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domenica 17 marzo 2019

una bella mezza di gruppo a savona

avevo 10 km alle spalle nell'ultima settimana, poco più di 15 km in due settimane. ma questa mattina la sveglia ha comunque suonato (e dio solo sa quanto abbia suonato) alle 4.30 perchè oggi era il giorno della "mezza sociale", ovvero la mezza maratona che come gruppo corriamo lontano da casa, al fine di passare tutta la giornata assieme. l'anno scorso fu piacenza a maggio (un caldo della madonna), quest'anno la scelta è ricaduta su savona, anche perchè c'era una 10 km non competitiva che ci ha permesso di aggregare tapascioni e walkers. ero iscritto ovviamente da tanto tempo e pazienza se le condizioni eran quelle che erano. caffè e due fette biscottate appena alzato, colazione seria in autogrill; arrivati abbastanza in tempo a savona, accolti da un cielo veramente plumbeo con un pò di vento. non faceva però freddo e alla fine ho optato per le maniche corte, scelta che si è rivelata azzeccata. avevo buone sensazioni, se devo dirla tutta, ma la scaramanzia era doppiamente d'obbligo. per come sono stato nei giorni passati e perchè conosco la liguria e so che anche un lungomare non è piano. foto di rito e partenza praticamente assieme ai top runner. spingo abbastanza fin da subito, anche negli strappi iniziali, dove avevo corso circa un mese e mezzo fa in trasferta lavorativa. so che il percorso è sostanzialmente un passaggio sull'aurelia fatto due volte. non il massimo della vita ma in liguria ci sono solo due strade, l'autostrada e l'aurelia, per cui non esistono alternative. l'organizzazione non è male, come non sarà male il pacco gara consegnatoci al ritiro pettorali. ma torniamo alla gara; dopo un paio di km mi si affianca un ragazzo del gruppo, uno che ha almeno una decina di anni meno di me. l'anno scorso andava bene, poi si è un pò fermato. gli dico che se vuole andare avanti faccia pure, ma lui dice che vuole correrla con me che sa che sono in forma. sì, forse fino a due settimane fa, gli rispondo. ma lui mi si piazza accanto correndo a sensazione. come sapete a me non piace correre con altri, ma questa volta sembra che abbiamo un passo tale da supportarci l'un l'altro. gli faccio presente che dobbiamo rallentare un tantino, soprattutto nei tratti in leggero aumento di quota. ai 5 giriamo in 27'20", ai dieci, praticamente al punto della partenza, in 54'53". è un passo simile a quello di treviglio di tre settimane fa, ma non so fino a che punto si possa reggerlo. salto ogni ristoro, soltanto al 15esimo prendo un paio di bicchieri d'acqua, che cerco di bere in corsa. fino ai 15 conserviamo un bel passo, ma dal 16esimo iniziamo a perdere qualcosa. vedo un vecchietto di un gruppo genovese avanti a me, pensiamo di prenderlo ma questo è un metronomo. ma so che sono gli ultimi tre km quelli difficili. ormai però siamo arrivati, bisogna stringere i denti e resistere alle folate di vento che per fortuna sono di traverso. di fare la progressione non riesco, anzi ci raggiunge un compagno di squadra che rientrava in gara a distanza di un intervento chirurgico avuto un anno fa. l'ultimo km è in leggerissima salita e sul pavè, ma in fondo c'è la curva che porta al traguardo. e quindi gli ultimi 300 metri li faccio questi sì in progressione, seppure tardiva. io ed il mio compagno di corsa tagliamo il traguardo assieme unendo le mani, qualche secondo indietro l'altro compagno di squadra. il tempo del mio gps dice 1h'58'04", quello della graduatoria ufficiale 1h58'01". linea più lunga di 90 metri, ovvero 21,19 km. 5'34" al km. terza mia migliore mezza di sempre, quarta mezza fatta quest'anno andando sotto le due ore. tantissima roba visti i fattori critici in essere. unica pecca organizzativa le docce a un km dal traguardo, con addirittura pagamento di 20 centesimi per potervi accedere. dopodichè tutti a pranzo, che onestamente non è stato niente di eccezionale visto anche il prezzo. giornata strapositiva insomma. aggiungiamoci che stasera l'inter ha vinto il derby ed il cerchio si chiude. buon inizio settimana a tutte e tutti.

venerdì 15 marzo 2019

ripresa

questa mattina sono tornato a correre sulla mia martesana, dopo ben 11 giorni di lontananza dalle scarpe da corsa e 13 giorni dalle scarpe da corsa che aderiscono all'asfalto. che è tantissimo, credetemi. non che mi senta guarito del tutto, perchè la tosse non mi ha ancora abbandonato completamente, ma è un paio di giorni che mi sento un pò fuori dal tunnel. ad ogni modo non ce la facevo più a non correre e soprattutto c'è il pensiero che dopodomani ho comunque una mezza maratona in trasferta col gruppo ed era obbligatorio capire lo stato di forma generale (si, voi direte che senso abbia fare 21 km in queste condizioni, a me basterà arrivare al traguardo e non credo ci siano particolari difficoltà in questo senso). sono andato a letto presto ieri ma questa mattina ho fatto un sogno assurdo, che poi racconterò, e da lì in poi non mi sono più addormentato. alle sette meno dieci ero già pronto a correre sul naviglio. faceva freschino ma la luce e i colori erano i soliti, ovvero belli come sempre. non sentivo particolari difficoltà come respirazione, lo stesso però non si poteva dire per le articolazioni. ma mi sono messo di buzzo buono e ho fatto quello che dovevo fare. pensavo di fare una uscita da 8/9 km, ma alla fine ne ho fatti 10 in 57' spaccati, a 5'42" al km. decisamente meglio del previsto. adesso mi sento solo un pò rotto, ma anche qui pensavo peggio. bene così insomma.
una brutta notizia. un mio caro amico ha un tumore. si era operato a gennaio ma francamente si pensava ad una forma benigna. ed invece pare non sia così dal referto istologico. sta iniziando la chemio e a maggio si dovrà di nuovo operare. non è niente di bello, perchè un vicino di casa dei miei ha avuto la stessa cosa ed è mancato nel giro di un anno. non sono neanche potuto andarlo a trovare perchè essendo influenzato avrei potuto compromettere le sue difese immunitarie e fargli rischiare una polmonite. ieri al telefono piangeva. queste sono le cose che contano, tutto il resto passa in subordine.
veniamo al sogno di stanotte. sono sul binario di una stazione ferroviaria e c'è un esagitato che dà fastidio a tutti. le persone si allontanano, perchè è forte la sensazione che questo sia uno squilibrato capace di essere violento. io mi sposto e chiamo il 113 o il 112. cambia la scena, sento urla nel sottopassaggio del binario. io scendo e sotto è l'ingresso della metropolitana, della gialla per l'esattezza. ci sono 4 feriti sotto e un lago di sangue. sono carabinieri, poliziotti, ferrovieri accoltellati da questo squilibrato. arrivano altri carabinieri o poliziotti che danno la caccia al tipo. dopodichè mi sveglio. beh, sapete cosa è successo in nuova zelanda più o meno nello stesso momento..... buon fine settimana a tutte e tutti.....

