Visualizzazioni totali

domenica 28 aprile 2019

Sarnico Lovere, deludente come due anni fa

la sarnico lovere è una gara bella ma che purtroppo non ho nelle corde, non c'è niente da fare. due anni fa fu il mio primo andare oltre la mezza maratona e dire che andò in maniera disastrosa è un eufemismo. ma avevo le mie giustificazioni, se vogliamo. in questi due anni di km ne ho asfaltati tanti, sono venuti risultati migliori ma soprattutto una attenzione a certi dettagli. non posso neanche dire di essere in cattive condizioni di forma. però quando sono arrivato questa mattina a sarnico qualche brutta sensazione l'avevo. soprattutto dal cielo, perchè è da lì che potevano arrivare i timori. già non sapevo cosa mettermi di sopra, col tempo incerto che c'era. quando siamo scesi io e gli altri ragazzi del gruppo avevo solo la maglietta con manica corta, avendo deciso di lasciare lo smanicato antivento in borsa. e quello è stato l'errore, e lo sapevo pure cazzo. sul lago d'iseo, che è bellissimo sia chiaro, c'è sempre vento. ed oggi ce n'era di più. fin dall'inizio ho avvertito dolori allo stomaco, che la mia testa è riuscita a tenere lontano fino al terzo ristoro, quello dei 15 km, avendo saltato i precedenti. fin lì stavo andando benino tutto sommato. dopo aver bevuto acqua e sali sono ripartito ancora abbastanza bene, ma dal diciassettesimo i crampi allo stomaco sono aumentati, associandoli alla nausea. il vento era sempre fastidiosissimo naturalmente. ho iniziato a camminare e da lì è stato un alternarsi tra corsa e camminata. al 23esimo sono stato addirittura raggiunto da una ragazza del mio gruppo assolutamente neofita, che mi ha dato una mano a trascinarmi al traguardo di lovere, con annessi crampi di ordinanza. alla fine i 25,25 km della mia sarnico lovere sono stati fatti in 2h42'19", a 6'26" al km. ogni commento ulteriore è superfluo. dopo la doccia la nausea non se ne è andata via, nonostante abbia bevuto almeno un litro d'acqua. e al pranzo con gli altri non sono andato subito ma ho aspettato di riprendermi stando seduto in riva al lago. alla fine mi sono ripreso e ho pranzato con loro mentre loro erano al gelato. di positivo ci metto solo due cose: che al traguardo ci sono arrivato e che due anni fa andò persino peggio. portiamoci a casa questa medaglia, questa giornata con gli amici ed un interrogativo. la proverò una terza volta la sarnico lovere?

venerdì 26 aprile 2019

run in seveso, pb stagionale sui 10 km

esiste questo circuito chiamato "corri milano" che ha al suo interno alcune gare che sono delle autentiche chicche. tra queste secondo me la migliore è la "run in seveso", che si svolge ogni anno il 25 aprile in orario serale. le gare della "corri milano" sono corte, al massimo 10 km, e sono meno facili di quanto sembri. i giri da fare sono due, ci sono strappi continui e soprattutto tante curve che ti fanno perdere inevitabilmente qualche frazione di secondo in ognuna di esse. infine questa frequente alternanza di percorso poi spezza il fiato. io però stasera mi sentivo in forma. la temperatura era anche scesa di qualche grado e nel riscaldamento ha iniziato pure a piovere. alla partenza ho fatto la solita cazzata, ovvero quella di partire forte, tanto che il primo km l'ho fatto sotto i 5'. i successivi 5 km l'ho fatti tutti sotto i 5'20", e non di poco. poi ho iniziato a patire la partenza "a razzo" (cosa che era successo anche nelle altre due edizioni a cui ho partecipato), ma questa volta ho retto decisamente meglio, un pò perchè sono più in forma di altre volte, un pò perchè la temperatura aiutava la corsa. diciamo che gli ultimi 4 km li ho fatti ad una media di 5'24". alla fine ho tagliato il traguardo avendo fatto 10,09 km in 53'10", quindi a 5'16" al km. alla fine della fiera la miglior 10 km del 2019. e, particolare non così scontato in una gara in cui partecipano runner molto allenati, una posizione in graduatoria meno da pippa runner del solito. segnalo inoltre un ottimo ristoro finale ma soprattutto la consegna di uno dei migliori pacchi gara ottenuto da quando corro. adesso vediamo cosa farò domenica alla sarnico - lovere. 

