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mercoledì 27 febbraio 2019

da lunedi ad adesso

a 500 metri da casa mia ha aperto da un paio d'anni una pizzeria, là dove fino ad un 6/7 anni fa c'era un locale da aperitivi e serate musicali tra i più caratteristici di milano (e vabbè, voi lo sapete che milano è la più bella città del mondo e che io abito nel quartiere più figo di milano....). ma andiamo con ordine. lunedi mattina sveglia presto per andare via per lavoro, destinazione mare. giornata faticosa, tanti km macinati sarebbe il meno. è che ho l'albergo prenotato in una località che in estate è affollata, ma d'inverno è un autentico mortorio, soprattutto di sera, soprattutto di lunedi. i ristoranti sono però tutti aperti, ma non so per quale ragione io riesco a mangiare in un posto veramente di merda, tanto che più volte mi sveglio durante la notte fino a che alle 5 mi sveglio e di prendere sonno non se ne parla proprio. era previsto che andassi a fare scarico post-treviglio al mattino. alle 7.15 parto in direzione lungomare. sento però le gambe durissime e in aggiunta mi si ripropone la cena della sera prima. faccio 9 km penosi, in 53'04", a 5'54" al km. poco male, l'importante è muovere le gambe. oggi sono in giro ma per una serie di circostanze fortuite sono a casa abbastanza presto. la giornata è bellissima e ci sono 19°. allora mi dico che si replica, e si replica nel senso che non solo si va a correre ma si va a correre in pantaloncini e maniche corte, a febbraio che mi sembra fantastico. parto un pò ingessato, ma dopo un pò le gambe si sciolgono e soprattutto mi viene voglia di correre. arrivo al lambro ma decido di andare oltre perchè voglio fare una certa distanza. agli 8 giro in 44'40" e lì mi viene una illuminazione. e se chiudessi in progressione? il clima è eccellente, la martesana è stupenda, proviamoci no? allora inizio ad alzare il ritmo. nono km in 5'21", decimo in 5'19", undicesimo in 5'17", dodicesimo a 5'16". ai 12 km, passato il tunnel della ferrovia, sono di poco sotto 1h06'. le gambe sono un pò provate ma 4 km di progressione non sono male. chiudo il gps sotto casa. 12.25 km in 1h07'19", a 5'30" spaccati. doccia fatta in fretta perchè c'era da andare nella pizzeria di cui parlavo a inizio post. qualche giorno fa io e franzrunning, il cui blog è qui a fianco, avevamo deciso di farci una pizza assieme e gli avevo proposto questa pizzeria aperta da un pò di tempo ma che è sempre straordinariamente vuota. anche stasera più di una decina di persone non c'erano. però me ne avevano parlato bene e devo dire con ragione. la pizza era buona anche se io l'ho scelta decisamente bastarda. prenderò sonno stanotte? boh, ve lo dirò a suo tempo. buona notte (o buon giorno) a tutte e tutti.

domenica 24 febbraio 2019

mezza maratona di treviglio, il primo amore non si scorda mai e poi dà tante soddisfazioni

