento con la fisioterapista, ma l'impressione è che mi sia stirato. al 99 % addio mezza domenica prossima. ieri ho lavorato ed è stato bello, nei limiti di quanto sia bello il lavoro. ieri sera ho fatto serata, ed è stata bella, divertente e paradossale. oggi pomeriggio è stato tutto paradossale e sorprendente; anche qui nei limiti di quanto possa essere questa situazione che ancora non ho capito, del tutto quanto meno. una cosa però ho capito - no, l'avevo capito già - ed è che è meglio essere chiari, anche perchè ad esserlo si ottengono risultati migliori. quindi oggi è andata bene, forse la politica delle piccole dosi è l'unica che può andare bene al momento, poi si vedrà. vi informerò di come sto domani, spero meno a pezzi di oggi.

venerdì 11 ottobre 2019

good will games

non si può dire che non ci abbia provato. non si può dire che non sia stato bravo (ma no, bravo non è il termine adatto. forse più avanti mi verrà la parola giusta). diciamo che ho avuto (abbiamo avuto) la capacità di esaltare i fattori che univano anzichè quelli che allontanavano. non sono neanche pochi, stasera ne abbiamo scoperto un altro. ma ci sono cose che sono autentiche cartine di tornasole, a testimoniare quanto e se una cosa possa funzionare. se non funziona sarebbe un peccato, avevamo detto. boh, magari le cose cambiano, ma la mia sensazione è che non sia così. troppe barriere, troppi arroccamenti su quello che si è non portano da nessuna parte. se non si capisce che ci sono cose che sono fondanti ogni suo contrario diventa divisivo. il lavoro, lo sport, il tempo che non c'è, i colleghi, i problemi sono solo paletti che vuoi mettere davanti. e poi bisogna farla respirare la pelle, urlarla e non stare silenti. mi girano un pò le scatole, devo dire, perchè mi piace. ma in passato non sono stato capace di far funzionare cose con migliori presupposti, figuriamoci in questa situazione. guardiamo al lato positivo della giornata, tipo che mi hanno dato un garmin nuovo visto che il mio era in garanzia. ma domani mi tocca lavorare, e questo è il lato negativo. e allora non lo vedi che la vita è breve e fa anche abbastanza schifo? a che serve sprecare le occasioni?

mercoledì 9 ottobre 2019

amarcord

ieri sono stata da una fisiatra, oggi ho iniziato la riabilitazione fisioterapica. neanche queste due gentili fanciulle (più la fisiatra che la fisioterapista) hanno saputo dirmi se il problema al bicipite femorale nasca dalle tante ore in auto e possa intensificarsi con la corsa o viceversa. ma il fatto che entrambe abbiano detto di non smettere di correre fa propendere per la prima ipotesi. a scanso di equivoci ho corso ieri mattina (30 minuti di scarico) e ho corso questa sera. sono partito un pò tardi perchè prima ho dovuto bestemmiare col gps. e anche durante la corsa ho dovuto bestemmiare col gps, perchè conoscendo la martesana meglio delle mie mutande era evidente che mi stava regalando decine di metri che non stavo facendo. alla fine dell'uscita so per certo di avere corso un'ora - da casa mia al lambro e ritorno con giro però più ampio -, sono meno certo di avere fatto gli 11 km indicati dal garmin. ma ancor più ho bestemmiato quando arrivato a casa ho scoperto che mi era impossibile scaricare l'uscita di questa sera. niente, di sincronizzarsi connect e orologio proprio non se ne parlava. ho dovuto inserire manualmente l'uscita e il defaticamento con giramento vorticoso di zebedei. dopo gli 11 km fatti (o quel che è) ho provato a fare un pò di esercizi suggeritimi dalla fisioterapista. in questo momento, pur avendo spinto, non ho male. vediamo domani che dovrò fare un pò di km in auto, che è quello che fa la differenza. perchè amarcord? beh, perchè dopo almeno 3 anni si torna da un fisoterapista, cosa che avevo smesso di fare quando ho mollato il calcetto. e poi perchè ho dedicato parte della serata a riesumare il vecchio garmin 10 arancione regalatomi a fine 2014 dall'allora fidanzata. ho messo qualche ora a caricare la batteria, ho messo un bel pò ad aggiornare il software, speriamo che funzioni visto che la prossima uscita dovrò farlo con questo vecchio device. nel frattempo devo capire come portare il garmin 35 in assistenza, visto che è ancora in garanzia. che due palle, come se avessi tempo per occuparmi anche di queste cose!

domenica 6 ottobre 2019

tapasciata ad inzago con prova di forza

oggi si tapasciava in quel di inzago, il che in sè sarebbe anche normale. in realtà la tapasciata, mia e degli altri, aveva un significato ben più importante. come sapete c'è stata una sorta di svolta organizzativa quest'anno. miglior materiale tecnico, la creazione della sezione walkers, maggiori servizi a minor costo per i tesserati. oggi iniziamo ad essere una realtà fatta da amici ma un pò più strutturata. e senza perdere il nostro carattere farci vedere in massa alle tapasciate organizzate nei paesi vicini è uno degli obiettivi del gruppo. oggi ad inzago c'era una tapasciata sostenuta da un gruppo podistico amico (la loro tapasciata per eccelenza in verità è a pasquetta). da settimane nelle nostre chat c'era una chiamata a tutti i soci affinchè fossimo in tanti. e abbiamo risposto all'appello, presentandoci in 50 all'evento, classificandoci come gruppo più numeroso. chi mi è vicino tramite social - facebook e whatsapp - avrà visto le bellissime foto di gruppo, una delle quali ho messo addirittura come copertina della mia pagina facebook. al termine, per festeggiare ulteriormente , abbiamo fatto un "terzo tempo" con vino, salame, formaggio e crostate. insomma, mattinata perfetta e gran prova di forza da cui sono sicuro troveremo linfa per portare altri tesserati alla nostra squadra. un team a cui mi sono iscritto casualmente meno di 5 anni fa ma di cui oggi sono uno dei tesserati più vecchi (secondo me allo stato attuale sono tra i 15 più vecchi, anzi sicuramente anche meno). ah sì, in mezzo a tutto ciò avrei pure corso. 13 km di denti stretti come al solito (domattina andrò dal fisiatra, perchè anche se la corsa non ne è la causa resta un problema che danneggia la corsa e comunque le gambe), soprattutto nella prima parte fatta di sterrato. nella seconda parte, quella con l'asfalto mi è sembrato di volare (sempre che il gps non abbia fatto qualche bizza, che per adesso sbarella spesso) con tre passaggi kilometrici sotto i 5'20" addirittura. alla fine per fare 13 km ho dovuto fare 200 metri ad minchiam attorno al gonfiabile di arrivo, ma i miei 13 km li ho fatti in 1h12'36", a 5'35" al km, che direi non è per niente male. la mezza di cremona si avvicina, non ce l'ho nelle gambe - non come vorrei almeno - ma al traguardo ci arriverò di sicuro. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

lunedì 30 settembre 2019

buona la terza (impressioni di settembre)

