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giovedì 26 marzo 2020

silenzio/4

come capita sovente, se sono al cellulare cammino e questo voi lo sapete. ieri sera ero al telefono dopo cena, boh saranno state le 21.30 inoltrate. guardo fuori dalla portafinestra della cucina e mi sembra di scorgere un'ombra sulla martesana. cerco di mettere a fuoco meglio ed è una donna o ragazza che corre, con un passo velocissimo tipo 4'20" al km se non meno. penso che non possa vero, ma siccome la telefonata è lunga dopo una ventina di minuti me la rivedo passare, sempre molto veloce, e questa volta non ho dubbi, si tratta di una runner che sta sfidando qualunque tipo di decreto, che sia di conte o di fontana. al telefono la mia interlocutrice mi dice che questa è un pò matta a rischiare di correre a quell'ora. a quella velocità, le rispondo, non è neanche così facile prenderla. in realtà questa è la prova che non potranno tenerci a casa ancora troppo. che per adesso è la paura il collante che non ci fa uscire, altro che i mille decreti. ma presto o tardi si uscirà. le donne perchè non potranno più fare a meno del parrucchiere, gli anziani perchè inizieranno a sclerare in casa che tanto vale suicidarsi se si devono passare gli ultimi anni della vita in questo modo, i giovani perchè vaffanculo muoiono i vecchi. mi gioco anche la scadenza, dico tra il 5 ed il 10 aprile al massimo e, ripeto, a prescindere dall'epidemia. in queste settimane la mia vita sarebbe dovuta cambiare in modo importante. ahimè il coronavirus ha fermato questo cambiamento. formalmente ho solo spostato la scadenza in avanti, in verità qualcosa dentro di me dice che non se ne farà più nulla, per almeno tre ragioni. non mi va di raccontare questa cosa; per quanto razionale e resiliente sono molto amareggiato. mi sentivo così forte, così sicuro quando ho iniziato questo percorso nel momento del suo avvio. più in generale dico che, a prescindere da quando finirà, la mia generazione non potrà che deporre le armi. non parlo nell'immediato, ma se come credo si avvierà una crisi economica pazzesca che ci piaccia o no saremo parcheggiati fuori dai nostri luoghi di lavoro. questo perchè dovremo fare entrare - non per altruismo ma per mero calcolo economico - i giovani. si aprono, forse finalmente, delle opportunità per chi ha meno di 40 anni ma attenzione, anche lì avverrà una selezione perchè come sempre non siamo tutti uguali. oggi pomeriggio mi tocca andare a fare la spesa, che ne ho zero voglia di farmi ore di coda per entrare al supermercato, altro che momento di svago. solo che ho finito quasi ogni cosa per cui non ho alcuna alternativa. per intanto - ed anche lì ho zero voglia - vado a fare un pò di plank ed esercizi. la giornata come sempre sarà lunga insomma.

32 commenti:

  1. E' difficile stare in casa, difficile non fare sport all'aria aperta se si era abituati a farlo sempre. Quella donna era pazza, ma forse davvero non ne poteva più. E fra poco non ne potremo più tutti, a prescindere da multe, decreti e paura. Siamo spaventati ma anche stufi.
    Comunque mi sa che la clausura è il male minore...c'è gente che sta finendo la scorta di denaro...
    Un abbraccio.

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  2. hai visto correre una deficente. bisogna stare a casa. stufi o meno. Dylan

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    1. da giorni, anzi da settimane ho smesso di essere assolutista. l'ho fatto all'inizio di questa vicenda, peraltro sbagliando. sui social sono in silenzio quasi totale, il blog è un diario dove posso permettermi di sbizzarrirmi un pò di più. asetticamente hai ragione. ma una runner così brava a quell'ora non fa alcun danno agli altri. sono molto più preoccupanti, per sè, per gli altri, per il SSN, i tanti vecchietti che vanno in giro - loro che sono la categoria a rischio per eccellenza - - a comprare il giornale o a far finta di andare in farmacia, come ho visto fare oggi.