a treviglio, primo comune della provincia di bergamo una volta varcato l'adda, 4 anni fa ho corso la mia prima mezza. se non ricordo male ci ero arrivato avendo fatto al massimo 16 km. e ricordo che scrissi, nel precedente blog, che una volta superati i 16 mi sembrò di entrare in un altro universo. non andò neanche male devo dire, se penso che impiegai un anno per andare sotto quel 2h04' circa fatto in quell'occasione. da allora di acqua sotto i ponti e di asfalto calpestato ne è passato, ma soprattutto so di essere in un periodo di forma come mai credo, nel mio piccolo, di avere avuto. non venivo da una settimana fatta come si deve, a livello di preparazione. venerdi pomeriggio poi ho fatto una mezza cazzata, ovvero siccome a milano era primavera ho voluto provare l'ebrezza di correre in pantaloncini e maglietta con le maniche corte. poco più di mezz'ora, sia chiaro, ma poco sensato nel momento in cui si hai una gara a meno di 48 ore. cosa fatta capo ha, questa mattina sono arrivato in quel di treviglio col solito anticipo esagerato, ma a 'sto giro è stato così anche per quelli del mio gruppo visto che loro stanno ad un tiro di schioppo. come promesso, ho corso in pantaloncini, anche se non faceva caldo. ed infatti di sopra ero abbastanza bardato, forse anche un pò troppo. qualche manciata di metri di riscaldamento e poi tutti dietro il gonfiabile, con la sensazione (poi confermata dalla classifica) che quest'anno c'era qualche iscritto in meno rispetto al passato (ma oggi la concorrenza era forte, tra salsomaggiore e trecate). come parto sento bene la respirazione, un pò meno le gambe. ma decido di fare una cosa sconsiderata, ovvero di partire a bombazza. questo perchè oggi mi piaceva provare a batterlo il mio pb, per quanto modesto sia. i passaggi intermedi sono pazzeschi. ai 5 km giro in 26'26", ai 10 in 53'27". salto regolarmente ogni ristoro, punto solo ad andare quasi avessi il pilota automatico, dato che è la quarta volta che faccio questo percorso. è però un ritmo che non posso reggere. so che ci sono una serie di strappi, un pò antipatici, da lì a breve. perdo qualche secondo al km, anche se recupero bene al 16°. la fatica però inizio a sentirla, faccio un 17° penoso ma poi stringo i denti e cerco di affrontare al meglio l'ultimo tratto. guardo il gps, per constatare che difficilmente andrò a fare il tempo sperato. supero abbastanza bene il famoso sottopasso del 20°, quello che trasforma in tapascioni tanti runner, e mi avvio a fare l'ultimo km. non ne ho per accelerare in tutta onestà, se non nei due rettilinei finali, quello che attraversa il gonfiabile della partenza e quello che porta al gonfiabile d'arrivo. e chiudo questa mezza avendo fatto una linea anche quest'anno più lunga della distanza canonica (non solo io, tutti), ovvero escono fuori 21,16 km in 1h56'21", a 5'30" al km. ora, se paragono questa mezza a quella di novara sono lontano dal mio pb. ma siccome novara aveva una linea corta in realtà questa mezza di oggi rappresenta il mio pb ufficiale in gara fidal. in ogni caso sono abbondantemente soddisfatto e ho deciso che nel mio essere runner dichiarerò di avere due pb, avendo però l'obiettivo di batterli entrambi, quando non lo so ma intendo provarci. quando ho iniziato a correre avrei visto come un miraggio andare sotto le due ore in una mezza maratona, quest'anno mi è già riuscito tre volte. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

giovedì 21 febbraio 2019

la (reiterata) fuga social, 4 giorni un pò così, la bellissima louise wener ed infine le ripetute

vi interesserà non so quanto, ma questa mattina ho cancellata la mia iscrizione ad instagram, avvenuta appena 60 ore prima. e non è la prima volta che succede, già una volta mi ero iscritto, durando credo 45 minuti. un pò perchè già mi sembra di dedicare troppo alla rete nelle sue varie sfaccettature, ma soprattutto perchè mi sembra per l'80 % una copia di facebook. e anche i miei "followers" erano in stra grande maggioranza "amici" di facebook. l'unica differenza sostanziale è che c'è tanta, tantissima figa. ma anche su facebook c'è, basta cercarla. qualcuno dice che potrebbe esserci un terzo tentativo. io non credo. non posso non dire che non siano stati 4 giorni un pò così. voi mi chiederete cosa significhi ciò. significa che vedere le cose per quello che sono ha un grande vantaggio. non sbarelli, resti lucido, capisci tutto. resti in equilibrio, ti dai una spiegazione. in definitiva, hai solo certezze. ma avere certezze non serve a niente. perchè se anche hai fatto tutto abbastanza bene, non hai fatto quello che devi fare veramente. che forse lo sapevi prima e forse lo sapevi dopo. anche perchè c'è un verbo, un aggettivo, che ascolti o pronunci, che qualcosa vorranno poter dire se non sono stati sufficienti. la vita non è sempre giusta, però tocca a te indirizzarla verso il giusto. o quanto meno verso il bello. nei 4 giorni così abbiamo iniziato a programmare le vacanze io e mia figlia. eh si, pare sia così anche quest'anno. però c'è da dire che non la porto a celle ligure, con tutto il rispetto per celle ligure. è settimane che sono intrippato per la musica degli anni '90. io negli anni '90  ascoltavo tanta musica. ho provato anche a suonarla in radio, e che radio aggiungo. poi mi sono sposato, e buona notte al secchio. tra i gruppi che sto riscoprendo ci sono gli sleeper di louise wener, che ho scoperto essere stata non solo cantante ma anche scrittrice in questi anni. si sono ricostituiti da poco, ma la cosa sorprendente è che anche lei ha una certa età. per l'esattezza ha la mia età, compreso il mese di nascita. ed è ancora bellissima, come testimonia il video che post. e per fare un paragone, metto anche un video di quasi 25 anni fa. clorì, che mi dici?
e siccome questo è un blog di running, stasera ho fatto le ripetute, dopo aver fatto oggi pomeriggio il rinnovo del certificato medico agonistico. mi sono spaccato, ma mi hanno fatto passare un pò l'incazzatura. buona notte a tutte e tutti, globalmente si intende.