martedì 12 marzo 2019

mi chiamo francesco e non corro da 8 giorni

due domeniche fa mi sveglio con una punta di mal di gola ed infiacchimento generale. decido lo stesso di alzarmi e di andare a correre. una fatica bestiale, non ricordo quanto abbia fatto, probabilmente un 14 km. resto tutto il giorno a casa rintronato, prendo un antinfiammatorio che sento arrivare l'influenza. al mattino dopo mi alzo che ho da andare in trasferta. anzi ho tre giorni in trasferta. il lunedi faticosissimo ma almeno per la prima volta alla sera trovo un ristorante decoroso. il giorno dopo, constatato che ho dimenticato il gps a casa (e comunque per dove mi trovavo correre equivaleva ad un suicidio), vado nella palestra dell'albergo. 15 minuti di cyclette, 31 minuti di tapis roulant. prosegue il mio tour e sento sempre più montare l'influenza. al mercoledi inizia ad andarmi via la voce, tanto che alla sera praticamente scompare. decido di non andare in ufficio il giorno dopo, più che altro per non parlare. questo perchè venerdi e sabato ho una convention aziendale. in realtà anticipo il rientro, perchè venerdi reggo ma tutto il sabato non riesco a stare lì, fare il simaptico, parlare con tutti ec ecc..... sabato vado in farmacia e prendo l'antibiotico che il medico mi aveva prescritto, passando l'intero fine settimana a casa. ieri ed oggi ovviamente in giro. questo perchè tutto 'sto KO è arrivato senza avere febbre. sarà stato "merito" dei farmaci presi, sarà stato perchè così doveva succedere, fatto sta che erano 4 anni che non mi ammalavo. e tecnicamente non saprei dire se sono ammalato. vado a letto e mi addormento ma dopo un paio di ore mi sveglio e inizio a tossire per un'ora almeno, perdendo completamente sonno. una roba devastante. sono al quarto giorno di antibiotici, domani finisco la scatola ma tutto mi sento fuorchè guarito. come detto nel titolo, non faccio attività fisica da martedi scorso, se di attività fisica si può parlare nel caso. ho spesso fame e mi sembra di essere ingrassato di 10 kg. ho dolori articolari ovunque. domenica scorsa ho perso una gara a cui ero iscritto, ma almeno una amica mi ha recuperato il pacco gara. ma la prossima domenica ho una mezza al mare a cui partecipiamo come gruppo. e non posso perdermela. avrei preferito avere la febbre. stavo a casa 3 o 4 giorni ed in una settimana me la cavavo. adesso sono passati 10, 11 giorni e mi sembra di stare come all'inizio. odio non stare bene. lo odio. fanculo và.....

sabato 2 marzo 2019

Sabato mattina

Sto scrivendo questo post su una panchina della mia Martesana. Per una volta i runner li guardo correre, e sono bellissimi credetemi. Devo andare a fare la spesa ma l'esselunga può aspettare. Non avete idea di quanto sia bello il mio naviglio oggi, e di quanto sia bello il mio quartiere, che nonostante sia a ridosso della circonvallazione sembra un borgo calmo e placido. Ieri sera abbiamo festeggiato il compleanno di una mia amica. È stata una bella serata, anche se tanto forse troppo si è discusso di felicità e zone limitrofe. Però non potevo non pensare a tre o forse quattro messaggi di WhatsApp ascoltati poche ore prima, di una amica lontana eppure vicina. Messaggi che dicevano che forse la felicità non esiste ma che di sicuro le occasioni, quando capitano, vanno colte senza se e senza ma. Si può vivere benissimo in modo ordinario: amici, lavoro, salute, sport, famiglia. Ma l'emozione di un bacio, di un determinato bacio, di uno specchio, di un determinato specchio, non ha eguali. E io da questa panchina non so quando avrò voglia di alzarmi.

mercoledì 27 febbraio 2019

da lunedi ad adesso

a 500 metri da casa mia ha aperto da un paio d'anni una pizzeria, là dove fino ad un 6/7 anni fa c'era un locale da aperitivi e serate musicali tra i più caratteristici di milano (e vabbè, voi lo sapete che milano è la più bella città del mondo e che io abito nel quartiere più figo di milano....). ma andiamo con ordine. lunedi mattina sveglia presto per andare via per lavoro, destinazione mare. giornata faticosa, tanti km macinati sarebbe il meno. è che ho l'albergo prenotato in una località che in estate è affollata, ma d'inverno è un autentico mortorio, soprattutto di sera, soprattutto di lunedi. i ristoranti sono però tutti aperti, ma non so per quale ragione io riesco a mangiare in un posto veramente di merda, tanto che più volte mi sveglio durante la notte fino a che alle 5 mi sveglio e di prendere sonno non se ne parla proprio. era previsto che andassi a fare scarico post-treviglio al mattino. alle 7.15 parto in direzione lungomare. sento però le gambe durissime e in aggiunta mi si ripropone la cena della sera prima. faccio 9 km penosi, in 53'04", a 5'54" al km. poco male, l'importante è muovere le gambe. oggi sono in giro ma per una serie di circostanze fortuite sono a casa abbastanza presto. la giornata è bellissima e ci sono 19°. allora mi dico che si replica, e si replica nel senso che non solo si va a correre ma si va a correre in pantaloncini e maniche corte, a febbraio che mi sembra fantastico. parto un pò ingessato, ma dopo un pò le gambe si sciolgono e soprattutto mi viene voglia di correre. arrivo al lambro ma decido di andare oltre perchè voglio fare una certa distanza. agli 8 giro in 44'40" e lì mi viene una illuminazione. e se chiudessi in progressione? il clima è eccellente, la martesana è stupenda, proviamoci no? allora inizio ad alzare il ritmo. nono km in 5'21", decimo in 5'19", undicesimo in 5'17", dodicesimo a 5'16". ai 12 km, passato il tunnel della ferrovia, sono di poco sotto 1h06'. le gambe sono un pò provate ma 4 km di progressione non sono male. chiudo il gps sotto casa. 12.25 km in 1h07'19", a 5'30" spaccati. doccia fatta in fretta perchè c'era da andare nella pizzeria di cui parlavo a inizio post. qualche giorno fa io e franzrunning, il cui blog è qui a fianco, avevamo deciso di farci una pizza assieme e gli avevo proposto questa pizzeria aperta da un pò di tempo ma che è sempre straordinariamente vuota. anche stasera più di una decina di persone non c'erano. però me ne avevano parlato bene e devo dire con ragione. la pizza era buona anche se io l'ho scelta decisamente bastarda. prenderò sonno stanotte? boh, ve lo dirò a suo tempo. buona notte (o buon giorno) a tutte e tutti.