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  3. Anche a me non piace andare a fare la spesa, ci sono stata oggi pomeriggio e ho dovuto aspettare un bel pò prima di poter entrare. Che noia !! Ci vado una volta a settimana perchè non mi piace andare al supermercato. Hai ragione : questa dura prova farà saltare i nervi a tutti, basta solo che arrivi un pò di caldo e chi li tiene più i vecchietti, i ragazzi, gli sportivi... Io sono in pensione da pochi mesi e mi ritengo fortunata, in questo difficile momento !! Saluti e forza !!!

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    1. oggi 60 minuti di cosa, una tensione pazzesca, altro che due ore di svago.....

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  4. Comunque spero che finisca questa storia che le regole valgono solo per i fessi.

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  5. E vabbè, allora facciamo come al solito e legittimiamo tutto perchè siamo stufi.

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    1. gli italiani, lo hanno detto anche nella triste conferenza stampa delle 18, si stanno comportando bene. a Milano e in lombardia direi benissimo, a parte qualche vecchietto indisciplinato come detto sopra. ma quanto potrà oggettivamente durare? Milano è una città di single, io ho delle amiche che sono sull'orlo del baratro, che hanno attacchi di panico, che stanno impazzendo in casa. troppo facile giudicare, troppo facile. un runner si è suicidato in Irpinia perchè non poteva correre. certo, aveva altri problemi, ma che la corsa per molti sia una alternativa allo psicanalista è cosa conclamata.

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    2. Ma non è questione di giudicare, è che i privilegi di tutti sono sospesi come è giusto che sia.
      Peccato che quelli che adesso tornano a chiamarsi privilegi fino a ieri si chiamavano a torto diritti quindi tutti giù a sclerare per questioni che alla fine non sono di importanza capitale.
      Scusami Fra, proprio non riesco a mandare giù questa cosa, questo continuare a fare sembrare peggiore di quello che è la situazione di ciascuno, generalmente parlando. Ovvio che ci sono anche alcune situazioni estreme ma non è questo lo standard che invece è composto da gente che si annoia perchè si è sempre lamentata di non aver tempo per sè e che ora non è in grado di gestirlo, il tempo. E insomma, nessuno di noi ha fame, nessuno di noi ha freddo, nessuno di noi ha condizioni oggettive tali per cui lamentarsi. E' mai possibile che non si possa stare semplicemente a casa senza farla sembrare una tragedia invece che un semplice fastidio? E dai su...

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    3. Resiliente come sono io posso restare a casa anche fine a luglio

      Non ne sarei felice ma non avrei difficoltà particolari salvo temere per alcune questioni riguardanti la salute

      Ma io sono io, gli altri sono gli altri e soprattutto i diritti restano diritti ed in questa fase ne abbiamo sospesi un bel po'

      La gente che voleva più tempo per sé mica lo chiedeva per stare a casa, ma per andare in piscina, in bici, al mare ecc....

      E to ricordo che durante la seconda guerra mondiale c'erano le bombe ma si usciva da casa

      Quindi io non banalizzerei questa cosa, seconda pet importanza solo ai problemi economici

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    4. Io non userei termini come banalizzare invece, perché una volta di più è questione di rimettere le cose nella giusta prospettiva. Non è divertente, ma non è una tragedia.
      Si può benissimo stare senza parrucchiere, corsa, teatro e piscina e non si può stare senza un piatto di minestra.
      Certo ci vuole uno sforzo individuale che permetta di capire e considerare il tutto per quello che è invece di volersi per forza sentire vittime e prigionieri.

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    5. io francamente non capisco dove tu voglia andare a parare

      ero tra i quelli che diceva che sarebbe stata una banale influenza

      così come c'era chi, molto più autorevole di me, che diceva che è successo in Cina perchè mangiano animali e sono sporchi

      noi non mangiamo animali e mediamente ci laviamo eppure andiamo dritti verso decine di migliaia di morti

      quindi vorrei capire perchè la gente, di fronte a tutto ciò, non debba provare disagio. il 95% delle persone che abita a milano, se non di più, vive in appartamenti. non ha giardino, non ha cortile, non ha un cazzo, a differenza di chi abita in provincia, che per una volta ha un qualcosa di più positivo rispetto a chi sta in città.

      non voglio dire che siamo nel pericolo come chi lavora in corsia o in un supermercato, ma che si sia vittime e prigionieri di questa cosa mi pare ovvio come è ovvio che il sole sorge al mattino e tramonta la sera.

