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domenica 26 maggio 2019

marcia delle pecore a melzo

venerdi ho fatto tardi, la scorsa notte ho fatto tardissimo. in entrambi i casi mangiando e bevendo. dicendo tardissimo posso dire di essere andato a dormire intorno alle due. e questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.20 perchè oggi c'era da andare a tapasciare a casa di un gruppo amico. infatti oggi sono stato a melzo a correre la marcia delle pecore. dovevamo essere in tanti ed in tanti eravamo. ma potevamo essere di più. alcuni erano più che giustificati, visto che sono andati a correre la 100 km del passatore (ed altri del gruppo li accompagnavano), altri lo erano un pò meno. siamo andati a premiazione lo stesso come quarti, ma dovevamo essere secondi, senza se e senza ma. io questa mattina mi sentivo a pezzi, anche se devo dire che è tutta la settimana che mi sento a pezzi, nel senso di sentire le gambe più che imballate. questa mattina le gambe non erano imballate ma tutto il resto del corpo si. dopo le foto di rito sono partito decisamente piano perchè di sicuro non era giornata da tempo. per fortuna la temperatura era accettabile (18 gradi, quando l'anno scorso ricordo che faceva un caldo allucinante) e ho deciso di fare il percorso della 14 km. ho corso tante volte a melzo, e più o meno i percorsi li conosco tutti. anche la parte in sterrato non è particolarmente impegnativa, anche se chiaramente avendo grandinato ieri immaginavo di trovare un pò di fango. ma nulla di lontanamente paragonabile a quanto trovato la scorsa domenica. ma ripeto, oggi non c'era nessun obiettivo particolare e mi sono persino fermato ad un ristoro tra il decimo e l'undicesimo km, cosa che ultimamente come sapete non faccio. alla fine il percorso, come volevasi dimostrare, era più corto. sono usciti fuori 13,52 km in 1h18'58", a 5'50" al km. e va bene così, posso garantirvelo. ritirato il riconoscimento (uno stracchino) sono andato a farmi la doccia e alle 10.15 ero già a casa.
avrete notato che ultimamente scrivo solo e soltanto di running. non che non siano successe cose nel frattempo. alcune belle, altre meno, sempre nell'ordine della gestione della vita. un motivo c'è: sento che non ne vale la pena. nel senso che sono sempre più insofferente verso gli spaccati di vita quotidiana. non i miei, beninteso, quelli per forza di cose mi interessano, ma di quelli altrui. il mio precedente blog si chiamava "stanze di vita quotidiana". io e gli altri, mi verrebbe da dire. ma gli altri non li capisco e non mi interessa capirli. non mi interessa capire perchè votano per un partito, perchè scelgano o allontanino un partner, perchè si rapportino con il lavoro in un determinato modo. nelle due cene di venerdi e sabato sono stato con 9 persone, una più diversa dell'altra. e ho sentito cose francamente non udibili, soprattutto ieri sera. mi sono messo anche a dire la mia, ma non serve ad un cazzo. perchè di ripetere l'ovvio non ne ho francamente più voglia. quindi in questo post ho fatto una divagazione, dopo tanto tempo. per la prossima se ne parlerà non so quando. buona domenica a tutte e tutti.