domenica 24 febbraio 2019

mezza maratona di treviglio, il primo amore non si scorda mai e poi dà tante soddisfazioni

a treviglio, primo comune della provincia di bergamo una volta varcato l'adda, 4 anni fa ho corso la mia prima mezza. se non ricordo male ci ero arrivato avendo fatto al massimo 16 km. e ricordo che scrissi, nel precedente blog, che una volta superati i 16 mi sembrò di entrare in un altro universo. non andò neanche male devo dire, se penso che impiegai un anno per andare sotto quel 2h04' circa fatto in quell'occasione. da allora di acqua sotto i ponti e di asfalto calpestato ne è passato, ma soprattutto so di essere in un periodo di forma come mai credo, nel mio piccolo, di avere avuto. non venivo da una settimana fatta come si deve, a livello di preparazione. venerdi pomeriggio poi ho fatto una mezza cazzata, ovvero siccome a milano era primavera ho voluto provare l'ebrezza di correre in pantaloncini e maglietta con le maniche corte. poco più di mezz'ora, sia chiaro, ma poco sensato nel momento in cui si hai una gara a meno di 48 ore. cosa fatta capo ha, questa mattina sono arrivato in quel di treviglio col solito anticipo esagerato, ma a 'sto giro è stato così anche per quelli del mio gruppo visto che loro stanno ad un tiro di schioppo. come promesso, ho corso in pantaloncini, anche se non faceva caldo. ed infatti di sopra ero abbastanza bardato, forse anche un pò troppo. qualche manciata di metri di riscaldamento e poi tutti dietro il gonfiabile, con la sensazione (poi confermata dalla classifica) che quest'anno c'era qualche iscritto in meno rispetto al passato (ma oggi la concorrenza era forte, tra salsomaggiore e trecate). come parto sento bene la respirazione, un pò meno le gambe. ma decido di fare una cosa sconsiderata, ovvero di partire a bombazza. questo perchè oggi mi piaceva provare a batterlo il mio pb, per quanto modesto sia. i passaggi intermedi sono pazzeschi. ai 5 km giro in 26'26", ai 10 in 53'27". salto regolarmente ogni ristoro, punto solo ad andare quasi avessi il pilota automatico, dato che è la quarta volta che faccio questo percorso. è però un ritmo che non posso reggere. so che ci sono una serie di strappi, un pò antipatici, da lì a breve. perdo qualche secondo al km, anche se recupero bene al 16°. la fatica però inizio a sentirla, faccio un 17° penoso ma poi stringo i denti e cerco di affrontare al meglio l'ultimo tratto. guardo il gps, per constatare che difficilmente andrò a fare il tempo sperato. supero abbastanza bene il famoso sottopasso del 20°, quello che trasforma in tapascioni tanti runner, e mi avvio a fare l'ultimo km. non ne ho per accelerare in tutta onestà, se non nei due rettilinei finali, quello che attraversa il gonfiabile della partenza e quello che porta al gonfiabile d'arrivo. e chiudo questa mezza avendo fatto una linea anche quest'anno più lunga della distanza canonica (non solo io, tutti), ovvero escono fuori 21,16 km in 1h56'21", a 5'30" al km. ora, se paragono questa mezza a quella di novara sono lontano dal mio pb. ma siccome novara aveva una linea corta in realtà questa mezza di oggi rappresenta il mio pb ufficiale in gara fidal. in ogni caso sono abbondantemente soddisfatto e ho deciso che nel mio essere runner dichiarerò di avere due pb, avendo però l'obiettivo di batterli entrambi, quando non lo so ma intendo provarci. quando ho iniziato a correre avrei visto come un miraggio andare sotto le due ore in una mezza maratona, quest'anno mi è già riuscito tre volte. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 21 febbraio 2019

la (reiterata) fuga social, 4 giorni un pò così, la bellissima louise wener ed infine le ripetute

vi interesserà non so quanto, ma questa mattina ho cancellata la mia iscrizione ad instagram, avvenuta appena 60 ore prima. e non è la prima volta che succede, già una volta mi ero iscritto, durando credo 45 minuti. un pò perchè già mi sembra di dedicare troppo alla rete nelle sue varie sfaccettature, ma soprattutto perchè mi sembra per l'80 % una copia di facebook. e anche i miei "followers" erano in stra grande maggioranza "amici" di facebook. l'unica differenza sostanziale è che c'è tanta, tantissima figa. ma anche su facebook c'è, basta cercarla. qualcuno dice che potrebbe esserci un terzo tentativo. io non credo. non posso non dire che non siano stati 4 giorni un pò così. voi mi chiederete cosa significhi ciò. significa che vedere le cose per quello che sono ha un grande vantaggio. non sbarelli, resti lucido, capisci tutto. resti in equilibrio, ti dai una spiegazione. in definitiva, hai solo certezze. ma avere certezze non serve a niente. perchè se anche hai fatto tutto abbastanza bene, non hai fatto quello che devi fare veramente. che forse lo sapevi prima e forse lo sapevi dopo. anche perchè c'è un verbo, un aggettivo, che ascolti o pronunci, che qualcosa vorranno poter dire se non sono stati sufficienti. la vita non è sempre giusta, però tocca a te indirizzarla verso il giusto. o quanto meno verso il bello. nei 4 giorni così abbiamo iniziato a programmare le vacanze io e mia figlia. eh si, pare sia così anche quest'anno. però c'è da dire che non la porto a celle ligure, con tutto il rispetto per celle ligure. è settimane che sono intrippato per la musica degli anni '90. io negli anni '90  ascoltavo tanta musica. ho provato anche a suonarla in radio, e che radio aggiungo. poi mi sono sposato, e buona notte al secchio. tra i gruppi che sto riscoprendo ci sono gli sleeper di louise wener, che ho scoperto essere stata non solo cantante ma anche scrittrice in questi anni. si sono ricostituiti da poco, ma la cosa sorprendente è che anche lei ha una certa età. per l'esattezza ha la mia età, compreso il mese di nascita. ed è ancora bellissima, come testimonia il video che post. e per fare un paragone, metto anche un video di quasi 25 anni fa. clorì, che mi dici?
e siccome questo è un blog di running, stasera ho fatto le ripetute, dopo aver fatto oggi pomeriggio il rinnovo del certificato medico agonistico. mi sono spaccato, ma mi hanno fatto passare un pò l'incazzatura. buona notte a tutte e tutti, globalmente si intende.