settembre si chiude con più di 161 km asfaltati (oddio, con tutte le tapasciate che ho fatto asfaltati anche no....), che non è mica poca roba (anche se lo scorso anno ne avevo fatti 176 di km a settembre....). mi sono però molto trascinato, lo sapete. tanta forza di volontà come sempre, a dispetto di ogni imprevisto. che l'anno scorso di questi tempi corressi meglio lo testimonia il fatto che proprio nel weekend equivalente a quello appena finito facevo il mio pb nella mezza in quel di pavia, pb che sarebbe stato superato per ben tre volte nel 2019. in questo weekend poi ho fatto veramente schifo. sabato, giorno in cui di solito certo non corro, sono uscito sulla martesana armato delle migliori intenzioni. beh, dopo 5 km e mezzo superato il lambro mi sono dovuto fermare perchè mi sentivo le gambe durissime ed anche sollevare le scarpe era impresa titanica. me ne sono tornato indietro fermandomi non so quante volte. chiaramente ritorno fatto a passettini che sembravo scemo e +scemo, roba da vergognarsi se incrociavo qualcuno di mia conoscenza. domenica mattina ho provato a ritestarmi. sono però uscito verso le 10.30, con un caldo notevole. è andata meglio, sette km più uno di defaticamento. oggi però, approfittando del fatto di essere a milano, ho provato a correre per la terza volta consecutiva. eh sì, perchè mi sono detto che la cosa migliore da farsi - visto che oggi la testa ce l'ho - è aumentare gli allenamenti anzichè diminuirli. allora sono uscito verso le 18.15, con ben 26 gradi (insomma, questa estate proprio non vuole finire) e mi sono sparato 10 km andando fino al lambro e ritorno. ed è andata meglio, considerato che ho perso un bel pò di secondi ad attraversare piazza adriano. niente di eclatante sia chiaro, 10 km fatti in 57'35", a 5'45" al km. però mi ha dato un pò di vigore questa uscita migliorativa rispetto alla debacle del weekend. adesso credo non mi sia possibile correre fino a giovedi, magari al mattino anche se pare che da domani sera arrivi (finalmente) l'autunno. buon inizio di ottobre a tutte e tutti.

domenica 22 settembre 2019

tapasciata a bellinzago lombardo

ieri sera dopo ben due anni sono tornato in un ristorante di pesce che frequentavo assiduamente, ma che per non so quale motivo non mi ha più visto incrociare le gambe sotto il tavolo. ma siccome io sono un pò influencer (la ferragni mi fa una pippa) è diventato il ristorante di alcuni amici miei. vabbè, tutto questo preambolo per dire che ieri sera ho fatto l'una, anche se è vero che ho mangiato e bevuto tanto ma non tantissimo. sicuramente però ho mangiato bene, visto che questa notte ho dormito benissimo. ma alle 6.18 la sveglia ha suonato perchè oggi tapasciavamo in casa praticamente, essendo andati a bellinzago lombardo. grande prestazione di squadra, visto che siamo stati il secondo gruppo più numeroso. stiamo lavorando bene, va detto, soprattutto secondo un'ottica più "manageriale", e i risultati si vedono. io non sono riuscito neanche a fare colazione questa mattina, ero così in coma che nel mentre che andavo pensavo di fare giusto la 7 km. anche perchè oggi davano pioggia, pioggia che però in realtà non c'è stata. poi alla fine della fiera, dopo le foto di rito, quando ho iniziato a correre mi sono ricordato che l'anno scorso questa era stata una bella tapasciata. ci sono dei tratti di sterrato, ma abbastanza dolci. sono partito abbastanza bene, le gambe giravano nonostante le solite "punture", ho fatto un bel passaggio ai 5 km (27'34"), poi ho mollato un pò, soprattutto tra il 9° e l'11° km. mi sono un pò ritemprato quando ho fiancheggiato la martesana, ma sempre con un passo sopra i 5'40" al km. ho optato per la 14 km, ma mi sono reso conto che a 'sto giro il tracciato era sbagliato per eccesso. infatti quando sono arrivato in prossimità del gonfiabile ho capito che ero oltre i 14 km e mezzo. a quel punto ho iniziato un giro da criceto per arrivare ai 15 km, anzi alla fine ho fatto 15,02 km in 1h25'28", a 5'42" al km, il tutto senza mai essermi fermato ad un ristoro. mi mancano quindi 6 km per tornare ad avere la mezza nelle gambe, seppur non con i tempi della prima parte dell'anno. comunque va bene così, anzi va benissimo. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 20 settembre 2019

il sovranista

alla fine della fiera è uno sfigato a cui poverino non è andata tanto bene, ma guarda un pò la colpa è dei poteri forti, del mondialismo, della ka$ta, di bilderberg, soros,  la boldrini e fracazzodivelletri. e se trova qualche politico che - ancorchè strumentalmente - sostiene cose del genere potrebbe anche scattare l'innamoramento. dategli un buon stipendio o una bella figa e vedete come gli passa.

giovedì 19 settembre 2019

il cassetto

questo dovrebbe essere un periodo positivo. per la teoria del "guarda a chi sta peggio di te" appare evidente come dietro di me vi sia tanta di quella gente che metà basta. il lavoro procede nel modo che deve procedere, ottenendo alcuni risultati importanti con altri che (si spera) a breve si possano aggiungere. macino tantissimi km in auto (che sono la causa del fastidio che mi trascino da fine luglio, che la corsa non c'entra nulla), con tutti i pro e contro del caso. a livello personale anche lì non andrebbe male. insomma, tutto positivo. eppure so per certo di avere una irrequietezza di fondo. ieri sera mi è stata fatta notare nel corso di una telefonata, segno che l'interlocutore che avevo dall'altra parte è attenta osservatrice. ho negato, ma ci aveva azzeccato. pensavo di non saperne le ragioni, ed invece le conosco. solo che queste ragioni vanno in contraddizione con il primo pensiero di questo post. e allora niente, allora si pensa alla corsa. martedi sera sono rientrato presto da una due giorni lavorativa e nonostante il gran caldo mi sono sparato 8 km più 300 mt di defaticamento con un percorso metà martesana metà altro compreso tanto gas di scarico. questa mattina grazie alla temperatura in discesa (20°) ho fatto 9 km. entrambe le uscite a 5'40" al km, questa mattina però l'ultimo km l'ho fatto in progressione a 5'19". la giornata scorrerà meglio, e le contraddizioni potranno essere messe nel cassetto. tanto il mondo perfetto e le situazioni ideali non esistono, si sa.