lunedì 22 aprile 2019

inzaghissima

ci sono tradizioni che vanno rispettate. tra queste quella di passare pasqua in famiglia (nella fattispecie con i miei genitori, mia sorella, mio cognato, ingrassando di qualche chilo. almeno però ho fatto il fioretto di portarli a messa al santuario dei vips torinesi) e pasquetta a tapasciare. ora, mi credete se vi dico che non tapasciavo da ben 4 mesi? ebbene così è, solo gare nel periodo o altrimenti uscite mattutine sul mio naviglio. a pasquetta c'è l'inzaghissima, che per l'appunto si corre in quel di inzago. si tratta di una delle migliori tapasciate della provincia di milano, organizzata inoltre da un gruppo "amico". ed infatti oggi eravamo credo 37 a partecipare (compreso qualche aggregato, lo ammetto), tanto che siamo arrivati quarti nella graduatoria dei gruppi. dicevo, appuntamento tradizionale e tapasciata che attira tante gente. si stima ci siano stati 2.000 partecipanti, che è un numero impressionante e che richiede una mole organizzativa notevole. per me era una uscita di allenamento. pensavo di fare la 16 km, ma alla fine vista la solita prevalenza di sterrato ho ripiegato sulla tredici, senza spingere e/o forzare, anche perchè - ca va sans dire - il polpaccio destro continua a farmi male. che poi come sempre accade era un pò più corta del previsto. alla fine 12,48 km in 1h12'35", a 5'49" al km. che va benissimo così, credetemi. dentro la palestra un pò di convenevoli con quelli del mio gruppo ma anche con appartenenti ad altre squadre, visto che ormai di runner ne conosco tanti e i nostri colori ormai sono una sorta di marchio di fabbrica. qualche saluto qua e là, poi visto che ero in zona premiazioni ho partecipato al ritiro del premio di squadra. rientrato a casa parcheggiando l'auto ho incontrato il mio potentissimo amico direttore del personale, che si accingeva a correre sulla martesana. adesso andrò a farmi il pranzo di pasquetta ma stando a milano. anche perchè da un momento all'altro inizierà a piovere e pare che duri fino alla mattina del 25 aprile. per tutti voi una buona pasquetta, globalmente come sempre.

venerdì 19 aprile 2019

primo caldo sulla martesana

è stata una settimana molto impegnativa. anzi, diciamocela bene, sono stanchissimo. ho fatto sì tanti km, come sempre, ma li ho fatti distribuiti male e con un continuo salire e scendere dall'auto. ho visto tantissima gente, in gran parte brutta lasciatemelo dire. ma ho preso tanto sole, perchè sono stato sia al mare che al lago e ho trovato sempre tempo bellissimo. ho corso solo martedi mattina, 9 km in quel di savona. dal mio albergo (un albergo stranissimo, in un posto inusuale, però confortevole) a vado ligure e ritorno. 9,03 km in 50'11", a 5'34" al km. non male per aver corso alle 7.10. avrei voluto fare un cortissimo ieri mattina, ma nel mezzo della notte mi sono svegliato e ho spostato la sveglia in avanti. di alzarmi alle 6 non ne avevo alcuna voglia. oggi ho fatto poco più di mezza giornata, che ci sta perchè alle 8.25 ero già sul lago maggiore tanto per gradire. allora ho corso oggi pomeriggio, poco oltre le cinque. solo che oggi a milano (e mi sa in tutto il nord) c'era un caldo pazzesco. quando sono tornato a casa c'erano oltre 20° e la traccia della mia corsa ha detto infatti 21°. mi sentivo stanco. tenete conto che quando sono arrivato a casa mi sono buttato sul letto e mi sono appisolato, facendo tra l'altro sogni strani che però non ricordo. quando mi sono svegliato mi sono un pò violentato per indossare cosciale e maglietta maniche corte, ma lo sapete che può succedere al massimo una volta di derogare, due di seguito è impossibile. ho fatto il giro dell'isolato perchè volevo passare da un punto della martesana vicinissimo a casa mia dove qualche giorno fa diletta leotta si è fatta fotografare per poi mettere la stessa su instagram. vabbè, sto divagando. ho puntato via padova perchè oggi un pò di km dovevo farli, caldo o non caldo. quando fa caldo si corre in maniera strana. qualche km viene bene, qualcun altro viene a cazzo. sono arrivato sul lambro che ero a 6 km. mi son detto che dovevo farne non meno di 11. la preoccupazione principale però era fare gli slalom. figuriamoci, venerdi pomeriggio per giunta santo, bella giornata, sulla martesana c'era il mondo. ci sono stati un paio di punti in cui mi sono dovuto fermare. sono passato sotto casa che ero all'undicesimo km, come sempre dovevo inventarmi qualcosa per arrivare all'obiettivo. alla fine sono usciti fuori 12,22 km in 1h08'03", anche qui a 5'34" al km. a sensazione, stanotte dormirò benissimo. detto ciò, auguro buona pasqua a tutte e tutti, globalmente come sempre.