domenica 19 maggio 2019

la mia sesta marcia delle cascine

vi avevo preannunciato che questo sarebbe stato il periodo delle corse del cuore ed anche oggi è stato così. dopo una settimana in cui ho corso pochissimo (settimana comunque molto bella, è giusto evidenziarlo), ieri mattina che ero dai miei mi sono sparato 8 km e mezzo di "semicollinare" sotto il diluvio (un pò di salite dai, non esageriamo), mentre questa mattina mi sono recato in quel di opera per la marcia delle cascine. gara del cuore perchè nel 2014 fu la mia prima tapasciata (oddio, ma quante volte l'avrò già scritto? che scassauallera che sono). da allora sempre presente a questa bella corsa, che di solito fa un migliaio di partecipanti. di solito ma non questa volta, dato che diluvio c'era ieri e diluvio c'era oggi. e siccome se si chiama marcia delle cascine c'è un motivo, quasi tutta quella componente non agonistica (camminatori, persone con cani ecc....) se ne è stata bellamente a casa (benchè avessero già venduto 500 pettorali, mi ha detto un organizzatore). morale della favola, se questa mattina eravamo in 200 era persin tanto. io ero bardato da pioggia, ma ovviamente di sotto non ho rinunciato alle gambe scoperte (giustamente in fondo, alla fine c'erano 13 gradi). non sapevo che distanza fare, ma appena partito stavo bene e allora ho deciso di puntare alla distanza più lunga, ovvero i 16 km. il percorso ormai lo conosco a memoria. all'inizio, diciamo i primi 4 km, è asfalto. poi comincia la parte sterrata: la stradina che costeggia la tangenziale, il golf club a noverasco, di nuovo la tangenziale. ma la parte più brutta è quella dai 9/10 km in poi, che è interamente campagna. ai 10 avevo girato anche abbastanza veloce (55'21"), da lì in poi occorreva capire quanto avesse influenzato la pioggia. beh, la verifica è stata presto fatta: una distesa di fango. e da lì si inizia ovviamente a perdere secondi. di fermarsi ai ristori non se ne parla, le indicazioni sono quelle che sono, la parte destinata ai runner della 16 km sembra un film di guerra sulla ritirata degli alpini in russia durante la seconda guerra mondiale. però in questo periodo sono in forma, certo rallento ma la stanchezza la sento fino ad un certo punto. supero l'ultima parte fangosa ed entro, poco dopo i 15 km, nell'asfalto. ci sono circa 700 metri da lì al traguardo, e torno un pò ad accelerare. vedo il solito rettilineo finale in cui tutti gli anni faccio l'allungo, anche se ad onor del vero a 'sto giro non si può dire che abbia fatto chissà che allungo. alla fine chiudo avendo fatto 15,69 km (ho fatto un paio di tagli, più o meno consapevolmente) in 1h29'03", a 5'41" al km. insomma, direi bene, visto che per almeno il 50% si è trattato di un cross. indossata la medaglia (ebbene si, anche se è una tapasciata danno una medaglia, seppur di plastica, così come consegnano un pettorale) sono andato a fare un mini ristoro. dopodichè ho fatto un pò di defaticamento verso la macchina, dove mi sono cambiato nonostante piovesse perchè ero letteralmente inzuppato, fregandomene delle persone che passavano. domenica prossima altra tapasciata, ma questa volta sarà di gruppo. un saluto globale a tutte e tutti.