domenica 17 febbraio 2019

l'esperimento sociale e l'allenamento uscito bene

ieri sono stato a cagliari per un appuntamento didattico. sveglia alle 6.20, rientro a casa alle 21.30; una bella sfacchinata, non c'è che dire. però ho fatto da cavia ad un esperimento sociale, cioè sono stato per più di 12 ore senza cellulare. questo perchè anzichè utilizzare la modalità aereo ho spento il cellulare, per scoprire di non ricordare più il pin. dopo 3 tentativi si è bloccato e buona notte al secchio. naturalmente dopo 2 minuti il pin me lo sono ricordato ma ormai era troppo tardi. l'ho sbloccato solamente ieri sera grazie al puk (e meno male che mi sono ricordato dov'era la scatola). dirvi che sia stato male senza telefono, beh questo non posso dirlo. però è stata una sensazione strana, quello sì. 
questa mattina pur senza mettere la sveglia ho aperto gli occhi poco dopo le otto. insomma, potevo dormire di più, soprattutto tenendo conto che ho avuto una notte agitata dove mi sono svegliato un sacco di volte. ho fatto colazione con calma e ho raccolto la forza per uscire un'oretta dopo. ho visto un bel sole dalla finestra e allora ho deciso di mettere i cosciali per correre. uscendo da casa ho visto che parcheggiava l'auto un mio ex collega che oggi è un pezzo grosso di un'azienda pubblica. ci siamo messi a parlare qualche minuto, pur non abitando in zona sfrutta la martesana per fare il lungo, visto che ha una maratona il mese prossimo. una volta lasciato, ho fatto il giro largo per entrare in martesana. fin dall'inizio ho sentito, un pò sorprendentemente vista la giornata di ieri, bene le gambe. oggi non avevo grossi progetti, ma a quel punto ho pensato di fare il "lungo" in funzione mezza. passo costante ma un pò più sostenuto, sopra i 5'30" al km. supero il lambro ed entro in vimodrone, facendo marcia indietro poco dopo gli 8 km. ai 10 giro in 55'21". rientro a milano che non ho particolare stanchezza, se non un tendine che mi tira un pò ma ignoro il fastidio e procedo. oltrepassata piazza costantino (sia all'andata che al ritorno ho bypassato il problema semaforo) decido che devo superare uno che avevo incrociato all'andata a vimodrone. questo ha significato fare il 14esimo a 5'20", e bene faccio anche il 16esimo, a 5'23". è ora di chiuderla questa uscita, faccio il solito giro del criceto, finendo per fare (non casualmente) 17,10 km in 1h34'20", a 5'31" al km. domenica prossimo tornerò ad indossare un pettorale, per la mezza di treviglio. rispetto all'uscita di oggi devo allungare 4 km esatti e correre a 5" al km in meno. quest'ultima cosa per niente facile. ce la metterò tutta, ma se non dovessi farcela va bene lo stesso. settimana prossima di scarico direi. anche perchè sarò talmente in giro che non potrà che essere così. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 14 febbraio 2019