domenica 17 febbraio 2019

l'esperimento sociale e l'allenamento uscito bene

ieri sono stato a cagliari per un appuntamento didattico. sveglia alle 6.20, rientro a casa alle 21.30; una bella sfacchinata, non c'è che dire. però ho fatto da cavia ad un esperimento sociale, cioè sono stato per più di 12 ore senza cellulare. questo perchè anzichè utilizzare la modalità aereo ho spento il cellulare, per scoprire di non ricordare più il pin. dopo 3 tentativi si è bloccato e buona notte al secchio. naturalmente dopo 2 minuti il pin me lo sono ricordato ma ormai era troppo tardi. l'ho sbloccato solamente ieri sera grazie al puk (e meno male che mi sono ricordato dov'era la scatola). dirvi che sia stato male senza telefono, beh questo non posso dirlo. però è stata una sensazione strana, quello sì. 
questa mattina pur senza mettere la sveglia ho aperto gli occhi poco dopo le otto. insomma, potevo dormire di più, soprattutto tenendo conto che ho avuto una notte agitata dove mi sono svegliato un sacco di volte. ho fatto colazione con calma e ho raccolto la forza per uscire un'oretta dopo. ho visto un bel sole dalla finestra e allora ho deciso di mettere i cosciali per correre. uscendo da casa ho visto che parcheggiava l'auto un mio ex collega che oggi è un pezzo grosso di un'azienda pubblica. ci siamo messi a parlare qualche minuto, pur non abitando in zona sfrutta la martesana per fare il lungo, visto che ha una maratona il mese prossimo. una volta lasciato, ho fatto il giro largo per entrare in martesana. fin dall'inizio ho sentito, un pò sorprendentemente vista la giornata di ieri, bene le gambe. oggi non avevo grossi progetti, ma a quel punto ho pensato di fare il "lungo" in funzione mezza. passo costante ma un pò più sostenuto, sopra i 5'30" al km. supero il lambro ed entro in vimodrone, facendo marcia indietro poco dopo gli 8 km. ai 10 giro in 55'21". rientro a milano che non ho particolare stanchezza, se non un tendine che mi tira un pò ma ignoro il fastidio e procedo. oltrepassata piazza costantino (sia all'andata che al ritorno ho bypassato il problema semaforo) decido che devo superare uno che avevo incrociato all'andata a vimodrone. questo ha significato fare il 14esimo a 5'20", e bene faccio anche il 16esimo, a 5'23". è ora di chiuderla questa uscita, faccio il solito giro del criceto, finendo per fare (non casualmente) 17,10 km in 1h34'20", a 5'31" al km. domenica prossimo tornerò ad indossare un pettorale, per la mezza di treviglio. rispetto all'uscita di oggi devo allungare 4 km esatti e correre a 5" al km in meno. quest'ultima cosa per niente facile. ce la metterò tutta, ma se non dovessi farcela va bene lo stesso. settimana prossima di scarico direi. anche perchè sarò talmente in giro che non potrà che essere così. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 14 febbraio 2019

il trionfo dello stupido

non mi piace pormi male con gli altri, in modo particolare in ambito lavorativo. approccio paziente ed analitico, questo è il mio motto. tra lunedi e mercoledi, in un continuo alternarsi tra mare e montagna, ho incontrato diverse persone. ho scoperto che la gran parte di loro mi era stata descritta in modo parziale se non inesatto. è per questo che diffido dei cosiddetti "passaggi di consegna". ieri pomeriggio però, nel mio ultimo appuntamento (di montagna), ho visto uno stupido. pur avendo visto delle positività in lui, sono uscito dalla sua filiale con questa netta ed ineluttabile certezza. mi ha detto una serie di cose campate per aria, in fila una dietro l'altra. in modo garbato ed elegante gli ho fatto capire che sbagliava. e glielo ho detto nel suo preciso interesse, supportando la mia analisi in ragione della mia (ahimè) ultra ventennale esperienza. una persona mediamente normale avrebbe dovuto ringraziarmi. questo invece se ne è uscito con delle supercazzole micidiali, delle arrampicate sugli specchi pazzesche. dopo un'ora e passa di mugugno continuo ed irrazionale ho detto "basta" e gli proposto di andarci a prendere un caffè. non ho neanche fatto la scena di chi mette mano al portafogli. stupido, che almeno la mia consulenza valga 1,2 € di caffè al ginseng.
correre è stato impegnativo in questi giorni, ma l'ho fatto. martedi mattina ho corso "ad alta quota". no, non è vero, però è stato un collinare di paese a tutti gli effetti, dove ho faticato però meno di quanto previsto. poco più di 9 km in poco meno di 54'. 5'56" al km il passo, ma soprattutto 162 metri di aumento quota, giusto per farvi capire lo stato dell'arte. avrei dovuto fare il bis, sul mare, ieri mattina, ma per ragioni diciamo logistiche non è stato possibile. allora rientrato a milano questa mattina ho corso sulla mia martesana. la sveglia avrà suonato 30 secondi prima di essere spenta. ho messo un pò a capire dove mi trovassi, sensazione che è perdurata quando sono arrivato sul naviglio. allora mi sono detto che dovevo fare qualche piccola variazione del copione per fare bene. e così è stato. man mano che usciva il sole e il cielo si faceva più luminoso la martesana mostrava i suoi colori. dovevo fare 10 km, ma avendo sbagliato il calcolo del ritorno alla fine sono stati 10,23 km, fatti in  56'26", a 5'31" al km. uscirò anche domattina, ma sarà un "corto veloce", cioè veloce per me sia chiaro.
è san valentino, che passo a casa a scrivere questo post. mentre ho in sottofondo youtube che suona pj harvey. ho avuto più di una relazione con cantanti, ma mai che fossero rocker. mi verrebbe da dire che non è affatto strano. eppure sono sempre stato attratto dal fascino di kim gordon, kim deal, debbie harry, courtney love. ma su tutte proprio pj harvey, che a 50 anni è per me ancora una bella donna, ma nel 2003 e nel 2000 lo era ancora di più, basta vedere questi due video che posto. clorì, che ne pensi? un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.


domenica 10 febbraio 2019

18 km sofferti ma belli

sei giorni in giro per l'italia, per motivi diversi ma oltre modo stancanti. ormai a casa ci sono veramente poco, anche se questa cosa non la rende esente dalla necessità di maggior ordine. magari qualcosa faccio nel pomeriggio, ma non garantisco. venerdi e sabato sono stato vicino roma per l'appuntamento didattico di metà stagione. intenso come ogni anno, ma questa volta forse un pò più costruttivo del solito. le risultanze tecniche sono andate bene, probabilmente sono stato il migliore tra i lombardi, cosa che posso garantirvi non è mai capitato. sono comunque tornato a casa tardi, e questa mattina (ed è la quarta domenica consecutiva) ho saltato gare e tapasciate. non ce l'avrei fatta in alcun modo a svegliarmi presto e questa volta sono un pò più giustificato delle altre settimane. dopo più di 8 ore di sonno, questa mattina dopo aver fatto colazione con calma sono comunque sceso sulla martesana. una leggera pioggerellina, tanta umidità ma tutto sommato un bel clima per correre. dopo aver fatto il giro dell'isolato mi sono immesso sul naviglio da melchiorre gioia. non avevo idea di quanto ne avessi. certo mi sarebbero un pò girate le balle se avessi fatto poco come la scorsa domenica. ho puntato verso il lambro, la respirazione era buona ma le gambe meno. quando è così lo conosco il motivo, sono i tanti km fatti in auto. ma la c'è la testa a supportare il runner, o per lo meno così si dice. è un andare oltre i 5'40" al km, superato il lambro punto verso vimodrone. torno indietro dopo aver fatto poco più di 9 km, più o meno trovandomi a qualche centinaio di metri dal cartello di cernusco. un tipo mi si affianca e mi chiede di "spingerlo". eccolo lì, quello che mi cammina accanto parlandomi, cosa che io odio. che poi è più lui che spinge me che non il contrario. per fortuna dopo un km e mezzo gira a destra e mi lascia alla mia corsa. faccio un pò di fatica all'altezza di via idro, andando oltre i 6' al km. al semaforo di piazza costantino sono obbligato a fermarmi, c'è il rosso e tante macchine che passano. poco male, posso bere alla fontanella. riparto ma sono rallentato nel ritmo. però superata viale monza accelero, un pò sorprendentemente, tanto che faccio l'ultimo km a 5'39". alla fine faccio 18 km spaccati in 1h44'03", a 5'47" al km. che mi rendono tutto sommato soddisfatto, considerata la settimana da cui provengo. ma mi sa che è inutile ripeterlo ogni volta, ormai sarà sempre così. per correre devo ritagliarmi gli spazi. in questa settimana sono riuscito addirittura a fare una specie di ripetute giovedi sera. con un 5x200 fatto alla grandissima (e che forse mi ha permesso di fare questi 18 km questa mattina). se mi riesce, i miei km li faccio. non supero i 50 ma i 42 e spicci - come in questi ultimi 7 giorni - si possono fare. detto ciò, vi auguro un buon proseguimento di domenica, globalmente si intende.