domenica 15 settembre 2019

tapasciata ad agrate brianza

è stata finora una bella settimana. a voler essere pignoli un paio di cose si potevano evitare e/o svolgersi in maniera differente, ma sapete che io sono cintura nera di razionalità, ragion cui per cui mi accontento di quello che di buono è successo finora, che ancora c'è un pomeriggio ed una sera avanti a me. ieri sera ho mangiato in maniera esagerata, soprattutto rispetto a quanto e come dovrei mangiare. alle 4.30 mi sono svegliato e non sono più riuscito a prendere sonno. poco male, ho cazzeggiato un pò al pc che tanto la sveglia era prevista ben presto visto che come gruppo oggi si tapasciava in quel di agrate. la policy prevede di essere puntuali al luogo di incontro, ma oggi eravamo esageratamente puntuali! morale della favola, sono partito - con foto di rito fatte - alle 7.39! io puntavo a fare la 14 km e sono partito lento, giusto per capire il dolore nel retro coscia. volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, a 'sto giro ho constatato che avevo male solo in un unico punto ben localizzato. insomma, almeno quello. e partendo lento ho potuto riscaldare la gamba. succede così che ho sì male, ma più che male è un fastidio. nei rettilinei andavo ben spedito, anche nei tratti (non molti, in questa tapasciata, fortunatamente) di sterrato. mi "frenavo" unicamente nelle curve e negli avallamenti, perchè avevo paura che un cambio di direzione potesse in qualche modo danneggiarmi e credetemi che non esagero nel dire che si trattava non dico di fermarsi ma quasi. ma la cosa che ha un suo valore è che - come domenica scorsa - non mi sono mai fermato. e questo l'ho fatto per diversi motivi: tastare il mio stato di salute ma soprattutto non raffreddare i muscoli nel momento dello stop. insomma, con tanta testa e tanto sudore (pazzesca l'umidità di oggi) alla fine mi sono fatto 13,77 km in 1h19'06", a 5'45" al km. di cui sono molto soddisfatto, visto che sono stato in ampi tratti conservativo. in questo momento mi sentirei anche bene, salvo il normale affaticamento muscolare post corsa. insomma, guardo alle prossime uscite con maggiore serenità. a me piace correre, perchè correndo si va avanti. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

domenica 8 settembre 2019

tapasciata sotto il diluvio a truccazzano

venerdi e sabato sono stato al mio solito meeting di inizio anno degli istruttori. a 'sto giro è toccato a me guidare, per fare la bellezza di 707 km tra andata e ritorno. ritmi serrati, ambientazione da socialismo reale (la costruzione dove eravamo ospitati, con stanze rigorosamente da tre in cui come sempre c'è uno che russa emettendo un suono da contraerea inglese all'inizio della 2° guerra mondiale) e adulti che vengono trattati come se fossero ragazzi della IV° ginnasio. ovviamente la parte più brutta era quella dei quiz, che ho superato anche questa volta non riuscendo però (anche questa volta) a non fare 0 errori (e niente, prima di smettere mi piacerebbe tanto riuscirci). sono tornato a milano ieri nel tardo pomeriggio, neanche tardissimo ma stanco il giusto. questa mattina il gruppo partecipava ad una bella tapasciata in un paese vicino, ovvero a truccazzano. le previsioni davano pioggia. però le hanno sbagliate, perchè è sceso il diluvio. alle 5 mi sono svegliato per i tuoni e fulmini, e ovviamente riprendere sonno non è stato possibile. ho fatto colazione e sono uscito da casa. un freddo dell'ostia, ma per fortuna con pioggia cessata. pia illusione, perchè proprio arrivato al luogo di incontro la pioggia è tornata a scendere per giunta copiosamente. foto di rito con i ragazzi, poi alle 8 spaccate ho preso il coraggio di partire, insieme ad altri tre compagni di squadra. in particolare uno dei tre è quello che aveva fatto con me la mezza a savona. pioggia fortissima, un km di asfalto o poco più con voragini più che pozzanghere poi inizia la campagna ed il fango. io sento un pò di dolore ma neanche tanto. però il mio compagno di squadra, in un tratto in cui era dietro di me, mi dice che ho una corsa "scentrata". a me non sembra più di tanto, ma evidentemente è così. dal quinto si esce dalla campagna ma dura poco. evitiamo i ristori e iniziamo a costeggiare, in un senso e nell'altro, il muzza. sarebbe anche un bel tratto ma è per me faticoso ovviamente. come bippa il decimo km dico al mio amico di andare via per conto suo. lo vedo più in forma di me ed anche se finalmente siamo tornati sull'asfalto non voglio fermarlo. anche se alla fine della fiera riparto pure io. mi sembra di essere in discesa, scoprirò sul connect che era strada piana anzi persino un pò in salita. vedo il gonfiabile in lontanza, doveva essere una 12 km, in realtà chiudo - con corsa continua e senza nessuna interruzione - facendo 11,66 km, fatti in 1h08'07", a 5'51" al km. direi più che bene secondo me, considerati tanti fattori. più che decoroso il riconoscimento alimentare. peccato per i numeri risicati della tapasciata causati dalla pioggia; pensate un pò che alle 10 è uscito il sole! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 5 settembre 2019

maurizio

questa mattina, seppur per una minchiata, ho perso due ore e passa dal medico. ma dovevo farlo, sapevo che per almeno i prossimi 8 giorni non potevo farlo e avevo bisogno di parlargli di un paio di cose e di farmi scrivere delle ricette. prima ancora, 8 e rotti km sulla martesana, con finalmente il fresco che aiuta a correre. oddio, che ti aiuta anche troppo, visto che mi ha portato ad andare abbastanza sostenuto. non abbastanza sostenuto per le mie possibilità, ma decisamente sostenuto per quanto riguarda i miei problemi dietro la coscia destra (problemi di cui penso aver individuato l'origine). fatto sta che i 20.6 gradi di questa mattina alle 7 mi hanno permesso di fare 8.16 km in 45'41", a 5'36" al km. tanta roba, peccato che nella parte finale dell'uscita, diciamo negli ultimi 500 metri, ho sentito male. e mentre scrivo ho effettivamente male, e mica poco. non mi dite "chi te lo fa fare?", che tanto lo sapete che me ne fotto. a metà mattinata mi sono mosso verso l'ufficio. arrivato in sede sullo smartphone vedo una mail da un mittente sconosciuto. sembra il classico spam di chi ti propone un prodotto o un servizio. sulla mail aziendale ne ricevo tantissime ogni giorno. la apro lo stesso e leggo che il mittente comunica, alla sua rete di clienti, che a fine agosto è mancato maurizio, titolare di una ditta brianzola che fu mio/nostro fornitore da metà anni '90 fino ad almeno il 2007. con cui ho avuto strettissimi contatti per buona parte di quel periodo. vengo attraversato da un brivido. era una persona estremamente gentile e di una correttezza spiccata. quella che si può definire tranquillamente una "brava persona". più o meno coetaneo mio, anche se le nostre strade si erano divise (per quanto valido non mi fu più possibile rivolgermi a lui per politiche interne nostre). ogni tanto mi telefonava. un paio di anni fa ci eravamo rivisti perchè aveva provato nuovamente ad entrare in azienda, ovviamente non riuscendovi. mi aveva comunque ringraziato per il tentativo, per me scontato devo dire visto che sapevo bene o male le sue potenzialità. sicuramente negli anni ha fatturato tanto con noi, prima in lire poi in euro. a cavallo dei due secoli, quando potevamo spendere, ha fatto cose anche importanti. mi sono ricordato poi che era tra i miei contatti su facebook. sono andato a vedere ed era effettivamente così. l'ho subito cancellato, perchè non mi va di avere tra "gli amici" chi non c'è più. il punto è che, a memoria, è la terza persona che cancello. questa è una età in cui ahimè le notizie che arrivano rischiano di essere più brutte che belle. è la vita, si dirà. certo, ma fa veramente schifo spesso.