il trionfo dello stupido

non mi piace pormi male con gli altri, in modo particolare in ambito lavorativo. approccio paziente ed analitico, questo è il mio motto. tra lunedi e mercoledi, in un continuo alternarsi tra mare e montagna, ho incontrato diverse persone. ho scoperto che la gran parte di loro mi era stata descritta in modo parziale se non inesatto. è per questo che diffido dei cosiddetti "passaggi di consegna". ieri pomeriggio però, nel mio ultimo appuntamento (di montagna), ho visto uno stupido. pur avendo visto delle positività in lui, sono uscito dalla sua filiale con questa netta ed ineluttabile certezza. mi ha detto una serie di cose campate per aria, in fila una dietro l'altra. in modo garbato ed elegante gli ho fatto capire che sbagliava. e glielo ho detto nel suo preciso interesse, supportando la mia analisi in ragione della mia (ahimè) ultra ventennale esperienza. una persona mediamente normale avrebbe dovuto ringraziarmi. questo invece se ne è uscito con delle supercazzole micidiali, delle arrampicate sugli specchi pazzesche. dopo un'ora e passa di mugugno continuo ed irrazionale ho detto "basta" e gli proposto di andarci a prendere un caffè. non ho neanche fatto la scena di chi mette mano al portafogli. stupido, che almeno la mia consulenza valga 1,2 € di caffè al ginseng.
correre è stato impegnativo in questi giorni, ma l'ho fatto. martedi mattina ho corso "ad alta quota". no, non è vero, però è stato un collinare di paese a tutti gli effetti, dove ho faticato però meno di quanto previsto. poco più di 9 km in poco meno di 54'. 5'56" al km il passo, ma soprattutto 162 metri di aumento quota, giusto per farvi capire lo stato dell'arte. avrei dovuto fare il bis, sul mare, ieri mattina, ma per ragioni diciamo logistiche non è stato possibile. allora rientrato a milano questa mattina ho corso sulla mia martesana. la sveglia avrà suonato 30 secondi prima di essere spenta. ho messo un pò a capire dove mi trovassi, sensazione che è perdurata quando sono arrivato sul naviglio. allora mi sono detto che dovevo fare qualche piccola variazione del copione per fare bene. e così è stato. man mano che usciva il sole e il cielo si faceva più luminoso la martesana mostrava i suoi colori. dovevo fare 10 km, ma avendo sbagliato il calcolo del ritorno alla fine sono stati 10,23 km, fatti in  56'26", a 5'31" al km. uscirò anche domattina, ma sarà un "corto veloce", cioè veloce per me sia chiaro.
è san valentino, che passo a casa a scrivere questo post. mentre ho in sottofondo youtube che suona pj harvey. ho avuto più di una relazione con cantanti, ma mai che fossero rocker. mi verrebbe da dire che non è affatto strano. eppure sono sempre stato attratto dal fascino di kim gordon, kim deal, debbie harry, courtney love. ma su tutte proprio pj harvey, che a 50 anni è per me ancora una bella donna, ma nel 2003 e nel 2000 lo era ancora di più, basta vedere questi due video che posto. clorì, che ne pensi? un abbraccio a tutte e tutti, globalmente.