mercoledì 6 febbraio 2019

perchè san remo è san remo

ebbene sì, mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando il festival della canzone italiana, quando ci sono stati annate (e neanche poche) in cui non ne ho visto neanche un secondo. non solo, lo stesso è successo - abbastanza distrattamente - anche ieri sera. ma andiamo con ordine. sono stato via tre giorni, al mare. non per vacanza, ma per lavoro come sapete. lunedi sera non ho cenato da solo ma con una collega. in ogni caso alle 10 ero già in camera, che dovevo ripassare una presentazione per la mattina dopo. che non avrei dovuto fare io, ma il mio capo, colto come qualche milione di italiani dalla solita influenza di inizio anno. beh, sono stati tutti a chiedermi se avevo bisogno di aiuto, se ci voleva qualcuno a supporto ecc ecc..... beh, certo che non ho bisogno di nessuno. ci sono stati tempi in cui parlavo per ore a centinaia di persone, secondo voi posso avere qualche problema a fare una presentazione davanti ad una ventina di persone? vabbè, mi dicono, non conosci l'argomento. beh, a parte il fatto che non è così vero, ma questi hanno la memoria così corta da essersi dimenticati che io posso parlare di "niente" per 4 ore di seguito? ovviamente declinato l'aiuto la presentazione è andata bene. o per lo meno è andata tecnicamente bene, che secondo me con questa roba non si va da nessuna parte. accompagnata la collega alla stazione, ho iniziato a fare il mio giro per arrivare abbastanza presto in albergo. ho cenato da solo ed anche abbastanza male (cosa che secondo me capiterà spesso in questa avventura). una volta in albergo mi sono visto come detto il festival, andando a letto abbastanza presto. perchè questa mattina dovevo tornare a correre. lunedi mattina avevo fatto la prova polpaccio, 6 km fatti abbastanza "veloci", a 5'32" al km, con qualche fastidio ma abbastanza sopportabile. questa mattina, a rigoroso stomaco vuoto, dovevo farne però 10 di km. quando sono uscito c'era già la luce, e questa volta posso dire di averlo visto il mare. 3.5 km fino alla scogliera con relativo ritorno. le gambe rullano abbastanza bene. dopo un primo km iniziale lento, dal secondo al sesto vado regolarmente sotto i 5'30" al km. dal settimo in poi entro nel budello, e lì perdo ovviamente tempo, tra curve e pavè. il decimo, fatto di nuovo nel lungomare, mi vede scendere di nuovo sotto i 5'30". alla fine sono 10,01 km in 55'28", a 5'33" al km. direi due volte bene: per l'uscita al mare, che questa volta ho apprezzato, e per la risposta fisica. per il resto che dire.... torno a vedere san remo! sono stanco, ma questa esperienza per adesso mi sta piacendo. anche qui, pensavano di farmi un dispetto, non capiscono tanto per cambiare un cazzo. buona serata a tutte e tutti.

domenica 3 febbraio 2019

da 54 a poco più di 30

nulla è casuale nella vita figuriamoci nella corsa. se non ho mai fatto una maratona il motivo è nella mancanza di continuità negli allenamenti. a dicembre ho fatto 207 km, a gennaio seppur di poco ho superato i 200 km, la settimana scorsa ho corso 54 km, ma questa settimana che si sta chiudendo si colloca al livello di uno jogger più che di un runner. martedi ho corso alle 7.30 del mattino poco più di 9 km sulla martesana, prima di iniziare una tre giorni che mi avrebbe portato in giro per il nordovest. e nel girovagare mi sono portato via il necessario per correre. giovedi mattina, alle 6.42 (ripeto le 6.42) e con -3,9° sono uscito dall'albergo per correre intorno alla darsena di savona. una roba che una persona normale come esce dall'albergo e sente il vento che gli soffia in faccia fa che tornarsene a dormire. ma il problema non era neanche il freddo, a cui sono abituato. il problema è stato un percorso veramente brutto fatto di curve, pavè, smog delle auto che ti passano a fianco, scalini, tutte cose che potevano favorire l'infortunio. ho portato a casa altri 9 km, ma nei giorni successivi mi sono accorto di avere fastidio alle caviglie, soprattutto quella sinistra. non ho corso venerdi, idem sabato (e d'altro canto non avrei potuto). ieri sera sono andato in un bel locale di brera a festeggiare il compleanno di un amico. si è mangiato, bevuto e ballato. è stata una gran bella serata ma tra una balla e l'altra sono andato a dormire quasi alle 3, cosa che per come sono fatto adesso non rientra nelle mie abitudini. questa mattina in linea teorica avrei dovuto fare un lungo. beh, ho impiegato più di un'ora per farmi venire la voglia di vestirmi da corsa. e quando sono uscito, alle 10, ho constatato che il fastidio alla caviglia era ancora presente. dopo un paio di km ho incrociato una mia amica, con lei ho fatto 3 km ma poi l'ho lasciata andare. in primo luogo perchè dovevo rifiatare, poi perchè le stavo impedendo di correre col suo passo. si è accorta anche lei che avevo una corsa non esattamente coordinata. però stringendo i denti dopo qualche decina di secondi sono ripartito. cercando di fare piccoli passi. dal sesto al nono km sono andato veramente pianissimo. poi però le caviglie e le gambe in generale si sono scaldate, cosa che mi ha permesso di fare gli ultimi 3 km sotto i 6' al km. alla fine ho fatto 12,10 km in 1h12'34", a 6' al km spaccati. una uscita ridicola ma comunque fatta tutta con la testa. gambe e testa presenti o meno, la risultante è che questa settimana ho fatto 30,19 km. kilometraggio questo sì veramente ridicolo, che non ti permette di fare un beato cazzo. e se penso che la prossima settimana sarò ancora più errabondo, con tanto di puntata a roma negli ultimi giorni, beh il dado mi sa che è maledettamente tratto.
detto ciò, adesso mi preparo da mangiare. dopo pranzo se ho voglia torno in brera, questa volta per rivedere la pinacoteca approfittando dell'apertura gratuita. un abbraccio globale a tutte e tutti.