domenica 1 settembre 2019

tapasciata a basiano

in un momento strano, probabilmente sbagliato perchè qualunque strada si percorra faccio o farò una minchiata, c'è solo una certezza. che la corsa comunque sia normalizza tutto e mi fa stare meglio. questa mattina prima uscita di squadra dopo le vacanze estive, anche se per me come sapete non è la prima uscita stagionale. anche gli altri anni non mancavo mai al debutto, l'anno scorso fu una serale a melzo, due anni fa fu una tapasciata terrificante merlino ed era ancora agosto pieno. questa mattina eravamo appena 9, 8 runner e una walker, in quel di basiano, zona della provincia di milano che mi piace poco se posso dirlo. tanta gente, evidentemente di tapasciate in giro ce ne erano pochissime. organizzazione un pò raffazzonata, aspetto che si è evidenziato ancor di più nella fase successiva all'arrivo, con ristori modestissimi e coda chilometrica per il ritiro del riconoscimento. alla partenza soliti due dolori che ormai non sembrano accennare a passare, ma me ne fotto e vado. percorso che si rivela più ostico del previsto, un cavalcavia che faccio bene, poi un inizio di sterrato e qualche salitella. ecco, scoprirò che in questa tapasciata di asfalto ce ne è poco ed è un continuo salire e scendere dentro un parco denominato del "rio vallone". e che due coglioni, sentieri stretti, pieni di radici (stavo pure cadendo), caldo, insomma speravo in qualcosa di più semplice dopo la sgamelaa di domenica scorsa. in alcuni tratti un pò ostici cammino, lo ammetto. giro in modo ridicolo però alla fine non so perchè, quando sono ancora sullo sterrato dopo il secondo ristoro a un paio di km dall'arrivo, sono preso dalla frenesia di chiudere e riprendo con maggiore lena. che poi è la cosa veramente positiva di oggi, ovvero l'accelerazione con cui ho chiuso i miei 14,17 km, fatti in 1h28'19", a 6'14" al km. domenica prossima andrà sicuramente meglio, ma comunque a me va più che bene così. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

domenica 25 agosto 2019

la sgamelaa di e col cuore

in 5 e rotti anni ho corso quasi sempre in pianura. tutt'al più cavalcavia, salitelle, ma tutta roba abbastanza gestibile. a casa dei miei c'è qualche salita in più, tipo quella al castello di rivoli, ma di veramente impegnativo ci sono sì e no un paio di km. nelle tapasciate può capitare di trovare percorsi meno impegnativi o collinari e chi ricorda il mio ultimo post sa che avevo fatto una tapasciata in brianza con oltre 300 metri di dislivello, che era andata comunque bene. subito dopo quella tapasciata, non so per quale ragione ma sicuramente in disprezzo della logica ho deciso di iscrivermi - non prima di avere verificato un paio di questioni logistiche - alla sgamelaà d'vigezz, una gara/tapasciata o tapasciata/gara che parte e si chiude a santa maggiore maggiore, località più importante della valle vigezzo, tra domodossola e la svizzera, in alto piemonte. me ne avevano parlato in tanti di questa gara, capace di attirare runner piemontesi, lombardi e svizzeri. sapevo che era una corsa di montagna, ma non esattamente un trail. la distanza certamente impegnativa, ben 25 km, e io 25 km in vita mia li ho fatti e superati 4 volte. insomma non c'era nulla di logico nel fare questa gara a fine agosto. non solo, qualche giorno dopo, verso fine luglio, mi viene correndo sulla martesana un dolore nel retrocoscia, dolore che sembra essere meno lancinante nell'ultima uscita prima di andare in vacanza. insomma, passerà no questo dolore? ed invece non passa, in vacanza corro solo un paio di volte (e d'altro canto ne avevo da girare in vacanza, altro che correre), al mio rientro faccio una uscita da 14.5 km con tanta, troppa fatica. 36 km percorsi ad agosto, una roba senza senso. a quel punto che fare? andare sù, non andare? la logistica, a dispetto della distanza mi aiuta. parto ieri pomeriggio, ritiro il pacco gara e il pettorale, mangio una pizza e vado a dormire nell'appartamento gentilmente messomi a disposizione. incontro alla partenza con qualche amico, anzi amica, a cui chiedo ragguagli sul percorso. mi racconterà una balla, ma ne parlerò dopo. alle 10 in punto la partenza, in una bella cornice di gente ma con tanto caldo. nonostante gli spray e gli antidolorifici presi nei giorni precedenti, già a partire dai primi metri sento il dolore, non forte ma fastidioso sulla parte bassa della coscia posteriore, non molto sopra il ginocchio. chi mi ha visto da fuori mi ha detto che ero zoppicante o meglio claudicante. non mi sembrava di fornire quella impressione ovvero non credevo di avere una così brutta corsa, ma probabilmente ciò era dovuto al fatto che facevo piccoli passi per non caricare troppo la gamba. in ogni caso i primi km mi sembrano abbastanza normali, ma a partire dal quarto km la strada inizia a salire: dapprima asfalto, ma poco dopo si entra in sentieri di montagna. e se al quinto km siamo in montagna la corsa è una corsa di montagna. altro che pochi km di sterrato, sono assolutamente preponderanti! finchè posso correre corro, ma in certi tratti credo che nessuno abbia corso, a parte i primi 50 classificati all'arrivo. realizzo insomma che tra un pò non si potrà fare altro che camminare, dove anche camminare è in realtà un eufemismo. ho un tredicesimo km fatto in 14 minuti, perchè erano passaggi in mezzo ai rami in salita, ciotoli scivolosissimi in discesa. so però che voglio arrivare al traguardo, anche perchè non saprei neanche come fare diversamente per rientrare allo stesso, vista l'asperità del percorso e l'assenza di servizio scopa. nei passaggi nei paesi, almeno finchè c'era gente, ci salutano ed incitano. ormai è solo camminare con passo più o meno deciso, con unici stop alle fontanelle d'acqua di montagna o ai numerosi ristori. il paesaggio è bellissimo, ma onestamente si fa fatica a goderselo. dal 17esimo, mi pare, corro (si fa per dire) con tre ragazze che credono di chiuderla in tre ore e mezza. dalla salita del 19esimo si renderanno conto dell'impossibilità della cosa. siamo intanto arrivati all'una, il caldo è notevole nonostante si sia a quasi 1000 mt di altitudine. al 21esimo lascio le ragazze indietro perchè ogni tanto faccio qualche metro di corsa. quando arrivo all'ultimo ristoro, al 23esimo km e mezzo, l'addetto mi dice che ci sono un paio di km all'arrivo, scoprendo così che la linea è più lunga. sono quasi ai 25 km e siamo ancora su sterrato. quando finalmente arriva la lingua di asfalto provo ad accennare un passo da corsa, stringendo i denti. il traguardo lo vedo, in lontananza. sono tra gli ultimi, anche se non sarà così vero alla fine visto che saranno una novantina quelli arrivati al traguardo dopo di me. alla fine faccio 25,69 km in 3h47', con circa 750 mt di dislivello. insomma, sono stato quasi 4 ore in piedi. un amico mi ha scritto su facebook che posso essere pronto per la maratona in questo modo. gli ho risposto che lo sapevo, dato che alla fine della fiera l'unico motivo per cui ho fatto questa gara è stato il voler superare i miei limiti o una parte di essi. io ho sempre corso al risparmio, arrivando all'80, al 90%, ma mai oltre. oggi volevo fare un qualcosa di "straordinario". ecco, magari volevo farlo mettendoci 20/30 minuti in meno, ma in fondo ha poca importanza. adesso devo dire che sono meno ciancicato del previsto. non mi sembra di avere più male dei giorni scorsi ma in realtà è domani che si farà la conta dei danni. resto comunque molto soddisfatto, credetemi. non era nè scontato nè automatico chiudere la performance oggi. detto questo, auguro a tutti un buon inizio settimana, per diversi anche segnanti la ripresa al lavoro dopo le ferie.