      aggiungici le altrettanto ovvie incertezze sul futuro; tra nove mesi rischiamo di avere 8 milioni di disoccupati in Italia. o di avere 5 milioni in CIG. rischiamo di avere un'Italia e una Europa in ginocchio. le persone questa cosa ce l'hanno chiara. possono stare senza parrucchiere, teatro, piscina oggi. ma sanno che potranno fare molta più fatica tra qualche mese. però devono avere pazienza. devono fare uno sforzo individuale. che fanno peraltro. ma tu vorresti anche che lo facessero senza angoscia. insomma, mi sembri un pò troppo integralista. mi ricordi un pò quelli del blog di là, tanto per essere chiari.

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    6. Perdonatemi l'intromissione, entrambi.
      Io questa angoscia la capisco. Perché il problema non è solo dover stare in casa, il problema sono tanti piccoli tasselli che giorno dopo giorno ci mettono a disagio e creano panico.
      Sappiamo di doverlo fare e lo facciamo, per carità, ma il farlo ha un costo anche di natura psicologica che non può essere infilato sotto un tappeto fino a data da destinarsi.
      Ci sono persone che vivono sole in appartamenti minuscoli, anche privi di buone finestre o di balconi. Non è uno spasso, può diventare una prigione fisica e mentale. Se poi queste stesse persone iniziano a preoccuparsi di non poter pagare l'affitto o di acquistare la pasta, anche da mangiare in bianco, capirai che tutto si amplifica fino a diventare una fonte di stress incalcolabile.
      E' un fardello per tutti ma per qualcuno lo è di più. Non giustifico la runner ma intimamente la comprendo.

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    7. ma poi non è neanche giustificare o meno il punto. il problema è come sempre l'empatia, l'entrare nella testa degli altri. le casistiche sono così sterminate che mettersi lì a giudicare che senso ha? guardiamo alle conseguenze economiche. ci saranno problemi per le partite iva, ci saranno problemi per i dipendenti i cui problemi possono essere superiori o inferiori a quelli delle partite iva a seconda delle situazioni che andranno a verificarsi. la runner che corre alle 21.30 avrà avuto 10 buoni motivi per correre magari. se avessi corso io alle 21.30 probabilmente non ne avrei avuto neanche uno

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    8. La comprendo l'angoscia, la preoccupazione, il disagio e li condivido. Sono in cassa integrazione al momento, tanto per dire che non è che sono esente dai problemi.
      Però c'è differenza tra preoccupazione e vittimismo e quello che leggo e sento in giro, per la maggior parte, è vittimismo.
      Leggo gente che non ha nemmeno l'ombra dell'intenzione di tirarsi su dal baratro e che non perde occasione per dire quanto difficile, quanto di merda, quanto tragico, quanto insostenibile sia lo stare a casa.
      Ora: è difficile, ma uno lo può pure uno sforzo e cercare cose positive (che poi è quello che fai tu Dama, sempre)perchè porca miseria ce ne sono eccome, basta volerle vedere in qualunque circostanza.
      Che poi è quello che fanno anche il resto dell'anno eh, niente di nuovo dotto al sole. Il lavoro fa schifo, la vita fa schifo, la quarantena fa schifo, fa tutto schifo.
      E allora bon, che schifo sia.
      Oppure si può guardarsi attorno e scoprire che esiste un modo diverso di guardare alla vita ed alle cose, mettendoci un briciolo, ma un briciolo, di volontà ad essere positivi ed a tirasi fuori dal pozzo di cui parlava Dama nel suo (preciso e profondo come al solito) post.
      Mi riferisco alle persone normali, ai miei amici, agli amici di Fra che immagino come noi e come gli amici miei siano persone mediamente benestanti che non devono preoccuparsi di un affitto o di un piatto di minestra.
      Voglio arrivare qui Fra e da nessuna altra parte.

