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domenica 8 settembre 2019

tapasciata sotto il diluvio a truccazzano

venerdi e sabato sono stato al mio solito meeting di inizio anno degli istruttori. a 'sto giro è toccato a me guidare, per fare la bellezza di 707 km tra andata e ritorno. ritmi serrati, ambientazione da socialismo reale (la costruzione dove eravamo ospitati, con stanze rigorosamente da tre in cui come sempre c'è uno che russa emettendo un suono da contraerea inglese all'inizio della 2° guerra mondiale) e adulti che vengono trattati come se fossero ragazzi della IV° ginnasio. ovviamente la parte più brutta era quella dei quiz, che ho superato anche questa volta non riuscendo però (anche questa volta) a non fare 0 errori (e niente, prima di smettere mi piacerebbe tanto riuscirci). sono tornato a milano ieri nel tardo pomeriggio, neanche tardissimo ma stanco il giusto. questa mattina il gruppo partecipava ad una bella tapasciata in un paese vicino, ovvero a truccazzano. le previsioni davano pioggia. però le hanno sbagliate, perchè è sceso il diluvio. alle 5 mi sono svegliato per i tuoni e fulmini, e ovviamente riprendere sonno non è stato possibile. ho fatto colazione e sono uscito da casa. un freddo dell'ostia, ma per fortuna con pioggia cessata. pia illusione, perchè proprio arrivato al luogo di incontro la pioggia è tornata a scendere per giunta copiosamente. foto di rito con i ragazzi, poi alle 8 spaccate ho preso il coraggio di partire, insieme ad altri tre compagni di squadra. in particolare uno dei tre è quello che aveva fatto con me la mezza a savona. pioggia fortissima, un km di asfalto o poco più con voragini più che pozzanghere poi inizia la campagna ed il fango. io sento un pò di dolore ma neanche tanto. però il mio compagno di squadra, in un tratto in cui era dietro di me, mi dice che ho una corsa "scentrata". a me non sembra più di tanto, ma evidentemente è così. dal quinto si esce dalla campagna ma dura poco. evitiamo i ristori e iniziamo a costeggiare, in un senso e nell'altro, il muzza. sarebbe anche un bel tratto ma è per me faticoso ovviamente. come bippa il decimo km dico al mio amico di andare via per conto suo. lo vedo più in forma di me ed anche se finalmente siamo tornati sull'asfalto non voglio fermarlo. anche se alla fine della fiera riparto pure io. mi sembra di essere in discesa, scoprirò sul connect che era strada piana anzi persino un pò in salita. vedo il gonfiabile in lontanza, doveva essere una 12 km, in realtà chiudo - con corsa continua e senza nessuna interruzione - facendo 11,66 km, fatti in 1h08'07", a 5'51" al km. direi più che bene secondo me, considerati tanti fattori. più che decoroso il riconoscimento alimentare. peccato per i numeri risicati della tapasciata causati dalla pioggia; pensate un pò che alle 10 è uscito il sole! buon proseguimento di domenica a tutte e tutti.

6 commenti:

  1. Ci vuole tanta forza di volontà per affrontare il diluvio...

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  2. Ma sbaglio o é un po' che ti trascini lo "scentramento"?

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    1. da fine luglio. però in realtà ho capito che non è grave e, ti dirò, ho anche capito cos'è e non dipende dalla corsa. il mio medico che è anche osteopata mi ha detto che è cervicale. io credo mi sia venuto per la bocchetta dell'aria condizionata in auto. questa cosa, come dice un amico, è arrivata all'improvviso e potrebbe andarsene all'improvviso.

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  3. se piove non metto piede fuori dal letto. sei granitico

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  4. Corri ragazzo laggiù
    Vola tra i lampi di blu
    Corri e va' per la terra
    Vola e va' tra le stelle
    Jeeg va', cuore e acciaio

    È ché mentre leggevo mi è venuta in mente la sigla di Jeeg Robot.

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