domenica 27 gennaio 2019

22 km oggi, 54 km questa settimana

ho fatto bene a saltare la tapasciata col gruppo. col freddo di oggi non potersi cambiare e fare la doccia dopo la corsa sarebbe stato un farsi del gran male, soprattutto nel viaggio di ritorno verso casa, non esattamente corto. mi sono svegliato con calma, dopo aver dormito più di 8 ore sicuramente. colazione decorosa, uno sguardo fuori dalla finestra (constatando che ho i vetri sporchissimi), quindi l'accurata e stratificata scelta dell'abbigliamento: i leggins più invernali, la termica, la maglia della mezza di busto sopra, guanti, berretto. niente di sbagliato, quando sono sceso da casa ho potuto constatare che c'era un gran freddo (-2,2° avrebbe poi detto il connect). sapevo che volevo fare tanta strada, ma non quanta. il freddo era veramente pungente, e so che quando è così le energie vengono bruciate più facilmente. le gambe giravano abbastanza bene, a differenza di quanto riscontrato venerdi pomeriggio. certo, andavo più piano, proprio in considerazione della distanza da farsi. supero il lambro e giro ai 5 km intorno ai 29'. arrivo a vimodrone, e agli 8 passo davanti la casa di un mio amico che ieri ha attraversato l'italia per motivi sportivi (ma non runneristici). supero il cartello di cernusco, entrando in una martesana decisamente più bella come noto. germani e aironi non mancano in quel tratto di maviglio. a cernusco vado in profondità e agli 11 km, fatti in 1h04", torno indietro. potevo andare fino al cartello di cassina de pecchi, grosso modo 1 km più avanti, ma ho preferito fare così. al ritorno mi sono dovuto fermare ad un semaforo (oggi sono stato un pò sfigato, sono tre i semafori che mi hanno costretto a fermarmi, poco male visto che nell'ultimo ho bevuto ad una fontanella) e per fermarmi vuol dire che non potevo fare il matto che attraversa lo stesso la strada. tra il decimo ed il quindicesimo sono andato abbastanza bene, tra il sedicesimo ed il diciannovesimo mica tanto. in particolare quest'ultimo l'ho fatto sopra i 6' al km e non ne ho capito i motivi. nel tratto però da piazza costantino a casa ho ripreso slancio. addirittura al 22esimo ed ultimo km ho fatto un "accenno" di progressione. superata di poco casa mia ho stoppato il gps a 22,01 km. 2h08'48", a 5'51" al km. che mi soddisfa, devo dire. anche perchè chiude una settimana in cui ho fatto tanti km. per l'esattezza 54,06 km. cosa che non ho mai fatto in vita mia. pensate che tra tutti i contatti che ho su garmin connect al momento sono quello che ha fatto più strada. so che non sarà così a fine giornata, una mia amica è impegnata in questo momento nella maratona di marrakech e a meno che non salti (cosa di cui dubito) mi supererà. resta il fatto che 54 km sono tanta roba, e sono molto soddisfatto. detto ciò, buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

venerdì 25 gennaio 2019

di nuovo sulla martesana

ieri e oggi sono stato a milano. e così ieri mattina, dopo 11 giorni in cui ho corso altrove, sono tornato a correre sulla martesana. ieri ho fatto poca roba, un pò perchè ero stanco per i miei tre giorni da errabondo, un pò perchè dovevo comunque andare in ufficio. un freddo cane (- 2°) ed interi tratti della pista sul naviglio ghiacciati, cosa che mi ha obbligato a prestare molta attenzione alla corsa. alla fine ho girato a 5'40" al km facendo poco più di 8 km, con ultimi 3 km in progressione. oggi ho lavorato mezza giornata, con l'intenzione di fare un lungo nel pomeriggio. probabilmente in quanto uscito troppo a ridosso del pranzo ho faticato tantissimo e soprattutto il lungo non l'ho fatto. ho costeggiato la martesana fino a vimodrone e me ne sono tornato indietro. 14 km tutti fatti di testa, che le gambe oggi non c'erano. ad un certo punto mi sembrava di correre tutto sghimbescio. però qualcosa di bello c'è stato comunque. un bel sole che si rifletteva sull'acqua che scorreva, pochi runner ad impegnare la pista (soprattutto donne, chissà perchè), ancor meno biciclette. dicevo, alla fine sono usciti 14,01 km fatti in 1h19'36", a 5'41" al km. sempre meglio che un calcio negli zebedei. domenica il gruppo va a tapasciare all'inizio della provincia di bergamo. credo che darò forfait. il percorso non mi convince e non è vicinissimo a casa mia. di alzarmi presto, anzi prestissimo, so già di non aver voglia. correrò sulla martesana, magari mi riesce quel lungo fallito due volte in pochi giorni. e ad ogni modo ho già superato i 160 km in questo mese, potrebbe essere un altro mese con tanti km sulle gambe. ci sarebbe da dire anche di altre cose, ma ho deciso che questo sarà solo un post di running. buona serata e buon fine settimana a tutte e tutti.

martedì 22 gennaio 2019

lust for life

sono stato due giorni al mare. per lavoro intendo. inizia diciamo in maniera ufficiale questa mia nuova esperienza che le vedrà tutte le bellezze della natura. oltre al mare ci saranno le montagne, i fiumi, i laghi, le pianure. è faticoso ma ha un pregio inestimabile: mi tiene lontano dalla sede. ma questo l'ho già detto. questo pomeriggio sono stato a poche centinaia di metri dalla casa di una mia ex. di neanche tanto tempo fa. chi mi conosce da anni (e nel blog roll qualcuna c'è) sa di chi si stia parlando e di quale epoca. mi era già successo circa un anno fa di passare da lì. oggi, e so il perchè, mi ha fatto effetto. ieri sera ho cenato con un collega, un mio cliente storico e la sua principale collaboratrice (i casi della vita, mia figlia mi ha detto che in quel ristorante la scorsa estate un cameriere ci ha provato con lei). e io per tutta la serata ed anche oggi ho avuto questo costante pensiero: "ma questi due scopano?". per la seconda notte ho faticato a dormire. però anche qui so il perchè: non potevo non svegliarmi con la sete dopo essermi addormentato. e pacificamente ho iniziato a pensare ai cazzi miei. certo, poi mi sono riaddormentato. ma alle 6.20 ha suonato la sveglia. e come un superman in miniatura ho indossato i panni da runner per andare a correre sul lungomare. ma correre al mare e non percepirlo non è correre al mare. non mi capitava di correre al mare da parecchio tempo. a sensazione l'ultima volta ero nel golfo di policastro, dove anche lì mi trovavo per motivi di lavoro. ma si parla di 3 anni fa ed era fine settembre. pur avendo una lunga giornata alle spalle e avendo dormito un beato cazzo, i miei 10 km me li sono fatti. non ci ho capito niente. 3 km e mezzo di lungomare e mi sono trovato una scogliera davanti. quindi marcia indietro e passato davanti l'albergo vado in senso opposto, affiancando il porto. ma anche qui il lungomare finisce prima del previsto. insomma per arrivare a fare questi 10 km, a 5'46" al km, mi sono dovuto un pò ingegnare. domattina nuovamente sveglia molto presto, ma sarà una a/r in giornata. poi giovedi e venerdi conto di lavorare a scartamento ridotto ed anche un pò da fantasma. buona serata a tutte e tutti.

