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mercoledì 4 dicembre 2019

un antivento che hanno tutti, qualche storia milanese, un allenamento finalmente positivo

nel settembre 2015 feci la mezza maratona di monza sotto un diluvio pazzesco dal settimo, ottavo km in poi. ma non voglio tornarci su, lo dico solo per evidenziare il fatto che nel riconoscimento di gara vi fosse un kway antivento giallo a maniche lunghe della diadora. sono passati più di 4 anni e questo antivento mi ha accompagnato in tantissimi allenamenti e persino tante gare (mi vengono in mente un'altra mezza a monza e quella da salsomaggiore a fontanellato). ma il punto è un altro, ovvero che questo indumento lo vedo in qualunque gara o tapasciata che io faccia addosso ad altri runners (estranei come amici ed anche un pò più di amici), fosse anche solo per indossarlo prima o dopo la corsa. non è che la partecipazione a quella mezza fosse particolarmente significativa; per dire, c'è più gente alla stramilano. ma quell'antivento è utile e resistente. così come lo indosso ancora io, lo stesso fanno altri. ecco, l'unica cosa è che a forza di metterlo in lavatrice si sta un pò sbiadendo. ma poco male, ho un altro antivento sempre della diadora e sempre dello stesso colore, con l'unica differenza che è smanicato. 
sono stato al cinema stasera. ho visto un film da sei e mezzo, che comunque è una sufficienza piena. nel tornare a casa ho fatto delle considerazioni che saranno - quando succederà - oggetto di apposito post, cosa che per adesso escluderei visto che è presto. milano è bella ma anche un pò strana. vicino a dove ubicato il mio ufficio è in corso da quasi due mesi una protesta di alcuni residenti contro la soppressione di una fermata del tram. cioè, io so benissimo che quella linea di tram ha una fermata ogni 200 metri in quel tratto e quindi secondo me ha fatto più che bene l'azienda dei trasporti a sopprimere una fermata. e poi che cazzo, si tratta di due minuti a piedi, che male faranno? ed invece gli striscioni, i lenzuoli appesi ai balconi che neanche a palermo dopo la morte di falcone. a circa 1 km da casa mia invece sorgerà un nuovo grattacielo. io adoro i grattacieli, per me le città si dovrebbero sviluppare in altezza. ebbene, sabato mattina mi trovavo in coda all'ufficio postale e dopo aver pagato l'ennesima multa presa per divieto di sosta, nel tornare all'auto, ho visto che c'era una raccolta di firme per chiedere che la nuova torre fosse sì alta ma meno alta del progetto. ma che significa? vanno bene 12 piani, oltre no? ma che discorso è? per la cronaca, ho fatto una ricerca su google e pare che la torre avrà in altezza 25 piani. e si lamentano perchè attorno gli edifici sono più bassi. ma fottetevi.
sono stato due giorni via per lavoro. avrei dovuto correre al mare questa mattina ma poi i programmi di lavoro sono cambiati e mi sono dovuto alzare molto presto. in compenso sono tornato a milano altrettanto decisamente presto e poco dopo le 5 sono andato a correre sulla martesana. beh, non so che cosa sia successo - magari il primo vero freddo della stagione - ma stasera sono andato veramente "forte". 9 km in meno di 50', a 5'32" al km. ecco, se riesco a fare un paio di uscite così forse - dico forse - significa che sono uscito dal pantano in cui sono dentro da mesi. e magari posso pensare a qualcosa di più decoroso. buona notte bagaj, o buon giorno per domani.

4 commenti:

  1. Chissà se c'è un motivo più profondo della soppressione di quella fermata... magari l'altra è difficile da raggiungere.
    Comunque, peccato che il mare sia saltato.

    Moz-

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  2. La soppressione della fermata: lì farei venire a vivere un po'qua!

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  3. Si dovrebbe manifestare per qualcosa di più importante, credo. 200 metri a piedi non mi sembra una gran cosa, ma ormai son tutti comodini e non hanno voglia di muovere il sederotto.

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  4. Basta, ho deciso, anch'io voglio una giacca antivento della Diadora.

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