domenica 28 luglio 2019

tapasciata del mio gruppo, tapasciata collinare in brianza. dopodichè il blog va in pausa

interessante settimana runneristica questa. nei giorni scorsi ho corso tre volte, anche senza fare grandissime distanze, ma soprattutto a metà settimana circa c'è stata la tapasciata estiva serale organizzata dalla mia squadra, che è andata molto bene sia a livello organizzativo che di incassi, tra introiti da riconoscimenti e stand alimentare (birre e salamelle vendute a gogò). io mi sono fatto un mazzo notevole paragonabile ad una seduta di un'ora in palestra alla panca, tante sono le cose che ho caricato e scaricato, senza dimenticare il mio turno da bandierina ad un incrocio vicino al centro sportivo. ormai faccio la bandierina con autorevolezza, una sorta di vigile urbano senza divisa. sono stato massacrato dalle zanzare, ma ormai pare una costante di questa estate un pò ovunque. 
per ieri sera/questa mattina era previsto che giove pluvio scatenasse le sue ire in lombardia. ieri sera ero a cena con amici tra cui era presente una mia amica runner. nei giorni scorsi c'eravamo interrogati sul dove andare a correre questa domenica. il mio gruppo andava in culonia tra la provincia di milano e quella di cremona (peraltro con formazione organizzata all'ultimo momento che però è andata a classifica), la mia amica voleva andare a fare un collinare in brianza, nel mentre proprio ieri sera a cena è arrivato un invito sempre per un collinare ma in un altro pezzo di brianza. alla fine decidiamo di puntare la sveglia alle 6.30, di guardare fuori dalla finestra e decidere se andare oppure farsi un lungo sulla martesana. alle 6.30 al suono della sveglia (con neanche 5 ore di sonno alle spalle) mi alzo e constato come sia nuvoloso ma senza che cada la pioggia. allora si va, dico. colazione modesta ma mi porto dietro mezza barretta energetica. raccatto la mia amica e procediamo per la nuova valassina. siamo abbastanza in anticipo, ma a costa lambro (questo il nome della località di cui ignoravo l'esistenza) c'è un evidente problema di parcheggio, tanto che metto l'audi in un prato in pendenza, domandandomi come farò ad uscire da lì dopo (e infatti non sarà semplice). partiamo cinque minuti prima delle 8, non fa particolarmente caldo (24 gradi dice connect) e si inizia questa tapasciata che è un continuo costeggiare, in un senso e nell'altro, il fiume lambro (quello da me citato nei miei post sulle corse sulla martesana). e nel costeggiarlo è anche un continuo andare in salita e discesa, quasi sempre nei boschi. parto abbastanza veloce, ma tra il quarto ed il quinto km trovo la prima salita impegnativa, che riesco a fare quasi tutta correndo. utilizzo le discese per rifiatare più che per recuperare ritmo, anche perchè bisogna stare molto attenti a dove si mettono in piedi che è un attimo scapicollarsi e farsi veramente male. fino al nono vado abbastanza bene, decido - come da programma - di deviare per il percorso 17/22 km. al tredicesimo però incontro una nuova salita impegnativa, che si fa più camminando che correndo. scollinando però mi viene un pò di brio, che viene ad esaurirsi quando incontro, dopo il quindicesimo km, un vero e proprio muro. e lì tutti ma proprio tutti hanno camminato da quello che mi risulta. dico solo che quel km l'ho fatto in 8 minuti e mezzo, giusto per farvi capire di che cosa si sia trattato. usciti dal bosco l'arrivo era in vista. la 17 km non è (fortunatamente!) una 17 km ma una 16,32 km, fatti in 1h43'51", a 6'22" al km. tempo ridicolo ma neanche tanto, che non so quante volte abbia fatto più di 16 km a fine luglio nella mia storia di runner. sicuramente un allenamento tosto, che potrei e dovrei capitalizzare più avanti. d'altronde i runner brianzoli, come quelli bergamaschi, sono bravi proprio perchè corrono e si allenano in scenari del genere. non hanno neanche bisogno di fare le ripetute per andare forte!
detto ciò, come capita in questo periodo metto il blog in pausa. in realtà avviene un pò prima del solito, visto che le ferie e le vacanze sono prossime ma non così prossime. ma di voglia di scrivere ne ho sempre meno. l'ho già detto, la tentazione di chiuderlo il blog è forte. e d'altronde non ci sarà da raccontare di gare per un bel pò, per cui..... un abbraccio globale a tutte e tutti, e buon proseguimento di domenica!

