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giovedì 17 gennaio 2019

a metà settimana

stasera serata molto bella, in un posto molto bello in quello che al giorno d'oggi si chiama NoLo (per i non milanesi north of loreto). e d'altro canto non so se lo sapete, ma milano è il posto più bello al mondo, tutto il resto vale molto ma molto meno. sono stato via per lavoro ieri, oggi e lo sarò domani e dopodomani. questo vuol dire che si è corso nulla o quasi finora, appena 9 km e rotti di scarico lunedi sera. io comunque le scarpette me le porto via. speriamo che l'albergo in mezzo al veneto in cui dormo domani sera abbia attorno a sè posti idonei per la corsa. meno male che non mi sono iscritto ad un cazzo, sennò finiva come l'anno scorso. chi ha orecchie per intendere intenda. buona notte o buon giorno per domani.

domenica 13 gennaio 2019

mezza di san gaudenzio, il mio stra personal best

le sensazioni sono importanti ma la scaramanzia è d'obbligo, nella corsa in particolare. domenica scorsa avevo mancato il pb per un'inezia ma oggi c'era la possibilità di riscattarmi. per il terzo anno consecutivo questa mattina sono andato, anzi è giusto dire "siamo" visto che è una corsa a cui come gruppo aderiamo più o meno massicciamente, alla mezza di san gaudenzio in quel di novara. una gara "facile", che però quest'anno ha cambiato percorso. è passata da essere una mezza quasi interamente in campagna ad essere una mezza cittadina. novara è una città che conosco abbastanza bene. salite poche ma se si passa dal centro tanto pavè. ma in ogni caso non certo paragonabile al percorso di domenica scorsa. cambio anche di punto di ritrovo, con gli altri del gruppo appuntamento al moderno pala igor, dove gioca la squadra femminile di pallavolo, che fa la serie a. foto di rito, poi si esce. un pò di riscaldamento e adattamento alla temperatura esterna (4 gradi ma con uno splendido sole, probabilmente stasera sono abbronzatissimo). partenza abbastanza sparata e per un pò di km seguo i palloncini dei pacer della 1h55'. viaggio bene, so di essere in forma, ma questo non vuol dire proprio nulla. passaggio dei 5 km a 26'48", direi molto buono. al settimo becco il primo cavalcavia, ma nonostante ciò quel km lo faccio a 5'35". al decimo passo in 54'22", ovvero sono sotto i 5'30" al km. inizia poi un percorso urbano un pò strano, con le bandierine che fanno fatica a contenere l'ira degli automobilisti. un pò la capisco la loro maleducazione, sia chiaro, è anche la prima volta che la mezza di novara si corre in città. il dodicesimo è un altro km con una leggera salita, e lo faccio a 5'29". lo stesso dicasi per il 15esimo, ma giro in 1h22'04". scopro che la mia linea (ma non sarò il solo) non è tarata per il percorso della mezza. ovvero i cartelli indicano più strada di quella che dica il mio gps. è una mezza uisp, non fidal e probabilmente la misurazione non è delle più fedeli (fu così anche nelle passate edizioni). faccio un 17esimo ancora bene e ad quel punto devo solo gestire la fatica che inizio a sentire. i tre km dal 18esimo al 20esimo li faccio a poco più di 5'40" al km. è fatta, inevitabilmente. mi accorgo che i metri risparmiati iniziano ad essere tanti, cosa che non è che mi dispiaccia a dire il vero. il palazzetto è in vista, sono stanco ma taglio il traguardo togliendomi i guanti ed esultando, chissà come sarò venuto in foto. 1h54'42", a 5'32" al km. rispetto al mio pb ufficiale miglioro di ben 4'36". ed anche se la linea, lo ripeto per l'ennesima volta, è stata più corta (340 metri) sarebbe stato comunque pb, anche se impiegavo 2 minuti per integrarla. che dire se non che sono contento. no, sono contentissimo, senza se e senza ma. nulla avviene per caso, si sa, nella vita come nello sport. costanza, impegno ed anche un pò l'amicizia e i consigli di runner più esperti e capaci di me, con cui abbiamo condiviso il pranzo ad enorme contenuto alcoolico post gara. resto un runner modesto, forse persino scarso direbbero i runner che se la tirano. ma oggi un pò meno di ieri. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 6 gennaio 2019