domenica 12 maggio 2019

la mezza di bucci, il secondo amore non si scorda mai

questo sarò il periodo delle corse del cuore. 5 anni fa quando iniziai a correre mi prefigurai un traguardo intermedio. su segnalazione del mio amico improbabile sponsor della mia prima tapasciata, nel settembre 2014 puntai a fare la mezza di bucci (dove bucci sta per buccinasco), non nella versione 21 km ma in quella ridotta dei 15 km (o quel che era, non avevo neanche il garmin). la feci bene per i primi 10 km, poi iniziai ad avere difficoltà anche perchè più di 10 km non avevo mai corso. ricordo solo il tempo finale, 1h38' e spicci. dall'anno successivo la mezza di bucci diventò fidal, che saltai non so per quale motivo. ma dal 2016 in poi non ho perso un appuntamento. caratteristica delle passate edizioni (dal 2017 passò da settembre a maggio) fu il gran caldo, una roba pazzesca, tanto che parte in un orario da tapasciata, le 8.45. io mi sono iscritto all'ultimo, perchè volevo vedere se se mi usciva un appuntamento didattico. e l'appuntamento didattico mi è uscito, a mantova nella serata di ieri. insomma, morale della favola ieri sono andato a letto all'una e qualche cosa, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.15. mi sono alzato che ero in coma, ho guidato in coma, sono andato a ritirare il pettorale che ero in coma. poco prima della partenza ho visto i miei amici runner che si sono innamorati conoscendosi in gara e che da qualche mese sono diventati marito e moglie (e lo so, è una bella storia d'amore, assolutamente) e con cui ho scambiato 4 chiacchiere. come spesso capita, quando è iniziata la corsa ho iniziato anche a svegliarmi. la temperatura era ideale per correre questa volta (avrete sentito dei disastri che sono successi ieri in lombardia) ed infatti connect mi ha segnato 11 gradi. sono partito abbastanza contenuto, salvo scoprire che non stavo neanche andando tanto piano. il percorso lo conoscevo bene, è assolutamente pianeggiante tranne un cavalcavia poco primo del decimo km, però è un continuo curvare ed entrare/uscire nei/dai tantissimi parchi di buccinasco, ovviamente con presenza di sterrato. ai 5 giro in 27'16, ai dieci in 55'20". dopo i dieci addirittura abbasso il ritmo, tanto che ai 15 giro in 1h23'41". salto tutti ma proprio tutti i ristori. infatti dal 17° al 19° vado in sofferenza, girando di pochissimo sotto i 6' al km (non mi sono mai fermato una volta in questa gara). ma ormai sono arrivato, devo stringere i denti ed affrontare il nuovo dedalo di vie al rientro. la linea è più lunga della distanza della mezza, quindi anche avendo voluto di fare il tempo non se ne parlava. però voglio chiudere sotto le due ore e qui succede una cosa che molto raramente mi succede nelle mezze, anche quelle dove vado bene. mi esce una "progressione", faccio il 20° in 5'53" ma soprattutto riesco a fare uno spunto notevole nell'ultimo km. infatti guardo il gps e giro in 5'41". a questo punto c'è l'ultima curva e poi il gonfiabile. blocco il gps e mi esce una corsa di 21,17 km in 1h59'58", a 5'40" al km. quinta mezza del 2019 e quinta volta sotto le due ore, anche se a questo giro di un nonnulla. ma sono contentissimo, avendo riposato poco stanotte (ed in genere tutta la settimana) questo risultato mi dà maggiore soddisfazione di altre gare in cui sono andato persino meglio. la mezza di bucci è stato il mio secondo amore, e dove sta scritto che il secondo amore vada scordato. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

domenica 5 maggio 2019

corrilambro

è difficile che io corra, ovvero faccia gare, a milano, lo sapete. questa mattina però ho provato la piacevole esperienza di non svegliarmi prestissimo per gareggiare e/o tapasciare. niente uscita col gruppo bensì nuova corsa legata al circuito "corrimilano", che questa mattina per l'appunto faceva tappa a milano per la corrilambro. come dice il nome stesso, si corre lungo il lambro o meglio dentro il mitico parco lambro (dove negli anni '70 vi furono diversi festival rock alquanto lisergici, una sorta di woodstock italiana con qualche anno di ritardo. fatevi un pò di giri su google che i racconti interessanti non mancano). ma è mitico anche per i runner milanesi perchè è uno dei luoghi deputati di allenamento, ma sicuramente il più impegnativo, perchè non mancano le curve e gli strappi. la corsa consiste in un paio di giri di circa 3 km e mezzo, quindi è una bella gara veloce. sono arrivato molto presto come al solito ma poco male, perchè ho chiacchierato con i diversi amici e amiche all'interno della società che organizza la corsa. come da previsioni ha iniziato a piovere, e devo dire che faceva anche freddo (12,8° dice connect). sono andato a fare un km e mezzo di riscaldamento, poi mi sono messo di nuovo al coperto, dove ho assistito alla cerimonia di vestizione di una top runner che era un inno all'erotismo podistico. a un quarto d'ora dall'orario di partenza (le 10, e quando mai ricapita?) sono tornato al gonfiabile, ho fatto un pò di allunghi e poi mi sono messo sulla linea di partenza, almeno stando vicino agli altri runner mi sono riscaldato. partenza a razzo come al solito ma forse un pò meno del solito, tanta attenzione alla respirazione e via. anche se sono un runner della martesana qualche volta al parco lambro ho corso. come dicevo, la parte brutta sono le curve a gomito quando si percorrono i ponticelli che attraversano il lambro, soprattutto se in salita. per questo bisogna controllare bene battiti e respirazione. facendo ciò forse ho sacrificato qualche secondo al km, ma di base ho tenuto un passo costante e senza faticare troppo. le differenze tra un passaggio kmetrico ed un altro sono stati legati più al percorso che alle gambe. alla fine ho tagliato il traguardo avendo percorso - così dice il mio gps che ovviamente è differente da quello di altri, ad esempio del grande ml che ho visto sia prima che dopo la partenza e l'ha fatta a meno di 4' al km - 6.83 km in 36'01", cioè a 5'17" al km. abbastanza bene, con un pò più di coraggio potevo impiegarci 20/30 secondi in meno, ma non mi lamento affatto, visto che le gare di velocità possono presentare incertezze. a sensazione in graduatoria non sono andato male però. saluti agli amici e poi a casa, con pioggerellina nuovamente in corso. adesso devo pensare se fare una mezza domenica prossima. ad oggi sono al 50% di convinzione, vedremo cosa dice questa giornata. buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