domenica 21 luglio 2019

di nuovo a vimodrone e altre cose ancora

la settimana che si chiuderà stasera (non è che non faccio più nulla da qui in poi, ma so che nel corso della giornata non avrò tempo di scrivere il post) ha avuto fatti bellissimi e fatti bruttissimi. no, ripensandoci il superlativo assoluto è sbagliato, perchè abitua male le persone. diciamo che ci sono state cose molto belle e cose ahimè brutte. quelle belle le archiviamo con la doverosa soddisfazione, quelle brutte cercheremo di fronteggiarle col carattere, che è uno dei tratti peculiari il mio essere. parlando con una persona a me cara qualche settimana fa definivo la mia vita "anarchica". in realtà è una vita anarchica ordinata. letto così sembra un ossimoro clamoroso, ma il senso di questa affermazione è che io cerco di inserire ogni accadimento nel puzzle della mia vita e nel contempo punto ad avere meno dipendenze possibili, peraltro riuscendovi abbastanza bene. quindi è stata una settimana di km in auto (come al solito), di caldo (come ovvio che sia), di appagamento (come meritoriamente giusto che sia), di cene simpatiche e gratificanti (e qui se ce ne fossero meno non sarebbe forse male), ma anche di asfalto calpestato. questa settimana infatti supero i 40 km di corsa, che per essere nella seconda metà di luglio e nei miei standard (e possibilità) è tantissimo. ci sono state infatti 4 uscite, quella più importante questa mattina, con sveglia messa alle 7.30 che ha suonato non poco, visto che ieri sera ho fatto un pò tardi e questa notte mi sono svegliato N volte causa cena. ho iniziato a correre quindi un pò più tardi delle ultime due domeniche però questa mattina volevo provare a fare bene, forse perchè giovedi sera ho partecipato ad una cena con runner del mio naviglio, dove la maggior parte dei commensali era più forte di me e la totalità ha raggiunto traguardi che io non ho mai raggiunto (questo per farvi capire il livello ed eravamo in 11, alcuni addirittura figure podistiche nazionali sebbene in ambito amatoriale). quindi ho attivato il gps alle 8.20, che era già bello caldo. obiettivo andare fino a vimodrone, se c'è da fare di più si vede. quindi il mio solito mood, 3 km e mezzo fino a piazza costantino, via padova, via idro, il lambro, l'ingresso in vimodrone con quel km senza la benchè minima ombra. al settimo km giro per tornare indietro ma prima mi fermo a bere alla fontanella. riparto, di nuovo quel km sotto il sole, lo stop alla fontanella di via padova, poi gli utimi 3 km e mezzo per cercare di chiudere alla cassina de 'pomm. alla fine mi escono fuori 14,24 km in 1h23' spaccati, a 5'50" al km. stesso ritmo di 15 giorni fa ma uscendo da casa 50 minuti dopo che credetemi fa la differenza e sopra alla taspasciata di premenugo di domenica scorsa, ma lì c'erano diversi gradi in meno. alla cassina de 'pomm ho cercato di capire se ero ancora vivo, appurato ciò e dopo aver bevuto abbondantemente ho fatto 300 metri di defaticamento verso casa, ma defaticamento nel vero senso del termine! in ogni caso uscita direi più che soddisfacente. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, che siate al mare o in un centro commerciale va bene comunque!

lunedì 15 luglio 2019

13+10 (le nuove scarpe)

ieri vi avevo detto che sarei uscito nel pomeriggio per comprare le scarpe nuove, cosa che è avvenuta. siccome tra i regali che mi hanno fatto per il compleanno c'era una gift card di sport specialist, mi sembrava più che opportuno approfittarne, tradendo il mio "pusher" di fiducia, tanto più che sul sito le mie scarpe abituali c'erano. peccato che arrivato lì mancava il mio numero. ho trovato un commesso esperto ma non troppo, ma io non è che abbia bisogno esattamente del commesso. ho scartato le glycerin, prima scarpa brooks da me acquistata: una vera e propria pantofola, non ti fai male ma sei piantato al suolo (anche se l'intersuola è un pò cambiata col tempo). mi fa provare allora una newbalance e successivamente una saucony, la jazz 21. quest'ultima mi ingrifa. sento che è più leggera della ghost11 appena ritirata, anche se non so quanto (arrivato a casa scoprirò che è più leggera di parecchio). insomma, faccio un ragionamento, "o la va o la spacca". con queste in autunno posso rosicchiare qualche secondo al km. il rovescio della medaglia è che rischio di farmi male. me le ricordo le nike structure zoom comprate a dicembre 2015: esteticamente bellissime, leggerissime (ottimo tempo alla mezza di vigevano) ma ad aprile 2016 (nonostante i pochi km percorsi) erano già storte e correndoci sopra mi feci male al ginocchio, che ci misi una vita a riprendermi. le prendo lo stesso, anche perchè oggi - a differenza di allora - so gestirmi meglio e so valutare l'usura rapportata ai km fatti.
stasera le ho provate, nonostante i 13 km di ieri e i 28 gradi di temperatura, uscendo a correre sulla martesana. potevo limitarmi a fare 7, 8 km. ed invece sono arrivato fino al lambro per poi tornarmene verso casa, ovvero ho fatto 10 km in 57' spaccati, a 5'42" al km (leggermente meglio i primi 5 km dei secondi di ritorno). insomma tra ieri ed oggi - a metà luglio - ho corso oltre 23 km. credo sia successo molto raramente nel mio percorso runneristico. ripeto, ho buone sensazioni per l'autunno, se non fosse che prima o poi si presenterà uno stop forzato e non voluto, ma di questo se ne parlerà a tempo debito sempre che ciò avvenga. buone corse a tutte e tutti. chi non corre faccia i suoi esercizi tonificanti, in palestra piuttosto che sul divano.


domenica 14 luglio 2019

tapasciata a premenugo più altro

questa mattina sono andato a tapasciare in quel di premenugo di settala, località in cui la squadra di calcio milita nel campionato di promozione ed il figlio di uno dei miei migliori amici gioca con poco successo da portiere. si tratta di una bella tapasciata, organizzata molto bene e che asfalto per il quarto anno consecutivo. oddio, asfalto non è il termine esatto, perchè di asfalto se ne calpesta ben poco. negli anni passati ho sempre beccato delle mattinate calde, quest'anno invece si può tranquillamente dire di essere stati fortunati. è vero, siamo partiti come si conviene nelle tapasciate, poco oltre le 7.30 (dico siamo perchè ero io ed altri 3 del mio gruppo), ma ci sono volte in cui la temperatura è già proibitiva (tipo domenica scorsa che ho corso sulla martesana) a quell'ora. oggi in partenza c'erano 22°, temperatura sicuramente accettabile. avevo persino mezza idea di fare la 18 km, poi appena partito ho pensato al fatto che ieri sera ho fatto tardi e ho cambiato idea, optando - come l'anno scorso - per la 13 km. dicevo, asfalto poco. dopo un km si entra nello sterrato, si recupera l'asfalto dopo il quarto, ma dal quinto inizia un tratto molto bello di sterrato completamente all'ombra che costeggia un canale. sono due km sicuramente piacevoli che precedono un tratto su sterrato e prato ahimè invece completamente al sole ed anche un pò impegnativo perchè è a rischio storta. al tredicesimo ed ultimo km si recupera l'asfalto e a quel punto si può rientrare al centro sportivo. chiudo i miei 13,05 km in 1h14'30", a 5'43" al km. direi molto bene, vuol dire essere in forma se è bastato un modesto calo termico per correre in questo modo. c'è da essere ottimista per la ripresa autunnale, non mi pare che lo scorso mese di luglio corressi con questa lena (ne ho approfittato per controllare, sia l'anno scorso che 2 anni fa non è che facesse tanto più caldo ma ci avevo impiegato ben di più. ottimo allora, ottimo!).
è stata una settimana con diverse positività. i due cazzi di lavoro della settimana precedente si sono praticamente risolti da soli, nella migliore tradizione commerciale legata al mio lavoro. ieri sera sono andato a sentire per la credo quarantesima volta il gruppo ska/mod italiano per eccellenza. non è che sia un maniaco, anche se a me il genere piace. ma si tratta di amicizia di gioventù che mi lega al cantante da appena 30 anni. dopo il concerto ieri sera ci siamo ovviamente salutati e scambiati due chiacchiere nel retro palco. abbiamo commentato la chiusura della radio, avvenuta proprio venerdi, che ha segnato la formazione mia e di decine di migliaia di giovani torinesi, radio in cui proprio insieme io e lui ci cimentammo mi pare nel 1991 nel fare un programma dedicato alla scena rock italiana, programma di scarso successo devo dire, tecnico prima che nelle scelte. torino ha perso, a quanto pare, il ruolo fondamentale che ha avuto in passato. di locali di tendenza ne è rimasto solo uno, per dire. anche i centri sociali, che pur detestandoli qualche bel concerto ogni tanto lo promuovevano, mi pare siano in ritirata. sarà colpa dell'hip hop, mi sa. sul disagio  attorno a me non aggiungo altro, ma qualcosa da dire ci sarebbe neh!😆 buon proseguimento di domenica a tutte e tutti, se sport specialist oggi è aperto andrò a comprarmi le scarpe nuove, che ho superato addirittura i 1000 km con queste e non va bene, anche se sono nuove cazzo!