domenica 14 aprile 2019

27 km tra ieri ed oggi, in mezzo la (sfortunata) tapasciata del mio guppo

post di solo running. ieri ero dai miei, ed anzi c'ero dal giorno prima. quindi appena alzato, ma non prima di aver fatto colazione, sono andato a correre, con l'intenzione o almeno la speranza di fare bene. primo tratto di 3 km in discesa, per poi immettermi nel solito parco di collegno dove seppur sia piano non è mai facilissimo correre. sì perchè l'asfalto è rovinatissimo, ci sono dei tratti col pavè e in alcuni punti per rompere la monotonia è meglio correre sullo sterrato. che poi tutte queste cose hanno comportato il ritorno del male al polpaccio. ho deciso di lasciare il parco dopo 10 km, per tornare a casa dei miei. decidendo però di fare, anche questa volta, il percorso con maggior aumento di quota. se allenamento deve essere che allenamento sia. solo che a 'sto giro, dopo la seconda salita, sono scoppiato. anche se, paradossalmente, la terza e con maggiore dislivello l'ho fatta meglio. ma alla fine ho fatto 15 km a 5'55" al km. una uscita francamente insoddisfacente. non tanto per il tempo ma per come mi sono sentito durante e dopo. me ne sono accorto nelle due successive sedute di defaticamento, dove ho veramente arrancato. 
ieri sera sono tornato a milano perchè stamattina c'era da alzarsi presto. ma non per andare a correre ma perchè c'era una delle tapasciate organizzate dal mio gruppo. sapevamo da giorni che eravamo a rischio meteo. quando sono arrivato alle sei, immersi nel buio, il cielo sembrava risparmiarci la pioggia. finito di dare una mano a sistemare i gazebo e trasportare acqua e pacchi gara, ho preso la mia bandierina per andare a "guadagnare" la mia posizione. una rotonda cazzuta, già fatta in passato, ma con un attraversamento da una strada laterale dove, come immaginavo, nessuno avrebbe rispettato i cartelli e le indicazioni. insomma, mi sono dovuto piazzare in mezzo a cercare di far passare al meglio i runner. ma questo è stato il minore dei problemi. ad un certo punto è arrivato un vero e proprio diluvio, esattamente come preventivato. ho tirato su i miei due cappucci, quella della felpa sociale e quello del piumino e ho continuato a fare il mio dovere. l'ultimo passaggio di runner c'è stato alle 10.40, dopo oltre tre ore che ero in postazione. fradicio dalla testa ai piedi, passando per le mutande. quando sono rientrato al palazzetto ho constatato quello che già immaginavo. il contorno scenico era fantastico, non sembrava una tapasciata ma una corsa vera e propria. quando mi sono informato del numero dei partecipanti ho avuto quella conferma che empiricamente avevo già rilevato facendo la bandierina. troppo pochi i partecipanti. da come ho capito ci siamo se va bene coperte le spese (e grazie agli sponsor). certo, abbiamo ricevuto tantissimi complimenti, dal gruppo con noi gemellato (quando altri della zona in modo infame hanno declinato) ai singoli runner o walkers che hanno corso o camminato. e questi complimenti potremo capitalizzarli nelle prossime nostre iniziative, cominciando da quella estiva che capiterà tra circa tre mesi. 
non mi sono fermato a pranzo con loro, un pò perchè ero così bagnato che avevo solo fastidio, un pò perchè dovevo per forza fare delle cose a casa nel primo pomeriggio. ma appena mi sono sbrigato sono sceso, nonostante la pioggia, sulla martesana a correre. ecco, pensavo di non fare granchè, visto il risultato di ieri e la levataccia di questa mattina. ed in effetti sono partito con le gambe dure e l'ormai noto fastidio al polpaccio. che però è scomparso dopo un paio di km. ed allora mi son detto che avrei puntato al lambro, dove sono arrivato dopo aver fatto quasi 6 km in modo abbastanza decente. ma sono stati i 5 km del ritorno ad essere pazzeschi. sarà stato l'allenamento di ieri, sarà stato vedere tanti runner sfidare la pioggia al mattino, ma fatto stà che quei 5 km li ho fatti in 26'46", con i seguenti riscontri: 5'20", 5'23", 5'24", 5'17". 5'10". e quando all'undicesimo km ho chiuso il gps non mi sentivo neanche particolarmente provato. 5'29" il ritmo dei miei 11 km. che persino il defaticamento verso casa l'ho fatto poi in modo sostenuto. alla fine tra ieri ed oggi ho fatto poco più di 27 km. e sapete una cosa? zero fastidio in questo momento. però la prova del nove sarà domani. per intanto, buona notte a tutte e tutti, e per chi mi legge domani buon inizio settimana.