mezza sul brembo, a 2" dal mio pb

l'ho già scritto, alle gare in provincia di bergamo capisci la differenza tra i runner modaioli e i runner con i controcoglioni. basta vederli negli spogliatoi, che abbiano 20 come 75 anni (e questi ultimi non sono affatto una pattuglia sparuta), trasudano energia da tutti i pori. un pò saranno le reminiscenze contadine e operaie, ma secondo me il motivo è semplice e banale nel contempo: se ti alleni in strade dominate da salite e discese e fai le tabelle i risultati arrivano. a proposito di tabelle, questa settimana meno km ma di qualità. giovedi ho fatto, evento assai raro, le ripetute, cosa che mi ha notevolmente spaccato. le ho fatte perchè questa mattina ho iniziato il mio 2019 agonistico proprio con una mezza maratona in provincia di bergamo, ovvero la mezza sul brembo, che parte e arriva a dalmine (non si offendano gli abitanti del luogo, ma un posto veramente brutto). mi ero già iscritto 3 anni fa, ma dovetti rinunciare causa influenza. questa mattina sono come al solito arrivato presto. ero senza gruppo, ma non ho mancato di incontrare qualcuno che conosco oppure qualcuno ha trovato me, nel senso che avendo addosso la maglia del mio gruppo mi si sono avvicinati runner di gruppi podistici amici. parlando con loro mi confermano ciò che già in parte sapevo. questa mezza è un susseguirsi di salite e discese continue. mi parlano in particolare di un cavalcavia al 18esimo km. vabbè, io però vorrei provare a fare il tempo. parto abbastanza deciso e le prime salite le affronto bene. anzi, guardando la mia corsa sul connect molto bene. giro bene ai 5 km, giro molto bene ai 10 km (54'49"). so però di andare molto forte per le mie possibilità. occorre capire se potrò reggerlo questo ritmo. ai 15 giro a poco oltre l'1h22, che insomma non è affatto male. entro a osio (non so se era osio sotto o sopra, di un osio si trattava....). in centro becco il pavè, e già quello è un problema. poi me lo vedo spuntare, il famoso cavalcavia. è come incontrare un ciclope. non mi fermo, lo supero correndo. ma quando arrivo giù ho una crisi e mi tocca addirittura fermarmi per rifiatare, per poi camminare qualche decina di metri. boh, non so quanto sarò stato fermo/corricchiante, ma so che il 19esimo lo faccio in 6'50", una roba terribile. eppure so di essere comunque ancora vicino al pb. e con la testa riparto. il 20esimo è fatto a 6'08", il traguardo è vicino. guardo il gps, è questioni di secondi lo so. calpesto il tappeto blu che porta al traguardo, lo supero, il 21esimo è sotto i 6', blocco il garmin. 1h59'21", 5'39" al km. non scatta alcun record, che manco me lo ricordo quanto sia il mio "record" (mettiamole queste virgolette, ricordiamo che sono sempre una pippa runner). non l'ho superato per 2 secondi. certo, questa mezza è sicuramente più difficile di quella di pavia in cui per l'appunto ho fatto il mio pb. ho anche segnato una linea più lunga rispetto a quella gara, ma quello che conta si sa è il tempo impiegato. peccato, veramente un gran peccato. eppure ho poco da rimproverarmi. la condotta di gara tenuta non è stata sbagliata. sarebbe bastato non fermarmi ma provare a camminare dopo quel cavalcavia. avrei perso quella manciata di secondi in meno che mi avrebbe permesso di fare il pb. ma va bene così. se ne parlerà alla prossima, che sarà veramente a breve, molto breve. e avendola fatta già due volte so che è meno impegnativa della mezza di oggi. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.