lunedì 8 luglio 2019

53 + 5 giorni

ultimo (giuro) post sul mio compleanno. ieri sera siamo usciti a "festeggiarlo" in modo ufficiale con un gruppo di amici. lo sapete, io non amo festeggiare. se proprio devo farlo, che sia una roba esclusiva, limitata a pochissimi (direi una persona oltre me), e assolutamente sotto traccia, quasi sotto una campana di vetro. ma bene o male ogni anno vengo obbligato a fare qualcosa, e tutto sommato la si porta a casa. aver posticipato "l'evento" sotto questo punto di vista è stato solo un bene, perchè è avvenuta una naturale selezione che mi ha permesso di "tagliare" quelli che non si possono che definire dei rami secchi. Ci siamo visti in un ristorante vicino casa mia, scelta dovuta esclusivamente al fatto che di andare in culonia non avevo alcuna voglia. c'ero già stato, cucina più che decorosa ma servizio non all'altezza. ecco, ieri sera è stato tutto confermato, anzi in verità è andato oltre misura, tanto che non so mica se ritornerò lì, perchè va bene tutto ma un mezzo sorriso fammelo ed evita di comportarti da buzzurro. la serata è andata benino, nel senso che nel pieno rispetto della numerologia che avvolge ogni fase della mia vita, alla stessa darei un sei e mezzo. i ragazzi e le ragazze sono stati contenti in verità, ma io non sono di questo avviso. ci ho messo un pò a capire che cosa non girasse della serata, poi l'illuminazione l'ho avuta a casa mia, quando ho fatto salire i sette che erano con me (vergognandomi anche un pò, perchè la casa faceva schifo e avevo quasi un cazzo da offrire) per chiudere la serata. la verità è che mi sembrava fossimo tutti una manica (me compreso) di disadattati e/o disagiati. tutti con  i nostri passati se non presenti fatti da compilation di sbagli (se non di cazzate), con un modo tutto contorto di esorcizzare lo scorrere del tempo, con una modalità di relazione col genere opposto epidermicamente fastidioso. tutte cose che se prese singolarmente non turbano, ma messe a fattor comune sfiorano un pò il ridicolo. (ripeto, mi ci metto anche io, se penso al contributo sostanziale fornito). 8 personaggi con le loro aggressività, debolezze, ignoranze, schizzofrenie e ancora potrei andare avanti. ma il massimo lo ha fornito un personaggio femminile, peraltro la più giovane al tavolo (potrebbe essere una giustificazione ma anche no), che scopre dopo 18 mesi di pseudo fidanzamento che è stata scaricata e addio vacanze assieme (con tanto di biglietto aereo acquistato buttato al cesso). fin qui abbastanza normale, ci sono un sacco di coppie che si lasciano a luglio (successe anche a me nel lontanissimo 1996). badate bene al termine "pseudo fidanzamento", perchè di questo si è trattato secondo me. ovvero, lei pensa di essere fidanzata con lui, lui non pensa affatto di essere fidanzata con lei. due fidanzati si parlano al telefono, loro no solo via whatsapp. due fidanzati passano i weekend assieme, loro no e addirittura non sanno cosa fanno l'uno rispetto all'altro. insomma, siamo alla mitomania, al voler credere una cosa che non è. questa donna mi fu presentata come possibile "fidanzata" (avete presente il "ti presento una amica"?) un paio di anni fa. non se ne fece nulla, un pò perchè lei aveva in mente un ex cazzaro che metà basta, un pò perchè avevo subito intuito che si trattava di una persona che avrebbe determinato problemi, anche solo portandotela a letto (ah, ieri sera mi ha chiesto se a questo punto posso andarci io in vacanza con lei.....). non finirò mai di stupirmi dell'idiozia femminile (inutile essere ipocriti, sto volutamente generalizzando), ma qui si è raggiunto il top, senza se e senza ma. ci sarebbero altre cose da aggiungere, ma direi che il quadro è sufficientemente esplicativo. buona settima a tutte e tutti.

domenica 7 luglio 2019

53 + 4 giorni (a vimodrone!)

post da oggetto sociale del blog. questa mattina ho messo la sveglia alle 6.40. ma mi sono svegliato prima per colpa di un sogno che ricordo nitidamente e che potrebbe anche essere un sogno erotico, ma in realtà era ben più di un sogno erotico. mi ha stupito il dettaglio del sogno, non i personaggi (uno era completamente diverso), come da tanto tempo non succedeva. vabbè, mi sono alzato con calma, ho fatto colazione con altrettanta calma, mi sono sforzato di andare in bagno (noi runner dobbiamo sforzarci, perchè se scappa dopo - e a me può capitare - è un problema). questa settimana avevo corso solo due volte, una prima volta ad alassio (terribile), una seconda volta sulla martesana (ugualmente terribile). alle 7.30 ero pronto a cercare il segnale del gps. faceva già caldo ma questa mattina volevo tornare a fare un pò di km, caldo o non caldo. ho puntato subito via padova, senza fare il giro dell'isolato. le gambe stavano tutto sommato bene e allora mi son detto di provare il lambro. una volta arrivato al lambro mi son detto che si poteva arrivare a vimodrone, quanto meno al primo degli attraversamenti stradali. lì siamo ai 7 km esatti da casa mia. mi sono fermato per bere e bagnarmi i capelli in una fontanella di un parchetto. il sole, che nel primo tratto era pallido in cielo, iniziava ad essere forte. il passo era di qualche secondo sotto i 6' al km, pur tenendo conto che il primo km di partenza lo avevo fatto quasi di riscaldamento. il tratto di via padova imboccata da via idro è quello più terribile, interamente sotto il sole. in piazza costantino mi fermo di nuovo alla fontana e dopo aver bevuto/bagnato i capelli arriva la mia amica ultrarunner, anche lei sbattuta. ripartiamo assieme, lei è di tabella per cui fa un allungo e poi mi aspetta e facciamo assieme gli ultimi 3 km, con lei che trascina me ovviamente. alla fine arrivo alla cassina de pomm dopo aver fatto 14.16 km in 1h24'21", a 5'57" al km. che mi sembra tanta roba, secondo me è un mese e mezzo che non faccio una distanza così lunga. dopo essermi fatto la doccia a casa e defaticato un pò sul letto sono uscito per fare un pò di acquisti tramite i saldi e mi sembra di aver comprato bene. oggi pomeriggio starò a casa a vedermi qualche serie televisiva. stasera ci sarà una cena tra amici per festeggiare il mio compleanno. pochi ma buoni, mi sembrava di avelor scritto in un precedente post. poi domani si ricomincia a lavorare, ma per il momento non voglio pensarci. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 4 luglio 2019