lunedì 8 aprile 2019

due laghi, una specie di ripetute, l'invidia per i maratoneti, un pò di scazzo

oggi ho avuto la fortuna, perchè così posso ritenerla, di visitare due laghi del piemonte orientale (chi sa di geografia avrà capito di quali laghi io stia parlando). ho apprezzato il lago negli ultimi 10 anni. anzi, è qualcosa di più dell'apprezzamento. se dovessi comprare una seconda casa non la comprerei al mare e nemmeno in montagna, ma sceglierei il lago. adoro milano ma se un giorno vorrò andarmene via e godermi una sorta di "buen ritiro" andrò a vivere al lago. è una dimensione che trovo congeniale. guardo quelle acque immobili e le trovo, come dire, rassicuranti. comunque sono rientrato a casa abbastanza presto, diciamo intorno alle 18.15. e siccome domani so che sarò, tanto per cambiare via ma senza possibilità di rientro presto, ho deciso di andare a correre, sebbene si trattasse della terza uscita consecutiva in tre giorni. sono sceso con l'idea di fare 10 km, ma ho cambiato idea abbastanza subito. ho fatto una sorta di riscaldamento, poi due serie di ripetute intervallate da altrettanti defaticamenti. roba ridicola, sia chiaro. non ne avevo, diciamola tutta. ma la mia attività di runner è una continua ricerca dello slot utile per il decollo. decollo si fa per dire, naturalmente. comunque ripetute e allunghi mi servivano per testare il polpaccio. si dice che se si corre più "velocemente" ciò rappresenta una sorta di prova del nove. al momento in cui scrivo il feedback pare buono. ieri tantissimi del mio gruppo, equamente divisi tra la maratona di milano e quella di roma, hanno fatto il loro personal best. più della metà. qualcuno ha fatto tempi stratosferici, soprattutto uno che ha giusto tre anni meno di me ma ha corso in 3h22'. ieri sera leggevo i loro messaggi o guardavo i loro video nella chat del gruppo e provavo autentica (ma sana) invidia. nel nostro gruppo non c'è competizione, non ci sono quelle ridicole classifiche interne che non servono ad una beata mazza se non a incrinare rapporti. però resta il fatto che loro 'sta maratona l'hanno fatta, anche più volte nella loro vita di runner, ed io no. ormai sono 5 anni che corro ma più che 26 km di corsa in una volta sola non ho fatto. e più passa il tempo, più non se ne farà nulla mi sa. vedremo se questa estate mi verrà voglia di iniziare la preparazione. per adesso so di avere la sarnico lovere a fine mese e per me quella è già una maratona. oggi poi avevo una sorta di scazzo. una di voi sa il perchè. vediamo se domani sarà così o sarà diversa. penso la seconda. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.

