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domenica 12 maggio 2019

la mezza di bucci, il secondo amore non si scorda mai

questo sarò il periodo delle corse del cuore. 5 anni fa quando iniziai a correre mi prefigurai un traguardo intermedio. su segnalazione del mio amico improbabile sponsor della mia prima tapasciata, nel settembre 2014 puntai a fare la mezza di bucci (dove bucci sta per buccinasco), non nella versione 21 km ma in quella ridotta dei 15 km (o quel che era, non avevo neanche il garmin). la feci bene per i primi 10 km, poi iniziai ad avere difficoltà anche perchè più di 10 km non avevo mai corso. ricordo solo il tempo finale, 1h38' e spicci. dall'anno successivo la mezza di bucci diventò fidal, che saltai non so per quale motivo. ma dal 2016 in poi non ho perso un appuntamento. caratteristica delle passate edizioni (dal 2017 passò da settembre a maggio) fu il gran caldo, una roba pazzesca, tanto che parte in un orario da tapasciata, le 8.45. io mi sono iscritto all'ultimo, perchè volevo vedere se se mi usciva un appuntamento didattico. e l'appuntamento didattico mi è uscito, a mantova nella serata di ieri. insomma, morale della favola ieri sono andato a letto all'una e qualche cosa, questa mattina la sveglia ha suonato alle 6.15. mi sono alzato che ero in coma, ho guidato in coma, sono andato a ritirare il pettorale che ero in coma. poco prima della partenza ho visto i miei amici runner che si sono innamorati conoscendosi in gara e che da qualche mese sono diventati marito e moglie (e lo so, è una bella storia d'amore, assolutamente) e con cui ho scambiato 4 chiacchiere. come spesso capita, quando è iniziata la corsa ho iniziato anche a svegliarmi. la temperatura era ideale per correre questa volta (avrete sentito dei disastri che sono successi ieri in lombardia) ed infatti connect mi ha segnato 11 gradi. sono partito abbastanza contenuto, salvo scoprire che non stavo neanche andando tanto piano. il percorso lo conoscevo bene, è assolutamente pianeggiante tranne un cavalcavia poco primo del decimo km, però è un continuo curvare ed entrare/uscire nei/dai tantissimi parchi di buccinasco, ovviamente con presenza di sterrato. ai 5 giro in 27'16, ai dieci in 55'20". dopo i dieci addirittura abbasso il ritmo, tanto che ai 15 giro in 1h23'41". salto tutti ma proprio tutti i ristori. infatti dal 17° al 19° vado in sofferenza, girando di pochissimo sotto i 6' al km (non mi sono mai fermato una volta in questa gara). ma ormai sono arrivato, devo stringere i denti ed affrontare il nuovo dedalo di vie al rientro. la linea è più lunga della distanza della mezza, quindi anche avendo voluto di fare il tempo non se ne parlava. però voglio chiudere sotto le due ore e qui succede una cosa che molto raramente mi succede nelle mezze, anche quelle dove vado bene. mi esce una "progressione", faccio il 20° in 5'53" ma soprattutto riesco a fare uno spunto notevole nell'ultimo km. infatti guardo il gps e giro in 5'41". a questo punto c'è l'ultima curva e poi il gonfiabile. blocco il gps e mi esce una corsa di 21,17 km in 1h59'58", a 5'40" al km. quinta mezza del 2019 e quinta volta sotto le due ore, anche se a questo giro di un nonnulla. ma sono contentissimo, avendo riposato poco stanotte (ed in genere tutta la settimana) questo risultato mi dà maggiore soddisfazione di altre gare in cui sono andato persino meglio. la mezza di bucci è stato il mio secondo amore, e dove sta scritto che il secondo amore vada scordato. a me piace correre, perchè correndo si va avanti.

4 commenti:

  1. La mitica mezza di Buccinasco, senza te non partivano!

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  2. Che cosa tenera che si siano innamorati così :)
    Di sicuro hanno una bella e grande passione che li accomuna.

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  3. Il secondo amore, dicono, è di solito un amore più profondo e più consapevole del primo. Magari è così anche nel tuo caso!

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  4. E infatti, se è un amore così antico, non deve essere scordato. Contento della tua soddisfazione.
    P.s. bella storia quella dei due runner sposati.

    Moz-

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