53 + 1 giorno

ieri sera più o meno a quest'ora ho scritto un post che blogger avrebbe dovuto pubblicare oggi alle ore 12. prima che scoccasse l'ora è stato da me eliminato. era un post sbagliato e inconcludente, per giunta stridente con una giornata di compleanno direi più che positiva, macchiata unicamente da un aver fatto andare troppo il cervello, cosa che in linea generale anzi assoluta è sempre sbagliata. delle parole scritte in quel lungo post salvo due cose che ripropongo adesso. la prima è che sto pensando da tempo di chiudere il blog. per quanto scriva di running con sapore epico, alla fine mi rendo conto che interessa poco se non un cazzo. ormai viaggio a 50/60 visualizzazioni al giorno, mentre quando scrivevo quei post che tanto piacevano al pubblico femminile (eccome se piacevano) potevo raggiungere persino le 200 visualizzazioni al giorno. la seconda cosa, più di sostanza, che salvo del kilometrico post cancellato è che so di avere sbagliato. so che pur essendo una persona di valore (cosa che ha i suoi limiti e che mi ha sempre portato qualche problema di relazione, credetemi) avrei forse dovuto comportarmi in maniera diversa. non con tutti/e, ma con chi se lo meritava e che aveva fatto scelte importanti e difficili per me. non sono stato all'altezza del compito e mi dispiace. a parzialissima giustificazione comunque ho saputo dare altro, più votato al piacere del presente che alla costruzione del futuro. non era comunque poco ma si poteva fare di più. alla fine della fiera sono una persona che ha dei limiti. forse li nascondo bene ma ci sono, datemi retta. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

sabato 29 giugno 2019

corriamo insieme, tapasciata serale a bellinzago lombardo

terzo anno consecutivo a questa bella tapasciata serale in quel di bellinzago lombardo, organizzata da un guppo podistico amico. nelle altre due edizioni fummo decisamente fortunati, beccando due serate decisamente poco estive, cosa che mi permise di avere ottimi riscontri cronometrici. come sapete però siamo in piena bolla tropicale. quando sono uscito da casa la macchina segnava 39 gradi. aggiungeteci che in extremis ho avuto - a chiusura della settimana lavorativa - una rottura di cazzo mega e possiamo dire che sono giunto nel luogo di partenza bollito che metà basta. poi però arrivano gli altri del gruppo e tutto passa, tutto va in prescrizione. foto di rito, fatte sia dalla fotografica ufficiale del gruppo organizzatore - che è una mia amica - che dai nostri smartphone. alle 19.32 si parte. io cerco di tenere un passo decoroso, ma il caldo è veramente esagerato. connect dirà che c'erano più di 36 gradi alla partenza, che nel tratto in asfalto si sentiva in modo particolare. morale della favola, sono andato bene solo per i primi 4/5 km. mi sono fermato ai due ristori, ho camminato in un paio di occasioni. ho impiegato una vita insomma a fare i 10 km del percorso più lungo, pensate un pò ben 1h01'43". ma va straassolutamente bene così, perchè di più non si poteva fare e comunque non aveva senso fare. doccia gelata, ed anche questo non mi ha infastidito particolarmente. di vestirmi mi sono vestito fuori dallo spogliatoio, rimanendo in infradito anche nella successiva cena. sì, perchè la parte migliore di questa tapasciata è la salamella + patatine + birra che non può non mancare. ci siamo fermati in 8 (o meglio 7 + un compagno di squadra che ci ha raggiunto dopo). oddio, veramente ci siamo fatti anche una boccia di bianco dopo e per chiudere ho offerto a chi lo desiderava un giro di amari. beh, direi che è la degna conclusione di una bella settimana. e chissà che non possa esserlo anche la prossima, e le successive. dipende da me, ma non solo. ma in fondo quali sono le cose per cui bastiamo noi soli per incidere? buon fine settimana a tutte e tutti.

sabato 22 giugno 2019

di nuovo fino al lambro

le cose belle capitano spesso a sorpresa. ed anche le corse belle in verità, oggi al nord era previsto maltempo e maltempo è stato. un pò più rovinoso di quanto avessero detto, se devo dirla, che per ben due volte è arrivata una grandinata micidiale qui su milano che ha per l'ennesima volta fatto esondare il fiume seveso che scorre da anni sottoterra, e quando ciò accade mette in ginocchio il quartiere niguarda. ed in una settimana in cui ho corso pochissimo (una uscita corta martedi mattina sulla martesana, una ancora più corta giovedi al mare dove mi trovavo per lavoro) sapevo che potevo correre solo oggi che domani sono di matrimonio (non il mio, tranquilli/e). ho aspettato che smettesse la seconda grandinata per vestirmi anche se il cielo era assolutamente plumbeo. alle 11 o quasi sono sceso sul naviglio, con cosciali, cappellino e kway antivento. temperatura scesa ovviamente di qualche grado, anche se il connect avrebbe poi detto che 26° comunque c'erano. comunque il tutto sicuramente accettabile. all'inizio non ho incontrato nessun runner. la pista era allagata in più punti, le gambe un pò rigide ma come tante volte la martesana mi ha fatto venire voglia di correre. e allora ho deciso di arrivare fino al lambro, se non di superarlo. più aumentava la strada e più appariva difficile evitare le pozzanghere. arrivato in via idro vedo un fulmine anticipare il tuono. il lambro è a poche decine di metri. mi piacerebbe andare oltre ma se viene di nuovo a grandinare? decido arrivando al lambro di tornare indietro (e comunque non arrivavo al lambro dal 1° maggio, ho controllato sul connect) ed infatti inizia a piovere a dirotto. a me correre con la pioggia piace, anche se rende la corsa oggettivamente più complicata. a questo punto so che arrivando alla cassina de 'pomm avrò fatto 11 km. avrei forse autonomia per fare un pò di più ma non mi sembra il caso. fermo il gps agli 11 km esatti avendo impiegato 1h02'09", andando quindi a 5'39" al km. una uscita sicuramente positiva, in parte dovuta al clima "favorevole" (per chi deve correre, non per chi deve fare altro....) soprattutto per il fatto che mi ha fatto stare veramente bene, a sorpresa come dicevo a inizio post. infine, cosa non banale, correre sotto la pioggia aiuta a rinforzare la muscolatura. insomma, anche l'estetica ne guadagna. adesso prepariamoci al resto del weekend, cercate di stare bene mi raccomando. un abbraccio globale a tutte e tutti.