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    9. io vivo da solo e credo che già questa sia una prova, visto che fisicamente non tocco una persona da quasi un mese. ce la faccio senza se e senza ma lo ribadisco. ed anche sui problemi economici sono certo che ci siano persone che ci marcino. solo che il tempo è una risorsa scarsa. siamo (sono) in casa quarantenati (quarantenato) e già questo è tutto tempo che nessuno ci (mi) restituisce. solo per questo sono certo che nel mio giro di conoscenze ed amicizie ci siano soggetti che hanno questo pensiero. io di cose positive in questa vicenda non ne vedo neanche mezza. la vita che facevo prima non era perfetta ma non era affatto una brutta vita. e so per certo che non tornerà più, se non fosse per il fatto che nel frattempo sarà invecchiato. in questo momento c'è la triste conferenza stampa della protezione civile, 969 morti. mi è arrivato un messaggio da una partita iva che così recita "speriamo di poter mangiare a maggio, altrimenti moriamo tutti dio di covid o di fame".

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    10. Io la vedo esattamente al contrario: questo è un tempo pienissimo per me, in cui pensare e decidere che tipo di persona si vuole essere. Tempo in cui fare una revisione di se stessi e stabilire se si vuoel ricominciare nello stesso modo di prima o se fare cambiamenti.
      La convinvenza prolungata forzata, per chi ne soffre, è anche questa un modo per ricalibrare i rapporti, per fare se serve un passo indietro nelle posizioni e ricominciare a conoscere chi c'è dall'altra parte.
      E per te questa è solo retorica, per me è il fondamento della mia vita, lo scrivevo anche da Dama: alla fine di tutto questo spero di trovarmi ad essere la persona che voglio essere e non dovermi nascondere ai miei stessi occhi con scuse ed alibi.
      Per me non è tempo sprecato, anzi.

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    11. "speriamo di poter mangiare a maggio, altrimenti moriamo tutti o di covid o di fame".

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    12. ognuno vede la vita, la propria ed in generale, in chiave soggettiva

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  6. E' vero in casa non si può stare proprio, io quoto Sara ma sono ogni giorno a lavoro, di correre non se ne parla ma ho imparato a salire le scale a piedi, ascensori non se ne parla, meglio evitarli..e..si va avanti; Certo è che Sabato scorso ho atteso 130 persone (davvero, con il numerino) prima di entrare al supermercato e ho comperato pochissime cose come latte uova e biscotti.. grazie domenica scorsa tutto chiuso capirai se rifaccio nuovamente la fila..
    Un abbraccio
    Maurizio

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  7. Le tue amiche possono fare l'uncinetto.

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  8. Sai chi sta peggio?
    Chi ha l'amante. La clausura ti devasta

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  9. Mah, io non so che dire. È una situazione troppo complessa.

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  10. Per me è ancora facile, sono totalmente a casa solo da lunedì, e inoltre ho i bambini, il non marito, gli amici al telefono, abito fronte piazza quindi comunque la gente che va a comprare il pane la vedo passare, abbiamo un piccolo giardino. Fossi in un appartamento magari con vista su cortile interno o statale, da sola mi può andar bene, magari per una, due settimane, poi inizierei ad avere istinti suicidi anche io.
    Correre mi manca, mi mancano le passeggiate, la montagna, ma ho iniziato qualche piccolo allenamento in casa, e a saltare la corda, nulla di impegnativo eh.
    Insomma per concludere a me per ora va bene, ma capisco chi non ce la fa più, ho smesso di giudicare parecchio tempo fa.

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  11. Io penso che almeno fino al 20-25 aprile riusciremo a star chiusi in casa.
    Poi sì, specie con la primavera, i primi caldi, ma soprattutto penso all'estate... la gente uscirà e bon.

    Moz-

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  12. E' difficile stare in casa, difficile non fare sport all'aria aperta, o soltanto non uscire per prendere aria, soprattutto per coloro che erano abituati a farlo regolarmente ed a fare sport all'aperto. In questi casi bisogna pensare a quale sia la cosa più importante. La cosa più importante ora è la salute di tutti ed al momento quella di dare meno possibilità di contagio al virus. Altrimenti davvero gli ospedali, i medici e gli infermieri non potranno riuscire a curare il numero di contagiati. Speriamo che almeno a fine Aprile si possa pensare ad uscire liberamente di nuovo (sempre con la mascherina temo, guardando cosa succede in Cina) ma almeno poter uscire liberamente. Buon fine settimana

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  13. Ciao, chi esce o pretende di uscire di casa in questi tempi e magari solo per correre, giovane o vecchio che sia, o è un disturbato mentale o semplicemente un cretino, che va severamente punito.
    Un caro saluto fulvio

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