domenica 10 febbraio 2019

18 km sofferti ma belli

sei giorni in giro per l'italia, per motivi diversi ma oltre modo stancanti. ormai a casa ci sono veramente poco, anche se questa cosa non la rende esente dalla necessità di maggior ordine. magari qualcosa faccio nel pomeriggio, ma non garantisco. venerdi e sabato sono stato vicino roma per l'appuntamento didattico di metà stagione. intenso come ogni anno, ma questa volta forse un pò più costruttivo del solito. le risultanze tecniche sono andate bene, probabilmente sono stato il migliore tra i lombardi, cosa che posso garantirvi non è mai capitato. sono comunque tornato a casa tardi, e questa mattina (ed è la quarta domenica consecutiva) ho saltato gare e tapasciate. non ce l'avrei fatta in alcun modo a svegliarmi presto e questa volta sono un pò più giustificato delle altre settimane. dopo più di 8 ore di sonno, questa mattina dopo aver fatto colazione con calma sono comunque sceso sulla martesana. una leggera pioggerellina, tanta umidità ma tutto sommato un bel clima per correre. dopo aver fatto il giro dell'isolato mi sono immesso sul naviglio da melchiorre gioia. non avevo idea di quanto ne avessi. certo mi sarebbero un pò girate le balle se avessi fatto poco come la scorsa domenica. ho puntato verso il lambro, la respirazione era buona ma le gambe meno. quando è così lo conosco il motivo, sono i tanti km fatti in auto. ma la c'è la testa a supportare il runner, o per lo meno così si dice. è un andare oltre i 5'40" al km, superato il lambro punto verso vimodrone. torno indietro dopo aver fatto poco più di 9 km, più o meno trovandomi a qualche centinaio di metri dal cartello di cernusco. un tipo mi si affianca e mi chiede di "spingerlo". eccolo lì, quello che mi cammina accanto parlandomi, cosa che io odio. che poi è più lui che spinge me che non il contrario. per fortuna dopo un km e mezzo gira a destra e mi lascia alla mia corsa. faccio un pò di fatica all'altezza di via idro, andando oltre i 6' al km. al semaforo di piazza costantino sono obbligato a fermarmi, c'è il rosso e tante macchine che passano. poco male, posso bere alla fontanella. riparto ma sono rallentato nel ritmo. però superata viale monza accelero, un pò sorprendentemente, tanto che faccio l'ultimo km a 5'39". alla fine faccio 18 km spaccati in 1h44'03", a 5'47" al km. che mi rendono tutto sommato soddisfatto, considerata la settimana da cui provengo. ma mi sa che è inutile ripeterlo ogni volta, ormai sarà sempre così. per correre devo ritagliarmi gli spazi. in questa settimana sono riuscito addirittura a fare una specie di ripetute giovedi sera. con un 5x200 fatto alla grandissima (e che forse mi ha permesso di fare questi 18 km questa mattina). se mi riesce, i miei km li faccio. non supero i 50 ma i 42 e spicci - come in questi ultimi 7 giorni - si possono fare. detto ciò, vi auguro un buon proseguimento di domenica, globalmente si intende.

mercoledì 6 febbraio 2019

perchè san remo è san remo

ebbene sì, mentre sto scrivendo questo post sto ascoltando il festival della canzone italiana, quando ci sono stati annate (e neanche poche) in cui non ne ho visto neanche un secondo. non solo, lo stesso è successo - abbastanza distrattamente - anche ieri sera. ma andiamo con ordine. sono stato via tre giorni, al mare. non per vacanza, ma per lavoro come sapete. lunedi sera non ho cenato da solo ma con una collega. in ogni caso alle 10 ero già in camera, che dovevo ripassare una presentazione per la mattina dopo. che non avrei dovuto fare io, ma il mio capo, colto come qualche milione di italiani dalla solita influenza di inizio anno. beh, sono stati tutti a chiedermi se avevo bisogno di aiuto, se ci voleva qualcuno a supporto ecc ecc..... beh, certo che non ho bisogno di nessuno. ci sono stati tempi in cui parlavo per ore a centinaia di persone, secondo voi posso avere qualche problema a fare una presentazione davanti ad una ventina di persone? vabbè, mi dicono, non conosci l'argomento. beh, a parte il fatto che non è così vero, ma questi hanno la memoria così corta da essersi dimenticati che io posso parlare di "niente" per 4 ore di seguito? ovviamente declinato l'aiuto la presentazione è andata bene. o per lo meno è andata tecnicamente bene, che secondo me con questa roba non si va da nessuna parte. accompagnata la collega alla stazione, ho iniziato a fare il mio giro per arrivare abbastanza presto in albergo. ho cenato da solo ed anche abbastanza male (cosa che secondo me capiterà spesso in questa avventura). una volta in albergo mi sono visto come detto il festival, andando a letto abbastanza presto. perchè questa mattina dovevo tornare a correre. lunedi mattina avevo fatto la prova polpaccio, 6 km fatti abbastanza "veloci", a 5'32" al km, con qualche fastidio ma abbastanza sopportabile. questa mattina, a rigoroso stomaco vuoto, dovevo farne però 10 di km. quando sono uscito c'era già la luce, e questa volta posso dire di averlo visto il mare. 3.5 km fino alla scogliera con relativo ritorno. le gambe rullano abbastanza bene. dopo un primo km iniziale lento, dal secondo al sesto vado regolarmente sotto i 5'30" al km. dal settimo in poi entro nel budello, e lì perdo ovviamente tempo, tra curve e pavè. il decimo, fatto di nuovo nel lungomare, mi vede scendere di nuovo sotto i 5'30". alla fine sono 10,01 km in 55'28", a 5'33" al km. direi due volte bene: per l'uscita al mare, che questa volta ho apprezzato, e per la risposta fisica. per il resto che dire.... torno a vedere san remo! sono stanco, ma questa esperienza per adesso mi sta piacendo. anche qui, pensavano di farmi un dispetto, non capiscono tanto per cambiare un cazzo. buona serata a tutte e tutti.