domenica 7 aprile 2019

16 km e sentirli tutti

questa mattina mi sono svegliato alle 9.15. non riesco a ricordarmi l'ultima volta che sia successo. ho fatto colazione con calma e sono sceso, dopo le 10, sulla martesana. tempo nuvoloso ma senza pioggia, in testa una idea molto poco compiuta di quello che avrei voluto fare. faccio il giro dell'isolato prima di immettermi sul naviglio. il dolore alla caviglia arriva non subito (benchè abbia corsicchiato anche ieri) ma verso il quarto km e non è neanche tanto forte. io non forzo l'andatura, perchè a quel punto l'obiettivo è fare strada. poco prima del lambro incrocio una mia amica con cui stasera andrò, assieme a tanti altri, a mangiare in un ristorante greco. dopodichè punto verso vimodrone. inizia a piovere, una pioggerellina leggera ma neanche tanto fastidiosa, di quelle però che ti inzuppano. al ritorno alterno km decorosi ad altri non tali, ma sto sempre sotto i 6' al km. passo sotto casa che ho superato i 15 km; ora si tratta di fare il consueto percorso da criceto che mi serve per chiudere. l'ultimo km infatti è sofferente, a 5'55". alla fine faccio 16,05 km in 1h31'54", a 5'44" al km. direi niente di eccezionale, posso fare decisamente meglio, ma era da tre settimane che non facevo una distanza "lunga" e mi serviva come il pane. chiudo la settimana avendo superato i 41 km ma non posso chiudere omettendo gli ottimi risultati che hanno fatto la maggior parte dei nostri maratoneti oggi a milano e roma, in primis chi è andato sotto le 3 ore che è un risultato pazzesco. che poi chiudere una maratona è sempre un grandissimo risultato. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

martedì 2 aprile 2019

martesana rules

oggi è stato l'unico giorno della settimana in cui ho lavorato a milano. e mi è sembrato anche troppo, visto che ho avuto più di una rottura di coglioni. ma poco prima delle 16 mi sono levato dal cazzo che dovevo accompagnare un mio amico da un nostro cliente in lambrate. fatto quello che dovevo fare me ne sono andato a casa perchè a 55 ore di distanza dall'uscita di domenica mattina stavo entrando in crisi d'astinenza da corsa. nuvole grigie, un pò di vento e abbastanza caldo (21 gradi); a consuntivo un bella cornice per correre. parto abbastanza sparato e non sento dolore. dolore che arriva a partire dal secondo km. ma come già avvenuto in precedenza l'ho semplicemente ignorato, tanto che ad un certo punto addirittura scompare. in piazza costantino scatta il semaforo giallo e io riesco a infilarmi tra un autobus ed un'auto a cui chiedo con la mano di fermarsi. da scemi e in ogni caso vuol dire avere perso qualche secondo ma in questo modo non ho stoppato il gps. arrivo al lambro avendo raggiunto i famosi e soliti 5 km. fatti in 26'45", con un terzo km a 5'13". stasera c'erano grandi runner ad asfaltare la martesana, tra cui il famoso "hulk" detto anche "canottiera", perchè qualunque sia la stagione e qualunque sia la temperatura corre per l'appunto in canottiera. dicevo, terzo km a 5'13 ma il successivo, quello di piazza costantino, fatto a 5'27". al ritorno punto, come è successo già la settimana scorsa, ad abbassare ancora il ritmo medio. allora mi metto lì di buzzo buono e riesco ad ottenere un passo costante. 5'18", 5'14", 5'16", di nuovo 5'16". ho l'ultimo dei miei 10 km da fare. provo ad accelerare ma passando sotto i tre ponti della ferrovia è possibile che la traccia gps si sia un pò sbiellata. mi sembra strano di averlo fatto in "soli" 5'14". ma non ha importanza. chiudo il mio 10k in 53'05", a 5'18" al km. il mio miglior 10 k di quest'anno. e devo fare mente locale per ricordarmi quando sono andato più veloce di stasera su questa distanza. si conferma ciò che so da sempre, io rendo meglio al pomeriggio/sera, soprattutto sulle distanze corte. devo però dire che la martesana ha una capacità di motivarmi che non smette mai di stupirmi. stasera c'erano due aironi cinerini nell'acqua, uno vicinissimo a casa mia. cioè, siamo a milano e trovi gli aironi cinerini (ma si trovano anche al parco lambro e al parco forlanini). tu corri, ti volti verso l'acqua e certo vedi le nutrie, ma anche i germani e altri uccelli che non ti aspetti. e come fai a non tributare gli onori a questa milano che, lo sapete no, è la città più bella del mondo? e quindi pensi solo a correre, di dare il massimo cosa che raramente faccio perchè io corro sempre con il freno un pò tirato. certo, quando poi ti siedi dentro il parco della cassina de pomm devi fare attenzione a non vomitare un pezzo di polmone nel recuperare fiato. ma non importa, la martesana si sa, regola tutto. buona notte a tutte e tutti, o buon giorno per domani.