giovedì 2 maggio 2019

2 maggio 2014 - 2 maggio 2019

mi è venuto in mente solo qualche ora fa, dopo aver corso 8 km (anzi, 8,10 km) che si aggiungono ai 13 km fatti ieri mattina. una mezza maratona differita insomma, si potrebbe dire! in verità sapete come stanno le cose, si corre quando si trova il tempo per correre, e oggi pomeriggio c'era la possibilità di fare un pò di asfalto sulla martesana. le corse di ieri ed oggi sono andate bene, soprattutto venendo dopo la gara di domenica andata come sapete. ma mentre facevo la doccia mi sono ricordato che oggi poteva essere un giorno speciale. ho cercato su google, ho digitato 2 maggio 2014 per scoprire che era così. esattamente 5 anni fa, dopo aver ritirato gli esami del sangue, scendevo sulla martesana in un pomeriggio grigio decidendo che - in attesa del responso del medico di base che sarebbe arrivato qualche ora dopo - avrei iniziato a correre seriamente. da circa un paio di anni frequentavo saltuariamente la palestra aziendale (dove correvo al massimo mezz'ora facendo non più di 4,2 km, e chiunque corra seriamente sa che è un ritmo da rincorunner), da qualche anno giocavo a calcetto (ma le calorie perse venivano recuperate ampiamente se non superate nelle cene post calcetto). avevo una vita irregolare insomma. la mia fidanzata dell'epoca diceva che ero bello lo stesso ed era solita appellarmi con un vezzeggiativo che forse esprimeva in pieno i kg in più dell'epoca. il medico disse che non stavo morendo ed io nel frattempo avevo corso circa 3 km (all'epoca non lo sapevo, oggi che conosco la martesana a memoria posso dirlo). sapevo che da lì ad un mese ci sarebbe stata una tapasciata sponsorizzata da un mio amico (da allora corsa ogni anno ed anche quest'anno dovrebbe essere così), con percorso minimo di 5 km. in quel mese aggiunsi qualche centinaio di metri ad uscita. non avendo gps non so dire se ai miei primi 5 km ci sia arrivato sulla martesana o nella tapasciata. di certo posso dire che ho avuto un approccio abbastanza "scientifico" alla corsa. piccoli passi ma costanti. la corsa mi ha "salvato". no attenzione, non sto parlando di cura della depressione o robe del genere, che queste cose non mi appartengono. e non parlo neanche di valori del sangue, che anzi per alcuni di loro di miglioramenti non ce ne sono stati (da qui la leggenda assolutamente falsa che correre ti permette di mangiare e bere ciò che vuoi, cazzata colossale). però superati i 50 anni ormai (un vecchio dai, diciamolo) mi ha reso ancor più disciplinato e metodico. e senza disciplina, senza metodo, senza abnegazione, senza costanza, soprattutto senza una passione vivere non ha alcun senso. da quando utilizzo il gps ho percorso 7.240 km. se aggiungo quei 7 mesi senza garmin con tutta probabilità si superano gli 8.000 km. da madrid a san pietroburgo e ritorno. boh, non sono tantissimi a dire il vero. ma per farli ci vuole tanta testa e non solo le gambe. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.