domenica 3 febbraio 2019

da 54 a poco più di 30

nulla è casuale nella vita figuriamoci nella corsa. se non ho mai fatto una maratona il motivo è nella mancanza di continuità negli allenamenti. a dicembre ho fatto 207 km, a gennaio seppur di poco ho superato i 200 km, la settimana scorsa ho corso 54 km, ma questa settimana che si sta chiudendo si colloca al livello di uno jogger più che di un runner. martedi ho corso alle 7.30 del mattino poco più di 9 km sulla martesana, prima di iniziare una tre giorni che mi avrebbe portato in giro per il nordovest. e nel girovagare mi sono portato via il necessario per correre. giovedi mattina, alle 6.42 (ripeto le 6.42) e con -3,9° sono uscito dall'albergo per correre intorno alla darsena di savona. una roba che una persona normale come esce dall'albergo e sente il vento che gli soffia in faccia fa che tornarsene a dormire. ma il problema non era neanche il freddo, a cui sono abituato. il problema è stato un percorso veramente brutto fatto di curve, pavè, smog delle auto che ti passano a fianco, scalini, tutte cose che potevano favorire l'infortunio. ho portato a casa altri 9 km, ma nei giorni successivi mi sono accorto di avere fastidio alle caviglie, soprattutto quella sinistra. non ho corso venerdi, idem sabato (e d'altro canto non avrei potuto). ieri sera sono andato in un bel locale di brera a festeggiare il compleanno di un amico. si è mangiato, bevuto e ballato. è stata una gran bella serata ma tra una balla e l'altra sono andato a dormire quasi alle 3, cosa che per come sono fatto adesso non rientra nelle mie abitudini. questa mattina in linea teorica avrei dovuto fare un lungo. beh, ho impiegato più di un'ora per farmi venire la voglia di vestirmi da corsa. e quando sono uscito, alle 10, ho constatato che il fastidio alla caviglia era ancora presente. dopo un paio di km ho incrociato una mia amica, con lei ho fatto 3 km ma poi l'ho lasciata andare. in primo luogo perchè dovevo rifiatare, poi perchè le stavo impedendo di correre col suo passo. si è accorta anche lei che avevo una corsa non esattamente coordinata. però stringendo i denti dopo qualche decina di secondi sono ripartito. cercando di fare piccoli passi. dal sesto al nono km sono andato veramente pianissimo. poi però le caviglie e le gambe in generale si sono scaldate, cosa che mi ha permesso di fare gli ultimi 3 km sotto i 6' al km. alla fine ho fatto 12,10 km in 1h12'34", a 6' al km spaccati. una uscita ridicola ma comunque fatta tutta con la testa. gambe e testa presenti o meno, la risultante è che questa settimana ho fatto 30,19 km. kilometraggio questo sì veramente ridicolo, che non ti permette di fare un beato cazzo. e se penso che la prossima settimana sarò ancora più errabondo, con tanto di puntata a roma negli ultimi giorni, beh il dado mi sa che è maledettamente tratto.
detto ciò, adesso mi preparo da mangiare. dopo pranzo se ho voglia torno in brera, questa volta per rivedere la pinacoteca approfittando dell'apertura gratuita. un abbraccio globale a tutte e tutti.