domenica 20 gennaio 2019

lungo semi fallito

lo avevo in testa da inizio settimana, anche se non sapevo dove l'avrei fatto. alla fine questo fine settimana sono stato dai miei per cui il previsto "lungo" l'ho fatto partendo da casa loro in direzione collegno. per evitare strade con auto si è svolto in gran parte dentro il parco della certosa. penso di aver fatto non meno di 13 km all'interno o poco fuori. una rottura di palle incredibile, e son curioso di vedere stasera la traccia lasciata dal GPS. al 17esimo circa mi sono mosso verso rivoli ed essendo in anticipo ho fatto il percorso più largo, quello che passa da bruere. ed ho "sbagliato", perché ci sono due cavalcavia che ammazzano. dopo il secondo, quasi al 21esimo km, mi sono fermato per rifiatare. sono ripartito ma dopo una ennesima salita mi sono nuovamente fermato. dopo un po' becco mio papà, che sconsolato guarda l'orologio scuotendo la testa e dicendomi che è due ore che corro. si sa, per i miei è tutta attività che fa male. io però non ne ho più. oggi contavo di arrivare a 28 km, mi fermo avendone fatti 22.75 in poco meno di 2h18', a 6'04" al km. del passo non me ne frega niente, della distanza si perché quei 5 km che mancano mi pesano. so bene che qui è più difficile che a milano ma questo non significa nulla quando si ha un obiettivo. ritenta, sarai più fortunato c'era scritto nei boeri di un tempo.....
Ps: post scritto con lo smartphone, lo aggiusto a casa.

sabato 19 gennaio 2019

il primato dell'adrenalina

questo non sarà un post di running, se non nella parte finale. questa settimana ho girato per lavoro come non succedeva da anni. dalle sorgenti del po al confine con la slovenia. mare, lago, montagna, non mi sono fatto mancare niente; una roba d'altri tempi insomma. per foruna ho guidato relativamente poco, visto che sono stato molto trasportato da colleghi, ed anche questa assomigliava ad una roba d'altri tempi. in questi ultimi due giorni sono stato assieme ad un ragazzotto che ha 20 anni meno di me e che ho contribuito in parte ad assumere a suo tempo. un pò perchè giovane, un pò perchè come detto fui coinvolto nel colloquio di selezione ho parlato tanto con lui, con il lavoro e l'azienda al centro delle nostre discussioni. pur in un contesto storico diverso ha voglia di fare e crescere. e mi ha fatto tanto venire in mente quando ero io ad essere avvolto dal sacro fuoco del carrierismo. mi ha fatto venire in mente quando a 30 anni lavoravo gomito a gomito con i consulenti esterni, a 33 anni tiravo su il telefono per fissare un appuntamento con l'ad della capogruppo per verificare se vedeva in me potenzialità di crescita tali da soddisfare le mie attese. ed ancora quando a 35 anni inculavo un poveretto semplicemente dimostrando di essere più bravo di lui (ma quel poveretto in quel modo avrebbe perso il lavoro); oppure a 37 anni andavo con la mia compagna di sabato a comprare il rullino di una macchina fotografica (all'epoca non c'erano ancora il digitale o gli smartphone), poi a comprare una copia del corriere per andare a mangiare nel pavese. solo che il motivo non era pranzare con tortelli e lambrusco, ma fare una serie di foto ad un punto vendita che lì non avrebbe dovuto esserci. e quelle foto avrebbero fatto parte di un dossieraggio finalizzato a far saltare la cordata che fino a quel momento aveva gestito l'azienda. ed ancora a 39 anni fare ad una convention del nostro più importante dealer nel nord italia quello che è stato e sempre sarà il più bell'intervento della mia vita professionale. infine, a 42 anni, il coinvolgimento massiccio (qualitativo e quantitativo) nel più importante esperimento commerciale del nostro settore in questo millennio. dove ho sputato sangue e lavorato 60 ore alla settimana per un anno. che ancora adesso se la mia azienda è in piedi è anche grazie a quella cosa lì. poi a 47 anni, dopo una vita fatta da vittorie, ho perso. un'unica battaglia, durissima, pazzesca, sfibrante. ma l'ho persa. si presti attenzione ai termini. una battaglia, non la guerra. se sono qui a scrivere è perchè si è aperto un altro capitolo dopo. ma da allora è cessata la produzione di adrenalina. oggi dicevo al mio collega che quando ero in mezzo alla battaglia alla sera mi veniva un cazzo durissimo. la donna che stava con me (convivente, fidanzata, compagna occasionale) se ne accorgeva. una domenica pomeriggio, dopo due giorni passati in convention, la mia donna mi disse "mi hai pensato in questi giorni vedo, meno male". beh, di scoparla avevo voglia, certo. ma la carica me l'aveva dato l'essere stato fino a poche ore prima al centro dell'attenzione. mi manca quella vita? se devo dare una risposta secca dico di no. eppure sono stati anni bellissimi. non solo perchè ero giovane ma perchè lo spirito della competizione rendeva vivi. dalla battaglia persa non ci sono state più battaglie. solo delle innocue scaramucce mascherate da singolar tenzone. ma è da qualche tempo che si percepisce l'odore del sangue. ripartono i fatturati, riparte la lotta per il potere. o per lo meno le rendite di posizione sono maggiormente a rischio, anche perchè si giustificano meno. mi ci vorrà poco per capire se la mia impressione ha fondamento. ma nel frattempo io sono soprattutto un runner. ed allora in una settimana poco propizia per gli allenamenti risaltano gli 11 km fatti questa mattina, in una città in cui ignoravo totalmente dove andare. allora ho fatto l'unica cosa possibile: uscire dall'albergo e girare a sinistra. fare 5 km e mezzo costeggiando la strada per poi tornarmene indietro. diciamocela tutta, questa produzione di adrenalina è molto più sana. buon fine settimana a tutte e tutti.

giovedì 17 gennaio 2019

a metà settimana

stasera serata molto bella, in un posto molto bello in quello che al giorno d'oggi si chiama NoLo (per i non milanesi north of loreto). e d'altro canto non so se lo sapete, ma milano è il posto più bello al mondo, tutto il resto vale molto ma molto meno. sono stato via per lavoro ieri, oggi e lo sarò domani e dopodomani. questo vuol dire che si è corso nulla o quasi finora, appena 9 km e rotti di scarico lunedi sera. io comunque le scarpette me le porto via. speriamo che l'albergo in mezzo al veneto in cui dormo domani sera abbia attorno a sè posti idonei per la corsa. meno male che non mi sono iscritto ad un cazzo, sennò finiva come l'anno scorso. chi ha orecchie per intendere intenda. buona notte o buon giorno per domani.

domenica 13 gennaio 2019

mezza di san gaudenzio, il mio stra personal best

le sensazioni sono importanti ma la scaramanzia è d'obbligo, nella corsa in particolare. domenica scorsa avevo mancato il pb per un'inezia ma oggi c'era la possibilità di riscattarmi. per il terzo anno consecutivo questa mattina sono andato, anzi è giusto dire "siamo" visto che è una corsa a cui come gruppo aderiamo più o meno massicciamente, alla mezza di san gaudenzio in quel di novara. una gara "facile", che però quest'anno ha cambiato percorso. è passata da essere una mezza quasi interamente in campagna ad essere una mezza cittadina. novara è una città che conosco abbastanza bene. salite poche ma se si passa dal centro tanto pavè. ma in ogni caso non certo paragonabile al percorso di domenica scorsa. cambio anche di punto di ritrovo, con gli altri del gruppo appuntamento al moderno pala igor, dove gioca la squadra femminile di pallavolo, che fa la serie a. foto di rito, poi si esce. un pò di riscaldamento e adattamento alla temperatura esterna (4 gradi ma con uno splendido sole, probabilmente stasera sono abbronzatissimo). partenza abbastanza sparata e per un pò di km seguo i palloncini dei pacer della 1h55'. viaggio bene, so di essere in forma, ma questo non vuol dire proprio nulla. passaggio dei 5 km a 26'48", direi molto buono. al settimo becco il primo cavalcavia, ma nonostante ciò quel km lo faccio a 5'35". al decimo passo in 54'22", ovvero sono sotto i 5'30" al km. inizia poi un percorso urbano un pò strano, con le bandierine che fanno fatica a contenere l'ira degli automobilisti. un pò la capisco la loro maleducazione, sia chiaro, è anche la prima volta che la mezza di novara si corre in città. il dodicesimo è un altro km con una leggera salita, e lo faccio a 5'29". lo stesso dicasi per il 15esimo, ma giro in 1h22'04". scopro che la mia linea (ma non sarò il solo) non è tarata per il percorso della mezza. ovvero i cartelli indicano più strada di quella che dica il mio gps. è una mezza uisp, non fidal e probabilmente la misurazione non è delle più fedeli (fu così anche nelle passate edizioni). faccio un 17esimo ancora bene e ad quel punto devo solo gestire la fatica che inizio a sentire. i tre km dal 18esimo al 20esimo li faccio a poco più di 5'40" al km. è fatta, inevitabilmente. mi accorgo che i metri risparmiati iniziano ad essere tanti, cosa che non è che mi dispiaccia a dire il vero. il palazzetto è in vista, sono stanco ma taglio il traguardo togliendomi i guanti ed esultando, chissà come sarò venuto in foto. 1h54'42", a 5'32" al km. rispetto al mio pb ufficiale miglioro di ben 4'36". ed anche se la linea, lo ripeto per l'ennesima volta, è stata più corta (340 metri) sarebbe stato comunque pb, anche se impiegavo 2 minuti per integrarla. che dire se non che sono contento. no, sono contentissimo, senza se e senza ma. nulla avviene per caso, si sa, nella vita come nello sport. costanza, impegno ed anche un pò l'amicizia e i consigli di runner più esperti e capaci di me, con cui abbiamo condiviso il pranzo ad enorme contenuto alcoolico post gara. resto un runner modesto, forse persino scarso direbbero i runner che se la tirano. ma oggi un pò meno di ieri. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 6 gennaio 2019

mezza sul brembo, a 2" dal mio pb

l'ho già scritto, alle gare in provincia di bergamo capisci la differenza tra i runner modaioli e i runner con i controcoglioni. basta vederli negli spogliatoi, che abbiano 20 come 75 anni (e questi ultimi non sono affatto una pattuglia sparuta), trasudano energia da tutti i pori. un pò saranno le reminiscenze contadine e operaie, ma secondo me il motivo è semplice e banale nel contempo: se ti alleni in strade dominate da salite e discese e fai le tabelle i risultati arrivano. a proposito di tabelle, questa settimana meno km ma di qualità. giovedi ho fatto, evento assai raro, le ripetute, cosa che mi ha notevolmente spaccato. le ho fatte perchè questa mattina ho iniziato il mio 2019 agonistico proprio con una mezza maratona in provincia di bergamo, ovvero la mezza sul brembo, che parte e arriva a dalmine (non si offendano gli abitanti del luogo, ma un posto veramente brutto). mi ero già iscritto 3 anni fa, ma dovetti rinunciare causa influenza. questa mattina sono come al solito arrivato presto. ero senza gruppo, ma non ho mancato di incontrare qualcuno che conosco oppure qualcuno ha trovato me, nel senso che avendo addosso la maglia del mio gruppo mi si sono avvicinati runner di gruppi podistici amici. parlando con loro mi confermano ciò che già in parte sapevo. questa mezza è un susseguirsi di salite e discese continue. mi parlano in particolare di un cavalcavia al 18esimo km. vabbè, io però vorrei provare a fare il tempo. parto abbastanza deciso e le prime salite le affronto bene. anzi, guardando la mia corsa sul connect molto bene. giro bene ai 5 km, giro molto bene ai 10 km (54'49"). so però di andare molto forte per le mie possibilità. occorre capire se potrò reggerlo questo ritmo. ai 15 giro a poco oltre l'1h22, che insomma non è affatto male. entro a osio (non so se era osio sotto o sopra, di un osio si trattava....). in centro becco il pavè, e già quello è un problema. poi me lo vedo spuntare, il famoso cavalcavia. è come incontrare un ciclope. non mi fermo, lo supero correndo. ma quando arrivo giù ho una crisi e mi tocca addirittura fermarmi per rifiatare, per poi camminare qualche decina di metri. boh, non so quanto sarò stato fermo/corricchiante, ma so che il 19esimo lo faccio in 6'50", una roba terribile. eppure so di essere comunque ancora vicino al pb. e con la testa riparto. il 20esimo è fatto a 6'08", il traguardo è vicino. guardo il gps, è questioni di secondi lo so. calpesto il tappeto blu che porta al traguardo, lo supero, il 21esimo è sotto i 6', blocco il garmin. 1h59'21", 5'39" al km. non scatta alcun record, che manco me lo ricordo quanto sia il mio "record" (mettiamole queste virgolette, ricordiamo che sono sempre una pippa runner). non l'ho superato per 2 secondi. certo, questa mezza è sicuramente più difficile di quella di pavia in cui per l'appunto ho fatto il mio pb. ho anche segnato una linea più lunga rispetto a quella gara, ma quello che conta si sa è il tempo impiegato. peccato, veramente un gran peccato. eppure ho poco da rimproverarmi. la condotta di gara tenuta non è stata sbagliata. sarebbe bastato non fermarmi ma provare a camminare dopo quel cavalcavia. avrei perso quella manciata di secondi in meno che mi avrebbe permesso di fare il pb. ma va bene così. se ne parlerà alla prossima, che sarà veramente a breve, molto breve. e avendola fatta già due volte so che è meno impegnativa della mezza di oggi. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.